Curiosità: le tavolozze dei pittori più famosi

20 mag

Curiosità artistiche: lo stile dei pittori si rispecchia nelle loro tavolozze. Matthias Schaller le ha fotografate per il progetto Das Meisterstück.

SITO UFFICIALE

Vedi anche:

Notte Bianca dello Yoga: 21 giugno 2015 con ingresso libero

20 mag

Domenica 21 giugno 2015 iniziative gratuite in tutta Italia per la Notte Bianca dello Yoga.

Il 21 giugno, solstizio d’estate il giorno più lungo dell’anno, l’Italia intera si unisce nella vibrazione di un unico OM.
La notte in cui esotericamente il sole e la luna si uniscono, l’unione delle polarità maschile e femminile, alla luce delle candele per poter sperimentare qualsiasi tipo di yoga, dall’Ashtanga al Kundalini, Bikram o Hatha Yoga, Iyengar o Jivamukti, Kriya o Mantra Yoga, Power e Yoga Nidra, Meditazione e Yoga per bambini.

LA PRIMA NOTTE BIANCA DELLO YOGA IN ITALIA!

Una manifestazione gratuita in collaborazione con centri ed insegnanti qualificati i quali offriranno lezioni gratuite in tutto il territorio nazionale.
Per promuovere la salute e l’equilibrio attraverso questa antica disciplina, far conoscere le diverse scuole di yoga e praticare con insegnanti qualificati approfondendone la metodologia e le diverse caratteristiche.

Domenica 21 giugno 2015, 18.00 – 24.00

Selezionate la regione, scegliete un centro o un insegnante e prenotate la vostra lezione!

Vedi anche: Speciale Estate Romana 2015: tutti gli eventi in programma a Roma

nottebiancayoga

Curiosità romane: i nasoni, le fontanelle pubbliche di Roma

19 mag

Forse non tutti sanno che… le fontanelle pubbliche romane sono chiamate anche “nasoni”.

Sono chiamati nasoni le fontanelle pubbliche di Roma che distribuiscono acqua potabile gratuita. Questo nome prende spunto dal tipico rubinetto ricurvo di ferro, la cui forma ha richiamato l’idea di un grande naso.

Nel 1874 il Comune realizzò, su iniziativa del primo sindaco della capitale unitaria, Luigi Pianciani e dell’assessore Rinazzi, una serie di fontanelle, per uso pubblico e gratuito, in ghisa, di forma cilindrica, alte circa 120 cm. e provviste di tre semplici bocchette da cui l’acqua precipitava direttamente nel condotto fognario, attraverso una grata sulla base stradale. L’unico decoro era costituito dalle teste di drago che ospitavano i cannelli di uscita.

Ben presto le teste di drago scomparvero dai modelli successivi, e rimase semplicemente un unico tubo metallico ricurvo che suggerì ai romani il nome di “nasone” con cui ancora oggi sono conosciute queste fontanelle. Una delle più antiche è ancora funzionante in piazza della Rotonda (Pantheon), a un paio di metri dall’omonima grande fontana, mentre una ricostruzione molto più moderna si trova, con tutt’e tre le bocchette, in via delle Tre Cannelle, che ha preso appunto il nome dalla fontana antenata dei nasoni.

Nel tentativo di contenere lo spreco di acqua (che in effetti tutt’oggi corre liberamente e continuamente), poco dopo il 1980 il Comune modificò molti nasoni con l’applicazione di un meccanismo (una rotella metallica o un pulsante) su un cannello di ottone, posto più in alto del cannello originale, che venne asportato. Il consumo idrico venne in effetti drasticamente ridotto, ma la caratteristica fontanella perse così il principale elemento caratterizzante, e inoltre l’innovazione si rivelò antiestetica e poco pratica; il Comune rinunciò presto al progetto, ma complice anche l’opera dei vandali, il danno era ormai fatto.

Nel territorio del comune di Roma i “nasoni” sono circa 2.500, dei quali 280 all’interno delle mura; a questi si aggiungono altre 114 fontanelle che distribuiscono gratuitamente acqua ai romani, ai turisti e agli animali di Roma. Tutte queste Fontanelle all’interno delle Mura di Roma sono presenti in una pubblicazione tascabile con tanto di cartina estraibile “I Nasoni di Roma” di Fabrizio Di Mauro Editore Innocenti.

Nel 2009 l’Acea, l’ex azienda municipalizzata del Comune di Roma, oggi società multitutility nei settori idrico, elettrico e ambientale, per festeggiare i suoi primi 100 anni di vita ha realizzato una mappa per consentire ai turisti di trovare i “nasoni” presenti nel centro storico di Roma. L’opuscolo, in italiano e in inglese, dal titolo: “L’acqua è un tesoro. E Acea ti regala la mappa”, contiene notizie utili sulle fontanelle, alcuni brevi cenni storici e si può scaricare gratuitamente dal sito dell’azienda. Sempre sul sito di Acea è possibile anche visualizzare e scaricare gratuitamente la carta di identità dell’acqua distribuita a Roma, dove sono riportate le caratteristiche medie della risorsa idrica.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

Farnesina Porte Aperte 2015: visite guidate gratuite

18 mag

Farnesina Porte Aperte: dal 22 al 28 maggio 2015 visite guidate con ingresso gratuito (su prenotazione) con due percorsi: storico o artistico.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ripropone “Farnesina Porte Aperte”, l’iniziativa attraverso cui incontra il grande pubblico.
Da molti anni “Farnesina Porte Aperte” è un appuntamento che rinnova l’impegno del Ministero nella promozione del proprio patrimonio in Italia e all’estero: un’occasione per dialogare direttamente con i cittadini, rendere trasparente la propria attività istituzionale, far conoscere la storia dell’edificio, delle sue collezioni d’arte e del suo patrimonio storico-archivistico e librario, trasformare uno spazio pubblico in un bene condiviso da tutti.
Quest’anno, in occasione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale, il Ministero partecipa alle commemorazioni che si svolgono in tutta Italia con l’esposizione storico-documentaria L’Italia e la diplomazia della Grande Guerra. Origini, sviluppi, conseguenze. Viene inoltre proposta una rara esposizione di macchine cifranti storiche. Parallelamente a queste iniziative, si rinnova la possibilità di visitare gli ambienti più rappresentativi del Ministero e della Collezione Farnesina d’arte contemporanea.

I visitatori potranno scegliere uno dei due percorsi possibili:
1) percorso “storico”;
2) percorso “artistico”.

Il percorso “storico” comprende due tappe: la mostra L’Italia e la diplomazia della Grande Guerra. Origini, sviluppi, conseguenze e l’esposizione di macchine cifranti storiche.
L’esposizione storico-documentaria sulla Grande Guerra è il risultato di un lavoro di ricerca condotto dal personale archivistico del MAECI con la consulenza scientifica del prof. Garzia e con la partecipazione dell’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica. Documenti di eccezionale pregio e valore storico, quali i trattati, si alternano a telegrammi, lettere confidenziali, memorie, foto e immagini, manifesti e pamphlets. L’obiettivo è di coinvolgere gli appassionati di storia, gli studenti e il grande pubblico in un percorso alla scoperta della dimensione diplomatica della guerra, generalmente poco nota al di fuori di una ristretta cerchia di specialisti. Il percorso espositivo integrale comprende più di cento pezzi, provenienti dall’Archivio Storico Diplomatico e dalla Biblioteca del MAECI, ed è articolato lungo tre assi tematici/cronologici sulle origini (La diplomazia italiana tra principio di nazionalità e sicurezza territoriale), la guerra (La diplomazia e la propaganda di guerra) e la pace (La diplomazia della pace). L’itinerario è arricchito da una sezione virtuale con le eccezionali fonti iconografiche del Quirinale sul Re, la politica estera e la trasformazione del palazzo in Ospedale della Croce Rossa. È stata, inoltre, realizzata anche una mostra virtuale con la digitalizzazione integrale dei documenti sul portale Politica estera e Storia: documenti e immagini della Diplomazia Italiana (www.farnesina.ipzs.it).
L’esposizione di macchine cifranti storiche presenta il materiale crittografico utilizzato per le comunicazioni classificate dalla rete diplomatica Italiana. L’esposizione, che parte dai primi dell’800 con i Cifrari manuali del Regno di Savoia e arriva alle macchine elettroniche utilizzate nel secolo scorso, comprende anche rare macchine cifranti appartenenti alla collezione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tra cui la famosa ENIGMA, utilizzata dalle forze armate tedesche e italiane durante la Seconda Guerra mondiale. La mostra è stata oggetto di un documentario di Alberto Angela, andato in onda su SuperQuark l’estate scorsa.
Il percorso è inoltro arricchito dalla mostra fotografica The depth of the mountain landscape- an agricultural perspective raffiguranti paesaggi alpini e dei Carpazi.

Il percorso “artistico” si concentrerà sulla storia del Palazzo della Farnesina e sulla raccolta d’arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il visitatore andrà alla scoperta di uno dei palazzi più interessanti dell’architettura italiana del primo cinquantennio del Novecento, costruito su progetto di Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo, che dal 1959 ospita il lavoro della diplomazia italiana.
Nelle sale e negli ambienti di rappresentanza sarà inoltre possibile osservare le opere più significative della Collezione Farnesina, la raccolta d’arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che include molti degli artisti italiani più rappresentativi del Novecento quali Carla Accardi, Alberto Burri, Piero Dorazio, Gastone Novelli, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova, Gilberto Zorio.
Accanto agli ambienti più rappresentativi del piano nobile, sarà infatti possibile visitare la mostra “Alle origini dell’Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina”. Allestita al IV piano dell’edificio, questa esposizione annovera opere di Enrico Del Debbio, Carla Accardi, Luigi Boille, Amerigo Tot, Arnaldo Pomodoro e altri artisti coinvolti nel cantiere dell’edificio, con lo scopo di offrire, a partire dalla storia di questa importante collaborazione, un significativo punto di vista sul dibattito artistico e architettonico in Italia negli anni cinquanta e sessanta.
Il percorso è inoltre arricchito dalla mostra fotografica dell’IDLO (Organizzazione Internazionale di Diritto per lo Sviluppo) Sotto la lente: la giustizia e l’agenda post 2015. Un’esposizione fotografica sulle sfide poste dallo sviluppo e dallo stato di diritto, prodotta dall’Organizzazione Internazionale di Diritto per lo Sviluppo (IDLO) e dall’agenzia fotografica Majority World. La mostra presenta lo stato di diritto come un’esperienza vissuta. Dall’uguaglianza di genere e i diritti degli indigeni, alla povertà energetica fino al possesso della terra, l’esposizione esplora il lato umano dello stato di diritto e la sua importanza nella vita quotidiana.

Maggiori informazioni

Vedi anche:

Italian Liberty: concorso fotografico 2015

13 mag

Italian Liberty: il concorso fotografico 2015 per rendere omaggio (e censire) gli elementi di Art Nouveau in Italia.

”La bellezza salverà il mondo”
(Dostoevskij)

Questo è il motto del terzo concorso fotografico a partecipazione gratuitaItalian Liberty”, nato per rendere omaggio e censire il meraviglioso patrimonio “Art Nouveau” italiano: ville, palazzi, monumenti, sculture ed arti applicate.

Partendo da queste premesse, il concorso fotografico “Italian Liberty” intende rappresentare un’occasione unica per appassionare tutti alla Bellezza ed ai Valori di cui il “Liberty” è da sempre portatore.
Giovani e meno giovani, professionisti e dilettanti, ragazzi e classi delle scuole di ogni ordine e grado, associazioni, enti pubblici e privati, italiani e stranieri: tutti possono partecipare al concorso fotografico “Italian Liberty”.
Dopo il grande successo ottenuto dalle edizioni precedenti, la terza permette a chiunque di partecipare raccontando il “Liberty” in Italia sia con fotografie (massimo 30) che con la tecnica del video (solo 1 filmato).

Una ulteriore categoria è stata aggiunta in questa edizione: “The World Art Nouveau” nata per raccontare le opere “Liberty” presenti fuori dall’Italia. È possibile, infatti, presentare 20 fotografie dedicate alle opere “Art Nouveau” estere: questo grazie grazie alla collaborazione con prestigiose istituzioni estere quali European Route, Barcellona, Magazine Coup De Fouet, Rèseau Art Nouveau Network, Victor Horta Museum.

Saranno premiati venti finalisti: 12 per la categoria fotografica Italian Liberty, 3 per il video e 5 per la categoria “The World Art Nouveau”.

Al concorso “Italian Liberty”, ideato e diretto da Andrea Speziali ed organizzato da Aitm Art, è possibile iscriversi gratuitamente dal 2 marzo fino al 31 ottobre 2015, per iscriverti compila la domanda online o cartacea.

Per ricevere altre informazioni scrivere a info@italialiberty.it oppure telefonare al +(39) 011.207.2347

Vedi anche:

Curiosità romane: la Casa dei Pupazzi (Palazzo Crivelli) in Via dei Banchi Vecchi a Roma

12 mag

Curiosità romane: la Casa dei Pupazzi (Palazzo Crivelli) in Via dei Banchi Vecchi a Roma.

Siamo in Via di Banchi Vecchi, zona Campo dei Fiori, precisamente al numero civico 22 e qualcosa cattura la nostra attenzione. E’ la facciata della Casa dei Pupazzi, abitazione di un orefice milanese. L’orefice in questione era Gian Pietro Crivelli, un membro dell’università degli Orefici e più volte console e camerlengo. Decide lui stesso di far costruire l’intera palazzina intorno al 1538 e la commissiona ad un architetto di cui non si è mai scoperto il nome. Palazzo Crivelli rappresenta con Palazzo Spada un “unicum” dato che, insieme, sono gli unici due edifici di Roma a possedere una facciata decorata a stucchi.

La particolare facciata è realizzata interamente in stucco con intenti auto celebrativi. Le decorazioni sono diverse e suddivise nei vari piani dell’edificio. Al pianterreno una porta rettangolare con un architrave su mensole riporta l’iscrizione: “Io. Petrus. Cribellus. mediolanen.(sis.) sibi. ac. suis a. fundamentis. erexit.” ovvero “Gian Pietro Crivelli milanese eresse dalla fondamenta per sé e i suoi familiari”.
Il primo piano comincia ad essere più decorato. Quattro finestre rettangolari, si dividono coperte da stucchi con trofei di scudi e corazze. Alcuni grotteschi mascheroni e delle teste leonine sormontano le decorazioni. Un’altra incisione è dedicata agli stemmi di alcuni pontefici; gli stemmi non sono ben definiti a seguito di abrasioni, ma l’incisione ci fa capire a chi appartenevano: Giulio II della Rovere, Paolo III Farnese, e Urbano III nonché antenato del proprietario.

Al secondo piano le decorazioni si arricchiscono, le finestre sono sormontate da timpani curvi e triangolari e dei puttini sorreggono alte candeliere. Sopra i timpani curvi, coppie di satiri sollevano lunghi festoni. Il terzo ed ultimo piano è strutturato come una loggia, dove le paraste sono state erette con capitelli corinzi; le quattro finestre sono due curve e due rettangolari. Sopra le finestre rettangolari, sono stati raffigurati due importanti episodi accaduti durante il pontificato di Paolo III. In uno è rappresentato Carlo V che bacia il piede al papa e nell’altro, Paolo III si riconcilia con Carlo V e Francesco I da Nizza.

E’ un peccato non poter attribuire il merito per le bellissime decorazioni che avvolgono Palazzo Crivelli o Casa dei Pupazzi. Alcuni studiosi avevano ipotizzato che il lavoro fosse opera di Giulio Mazzoni, autore degli stucchi di palazzo Spada, ma studi recenti hanno invalidato la seguente ipotesi.

Fonte: “Roma da Scoprire” – Ludovico Pratesi / via ProlocoRoma

Vedi anche:

Dirty Dancing il Musical arriva a Roma nel novembre 2015

12 mag

Dirty Dancing il Musical a Roma al GranTeatro dal 13 novembre 2015.

Dirty Dancing – The Classic Story On Stage: un’importante produzione teatrale in arrivo in Italia grazie alla volontà dei produttori del musical “Sugar – A qualcuno piace caldo”, di Bananas srl (produttori di “Zelig”), di Enrico Porreca (produttore, tra gli altri, di Ennio Morricone e Angelo Pintus) e DECO’ (società responsabile dell’organizzazione generale delle esibizioni live di Zelig legate alla registrazione del programma televisivo), che insieme hanno dato vita alla Wizard Productions srl, società che, in collaborazione con La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, ha acquisito, in esclusiva per l’Italia, i diritti dello spettacolo Dirty Dancing nella versione originale attualmente in scena in Inghilterra, firmata dalla stessa ideatrice del film, l’americana Eleanor Bergstein.

Dirty Dancing è un titolo da record: non solo il film è stato un successo planetario con 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e blu-ray; ma anche lo spettacolo, a partire dal 2004 (anno del suo debutto assoluto mondiale, tenutosi in Australia), nei suoi vari debutti internazionali ha registrato mesi e mesi di tutto esaurito; ad Amburgo (Germania) ha segnato la più alta prevendita di biglietti nella storia del teatro europeo, mentre nel 2006, incassando ben £11.000.000, ha ottenuto la più alta prevendita nella storia del West End londinese.

Dirty Dancing è un cult: entrato nella memoria collettiva di tutti, anno dopo anno si è trasformato in un fenomeno senza tempo, uno di quei film che si (ri)vedono sempre volentieri e di cui si ricordano perfettamente scene e battute.
Dopo ben 27 anni dalla sua uscita nelle sale cinematografiche (21 agosto 1987) non accenna a perdere il suo fascino ma, al contrario, continua ad appassionare e divertire nuove e vecchie generazioni anche grazie alla sua versione teatrale, che promette di far rivivere dal vivo tutte le emozioni e la magia del film. Sandra Stern, Direttore Generale di Lionsgate Television, afferma che “Dirty Dancing è una delle nostre marchi più amati ed intramontabili. La sua magia ha incantato il pubblico al cinema come in televisione o grazie ai dvd, e rimane un costante best seller nella nostra biblioteca televisiva e cinematografica.
Siamo lieti di essere partecipi di questa attuale versione teatrale, che farà conoscere Dirty Dancing a un’intera nuova generazione di fan, e ci aspettiamo che lo spettacolo dimostrerà ancora una volta che – “nessuno può mettere Baby in un angolo -”.

Lo spettacolo – Un concentrato di romanticismo, sensualità e musiche meravigliose
“Dirty Dancing The Classic Story On Stage” è la fedele trasposizione teatrale dell’omonimo successo cinematografico, e racconta l’inaspettato incontro tra la giovane Baby Houseman e l’affascinante maestro di ballo Johnny Castle nel resort per famiglie Kellerman’s.
Una romantica storia d’amore sbocciata nella tipica atmosfera estiva di un villaggio turistico, raccontata da musiche indimenticabili e balli sensuali.
Un’orchestra di otto elementi suonerà dal vivo le celebri musiche dello spettacolo: ritmi travolgenti e contagiosi che faranno emozionare e ballare l’intero teatro.
“(I’ve Had) The Time Of My Life”, vincitrice di un Premio Oscar e di un Golden Globe, è solo uno dei successi che compongono la straordinaria colonna sonora, che comprende hit internazionali come ‘Hungry Eyes’, ‘Do You Love Me?’ e ‘Hey! Baby’. Rispetto alla versione inglese, nell’adattamento italiano verranno tradotti solo i dialoghi, mentre le canzoni resteranno in lingua originale.
Per chi volesse concedersi qualcosa di speciale, è disponibile la “Dirty Dancing Experience” che offre la possibilità di visitare il backstage ed incontrare il cast, gadget del merchandising ufficiale, programma di sala, free drink, guardaroba e biglietto per lo spettacolo, tutto in un unico ed esclusivo special pack.

“Dirty Dancing The Classic Story On Stage”, ha tutte le carte in regola per diventare lo spettacolo dell’anno!

Vedi anche:

Mostre di fotografia a Roma nella primavera 2015

8 mag

La fotografia d’autore sembra essere uno dei temi dominanti delle mostre a Roma nella primavera 2015:

Vedi anche:

Baby Pit Stop per cambio e allattamento a Santa Maria della Pietà

8 mag

Roma ha inaugurato il “Baby Pit Stop”, area dedicata alle neomamme per l’allattamento e cambio pannolini, la prima ad essere installata in un ufficio capitolino. Si trova nello storico complesso di Santa Maria della Pietà, nel Municipio XIV e si tratta di uno spazio accogliente e riservato dove la mamma che allatta è la benvenuta. L’iniziativa di Unicef e Roma Capitale (Assessorato Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione) è realizzata nell’ambito del progetto “Città a misura di bambine e di bambini”.

L’Obiettivo dell’iniziativa, ha spiegato l’assessore alla scuola Paolo Masini durante l’inaugurazione, è “aprire centinaia di punti come questo in tutti i municipi di Roma, dai Musei, agli uffici pubblici, agli aeroporti, fino alle grandi aziende“. Per creare un ‘Baby pit-stop’ sarà necessario avere: una sedia comoda, un fasciatoio e un’area giochi.

Alla presentazione del primo punto-mamma capitolino, sono intervenuti anche il presidente del XIV Municipio Valerio Barletta e il presidente del comitato provinciale Unicef di Roma Claudio Leone.

Fonte: Comune di Roma

Vedi anche:

babypitstop_d0

Giubileo della Misericordia: il calendario ufficiale degli eventi

6 mag

Giubileo della Misericordia: ecco il calendario ufficiale degli eventi

CALENDARIO

Aprile 2015
Sabato 11 aprile 2015
Vigilia della domenica della Divina Misericordia
Lettura della Bolla di indizione del Giubileo.

Dicembre 2015
Martedì 8 dicembre 2015
Solennità dell’Immacolata Concezione
Apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.
Domenica 13 dicembre 2015
III domenica di Avvento
Apertura della Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano e nelle Cattedrali del Mondo.

Gennaio 2016
Venerdì 1 gennaio 2016
Solennità di Maria Santissima Madre di Dio
Giornata mondiale per la pace.
Apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore.
Martedì 19 gennaio – giovedì 21 gennaio 2016
Giubileo degli Operatori dei Santuari.
Lunedì 25 gennaio 2016
Festa della Conversione di San Paolo
Apertura della Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le mura.
Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.

Febbraio 2016
Martedì 2 febbraio 2016
Festa della Presentazione del Signore e Giornata della Vita Consacrata
Giubileo della Vita Consacrata e chiusura dell’Anno della Vita Consacrata.
Mercoledì 10 febbraio 2016
Mercoledì delle Ceneri
Invio dei Missionari della Misericordia nella Basilica di
San Pietro.
Lunedì 22 febbraio 2016
Cattedra di San Pietro
Giubileo della Curia Romana.
Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.

Marzo 2016
Venerdì 4 e sabato 5 marzo 2016
“24 ore per il Signore” con celebrazione penitenziale a San Pietro nel pomeriggio di venerdì 4 marzo.
Domenica 20 marzo 2016
Domenica delle Palme
A Roma la Giornata diocesana dei Giovani.
Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.

Aprile 2016
Domenica 3 aprile 2016
Domenica della Divina Misericordia
Giubileo per quanti aderiscono alla spiritualità della Divina Misericordia.
Domenica 24 aprile 2016
V Domenica di Pasqua
Giubileo dei ragazzi e ragazze (13 – 16 anni)
Professare la fede e costruire una cultura di misericordia.
Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.

Maggio 2016
Domenica 29 maggio 2016
Corpus Domini in Italia
Giubileo dei diaconi.

Giugno 2016
Venerdì 3 giugno 2016
Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù
Giubileo dei sacerdoti.
160 anni dall’introduzione della festa, introdotta nel 1856 da Pio IX.
Domenica 12 giugno 2016
XI Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo degli ammalati e delle persone disabili.
Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia

Luglio 2016
Martedì 26 – domenica 31 luglio 2016
Fino alla XVIII Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo dei Giovani.
Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia.

Settembre 2016
Domenica 4 settembre 2016
XXIII Domenica del Tempo Ordinario
Memoria della Beata Teresa di Calcutta – 5 settembre
Giubileo degli operatori e volontari della misericordia.
Domenica 25 settembre 2016
XXVI Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo dei catechisti

Ottobre 2016
Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2016
Sabato e domenica dopo la festa della Beata Vergine Maria del Rosario
Giubileo mariano

Novembre 2016
Martedì 1 novembre 2016
Solennità di Tutti i Santi
Santa Messa del Santo Padre in memoria dei fedeli defunti.
 
Domenica 6 novembre 2016
XXXII Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo dei carcerati in San Pietro.
Domenica 13 novembre 2016
XXXIII Domenica del Tempo Ordinario
Chiusura della Porta Santa nelle Basiliche di Roma e nelle Diocesi.
Domenica 20 novembre 2016
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo
Chiusura della Porta Santa a San Pietro
e conclusione del Giubileo della Misericordia

Vedi anche:

Il logo ufficiale del Giubileo

Giubileo della Misericordia: il logo ufficiale

Giubileo della Misericordia: il logo ufficiale

Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare. Nel motto Misericordiosi come il Padre (tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare, inoltre, non può sfuggire: il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così in Cristo, nuovo Adamo, la propria umanità e il futuro che lo attende, contemplando nel Suo sguardo l’amore del Padre.

La scena si colloca all’interno della mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra parte, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona.

Fonte: www.im.va

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 474 follower