Destino, il film di Salvador Dalì e Walt Disney

19 Set

Curiosità artistiche: Salvador Dalì ha creato un film con Walt Disney.

Destino è un cortometraggio a cartoni animati, della durata di 6:32 minuti, cominciato da Walt Disney e Salvador Dalì, completato ed infine prodotto nel 2003 dalla Walt Disney Company.

In un viaggio surreale, una principessa ballerina è alla ricerca del suo amore nei surreali spazi del deserto.
L’idea originale del film risale al 1945; il progetto era il risultato della collaborazione tra l’animatore statunitense Walt Disney e il pittore surrealista spagnolo Salvador Dalí, con le musiche eseguite dal compositore messicano Armando Dominguez o, in una versione alternativa, dalla canzone Widower del gruppo americano The Dillinger Escape Plan.

I disegni e i bozzetti preparativi di Destino vennero realizzati dall’artista degli studios della Disney John Hench e dallo stesso Dalí in otto mesi, tra il 1945 e il 1946. Tuttavia, a causa di problemi di natura finanziaria, il progetto fu abbandonato: la Walt Disney, infatti, fu colpita da una crisi economica durante la Seconda guerra mondiale. John Hench produsse un piccolo test d’animazione della durata di circa 18 secondi, nella speranza di un futuro recupero del progetto.

Nel 1999, il nipote di Walt Disney, Roy Edward Disney, mentre stava lavorando per la realizzazione di Fantasia 2000, rispolverò il progetto di Destino e decise di ripristinarlo; per il completamento del cortometraggio vennero incaricati gli studios Disney di Parigi. Il film fu prodotto da Baker Bloodworth e diretto dall’animatore francese Dominique Monfrey, per la prima volta nelle vesti di regista. Un team di circa 25 animatori si diede da fare per decifrare gli storyboard criptici di Dalí ed Hench (avvalendosi anche dei diari scritti dalla moglie di Dalì, Gala). Alla fine il risultato fu un cortometraggio in cui sono mescolati elementi di animazione classica a ritocchi apportati con la computer grafica.

Fonte: Wikipedia

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Picasso. La scultura in mostra alla Galleria Borghese

17 Set

Picasso. La scultura in mostra a Roma alla Galleria Borghese dal 23 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019.
55 capolavori realizzati dal grande maestro dal 1902 al 1961.
Fotografie di atelier e video descriveranno il contesto che ha dato origine alle sculture, mentre storie, miti, frammenti e figure esploreranno temi diversi definendo tipologie d’incontri che spaziano dall’antichità all’età moderna.

La mostra Picasso. La scultura, a cura di Anna Coliva e Diana Widmaier-Picasso, si inserisce nel programma internazionale Picasso-Méditerranée avviato da Laurent Le Bon, direttore del Musée Picasso-Paris Picasso.
Vasi, animali, pietre incise, figure mitologiche in ceramica dialogheranno con la materia, con i motivi, il movimento o la ieraticità dei capolavori presenti nella collezione della Galleria Borghese intonando uno straordinario concerto che vedrà la scultura Donna con bambino di Picasso ammiccare all’Apollo e Dafne del Bernini.

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La Scarzuola, la città-teatro di Tomaso Buzzi come città ideale

13 Set

Idee per una gita fuori porta: la Scarzuola, la città-teatro costruita da Tomaso Buzzi a Montegabbione come città ideale.

Nella seconda metà del Novecento, più precisamente nel dicembre 1957, l’architetto milanese Tomaso Buzzi acquisì la proprietà dell’intero complesso, creandovi accanto una “città ideale” che lo rappresentasse, una vera e propria allegoria escatologica dell’esistenza, adottando il linguaggio ermetico caratteristico dell’aristocrazia massonica del Settecento.

Dal 1958 al 1978, l’architetto progettò e costruì, nella valletta dietro al convento, una grande scenografia teatrale che egli definì “un’antologia in pietra”, rimasta volontariamente incompiuta, che permise il recupero di esperienze visive del passato: Villa Adriana per la palestra, piscina, terme eccetera, Villa d’Este (Tivoli) per la Rometta dell’architetto-archeologo Pirro Ligorio, i sette edifici nell’Acropoli (Partenone, Colosseo, Pantheon, Piramide, Torre dei Venti, Tempio di Vesta, la torre dell’orologio di Mantova); Bomarzo per l’effetto di gioco e meraviglia (barca, Pegaso, mostro). Solo in funzione teatrale sono pienamente legittimate le costruzioni fuori tempo, le false rovine, le città ideali. L’aggancio in tema di scenografia è quello di modelli rinascimentali di Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi e Sebastiano Serlio.

Il complesso si sviluppa dentro una spirale formata dai pergolati. All’interno di questi vi è un asse verticale che dalla statua scheletrica del Pegaso, attraverso un sistema di terrazzamenti, conduce a un anfiteatro, gradualmente al teatro agnostico, al teatro erboso, per finire alla torre colonna rotta e a un asse orizzontale delimitato a sinistra dal teatro delle api, al centro dal palcoscenico con labirinto musicale, e a destra dalla città Buzziana con al culmine l’Acropoli. Una contraddittoria relazione di tipo iniziatico viene a stabilirsi tra l’antico convento e le intellettualistiche fabbriche del teatro, sovraccariche di simboli e segreti, di riferimenti e di citazioni: dalle allusioni a divinità sia pagane sia cristiane, ai ricordi delle Ville di Plinio, al “AB OLIMPO” di Montagna, al Hypnerotomachia Poliphili di Frate Colonna, alle idee non concretate di Francesco Borromini e Filarete.

La complessa simbologia creata da Buzzi permette di individuare una seconda interpretazione dell’intero complesso urbano. L’intricato percorso iniziatico, che si dipana tra gli edifici della città, rappresenta un confronto con l’inconscio e si completa attraverso una serie di incontri con figure archetipiche, secondo il modello di individuazione sviluppato da C. J. Jung. L’incontro con le figure che popolano la città, simboleggianti i diversi aspetti della psiche, porta gradualmente il visitatore a una maggiore consapevolezza di sé, in un metaforico percorso di rinascita che scende nelle parti più profonde e buie dell’inconscio per poi arrivare all’Acropoli, simbolo della piena realizzazione del Sé.

Lo stile che meglio interpreta l’ansia di licenza di Buzzi è il neo-manierismo che egli identifica anche nell’uso di scale e scalette in tutte le dimensioni, allungamenti di membrature architettoniche, varietà di modi alla rustica, un po’ di mostri, volute sproporzioni di alcune parti, statue verdi all’Arcimboldi, affastellamento di edifici, di monumenti, un che di labirintico che arriva a un certo surrealismo, di evocativo, di sinuoso, di antropomorfico, di geometrico, astronomico, magico.

Alla morte di Buzzi, nel 1981, la città era stata realizzata solo in parte ma, grazie agli schizzi lasciati, l’erede Marco Solari terminò l’opera.

Fonte: Wikipedia

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Mostre a Roma: orari e aperture straordinarie durante le festività autunnali e invernali 2018

5 Set

Aperture straordinarie e orari di mostre e musei a Roma durante le festività di autunno e inverno 2018:

  • Andy Warhol ePollock e la scuola di New York al Complesso del Vittoriano
    Giovedì 1 novembre 9.30 – 19.30
    Sabato 8 dicembre 9.30 – 22.00
    Lunedì 24 dicembre 9.30 – 15.30
    Martedì 25 dicembre 15.30 – 20.30
    Mercoledì 26 dicembre 9.30 – 20.30
    Lunedì 31 dicembre 9.30 – 15.30
    Martedì 1 gennaio 15.30 – 19.30
    Domenica 6 gennaio 9.30 – 20.30

  • Dream  al Chiostro del Bramante
    1 novembre 10.00 – 21.00
    8 dicembre 10.00 – 21.00
    24 dicembre 10.00 – 17.00
    25 dicembre 16.00 – 21.00
    26 dicembre 10.00 – 21.00
    31 dicembre 10.00 – 19.00
    1 gennaio 10.00 – 21.00
    6 gennaio 10.00 – 21.00
    21 aprile 10.00 > 21.00
    22 aprile 10.00 > 21.00
    25 aprile 10.00 > 21.00
    1 maggio 10.00 > 21.00

  • Ovidio alle Scuderie del Quirinale
    Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
    Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
    Gli orari sono gli stessi anche per i giorni festivi

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Palazzo Orizzonte Europa sulla Tiburtina, sede della BNL

23 Ago

Curiosità romane: il suggestivo Palazzo Orizzonte Europa sulla Tiburtina, sede della BNL, che espone opere di Lorenzo Lotto, Canaletto, Corot e Schifano.

Inaugurata a luglio del 2017, la nuova sede direzionale di BNL sorge nell’area della Stazione Alta Velocità intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, in zona Tiburtina. L’architettura originale ed innovativa, progettata dallo Studio Architettura 5 + 1AA, ingloba la storica cisterna Mazzoni e ben si integra con il contesto urbano circostante.
Il Palazzo costruito su 75.000 mq. di superficie, è alto 12 piani ed è lungo 255 metri, realizzato secondo i più elevati standard di ecosostenibilità ambientale ed energetica.

All’interno sono state inserite alcune delle più rilevanti opere della collezione BNL, di arte contemporanea e antica, come i lavori fotografici di artisti provenienti dall’esposizione realizzata dalla Banca nel 2013 a Roma: the sea is my Land. Artisti del Mediterraneo (Adrian Paci, Moataz Nasr, Marie Bovo). Tra le altre varie opere esposte, il dipinto Viaggio nei progetti di Mario Schifano, le collezioni dei Cinquanta pittori per Roma, di Lorenzo Lotto Giuditta con la Testa di Oloforne, di Jean-Baptiste- Camille Corot La Cascata delle Marmore, di Antonio Canal detto il Canaletto Capriccio con architetture classiche e rinascimentali, di Antonio Donghi Paesaggio a Pavullo nel Frignano.

Apertura straordinaria: dalle 9.00 alle 10.00 per scuole e gruppi su prenotazione: bnleventistituzionali@bnlmail.com

Il Palazzo è visitabile gratuitamente nelle manifestazioni Invito a Palazzo: visite guidate gratuite nei palazzi storici delle banche solitamente chiusi al pubblico.

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Zerocalcare in mostra a Roma al MAXXI

20 Ago

Zerocalcare in mostra a Roma al MAXXI dal 10 novembre 2018 al 10 marzo 2019.
La prima mostra personale dedicata al fenomeno del fumetto italiano.

Da sempre legato alla scena underground, portavoce della generazione anni ‘90, cresciuta tra precariato e web, tra il G8 di Genova e le serie tv, Michele Rech, in arte Zerocalcare è protagonista di una grande mostra realizzata in coproduzione con Minimondi Eventi.
Il progetto, organizzato intorno a tre nuclei tematici – Pop e Tribù, Resistenza e Politica, Non-Reportage – ripercorre tutti gli anni del suo lavoro tra poster, un’ampia selezione di illustrazioni, copertine di dischi, tavole originali dei suoi nove libri, magliette, loghi e una lavoro site specific disegnato dall’artista per l’occasione.


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Zerocalcare in mostra a Roma al MAXXI dal 10 novembre 2018 al 10 marzo 2019

Zerocalcare in mostra a Roma al MAXXI dal 10 novembre 2018 al 10 marzo 2019

Tìberis, la spiaggia sul Tevere a ingresso libero

6 Ago

Tìberis, la spiaggia sul Tevere a ingresso libero: il primo lido sul Tevere della Capitale, aperto sabato 4 agosto, attende i romani per una giornata o magari solo qualche ora di relax in un’area di circa diecimila metri quadrati attrezzati ad un passo dal cuore della Capitale. Tìberis, questo è il nome del nuovo centro, è stato realizzato da Roma Capitale all’altezza di Ponte Marconi.

La spiaggia è a ingresso libero. È stata attrezzata con sdraio, docce dove potersi rinfrescare, distributori automatici di bevande e snack, spogliatoi, ombrelloni e campi sportivi. Aprirà tutti i giorni, comprese le domeniche e i festivi, dalle 8 alle 20. La gestione dell’area è a cura di Roma Capitale che si occuperà di garantire pulizia, manutenzione e sicurezza con la stretta collaborazione della Polizia Locale. Una spiaggia accessibile a tutti e adeguata alle specifiche esigenze anche delle persone disabili. E’ il risultato di un grande lavoro di riqualificazione, con un ruolo centrale svolto dal Servizio Giardini, dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e con il contributo dell’Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi per la realizzazione di un’area per la pratica sportiva.

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Tìberis, la spiaggia sul Tevere a ingresso libero

Tìberis, la spiaggia sul Tevere a ingresso libero

Impressionisti Francesi: mostra immersiva a Roma al Palazzo degli Esami

24 Lug

Impressionisti Francesi da Monet a Cézanne in una mostra immersiva a Roma al Palazzo degli Esami dal 5 ottobre 2018.

Nel cuore di Trastevere, le suggestive sale del Palazzo degli Esami ospitano, dal 5 ottobre 2018, la mostra che celebra i più famosi pittori impressionisti francesi e uno dei più affascinanti periodi nella storia dell’arte moderna.

Per la prima volta in Italia, attesissima apertura a Roma della grande mostra internazionale Impressionisti Francesi – da Monet a Cézanne che rende omaggio ai grandi artisti ritenuti i precursori di un nuovo modo di osservare il mondo e la natura circostante, di esprimere l’immediatezza e la fluidità attraverso il contrasto di luci e ombre e i colori vividi in ambito pittorico.

Il percorso espositivo, studiato appositamente per le sale del Palazzo degli Esami, condurrà il pubblico indietro nel tempo, nella Parigi del XIX secolo: un cuore bohémien, pulsante di creatività e innovazione, che si apprestava a cambiare una volta per tutte il volto dell’arte europea.

Tanto gli adulti quanto i bambini riescono ad immergersi in questo movimento artistico affascinante e influente. Qui, opere mozzafiato vengono proiettate con vividezza e accuratezza su scala immensa, per riportare, con dimensioni maggiori del reale, le audaci pennellate di Monet, Degas, Pissarro, Cézanne e molti altri.

La visita della mostra consente di addentrarsi in un ambiente illuminato esclusivamente dalle immagini delle opere dei grandi maestri, così nitide e reali da coinvolgere emotivamente il visitatore e farlo sentire totalmente inserito nel contesto delle opere (effetto immersivo). Il perfetto connubio tra le proiezioni e lo scenario offerto dal Magnifico Palazzo degli Esami riaperto al pubblico dopo alcuni decenni, offre alla grande multimedialità della mostra una scenografia incredibilmente suggestiva e senza tempo. Migliaia di immagini raffiguranti i capolavori degli Impressionisti francesi vengono proiettate a pieno schermo grazie alla tecnologia SENSORY4™: proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround contribuiscono a creare uno dei più coinvolgenti ambienti multi-screen al mondo. Il modo in cui gli Impressionisti francesi rappresentarono modernità e movimento, luce e ombra, continua a venir ammirato ed emulato da generazioni di artisti.

A due secoli di distanza, la tecnologia di Grande Exhibitions SENSORY4™ dà vita al loro lavoro attraverso l’uso incredibile di luci ed ombre in un modo completamente nuovo che gli artisti stessi non avevano potuto neppure immaginare. Concedete ai vostri sensi di godere della vista e dei suoni della Parigi del XIX secolo attraverso gli occhi dei pittori che l’hanno resa immortale.

A rendere ancor più suggestiva l’atmosfera generale è la vibrante colonna sonora, con le musiche di Debussy, Čajkovskij, Ravel, Offenbach. Sarà un’occasione per scuole e studenti di vivere la grande arte in modo nuovo grazie anche ai laboratori didattici predisposti per i diversi livelli di istruzione.

 

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Dream: la nuova mostra collettiva di Danilo Eccher al Chiostro del Bramante

23 Lug

Dream. L’Arte incontra i Sogni: al Chiostro del Bramante la nuova mostra collettiva organizzata da Danilo Eccher dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019, che completerà la trilogia dopo le esposizioni Love ed Enjoy, dedicate all’amore e al divertimento nell’arte.
Con Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Doris Salcedo, Henrik Håkansson, Wolfgang Laib, Claudio Costa, Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tane, Ryoji Ikeda, Bill Viola, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Luigi Ontani, Ettore Spalletti, Tatsuo Miyajima, James Turrell.

Si fanno a occhi aperti o chiusi, si nascondono in un cassetto oppure si mostrano finalmente realizzati, sono vissuti di notte e raccontati di giorno oppure il contrario. I sogni sono la materia di cui è composta “Dream”, la mostra a cura di Danilo Eccher che, dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019, trasformerà il chiostro del Bramante di Roma in un luogo al di là del reale. “Dream” completa la trilogia, ideata e curata da Eccher, iniziata con “Love” (2016) e proseguita con “Enjoy” (2017), dedicata alle emozioni più intime dell’uomo, raccontate dai linguaggi dell’arte contemporanea. In questo caso, a dare una forma a quel fenomeno mentale che, per Freud, doveva rappresentare impulsi, passioni e sentimenti, saranno le opere più visionarie, liberamente interpretate e trasfigurate, di Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Doris Salcedo, Henrik Håkansson, Wolfgang Laib, Claudio Costa, Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tane, Ryoji Ikeda, Bill Viola, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Luigi Ontani, Ettore Spalletti, Tatsuo Miyajima, James Turrell. In un percorso da attraversare a piedi scalzi, liberi come possiamo esserlo solo nei sogni.

Fonte: Exibart.com

Dopo il successo di “Love. L’ arte incontra l’amore” e “Enjoy. L’ arte incontra il divertimento”, prosegue l’attività di ricerca e programmazione artistica dedicata ai temi legati all’identità e alle emozioni umane, partendo dalla possibilità reale di ammirare opere d’arte dal valore inestimabile.
Curata da Danilo Eccher, la mostra sarà inaugurata a fine settembre e rappresenterà il terzo capitolo legato all’arte contemporanea e, in particolare, agli infiniti e molteplici linguaggi culturali ad essa connessi.
Un progetto espositivo internazionale, che coinvolgerà alcuni tra i più importanti protagonisti dell’attuale panorama artistico, e di ammirare in anteprima le opere site-specific concepite appositamente per il Chiostro del Bramante.

 

Vedi anche:

Dream. Un viaggio nell'arte: al Chiostro del Bramante la nuova mostra collettiva organizzata da Danilo Eccher dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019

Dream. Un viaggio nell’arte: al Chiostro del Bramante la nuova mostra collettiva organizzata da Danilo Eccher dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019

Jackson Pollock in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano

27 Giu

Jackson Pollock e la scuola di New York in mostra a Roma dal 10 ottobre 2018 al Complesso del Vittoriano, Ala Brasini.
Organizzazione © Arthemisia.

Paul Jackson Pollock (Cody, Wyoming, 28 gennaio 1912 – Long Island, 11 agosto 1956) è stato un pittore statunitense, considerato uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo astratto o action painting.

 

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