Triumphs and laments di William Kentridge: la storia di Roma sui muraglioni del Tevere

21 Set

La morte di Remo accanto a quella di Pasolini, Marcello Mastroianni che bacia Anita Ekberg nella Fontana di Trevi. Sarà inaugurata il 21 e 22 aprile prossimi, in concomitanza con il Natale di Roma, ‘Triumphs and laments’, l’imponente opera site specific che, dopo tre anni di ritardi, polemiche e incertezze, l’artista sudafricano William Kentridge realizzerà sui muraglioni del Tevere. Un fregio lungo 550 metri, nel tratto tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, per raccontare, proprio nel cuore della città, la grande storia di Roma con 80 figure alte fino a 10 metri, che ‘emergeranno’, come grandi ombre danzanti, pulendo la patina biologica accumulata negli anni sul travertino bianco dei muraglioni. Sarà solo il tempo a decidere quanto resterà visibile. La patina biologica poi si riformerà naturalmente, cancellando le immagini. “Non sarà un disegno su superficie- spiega l’artista- ma un’opera che emerge per essere poi riassorbita”.

Fonte: La Repubblica

Un muro lungo 550 metri e alto fino a 10 metri che racconta la storia di Roma. Il 21 aprile 2016, in pieno anno giubilare e in occasione del Natale di Roma, sugli argini del Tevere, tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto – tratto ribattezzato per l’occasione “Piazza Tevere” -, arriva un progetto di dimensioni eccezionali creato appositamente per la Capitale: Triumphs and Laments, la grande opera di arte contemporanea del celebre artista sudafricano William Kentridge. L’annuncio ufficiale è stato fatto al Macro dall’assessore capitolino alla Cultura Giovanna Marinelli e dall’Associazione Tevereterno Onlus fondata dall’artista Kristin Jones, che cura la direzione artistica del progetto.

Il fregio si compone di circa 80 figure, alte fino a 10 metri, e si snoderà sugli argini del fiume raccontando in ordine non cronologico ‘trionfi e lamenti’ della Capitale, dall’età antica fino a oggi, da Romolo che fonda Roma e uccide Remo, alla morte di Pasolini. Ma l’opera è destinata a durare solo quattro o cinque anni: “Il muro è ricoperto da una patina che lo rende scuro e copre il bianco del travertino”, ha spiegato l’artista. “Non sarà un disegno su superficie, ma un’opera che emerge da questa patina per poi essere riassorbita dal muro”.

L’opera sarà inaugurata al tramonto del 21 aprile 2016, con uno straordinario evento musicale e teatrale gratuito (ripetuto quattro volte al giorno, anche il 22 aprile), con l’esecuzione di un lavoro inedito del musicista e compositore Philip Miller, concepito per l’occasione.

“Triumphs and Laments è un grande regalo per la nostra città”, ha commentato Giovanna Marinelli, che ha sottolineato come questo sia un risultato importante per tutte le istituzioni che hanno collaborato: Roma Capitale (Assessorato Cultura e Sport, Assessorato all’Ambiente), Sovraintendenza Capitolina, Polo Museale Contemporaneo di Roma Capitale, Regione Lazio, Direzione Infrastrutture ambiente e Politiche abitative della Regione Lazio, Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Roma, MIBAC Ministero dei Beni Artistici e Culturali, Municipio I.

“Questa operazione non sarebbe stata possibile senza un sostegno privato”, ha detto la Marinelli. “Noi come Comune abbiamo limiti pressanti in questo momento ma la collaborazione pubblico-privato quando ben condotta dà risultati straordinari”.

Fonte: Comune di Roma

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