Archivio | aprile, 2015

Memorie Urbane: festival di street art in 8 città italiane

30 Apr

Il più grande festival di street art mai realizzato in Italia, 40 artisti, 8 città, 4 province e 2 regioni unite sotto un unico manifesto: Memorie Urbane.

Trasformare le zone più trascurate delle città in un museo a cielo aperto, accessibile a tutti.
Portare l’arte contemporanea nelle strade e metterla in contatto con il territorio, per stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca.
L’arte come strumento per riscoprire le nostre città e ridare nuovo risalto a spazi che sono solitamente abbandonati e privi di una qualificazione.
Questa l’intuizione alla base di Memorie Urbane, il festival di street art che coinvolge ben 9 città sparse in quattro Province Latina, Frosinone, Caserta, Roma dislocate in due regioni, Lazio e Campania. Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno, Caserta e Valmontone saranno lo scenario di questo imponente “laboratorio artistico a cielo aperto” – degno delle principali capitali europee – che si svolgerà tra marzo e giugno in un’inedita esplosione di colori.

40 sono infatti gli ospiti provenienti da 13 paesi e 3 continenti: Italia, Lituania, Inghilterra, Polonia, Spagna, Norvegia, Portogallo, Grecia, Germania ma anche Brasile, Argentina, Russia, Cina e Stati Uniti, di cui la metà non ha mai dipinto in Italia.
Dalla Germania: 1010, ALIAS; Ecb Hendrik Beikirch conosciuto tra le altre cose per aver realizzato il muro più alto del mondo; Case della crew Maclaim.
Dalla Francia: Shaka, Kan, Levalet, Jana e J’s e Ella & Pitr, famosi – questi ultimi – per le loro opere monumentali dipinte sulle terrazze e su enormi piazzali. Così come da Oltralpe giunge a Memorie Urbane MTO, tra gli artisti più controrversi del momento.
Ancora, dall’Inghilterra atterra David Walker, storico street artist e che ha realizzato per Atac un biglietto in occasione dell’edizione “biglietti d’autore” 2014.
Per la prima volta in Italia anche Adomas Žudys / AWK (Lituania), Apolo Torres (Brasile), Bezt(Polonia), Pichiavo (Spain), Doa (Spain), Sema Lao (Francia), Ino (Grecia), Milu Corech (Argentina) e Stein (Norvegia).
E non si fermano qui i tanti i nomi europei e internazionali ospitati in questa edizione.
Dalla Spagna: Btoy, Pablo S Herrero e David De La Mano.
Dal Portogallo: Eime e Frederico Draw, Ernest Zacharevic dalla Lituania e Natalia Rak dalla Polonia.
Dall’Argentina: Pastel, Bosoletti, Elian. Ancora: Martha Cooper dagli Stati Uniti; Alexey Luka dalla Russia .
Non manca un pizzico d’Italia: da Vesod a Pixel Pancho, passando per 108, Eduardo Tresoldi, Fra Biancoshock e Millo.

Le mostre:
Martha Cooper, nella Pinacoteca di arte contemporanea Giovanni da Gaeta dal 29 marzo al 17 maggio. La fotografa americana, riferimento della scena artistica underground new yorkese, ha seguito il movimento dell’arte in strada sin dalle sue origini negli anni ’70.
Pichiavo, alla Galleria Basement Project Room di Fondi dal 7 Marzo al 4 maggio.
Levalet, in Aus+Galerie a Latina dal 30 Aprile al 27 Maggio e infine Eime dal 7 Maggio al 7 Giugno alla Galleria Square23 di Torino.

Importante novità di questa edizione l’uso della più moderna tecnologia che consente al Festival di realizzare quel concetto di museo a cielo aperto a cui da sempre si è ispirato. Oltre ad aver applicato su tutti i muri realizzati targhe con le informazioni degli artisti e degli enti promotori, quest’anno con l’APP URBACOLORS dei francesi urbamedia (scaricabile su App Store e Google Play), ci sarà la possibilità di geolocalizzare i muri.

Altro passaggio importante è la partnership con Techmoving e il suo sistema KoinArt: l’inserimento di un microchip all’interno della targa dell’opera renderà possibile – solo appoggiando lo smartphone alla parete – avere accesso a tutte le informazioni sull’opera e il territorio.

Giunto alla sua quarta edizione, con oltre 90 muri già realizzati, quest’anno Memorie Urbane non nasconde le proprie ambizioni e aumenta il numero di artisti, eventi e collaborazioni. Degna di nota la partnership con il festival della capitale lituana Vilnius street art.

Memorie Urbane nasce nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo, presidente di  Turismo Creativo, da sempre sostenitore dell’arte contemporanea come elemento di dinamismo culturale e strategia di crescita socio-economica, culturale e turistica. Il Festival, noto ormai per aver portato l’arte urbana a Gaeta e Terracina, le prime città che hanno aderito all’iniziativa, si muove in continuità con il patrimonio storico, artistico e naturale del territorio e lo sottolinea anche nel nome che ci si è scelti: Memorie Urbane, che rievoca quanto la “memoria” sia considerata fondamentale come punto di partenza, pur in un processo innovativo proiettato verso il futuro.

Per info: info@memorieurbane.it | +39.0771.460978 | +39.349.0567388
Ufficio stampa Memorie Urbane
Antonella Bartoli | bartoli.anto@gmail.com | 339 7560222
Giulia Di Giovanni | giulidigi@gmail.com | 334 1949036

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I Belgi. Barbari e Poeti: Magritte, Ensor, Delvaux e molti altri in mostra al MACRO di via Nizza

30 Apr

Dal 15 maggio al 13 settembre 2015 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita I BELGI. BARBARI E POETI, una mostra a cura di Antonio Nardone che espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull’arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.

Il titolo della mostra è ispirato al passo del De Bello Gallico di Giulio Cesare “Horum omnium fortissimi sunt Belgae” (Di tutti, i Belgi sono i più coraggiosi), per sottolineare l’antico legame tra il Belgio e Roma e il carattere intrepido e selvaggio, libero da convenzioni e categorizzazioni, che fa parte integrante dell’anima e della cultura belga.
Una libertà che, nelle opere esposte, si riflette spesso nell’uso di materiali insoliti e nella presenza continua di autoironia e sarcasmo, pur se accompagnati da una vena poetica notevole.

Attraverso le opere di artisti che hanno segnato l’arte belga del XX secolo come James Ensor, René Magritte, Paul Delvaux, Marcel Broodthaers, Constant Permeke, ma anche tramite i lavori di contemporanei tra cui Panamarenko, Messieurs Delmotte, Jan Fabre, Pascal Bernier, la mostra mette in evidenza la continuità di questa tradizione barbara e poetica.

Dopo Roma, dal 2 ottobre 2015, la mostra sarà ospitata a Bruxelles presso l’Espace Vanderborght.

Elenco artisti in mostra:
James Ensor, Paul Delvaux, Armand Simon, Constant Permeke, Frits Van den Berghe, Gustave Van de Woestyne, E.L.T. Mesens, Félicien Rops, Léon Spilliaert, René Magritte, Camille D’Havé, Marcel Mariën, Christian Dotremont, Panamarenko, Marcel Broodthaers, Pierre Alechinsky, Paul Duhem,
Frédéric Penelle & Yannick Jacquet, Jacques Charlier, Koen Vanmechelen, Johan Muyle, Daniel
Pelletti, Mario Ferretti, Vincent Solheid, Pascal Tassini, Peter Buggenhout, Michel Mouffe, Jan Fabre, Wim Delvoye, Hell’O Monsters, Jacques Lennep, Jean-Luc Moerman, Messieurs Delmotte, Patrick van Roy, Pascal Bernier, Leo Copers, Berlinde De Bruyckere, Alessandro Filippini, Phil Van Duynen, Walter Swennen, Daily-Bul.

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Roma Incontra il Mondo 2015: i concerti dell’estate al Laghetto di Villa Ada

28 Apr

Roma Incontra il Mondo 2015: i concerti dell’estate al Laghetto di Villa Ada.

PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

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Arriva la Mappa della Street Art a Roma

27 Apr

Arriva la Mappa della Street Art a Roma, distribuita gratuitamente nei punti di informazione turistica (PIT) di Roma.

Si presenta con l’esortazione “Cambia prospettiva. La strada è il tuo nuovo museo” la  mappa della street art – una agevole cartolina (15×24) – per visitare Roma in maniera insolita.
La nuova guida, che include le principali opere di street art in 13 dei 15 municipi della Capitale, toccando 30 quartieri, da quelli centrali come Testaccio a quelli periferici come San Basilio e Tor Bella Monaca, sarà distribuita in 50 mila copie in tutti i PIT (punti turistici informativi) di Roma.
Le strade romane segnate da questa particolare espressione artistica sono circa 150 e oltre 330 le opere realizzate negli anni. Solo nei mesi di gennaio e febbraio sono stati realizzati 40 muri, grazie al Bando “Roma Creativa” indetto dall’Assessorato capitolino alla Cultura e al Turismo.

Roma come capitale dell’arte contemporanea e urbana, dunque, al pari delle grandi metropoli mondiali come Londra, Parigi, New York, San Paolo del Brasile. Sicuramente prima città italiana per numero di opere e afflusso di artisti internazionali come Clemens Behr, Herbert Baglione, MOMO, ma anche italiani e soprattutto romani, come Hitnes, Alice Pasquini, Sten Lex, Agostino Iacurci, Jerico.

Alla mappa si affiancano vari strumenti di fruizione: un’App di facile consultazione; una sezione sul sito www.turismoroma.it,  con una mappatura completa e un aggiornamento costante delle opere; un video promozionale “Ars in via”; una mappatura delle opere murarie e una rete di condivisione di saperi che coinvolge anche critici, operatori, video maker, fotografi e semplici appassionati sul Google Cultural Institute.

“Possiamo dire che davvero questa città è un’opera d’arte completa. È la capitale della Storia, dell’archeologia, ma è sempre di più proiettata nel futuro come capitale dell’arte contemporanea. Oggi, con questa mappa, annunciamo in realtà la nascita del 25imo museo civico di Roma, il nono gratuito – ha dichiarato l’assessore alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli, che ha presentato nuovo percorso turistico alla presenza del vice sindaco Luigi Nieri – Abbiamo scelto uno slogan significativo: cambia prospettiva, la strada è il tuo nuovo museo.
Proprio perché l’obiettivo di questa mappa è quello di mostrare Roma da un altro punto di vista, non archeologico, ma rivolto all’arte contemporanea e urbana. Un nuovo tour che porterà i turisti a ritornare nella capitale per vederla da un’altra prospettiva. Ma penso anche ai tanti romani che scopriranno, come già è avvenuto con vari progetti, la bellezza del proprio quartiere.

Roma negli anni è cresciuta moltissimo da questo punto di vista, oggi abbiamo delle vere e proprie opere d’arte che sono sotto gli occhi di tutti e oltre 120 artisti, di cui circa la metà italiani, hanno scelto Roma come cornice per i loro quadri. Numeri che ci rendono orgogliosi e che meritano la giusta promozione. Questa mappa è solo l’inizio di un percorso destinato ad evolversi”.

Fonte: Comune di Roma

STREET ART ROME SU GOOGLE CULTURAL INSTITUTE
STREET ART ROME è un progetto no profit curato da NUfactory che mira ad offrire una digitalizzazione quanto più completa delle opere murarie presenti nella città di Roma.  “Il progetto – dice Francesco Dobrovich, fondatore di NUfactory e Direttore di OUTDOOR, Festival di Street Art nato nel 2010 – punta ad una digitalizzazione delle opere di Street Art attraverso una catalogazione di immagini, integrate con approfondimenti critici su opere e artisti ed ha come obiettivo di posizionare la città di Roma ai primi posti in Europa per numero di opere digitalizzate sulla piattaforma di Google, al seguito di Parigi e Londra”.
Quella di Street Art Rome è una collezione che offre strumenti dinamici e promuove il lavoro artistico ma anche produttivo e curatoriale dei soggetti che operano a Roma, attraverso una mappa estesa delle opere e una rete di condivisione di saperi che coinvolge anche critici, operatori, video maker, fotografi e semplici appassionati.

Per consultare la piattaforma Google: Google Art Project Street Art
Per un approfondimento sulla Street Art romana:
https://www.google.com/culturalinstitute/collection/street-art-rome

LA APP DI ARTRIBUNE
Si chiama “StreetArt Roma” ed è disponibile gratuitamente su AppStore e Google Play. Realizzata da Artribune con il supporto di Toyota e con il patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo, è la prima guida per dispositivi mobili con cui orientarsi tra i murales disseminati nella Capitale. In base alla propria posizione identifica le opere più vicine, calcola il percorso da fare e permette di costruire percorsi ad hoc. E’ in italiano ed inglese e contiene più di 150 opere, diffuse nello spazio urbano, da conoscere e rintracciare tramite tablet e smartphone.

Fonte: TurismoRoma

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Terminato il restauro della Piramide Cestia

21 Apr

Dopo 327 giorni di lavoro e 2 milioni di euro finanziati dal mecenate giapponese Yuzo Yagi, la Piramide Cestia torna alla città. Un restyling che ha visto al lavoro, su una superficie di oltre 2200 mq di marmo di Carrara, restauratori, archeologi, architetti, strutturisti, chimici e meccanici della Soprintendenza Speciale per l’Area archeologica di Roma e dell’ISCR (Istituto Superiore per il Restauro).

Nell’ambito dei lavori, si è intervenuti per mettere al riparo dalle infiltrazioni d’acqua i dipinti della camera sepolcrale interna e per mettere in sicurezza con apparecchi in acciaio inossidabile, progettati espressamente per questo restauro, il rivestimento in blocchi di marmo.

Il restauro del monumento, fatto realizzare da Caio Cestio nel I secolo a.C., è stato inaugurato alla presenza dello stesso Yagi, del sindaco Ignazio Marino, dell’assessore capitolino alla Cultura Giovanna Marinelli,dai sottosegretari ai Beni culturali, Francesca Barracciu e agli Esteri, Benedetto Della Vedova alla presenza dell’ambasciatore del Giappone Kazuyoshi Umemoto. “È un giorno di felicità e festa per Roma – ha detto Marino – e ringrazio Yuzo Yagi per la sua generosità e la sua filantropia”. Il Sindaco ha poi accennato al progetto di pedonalizzazione dell’area: “Considerando che è un nodo importante per la città, ci sono molti aspetti che devono essere valutati con attenzione”.

Fonte: Comune di Roma

VISITE GUIDATE ALLA PIRAMIDE CESTIA

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APPasseggio: un’app gratuita per passeggiate culturali

16 Apr

APPasseggio è un’iniziativa nata nel 2012 per promuovere attivamente la cultura della passeggiata, la conoscenza del territorio, l’interazione con le comunità locali e l’esercizio fisico per il benessere della mente, dello spirito e della salute.

Attraverso quest’applicazione per iPhone, iPad e Android, potrai percorrere a piedi, in bicicletta, in autobus, itinerari culturali (storici, archeologici, artistici, letterari, etnografici, naturalistici…) individuati e descritti da una redazione qualificata composta da esperti che da anni operano nel settore dei beni culturali.

Ogni itinerario è composto da:

  • informazioni pratiche e d’inquadramento generale (welcome, scheda riassuntiva e mappa georeferenziata)
  • una serie di punti d’interesse (POI), anch’essi georeferenziati, selezionati in quanto elementi caratterizzanti la passeggiata culturale
  • risorse digitali associate ai punti d’interesse da fruire prima, durante e dopo la passeggiata (audioguide, interviste, narrazioni di storie, letture, brani musicali, filmati, testi, immagini).

Dopo aver installato l’APP sul tuo dispositivo mobile, potrai aggiornarla periodicamente per verificare se sono disponibili nuovi itinerari di tuo interesse. Una volta selezionato l’itinerario, potrai scaricare le relative risorse digitali, che saranno disponibili anche in assenza di connessione a Internet.

SITO UFFICIALE

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Steve Mc Curry in mostra a Cinecittà

16 Apr

Steve Mc Curry. Oltre lo sguardo: dal 18 aprile al 20 settembre 2015 in mostra a Roma al Teatro1 di Cinecittà. Oltre 150 immagini di grande formato, un’audioguida a disposizione di tutti i visitatori nella quale l’artista racconta in prima persona le sue foto e una serie di 6 video dedicati ai suoi viaggi e al suo modo di concepire la fotografia.

Il primo incontro tra Steve McCurry e Cinecittà è avvenuto pochi anni fa ed è stato subito un colpo di fulmine. Tra i set e i magazzini della città del cinema il suo obiettivo ha colto nuove suggestioni arricchendo la sua ricerca di un sapore surreale.

La nuova mostra di Steve McCurry, presenta al pubblico le foto scattate a Cinecittà, i suoi lavori più recenti e una serie di scatti che sono legati a questa sorprendente ricerca, che si spinge oltre lo sguardo, che attraversa porte e finestre per raccontare lo spazio e la luce, per vincere il dolore e la paura. In mostra sono anche esposte alcune delle sue immagini più conosciute, a partire dal ritratto di Sharbat Gula, pubblicato per la prima volta su National Geographic, la ragazza afgana che è diventata una delle icone assolute della fotografia mondiale.

Ad una nuova esposizione non poteva che corrispondere un allestimento del tutto nuovo, progettato appositamente da Peter Bottazzi per accompagnare il visitatore nel mondo di McCurry e realizzato nel Teatro1, accanto agli edifici che ospitano “Cinecittàsimostra”, un percorso di visita permanente dedicato al cinema e alla storia di Cinecittà, che ha già raccolto un grande interesse del pubblico italiano e internazionale.

Oltre a presentare una originale selezione della produzione fotografica di Steve McCurry, la rassegna, curata da Biba Giacchetti e Peter Bottazzi, intende raccontare l’avventura della sua vita e della sua professione, anche grazie ad una serie di video costruiti intorno alle “massime” in cui ha condensato la sua straordinaria esperienza e la sua concezione della fotografia.

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David LaChapelle in mostra al Palazzo delle Esposizioni con After the Deluge

15 Apr

David LaChapelle. After the Deluge: mostra fotografica al Palazzo delle Esposizioni dal 30 aprile al 13 settembre 2015.

Al Palazzo delle Esposizioni torna dopo oltre quindici anni il grande artista fotografo americano David LaChapelle con una delle più importanti e vaste retrospettive a lui dedicate. Saranno infatti esposte circa 150 opere di cui alcune totalmente inedite, altre presentate per la prima volta in un museo e molte di grande formato.

Roma è stata una città fondamentale nella carriera artistica di LaChapelle. Nel 2006 infatti, durante un soggiorno nella Capitale, David LaChapelle ha occasione di visitare privatamente la Cappella Sistina; la sua sensibilità artistica è scossa dalla bellezza e dalla potenza dell’arte romana che danno il definitivo impulso alla necessità di imprimere una svolta alla sua produzione. Fino ad allora LaChapelle ha preferito che le sue foto viaggiassero sulle pagine di riviste di moda e di cataloghi senza testi. L’obiettivo non è mai stato fermarsi alla mera illustrazione, ma raggiungere un pubblico quanto più vasto possibile – è questo il suo modo di essere un artista pop – e portare la lettura dell’opera sul piano dello shock emotivo.
LaChapelle ha spinto la sua estetica fino al limite, ma nel 2006 se n’è andato di scena. Ha voltato le spalle alla mondanità per ritirarsi a vivere in un’isola selvaggia, nel mezzo del Pacifico: “Avevo detto quello che volevo dire”.

La mostra è concentrata perciò sui lavori realizzati dall’artista a partire dal 2006, anno di produzione della monumentale serie intitolata “The Deluge”, che segna un punto di svolta profonda nel lavoro di David LaChapelle. Con la realizzazione di “The Deluge”, ispirato al grande affresco michelangiolesco della Cappella Sistina, LaChapelle torna a concepire un lavoro con l’unico scopo di esporlo in una galleria d’arte o in un museo, opere non commissionate e non destinate alle pagine di una rivista di moda o a una campagna pubblicitaria.
Dopo The Deluge, la produzione del fotografo americano si volge verso altre direzioni estetiche e concettuali. Il segnale più evidente del cambiamento è la scomparsa dai lavori seriali della presenza umana: i modelli viventi che in tutti i lavori precedenti (unica eccezione è The Electric Chair del 2001, personale interpretazione del celebre lavoro di Andy Warhol) hanno avuto una parte centrale nella composizione del set e nel messaggio incarnato dall’immagine, spariscono. Le serie Car Crash, Negative Currencies, Hearth Laughs in Flowers, Gas Stations, Land Scape, fino alla più recente Aristocracy, seguono questa nuova scelta formale: LaChapelle cancella clamorosamente la carne, elemento caratterizzante della sua arte.

Per permettere al pubblico di conoscere le “origini” del lavoro di LaChapelle degli anni precedenti a The Deluge, verrà esposta anche una selezione di opere che comprende ritratti di celebrità del mondo della musica, della moda e del cinema, scene con tocchi surrealisti basati su temi religiosi, citazioni di grandi opere della storia dell’arte e del cinema; una produzione segnata dalla saturazione cromatica e dal movimento, con cui il fotografo americano ha raggiunto la propria riconoscibile cifra estetica e ha influenzato molti artisti delle generazioni successive.

Le opere di David LaChapelle sono presenti in numerose importanti collezioni pubbliche e private internazionali, e esposte in vari musei, tra i quali il Musée D’Orsay, Paris; the Brooklyn Museum, New York; the Museum of Contemporary Art, Taipei; the Tel Aviv Museum of Art; the Los Angeles County Museum of Art (LACMA); The National Portrait Gallery, London; and the Fotographfiska Museet, Stockholm, Sweden. The National Portrait Gallery in Washington, DC.
L’esposizione ospiterà anche una rassegna di filmati che attraverso i back stage dei suoi set fotografici, ci illustrano il complesso processo di realizzazione e produzione dei suoi lavori.

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Concerti nel Cortile di Sant’Ivo alla Sapienza: la stagione estiva 2015

11 Apr

International Chamber Ensemble: concerti nel Cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, la stagione estiva 2015

A Roma dal 11 Luglio al 11 Agosto 2015 di scena la Grande Musica nel cuore rinascimentale e barocco della Capitale

TRENTAQUATTRESIMA STAGIONE CONCERTISTICA
SERATE DI GRANDE MUSICA AL CORTILE DI S. IVO
in memoria del M° Franco Ferrara

Per la prossima estate l’International Chamber Ensemble offrirà al pubblico una nuova, attraente e coinvolgente serie di eventi musicali che, come avviene da 19 anni, si terranno tra i cinquecenteschi archi dello stupendo Cortile di S. Ivo alla Sapienza, nel cuore di Roma.

Quest’anno ricorre il 30°anniversario della scomparsa di uno dei più grandi direttori d’orchestra che il mondo abbia mai avuto, il Maestro Franco Ferrara: noi vogliamo onorare la sua memoria dedicandogli questa nuova serie di concerti al Cortile di S. Ivo, lo stesso fantastico luogo nel quale il 5 Settembre 1944, in una Roma da poco liberata, il Maestro tenne un memorabile concerto che ebbe enorme successo.

Questa edizione delle Serate di Grande Musica al Cortile di S. Ivo, programmata dall’ 11 Luglio all’11 Agosto 2014, offre 15 appuntamenti da non mancare, una cascata di meraviglie musicali di tutti i tempi e di grande attrattiva, offerta con più repliche ed articolata in modo da agevolare la partecipazione del nostro bellissimo pubblico, sempre più numeroso ed affezionato.

Come sempre principale protagonista sarà l’International Chamber Ensemble, con le sue diverse formazioni orchestrali dirette dal Maestro Francesco Carotenuto, ma a riguardo avremo anche una stuzzicante sorpresa che scoprirete tra qualche riga. Si comincerà con un omaggio orchestrale all’Eterno fascino della Melodia, con le più amate melodie degli ultimi 3 secoli, da Vivaldi a Gershwin, da Brahms ai Beatles : senza confini di epoca, stile e linguaggio. Poi, per tutti gli appassionati di Tango e non solo, l’ormai attesissima Noche de Tango questa estate verrà rappresentata in due date di Luglio, con il prestigioso intervento dei danzatori e dei musicisti del CuarteTango Ensemble, seguitissimi protagonisti della musica argentina a livello internazionale . Il 18 e 21 Luglio l’Orchestra sarà di nuovo protagonista con un imperdibile programma dedicato alle più celebri Colonne sonore del Grande Cinema, tra Mary Poppins e Star Wars, Mission e Il Gladiatore, Schindler’s List e Il Padrino…

Quindi avremo una piacevolissima serata in compagnia del Solitaire Ensemble, il noto Quintetto Italiano di Clarinetti che, con i coinvolgenti interventi del crooner italoamericano Angelo, presenteranno Let’s Swing, un accattivante viaggio nell’affascinante mondo dello swing e, più in generale, del grande jazz.

Verso la fine di Luglio una eccezionale novità per il Cortile di S. Ivo, Sei direttori per un’Orchestra, ovvero il Concerto finale del XVII Stage per giovani direttori, Corso di perfezionamento che il Maestro Carotenuto, con l’International Chamber Ensemble, tiene annualmente a Roma. Il programma vedrà i sei direttori partecipanti impegnati in musiche di Boccherini, Rossini, Mozart, Wagner, Sibelius.

Subito dopo, tra la fine di Luglio e l’inizio di Agosto si potrà assistere per tre serate ad un bellissimo programma sinfonico nel quale l’Orchestra presenterà una scelta di musiche immortali composte da tre somme personalità artistiche: Rossini, Mozart e Beethoven.
I quattro concerti finali della Stagione vedranno in Agosto di nuovo l’Orchestra protagonista nelle repliche dei programmi dedicati all’Eterno fascino della Melodia ed alle Colonne sonore del Grande Cinema.

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Roma è tutta Roma: il piano del Campidoglio per le periferie romane

9 Apr

Centinaia di progetti e lavori in corso tra urbanistica, manutenzione, opere pubbliche, socialità, cultura. Il tutto nel segno della partecipazione diretta dei cittadini. Roma è tutta Roma, si chiama così il piano del Campidoglio per le periferie romane. Per farsi un’idea immediata del piano e della sua articolazione interna, è stata elaborata una mappa interattiva che indica il “cosa” e il “dove” di ogni intervento. E per spingere sul pedale della partecipazione è stato lanciato su Twitter l’hashtag #ideefuoricentro per raccogliere spunti, idee, segnalazioni.

E’ un’inedita occasione per confrontare e condividere idee e progetti con cittadini, associazioni, comitati e blogger; che potranno inviare a ideefuoricentro@gmail.com contributi video, idee e riflessioni o anche un breve “videoselfie” in cui spiegare cosa significa per loro periferia e cosa serve per migliorarla. I video verranno montati insieme e condivisi sia su Internet che all’apertura di ogni futura assemblea, le idee e i contributi verranno raccolti e poi discussi insieme.

“Il primo appuntamento alla Casa della Città per #ideefuoricentro“, ha detto il vicesindaco e assessore alle Periferie Luigi Nieri riferendosi all’incontro alla Casa della Città, “è stato un grande successo di partecipazione popolare. Dai primi due tavoli di lavoro dedicati a Cultura e socialità fuori le mura e Riqualificare per trasformare: dalla periferia alla città contemporanea sono arrivati molti spunti di riflessione”. Cittadini, associazioni e comitati di quartiere “hanno portato le loro idee e i loro progetti”, ponendosi “al servizio della città” e “ragionando dei temi scelti con serietà, competenza e passione”. La seconda giornata è proseguita, informa Nieri, con altri tre tavoli tematici: Muoversi fuori a piedi, in bici e con i mezzi pubblici per connettere i territori, Cambiamo ambiente: parchi, aree verdi, aree agricole e orti urbani, raccolta differenziata: le risorse delle periferie, Da città dormitorio a luoghi di nuove produzioni: lavoro e autoproduzioni fuori dal centro. La partecipazione è faticosa, osserva Nieri, “ma ne vale sempre la pena. Esistono idee, realizzabili anche con poche risorse, persino a costo zero, che possono cambiare il volto di un quartiere”.

Ed è solo l’inizio: nei programmi dell’Assessorato alle Periferie ci sono 14 incontri pubblici nei prossimi tre mesi, uno in ogni Municipio escluso il I, per dare voce alle proposte dei cittadini sui loro quartieri. Le migliori idee saranno votate sui social network, quelle vincenti diverranno delibere del Campidoglio (con il nome del cittadino autore della proposta), dall’intero percorso partecipativo nasceranno una pubblicazione e un video.

“Da aree marginali a nuove centralità”: così il sindaco Marino definisce l’operazione periferie, prefigurando un assetto urbano policentrico, modello per eccellenza delle grandi metropoli contemporanee. Centralità che “per molti anni sono state penalizzate da disattenzione”, per cui “non sono state distribuite le risorse necessarie per i servizi essenziali: manto stradale, marciapiedi, luoghi di socializzazione”. Occorre non dimenticare che “al di fuori delle Mura Aureliane vivono circa 2,8 milioni di persone su un totale di 3 milioni”. E per questo ora si tratta di “dare la giusta rilevanza al 90% dei romani”. In altri termini, il piano “mira a restituire dignità alle periferie, perché questo significa restituire dignità a milioni di persone”. Facendo “di ogni luogo un piccolo centro” e dotandolo del necessario, “partendo innanzitutto dalla manutenzione ordinaria”.

Ecco gli interventi in corso e di prossima realizzazione:

Piazze di qualità come in centro: 14 piazze, una per Municipio escluso il I (centro storico), completamente pedonalizzate. Le caratteristiche comuni: pavimentazione rifatta con i sampietrini rimossi dalle strade del centro destinate alla viabilità; “case dell’acqua”, le tecno-fontane Acea con l’acqua liscia e gassata, lo schermo con le news e le porte Usb per ricaricare cellulari e tablet; hot spot Digit Roma per navigare gratis in wifi; altre dotazioni decise con i cittadini di ogni quartiere nel corso di assemblee e incontri. I lavori saranno coordinati dall’Assessorato alle Periferie in collaborazione con l’Assessorato ai Lavori Pubblici.

Nuova illuminazione a led: procede nel 2015 il piano Acea “luce pubblica ecologica” partito da Tor Sapienza nei mesi scorsi. Entro aprile 2015 arrivano circa 2.000 lampade led in ogni Municipio decentrato. I vantaggi: più sicurezza per i cittadini, risparmio (Roma Capitale pagherà il 55% in meno per l’illuminazione stradale, un taglio di oltre 15 milioni l’anno), affidabilità (niente manutenzione, più comfort visivo), lampioni ecologici (senza sostanze inquinanti e fatti con materiali riciclabili).

Manutenzione stradale: in corso il piano per le strade di grande viabilità, per l’80% dedicato alle periferie su scelte concordate con i Municipi (segui l’aggiornamento sulla mappa dei Lavori Pubblici). Esempi: rifacimento pavimentazione e marciapiedi Nomentana da piazza Sempione al GRA (inizio lavori giugno 2015); manutenzione straordinaria di via Salaria, tratto Aeroporto dell’Urbe – GRA (stessi tempi d’avvio della Nomentana). Prenestina Bis: cantiere completato al 45%, dal 7 marzo conto alla rovescia per la fine dei lavori. Boccea, altro countdown da fine marzo. Raddoppio Tiburtina: ripartiti i lavori dopo dieci anni di stallo, cantiere aperto per il primo lotto, avvio del conto alla rovescia entro fine aprile.

Lavori pubblici, case popolari, infrastrutture: piede sull’acceleratore per le “zone O”, d’intesa con i consorzi di “auto-recupero”. Obiettivo, destinare i fondi pubblici ad opere di pubblica utilità. Esempio: completamento raccordo via Modulo – via Borutta (Municipio VI). Contrasto al dissesto idrogeologico: approvati e consegnati lavori per impianto acque reflue via Procaccini (Prima Porta). Nuovi alloggi ERP: ripartiti il 26 febbraio i lavori per costruire 31 case in bioedilizia a Lunghezzina (consegna prevista entro settembre 2017). Al via piano per messa in sicurezza scuole: nuova segnaletica pedonale, sistemi d’allarme. In corso Scuole salubri, programma di eliminazione di materiali abbandonati e di risulta dagli edifici scolastici

Periferie a misura dei bambini, qualità della vita, sport: supporto a scuole e genitori per il tempo extrascolastico e per l’estate (incentivi all’apertura delle scuole fuori orario lezioni). Da giugno, nuovi centri estivi in 50 istituti con laboratori di teatro, musica, lingue e sport. Da aprile, online il portale degli impianti sportivi di Roma Capitale (di cui l’80% è in periferia) con informazioni, tariffe a confronto e tour virtuali delle strutture.

Cultura, ovvero diritto al sapere e alla bellezza per tutti, in ogni angolo della città. La parte del leone la fa Roma Creativa, il bando che fa delle periferie romane “un museo a cielo aperto” di cultura underground, a fianco e in intersezione con la Roma storica: 40 grandi murales nati in due mesi, a breve nuovi percorsi a base di street art e turismo alternativo. In parallelo, la programmazione di Roma Grande Formato, in corso da novembre 2014 fino a gennaio scorso. E ancora: la valorizzazione del patrimonio archeologico-paesaggistico delle periferie, spesso inesplorato (nuovi percorsi di scoperta a cura degli Assessorati alla Cultura e alle Periferie). Nuovi musei come quello dell’area preistorica di Casal de’ Pazzi, ottavo museo gratuito della città, pronto ad aprire i battenti il 30 marzo.

Manutenzione del verde: partito il piano potature 2015, con grande attenzione alle periferie e oltre 2.500 interventi prioritari. Un piano che non rincorre l’emergenza ma punta a prevenire, mirato a salvaguardare i circa 330mila alberi di Roma. Nuovo appalto da ottobre prossimo con le novità del monitoraggio e del pronto intervento h24.

Con il versante della partecipazione sono otto ambiti, otto punti per rimettere la banlieue al centro, per darle uno status pieno di città. Perché – come ha detto il sindaco Marino – la periferia “non è città negata, è città vera”.

Fonte: Comune di Roma

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