Archivio | febbraio, 2015

Henri de Toulouse-Lautrec e Suzanne Valadon: arte e amore

10 Feb

La vita sentimentale di Henri de Toulouse-Lautrec fu molto burrascosa.

Il conte Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa (Albi, 24 novembre 1864 – Saint-André-du-Bois, 9 settembre 1901) è stato un pittore francese, tra le figure più significative dell’arte del tardo Ottocento. Divenne un importante artista post-impressionista, illustratore e litografo e registrò nelle sue opere molti dettagli degli stili di vita bohémien della Parigi di fine Ottocento. Toulouse-Lautrec contribuì anche con un certo numero di illustrazioni per la rivista Le Rire, durante la metà degli anni novanta. Soffriva di picnodisostosi, una malattia genetica delle ossa, che può portare a manifestazioni cliniche apparentemente simili al nanismo.

A Parigi l’artista conobbe una talentuosa pittrice, Suzanne Valadon (1867-1938). Questa donna aveva in passato svolto mestieri umili ed in seguito l’acrobata del circo ma a causa di un incidente dovette abbandonare questa professione.
La Valadon, nel 1883 diventò madre di quello che poi sarà noto come il pittore Maurice Utrillo la cui vera paternità rimase incerta.

Figlia naturale di una lavandaia, Suzanne (Bessines-sur-Gartempe, 23 settembre 1867 – Parigi, 7 aprile 1938), il cui vero nome era Marie-Clémentine Valadon, ancora bambina andò a vivere a Montmartre con la madre. Prima di lavorare per il circo Mollier come cavallerizza iniziò una lunga serie di mestieri, fra i quali pasticciera, sarta, fiorista. A causa di una caduta nel corso di un’esibizione circense, dovette abbandonare anche quest’attività. Nel frattempo, però, già si cimentava nel disegno ritraendo vari soggetti, come gatti, cani e cavalli.
La sua bellezza attirò diversi artisti di cui divenne modella e, osservandoli lavorare durante le pose, riuscì ad apprendere le loro tecniche. Fu la modella di Edgar Degas, Henri de Toulouse-Lautrec, Pierre-Auguste Renoir e Pierre Puvis de Chavannes, diventando anche l’amante di alcuni di loro.
Nel 1883, a 18 anni, divenne madre di quello che poi sarà noto come Maurice Utrillo (la vera paternità rimase incerta finché, nel 1891, Miquel Utrillo riconobbe il bambino). Nel 1893 iniziò una relazione con l’eccentrico musicista Erik Satie.
Nel 1894 Suzanne Valadon fu la prima donna ad essere ammessa alla Société Nationale des Beaux-Arts. Fu sempre una perfezionista: poteva infatti lavorare anche parecchi anni su una tela prima di esporla. Degas fu il primo a riconoscere il talento pittorico della Valadon, la quale partecipò anche al Salon des Indépendants nel 1912 e sette anni dopo al Salon d’Automne. Fu la principale maestra del suo unico figlio, cui trasmise l’entusiasmo per la pittura e a cui suggerì di lavorare en plein air (all’aria aperta).
Nel 1896 sposò Paul Moussis, un agente di cambio, ma il matrimonio finì tredici anni dopo, nel 1909, quando, all’età di 44 anni, lasciò il marito per un pittore di 23 anni, André Utter, che poi sposò nel 1914. Quest’unione durò quasi 30 anni, e la si può verificare in una delle sue tele più famose, Adamo ed Eva, nella quale André è Adamo mentre Suzanne è Eva.
Nel 1935 suo figlio Maurice sposò Lucie Valore, che si dedicò con profitto alla gestione dell’attività pittorica del marito.
Suzanne morì il 7 aprile del ’38; fu sepolta nel Cimitero parigino di Saint-Ouen.

La sua bellezza attirò diversi artisti di cui divenne modella ed osservandoli durante i periodi di posa riuscì ad apprendere le loro tecniche. Incoraggiata dall’amico Degas e da Renoir (di cui era stata l’amante), a coltivare il proprio talento artistico, fu attratta dalla personalità di Lautrec e nonostante l’aspetto fisico nel 1886 divenne la sua amante per alcuni anni. La relazione finì burrascosamente e la Valadon tentò il suicidio nella speranza di farsi sposare dall’artista di Montmartre.

Suzanne non rivelò mai chi fosse il padre di suo figlio Maurice; tuttavia alcune congetture volevano che fosse nato dal rapporto con un giovane pittore di nome Boissy, o con il più noto Pierre Puvis de Chavannes. Nel 1891, Miquel Utrillo i Morlius, un artista catalano, firmò un documento legale in cui ne riconosceva la paternità, tuttavia non si sa se costui fosse effettivamente il padre.
Il giovane Maurice venne cresciuto dalla nonna che, impaurita dai violenti attacchi epilettici del nipote, cercava di calmarlo dandogli da bere un bicchiere di vino. Per questo motivo Utrillo mostrò presto una certa inclinazione all’alcolismo (che gli valse il soprannome di Litrillo affibbiatogli dai bambini del quartiere) e all’assenteismo scolastico, forse anche a causa della scarsa attenzione e dal cattivo esempio della madre. Quando nel 1904, a ventuno anni, fu colpito da una malattia mentale, fu incoraggiato a dipingere proprio dalla madre, mostrando un precoce talento. Senza altro insegnamento, se non quello datogli dalla madre, dipingeva e disegnava quello che vedeva a Montmartre. Durante tutta la sua vita, i suoi disturbi mentali lo portarono ripetutamente all’internamento in manicomio.
Utrillo si sposò nel 1935, all’età di cinquantadue anni, con Lucie Valore e si trasferì a Le Vésinet, appena fuori Parigi. A quell’epoca era già troppo malato per lavorare all’aria aperta, così dipingeva paesaggi visti dalla finestra, da cartoline o a memoria.
Nonostante la sua vita fosse tormentata dall’alcolismo, visse fino a settantadue anni. Maurice Utrillo morì infatti il 5 novembre del 1955 e fu sepolto nel Cimitero di Saint-Vincent, a Parigi.

Toulouse-Lautrec morì a Malromé nella tenuta familiare nei pressi di Saint-André-du-Bois, a causa dei danni fisici causati dall’alcol o dalla sifilide, il 9 settembre 1901, pochi mesi prima del suo trentasettesimo compleanno.

Fonte: Wikipedia

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Curiosità romane: una statua per Tex Willer

10 Feb

Forse non tutti sanno che… a Roma c’è una statua di Tex Willer.

Cinquemila metri quadri, una palestra all’aperto e un area gioco. Il tutto all’interno del comprensorio Torrino – Mezzocamino. A marchiare la nuova area verde del IX municipio è l’indelebile nome di Tex Willer, eroe dei fumetti al quale il parco è dedicato. L’inaugurazione è  stata il 15 novembre 2014.

Per ricordare il popolare eroe dei fumetti disegnato da Bonelli e Galleppini, la statua di Tex, con il suo inseperabile Dinamite, è stata posta al centro della limitrofa piazza intitolata a Guido Crepax, all’interno della piastra commerciale del consorzio.

Fonte: 060608

Telepass Pyng: un app per il parcheggio a Roma

10 Feb

A Roma debutta Telepass Pyng, l’innovativa e semplice applicazione gratuita per smartphone che permette di pagare la sosta sulle strisce blu anche a distanza, senza necessariamente avere il Telepass in auto. Il servizio permette l’addebito dei soli minuti di sosta effettivi direttamente sul proprio conto Telepass.

A presentare la novità in Campidoglio, frutto dell’accordo raggiunto da Atac e Roma Capitale con Telepass, sono stati l’assessore capitolino Guido Improta (Mobilità e Trasporti), l’amministratore delegato di Telepass, Ugo De Carolis e il presidente di Atac, Roberto Grappelli.

La vera rivoluzione di questo sistema è l’estrema versatilità di utilizzo. In ogni momento è possibile attivare la sosta, terminarla o prolungarla, pagando soltanto gli effettivi minuti utilizzati. Con “Pyng” non è più necessario cercare il parcometro o ricorrere a carte di credito, ricariche e monetine, ma basta scaricare l’app gratuita sul proprio telefonino e impostare la durata della sosta. Al resto ci pensa l’app, che calcola direttamente l’importo complessivo e il successivo addebito. Restano comunque attive le altre modalità di pagamento come monete in parcometro e il grattino da comprare al tabaccaio.

Roma è la prima metropoli italiana in cui parte il nuovo sistema di pagamento, dopo la sperimentazione avviata lo scorso dicembre a Ferrara. Nelle prossime settimane il servizio sarà attivo anche presso l’aeroporto di Fiumicino ed è prevista l’estensione nelle principali città italiane.

“L’avvio del nuovo sistema Telepass Pyng – ha dichiarato Guido Improta – rappresenta da parte di Atac un ulteriore passo in avanti sulla strada dell’innovazione e sull’uso delle nuove tecnologie, in coerenza con quanto stabilito nel nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi connessi ai sistemi di mobilità all’interno della città”.

Per usufruire di Telepass Pyng è sufficiente avere un contratto Telepass, ed essere registrati a Telepass Club, l’area riservata su telepass.it.

L’attivazione del servizio è possibile:
– direttamente dall’app gratuita Telepass Pyng
– in Telepass Club, l’area riservata ai clienti su www.telepass.it.

Il servizio verrà attivato su tutte le targhe associate al proprio Telepass ma sarà possibile aggiungerne anche altre.

“Telepass – ha dichiarato De Carolis – sta lavorando da tempo per offrire sempre più servizi che facilitino gli spostamenti dei propri clienti anche al di fuori dell’autostrada e Telepass Pyng ne è una conferma”.

Con il nuovo sistema non ci saranno problemi di multe “fantasma” dovute alla mancata esposizione del classico ticket sul parabrezza. ll presidente di Atac, Grappelli, ha assicurato: “I nostri verificatori sono dotati di un apposito palmare per controllare tutti i tipi di sosta, parte dell’operazione di modernizzazione di Atac a cui stiamo lavorando con l’assessore Improta per riportare l’azienda a un collegamento diretto con Roma e i suoi cittadini. I verificatori dovranno solamente digitare la targa e in tempo reale l’apparato restituirà all’agente la durata e la validità del titolo acquistato”.

Tutte le info su www.atac.roma.it/sosta

Fonte: Comune di Roma

Gli orari di mostre e musei a Roma per le festività primaverili 2015

9 Feb

Gli orari di mostre e musei a Roma per le festività di Pasqua 2015, 25 aprile, 1° maggio, 2 e 29 giugno.

  • Matisse Arabesque
    Scuderie del Quirinale
    la mostra è aperta tutti i giorni (orario in aggiornamento)
  • Marc Chagall. Love and Life
    Chiostro del Bramante
    5 aprile 10:00 – 21:00
    6 aprile 10:00 – 20:00
    25 aprile 10:00 – 20:00
    1 maggio 10:00 – 20:00
    2 giugno 10:00 – 20:00
    29 giugno 10:00 – 20:00
  • Giorgio Morandi. 1890-1964
    Complesso del Vittoriano
    5 aprile 2015 9.30-20.30
    6 aprile 2015 9.30-20.30
    25 aprile 2015 9.30-22.00
    1 maggio 2015 9.30-22.00
    La biglietteria chiude sempre un’ora prima
  • Body Worlds il Ciclo della Vita
    SET via Tirso Domenica 5 aprile dalle 10 alle 23
    Lunedì 6 aprile dalle 10 alle 21
    (ultimo ingresso, come di consueto, un’ora prima)
  • Barocco a Roma: la meraviglia delle arti
    Palazzo Cipolla
    Domenica 5 aprile 10.00 > 21.30
    Lunedì 6 aprile 10.00 > 20.00
    Sabato 25 aprile 10.00 > 21.30
    Venerdì 1 maggio 10.00 > 21.30
    Martedì 2 giugno 10.00 > 20.00
    Lunedì 29 giugno 10.00 > 21.30
    Ultimo ingresso un’ora prima
  • Numeri. Tutto quel che conta, da zero a infinito
    Palazzo delle Esposizioni
    Aperture speciali: lunedì 6 aprile (Pasquetta) e lunedì 27 aprile: 10.00 – 20.00
  • Lorenzo Lotto e i Tesori artistici di Loreto
    Castel Sant´Angelo
    Nelle giornate di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo (5-6 aprile 2015) il Museo di Castel Sant’Angelo sarà aperto con il consueto orario
  • Il laboratorio del Genio: Bernini disegnatore
    Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini
    Nelle giornate di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo (5-6 aprile 2015) la Galleria Barberini sarà aperta con il consueto orario
  • Musei Vaticani
    chiusi nei giorni: aprile 5, 6 – maggio 1 – giugno 29 (SS. Pietro e Paolo)
  • Musei Civici
    5 aprile APERTI con orario ordinario
    6 aprile APERTI con orario ordinario
    25 aprile APERTI con orario ordinario
    1 maggio CHIUSI 2 giugno APERTI con orario ordinario
    29 giugno CHIUSI
  • Musei Statali
    Domenica 5 aprile 2015 (domenica di Pasqua) sono aperti ad ingresso gratuito perchè prima domenica del mese. Nelle giornate di Pasqua e di Lunedì dell’Angelo, 5 e 6 aprile 2015, resteranno aperti i seguenti musei: Galleria Borghese, Galleria Nazionale D’arte Antica in Palazzo Barberini, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Galleria Spada, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Museo Nazionale di Palazzo Venezia. La Galleria Nazionale D’arte Antica in Palazzo Corsini sarà aperta il giorno di Pasqua per l’intera giornata, mentre il Lunedì dell’Angelo sarà visitabile fino alle ore 14.00 (ultimo ingresso ore 13,30)
  • Foro di Augusto. 2000 anni dopo di Piero Angela e Paco Lanciano
    Tutte le sere dal 25 aprile al 1 novembre 2015 3 spettacoli ogni sera
  • Foro di Cesare. Un nuovo viaggio nella storia dell’Antica Roma
    Tutte le sere dal 25 aprile al 1 novembre 2015
  • La Luna sul Colosseo
    Visite guidate previste il 25 aprile, 29 giugno e 15 agosto
  • Lacus Iuturnae. La Fontana Sacra del Foro Romano al Tempio di Romolo
    Venerdì Santo 8.30-14
    2 giugno 13.30-19.15
    Chiuso 1 maggio

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO Vedi anche:

Chagall – Malevich, un film sui due pittori

3 Feb

Forse non tutti sanno che… nel 2014 è uscito il film Chagall – Malevich, che racconta la storia dei due pittori.

Il film, ambientato a Vitebsk, una città della Bielorussia, racconta la storia del pittore Marc Chagall quando, nel 1917, viene nominato commissario dell’arte per il governatorato della città. In poco tempo riesce a fondare l’Accademia e il Museo di arte moderna, incontrando, tuttavia, la disapprovazione del governo ma soprattutto quella di Kazimir Malevich, pittore russo del XX secolo, pioniere dell’astrattismo geometrico e delle avanguardie russe.

Regia: Alexander Mitta
Con: Kristina Scheiderman – Leonid Bichevin – Anatoly Beliy – Semen Shikalov
Anno: 2014

Fonte: Trovacinema

Vedi anche:

Il Museo di Palazzo Barberini diventa più grande: restituiti 700 mq dalla Difesa

2 Feb

Il Museo di Palazzo Barberini diventa più grande: restituiti 700 mq dalla Difesa.

Tornano al museo e ai cittadini le sale di Palazzo Barberini fino a oggi usate dal Circolo ufficiali del ministero della Difesa. Un protocollo d’intesa siglato dai ministri di Beni culturali e Difesa, Dario Franceschini e Roberta Pinotti, restituisce infatti al museo di Palazzo Barberini i 700 metri quadrati del piano nobile che, dopo alcuni interventi di manutenzione, “tra un anno potranno riaprire al pubblico”.

Una “giornata importante” per Franceschini, “dimostrazione della volontà del governo di investire nel nostro straordinario patrimonio culturale e prova della forte collaborazione tra i ministeri”. La restituzione dell’ala sud del primo piano di Palazzo Barberini, dove il Circolo ufficiali aveva sede fino dal 1934 e che usava per rappresentanza, consentirà di ampliare il percorso espositivo della Galleria nazionale di arte antica di dieci sale, dove troveranno spazio opere finora chiuse nei depositi.

I nuovi spazi apriranno al pubblico dopo i lavori di manutenzione già messi a bando dal ministero della Difesa. Secondo l’accordo, sarà ora il Mibact a farsi carico della spesa di circa 1,8 milioni di euro messi a gara per gli interventi. “Tra un anno – ha detto Franceschini – dovrebbero concludersi i lavori e le sale verranno restituite al pubblico”.

Tra gli spazi che verranno riaperti alla fruizione, anche la sala del Trono – dove i due ministri oggi hanno siglato l’intesa – il ‘ponte minante’ del Bernini e il giardino pensile che “ha delle potenzialità enormi – ha aggiunto Franceschini – una specie di oasi” che potrebbe ospitare “una delle caffetterie più belle del mondo”. Il passaggio di consegne delle sale di Palazzo Barberini arriva dopo quello, sempre a opera della Difesa, che ha riguardato il piano nobile della Reggia di Caserta.

“Era uno dei punti del mio programma – ha tenuto a dire Pinotti – difendere la Difesa, ma nello stesso tempo non difendere quello che non è essenziale. Lasciare palazzi storici come questi vuol dire incentivare turismo e cultura, un obiettivo che è di tutto il governo”. Nel 2014, ha detto ancora Pinotti, “il ministero ha dismesso 103 immobili e siglato una serie di protocolli d’intesa con gli enti locali per la loro valorizzazione. In tutto, abbiamo 6.700 strutture di cui 1.500 non servono. C’è un grande lavoro da fare affinché il processo sia veloce”. Pinotti ha poi spiegato che le sale di Palazzo Barberini “venivano usate per rappresentanza, ma si trattava di pochi eventi ogni anno”. Secondo il protocollo, “il ministero della Difesa quando ne avrà bisogno potrà chiederne la disponibilita’”.

Fonte: La Repubblica, 29 gennaio 2015

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