Banksy in mostra a Roma

3 Mag

Banksy: Guerra Capitalismo e Libertà in mostra a Roma a Palazzo Cipolla dal 23 maggio 2016.
La fonte della notizia (in attesa di conferma ufficiale) è il sito bizzarro.xyz: sarebbe quindi in programma a fine primavera una mostra dedicata al celeberrimo (e anonimo) artista della street art.
Solo pochi mesi fa, a Bologna, una mostra privata e a pagamento dedicata a Blu ha invece scatenato una serie di polemiche che hanno portato l’artista a cancellare le sue opere pubbliche e gratuite.

Banksy (Bristol, 1974) è un artista e writer inglese.
È uno dei maggiori esponenti della street art. Il vero nome dell’artista non è noto. Si sa tuttavia con certezza che è cresciuto a Bristol. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil che, proprio con Banksy, è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone a nordest e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensabili come le gabbie dello zoo di Barcellona.

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Notte dei Musei 2016: sabato 21 maggio

13 Apr

Sabato 21 maggio torna La Notte dei Musei, con eventi e aperture serali straordinarie nei musei di tutta Europa.

A Roma La Notte dei Musei prevede attività di animazione culturale e spettacolo dal vivo presso i Musei Civici di Roma Capitale, tra le ore 20.00 e le ore 2.00 di sabato 21 maggio 2016.

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La Notte dei Musei 2016: sabato 21 maggio

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Mucha e la Massoneria

29 Mar

Forse non tutti sanno che… Alfons Mucha fu un celebre artista massone.

Mucha venne iniziato alla Massoneria nel 1898 a Parigi; l’influenza del simbolismo massonico si percepisce in molte sue opere ed in particolar modo nel Pater. Dopo la nascita della Cecoslovacchia nel 1918, Mucha ebbe un ruolo decisivo nella fondazione della prima Loggia ceca, la Komensky di Praga, e divenne anche Gran Maestro della Gran Loggia di Cecoslovacchia. Mucha creò molti disegni a tema strettamente massonico, comprese patenti, carte intestetate e medaglie.

Fonte: Wikipedia

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Mucha e la Massoneria

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Alphonse Mucha in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano

29 Mar

Alphonse Mucha: tra Art Nouveau e Utopia in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano dal 15 aprile all’11 settembre 2016.

Alfons Maria Mucha (Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) è stato un pittore e scultore ceco. Il suo nome viene spesso francesizzato come Alphonse Mucha. È stato uno dei più importanti artisti dell’Art Nouveau.

Programma in aggiornamento

Alphonse Mucha tra Art Nouveau e Utopia in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano dal 15 aprile all’11 settembre 2016

Alphonse Mucha tra Art Nouveau e Utopia in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano dal 15 aprile all’11 settembre 2016

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Caravaggio Experience: video istallazione al Palazzo delle Esposizioni

22 Mar

Caravaggio Experience: al Palazzo delle Esposizioni dal 24 marzo al 3 luglio 2016 un’imponente video installazione originale e inedita, che ripercorre l’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio utilizzando un approccio contemporaneo all’opera d’arte. L’uso di un sofisticato sistema di multi-proiezione a grandissime dimensioni, combinato con musiche originali e fragranze olfattive, porta il visitatore a vivere un’esperienza unica sul piano sensoriale, attraverso una vera e propria immersione nell’arte del maestro del Seicento.

L’obiettivo consiste nel dare la possibilità di osservare e conoscere in profondità l’opera di Caravaggio, attraverso un flusso di emozioni frutto di un puro godimento sensoriale, contribuendo in tal senso ad avvicinare il pubblico, più e meno esperto, ai suoi lavori in modo assolutamente nuovo.

Caravaggio Experience è una coproduzione Azienda Speciale Palexpo e Medialart, in collaborazione con Roma&Roma srl, realizzata dai video artisti di The Fake Factory , con la consulenza scientifica di Claudio Strinati. Usa il sistema di multiproiezione Infinity Dimensions Technology®. Le musiche originali sono di Stefano Saletti. Le essenze sono ideate e offerte da Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, con Canon in qualità di digital imaging partner ed il sostegno di Invest Banca S.p.A.

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I tronchi scolpiti di Andrea Gandini

30 Gen

Andrea Gandini, artista 18enne, trasforma i tronchi di alberi abbandonati in bellissime sculture.

Chi vive a Roma avrà notato quanti tronchi mozzi di alberi morti adornano tristemente le vie della città.
Agli occhi più attenti non sarà sfuggito che negli ultimi mesi alcuni di questi tronchi hanno preso vita, assumendo volti ed espressioni vivamente umane.

Viale Trastevere, Via Marmorata, Circonvallazione Ostiense, Piazza Largo Ravizza sono solo alcune delle strade dove è possibile ammirare questi capolavori di recupero che non solo colpiscono per l’originalità del lavoro, ma anche e soprattutto perchè a realizzarli è un giovane artista appena maggiorenne.
Si chiama Andrea Gandini, ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno del Liceo Artistico. Da qualche tempo, armato di scalpello e mazzuolo, gira la città in cerca di tronchi morti da riportare in vita, scolpendo sulle superfici nodose lineamenti umani, quasi a ricreare dei moderni totem che silenziosamente vegliano sulla frenesia cittadina.

“Per ogni albero tagliato bisognerebbe piantarne un altro, ma mi rendo conto che non sempre questo sia possibile” spiega Andrea. Non è neanche accettabile per un artista come lui vedere materiale utile e in alcuni casi pregiato e costoso – come il legno degli alberi di giuda – abbandonato alle intemperie e dimenticato nel grigio della città.
Così ha pensato di recuperarlo facendone un veicolo per esercitare la mano e regalare a Roma un nuovo concetto di street art, che ha un’ anima eco ma anche social, perchè invita alla partecipazione. Sebbene infatti le strade della capitale siano piene di tronchi mozzi, Andrea è sempre a caccia di “nuove tele” da scolpire: se vi piace il suo progetto, potete seguirlo sulla sua fan page e aiutarlo segnalandogli eventuali tronchi in giro per la città!

Fonte: www.bioradar.net

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Una guida verace per le bellezze di Piazza Bologna

21 Gen

Una divertente e originale guida dedicata al quartiere di Piazza Bologna: è la Guida Verace Di Un Quartiere Eccentrico, Piazza Bologna Fra Storie, Curiosità E Mirabilia, di Alice Muzzioli e Francesca Gabrielli.

Sapevate che a Piazza Bologna ci sono la casa di Pirandello, un giardino segreto, il gelato alla liquirizia Amarelli, una biblioteca in cassetta, porcacchia e grattaculo, un’accademia degli scacchi, ben sei teatri (di cui uno invisibile) e una guida che vi accompagni ad esplorarli? Tutto ciò e molto di più in questa grandiosa, geniale e imperdibile guida di quartiere.
160 pagine divise nelle sezioni Eplorazioni (inclusi tre itinerari culturali e lo Speciale Villa Torlonia), Mangiare e Bere, Negozi, Cose da Fare (con tante idee anche per i bambini), Suggerimenti per la Vita Pratica (ad esempio dove parcheggiare) e Cartine (per trovare farmacie aperte la domenica o gli orari delle poste).
La guida è illustrata e lascia spazio all’immaginazione: potrete colorare con i vostri colori preferiti tutti gli sfondi o le illustrazioni. E’ corredata di cartine per non perdersi mai nei grovigli di strade cercando le palazzine più belle dall’inizio del Novecento ad oggi. Questa è la prima ed unica guida esistente su Piazza Bologna ed è stata redatta da due piazzabolognesi doc. Si rivolge a turisti di passaggio, residenti e studenti fuori sede. Per ciascuno ci saranno delle sorprese! Contiene dritte su negozi strani, ristoranti nascosti e angoli affascinanti che non t’aspetti. Se “Ci vediamo alle poste” vi suona familiare, questa è la guida che fa per voi. E se al contrario non vi dice niente…beh, non vi è venuta voglia di scoprirlo?

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Guida Verace Di Un Quartiere Eccentrico: Piazza Bologna Fra Storie, Curiosità E Mirabilia, di Alice Muzzioli e Francesca Gabrielli

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Il Carnevale Romano: la tradizione carnascialesca di Roma

19 Gen

Il Carnevale di Roma, o Carnevale romano, si festeggia a Roma nel periodo dell’anno che precede la Quaresima; fortemente ispirato ai Saturnalia degli antichi Romani, il carnevale fu uno dei principali festeggiamenti della Roma papalina.

Le origini del carnevale romano risalgono ai Saturnali, festività religiose dell’antica Roma caratterizzate da divertimenti pubblici, riti orgiastici, sacrifici, balli e dalla presenza di maschere.

A partire dal X secolo si svolsero festeggiamenti carnascialeschi sul monte Testaccio, con l’intento di richiamare l’antica festività romana. Dalla metà del XV secolo i giochi, per volontà di papa Paolo II, si svolsero in via Lata (attuale via del Corso).

Spettacoli

  • Corsa dei cavalli barberi
  • Festa dei moccoletti

La principale maschera del carnevale romano era Rugantino, ma erano presenti anche i vari Norcini, Aquilani, Facchini e Pulcinella nonché Meo Patacca, il generale Mannaggia La Rocca, Cassandrino, don Pasquale de’ bisognosi.

La corsa dei barberi.
Il Carnevale romano contava su una lunga tradizione di tornei e corse quando nel 1462, con l’elezione al pontificato di papa Paolo II, venne appositamente realizzata l’attuale via del Corso, allora via Lata. Di tutte le corse del Carnevale romano, la corsa dei cavalli barberi era l’evento principale.
I cavalli “scossi” venivano raggruppati proprio sotto l’obelisco di piazza del Popolo accanto al quale venivano costruite delle tribune dalle quali le persone più ricche e potenti della città potevano assistere da vicino alla partenza della gara. Le altre persone affittavano dei posti lungo la via Lata per assistere alla corsa. I balconi che affacciavano sulla via erano gremiti di gente che lanciava fiori e confetti ai forestieri, e adornati con drappi e broccati. I meno fortunati, invece, erano costretti ad affollarsi sulle pendici del Pincio. Nei momenti che precedevano la partenza, i cavalli erano tenuti dai barbareschi (gli odierni stallieri) con difficoltà perché aizzati e infastiditi da spilli inseriti in palle di pece che venivano attaccate sulla loro groppa. Quando si udivano gli spari a salve, tutti sapevano che la Corsa era cominciata. I cavalli venivano lanciati lungo via del Corso verso piazza Venezia, dove un grosso drappo sospeso in aria segnava la fine del percorso. L’arrivo e la “cattura” dei cavalli scossi, intimoriti e per nulla propensi a fermarsi di fronte ai barbareschi sono ricordati come momenti estremamente spettacolari per quella folla vogliosa di emozioni forti. Tanti nobili, reali, artisti e viaggiatori accorrevano a Roma per la corsa e ne lasciarono traccia nei loro scritti fino all’unità d’Italia quando, nel 1874, Vittorio Emanuele II decise di abolire per sempre questo evento a causa della morte di un giovane ragazzo, che assisteva alla corsa e fu travolto e ucciso. Questo fatto segnò così l’inizio del declino del Carnevale romano.

Fonte: Wikipedia

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Terme di Caracalla: la stagione estiva 2016

16 Gen

La stagione estiva 2016 alle Terme di Caracalla:

Programma in aggiornamento

MAGGIORI INFORMAZIONI

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Un giardino zen per viale Agosta

30 Dic

Curiosità romane: un giardino zen a viale Agosta. Inaugurato il 29 dicembre 2015, è frutto della trasformazione della preesistente fontana.
Il progetto è nato con l’obiettivo di risolvere definitivamente l’annosa vicenda delle presunte infiltrazioni, ma soprattutto restituire agli abitanti uno spazio sociale di condivisione, superando così lo stato di abbandono e pericolosità in cui versava la vasca. Ciò ha consentito di realizzare un’opera senza un coinvolgimento economico troppo oneroso per la Pubblica Amministrazione.

Qui il progetto del giardino.

“Con il giardino zen, il terzo sul territorio della Capitale, si è voluto realizzare un’area che, nella filosofia di appartenenza, possa infondere serenità ed armonia” dichiara in una nota il presidente del Municipio Giammarco Palmieri “Per preservarlo nel tempo, sarà fondamentale individuare delle soluzioni di gestione e manutenzione partecipata, che coinvolgano concretamente gli abitanti”.

Fonte: Comune di Roma

Vedi anche:

Il giardino zen a viale Agosta

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