Le mostre a Roma nella primavera 2017

3 Dic

Le mostre a Roma nella primavera 2017:

Inoltre:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

Natale 2016 a Roma: alberi di Natale (abeti natalizi), Presepi e luminarie nella città

2 Dic

Dove ammirare gli abeti natalizi:
– Piazza San Pietro (dall’8 dicembre)
– Scalinata Trinità de’ Monti in Piazza di Spagna (dal 27 novembre)

Dove ammirare i Presepi
Oltre che in ogni chiesa e parrocchia della città, altri presepi sono allestiti anche:

– Piazza San Pietro (dall’8 dicembre)
– 100 Presepi (41^ edizione) Piazza del Popolo – Sale del Bramante (dal 25 novembre)
– Museo Tipologico Internazionale del Presepio “Angelo Stefanucci” Via Tor de’ Conti, 31/A (presso Chiesa dei SS Quirico e Giulitta)
– Presepio dei Netturbini romani Via dei Cavalleggeri, 5 (esposizione permanente)

Dove ammirare le luminarie
– Via dei Condotti (Centro) (dal 27 novembre)
– Via del Corso (dal 27 novembre)
– Via Ugo Ojetti (Montesacro) (dal 27 novembre)

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Fonte: 060608

Vedi anche:

Natale a Roma: alberi di Natale (abeti natalizi), Presepi e luminarie nella città

Orari e aperture straordinarie di mostre e musei durante le festività natalizie 2016/2017

29 Nov

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma durante le festività natalizie dall’8 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017:

  • Antonio Ligabue
  • Edward Hopper
  • Star Wars. Play!
    Complesso del Vittoriano:
    Giovedì 8 dicembre 9.30 – 20.30
    Sabato 24 dicembre 9.30 – 15.30
    Domenica 25 dicembre 15.30 – 20.30
    Lunedì 26 dicembre 9.30 – 20.30
    Sabato 31 dicembre 9.30 – 15.30
    Domenica 1 gennaio 15.30 – 20.30
    Venerdì 6 gennaio 9.30 – 22.00
  • Rembrandt in Vaticano: Immagini fra cielo e terra
    Musei Vaticani
    Chiusi tutte le domeniche
    Chiusure straordinarie 8, 25, 26 dicembre
  • Caravaggio e il Maestro di Hartford: l’origine della natura morta in Italia
    Galleria Borghese
    Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
    La prenotazione è sempre obbligatoria
    Prima domenica di ogni mese: ingresso al museo e alla mostra gratuito per tutti (la prenotazione rimane obbligatoria)
  • L’Ara com’era: un racconto in realtà aumentata
    Museo dell’Ara Pacis
    dal 23 dicembre all’8 gennaio: tutte le sere dalle 19.30 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
    Aperture straordinarie:
    domenica 30 e lunedì 31 ottobre
    mercoledì 7 e giovedì 8 dicembre
    dalle 19.30 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
  • Artemisia Gentileschi
    Palazzo Braschi
    24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00
    Giorni di chiusura: lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
  • LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore
    Chiostro del Bramante
    Aperture straordinarie (la biglietteria chiude un’ora prima)
    8 dicembre 10.00 – 21.00
    24 dicembre 10.00 – 17.00
    25 dicembre 16.00 – 21.00
    26 dicembre 10.00 – 22.00
    31 dicembre 10.00 – 18.00
    1 gennaio 10.00 – 21.00
    6 gennaio 10.00 – 22.00
  • Musei Civici di Roma Capitale
    Giovedì 8 dicembre: aperti tutti con orario consueto e tariffazione ordinaria:
    – Musei Capitolini ore 9.30-19.30 (#18.30)
    – Centrale Montemartini ore 9.00-19.00 (#18.30)
    – Mercati di Traiano ore 9.30-19.30 (#18.30)
    – Museo dell’Ara Pacis ore 9.30-19.30 (#18.30)
    – Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale ore 10.00-18.30 (#18.00)
    – Museo di Roma in Palazzo Braschi 10.00-19.00 (#18.00)
    – Museo di Roma in Trastevere 10.00-20.00 (#19.00)
    – MACRO ore 10.30-19.30 (#18.30)
    – MACRO Testaccio ore 14.00-20.00 (#19.30)
    – Musei di Villa Torlonia ore 9.00-19.00 (#18.15)
    – Museo Civico di Zoologia ore 9.00-19.00 (#18.00)
    – Museo Napoleonico ore 10.00-18.00 (#17.30)
    – Museo di Scultura antica Giovanni Barracco ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo Pietro Canonica ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo Carlo Bilotti ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina ore 10.00-14.00 (#13.00)
    – Museo delle Mura ore 9.00-14.00 (#13.30)
    – Villa di Massenzio ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo di Casal de’ Pazzi ore 9.00-12.00 (#12.00)

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO,PER MAGGIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AI LINK INDICATI

Vedi anche:

The Art of the Brick torna a Roma dal 9 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 all’Auditorium Parco della Musica

18 Nov

The Art of the Brick® torna a Roma dal 9 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 allo Spazio Auditorium Expo del Parco della Musica.

A grande richiesta: dopo l’incredibile successo di pubblico dello scorso anno, con oltre 120.000 presenze, torna a Roma,dal 9 dicembre,all’Auditorium Parco della Musica, con grandi novità , “THE ART OF THE BRICK”!

Tante le novità tra le oltre settanta sculture d’arte create con più di un milione di mattoncini LEGO®, opere dell’artista statunitense Nathan Sawaya. Una mostra che la CNN ha proclamato come una delle dieci mostre da vedere al mondo e che ha già conquistato il globo, da New York, a Los Angeles, da Melbourne a Shanghai, da Londra a Singapore.

Le opere esposte, di dimensioni importanti, spaziano dalla figura umana “semplice” a quella rivisitata nell’arte come la riproduzione della Gioconda di Leonardo Da Vinci, La Ragazza con l’orecchino di Perla di Vermeer e L’Urlo di Munch. Fino ad installazioni davvero imponenti come lo scheletro di T-Rex, costruito con oltre 80.000 mattoncini.Non mancheranno anche raffigurazioni della Cappella Sistina e della Notte Stellata di Van Gogh, come non si sono mai viste prima…

La mostra comprende infine una zona interattiva che invita i giovani, ma non solo, a esprimere la propria creatività utilizzando i LEGO, magari imitando l’artista che, da avvocato di successo, ha deciso di dedicarsi alla propria passione “perché mi piace vedere le reazioni della gente alle opere d’arte create da qualcosa con cui hanno familiarità. Voglio elevare questo semplice giocattolo ad un ruolo che non ha mai occupato prima”.

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The Art of the Brick torna a Roma dal 9 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 all'Auditorium Expo del Parco della Musica

The Art of the Brick torna a Roma dal 9 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 all’Auditorium Expo del Parco della Musica

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Circo Massimo: riapertura dell’area archeologica dopo il recente restauro

17 Nov

Circo Massimo: riapertura dell’area archeologica dopo il recente restauro.
Apre per la prima volta al pubblico l’area archeologica del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità.
Viene dunque restituito alla città uno dei suoi luoghi simbolo, collegato dalla leggenda alle origini stesse di Roma. Dopo 2800 anni di avvenimenti e attraverso i suoi tesori oggi finalmente svelati, il Circo Massimo avvolgerà cittadini e turisti in una suggestione senza tempo.

Con i 600 metri di lunghezza e 140 di larghezza, nel corso dei secoli ha vissuto innumerevoli trasformazioni. Qui fin dall’età regia si sono svolte manifestazioni pubbliche di ogni genere: competizioni ippiche, cacce con animali esotici, rappresentazioni teatrali, esecuzioni pubbliche, ma anche processioni religiose e trionfali. In seguito l’area è divenuta luogo di passaggio dell’acqua Mariana, ha ospitato coltivazioni agricole e mulini, è divenuta proprietà privata della famiglia Frangipane, cimitero degli Ebrei per poi ospitare, a partire dal XIX secolo, gli impianti del Gazometro, magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni.
I lavori di riqualificazione ambientale e di musealizzazione dell’area, miranti al recupero del monumento nei suoi valori archeologici, storici e paesaggistici e all’ottimizzazione della sua accessibilità e fruibilità, sono stati condotti da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con l’Ufficio Città Storica, con il contributo tecnico di Zetema Progetto Cultura e realizzati dall’Impresa Celletti Costruzioni Generali.

I LAVORI
Gli interventi hanno restituito una nuova leggibilità al monumento, ridefinendo la zona dell’emiciclo attraverso operazioni di restauro delle strutture, contenimento del terreno e la realizzazione di nuovi percorsi di visita con relativi impianti di illuminazione. E’ stata realizzata una terrazza panoramica sul margine meridionale dell’area e per restituire visibilità alle strutture archeologiche e ripristinare il continuum spaziale tra le diverse quote, raccordandole, è stato realizzato un piano inclinato che permette di superare gradualmente il dislivello oggi presente tra il livello dell’area verde, di libera fruizione, e quella del recinto archeologico. Anche gli spazi pubblici adiacenti sono stati sistemati e riqualificati.
I margini dell’area archeologica sono stati provvisti di idonea recinzione di forma semicircolare in corrispondenza dell’emiciclo, seguendo il perimetro della costruzione romana fino all’ideale inizio della spina, la lunga piattaforma posizionata al centro della pista che era decorata con statue, tempietti, vasche, con due grandi obelischi egizi – che dal ‘500 sono stati ricollocati in piazza S. Giovanni in Laterano ed in Piazza del Popolo – e dotata di metae, i grandi segnacoli intorno ai quali giravano i carri.
I resti della spina sono stati localizzati in profondità (la pista romana si trova a oltre 5 metri di profondità rispetto all’attuale piano dell’area archeologica) attraverso indagini geofisiche condotte in collaborazione con l’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

IL PERCORSO DI VISITA
I visitatori potranno accedere alle gallerie che un tempo conducevano alle gradinate della cavea (i senatori al piano terra e la plebe al piano superiore). Nelle gallerie, che si potranno percorrere per un tratto di circa 100 metri ciascuna, si potranno osservare anche i resti delle latrine antiche. Si proseguirà sulla strada basolata esterna ritrovata durante gli scavi, in cui spicca una grande vasca-abbeveratoio in lastre di travertino. Qui è possibile visitare anche alcune stanze che venivano utilizzate come botteghe (tabernae) per soddisfare le necessità del numeroso pubblico dei giochi: locande, negozi per la vendita di generi alimentari, magazzini, lupanari, lavanderie, ma anche uffici di cambiavalute necessari per assecondare il giro di scommesse sulle corse dei cavalli.
Nella zona centrale dell’emiciclo sono visibili le basi dell’Arco di Tito, uno dei più grandi archi trionfali di Roma, a lui dedicato in occasione della vittoria giudaica. Le indagini hanno consentito di rimettere in luce le basi delle colonne frontali e alcuni importanti frammenti architettonici che hanno permesso agli archeologi di stabilire le sue dimensioni originarie (le colonne erano alte almeno 10 metri) grazie anche all’anastilosi virtuale del monumento realizzata in collaborazione con l’Università Roma Tre – Dipartimento di Architettura. Nel corso degli scavi sono state rinvenute anche parti della grande iscrizione, rimarcata con lettere bronzee, su cui era incisa la dedica da parte del Senato e Popolo Romano all’imperatore.
L’intervento di riqualificazione dell’area ha interessato anche la medievale Torre della Moletta (realizzata nel XII secolo) su cui si è intervenuti con il restauro delle murature antiche ed un impegnativo progetto di consolidamento statico. Una scala interna consente di arrivare fino al piano superiore, uno splendido punto panoramico sull’area archeologica, che permette di apprezzare in pieno le dimensioni del Circo.
I numerosi frammenti lapidei presenti nell’area sono stati in parte anche sistemati ad arredo dello spazio aperto. In particolare ai piedi dell’emiciclo palatino sono stati collocati, da un lato, alcuni elementi provenienti dall’edificio antico (gradini, cornici, capitelli, le soglie delle botteghe, etc.), mentre sull’altro versante sono state collocate una serie di colonne in marmi colorati rinvenute negli scavi archeologici. Infine, nello spazio antistante la torre sono stati posizionati i frammenti architettonici di marmo lunense provenienti dallo scavo dell’arco di Tito.

Il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi (600 m di lunghezza per 140 m di larghezza), è collegato dalla leggenda alle origini stesse della città: qui infatti ebbe luogo il ratto delle Sabine che segna uno dei primi importanti eventi della città di Roma.
La prima sistemazione della Valle Murcia (ampia valle compresa tra Palatino e Aventino) per adibirla a luogo per le corse dei carri risale all’epoca dei re Tarquini, ma è solo con Giulio Cesare che sarà realizzato un vero e proprio circo in muratura. La gare che si svolgevano nel Circo erano le attività agonistiche più amate dai Romani, insieme ai giochi gladiatori: i conduttori delle quadrighe diventavano ben presto personaggi idolatrati dal popolo di Roma. Poiché le quadrighe facevano capo a scuderie distinte in base ai colori (verde, azzurro, rosso, bianco) anche gli spettatori si dividevano sulle gradinate del circo in base al colore di appartenenza dei propri beniamini, che venivano incitati con cori e motti composti per l’occasione. L’ampio spazio del fondovalle si prestava anche a manifestazioni legate alla vita politica, sociale e religiosa della città, come manifestazioni trionfali, processioni e pubbliche esecuzioni.
Devastato più volte dal fuoco, il Circo Massimo fu ricostruito quasi integralmente sotto il principato di Traiano, alla cui fase appartengono la maggior parte delle strutture attualmente visibili. Numerosi gli interventi degli imperatori successivi tra cui quello, spettacolare, dell’erezione del gigantesco obelisco portato a Roma da Costante II nel 357 d.C., ora al Laterano.
Il Circo rimase in attività fino ai primi decenni del VI secolo. In seguito fu utilizzato come area agricola, per poi diventare, a partire dall’XIX secolo, sede degli impianti del Gazometro, di magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni, fino agli inizi del ‘900, quando si avviano i lavori per la passeggiata archeologica.
Negli anni ’30 grandi opere di scavo hanno messo in luce buona parte dell’emiciclo e i resti dell’Arco di Tito. In seguito l’area è ceduta al Partito Nazionale Fascista, che la utilizzò, per l’alto valore simbolico, per i suoi eventi. Nello spazio del circo si organizzarono, poi le grandi mostre degli anni 1937-40 (del tessile, del minerale, delle colonie estive).
Nell’immediato dopoguerra ritorna uno spazio a verde, in cui le strutture antiche sono sostanzialmente abbandonate.

Le indagini archeologiche recentemente concluse (2016) hanno permesso di arricchire il quadro delle conoscenze sul monumento portando alla luce la strada lastricata al suo esterno su cui spicca una grande vasca-abbeveratoio in travertino. Nella zona centrale del Circo si trovava un grande arco trionfale, l’Arco di Tito, a lui dedicato in occasione della vittoria giudaica. Le indagini hanno rimesso in luce le basi dell’arco e le sue dimensioni originarie e hanno consentito il recupero di alcuni importanti frammenti architettonici, attraverso i quali è stata realizzata la ricostruzione (anastilosi) virtuale del monumento.
La medievale Torre della Moletta (XII secolo) è stata oggetto di un intervento di restauro delle murature antiche e di consolidamento statico. Una scala interna della Torre consente l’accesso a uno splendido punto panoramico sull’area archeologica. Alcuni dei frammenti architettonici rinvenuti sono sistemati ad arredo dello spazio aperto davanti la Torre.

Vedi anche:

Circo Massimo: riapertura dell'area archeologica dopo il recente restauro

Circo Massimo: riapertura dell’area archeologica dopo il recente restauro

Divo Nerone Opera Rock all’Area archeologica Foro Romano / Palatino

15 Nov

Divo Nerone Opera Rock all’Area archeologica del Foro Romano / Palatino: una location unica al mondo, uno sforzo produttivo senza precedenti in Italia e l’eccellenza mondiale di alcune tra le più grandi professionalità del Made in Italy nel campo del cinema, della musica e dello spettacolo.

Tutto questo e molto altro è “Divo Nerone – Opera Rock”, lo spettacolo che dal 1 giugno 2017 infiammerà Roma.

La storia
Roma,  anno 53 dopo Cristo. È un momento cruciale per l’avvento e la diffusione della cultura cristiana nel mondo.
Lucio Domizio Enobarbo è ancora un ragazzo allegro, spensierato e pieno di entusiasmo. La bellissima, ambiziosa e calcolatrice madre Agrippina e Seneca, uomo di consumata doppiezza, progettano per Lucio un ruolo di protagonista nella Storia.
A 16 anni, nonostante l’amore sincero per la giovane Atte, Lucio viene costretto dalla madre a sposare la cugina dodicenne Ottavia, figlia dell’imperatore Claudio, padre adottivo di Lucio. È un matrimonio d’interesse che rientra nel grande disegno dell’astuta Agrippina: portare il figlio a diventare il quinto Imperatore di Roma e con lui governare l’Impero.
È il 12 ottobre del 54, l’imperatore Claudio viene avvelenato. L’inconsapevole Lucio, ancora sedicenne, si vede costretto ad abbandonare la  sua vita, i suoi amici, la sua musica e i sogni d’artista per assumere la guida dell’Impero. Da questo momento, Lucio Domizio Enobarbo diventa Nerone, Imperatore di Roma.
Da qui, il giovane Nerone inizia la sua vita da Imperatore, costantemente combattuto tra passioni profonde e atroci delitti, tra l’arte più sublime e i tradimenti più dolorosi, tra gli intrighi del Potere e la promessa di salvezza di una nuova religione , in un alternarsi forte e furioso che ha reso la sua vita indimenticabile.

Il musical racconta 14 anni di vita dell’Imperatore ritenuto responsabile del celebre incendio del 64 d.C., raccontandone la personalità complessa, le opere e le passioni attraverso un affresco storico pop-rock, accessibile a tutti.

La cornice della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo e concessa per la prima volta in assoluto, fornisce all’opera uno scenario epico, affascinante ed unico.

L’ideazione di Franco Migliacci (2 Grammy Award), le scenografie del premio Oscar Dante Ferretti, l’arredo del premio Oscar Francesca Lo Schiavo, i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci, la regia di Gino Landi e il contributo eccezionale alle musiche di Luis Bacalov, altro premio Oscar, sono la garanzia che il pubblico di tutto il mondo vivrà un’esperienza indimenticabile nella Città Eterna.

Divo Nerone Opera Rock all'Area archeologica del Foro Romano / Palatino

Divo Nerone Opera Rock all’Area archeologica del Foro Romano / Palatino

Nuvola di Fuksas: apertura e visite guidate gratuite

15 Nov

Nuvola di Fuksas: apertura gratuita con visite guidate dall’8 all’11 dicembre 2016.
Nei giorni 8,9,10 e 11 dicembre è prevista un apertura straordinaria gratuita della Nuvola (ore 9.00 – 19.00) a tutti i cittadini.
Le modalità di partecipazione saranno indicate dal 28 novembre su un apposito sito dedicato.

Apertura per il pubblico prevista nel mese di Gennaio 2017

Il Nuovo Centro Congressi è un’opera dallo straordinario valore artistico, caratterizzata da soluzioni innovative, un approccio eco-compatibile e materiali tecnologicamente avanzati. Il progetto si basa sull’interazione di tre elementi: la teca, la Nuvola e l’albergo.
La Nuvola costituisce senza dubbio l’elemento architettonico più caratteristico: la struttura, dallo straordinario effetto visivo, galleggia in una teca di acciaio e vetro alta 40 metri, larga 70 e lunga 175. L’intero complesso è pensato per essere altamente flessibile, in grado di ospitare eventi con caratteristiche molto differenziate e con una capienza complessiva di quasi 8.000 posti. Il Nuovo Centro Congressi comprende, inoltre, al suo interno un albergo a 4 stelle costruito su misura per le esigenze dei congressisti.

PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

Nuvola di Fuksas: apertura gratuita con visite guidate dall'8 all'11 dicembre 2016

Nuvola di Fuksas: apertura gratuita con visite guidate dall’8 all’11 dicembre 2016

Amaluna: il Cirque du Soleil a Roma nella primavera 2017

4 Nov

Amaluna: il Cirque du Soleil arriva a Roma nella primavera 2017. Lo spettacolo sarà in scena a Tor di Quinto dal 30 aprile al 7 maggio 2017.

Una misteriosa isola abitata da sirene: dopo aver festeggiato il compleanno della maggiore età della figlia tributando onori alla femminilità, al rinnovamento, alla rinascita e all’equilibrio, la regina Prospera scatena una tempesta.
Alcuni giovani approdano sull’isola e si innesca cosi un’epica storia d’amore tra la figlia di Prospera e un coraggioso giovane corteggiatore. Il loro amore dovrà essere messo alla prova.

  • Cinghie aeree acrobatiche

Gli artisti volteggiano sopra il pubblico sorretti da nastri e sospesi a un Carosello, un elemento rotante che si erge alto sopra le loro teste. Questa spettacolare numero artistico a quattro dimensioni richiede un’elevata sincronizzazione, oltre alla capacità ed alla forza fisica necessarie ad eseguire volteggi velocissimi a 360 gradi.

  • Teeterboard

I giovani eseguono evoluzioni in aria esibendosi in magiche e giocose torsioni e rotazioni ad alta velocità. Si cimentano in incredibili prodezze all’apparenza impossibili.

  • Parallele asimmetriche

I giovani catturati aiutano le Amazzoni a presentare una frenetica versione teatrale di questo esercizio di ginnastica classica.

  • Cerceau e il globo d’acqua

Miranda si esibisce nel globo d’acqua evidenziando la propria fisicità ed esprimendo la sua sensualità sinuosa mentre esegue un impegnativo esercizio di equilibrio sulle mani.

Programma in aggiornamento.

Musei in Musica 2016

3 Nov

Sabato 10 dicembre 2016 torna Musei in Musica, con aperture straordinarie ed eventi gratuito o al prezzo di 1 euro.
Un’occasione imperdibile per passare una notte speciale alla scoperta del patrimonio artistico e culturale della città di Roma. Sabato 10 dicembre 2016, dalle ore 20.00 alle ore 02.00.

I Musei Civici e gli altri spazi culturali coinvolti saranno infatti straordinariamente aperti fino alle 2 di notte (ultimo ingresso ore 01.00), consentendo a cittadini e turisti di visitare le mostre e assistere agli spettacoli pagando solo 1 euro per accedere al singolo museo o ad ingresso totalmente gratuito, dove è espressamente indicato.

Programma in aggiornamento

Vedi anche:

Sabato 10 dicembre 2016 torna Musei in Musica, con aperture straordinarie ed eventi al prezzo di 1 euro

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Musei Capitolini: il sabato sera aperture a 1 euro con eventi

2 Nov

Nei Musei Capitolini l’iniziativa Il sabato sera lo dedichiamo a voi: dal 5 novembre al 3 dicembre 2016 cinque sabati sera all’insegna della musica, del teatro, del gusto e, ovviamente dell’arte, i Musei Capitolini aprono le porte in via straordinaria dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) con un biglietto simbolico di 1 euro.

E’ un’occasione unica per passeggiare nelle splendide sale del museo pubblico più antico del mondo, ammirando capolavori come la Lupa Capitolina, lo Spinario, la statua equestre di Marco Aurelio, i quadri della Pinacoteca di Guercino e Caravaggio o la Venere Capitolina e il Galata morente, visitare le mostre in corso, ascoltare concerti, incontri, conferenze e letture o assistere ad una dimostrazione di disegno dal vero. Sulla Terrazza Caffarelli è possibile partecipare a degustazioni di prodotti del territorio laziale a cura di Agro Camera e la Caffetteria Capitolina resterà aperta e a disposizione del pubblico fino alle 24.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Ogni sabato ha un tema diverso e si avvale della collaborazione di importanti istituzioni cittadine:

  • Sabato 5 novembre:     MUSEO IN JAZZ

Le diverse sonorità del jazz attraverseranno le sale del museo a ciclo continuo in questa prima serata in collaborazione con la Casa del Jazz. Un duo in anteprima nazionale con una delle migliori pianiste della nostra scena, Rita Marcotulli, insieme ad uno dei più talentuosi nuovi trombettisti, Francesco Lento; una sequenza di alcuni dei migliori giovani musicisti della scena romana (Vittorio Solimene Trio, Della Gatta/Capasso Duo, No Trio For Cats) ed una divertente micro-storia del Jazz proposta dal critico Gerlando Gatto, per trasmettere le nozioni essenziali alla scoperta di questo affascinante genere musicale.

  • Sabato 12 novembre:     MUSEO ANIMATO

Gli attori di Teatro di Roma guideranno il pubblico alla scoperta di alcune delle più importanti opere dei Musei Capitolini. Il percorso immaginato si snoderà lungo le sale del museo dando vita alle statue e ai dipinti della collezione e si concluderà nell’Esedra di Marco Aurelio dove verranno recitati brani del pensiero filosofico dell’imperatore romano tratti dai suoi Ricordi.

  • Sabato 19 novembre:     MUSEO CHE SUONA

Un museo sonoro accoglierà i visitatori in questa serata realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale Santa Cecilia. I giovani talenti dell’Accademia si esibiranno in brevi performance musicali solistiche e di piccoli ensemble che, eseguite contemporaneamente, faranno “suonare” l’intero museo costituendo una sorta di colonna sonora della serata.
Un violoncello che eseguirà le Suites di Bach ai piedi della Venere Capitolina o un’arpa e un flauto che duetteranno nel salone di Palazzo nuovo sono solo due degli esempi di quanto si potrà ammirare nel corso di un evento in cui la musica ed i musicisti saranno parte del percorso di visita costituendo un tutt’uno ideale e fisico con le collezioni. Nell’Esedra di Marco Aurelio le esibizioni saranno caratterizzate da coinvolgenti introduzioni all’ascolto e nella Sala Pietro da Cortona i più piccoli (ma non solo) potranno partecipare ad un laboratorio che li introdurrà al linguaggio della musica rendendoli protagonisti di un vero e proprio “concerto” su una partitura scritta insieme a loro.

  • Sabato 26 novembre:     MUSEO CANTATO E LE SINESTESIE DEL GUSTO

Una serata di grande suggestione in cui si incontrano l’arte, la musica lirica e il gusto grazie alla collaborazione con il Teatro dell’Opera e con Agro Camera. L’Esedra di Marco Aurelio e altri spazi del museo saranno animati da giovani soprani, mezzosoprani, tenori e baritoni accompagnati al pianoforte. Saranno eseguite celebri arie da “La Traviata”, “Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni”, “Rigoletto” e “Così fan tutte” precedute da brevi introduzioni all’ascolto. Sulla Terrazza Caffarelli, invece, il pubblico potrà partecipare ad un percorso sinestetico di degustazione e abbinamenti tra vino, opere d’arte e musica guidato da Antonio Paolini (su prenotazione allo 060608 con quota di partecipazione di 10 euro).

  • Sabato 3 dicembre:     MUSEO ATELIER. IL RACCONTO E L’ESPERIENZA DELLE ARTI

Un’occasione per riscoprire la moda antica, il disegno dal vero e conoscere il mestiere dell’arte nell’attività di una “Factory” della creatività moderna: installazioni, performance, percorsi e visite animate, letture inedite di capolavori quali “la Buona Ventura di Caravaggio”, passeggiando tra le sale dei Musei Capitolini con l’Accademia di Belle Arti.

I Musei Capitolini dedicano dunque il sabato sera alla città, ma anche il pubblico può pensare ad una dedica speciale partecipando a duecontest online utilizzando l’hashtag     #dedicalarte sui canali social dei Musei Capitolini.

Per partecipare al primo contest i visitatori possono condividere un selfie o una foto con la loro opera preferita del museo. Gli autori delle 3 foto che riceveranno più like vinceranno un ritratto dal vero con la propria opera del cuore che sarà realizzato da un allievo dell’Accademia di Belle Arti nel corso della serata conclusiva. Per partecipare al secondo gli utenti potranno inviare ogni settimana una dedica ispirata al tema della serata (dedica “in jazz”, “teatrale”, “classica”, “lirica” e “con arte”). Quelle che riscuoteranno più successo verranno menzionate nel corso delle serate corrispondenti.

Vedi anche:

Nei Musei Capitolini l'iniziativa Il sabato sera lo dedichiamo a voi: dal 5 novembre al 3 dicembre 2016 cinque sabati sera all'insegna della musica, del teatro, del gusto e, ovviamente dell’arte, i Musei Capitolini aprono le porte in via straordinaria dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) con un biglietto simbolico di 1 euro

Nei Musei Capitolini l’iniziativa Il sabato sera lo dedichiamo a voi: dal 5 novembre al 3 dicembre 2016 cinque sabati sera all’insegna della musica, del teatro, del gusto e, ovviamente dell’arte, i Musei Capitolini aprono le porte in via straordinaria dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) con un biglietto simbolico di 1 euro

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