La Basilica Neopitagorica Sotterranea di Porta Maggiore

31 mar

La Basilica Neopitagorica Sotterranea di Porta Maggiore si trova subito fuori l’odierna Porta Maggiore, punto di convergenza del più importante gruppo di acquedotti della Roma imperiale: si nasconde, al di sotto di sette metri dal livello dell’attuale via Prenestina, un interessantissimo complesso monumentale, riportato alla luce casualmente, in seguito ad un cedimento del terreno lungo la linea ferroviaria Roma-Cassino nell’aprile del 1917.
La sua scoperta avvenne casualmente il 23 aprile 1917, in seguito al cedimento di una volta della basilica, sulla quale si stava costruendo il viadotto ferroviario da e per la stazione Termini e, a livello stradale, la linea tramviaria che serve i quartieri situati lungo la via Prenestina.

In epoca romana quest’area suburbana, era denominata “ad Spem Veterem”, data l’esistenza di un antico tempio dedicato a Spes, di cui purtroppo non si è rinvenuta traccia nel terreno, ma menzionato dagli autori antichi che collegano il luogo alle vaste proprietà della Gens Statilia, a cui appartiene anche il Colombario ancora oggi visibile a circa duecento metri dall’edificio sotterraneo.

Il complesso si compone di un corridoio di accesso che immette in un Vestibolo, attraverso il quale si entra nella sala principale di tipo basilicale. L’impianto architettonico segue un orientamento est-ovest e in origine prevedeva un ingresso esterno costituito da una lunga galleria coperta con volta a botte che, da est sopraterra, con una notevole pendenza scendeva lungo il lato settentrionale della Basilica per poi piegare ad angolo retto e raccordarsi al Vestibolo.

Oggi del corridoio, che doveva essere anch’esso decorato come gli altri ambienti, resta solo l’ultimo tratto che immette nel Vestibolo, caratterizzato da una pianta quadrangolare con volta a padiglione traforata da un lucernario; da qui si accede alla sala principale: un’aula rettangolare suddivisa da sei pilastri in tre navate coperte con volte a botte. La navata centrale, più ampia rispetto alle navate laterali, presenta sul fondo un abside.

All’articolata planimetria, che poi diverrà canonica per gli edifici di culto cristiani, corrisponde una preziosa decorazione che stende sui pavimenti una tessitura a mosaico bianco e nero, mentre sulle pareti e sulle volte si alternano affreschi policromi e stucchi figurati.

Nell’aula a tre navate domina il colore bianco della decorazione a stucco: nel catino absidale è raffigurata Saffo nell’atto di lanciarsi dalla rupe di Leucade; nel quadro al centro della volta della navata mediana campeggia la figura di Ganimede, rapito da un Genio alato. Su tutte e tre le volte a botte cornici modanate delimitano specchiature geometriche in cui si dispongono, con notevole varietà di temi, le rappresentazioni figurate che riconducono al repertorio della mitologia classica, al rituale mistico o a scenette di vita quotidiana, mentre sulle pareti, al di sopra di una zoccolatura affrescata in rosso, si stendono grandi pannelli con raffigurazioni paesaggistiche stilizzate.

Nel Vestibolo l’apparato decorativo viene arricchito dall’uso della policromia sia sulla volta, anche qui ripartita in quadretti figurati, sia sulle pareti dove si ripetono i temi paesaggistici vivacizzati dalla presenza di uccelli e ghirlande floreali.

L’eleganza e l’organicità del tessuto decorativo fanno della Basilica un’opera d’arte unitaria riferibile ai primi decenni del I secolo d.C., sia per la scelta dei soggetti che per lo stile della realizzazione, i cui confronti più stringenti si riscontrano – sempre a Roma – con i coevi esempi forniti dal già citato Colombario degli Statili, dal criptoportico sul Palatino, dalla Sala dalla Volta Dorata della Domus Aurea.

La Basilica sotterranea di Porta Maggiore è ancora interdetta alle visite, dato il protrarsi dei lavori di bonifica dalle infiltrazioni delle acque meteoriche, che dal 2003 si stanno portando avanti da parte della società Rete Ferroviaria Italiana e sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologica di Roma. Tuttavia in tempi brevi si potrà realizzare un progetto per ripresentare il monumento al pubblico: l’area di fronte all’ingresso avrà un nuovo assetto ed un idoneo arredo urbano che prevede anche l’allestimento di uno spazio didattico, dotato di supporti informatici che consentiranno di illustrare i lavori già eseguiti e le opere che si stanno svolgendo nel contempo si potranno ammirare, pur se attraverso una visita virtuale, gli stucchi e gli affreschi che decorano gli ambienti, in attesa di restituire alla pubblica fruibilità l’intero complesso.

Fonte: Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma e Wikipedia

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Roma vista dall’alto: i punti panoramici

28 mar

Perdersi nei vicoli di Roma, passeggiare tra le antiche rovine è sicuramente un’esperienza indimenticabile,  ma chi non ha mai desiderato ammirare la capitale dall’alto, poter vedere con un unico colpo d’occhio tutto il centro storico e oltre, fino ad arrivare con lo sguardo ai vicini Castelli Romani o osservare particolari di monumenti difficili da cogliere da una prospettiva consueta.
Roma offre punti panoramici, ognuno con una sua particolarità, da cui godere di una splendida vista:

GIANICOLO
Da questo colle, posto sulla riva destra del Tevere, proprio dal belvedere in prossimità della statua di Garibaldi, si possono ammirare affascinanti scorci sul centro storico.

TERRAZZE DEL VITTORIANO
Dalla Terrazza delle Quadrighe, in cima al complesso del Vittoriano, si gode di un panorama davvero mozzafiato. Due ascensori panoramici, inaugurati nel 2007, permettono di raggiungere il punto più alto del Complesso, dal quale è possibile ammirare Roma a 360°.
La vista spazia dalla magnificenza del Colosseo e dei Fori Imperiali alle chiese del centro storico, dal Fiume Tevere al Ghetto ebraico, dalla Piazza del Campidoglio al Quirinale e  dal moderno quartiere Eur ai caratteristici Castelli Romani.

PINCIO
Da qui, sulla splendida Terrazza di Piazza Napoleone I, si apprezza una delle più belle visuali di tutto il mondo. Nessuno può rimanere immune davanti a tale panorama capace di comprendere gran parte del centro storico di Roma (compresa la Cupola di San Pietro e Castel Sant’Angelo) e di offrire un tramonto davvero suggestivo.

GIARDINO DEGLI ARANCI
In cima ad uno dei più eleganti colli di Roma, l’Aventino, tra le mura medievali, resti dell’antica fortezza della famiglia dei Savelli sorge Parco Savello (detto anche Giardino degli Aranci), piccolo giardino rettangolare. Da qui è possibile godere di una meravigliosa vista su Roma che va dall’ansa del Tevere alla Basilica di San Pietro.

CUPOLA DI SAN PIETRO
Bisogna salire 537 scalini della lunga salita a spirale, denominata “lumaca di Sant’Andrea” prima di arrivare alla panoramica galleria esterna della Cupola di San Pietro. Da qui si può ammirare Roma a 360°: i monumenti, le ville, i giardini, il Tevere,  fino ai Colli Albani in lontananza.

Fonte: TurismoRoma

LA VISTA DAL PALAZZO DELLE SCUDERIE DEL QUIRINALE
Una finestra mozzafiato; 180° per un panorama dal “più alto” dei Sette colli storici.
La vetrata progettata da Gae Aulenti nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e di restauro delle Scuderie del Quirinale è sicuramente una delle attrattive della nuova sede espositiva romana.
Dall’Altare della Patria alle cupole delle chiese – in lontananza si scorge San Pietro – dai tetti delle case nei rioni del centro storico alle quinte verdi del Gianicolo, di Monte Mario e del Pincio…sono centinaia le curiosità da scoprire o da riconoscere osservando Roma da questo punto di vista privilegiato.

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Car sharing a Roma: Enjoy, Car2go, Bee e altro ancora

28 mar

Usare l’auto a Roma senza pagare parcheggio, carburante, assicurazione, manutenzione ed avendo accesso alle zone ZTL. Il car sharing a Roma è diventando l’alternativa all’auto privata. In pochi anni è cresciuto in modo esponenziale il numero di persone che si sono avvicinate a questa forma di condivisione dell’auto che ha già preso piede in nord Europa. Inoltre nella Capitale, accanto al servizio più tradizionale gestito da Roma servizi per la mobilità, farà la sua comparsa quello a flusso libero che consentirà agli utenti di prendere una macchina in un posto e lasciarla in un altro, senza che ci sia l’obbligo della riconsegna in un parcheggio predeterminato come avviene, invece, per il car sharing tradizionale.

In entrambi i casi, gli utenti non devono preoccuparsi dei costi aggiuntivi di parcheggio, benzina, assicurazione o di manutenzione dell’auto.

Il car sharing classico conviene di più a chi fa un uso regolare della macchina in condivisione e soprattutto sceglie di prendere l’auto per una giornata intera. Una city car costa una media di 24,24 euro al giorno, cui vanno aggiunti 0,34 euro per ogni chilometro percorso, o un forfait di 41,24 euro se si rimane entro il limite di 50 chilometri.

Il flusso libero risponde di più alle esigenze di chi ha bisogno dell’auto per fare piccoli e brevi spostamenti dentro la città, in quanto la tariffa oraria va dai 29 centesimi al minuto di Car2go, per l’affitto di una Smart, ai circa 25 centesimi di Enjoy per utilizzare una Cinquecento. C’è poi da aggiungere una piccolo costo aggiuntivo per ogni chilometro percorso. La tariffa al minuto, tuttavia, comprende anche i primi 50 chilometri.

Gli operatori del flusso libero:

Fonte: Agenzia Mobilità Roma

La Festa de Noantri a Trastevere e la Madonna Fiumarola

26 mar

La Festa de Noantri (“di noi altri”, in opposizione a “voi altri che abitate in altri quartieri”), si celebra in onore della Beata Vergine del Carmelo, in occasione della sua ricorrenza liturgica, dal 15 al 30 luglio nel rione Trastevere di Roma. È senza dubbio una delle feste più sentite dal popolo romano.

  • Origini e celebrazione

Le origini della festa pare risalgano al 1535: si tramanda infatti che dopo una tempesta, fu rinvenuta alla foce del Tevere da alcuni pescatori della Corsica, una statua della Vergine Maria, scolpita in legno di cedro. La Madonna, per questa ragione chiamata “Madonna Fiumarola”, fu poi donata ai carmelitani (a cui si deve il titolo “Madonna del Carmine”), della Basilica di San Crisogono a Trastevere (in piazza Sonnino); divenne così la Santa Protettrice dei trasteverini.

Trastevere in questo periodo si riempie di bancarelle, di manifestazioni musicali e teatrali e le osterie all’aperto si riempiono di gente e turisti. Ma la festa popolare non è antica come quella liturgica; essa risale infatti agli anni venti del XX secolo, promossa dal Fascismo con intento di risvegliare feste e tradizioni popolari in Italia.

La statua si trova ora nella Chiesa di Sant’Agata in Trastevere, nella piazza a metà percorso di via della Lungaretta (piazza San Giovanni de Matha): da qui ogni anno il sabato dopo il 16 luglio (solennità liturgica della Beata Vergine del Monte Carmelo), una statua lignea policroma del XIX secolo, che raffigura la Madonna del Carmine, viene portata in processione per le vie del rione fino alla Basilica di San Crisogono, dove sosta per otto giorni, prima di tornare con un’altra processione nella chiesa di appartenenza. Nel tempo la festa si è trasformata per venire incontro alle esigenze turistiche, perdendo così il suo carattere popolare, ma conservando il suo forte sentimento religioso.

Fonte: Wikipedia

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Lunedì al Museo: aperti 7 giorni su 7 i Musei Capitolini, Mercati di Traiano e Museo dell’Ara Pacis

25 mar

Lunedì al Museo: aperti 7 giorni su 7 i Musei Capitolini, Mercati di Traiano e Museo dell’Ara Pacis. Da lunedì 30 marzo 2015 al via la straordinaria riorganizzazione degli orari di alcuni musei del Sistema Musei Civici di Roma

Marinelli: “Aperti 7 giorni su 7 i Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali e il Museo dell’Ara Pacis , come nei più grandi musei del mondo dal Moma di New York, al Prado di Madrid al Pergamon di Berlino. I nostri Musei sempre più accessibili al pubblico

È una novità assoluta nel panorama del SISTEMA MUSEI CIVICI DI ROMA e viene lanciata a partire da lunedì 30 marzo: aperti 7 giorni su 7 i  Musei Capitolini, i  Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali e il Museo dell’Ara Pacis che, con le loro magnifiche collezioni e testimonianze della Roma antica, sono i fiori all’occhiello della rete museale.
Cancellata l’attuale chiusura del lunedì e diventa possibile visitare i tre musei ogni giorno dalle 9.30 alle 19.30.

Variazione dell’orario anche al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, polo centrale del contemporaneo, a livello internazionale. Sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 19.30. Sarà, dunque, ridotto l’attuale prolungamento del sabato (con ingressi fino alle ore 22).

Gratuità confermata nei ‘7 piccoli musei di Roma, ad ingresso gratuito per tutti. Sono chiamati ‘piccoli’ ma sono gemme preziose nel patrimonio artistico romano e soddisfano, con le loro storie e visioni inedite, curiosità e passioni per tutti i gusti.
Sono: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Villa di Massenzio, Museo delle Mura, Museo Carlo Bilotti, Museo Napoleonico e Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina.
A questo elenco si aggiungerà dal prossimo lunedì 30 marzo il Museo di Casal de’ Pazzi, l’ottavo museo gratuito della capitale che ospiterà i ritrovamenti dell’era del Pleistocene.

L’apertura straordinaria anche il lunedì ha l’obiettivo di valorizzare sempre di più i nostri musei che hanno visto nel 2014 un aumento del 13% dei visitatori” dichiara l’Assessore alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli. “Fa parte di una serie di interventi voluti da questa amministrazione: abbiamo iniziato con il rendere gratuiti 7 dei nostri musei ad agosto, che nei primi due mesi di quest’anno hanno visto più che raddoppiati i visitatori, ad ottobre abbiamo dato il via alle domeniche gratuite per i residenti con un incredibile successo di pubblico, ora l’apertura del lunedì. Come nei più grandi musei del mondo, il Moma di New York, il Prado di Madrid o il Pergamon di Berlino, anche a Roma la cultura diventa sempre più accessibile. È un piano straordinario che vuole migliorare la fruizione da parte dei nostri turisti e visitatori anche in vista dei grandi eventi come Expo e Giubileo e che è reso possibile grazie alla collaborazione e alla professionalità del personale di Zètema”.
Questa nuova ed eccezionale riorganizzazione degli orari è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Fonte: Musei in Comune

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Centrale Live 2015 al Foro Italico

25 mar

I concerti in programma al Centrale Live al Foro Italico nell’estate 2015:

Programma in continuo aggiornamento

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RGB Outdoor Light Festival al Pigneto

24 mar

RGB Outdoor Light Festival: il 27 e 28 marzo 2015 al Pigneto un progetto d’illuminazione artistica urbana che, attraverso una passeggiata, si propone di coinvolgere i quartieri del V Municipio.

27 e 28 marzo 2015
Dalle 19.00 alle 2.00
Ingresso libero

Un percorso di quattro chilometri che ha come scopo portare il pubblico dall’isola pedonale del Pigneto fino al Parco Sangalli, invitandolo ad attraversare, grazie ad una costellazione di opere luminose in stretta relazione con i luoghi e le architetture e chi le abita, vie e vicoli che solitamente non hanno un flusso pedonale intenso.

Gli interventi installativi luminosi e video di alto valore artistico e di semplice fruizione collettiva mirano a coinvolgere le strade, i punti bui ed abbandonati, le contrapposizioni architettoniche.

A cura di Luci Ombre srl

Artisti partecipanti: Artisti§Innocenti, Gruppo Giacenza, Giulivo Piacentini, Dielab, Daniele Davino e Daniele Spanò, Studio Aira, Miriam Abutori, Pasquale Mari (Teatro Stabile di Torino), Magombra, Gina Balla, Margine Operativo e Manuel De Carli, Simone Palma, Marco Amedani, Laurent Fort, Matteo Boscarato, Mastrangelo&Papageorgiou, La mia paura è bianca, Q2Visual, Andrea Leghissa, Leonardo Zaccone, Accademia di Belle Arti di Roma, Bauder/Bevilacqua, Gabriela Prochakza, Luca Ercoli, Lupercales BNC, Simone Palma, Stalker, Open Lab Company e dagli studenti dei corsi “Istituzioni di Regia Digitale” e “Video Mapping – Elaborazione Immagine Digitale” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza Roma curati dal Prof. Luca Ruzza.

Quando scivolerete lungo il percorso di RGB incontrerete delle opere luminose, queste hanno bisogno del vostro tempo, dimenticatevi lo scattare frenetico ad un semaforo, lo spot di 3 secondi durante una partita di calcio in televisione o l’urlo smorfioso a mò di pesce in un acquario dell’esasperato che vi sbraita incastrato dentro la sua macchinina di latta…fermi, fate pulizia.
Ora è il momento di perdere del tempo. Man Mano che vi avvicinate all’opera luminosa questa cambierà, quando arriverete nelle vicinanze sarà qualcosa di molto diverso da quello che vedevate da lontano, ora aspettate che i vostri occhi facciano il loro lavoro, aiutateli, tirate fuori quel lampo rosso che tutti abbiamo dentro di noi. Non chiedetevi che cosa l’artista ci volesse comunicare o peggio ancora..ma che vuol dire? Io non capisco.
Tutto quello che c’è da capire è dentro di voi, l’artista non esiste più, lui è lo stimolo, l’opera d’arte il mezzo, ora tocca a voi creare, immaginare, sentire.
Questo piccolo esercizio va ripetuto ogni volta per ogni opera, partendo dall’inizio del percorso fino alla fine. Buon viaggio!

Foto da Repubblica.it

Curiosità: scritte vandaliche antiche sugli affreschi di Roma

20 mar

Forse non tutti sanno che… le scritte vandaliche sui muri non sono una recente invenzione, ma si trovano relativamente spesso firme e graffiti antichi su mura e affreschi. Durante il Sacco di Roma (1527), ad esempio, i Lanzichenecchi sfregiarono vari affreschi nella Villa Farnesina alla Lungara, oltre a depredare varie opere d’arte e reliquie di Roma.

C’è oltretutto da considerare che all’epoca le poche persone in grado di scrivere si suppone fossero anche dotate di una certa cultura.

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Area sacra di largo Argentina: restauro e apertura al pubblico

17 mar

Nell’autunno prossimo sarà possibile accedere all’area sacra di largo Argentina e camminare sulla pavimentazione originale di età domizianea. Con un progetto, finanziato con fondi Arcus s.p.a., sono infatti in programma una serie di interventi di restauro della zona e dei templi, cosiddetti B e C, con l’obiettivo principale di rendere fruibile al pubblico l’intera area. Il termine di lavori è previsto entro il 30 ottobre 2015.

In particolare nell’area collocata di fronte al tempio C, dedicato alla dea Feronia, i lavori permetteranno di “camminare nella storia”, una lastra in vetro temperato permetterà infatti di vedere l’ara sottostante di epoca repubblicana. Verrà rimossa una scala fatiscente e si potrà accedere direttamente nel tempio ammirando l’originale pavimentazione in tufo, risalente al II secolo a.c. Nell’intera area sarà possibile vedere anche la pavimentazione in blocchi di travertino costruita dopo l’incendio dell’80 d.c. e ora ricollocata su una struttura metallica a scomparsa. Si potrà visitare anche l’area sottostante, risalente al VI secolo a.c.

Sarà poi ultimato il restauro del podio del tempio b dedicato alla dea Fortuna Huiusce Diei, cioè la “Fortuna del Giorno Presente”. Nel lotto dei lavori rientra anche la revisione delle murature e il diserbo delle aree verdi.

L’area archeologica di Largo Argentina, oggi compresa in un perimetro definito negli anni Quaranta e non corrispondente all’antico, è un grande complesso sacro e rappresentativo, con templi, porticati, luoghi pubblici, strade e architetture di tipo religioso e civile. Le recenti campagne di scavo condotte dalla Sovrintendenza Capitolina (2011, 2013) hanno confermato un’occupazione nei secoli VI – V a.C., ai quali risale una struttura in blocchi di cappellaccio (tufo del Palatino), ancora visibile sotto la cella dell’attuale Tempio B. A partire dal 2006 sono stati attivati i lavori di scavo e restauro, programmati nell’ambito di un progetto complessivo e assai articolato di studio e riqualificazione. Sono state condotte campagne di scavo ed è stata messa in sicurezza gran parte dell’area con la rimozione dei blocchi in travertino del pavimento dell’80 d.C. assai pericolante. Dopo un lungo lavoro di analisi, ritrovate le fondazioni degli edifici e impostate ricerche per la statica, la Direzione Tecnica di Sovrintendenza ha elaborato un progetto esecutivo per l’assetto e la nuova accessibilità del complesso archeologico. In contemporanea la Direzione Scientifica della Sovrintendenza Capitolina, con un team di archeologi e topografi, ha eseguito gli scavi archeologici, elaborato un piano di percorsi e valorizzazione, schedato, inventariato e per la parte più importante, già restaurato il materiale di scavo e redatto un database delle unità stratigrafiche di scavo e delle partiture murarie, con schedatura digitalizzata dei materiali.

“Questi lavori sono il primo passo – ha dichiarato l’assessore capitolino alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli – per garantire a tutti l’accesso ad un’area archeologica importantissima di Roma. Proprio lo scorso weekend le visite guidate organizzate in occasione delle Idi di marzo hanno registrato il tutto esaurito, segno che quest’area stimola l’interesse dei cittadini così come dei turisti. l’accessibilità a tutti i nostri beni è il nostro impegno principale”.

“Un lavoro complesso e impegnativo – ha detto il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce – iniziato nel 2006 che porterà alla sistemazione definitiva della più importante area archeologica di età repubblicana. L’obiettivo sarà quello di rendere l’area più leggibile, più fruibile e maggiormente accessibile per i cittadini e per i turisti”.

Fonte: Comune di Roma

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Giubileo 2016: Papa Francesco annuncia il Giubileo della Misericordia, un Anno Santo straordinario

14 mar

Papa Francesco ha annunciato un Anno Santo straordinario con dieci anni di anticipo, un evento storico, a 15 anni dal Grande Giubileo del 2000 voluto da san Giovanni Paolo II.
Il Giubileo avrà inizio con l’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015, e terminerà il 20 novembre 2016.

(fonte: Comune di Roma)

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Papa Francesco ha annunciato il 13 marzo 2015, nella Basilica di San Pietro, la celebrazione di un Anno Santo straordinario. Questo Giubileo della Misericordia avrà inizio con l’apertura della Porta Santa in San Pietro nella solennità dell’Immacolata Concezione 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016 con la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo. All’inizio dell’anno il Santo Padre aveva detto:”Questo è il tempo della misericordia. È importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti!”

L’annuncio è stato fatto nel secondo anniversario dell’elezione di Papa Francesco, durante l’omelia della celebrazione penitenziale con la quale il Santo Padre ha aperto l’iniziativa 24 ore per il Signore. Questa iniziativa, proposta dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, promuove in tutto il mondo l’apertura straordinaria delle chiese per invitare a celebrare il sacramento della riconciliazione. Il tema di quest’anno è preso dalla lettera di San Paolo agli Efesini “Dio ricco di misericordia” (Ef 2,4).

L’apertura del prossimo Giubileo avverrà nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel 1965, e acquista per questo un significato particolare spingendo la Chiesa a continuare l’opera iniziata con il Vaticano II.

Nel Giubileo le letture per le domeniche del tempo ordinario saranno prese dal Vangelo di Luca, chiamato “l’evangelista della misericordia”. Dante Alighieri lo definisce “scriba mansuetudinis Christi”, “narratore della mitezza del Cristo”. Sono molto conosciute le parabole della misericordia presenti nel Vangelo di Luca: la pecora smarrita, la dramma perduta, il padre misericordioso.

L’annuncio ufficiale e solenne dell’Anno Santo avverrà con la lettura e pubblicazione presso la Porta Santa della Bolla nella Domenica della Divina Misericordia, festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua.

Anticamente presso gli Ebrei, il giubileo era un anno dichiarato santo che cadeva ogni 50 anni, nel quale si doveva restituire l’uguaglianza a tutti i figli d’Israele, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e perfino la libertà personale. Ai ricchi, invece, l’anno giubilare ricordava che sarebbe venuto il tempo in cui gli schiavi israeliti, divenuti nuovamente uguali a loro, avrebbero potuto rivendicare i loro diritti. “La giustizia, secondo la legge di Israele, consisteva soprattutto nella protezione dei deboli”(S. Giovanni Paolo II in Tertio Millennio Adveniente13).

La Chiesa cattolica ha iniziato la tradizione dell’Anno Santo con Papa Bonifacio VIII nel 1300.Bonifacio VIII aveva previsto un giubileo ogni secolo. Dal 1475 – per permettere a ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo– il giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Un giubileo straordinario, invece, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza.

Gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono 26.L’ultimo è stato il Giubileo del 2000. La consuetudine di indire giubilei straordinari risale al XVI secolo. Gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.

La Chiesa cattolica ha dato al giubileo ebraico un significato più spirituale. Consiste in un perdono generale, un’indulgenza aperta a tutti, e nella possibilità di rinnovare il rapporto con Dio e il prossimo. Così, l’Anno Santo è sempre un’opportunità per approfondire la fede e vivere con rinnovato impegno la testimonianza cristiana.

Con il Giubileo della Misericordia Papa Francesco pone al centro dell’attenzione il Dio misericordioso che invita tutti a tornare da Lui. L’incontro con Lui ispira la virtù della misericordia.

Il rito iniziale del giubileo è l’apertura della Porta Santa. Si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno Santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una Porta Santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito di aprire la Porta Santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza.

Le Porte Sante delle altre basiliche verranno aperte successivamente all’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.

La misericordia è un tema molto caro a Papa Francesco che già da vescovo aveva scelto come suo motto “miserando atque eligendo”. Si tratta di una citazione presa dalle Omelie di San Beda il Venerabile, il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Vidit ergo Iesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me” (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi). Questa omelia è un omaggio alla misericordia divina. Una traduzione del motto potrebbe essere “Con occhi di misericordia”.

Nel primo Angelus dopo la sua elezione, il Santo Padre diceva:”Sentire misericordia, questa parola cambia tutto. È il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza” (Angelus 17 marzo 2013).

Nell’Angelus dell’11 gennaio 2015 ha affermato: “C’è tanto bisogno oggi di misericordia, ed è importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti! Noi stiamo vivendo il tempo della misericordia, questo è il tempo della misericordia”. Ancora, nel suo messaggio per la Quaresima 2015, il Santo Padre ha detto: “Quanto desidero che i luoghi in cui si manifesta la Chiesa, le nostre parrocchie e le nostre comunità in particolare, diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza!”

Nel testo dell’edizione italiana dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium il termine misericordia appare ben 31 volte.

Papa Francesco ha affidato al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’organizzazione del Giubileo della Misericordia.

(fonte: Vatican:va)

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Giubileo 2015: Papa Francesco annuncia il Giubileo della Misericordia, un Anno Santo straordinario

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