Art Nouveau da Budapest in mostra ai Musei Capitolini: Tiffany & Gallé e i maestri dell’Art Nouveau nella collezione del Museo di Arti Applicate di Budapest

5 Feb

emile-galleTiffany & Gallé e i maestri dell’Art Nouveau nella collezione del Museo di Arti Applicate di Budapest
in mostra ai Musei Capitolini (Palazzo Caffarelli) dal 20 febbraio al 28 aprile 2013

Da Budapest a Roma oltre 90 opere di eccezionale qualità – fra ornamenti in vetro e ceramica, tessuti e gioielli – a rappresentare l’epoca d’oro dell’Art Nouveau.

Alla mostra, oltre alle opere di Louis Comfort Tiffany (1848–1933), noto artista-industriale americano e del francese Emile Gallé (1846–1904), verranno esposti anche dei capolavori di maestri vetrai ungheresi per eccellenza dell’Art Nouveau.

Le sale di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini ospitano, fino al 28 aprile, la mostra ‘Tiffany & Gallé e i maestri dell’Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest’, 90 opere selezionate dalle collezioni del Museo di Arti Applicate di Budapest che illustrano l’epoca d’oro dell’Art Nouveau, le sue novità tecnologiche e artistiche, le contaminazione tra generi diversi e le reciproche influenze fra artisti nell’Europa degli anni a cavallo tra l’Esposizione Universale di Parigi del 1889 e la Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1911.
Ispirazione e linee che risaltano negli oggetti decorativi in vetro e ceramica – la sezione più ampia dell’esposizione – ideati dall’americano Louis Comfort Tiffany, dal francese Emile Gallè e dai fratelli Daum, maestri vetrai di Nancy, opere raffinate che hanno influenzato e stimolato la produzione di oggetti d’arte decorativa in Ungheria e non solo.

Il percorso mostra è articolato in 6 sezioni

Colori vivaci, luci nuove
Con eleganza vengono sintetizzate la semplicità delle linee e la varietà delle forme. Fra le opere esposte, a titolo d’esempio, il ‘Pavone’ (1898 ca.,Tiffany), vaso decorativo a strati, iridescente, con fili di vetro incorporati, o il ‘Vaso decorativo lustrato di vari colori’ (1894 ca.,Tiffany), una lavorazione a vetro soffiato dipinto. Ancora, la ‘Lampada da tavolo con paralume di vetro Tiffany’ (1890-1900, The Duffner and Kimberly Company), con tasselli di vetro dai colori cosiddetti ‘opacizzanti’ , che rappresenta senza dubbio uno dei più noti prodotti di Tiffany.

Forme organiche
Art Nouveau e motivi floreali. Tulipani, fiori di papavero, steli di orchidee vengono magistralmente usati per creare calici e vasi in vetro dalle forme fantasiose ispirate alla natura: esemplari di questa lavorazione il ‘Vaso con petali lussureggianti d’iride’ (1896-7, Wallander) o ‘Chachepot’ (1900 ca., P.Horti), o ancora il ‘Vaso decorativo con steli d’orchidea’ (1900, Gallè).

Culture lontane, tradizioni antiche
Ad influenzare la maggior parte delle opere di Tiffany e di Gallè sono due correnti artistiche dell’epoca: il Movimento estetico e il Giapponismo (japonisme , influenza che l’arte giapponese ha avuto sull’Occidente). Di gusto squisitamente orientaleggiante, ad esempio, il ‘Vaso con crisantemi’ (1896 ca. Gallè) o il pezzo fuoriserie ‘Vaso decorativo marrone e color miele con decorazione screpolata’,(1897, Gallè). Accanto, le più antiche tradizioni e la qualità dell’oreficeria ungherese sono esaltate nel ‘Fermaglio per mantello da donna’(1904 ca., Gyula Hay) o nel ‘Pendaglio a forma di pesce volante’ (1904 ca., Tarjan /Huber).

Il lusso delle materie
Grazie al valore dei materiali usati, all’alto livello di manifattura, all’eleganza della forma, anche oggetti di uso quotidiano diventano veri oggetti di lusso. Fra i capolavori esposti: ‘Lampada a petrolio’ (1898 ca., Selmersheim), il ‘Piattino con rami di vischio’ (1895 ca., Pierre Clement Massier) o il ‘Set per spezie in scatola decorativa’ (1899-1900 ca, Tiffany).

La natura in casa nostra
Dalla terra all’acqua, fra frutta, fiori e insetti: tutti questi elementi ricorrono nei tessuti e nei lavori in vetro e ceramica di questa sezione. Pregevole, fra i tanti esemplari, il ‘Vaso con verso poetico e dettaglio di foresta’ (1900, Gallè), della serie Verreries Parlantes, che reca alla base un verso tratto da la Notte di Victor Hugo: ‘Les arbres se parlent tout bas’.

Il mondo del simbolismo
Atmosfere oniriche, vene surreali, temi figurativi che spaziano dalla mitologia classica a quella ungherese, evocano un mondo fantastico che va oltre la storia e la realtà. Così, ad esempio, il ‘Vaso con testa di fauno’ (inizio ‘900, Telcs), o l’arazzo ‘Donna in rosso con rosa’ (1898, Rippl-Ronai).

Biglietto d’ingresso
Biglietto solo mostra
Intero: € 6,00
Ridotto: € 5,00
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):
Intero: € 5,00
Ridotto: € 4,00

MAGGIORI INFORMAZIONI

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3 Risposte to “Art Nouveau da Budapest in mostra ai Musei Capitolini: Tiffany & Gallé e i maestri dell’Art Nouveau nella collezione del Museo di Arti Applicate di Budapest”

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