Archivio | dicembre, 2012

Annunciazione di Cortona di Beato Angelico in mostra alla Galleria Borghese

21 Dic

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Dal 12 dicembre 2012 al 24 novembre 2013 il Comitato di San Floriano di Illegio e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Roma, presentano cinque esposizioni consecutive di capolavori assoluti di arte sacra per accompagnare l’Anno della Fede iniziato lo scorso 11 ottobre, nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e che terminerà appunto il 24 novembre 2013, solennità di Cristo Re dell’Universo.

ImmagineLa prima opera esposta a Galleria Borghese, dal 12 dicembre 2012 al 10 febbraio 2013, è l’Annunciazione di Cortona di Beato Angelico, eccezionalmente concessa dal Museo Diocesano del Capitolo di Cortona e dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.

Il primo appuntamento si apre dunque con uno straordinario pittore italiano: Fra’ Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro, detto il Beato Angelico, beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1982, anche se già poco dopo la sua morte era stato chiamato Beato Angelico sia per l’emozionante religiosità di tutte le sue opere sia per la sua personale profondità spirituale e santità di vita. A soli quattordici anni dalla sua morte dal confratello poeta Domenico di Giovanni da Corella chiamato angelicus pictor, il frate domenicano cercò di saldare i nuovi principi rinascimentali, come la costruzione prospettica e l’attenzione alla
figura umana, con l’estetica medievale, il simbolismo teologico e la mistica della luce. La scelta di dedicare a lui la prima tappa del percorso è ancor più giustificata perché Beato Angelico è stato proclamato patrono dei pittori e degli artisti e proprio a Roma, nel 1455, concluse la sua vicenda artistica ed umana. Fra Angelico riposa infatti nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, dove avrà luogo l’evento inaugurale del percorso – con l’anteprima eccezionale dell’Annunciazione esposta per una sera accanto al suo autore. La sua sepoltura è circondata da uno dei due epitaffi che furono scritti per lui. Il primo di Lorenzo Valla, andato perduto, il secondo, che è possibile leggere, dice : “Non sia lodato per essere stato un nuovo Apelle, ma perché a te, o Cristo, ho dato tutte le mie ricchezze”. Giorgio Vasari, che fu il maggior divulgatore della santità e della grandezza di Beato Angelico, cento anni dopo la sua morte, disse: “Se avesse voluto, avrebbe potuto vivere nel mondo in modo molto agiato e diventare ricco grazie alla sua arte, poiché fin da giovane era già un maestro. Invece, essendo devoto di natura, scelse di entrare nell’ordine domenicano”.

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Rock in Roma 2013 all’Ippodromo delle Capannelle

21 Dic

Rock in Roma 2013In programma per l’estate 2013 al Rock in Roma:

Green Day ¡UNO! – ¡DOS! – ¡TRÉ! Tour 05/06/2013

The Killers 11/06/2013

Toto 21/06/2013

Korn + Bullet For My Valentine + Love & Death 25/06/2013

Iggy and The Stooges 04/07/2013

Max Gazzè 05/07/2013

Rammstein: Made in Germany tour 2013 09/07/2013

Arctic Monkeys + Miles Kane 10/07/2013

Bruce Springsteen: Wrecking Ball Tour 2013 11/07/2013

An Evening With Mark Knopfler 13/07/2013

The Smashing Pumpkins + Mark Lanegan Band 14/07/2013

Atoms For Peace 16/07/2013

Deep Purple 22/07/2013

Neil Young and Crazy Horse: Alchemy Tour + Devendra Banhart 26/07/2013

Sigur Ros 28/07/2013

Blur 29/07/2013

PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

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I Litfiba in concerto a Roma con la prima formazione: Pelù, Renzulli, Aiazzi e Maroccolo

21 Dic

Litfiba Trilogia tour 2013I Litfiba il 20 aprile 2013 a Roma all’Atlantico Live.
Piero Pelù e Ghigo Renzulli con Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.

I LITFIBA fanno rivivere sul palco dell’Arena di Mendrisio, con TRILOGIA 1983-1989, il repertorio di quegli anni e il sound della Trilogia del potere, dischi che hanno consacrato la band come una delle più influenti del panorama rock italiano ed europeo. Un evento eccezionale ed irripetibile per tutti i fan dei Litfiba.

Piero Pelù e Ghigo Renzulli, insieme ai componenti storici della band Gianni Maroccolo al basso e Antonio Aiazzi alle tastiere, oltre alla new entry Luca Martelli alla batteria, daranno nuova vita ai brani di quel periodo di cui fanno parte dischi come “Desaparecido” (1985), “17 Re” (1986), “Litfiba3” (1988) oltre al conclusivo live “Pirata” (1989), considerati ancora oggi delle vere pietre miliari.

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Speciale musical a Roma gennaio 2013

21 Dic

I musical in programma a Roma a gennaio 2013:

My Fair Lady con Vittoria Belvedere e Luca Ward
IL SISTINA
11/12/2012 – 06/01/2013

 

Non si uccidono così anche i cavalli?
ARGENTINA
03/01/2013 – 13/01/2013

 

SIDDHARTA the musical
BRANCACCIO
03/01/2013 – 06/01/2013

 

Una vita da strega con Bianca Guaccero e Francesco Venditti
IL SISTINA
08/01/2013 – 20/01/2013

 

Roma Opera Musical: i Gemelli leggendari
AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE
16/01/2013

 

Peter Pan Il Musical
IL SISTINA
23/01/2013 – 27/01/2013

 

PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO il musical
BRANCACCIO
24/01/2013 – 03/03/2013

 

The Full Monty il musical
IL SISTINA
29/01/2013 – 17/02/2013
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Siddharta the Musical

21 Dic

Siddharta il MusicalA gennaio al Teatro Brancaccio Siddharta the Musical

Scritto e diretto da IsaBeau
musiche originali di Fabio Codega e Isabella Biffi
con la partecipazione straordinaria di Beppe Carletti dei Nomadi
scenografie di Roberta Volpe
coreografie di Chiara Valli
coach di recitazione Margo’ Volo
costumi di Mitra Abadian

Siddharta the MusicalGiorgio Adamo
Michelangelo Nari
Chiara Sarcinella
Roberta Serrati
Paolo Gatti
Caterina Desario
Daniele Arceri
Gaetano Caruso
Margò Volo
Giordano Orchi
Benedetta Imperatore
Valentina Patti
Elisa Cunselmo
Martina Fossati
Nadira Lisi
Pippo Lopez
Nino Monteverde
Cristian Ciccone
Renato Capalbo
Michela Plos

Produzione Eventi Di Valore
Produzione esecutiva Fabrizio Carbon

Il lungo viaggio di Siddharta verso la ricerca del senso della vita, passa attraverso l’abbandono del superfluo e di tutto ciò che suo padre, il Re, gli aveva donato…
Egli nella sua vita avrebbe dovuto provare soltanto sentimenti di felicità, ma ciò nonostante, l’aridità del suo cuore si faceva sempre più grande, fino a spingerlo ad abbandonare le vesti di Principe per partire verso un viaggio… lungo una vita…
I testi e i personaggi scelti sono quelli reali che fanno parte della vita di SIDDHARTA e che lo hanno aiutato a maturare le scelte più importanti della sua vita…
Anche le musiche accompagnano le emozioni durante la gioia della nascita, la magnificenza della gloria, il dramma della morte, la difficoltà della ricerca interiore, e la totale felicità della ritrovata illuminazione.

Ispirato liberamente all’omonimo capolavoro letterario di Herman Hesse, SIDDHARTA racconta la continua ricerca verso l’illuminazione, da parte di un principe destinato alla sola bellezza che, spogliandosi delle sue vesti lascia il suo castello dorato, per scoprire la vera essenza della vita e le ragioni dell’esistenza umana.
Un susseguirsi di quadri ed emozioni coinvolgenti che porteranno il grande pubblico alla riscoperta della vera essenza della vita.
I quadri: “la festa a castello per la nascita del principe Siddharta”; “la morte della madre”; “la crescita nel castello dorato”; “l’incontro con nisha e la rivelazione delle 4 sofferenze”; “la decisione di Siddharta di abbandonare il Castello, le vesti di un principe e diventare un samana alla ricerca dell’illuminazione”; “Bodhi e l’attacco dei demoni”; “l’incontro con “gotama” il budda venerabile e la scelta di abbandonare il suo migliore Amico “Govinda”; “la prima illuminazione di siddharta”; “l’incontro con Vasudeva , “il barcaiolo” il vero Saggio che gli insegnera’ ad ascoltare il fiume”; “l’incontro con Kamala…..la dea dell’amore”; “la fuga di siddharta da Kamala e la scoperta di un figlio”; “la morte di kamala e la sofferenza di Siddharta”; “gli anni nella foresta e la sua completa Illuminazione”; “la scoperta di come poter raggiungere la felicità legata alla nostra interiorita’ ed alla felicità degli altri”
Le musiche rappresentano un intreccio di sonorità etniche, indiane dell’epoca con le sonorità moderne. Esse accompagnano le emozioni di tutto lo spettacolo e sono urante la gioia della nascita, la magnificenza della gloria, il dramma della morte, la lotta per la ricerca interiore, e la totale felicità della ritrovata illuminazione.

Un grande cast di cantanti e ballerini per dar vita alle quattro sofferenze, alle gioie dell’amore, alle emozioni intense della ricerca interiore.
Emozionanti musiche che ricordano i sapori dell’India antica, spaziando dalle più moderne sonorità, all’Opera moderna, accompagnate da spettacolari coreografie.
Maxi proiezioni che avvolgono lo spettatore e lo trasportano idealmente nel fantastico mondo della vera ricerca del profondo e dell’illuminazione dell’anima.
Ognuno di questi elementi contribuisce a restituire il pathos emotivo di un grande capolavoro che dominerà i teatri più prestigiosi nel prossimo decennio.

Gio 3/1 ore: 21:00
Ven 4/1 ore: 21:00
Sab 5/1 ore: 17:00
Sab 5/1 ore: 21:00
Dom 6/1 ore: 17:00

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Palalottomatica: programma dei concerti del 2013

21 Dic

Palalottomatica 2013In programma nel 2013 al Palalottomatica:

Biagio Antonacci 19/01/2013

Romacomics 2013: Romacomics & Games + Sound and Vision dal 01/03/2013 al 03/03/2013

Paul Kalkbrenner + Special Guest 23/03/2013

Modà : Gioia Tour 2013 9, 10,19,20/04/2013

Gianna Nannini: InnoTour2013 12,13/04/2013

Renato Zero: Amo tour 2013 dal 27/04/2013 al 15/05/2013

Lana Del Rey: Born to Die tour 2013 06/05/2013

About Caravaggio. Visioni e illusioni contemporanee. 25 artisti contemporanei interpretano Caravaggio

20 Dic

ImmagineColonna Frascati_resize25 artisti interpretano i capolavori di Caravaggio: con David LaChapelle, Renato Guttuso, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Bill Viola, Gregorio Sciltian,Luciano Ventrone, Zhang Wei Guang detto Mirror,Radu Dragomirescu, Vik Muniz, Renato Meneghetti, Marco Perego, Christelle Familiari,Masbedo, AES F,Dino Pedriali, Andres Serrano, Mat Collishaw, Elina Brotherus, Luigi Ontani, Vanessa Beecroft, Matteo Basilè, Elisa Strinna, Matteo Sanna, Hermann Nitsch

Scuderie Aldobrandini Museo Tuscolano di Frascati, P.zza Guglielmo Marconi, 6 – 00044 Frascati (RM)
Dal: 01/12/2012 al: 07/04/2013

L’esposizione, articolata in una selezione di trenta lavori, pone l’accento sulla ‘ricezione’ delle opere di Caravaggio nell’immaginario collettivo, filtrata da alcuni protagonisti della pittura moderna e della migliore sperimentazione contemporanea di ambito internazionale.
Il ‘mito’ caravaggesco, generato dalla travagliata biografia dell’artista del Seicento e dalla percezione del tratto rivoluzionario del suo lavoro, ha determinato la trasformazione delle sue opere in vere e proprie ‘icone’ globali. Dipinti come il Narciso (1597-1598), il Bacchino malato (1593-1594), la Canestra di frutta (1595-1596), la Medusa (1597-1598) e la Deposizione nel sepolcro (1602-1603) sono opere divenute parte di un patrimonio visivo condiviso che nell’atto creativo riemerge nella coscienza dell’artista.
In alcuni casi si tratta di citazioni dirette, in altri di spunti tematici e in altri ancora di accostamenti proposti da una rilettura critica tra passato e presente, la cui fruizione è accompagnata in parallelo dalle proiezioni dei capolavori del grande maestro lombardo.

L’arte di Caravaggio trova nuove dimensioni nei mezzi espressivi del contemporaneo, dal video, alla fotografia, alla performance. Sono in mostra il Bacco all’osteria, esposto alla Biennale di Venezia del 1936, di Gregorio Sciltian, fin dagli esordi ‘orientato verso la pittura di Michelangelo da Caravaggio’; Renato Guttuso, creatore di un realismo pervaso di critica sociale, con la Stiratrice e ragazzo di Caravaggio, considerato ‘il maggior dipinto di figura’ dell’artista siciliano: le iper-realistiche nature morte di Luciano Ventrone, quelle del pittore cinese Zhang Wei Guang detto Mirror. Partecipano inoltre Jannis Kounellis, primo artista occidentale insignito del premio ‘Artista dell’Anno in Cina’, con una installazione di materiali ‘poveri’ e Radu Dragomirescu, figura di spicco nell’entourage torinese con una raffinata installazione organica; Vik Muniz, il più celebre artista brasiliano, con le Pictures of Junk e Pictures of Magazine; Renato Meneghetti, con una grande installazione-radiografia che ‘guarda dentro e oltre’; le dissacranti creazioni ‘neo-pop’ di Marco Perego e quelle preziose in vetro soffiato dell’artista francese Christelle Familiari.
Inoltre sono presenti i video di Bill Viola, artista di fama internazionale; quelli del duo italiano Masbedo, premiato all’International Film Festival di Locarno del 2003; il paradiso post-apocalittico come fermo immagine tratto da un video di AES F, il gruppo russo più apprezzato della scena contemporanea.
Per quanto riguarda la fotografia sono in mostra i personaggi patinati e glamour del fotografo delle celebrities, David LaChapelle; gli scatti del ‘Caravaggio della fotografia del Novecento’ Dino Pedriali ritrattista, tra l’altro, di Pier Paolo Pasolini; le provocazioni dell’artista onduregno-afrocubano Andres Serrano e del Young British Artist Mat Collishaw, reso noto al pubblico da Charles Saatchi; le fotografie, che interpretano il mito del Narciso, della danese Elina Brotherus.
Sono esposti gli ironici tableaux vivants di Luigi Ontani e le testimonianze delle performance di Vanessa Beecroft, una delle più accreditate artiste italiane all’estero e quelle di Matteo Basilè, sperimentatore della scena artistica; e i risultati delle esperienze dei più giovani Elisa Strinna, con le variazioni della Canestra di frutta su alluminio, e le truculente raffigurazioni di Matteo Sanna.

Per lo spazio delle Scuderie Aldobrandini Hermann Nitsch, il massimo esponente dell’Azionismo Viennese, ha realizzato l’Installazione Cuba 2012, mentre il ‘quadro specchiante’ Cameraman (1962-2004) di Michelangelo Pistoletto, si rapporta con il San Giovanni Battista (1606) di Michelangelo Merisi da Caravaggio proveniente dalla Galleria Corsini di Roma e in mostra dall’8 gennaio al 3 marzo 2013.

La mostra è occasione di partecipazione attiva anche per il pubblico più giovane: per le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono previste alcune attività didattiche tenute dall’Associazione culturale ‘IncontrArte’, ambientate in un set che vuole ricreare l’atmosfera dell’atelier del Caravaggio. Gli studenti potranno ‘giocare’ con la propria immagine nei panni del Narciso caravaggesco e scoprire gli accorgimenti ottici usati dal Maestro per la realizzazione delle sue opere.

ORARI:
da martedì a venerdì 10.00-18.00
sabato, domenica e festivi:10.00-19.00

Come arrivare: Frascati è situata nei Castelli romani a sud-est di Roma.
In auto: Autostrada A1, Roma – Napoli uscita Monteporzio Catone
A 15 minuti dall’aeroporto di Ciampino e a 40 minuti dall’aeroporto internazionale L. da Vinci di Fiumicino (ampio parcheggio davanti al museo)
In treno in 29 minuti a 2,10 euro da Roma Termini a Frascati, partenza ogni 60 minuti, arrivo a 150 metri dalla stazione
In autobus raggiungibile in 20 minuti con l’autolinea Cotral con partenza dalla stazione metropolitana Anagnina ogni 20 minuti ca. (il bus ferma davanti al museo)

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Priscilla la Regina del Deserto: a gennaio il musical al Brancaccio

20 Dic

image-35PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO, il musical
di Stephan Elliot e Allan Scott
Dal 24 gennaio al 3 marzo 2013 al Teatro Brancaccio

Coreografie Ross Coleman and Andrew Hallsworth
Regia SIMON PHILLIPS
con Antonello Angiolillo, Simone Leonardi, Mirko Ranù

“Priscilla la Regina del Deserto” musical sfavillante e spumeggiante per eccellenza, è uno degli spettacoli più coinvolgenti e divertenti che vi capiterà di vedere; un vero rimedio contro la monotonia e una terapia per il buon umore!
La geniale sceneggiatura dello spettacolo, con il suo messaggio sulla famiglia, la tolleranza e l’accettazione, è capace di raccontare e alternare momenti di puro divertimento ad altri più emozionanti, mantenendo uno stile originale, brillante e decisamente non convenzionale.
Tratto da “Priscilla la Regina del Deserto” – film commedia, vincitore, tra gli altri, di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes, diretto da Stephan Elliott, con Guy Pearce (Adam), Terence Stamp (Bernadette) e Hugo Weaving (Tick) – Priscilla racconta la storia di Tick, Bernadette e Adam, eccentrici artisti che, grazie ad un ingaggio, decidono di lasciare la noia e i problemi della loro vita a Sidney e portare il loro spettacolo di Drag Queen nell’entroterra australiano.
Una travolgente avventura “on the road” di tre amici che, a bordo di un vecchio bus rosa (soprannominato Priscilla), viaggiano attraverso lo sconfinato deserto australiano alla ricerca di amicizia e amore, finendo per trovare più di quanto avessero mai sognato…molto più di uno spettacolo li aspetta infatti ad Alice Springs!
Sul palco, una varietà di oltre 500 magnifici costumi che rendono ogni singola scena simile ad un gran finale; una raffica di battute esilaranti e una splendida colonna sonora di 25 intramontabili hit internazionali, tra cui “I Will Survive”, “Material Girl”, “Finally” e “It’s Raining men”, suonate dal vivo da una band di 8 elementi.
Priscilla è uno straordinario viaggio che arriva dritto al cuore!

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Picasso, Braque, Léger e il linguaggio internazionale del cubismo in mostra al Complesso del Vittoriano

20 Dic

Picasso, Braque, Léger e il linguaggio internazionale del cubismo
8 marzo / 23 giugno 2013
Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali) Roma

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Dopo la mostra dedicata a Guttuso, il Complesso del Vittoriano ospita le opere dei grandi autori cubisti: Picasso, Braque, Léger e il linguaggio internazionale del cubismo è la mostra in programma per la primavera 2013.

I capolavori dei Maestri della Storia dell’Arte contemporanea saranno esposti dall’8 marzo al 23 giugno 2013 a Roma, nelle sale del Vittoriano.

PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE

Cubismo è un’espressione con cui si è soliti designare una corrente artistica ben riconoscibile, distinta e fondativa rispetto a molte altre correnti e movimenti che si sarebbero successivamente sviluppate. Tuttavia il cubismo non è un movimento capeggiato da un fondatore e non ha una direzione unitaria. Il termine “cubismo” è occasionale: nel 1908 Matisse osservando alcune opere di Braque composte da “piccoli cubi” le giudicò negativamente, e Louis Vauxcelles l’anno dopo le chiamò “bizzarrie cubiste”. Da allora le opere di Picasso, Braque e altri vennero denominate cubiste.

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I primi pittori propriamente cubisti sono considerati, per le opere che separatamente crearono nello stesso lasso di tempo (durante il 1907), Georges Braque e Pablo Picasso: in quell’anno Braque visitò la retrospettiva su Paul Cézanne presentata in occasione del Salon d’automne ed ebbe modo di conoscere Picasso, che stava lavorando al quadro “Les Demoiselles d’Avignon” . Nel 1911, lavorando assieme, i due pittori realizzarono opere molto simili: “Ma Jolie” e “La portoghese”. Essendo frammentate e definite in forme geometriche le due figure non erano più praticamente riconoscibili. Gertrude Stein disse in proposito che nell’arte cubista “l’incorniciatura della vita, la necessità che un dipinto esista nella sua cornice e rimanga nella sua cornice erano superate”.
Oltre a questi due indiscussi geni, Daniel-Henry Kahnweiler, che fu loro gallerista, include nel novero dei “quattro grandi”, ma in generale unici cubisti: Juan Gris e Léger. “Non a loro può richiamarsi lo scadere nell’ornamentazione e nella bella scrittura priva di senso che si viene oggi affermando in qualità di pittura accademica del nostro tempo. Michelangelo non è responsabile degli armadi in stile rinascimentale – ha detto Picasso alcuni decenni fa”.

Oltre a loro ne hanno fatto parte: Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay, Marcel Duchamp, suo fratello Raymond Duchamp-Villon, Jacques Villon, Francis Picabia, Gino Severini. Altri importanti autori del periodo furono Albert Gleizes, Jean Metzinger, Marie Laurencin, Max Weber, Louis Marcoussis, Roger de la Fresnaye, František Kupka, Léopold Survage e Félix Tobeen.

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Tiziano in mostra alle Scuderie del Quirinale, Roma

20 Dic
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Flora
1515 circa
79×63
Firenze Galleria degli Uffizi

Tiziano
Dal 1 marzo al 16 giugno 2013
Scuderie del Quirinale, Roma

Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l’Autoritratto del Prado o lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz sono solo alcune delle opere più conosciute di Tiziano (Pieve di Cadore 1485 circa – Venezia 1576) che saranno esposte alle Scuderie del Quirinale. Una mostra concepita per concludere idealmente l’ampio progetto di rilettura della pittura veneziana e di riflessione sul ruolo cardine che essa avuto nel rinnovamento della cultura italiana ed europea. Un percorso che le Scuderie del Quirinale hanno sviluppato analizzando l’opera dei protagonisti della rivoluzione pittorica moderna – da Antonello da Messina a Giovanni Bellini, da Lorenzo Lotto a Tintoretto –  di cui Tiziano è testimonianza finale e altissima quale artista europeo per eccellenza.

Danae1546120×172Napoli Museo di Capodimonte

Danae
1546
120×172
Napoli Museo di Capodimonte

Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i tratti salienti dell’inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all’autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II. Decennio per decennio, l’intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l’evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell’immaginario pittorico. Attraverso confronti iconografici – tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissione della chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell’Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna – il pubblico potrà percepire direttamente la novità d’impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo. Una mostra ideata – grazie al sostegno e ai prestiti delle massime istituzioni museali italiane e straniere – per far comprendere al grande pubblico l’eccezionalità di un Tiziano capace di accordare “la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura”, secondo l’immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore.

Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell’ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell’artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti

Visive dell’Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l’evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione.

Il catalogo scientifico è edito da Silvana Editoriale con i contributi di alcuni fra gli studiosi più riconosciuti del grande maestro veneto.

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