Sabato 18 maggio 2019 Notte dei Musei a Roma

18 Apr

Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale.
Sabato 18 maggio 2019 si svolgerà la 15° edizione della Notte europea dei musei: concerti, teatri, laboratori, spettacoli, visite guidate, giochi, illuminazioni, danza e degustazioni e molto altro ancora.

Musei Civici di Roma
Sabato 18 maggio 2019 musei aperti fino alle 2 di notte per la nuova edizione de “La Notte dei Musei”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.
La manifestazione, che si svolge con successo in tutta Europa a partire dal 2005, giunge alla sua undicesima edizione nella Capitale, che aderisce anche quest’anno all’iniziativa aprendo straordinariamente al pubblico in orario serale i Musei Civici (dalle 20.00 alle 02.00) e consentendo ai visitatori di ammirare gli spazi museali, con le collezioni permanenti e le mostre temporanee ospitate, e di assistere a un ricco programma di concerti e spettacoli dal vivo, pagando un biglietto d’ingresso simbolico pari solo a 1 euro.
L’ingresso sarà invece completamente gratuito per i possessori della MIC card
Tra i Musei Civici coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma Palazzo Braschi, Museo di Roma In Trastevere, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Musei di Villa Torlonia.

PROGRAMMA COMPLETO DEI MUSEI CIVICI

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Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale

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Io Vado al Museo. La prima domenica del mese + 20 giorni l’anno ingresso gratuito nei musei statali

26 Feb

Io Vado al Museo. La prima domenica del mese ingresso gratuito nei musei statali in tutta Italia + 20 giorni di ingressi gratuiti nell’anno solare in tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali.

Musei e siti del Ministero saranno aperti gratuitamente tutte le prime domeniche del mese da ottobre a marzo; nei mesi da gennaio a marzo, sarà indetta, ogni anno, la #SettimanadeiMusei, sei giorni di aperture gratis, dal martedì alla domenica, in tutti gli istituti museali statali. Per il 2019 sarà gratuita la settimana dal 5 al 10 Marzo.

Ogni istituto offre altre 8 giornate – o fasce orarie di visita corrispondenti a 8 giornate – ad ingresso libero, definite secondo le esigenze del proprio territorio.

D’ora in poi in Italia i cittadini potranno entrare per 20 giorni l’anno gratis nei musei, nei siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Aumentano le giornate ad ingresso libero nei luoghi della Cultura statali: sono 8 in più rispetto al passato, scelte in base alle caratteristiche di ciascun museo autonomo o polo museale territoriale. Tra le novità anche l’istituzione della ‘Settimana dei Musei’ a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni, che intendono visitare un luogo della Cultura. ‘La rivoluzione’ è prevista nel decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli lo scorso 9 gennaio, che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali.

A illustrare il contenuto delle nuove disposizioni sono stati il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, il Direttore Generale Musei del Mibac Antonio Lampis e la direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa, a Roma, che si è svolta nell’auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, innova di fatto il sistema delle agevolazioni per l’accesso ai siti statali introducendo: 8 giornate ticket free, scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli museali regionali, in relazione alle specificità territoriali di ciascun sito; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la ‘#SettimanaDeiMusei’ – dal martedì alla domenica in tutti musei statali italiani – che quest’anno ricade dal 5 al 10 marzo; e 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

Oltre ad incrementare il numero delle giornate gratuite nell’ottica di migliorare l’offerta culturale di ciascun museo e agevolarne la fruizione, il decreto si rivolge in particolare alle nuove generazioni. E lo fa istituendo da quest’anno una tariffa di soli 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni.
La riduzione del costo dei biglietti di ingresso per i giovani si basa, infatti, su una scelta precisa del ministro, finalizzata ad abbattere gli ostacoli anche di carattere economico, che spesso rappresentano un deterrente per l’accesso alla Cultura e alla fruizione dei beni culturali. Il Mibac, poi, ai fini di una migliore diffusione delle novità introdotte dal decreto, ha promosso la campagna di comunicazione istituzionale #IoVadoAlMuseo, al via da oggi sui canali social e sulle reti Rai con la trasmissione dello spot istituzionale realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria, l’attivazione del sito www.iovadoalmuseo.it e gli hashtag #IoVadoAlMuseo e #SettimanaDeiMusei.

Per ottenere informazioni utili su fasce orarie e giornate ad ingresso libero, programmare una visita e andare al museo basterà un semplice click da smartphone, tablet o pc.

“Con l’iniziativa Io Vado al Museo andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l’offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac – ha detto Bonisoli, in conferenza stampa – aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d’Italia vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi”.

“Con questo decreto – ha spiegato il ministro – cambieranno fondamentalmente due cose: la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest’anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un’occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite”. “La seconda novità – ha continuato Bonisoli – è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio”.

“Con la campagna Io Vado al Museo – ha concluso – intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.

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Una domenica speciale ai Musei: visita guidata ai Musei Vaticani nei giorni di ingresso gratuito

22 Feb

Una domenica speciale ai Musei: visita guidata ai Musei Vaticani nei giorni di ingresso gratuito (ultima domenica del mese).

Una nuova proposta museale arricchisce la ormai storica apertura straordinaria e gratuita dell’ultima domenica del mese: i visitatori singoli che lo desiderano avranno l’opportunità di prendere parte ad una visita guidata collettiva – ad una tariffa vantaggiosa con ingresso agevolato – per approfondire la conoscenza delle collezioni d’arte in compagnia di un operatore didattico autorizzato dallo Stato della Città del Vaticano.

La speciale domenica ad ingresso libero diventerà ancora più speciale!

Itinerario di Una domenica speciale ai Musei: Visita guidata – singoli: Pinacoteca, Museo Pio Clementino, Galleria del Candelabri, Galleria degli Arazzi, Galleria delle Carte Geografiche, Stanze di Raffaello, Cappella Sistina.

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Le mostre a Roma nell’autunno 2019

11 Feb

Le mostre a Roma nell’autunno 2019:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Villa d’Este e Villa Adriana a Tivoli come location per i matrimoni

7 Feb

Curiosità romane: è possibile celebrare matrimoni a Villa d’Este e Villa Adriana a Tivoli.

A Tivoli i siti di Villa d’EsteVilla Adriana e del Santuario di Ercole Vincitore, immersi in un contesto ambientale e architettonico di assoluta bellezza e magnificenza, divengono scenografie uniche per matrimoni da sogno. L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, per rispondere alle numerose richieste, ha infatti stipulato nel mese di gennaio 2019, una convenzione con l’Amministrazione Comunale per celebrare i matrimoni civili sia presso i due siti UNESCO che nel complesso monumentale del Santuario di Ercole Vincitore.

Sembra quasi impossibile che allontanandosi di così poco dal centro di una metropoli si possa entrare in una nuova dimensione, fatta di natura e di arte, sapientemente amalgamate tra loro per restituire uno spettacolo superbo. La celebrazione di un matrimonio e la costituzione di un’unione civile in luoghi di così grande fascino e storia aggiungono valore alla solennità del rito e al contempo arricchiscono i siti, conferendo loro una maggiore forza comunicativa ed emozionale.

La celebrazione di un matrimonio, nonché la costituzione di un’unione civile, sono tra le massime espressioni del rapporto tra le istituzioni e i cittadini ed è intento delle Villae, contribuire alla valorizzazione di questi momenti, mettendo a disposizione luoghi che facciano da prestigiosissima cornice.

Per pronunciare il fatidico “Sì”, il direttore delle Villae, Andrea Bruciati, riserva ai futuri sposi spazi suggestivi ed esclusivi, quali: la Gran Loggia e la Cappella del Cardinale a Villa d’Este, il Pecile a Villa Adriana, il Triportico e la Sala Grande al Santuario di Ercole Vincitore.
“Il cittadino diventa in parte mecenate di un bene che gli appartiene e contribuisce a tutelare i monumenti, che sono parte integrante della sua persona” – evidenzia il direttore – che aggiunge: “Per tali ragioni gli sposi verranno informati di come, e per quale intervento, il loro contributo è divenuto importante al fine di una migliore ed amplificata fruizione.”

La celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili possono tenersi tra le ore 10,00 e le ore 18,00 nelle giornate di giovedì e venerdì, che non ricadano tra i festivi.
I costi da sostenere per Villa Adriana e Villa d’Este sono:
– € 4.000,00 per non residenti e stranieri;
– € 3.000,00 per i residenti a Tivoli e nei comuni limitrofi (Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, San Polo dei Cavalieri, San Gregorio da Sassola, Vicovaro, esclusa la Città Metropolitana di Roma Capitale).
Per il Santuario di Ercole Vincitore i costi sono
– € 3.000,00 per i non residenti e stranieri;
– € 1.500, per i residenti a Tivoli e nei comuni limitrofi (Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, San Polo dei Cavalieri, San Gregorio da Sassola, Vicovaro, esclusa la Città Metropolitana di Roma Capitale).
Nella tariffa è incluso l’allestimento di tavoli e sedie, un omaggio floreale, n. 30 ingressi gratuiti per la visita del sito e la possibilità di effettuare un servizio fotografico/video all’interno dello stesso sito prescelto.

Documenti da scaricare
Villa Adriana_matrimoni da sogno
Villa d’Este_matrimoni da sogno

Qui il sito ufficiale

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Terme di Caracalla: la stagione estiva 2019

5 Feb

Terme di Caracalla: la stagione estiva 2019 del Teatro dell’Opera di Roma.

Maggiori informazioni

La prossima stagione estiva del Teatro dell’Opera a Caracalla si preannuncia ricca di emozioni. Tre titoli in programma, oltre agli ormai consueti Extra già annunciati. Si parte con Francesco De Gregori che aprirà la stagione 2019 l’11 giugno in una veste inedita, accompagnato per la prima volta da una grande orchestra, con il De Gregori & Orchestra – Greatest hits live. A seguire un grande ritorno alle antiche Terme: Ennio Morricone dirigerà le sue musiche per il cinema in sei concerti straordinari il 15, 16, 18, 19, 21 e 22 giugno. I concerti, che sono parte del suo “60 Years of Music” World Tour, rappresenteranno l’ultima occasione, imperdibile, in cui il Maestro riprodurrà le sue amate musiche prima di godersi una meritata pensione. A luglio il consueto appuntamento estivo con il gala Roberto Bolle and Friends, il 9 e 10, resta un momento senza precedenti per gradimento e presenze. Il 20 e 21 luglio sarà la volta di Mark Knopfler e la sua band. Ascoltare questo grande artista dal vivo sarà un’esperienza indimenticabile, accresciuta dall’incanto inconfondibile delle rovine romane. Il 22 luglio i grandi pianisti e compositori Stefano Bollani e Chucho Valdés si incontreranno per suonare insieme in un nuovo progetto unico e senza precedenti. Nel contesto d’eccezione delle Terme di Caracalla i due artisti daranno inizio ad un tour, Piano a Piano. Da Cuba a Roma, che proseguirà poi in tutto il mondo. Novanta minuti d’improvvisazione destinati a creare uno spettacolo musicale di incredibile impatto per il pubblico.

Il cartellone operistico e ballettistico offrirà tre titoli di grande fascino per il pubblico. Ci sarà un nuovo allestimento dell’Aida verdiana, un melodramma molto adatto allo spazio aperto e imponente delle antiche Terme, che mancava da Caracalla dal 2011. Si aggiungeranno due riprese: La traviata e il balletto Romeo e Giulietta.

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Alle Scuderie del Quirinale la mostra su Leonardo da Vinci

25 Gen

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale dal 13 marzo al 30 giugno 2019.

La mostra alle Scuderie del Quirinale intende presentare al grande pubblico la figura di Leonardo da Vinci all’interno della fitta trama di relazioni culturali che pervade l’ingegneria, la tecnica, l’arte e il pensiero tra Quattro e Cinquecento.

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

Le Scuderie del Quirinale in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana dedicano una mostra al celebre umanista indagando la sua opera secondo le più aggiornate linee guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria, del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica, dalla formazione toscana al fondamentale soggiorno milanese per arrivare al tardo periodo romano.

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L’Adolescente di Michelangelo in mostra gratis alla Fondazione Fendi

14 Dic

L’Adolescente di Michelangelo in mostra con ingresso libero a Roma dal 15 dicembre 2018 al 10 marzo 2019 al Palazzo Rhinoceros, sede della Fondazione Alda Fendi in Via del Velabro, 9.

“Rhinoceros” è il nuovo spazio fortemente voluto da Alda Fendi all’interno di un palazzo storico, progettato e arredato da Jean Nouvel nel cuore della Roma classica, esattamente situato presso la Cancellata Arco di Giano, in Via di San Giovanni Decollato.

“Rhinoceros” propone una modalità innovativa ed extra ordinaria, con mostre, creazioni multimediali, action, interferenze artistiche che coinvolgono aree esperienziali diverse, dalle arti visive a quelle performative. Un luogo non solo da visitare ma da vivere, nel quale  essere immersi totalmente nelle arti e vivere all’interno degli Esperimenti della Fondazione. La veemenza dell’ispirazione artistica  attraversa tutto il palazzo, sia in verticale sia in orizzontale, secondo le possibilità strutturali e l’ispirazione architettonica.

Il nome è una suggestione che rimanda all’antica Roma e a un’idea di forza, forma e non convenzionalità, con echi nella programmazione artistica e nella vita del palazzo che per il primo anno declina il tema del rinoceronte nelle arti visive e performative.

Il Ragazzo accovacciato (o Giovane accosciato) è una scultura marmorea (h. 54 cm) attribuita a Michelangelo Buonarroti, databile al 1524 circa e custodita nel Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.
L’opera non è ricordata in nessuna delle fonti biografiche su Michelangelo, né in documenti della sua epoca. Appartenuta ai Medici, la scultura fu acquistata dal banchiere John Lyde Browne, un collezionista inglese incaricato dalla zarina Caterina II di procurarle in Europa delle opere da aggiungere alle sue collezioni. Pervenuta all’Accademia artistica di Pietroburgo, passò dal 1851 al museo attuale.

Solo in epoca recente l’opera è stata attribuita a Michelangelo. Questo è stato possibile grazie all’intuizione della studiosa tedesca Anny E. Popp, che nel 1923 la mise in relazione con un disegno, già allegato a una lettera del 1526 di Leonardo Sellaio indirizzata a Michelangelo, e oggi conservato al British Museum di Londra: in esso si vede il primo progetto per la Sagrestia Nuova della Basilica di San Lorenzo (Firenze), con due figure accovacciate, collocate di profilo all’interno di nicchie, una delle quali somiglia al Ragazzo accovacciato.

Altre ipotesi legano invece l’opera alla tomba di Giulio II, in particolare a una fase vicina al Genio della Vittoria, con proposte di datazione che oscillano tra il 1524 e il 1530, con una preponderanza per il primo. Solo Frey ipotizzò di riferirlo a un periodo giovanile, verso il 1497-1500. Altri hanno espresso dubbi sull’autografia: per Charles de Tolnay è opera di allievi del maestro, per Wittkower di Pierino da Vinci.
Descrizione e stile

La scultura raffigura un giovane di circa venti anni completamente nudo, ripiegato su se stesso, forse intento a togliersi una spina dal piede, in analogia col gruppo antico dello Spinario. Da un punto di vista allegorico si è cercato di spiegare l’opera come il simbolo di un’anima “non nata”, destinata al limbo, oppure come un genietto funerario, o ancora come un giovane guerriero o un prigioniero, che ricordasse le imprese militari dei duchi medicei.

L’opera non è completamente rifinita, ma sono comunque ben riconoscibili i tratti del viso, i capelli e le forme del corpo. Se la posa rimanda all’antichità, l’impressione suscitata da questa immagine di un uomo oppresso e piegato, nel fisico e nello spirito, è di straordinaria modernità.

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Pantheon: l’ingresso resta gratuito per tutti

7 Dic

“Il Pantheon resterà gratuito” lo ha annunciato il Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli. Al contrario di quanto era stato stabilito del 2017, dunque, non sarà introdotto alcun biglietto d’ingresso per il tempio romano, convertito in basilica cristiana all’inizio del VII secolo.

“Un provvedimento del genere – ha proseguito Bonisoli – avrebbe limitato la tradizionale libertà di accesso nelle chiese di culto della capitale e creato, inoltre, una cesura tra il monumento e la piazza, da sempre percepiti, dai Romani e non solo, come un armonioso insieme unico, da fruire senza barriere.
Ho dunque attivato gli Uffici Mibac competenti, affinché diano seguito, nel più breve tempo possibile, in accordo con il Vicariato, a questo intendimento”.

Il Pantheon rimarrà pertanto un luogo di accoglienza e apertura e sarà, anzi, ancora più accessibile: il Ministero sta infatti già lavorando, anche in collaborazione con il Comune di Roma, al miglioramento della qualità dell’offerta culturale e alla predisposizione di nuovi percorsi di visita.

I suggestivi spazi dell’antica Basilica di Nettuno, infatti, sul retro del monumento, sono stati restaurati e saranno presto aperti al pubblico.

Roma, 6 dicembre 2018
Ufficio Stampa MiBAC

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Pantheon: l'ingresso rimane gratuito per tutti

Pantheon: l’ingresso rimane gratuito per tutti

La mostra 100 Presepi si sposta in Vaticano

21 Nov

100Presepi in Vaticano dal 7 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019 con ingresso libero nella Sala San Pio X in Via della Conciliazione 7.

La tradizionale Esposizione Internazionale100 Presepi”, giunta alla sua 43a edizione, da quest’anno si trasferisce da Piazza del Popolo in Via della Conciliazione in Vaticano. Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione dall’agosto scorso ha rilevato questa importante rassegna artistica e culturale.

Questo passaggio di consegne è avvenuto per volontà della stessa Dott.ssa Mariacarla Menaglia, direttrice della “Rivista delle Nazioni”, ente che per 42 anni ha organizzato l’evento e figlia del compianto Manlio, ideatore e fondatore della mostra stessa.

La mostra da quest’anno sarà pertanto denominata “100 presepi in Vaticano” e si terrà nel periodo natalizio presso la Sala San Pio X in via della Conciliazione.

La denominazione “100 PRESEPI” è  solo un riferimento storico, in quanto indica il numero dei presepi esposti nelle prime edizioni.
Nell’Esposizione i visitatori, hanno  l’occasione,  attraverso la grande varietà di proposte, di approfondire la conoscenza dell’arte presepiale anche nei suoi risvolti costruttivi e stilistici.

I presepi, che si rinnovano completamente ogni anno, provengono da quasi tutte le regioni italiane e da circa 25 paesi esteri; sono opere di artisti e artigiani italiani e stranieri, collezionisti, amatori, studenti di scuole elementari e medie, rappresentanti di associazioni culturali e impegnate nel sociale, di Enti statali e locali e da musei nazionali ed esteri.

Vari i materiali utilizzati  dal corallo all’argento, alle porcellane, dal vetro al bronzo, dalla ceramica all’argilla, in ferro battuto, in legno, in cartapesta, in materiali di recupero;  con la cioccolata, il pane, le pannocchie, il mais, tappi o bottoni, gusci di frutti di mare, paste alimentari, candele d’auto, matite e così via.
Le dimensioni variano dal formato in miniatura a quelle ad altezza d’uomo.
I presepi statici o in movimento hanno ambientazioni diverse: da quelle classiche del seicento e settecento napoletano e siciliano e dell’ottocento romano a quelle avveniristiche espresse con cristalli, ferro e luci colorate o fantasiose come motori d’auto, televisori, damigiane ed altro.
I presepi e le figure presepiali d’epoca, provenienti da musei e da collezioni private, sono opere realizzate dai caposcuola e dagli artisti più rinomati vissuti nel passato, e provengono dalle regioni di più antica tradizione presepiale come la Campania, il Lazio, la Liguria, la Puglia, la Sicilia e dall’estero.
Nelle ultime sei edizioni l’esposizione è stata premiata con targa d’argento del Presidente della Repubblica, e targhe e medaglie del Senato e della Camera dei Deputati.

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