Le fotografie di Tina Modotti in una mostra gratuita all’Auditorium

5 Mar

Tina ModottiTina Modotti “Fotografie”. La Fotografia al Femminile
dal 14/03/2013 al 07/04/2013 AuditoriumArte

Dopo la mostra dedicata a Charlotte Rampling, la rassegna La fotografia al femminile, realizzata in collaborazione con Contrasto, prosegue con l’esposizione dedicata a Tina Modotti.

Dal 14 marzo al 7 aprile in AuditoriumArte sessanta fotografie dell’artista, tra le quali spiccano i capolavori scattati durante gli anni trascorsi in Messico.
La mostra ricostruisce in maniera documentata sia la straordinaria vicenda artistica della Modotti (che la vide attrice di teatro e di cinema a Hollywood prima, e fotografa nel Messico post-rivoluzionario poi), sia la sua non comune vicenda umana che la rese protagonista in quegli anni in Messico, Russia, Spagna, Germania.

Info 06.80241281

Ingresso libero

Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 21; sabato e domenica dalle ore 11 alle 21

MAGGIORI INFORMAZIONI

La mostra Tina Modotti, Fotografa è prodotta da CinemaZero e presentata dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Contrasto presso l’AuditoriumArte dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si tratta anche del secondo appuntamento espositivo della rassegna La fotografia al femminile inaugurata a dicembre con la mostra Charlotte Rampling. Album segreti. La rassegna proseguirà con le mostre dedicata alle fotoreporter che hanno raccontato la guerra ma anche la vita quotidiana (le fotografe della mitica rivista americana LIFE) e, a seguire, uno sguardo sulla creazione contemporanea delle giovani autrici italiane (Odd Days: – collettivo di fotografe under 35).

Sessanta immagini, tra le più importanti ed evocative del percorso umano, politico e artistico di Tina Modotti. In particolare, brillano all’interno della mostra i capolavori scattati durante gli anni messicani, periodo maggiormente fecondo e appassionato dell’attività della Modotti.
La mostra ricostruisce in maniera il più possibile documentata la sua straordinaria vicenda artistica come la sua non comune vicenda umana che la rese protagonista in quegli anni in Messico, Russia, Spagna, Germania.
Nata a Udine alla fine dell’Ottocento, Tina Modotti è stata un esempio straordinario di donna e di fotografa profondamente impegnata nella società. Attrice, modella, rivoluzionaria, fotografa: donna audace e scandalosa, dal fascino esotico, emigrata per inseguire la carriera di attrice a Hollywood, trova la fotografia e l’amore con Edward Weston; insieme saranno in Messico dove scopre un intero paese, la sua vera vocazione di fotografa e di rivoluzionaria.

La carriera fotografica di Tina Modotti è breve, ma articolata. Da una prima fase “romantica”, come venne definita da Manuel Alvarez Bravo, in cui si dedica alla natura, passa a una fase decisamente più rivoluzionaria in cui racconta la vita e il lavoro: la fotografia diventa allora un mezzo per le sue denunce sociali. Frequenta i più importanti artisti e intellettuali messicani e americani, da Frida Kahlo a Dos Passos, ai pittori muralisti; coltiva la sua passione e il suo impegno politico al punto di utilizzare il mezzo fotografico come strumento della sua militanza, pubblicando per riviste di partito. Bandita dal suo paese d’adozione in seguito a una accusa di tentato omicidio, Tina torna in Europa, vive nella Russia Sovietica, si occupa di rifugiati e perseguitati politici. Infine si unisce alle Brigate Internazionali nella guerra civile spagnola dove incontra e frequenta personaggi del calibro di Capa, Hemingway, Malraux. Al suo ritorno in Messico, sotto pseudonimo, insieme al suo compagno nella vita e nella lotta politica, Vittorio Vidali, conduce una difficile vita da clandestina. Muore in circostanze misteriose il 5 gennaio 1942. Neruda scriverà una poesia dedicata a lei, i cui primi versi saranno l’epitaffio scolpito sulla sua lapide.
Accanto alle fotografie, l’esposizione è arricchita dal documentario Tinissima: il dogma e la passione, di Laura Martinez Diaz e da spezzoni del film muto degli anni ’20 che l’ha vista protagonista, The Tiger’s Coat.

Tina Modotti

Tina Modotti e Frida Kahlo 1928

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3 Risposte to “Le fotografie di Tina Modotti in una mostra gratuita all’Auditorium”

  1. unaltradonna 6 marzo 2013 a 1:30 pm #

    perché dare notizia di una mostra di una fotografa senza mettere neanche una foto fatta da lei ma solo foto fatte a lei da altri???

    • liveromeguide 6 marzo 2013 a 5:17 pm #

      Sono le foto che ci hanno passato con il comunicato stampa: aggiorneremo al più presto

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