Il segreto del movimento. Gli automi del Modern Automata Museum in una mostra gratuita alla Sala Santa Rita

3 Apr

Il segreto del movimento INGRESSO LIBERO
57 piccole sculture meccaniche, realizzate da artisti di tutto il mondo in carta, legno o metallo che, attraverso il movimento, diventano piccoli racconti, spesso ironici
Dal 6 al 27 aprile 2013 Sala Santa Rita

“Una piccola visione del mondo in un giro di manovella”, così possono essere definiti gli automi del Modern Automata Museum in mostra: 57 piccole sculture meccaniche, realizzate da artisti di tutto il mondo in carta, legno o metallo che, attraverso il movimento, diventano piccoli racconti, spesso ironici.

Gli automi in mostra sono di Malcolm Brook, Alessandra Celletti & Gianluca Esposito, Luca De Pascalis, Sonia Fabbrocino, Marina Gigli, Girovago & Rondella Family Theatre, Neil Hardy, Rob Ives, Peter Lennertz, Petere Markey, Juta e Jim Mc Cord, Keith Newstead, Walter Ruffler, Keisure Saka, Paul Spooner, Eric Williamson.

Il suggestivo spazio barocco della Sala Santa Rita si anima con “Circo”, il più piccolo circo del mondo: due tigri acrobate, un gatto giocoliere, un leone che salva il suo domatore, un coniglietto sul filo teso che beffa un coccodrillo, un bradipo e un orso che giocano a palla, un acrobata che corre sull’uniciclo coi piedi per aria, il volo della testa cannone, un clown in equilibrio su una sedia a sua volta in equilibrio su una palla. Dodici straordinari numeri circensi in un allestimento realizzato qui per la prima volta.

In mostra anche una selezione delle opere più significative del Modern Automata Museum di Montopoli di Sabina con creazioni di artisti come Peter Markey, Paul Spooner, Alessandra Celletti e Keith Newstead, creatore, tra l’altro, dell’automa del film “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore.

A differenza del passato, i moderni costruttori di automata evitano l’imitazione della realtà, il rigoroso naturalismo, lasciando spazio piuttosto a semplicità e forza espressiva così creando un rapporto stretto tra la parte razionale e quella fantastica della mente umana, tra invenzione meccanica e intuizione creativa. Nella pratica, questa intenzione è resa evidente dalla  realizzazione delle opere stesse, in cui  la parte inferiore è in genere costituita dalla meccanica – leve, ingranaggi, ruote dentate, catene, cinghie e camme – mentre la parte superiore è una piccola opera d’arte che racconta una storia. Il risultato d’insieme è sempre maggiore della semplice somma delle parti: ogni automata è la rappresentazione del rapporto stretto tra razionale e fantastico, come anche tra invenzione meccanica e intuizione creativa.

In questo senso un automata può essere paragonato a un Aikù giapponese: mentre un Aikù è una piccola visione del mondo in tre brevi versi, un automata è una piccola visione del mondo in un giro di manovella.

L’iniziativa, a cura di Guido Accascina, è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dipartimento Cultura – Ufficio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Orario: Mar-Sab ore 11.00-19.00; chiuso domenica e lunedì
Telefono: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

MAGGIORI INFORMAZIONI

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: