Archivio | aprile, 2014

Il Lago di Largo Preneste (laghetto ExSnia) – Parco delle Energie

11 Apr

A Roma, in piena città, c’è un lago: è quello di Largo Preneste, chiamato anche laghetto ExSnia.

Il lago Sandro Pertini, da alcuni chiamato Lago Ex SNIA, è un lago creatosi a Roma negli anni ’90.
Situato fra via di Portonaccio, via Prenestina e via di Casal Bertone, si è creato da un “incidente” occorso durante la costruzione di un parcheggio interrato da parte di un’azienda di costruzioni facente capo al palazzinaro Pulcini, negli anni ’90. Scavando venne intercettata la falda acquifera, purissima, dell’Acqua Bullicante (acqua minerale) che riempì e continua ad alimentare questo laghetto da 10.000 metri quadri.
Inizialmente la società di costruzioni, comprendendo che questo avrebbe bloccato i lavori, tentò di deviare il flusso d’acqua verso le fognature ma questo generò l’esplosione delle stesse e l’allagamento di Largo Preneste.
Il lago Sandro Pertini è all’interno del Parco pubblico detto “delle Energie”, a Roma.
Il Lago è pulito e balneabile. Possibile l’attività di canoa e nuoto.
Da via Prenestina è possibile entrare nel Parco delle Energie nel quale si trova il Lago Sandro Pertini.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

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Nino!, omaggio a Nino Manfredi a dieci anni dalla scomparsa

11 Apr

nino_manfredi“Nino!”, omaggio a Nino Manfredi a dieci anni dalla scomparsa.

Attraverso una serie di iniziative culturali, che ci permetteranno di ripercorrere i momenti più significativi della vita privata ed artistica di uno degli attori più popolari ed emblematici del cinema italiano, prenderà il via, il prossimo mese , “Nino!” – omaggio a Nino Manfredi, manifestazione organizzata in occasione del decennale dalla scomparsa del celebre attore.

L’omaggio al popolare artista, progettato dalla Dalia Events, in collaborazione con la Onni e con il sostegno della famiglia Manfredi, avrà inizio il prossimo 9 maggio a Los Angeles, per poi proseguire, nel corso di tutto l’anno, sia in Italia che all’estero. La manifestazione, in concomitanza con il 40esimo anniversario della realizzazione del film “Pane e Cioccolata” diretto da Franco Brusati, verrà inaugurata con una proiezione speciale della pellicola che ha consacrato la fama di Nino Manfredi all’estero. L’evento si svolgerà presso il Linwood Dunn Theater, inserendosi all’interno delle iniziative culturali degli Academy of Motion Picture Arts & Sciences.

L’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, con il sostegno del Consolato Generale d’Italia, e in collaborazione con l’Italian Trade Agency, ospiterà poi, dal 12 al 16 maggio, una retrospettiva filmica dedicata a Nino Manfredi, accompagnata da un’anticipazione della mostra fotografica che verrà successivamente inaugurata a Roma, realizzata in collaborazione con l’archivio fotografico del CSC-Cineteca Nazionale.

La prima tappa italiana sarà a Roma il 7 giugno con il concerto del Maestro Roberto Gatto, che si terrà presso l’Auditorium Conciliazione di Roma. Il Maestro arrangerà le musiche più celebri dei film di Manfredi, con la partecipazione speciale sul palco di Edoardo Leo. Parte dei proventi saranno devoluti a “Viva la Vita Onlus” che aiuta e supporta i malati di SLA e della quale Erminia Manfredi è Presidente Onorario.

Il 14 giugno verrà quindi allestita a Castro dei Volsci, paese natale di Nino Manfredi, una proiezione speciale del film “Per Grazia Ricevuta”, interamente girato in Ciociaria, che sarà introdotta dalla cerimonia di annullo, con la partecipazione di Poste Italiane. Il Comune di Castro dei Volsci inaugurerà inoltre una mostra permanente dedicata a Manfredi presso la Torre dell’Orologio.

La Cineteca di Bologna, all’interno della propria rassegna “Sotto le stelle del Cinema”, curata e promossa nei mesi di giugno/luglio, ospiterà una retrospettiva filmica dedicata all’attore. In autunno è inoltre previsto, sempre a Bologna, un allestimento ridotto della mostra, che sarà realizzato in collaborazione con la società di contenuti culturali B.E.A. (Branded Entertainment & Arts).

Le celebrazioni riprenderanno a settembre a Venezia, nell’ambito della 71esima Mostra Internazionale del Cinema all’interno della Sezione ‘Venezia Classici’ che ospiterà la proiezione del restauro digitale, curato dal CSC-Cineteca Nazionale, dell’episodio “L’avventura di un soldato”, testo di Italo Calvino e prima regia di Nino Manfredi, tratto dal film “L’amore Difficile” del ’62.

La manifestazione proseguirà più oltre in autunno, con una serie di eventi culturali, sia a Roma che all’estero, che comprenderanno una mostra multimediale, dedicata alla vita e alla carriera di Nino Manfredi, e la messa in scena di un testo inedito di Manfredi, “Ma perché Dio creò il peccato?”, con la regia di Alessandro Bevenuti. Nello stesso periodo della mostra, il CSC-Cineteca Nazionale curerà una retrospettiva filmica dedicata a Nino Manfredi, presso il cinema Trevi.

Ill tour estero si chiuderà a Parigi, dal 26 al 30 novembre, presso lo storico Cinéma Arlequin. I dettagli della programmazione autunnale di “Nino!” saranno comunicati tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre prossimi.

Il progetto è patrocinato da: Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Roma Capitale, Comune Di Castro dei Volsci.

Fonte: Comune di Roma

Vedi anche: NINO! Omaggio a Nino Manfredi. Al Museo di Roma a Palazzo Braschi dal 13 novembre 2014 al 6 gennaio 2015 una mostra fotografica in omaggio a Nino Manfredi, in occasione del decennale della sua scomparsa 

 

Visite guidate gratuite al cimitero Verano: le passeggiate tra i ricordi. Programma primaverile 2014

9 Apr

Tornano anche nella primavera 2014 le visite guidate gratuite al Cimitero Monumentale del Verano.

L’iniziativa culturale “Una passeggiata tra i ricordi” consiste in un programma annuale di visite guidate gratuite finalizzate alla valorizzazione del Cimitero Monumentale del Verano.

• Sono visite gratuite, differenziate in 9 itinerari culturali.
• Ogni visita ha una durata media di 2 ore
• Le visite sono condotte da guide specializzate e sono audio-assistite con microfoni e cuffie
• Ogni visita è strutturata per accogliere un gruppo massimo di 30 persone
• È obbligatoria la prenotazione. Le prenotazioni sono aperte dal lunedì della settimana in cui avviene la visita
• Per prenotazioni: Call Center dei Cimiteri Capitolini 06 49236331/2/3/4 dal lunedì al sabato dalle 08.30 alle 14.00
• Il Punto d’incontro è presso il Gazebo delle Visite Guidate, allestito nell’ingresso principale del Cimitero Monumentale in Piazzale del Verano, 1
• In caso di condizioni metereologiche avverse AMA-Cimiteri Capitolini si riserva la facoltà di annullare le visite. Ogni variazione, se prevedibile, sarà comunicata sul sito

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria, Visita gratuita

Il Cimitero Monumentale del Verano non è soltanto uno straordinario museo all’aperto ma è un grande libro dei ricordi di un’intera comunità. E attraverso questi ricordi è possibile tessere una rete di storie, in cui ogni nodo della trama rappresenta lo snodo di un percorso e di un racconto. Le vicende di singoli uomini e donne ricompongono sul piano delle vite vissute gli eventi, dal Risorgimento al Novecento; le trasformazioni sociali e culturali del ruolo della donna; lo sviluppo degli stili letterari, artistici e architettonici degli ultimi due secoli; l’avvento e le trasformazioni del cinema con la galleria di voci e volti che l’hanno vissuto da protagonisti. E tanti ricordi di romani e di una Roma in continuo cambiamento, eppure immutabile nella memoria collettiva. Sono visite gratuite, della durata media di 2 ore, guidate da personale specializzato.

Le passeggiate tra i ricordi: gli itinerari

  • 1° appuntamento: sabato 12 – domenica 13 aprile

SABATO 12 APRILE
Ore 10.00 Volti e memorie di Roma.
Ore 12.00 La città del Verano.
Tre generazioni di architetti e urbanisti.
Ore 15.00 Roma, le storie del cinema e dello spettacolo.
DOMENICA 13 APRILE
Ore 10.00 Volti e memorie di Roma.
Ore 12.00 La cultura dei letterati al Verano.
Poesia, narrativa e critica.
Ore 15.00 Monumenti al Verano. Un Museo all’aperto.

  • 2° appuntamento: sabato 19 – domenica 20 – lunedì 21 aprile

SABATO 19 APRILE
Ore 10.00 Novecento.
Le passioni di donne e uomini del secolo breve.
Ore 12.00
La città del Verano.
Tre generazioni di architetti e urbanisti.
Ore 15.00 Roma, le storie del cinema e dello spettacolo.
DOMENICA 20 APRILE
Ore 10.00
La Memoria di chi ha fatto l’Italia.
LUNEDÌ 21 APRILE
Ore 10.00
Volti e memorie di Roma.

  • 3° appuntamento: sabato 26 – domenica 27 aprile

SABATO 26 APRILE
Ore 10.00 Arti decorative e applicate.
La nascita della modernità nella cultura romana.
Ore 12.00 Novecento.
Le passioni di donne e uomini del secolo breve.
Ore 15.00 La Memoria di chi ha fatto l’Italia.
DOMENICA 27 APRILE
Ore 10.00 Arti decorative e applicate.
La nascita della modernità nella cultura romana
Ore 12.00 Volti e memorie di Roma.
Ore 15.00 La città del Verano.
Tre generazioni di architetti e urbanisti.

  • 4° appuntamento: sabato 3 – domenica 4 maggio

SABATO 3 MAGGIO
Ore 10.00 Storie al femminile tra Ottocento e Novecento.
Ore 12.00 Monumenti al Verano. Un Museo all’aperto.
Ore 15.00 La città del Verano.
Tre generazioni di architetti e urbanisti.
DOMENICA 4 MAGGIO
Ore 10.00 Storie al femminile tra Ottocento e Novecento.
Ore 12.00 La cultura dei letterati al Verano.
Poesia, narrativa e critica.
Ore 15.00 Volti e memorie di Roma.

  • 5° appuntamento: sabato 10 – domenica 11 maggio

SABATO 10 MAGGIO
Ore 10.00 Roma, le storie del cinema e dello spettacolo.
Ore 12.00 Arti decorative e applicate.
La nascita della modernità nella cultura romana.
Ore 15.00 Volti e memorie di Roma.
DOMENICA 11 MAGGIO
Ore 10.00 Roma, le storie del cinema e dello spettacolo.
Ore 12.00 Monumenti al Verano. Un Museo all’aperto.
Ore 15.00 Novecento.
Le passioni di donne e uomini del secolo breve.

  • 6° appuntamento: sabato 17 – domenica 18 maggio

SABATO 17 MAGGIO
Ore 10.00 La Memoria di chi ha fatto l’Italia.
Ore 12.00 La città del Verano.
Tre generazioni di architetti e urbanisti.
Ore 15.00 Arti decorative e applicate.
La nascita della modernità nella cultura romana.
DOMENICA 18 MAGGIO
Ore 10.00 La Memoria di chi ha fatto l’Italia.
Ore 12.00 Volti e memorie di Roma.
Ore 15.00 Roma, le storie del cinema e dello spettacolo.

  • 9° appuntamento: sabato 7 – domenica 8 giugno

SABATO 7 GIUGNO
Ore 10.00 Arti decorative e applicate.
La nascita della modernità nella cultura romana.
Ore 12.00 La cultura dei letterati al Verano.
Poesia, narrativa e critica.
Ore 15.00 La Memoria di chi ha fatto l’Italia.
DOMENICA 8 GIUGNO
Ore 10.00 Arti decorative e applicate.
La nascita della modernità nella cultura romana
Ore 12.00 La città del Verano.
Tre generazioni di architetti e urbanisti.
Ore 15.00 Novecento.
Le passioni di donne e uomini del secolo breve.

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Bimillenario Augusteo

9 Apr

In occasione del bimillenario della morte di Augusto, sono in programma una serie di eventi didattici ai più rilevanti tra i monumenti augustei indirizzati sia ai cittadini sia alle scuole, eventi espositivi, un convegno all’Ara Pacis e uno spettacolo di richiamo internazionale nel Foro di Augusto.

EVENTI DIDATTICI
È stata programmata una serie di eventi didattici indirizzati sia ai cittadini sia alle scuole:
Cittadini
A partire dal mese di maggio avrà inizio un programma di visite guidate ai più rilevanti tra i monumenti augustei di pertinenza della Sovrintendenza Capitolina (a rotazione nelle giornate di sabato e domenica). Le visite permetteranno di comprendere quale sia stato il segno indelebile delle conquiste e della civilizzazione impostate da Augusto nel mondo allora conosciuto.
Scuole
La Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e le Associazioni aggiudicatarie delle attività didattiche nel Sistema Musei Civici ha elaborato un programma di visite didattiche ai monumenti augustei della città. Interessato dalla celebrazione del Bimillenario sarà anche il Progetto ‘La scuola adotta un monumento’: l’edizione 2013/15 del Progetto non a caso è stata inaugurata nella sala del Museo della Civiltà Romana dedicata ad Augusto.

MOSTRE
Gli eventi espositivi programmati approfondiranno due aspetti fondamentali della figura di Augusto: il suo ruolo decisivo sia nella creazione di un complesso programma di propaganda politica, che sarà modello per le generazioni future, sia nella trasformazione dell’urbanistica della città antica. Entrambe le mostre saranno organizzate con il supporto della Società Zetema Progetto Cultura.

CONVEGNO SUL MAUSOLEO DI AUGUSTO
Si sta procedendo all’organizzazione di un convegno per illustrare e divulgare i nuovi dati emersi a seguito degli scavi e ricognizioni effettuate sul Mausoleo di Augusto in questi ultimi anni. Alla giornata di studi, prevista per il 4 dicembre nell’Auditorium dell’Ara Pacis, parteciperanno i funzionari di Sovrintendenza che hanno seguito i lavori sul campo.

FORO DI AUGUSTO. 2000 ANNI DOPO
Progetto di valorizzazione dei Fori Imperiali ed in particolare del Foro di Augusto promosso da Roma Capitale, Gabinetto del Sindaco, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotto da Zètema Progetto Cultura con l’ideazione e la cura di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso. Dal 21 aprile presso il Foro di Augusto.

AUGUSTO E ROMA: I LUOGHI DI AUGUSTO A ROMA
Il centro del Potere

  • il Foro di Augusto e la sezione dedicata al Foro nel Museo dei Fori Imperiali
  • il Foro di Cesare
  • il Foro Romano

La residenza privata

  • la Casa di Augusto e di Livia sul Palatino

Il Campo Marzio Meridionale

  • l’Area archeologica del Teatro di Marcello
  • l’edificio da spettacolo: il Teatro di Marcello
  • l’edificio di culto: i Templi di Bellona ed Apollo Sosiano ed il Portico d’Ottavia.

Il Campo Marzio Settentrionale

  • il Museo dell’Ara Pacis Augustae
  • il Mausoleo di Augusto

Gli Horti

  • l’Auditorium di Mecenate

Le infrastrutture

  • gli acquedotti
  • · l’Acquedotto Vergine in via del Nazareno
  • · le Aquae Marcia Tepula e Iulia a Porta Maggiore e Porta Tiburtina

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-1 art gallery: street art sotterranea alla Casa dell’Architettura

8 Apr

-1 art gallery è lo spazio espositivo della Casa dell’Architettura dedicato all’arte, la grafica e il design. Situata al livello -1 dell’Acquario Romano, uno degli edificio di pregio della Capitale, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, la nuova galleria underground propone ciclicamente interventi site specific affidati ai nomi più rappresentativi della Street Art.

Ad ogni artista sarà chiesto di realizzare una “stanza”, sotto forma di dipinto murario (volta inclusa) o installazione. Ogni nuova stanza partirà dallo stato di fatto della precedente. Questo metterà gli artisti in relazione, facendoli interagire non solo con il luogo e lo spazio, ma anche con il tempo. Ogni intervento resterà in mostra per non più di quattro mesi. Questo garantirà un minimo di tre interventi per anno.

Le “stanze” potranno a loro volta ospitare dj set, performance, incontri e dibattiti dedicati all’arte contemporanea. La galleria potrà utilizzerà il giardino per i vernissage e l’adiacente aula multimediale.

Inaugurata nel 2012, la -1 art gallery ha finora ospitato:

  • Cabinet of Natural History by Lucamaleonte
    Periodo espositivo 29 marzo – 29 luglio 2012
  • Chinese Room byDiamond
    Periodo espositivo 18 giugno – 18 ottobre 2012
  • Sancta Sanctoroom_by Mr. Klevra e omino 71
    Periodo espositivo 23 novembre 2012 – aprile 2013
  • Cave of Tales by Alice Pasquini
    Periodo espositivo 17 aprile – 30 agosto 2013
  • Hic sunt Leones by Nicola Alessandrini e Gio Pistone
    Periodo espositivo 8 novembre 2013 – 8 marzo 2014
  • Principia by Giorgio Bartocci
    Periodo espositivo 12 settembre 2014 – 12 gennaio 2015

-1 art gallery _ Casa dell’Architettura, piazza Manfredo Fanti 47, Roma
metro linee: A e B fermata: Termini
bus fermata: turati/fanti, linee: 70 (p.le clodio – giolitti), 71 (s.silvestro – staz. tiburtina) oppure qualsiasi bus diretto alla Stazione Termini.

Vedi anche:

La Casina delle Civette a Villa Torlonia e il Museo delle Vetrate

8 Apr

Il Museo della Casina delle Civette è una ex residenza della famiglia Torlonia trasformata in museo; si trova all’interno del parco di Villa Torlonia a Roma. Il nome deriva dal tema ricorrente delle civette all’interno e all’esterno della casina; nell’Ottocento era conosciuta come Capanna Svizzera per l’aspetto rustico simile a quello di un rifugio alpino o di uno chalet svizzero.

Vedi anche:

L’edificio è stato ideato nel 1840 da Giuseppe Jappelli su incarico di Alessandro Torlonia. Si presentava come una costruzione rustica con un rivestimento esterno bugnato in tufo e con l’interno dipinto a tempera ad imitazione di rocce e tavolati di legno. Nel 1908, fino ad allora chiamata Capanna Svizzera, fu trasformata in “Villaggio medievale” su commissione di Giovanni Torlonia Junior, nipote di Alessandro, che affidò i lavori a Enrico Gennari: in questo periodo vennero aggiunti finestre, loggette, porticati, torrette con decorazioni a maioliche e vetrate colorate.
La prima citazione come “Casina delle Civette” risale al 1916 per via dell’inserimento di 2 vetrate con raffigurazioni di civette stilizzate inserite disegni di edera realizzate da Duilio Cambellotti e, poi, nell’inserimento ossessivo di decorazioni a forma di civetta qua e là nella casina.
Del 1917 sono gli inserimenti, tra cui le tegole in cotto smaltato dei tetti, nella zona meridionale della casina ad opera di Vincenzo Fasolo in stile liberty.

Nelle venti stanze del Museo, caratterizzate da dipinti parietali, stucchi, mosaici, boiseries, si inserisce il percorso espositivo che comprende: 54 vetrate di pertinenza della Casina ricollocate, dopo il restauro, nel sito originario; 18 vetrate acquisite ed esposte all’interno di supporti autoportanti; 105 bozzetti e cartoni preparatori per vetrate.

Le vetrate sono realizzate da:

  •     Duilio Cambellotti
  •     Umberto Bottazzi
  •     Paolo Paschetto
  •     Vittorio Grassi

Le stanze portano nomi suggestivi, memoria della fantasia e delle fissazioni del principe, che viveva qui da solo, senza moglie né figli, con la sola compagnia della servitù e di pochi amici. Nessuna abitazione possiede un campionario così vasto e completo di vetrate, che documenti la storia e la fortuna di questa tecnica nei primi decenni di questo secolo.
Dopo il restauro dell’edificio le vetrate originarie sono state ricollocate al loro posto, mentre quelle irrimediabilmente perdute sono state ricostruite, dove possibile, sulla base dei disegni originali, ad opera della ditta Vetrate d’Arte Giuliani (riconoscibili dalla scritta in calce); a questo nucleo originario si sono poi aggiunti altri materiali: è stato acquisito l’archivio di disegni preparatori e cartoni del laboratorio Picchiarini che, dopo la chiusura della celebre officina, era stato rilevato dalla ditta Giuliani, che ha continuato ad operare fino ai giorni nostri mantenendo viva la tradizione della bottega di Mastro Picchio, come era affettuosamente chiamato l’abile artigiano.

Nel percorso espositivo del Museo è stato possibile accostare i disegni e i cartoni preparatori alle vetrate effettivamente realizzate, come ad esempio nel caso di quelle denominate Il chiodo con tralci e uva (1914-15) e I migratori (1918), di Duilio Cambellotti, rendendo possibile l’immediato raffronto tra la resa pittorica dell’acquerello e del carboncino e il corrispondente gioco di colori, tradotto nelle sfumature e nelle trasparenze del vetro. E’ così interessante notare come, ad esempio, nelle vetrate delle Rose e farfalle di Paolo Paschetto si sia fatto ricorso a vetri bombati per conferire profondità alle ali delle farfalle, o come le delicate sfumature dei pampini d’uva nel Chiodo siano state sottolineate da ritocchi a fuoco. Tra le vetrate più belle ricordiamo quelle realizzate su disegno di Duilio Cambellotti nel 1914 e nel 1918, sul tema della civetta, intorno al quale si sviluppa l’intera decorazione della Casina; o il bellissimo tondo, con l’affascinante raffigurazione della Fata (1917), sempre su cartone di Cambellotti, in cui è rappresentata una figura femminile stilizzata, dal delicato incarnato color avorio, che si fonde con i toni degli azzurri e dei grigi dello sfondo, resi più brillanti dall’inserimento dei cabochons.

La varietà dei materiali che arredano le stanze della Casina offre al visitatore un percorso di grande interesse, alla continua scoperta di particolari inediti e suggestivi, in un dialogo continuo tra gli esuberanti elementi decorativi dell’edificio e le opere che vi sono esposte.

MAGGIORI INFORMAZIONI, ORARI E PREZZI

Vedi anche:

Il Parco dei Mostri a Bomarzo

5 Apr

Idee per una gita fuori porta: il suggestivo Parco dei Mostri a Bomarzo, tra natura e sculture cinquecentesche.

Il cosiddetto Parco dei Mostri o Sacro Bosco di Bomarzo, in provincia di Viterbo, è un complesso monumentale situato alle pendici di un vero e proprio anfiteatro naturale.

L’architetto e antiquario Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini) progettò e sovraintese alla realizzazione, nel 1547, del parco, elevando a sistema, nelle figure mitologiche ivi rappresentate, il genere del grotesque. Alcuni studiosi, erroneamente, facevano risalire la “regia” a Michelangelo (E. Guidoni), mentre altri, in particolare per il Tempio citavano il nome di Jacopo Barozzi detto “il Vignola”. La realizzazione delle opere scultoree fu probabilmente affidata a Simone Moschino. L’Orsini chiamò il parco Sacro Bosco e lo dedicò a sua moglie, Giulia Farnese (non l’omonima concubina del papa Alessandro VI). Vi sono anche architetture impossibili, come la casa inclinata, o alcune statue enigmatiche che rappresentano forse le tappe di un itinerario di matrice alchemica.

Iscrizioni sui monumenti stupiscono e confondono il visitatore. Forse questa era l’intenzione del principe:
« Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua, dove son facce horrende, elefanti, leoni, orchi et draghi. »

Ci sono anche implicazioni morali:
« Animus quiescendo fit prudentior ergo. »

O forse il complesso fu fatto semplicemente “per arte” in un doppio senso della parola:
« Tu ch’entri qua pon mente parte a parte et dimmi poi se tante maraviglie sien fatte per inganno o pur per arte. »

Scienziati storici e filologi hanno fatto parecchi tentativi di spiegare il labirinto di simboli, e hanno trovato temi antichi e motivi della letteratura rinascimentale, per esempio del Canzoniere di Petrarca, dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e dei poemi Amadigi e Floridante di Bernardo Tasso (in quest’ultimo compare ad esempio un dragone d’acciaio con una stanza all’interno, e dalla cui bocca uscivano amazzoni a cavallo). Sono rimasti, però, talmente tanti misteri che uno schema interpretativo universale, alla fine, forse non potrebbe essere trovato; su un pilastro, però, compare la possibile iscrizione-chiave “Sol per sfogare il core”. John Shearman, che cita più volte il parco nel suo Mannerism, parla di “incredibili, piacevoli e soprattutto manifeste finzioni – prodotti d’evasione artistica e letteraria”. Nel 1585, dopo la morte dell’ultimo principe Orsini, il parco fu abbandonato e nella seconda metà del Novecento fu restaurato dalla coppia Giancarlo e Tina Severi Bettini, i quali sono sepolti nel tempietto interno al parco, che forse è anche il sepolcro di Giulia Farnese.

Il Parco é aperto tutti i giorno dell’anno con orario continuato:
08.30 – 19.00 (01/04 – 31/10)
08.30 al tramonto (01/11 – 31/03)

Il Giardino di Ninfa: le aperture 2019

5 Apr

Idee per una gita fuori porta: lo splendido Giardino di Ninfa, oasi in provincia di Latina.

Il Giardino di Ninfa è un monumento naturale della Repubblica Italiana situato nel territorio del comune di Cisterna di Latina, al confine con Norma e Sermoneta. Si tratta di un tipico giardino all’inglese, iniziato da Gelasio Caetani nel 1921, nell’area della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto diversi ruderi, alcuni dei quali restaurati durante la creazione del giardino.

Il Giardino di Ninfa, realizzato a partire dagli anni Venti del Novecento sui ruderi della città medievale di Ninfa da parte della Famiglia Caetani, è aperto al pubblico soltanto alcuni giorni dell’anno al fine di preservare il suo delicato equilibrio ambientale.

Ambiente
Il Monumento Naturale comprende l’intero e lo splendido complesso di Ninfa, col suo giardino botanico ricco di piante provenienti da tutto il mondo, il laghetto e l’omonimo fiume Ninfa dalle acque cristalline. L’estensione del Monumento Naturale è di circa 106 ettari, quella del giardino è di 8 ettari e quella dell’area di Pantanello di circa 100 ettari.
Flora e fauna
Le rovine sono abitate da Picchi muratori e Upupe e dal Passero solitario; lungo il corso d’acqua s’incontrano fra i tanti insettivori anche anatre, il Martin Pescatore e la Gallinella d’acqua.

Aggiornamento: le aperture 2019

  • APRILE 6 , 7 , 14 , 21 , 22 , 25 , 28
  • MAGGIO 1 , 4 , 5 , 12 , 19 , 26
  • GIUGNO 1 , 2 , 16
  • LUGLIO 6 , 7 , 21
  • AGOSTO 3 , 4 , 15
  • SETTEMBRE 7 , 8
  • OTTOBRE 5 , 6
  • NOVEMBRE 3
  • I SABATI DEL PARCO LETTERARIO “Marguerite Chapin e i Luoghi dei Caetani” 2019: 20 aprile , 25 maggio , 22 giugno , 20 luglio , 24 agosto , 21 settembre , 19 ottobre

Da aprile a novembre, un giorno al mese, una passeggiata nel Giardino di Ninfa accompagnati da attori professionisti che racconteranno l’incanto del Giardino attraverso le parole di poeti e scrittori che in passato ne rimasero ammaliati e trasferirono in parole la sua magia.

Info: LIPU 0039 0773 484993 – APT 0773 695404

 

Rome street art map: come trovare opere di street art a Roma con la mappa di Google

4 Apr

Rome street art map: progetto 999 offre una mappa per trovare, tramite Google, le opere di Moneyless, Martina Merlini, Gaia, Borondo, 2501, Andreco, Tellas, Ozmo, Lucamaleonte, Hitnes, Derek Bruno, Romeo, Sbagliato, Gaucholadri, Momo, Sam3, 108 e Ever a Roma.

999 è un progetto curatoriale no-profit sulla street art fondato da Francesca Mezzano e Stefano S. Antonelli  con lo scopo di promuovere la diffusione delle arti urbane contemporanee. Il progetto é declinato in tre dipartimenti: 999Contemporary, Avanguardie Urbane, Centro Studi sulle Arti Urbane Contemporanee.

Vedi anche:

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Roseto Comunale di Roma: le aperture gratuite 2018

4 Apr

Ai piedi dell’Aventino, in primavera, si aprono i cancelli di uno dei giardini più romantici di Roma. A maggio 1.100 specie di rose sbocciano in un trionfo di colori e profumi che rendono ancora più prezioso un posto che per natura e collocazione è già magico.
Da qui, infatti, si può godere di una splendida vista sul Circo Massimo e sul Palatino dimenticandosi il traffico cittadino.
Attenzione, però,  il roseto per ovvi motivi di fioritura è aperto solo durante alcuni mesi primaverili.

APERTURA 2018:

Roseto Comunale di Roma: apertura e visite guidate gratuite dal 21 aprile al 17 giugno 2018.
Le visite si potranno effettuare tutti i giorni (feriali e festivi) dalle 8.30 alle 19.30.
L’ingresso è gratuito.

Per informazioni:
0039 06 5746810
rosetoromacapitale@comune.roma.it

Roseto Comunale
via di Valle Murcia, 6

Vedi anche:

Roseto Comunale di Roma

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