Archivio | ottobre, 2015

Collezione MAXXI: alla Galleria 4 ingresso gratuito per tutti dal martedì al venerdì

29 Ott

Collezione MAXXI: alla Galleria 4 ingresso gratuito per tutti dal martedì al venerdì

A cura di Margherita Guccione e Anna Mattirolo
Collezione MAXXI: libera e permanente

Il MAXXI dedica in maniera permanente – e gratuita per tutti dal martedì al venerdì – una delle gallerie alle proprie collezioni. Attraverso la presentazione di selezioni ragionate di opere, esposizioni sempre nuove tracceranno di volta in volta diversi percorsi tematici alla scoperta della collezione del museo.

Questo primo nuovo allestimento, con oltre 30 lavori d’arte (dipinti, sculture, installazioni, video, fotografie) e 21 progetti di architettura (disegni, modelli, fotografie, documenti vari che raccontano la storia di ciascun progetto), presenta la collezione del MAXXI in un percorso espositivo che comprende lavori di grandi maestri del ‘900 e giovani artisti e progettisti, alcuni dei quali esposti per la prima volta.

L’allestimento, dinamico e immersivo, mette le opere in dialogo tra loro, con gli spazi fluidi di Zaha Hadid e con il pubblico. Attraverso piani e pannelli sospesi che calano dal soffitto e con la creazione di una griglia di nuovi spazi e volumi, il pubblico potrà infatti vivere l’esperienza e l’emozione dell’opera d’arte a 360 gradi, in modo attivo e partecipato.

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Mostre a Roma: gli orari delle festività invernali 2015/2016

29 Ott

Ecco gli orari e le aperture straordinarie delle mostre a Roma durante le festività da novembre 2015 a gennaio 2016:

  • James Tissot al Chiostro del Bramante
    1 novembre 10.00 – 21.00
    8 dicembre 10.00 – 20.00
    24 dicembre 10.00 – 17.00
    25 dicembre 16.00 – 21.00
    26 dicembre 10.00 – 21.00
    31 dicembre 10.00 – 18.00
    1 gennaio 12.00 – 21.00
    6 gennaio 10.00 – 21.00
  • Dal Musèe d’Orsay. Impressionisti tête à tête al Complesso del Vittoriano
    1 novembre   9:30 – 20:30 ultimo ingresso un’ora prima (19:30)
    8 dicembre   9:30 – 20:30 ultimo ingresso un’ora prima (19:30)
    24 dicembre  9:30-15:30 ultimo ingresso un’ora prima (14:30)
    25 dicembre  15:30 – 20:30 ultimo ingresso un’ora prima (19:30)
    26 dicembre  9:30 – 22:00 ultimo ingresso un’ora prima (21:00)
    31 dicembre  9:30 – 15:30 ultimo ingresso un’ora prima (14:30)
    1 gennaio 15:30 – 20:30 ultimo ingresso un’ora prima (19:30)
    6 gennaio 9:30 – 20:30 ultimo ingresso un’ora prima (19:30)
  • Toulouse-Lautrec, la collezione del Museo di Belle Arti di Budapest all’Ara Pacis
    24 e 31 dicembre 9.30-14.00
    Ultimo ingresso un´ora prima
    Chiuso 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
  • Balthus la retrospettiva alle Scuderie del Quirinale  
    Giovedì 24 dicembre dalle 10:00 alle 15:00, con chiusura biglietteria alle 14:00
    Venerdì 25 dicembre dalle 16:00 alle 22:30, con chiusura biglietteria alle 21:30
    Giovedì 31 dicembre dalle 10:00 alle 15:00, con chiusura biglietteria alle 14:00
    Venerdì 1 gennaio dalle 16:00 alle 22:30, con chiusura biglietteria alle 21:30
    Mercoledì 6 gennaio dalle 10:00 alle 20:00, con chiusura biglietteria alle 19:00
  • Palazzo delle Esposizioni: Impressionisti e moderni. Capolavori dalla Phillips Collection di WashingtonUna dolce vita? Dal Liberty al design italiano. 1900-1940 e Russia on the road (1920-1990)
    il 1 novembre e 8 dicembre gli orari sono quelli ordinari;
    Lunedì 7 dicembre dalle 10:00 alle 20:00, con chiusura biglietteria alle 19:00
    Giovedì 24 dicembre dalle 10:00 alle 15:00, con chiusura biglietteria alle 14:00
    Venerdì 25 dicembre dalle 16:00 alle 22:30, con chiusura biglietteria alle 21:30
    Sabato 26 dicembre dalle 10:00 alle 22:30, con chiusura biglietteria alle 21:30
    Lunedì 28 dicembre dalle 10:00 alle 20:00, con chiusura biglietteria alle 19:00
    Giovedì 31 dicembre dalle 10:00 alle 15:00, con chiusura biglietteria alle 14:00
    Venerdì 1 gennaio dalle 16:00 alle 22:30, con chiusura biglietteria alle 21:30
    Lunedì 4 gennaio dalle 10:00 alle 20:00, con chiusura biglietteria alle 19:00
    Mercoledì 6 gennaio dalle 10:00 alle 20:00, con chiusura biglietteria alle 19:00
  • Leonardo Da Vinci. Il genio e le macchine a Palazzo della Cancelleria
    aperti tutti i giorni dalle  9.30 alle 19.30, il solo giorno di chiusura è il 25 dicembre
    31 dicembre chiusura alle 17.30
  • The Art of the Brick: sculture di mattoncini Lego al SET
    4, 5, 6, 7 dicembre apertura fino alle 23.00
    8 dicembre apertura fino alle 21.00
    24 Dicembre: aperto dalle 10 alle 14
    25 Dicembre: aperto dalle 16 alle 23​
    31 Dicembre: aperto dalle 10 alle 17
    1 gennaio: aperto dalle 15 alle 23
  • Musei Vaticani
    Aperti 24 e 31 dicembre ore 9.00-15.30 (ultimo ingresso 13.30)
    Chiusi 25-26 dicembre; 1 e 6 gennaio
  • CoBrA: una grande avanguardia europea (1948-1951) a Palazzo Cipolla
    Martedì 8 dicembre 11.00 > 20.00
    Giovedì 24 dicembre – Chiuso
    Venerdì 25 dicembre 15.00 > 20.00
    Giovedì 31 dicembre – Chiuso
    Venerdì 1 gennaio 15.00 > 20.00
    Mercoledì 6 gennaio 11.00 > 20.00
  • Musei statali
    ecco l’elenco completo
  • Musei in Comune 
    Lunedì 7 dicembre: aperti con orario consueto solamente:
    Musei Capitolini ore 9.00-19.30 (#18.30)
    – Mercati di Traiano ore 9.30-19.30 (#18.30)
    Museo dell’Ara Pacis ore 9.30-19.30 (#18.30)
    Martedì 8 dicembre: aperti tutti con orario consueto:
    Musei Capitolini ore 9.00-19.30 (#18.30)
    – Centrale Montemartini ore 9.00-19.00 (#18.30)
    – Mercati di Traiano ore 9.30-19.30 (#18.30)
    Museo dell’Ara Pacis ore 9.30-19.30 (#18.30)
    – Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale ore 10.00-18.30 (#18.00)
    – Museo di Roma in Palazzo Braschi 10.00-19.00 (#18.00)
    – Museo di Roma in Trastevere 10.00-20.00 (#19.00)
    – MACRO ore 10.30-19.30 (#18.30)
    – MACRO Testaccio ore 14.00-20.00 (#19.30)
    – Musei di Villa Torlonia ore 9.00-19.00 (#18.15)
    – Museo Civico di Zoologia ore 9.00-14.00 (#13.00)
    – Museo Napoleonico ore 10.00-18.00 (#17.30)
    – Museo di Scultura antica Giovanni Barracco ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo Pietro Canonica ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo Carlo Bilotti ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina ore 10.00-14.00 (#13.00)
    – Museo delle Mura ore 9.00-14.00 (#13.30)
    – Villa di Massenzio ore 10.00-16.00 (#15.30)
    – Museo di Casal de’ Pazzi ore 10.00-13.00 (#13.00)

Programma in continuo aggiornamento

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Palazzi di Roma a Porte Aperte 2015 dal 1° al 30 novembre

27 Ott

Palazzi di Roma a Porte Aperte 2015: visite guidate e aperture straordinarie dal 1° al 30 Novembre 2015.
Turismo Culturale Italiano ha programmato la III Edizione di questa importante iniziativa che si svolgerà durante il mese di Novembre 2015. L’evento prevede l’apertura straordinaria con visite guidate di palazzi romani, molti dei quali privati e chiusi al pubblico.

Un paesaggio culturale formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte operata nei secoli da artisti e architetti.

Questi magnifici capolavori che vanno dal Medioevo fino al Novecento, saranno oggetto delle visite guidate organizzate seguendo il più possibile un ordine cronologico. In questo modo è offerta agli appassionati la possibilità di seguire un excursus storico-artistico cronologico che copre i vari ambiti e momenti artistici e architettonici: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.

Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Ammannati, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Borromini, Bernini, Fuga, Vanvitelli, Canova, Valadier, Piacentini, Moretti…

Informiamo che
– per partecipare è sempre obbligatoria la prenotazione
– non è possibile prenotare più di 4 persone per ogni visita
– non è possibile prenotare più di 1 visita gratuita a persona per tutta la durata della manifestazione
– le visite sono confermate anche in caso di pioggia
– per ogni palazzi, salvo diversa indicazione, è organizzata esclusivamente una sola visita guidata nel giorno e nell’orario indicato, il cui accesso sarà limitato a un numero massimo di visitatori prenotati con nostra conferma
– si invitano gli utenti prenotati a voler dare tempestiva comunicazione della propria eventuale rinuncia/cancellazione della prenotazione per dare modo ad altre persone di poter partecipare.
– per partecipare alle visite non è richiesta alcuna iscrizione
– La quota di partecipazione alle visite è di € 10.00 a persona (gratuito sotto i 18 anni) più eventuale costo aggiuntivo di biglietto  d’ingresso o altra spesa di apertura straordinaria dei palazzi.

Richiesta Informazioni
– Allo 06.4542.1593 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13.00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
– Via e-mail a porteaperte@turismoculturale.org (no prenotazioni)
– (per le prenotazioni utilizzare esclusivamente il form di prenotazione)

Prenotazioni
– Per le prenotazioni utilizzare esclusivamente il form di prenotazione di ogni visita

Scarica il programma:
più informazioni sulle modalità di partecipazione e prenotazione
scarica il programma in pdf

Vedi anche:

Matrimoni civili possibili anche nelle sale private a Roma

27 Ott

Matrimoni civili a Roma: da oggi possibili anche nelle sale private.

D’ora in poi i matrimoni civili si potranno celebrare, oltre che nelle sale istituzionali di Roma Capitale (Sala Rossa, Vignola Mattei, Sala Azzurra, Villa Lais, uffici di stato civile dei Municipi), anche presso nuove location private. Lo prevede una delibera di Giunta, fresca di approvazione, che risponde alla crescente domanda di spazi per il rito nuziale. Il provvedimento, che detta le regole per aprire sale matrimoni, è stato illustrato dagli assessori Giovanna Marinelli (Cultura), Marta Leonori (Roma Produttiva) e dal consigliere Fabrizio Panecaldo.

Queste le condizioni e le prescrizioni essenziali per aprire sale dove celebrare matrimoni ai sensi dell’articolo 106 del Codice Civile:
1) gli spazi devono “possedere rilevanza storica, culturale, ambientale o turistica; essere aperti al pubblico e disporre da subito di ogni caratteristica per ospitare le celebrazioni, senza necessità di realizzare adeguamenti strutturali”. In caso di immobili vincolati, la richiesta andrà corredata dal parere favorevole della sovrintendenza competente (capitolina o Soprintendenze di Stato). Roma Capitale raccoglierà le proposte con un bando a cadenza annuale, affidando a una commissione tecnica il compito di vagliarle.
2) Il privato accreditato dovrà pagare una tariffa al Campidoglio, composta da una quota fissa e da una variabile. Gli edifici saranno classificati in tre “classi di merito” in base alla rilevanza; in funzione della classe di appartenenza saranno determinate le tariffe.
3) La convenzione tra Roma Capitale e i privati durerà un anno. Ogni attività e spesa dovrà essere a carico del privato.
4) Così come già accade nelle sale istituzionali, il rito dovrà vedere la partecipazione di almeno due ufficiali di stato civile (celebrante e rogante).

I vantaggi per l’amministrazione capitolina e la città: nuovi proventi dalle convenzioni (che saranno reimpiegati, in base al regolamento approvato, per la manutenzione degli stessi edifici), una più forte promozione della città e dei suoi ineguagliabili scenari, impulso alle imprese che organizzano matrimoni. Il settore appare economicamente interessante: nel 2014 valeva 315 milioni ed è previsto in crescita.

Fonte: Comune di Roma 14 ottobre 2015

Vedi anche:

Balthus il Re dei Gatti

26 Ott

Curiosità artistiche: forse non tutti sanno che… Balthus era conosciuto come il Re dei Gatti, che è anche il titolo di un autoritratto dell’artista; proprio la gatta Mitsou è la sua prima musa: a lei dedica quaranta piccoli disegni a inchiostro che narrano le avventure dell’amato felino.
Anche il grande quadro decorativo “Il gatto del Mediterraneo” (1949) dove l’artista si tramuta addirittura in un grande felino che consuma un pesce arcobaleno mentre è seduto davanti a una tavola imbandita, ha come protagonista l’animale.Il gatto viene spesso ritratto con un sorriso in volto, al contrario delle figure umane, che sono inespressive e assorte nel loro mondo interiore, distanti dallo spettatore.
Ma il gatto rappresenta proprio l’alter ego; Balthus si identifica spesso in questo animale che osserva le scene che accadono all’interno dei dipinti e si appropria della sua inquietudine, della sua spregiudicatezza, ma soprattutto del suo tipico istinto di libertà.

Balthus non è l’unico a dipingere gatti: Lotto, Renoir, Manet, Goya, Mirò e Andy Warhol, sono solo alcuni degli artisti che nelle loro opere hanno rappresentato questo animale.
Lo stesso Picasso in diversi quadri dipinge il felino: ad esempio “Dora Maar con gatto”(1941), “Gatto davanti a un uccello” (1939), “Gatto che divora un’aragosta” (1939) e “Gatto che divora un uccello” (1939). Quest’ultimo mostra un gatto occupato ad assaporare un volatile, con le unghie ed i denti bene esposti.
Paul Klee, l’artista che aprì la strada all’arte moderna, amava molto i gatti e in un suo dipint “Gatto e uccello”- 1928- raffigura un grande muso di gatto con un uccellino sulla fronte.
Fra le tante opere della pittrice messicana Frida Kahlo l’“Autoritratto con collana di spine” – 1940 – presenta un gatto nero con gli occhi spalancati posizionato sulla spalla dell’artista messicana.

Fonte: Lottomatica

Vedi anche:

Streetart Roma: tutti i murales della Capitale in una app

21 Ott

Un’app per la street art a Roma!

Il nuovo must-have per gli appassionati d’arte pubblica, street art, muralismo? Si chiama STREETART ROMA ed è una app ideata e sviluppata nel 2015 da Artribune insieme a Toyota: la prima guida – in italiano e inglese – per dispositivi mobili, con cui orientarsi nella selva di murales disseminati nella Capitale. Un progetto a misura di turisti e cittadini, professionisti dell’arte e appassionati; un’altra sfida, in cui abbiamo selezionato, geolocalizzato, raccontato, fotografato e archiviato tantissime opere, diffuse nello spazio urbano, da conoscere e rintracciare tramite i vostri tablet e smartphone.

Cosa puoi fare con la tua app?

  • Scoprire, sulla mappa della città (in formato tradizionale, satellitare o ibrido) un’ampia selezione di muri d’artista, contrassegnati da apposite didascalie, schede informative, immagini e video
  • Identificare, in base alla tua posizione, quali sono i murales più vicini a te, scegliendo così quali raggungere
  • Calcolare il percorso (in auto o a piedi) che ti condurrà nel modo più veloce di fronte al murale che desideri vedere da vicino
  • Scorrere l’elenco dei murales catalogati, sfruttando anche un search box e una serie di filtri, per effettuare ricerche incrociate sulla base di criteri chiave: autore, quartiere, anno di realizzazione.
  • MAGGIORI INFORMAZIONI

Un progetto di Artribune
Col supporto di Toyota Motor Italia S.p.A.
Col patrocinio di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo
Direzione Editoriale: Massimiliano Tonelli
Testi e coordinamento: Helga Marsala
Sviluppo: Giovanni Sighele, Mauro Tortone
Progetto grafico: Alessandro Naldi
Fotografie: Giorgio Benni
Traduzioni: Valentina Tanni

Vedi anche:

The Art of the Brick: sculture LEGO di Nathan Sawaya in mostra a Roma

21 Ott

The Art of the Brick: sculture di mattoncini Lego in mostra a Roma dal 28 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016, al SET in via Tirso 14, con opere di Nathan Sawaya, il maestro dell’arte del LEGO.

Nathan Sawaya
Statunitense di New York, Nathan è laureato in Legge. Ha abbandonato la professione di avvocato nel 2004 per dedicarsi a tempo pieno a quella di artista di mattoncini LEGO nel suo art studio di New York City. Nonostante abbia lavorato per qualche mese con la compagnia danese, Nathan è un artista totalmente indipendente. La LEGO Group lo ha certificato come Costruttore di LEGO professionista. La sua prima esibizione personale risale al 2007 ed ebbe subito un enorme successo. A oggi le sue opere sono già parte di alcune collezioni di arte contemporanea di musei del Nord America. Nathan Sawaya si è guadagnato una posizione di vertice nel mondo dell’arte contemporanea e ha creato una nuova dimensione unendo Pop Art e Surrealismo. La sua arte consiste nel giocare con il materiale, il colore, il movimento, la luce e la prospettiva. Il risultato? strabiliante.

Fonte: Panorama

Vedi anche:

Ricordi vintage e in digitale: vietato dimenticare i Musei in Comune

19 Ott

Ricordi vintage e in digitale: vietato dimenticare i Musei in Comune. I ricordi della propria visita viaggiano online e offline grazie alla nuova campagna social “I like Mic” e alle “vecchie” cartoline da affrancare e spedire direttamente in biglietteria.
Conservare i ricordi della propria visita culturale in formato digitale e vintage è possibile grazie a due iniziative lanciate dai Musei in Comune, sistema promosso dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
Con la campagna social I like MiC, presso i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis e i Mercati di Traiano, insieme al biglietto di ingresso vengono distribuite delle cartoline/cornice che i visitatori possono utilizzare per fotografare la propria opera preferita.  Occorre semplicemente inquadrare l’opera nella cartolina e condividere lo scatto con l’hashtag #MICRoma sui canali social dei Musei. Un nuovo tassello si aggiunge, quindi, alla promozione online dei Musei in Comune, il cui profilo twitter è il primo per numero di follower tra tutti i musei italiani.
Nell’era della condivisione digitale, tuttavia, i Musei in Comune non dimenticano i visitatori affezionati alla tradizione.  L’iniziativa “vintage”, partita nei Musei Capitolini, vede protagonista la vecchia cassetta postale, installata direttamente nel bookshop, dove i visitatori possono imbucare le cartoline appena acquistate, condividendo la propria esperienza come si era soliti fare prima dell’era dei social. Le cartoline possono essere spedite grazie a francobolli adesivi in vendita nel bookshop.
Due nuovi strumenti, dunque, per condividere la propria visita sia online sia offline.

Fonte: Musei in Comune

Vedi anche:

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Bunker di Villa Ada: partono i lavori di recupero

16 Ott

Il Bunker di Villa Ada, oggetto di vandalismo negli anni scorsi, sarà recuperato e reso fruibile alle visite guidate.

Sono partiti oggi, 16 ottobre 2015, i lavori di recupero del bunker di Villa Ada che sarà presto aperto al pubblico. Nell’arco di circa tre mesi verrà ultimato il progetto che riguarda sia il ripristino delle zone esterne sia l’interno del bunker, compresi gli accessi (cancellata d’ingresso, finestre della torretta), con ripulitura completa degli ambienti e riavvio delle funzionalità.

“Dopo il recupero dei bunker di Mussolini a Villa Torlonia, un anno fa, che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico tra studenti e appassionati di storia, restituiremo con questi lavori un altro luogo storico a romani e turisti”, ha commentato Giovanna Marinelli, assessore alla Cultura e allo Sport. “La memoria è un dovere ma anche un antidoto perché i drammatici eventi che hanno segnato e insanguinato il secolo scorso non si ripetano più”, ha aggiunto.

L’iniziativa di recupero del rifugio, costruito tra il 1941 e 1942 per la famiglia reale dei Savoia, è promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport – Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e non comporta oneri per il Campidoglio, questo grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. A curare i lavori è infatti l’associazione “Roma Sotterranea”, aggiudicataria della gara pubblica indetta appositamente da Roma Capitale.

Fonte: Comune di Roma

Attorno alla villa Savoia, allo scoppio della seconda guerra mondiale, la famiglia utilizzava come rifugio antiaereo le cantine della villa, facilmente accessibili mediante botole e anche arredati a mo’ di salottino. Tra il 1941 e il 1942, assieme ad un segnale da parte di Mussolini e all’aggravarsi della situazione, si decise di realizzare un nuovo bunker scavato nel banco tufaceo, molto più resistente e più confortevole, nonostante una distanza leggermente maggiore.

Per la sua costruzione vennero utilizzate le migliori tecniche costruttive del tempo per tali strutture, che prevedevano oltre a bombardamenti pesanti, anche la resistenza ad un periodo di isolamento. La struttura era quindi dotata di ogni comodità, di servizi igienici, di acqua e provviste. Le porte d’accesso erano di tipo blindato ed era presente anche un’uscita secondaria per le emergenze. La struttura prevedeva anche il filtraggio dell’aria, e le prese d’aria sbucavano sulla superficie superiore della struttura, rivelando la sua presenza. L’ingresso principale si trova nei pressi della prima scuderia, e si accede superando un grande arco di mattoni rossi pieni. Al suo interno potevano essere anche ospitate delle vetture. Nei pressi dell’ingresso principale esiste inoltre una piccola struttura circolare che oltre a permettere il ricambio d’aria, funge da uscita secondaria, mediante cui si può accedere alla struttura scendendo delle scale a chiocciola.

Negli anni, la struttura venne totalmente abbandonata, e divenne un rifugio per i senzatetto e luogo senza regole, tanto che quasi tutte le pareti interne sono state vandalizzate da graffiti. Negli anni 2000, il bunker risulta in buone condizione strutturali, nonostante il generale degrado degli interni da parte di vandali, tali da incoraggiare alcune ipotesi di un recupero, per poter divulgare la storia di questa struttura difensiva mediante apposite visite guidate.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

Leonardo da Vinci: a Roma la mostra interattiva

15 Ott

Leonardo Da Vinci. Il genio e le macchine: a Roma la mostra interattiva dedicata al Genio universale di Leonardo Da Vinci, nel cuore di Roma e con esposizioni itineranti in ogni parte del mondo.

Quasi cinquanta macchine inventate dallo sconfinato genio di Leonardo da Vinci: macchine per il volo, come il predecessore del paracadute, una bicicletta, una sega idraulica e molte altre invenzioni. Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, per consentire un’intensa esperienza percettiva sensoriale attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi in rapporto profondo con la materia “Leonardo”.

Le macchine sono suddivise in 5 categorie. I 4 elementi essenziali della vita – acqua, aria, terra e fuoco – ai quali si aggiunge la categoria “Elementi macchinali” o Meccanismi, che comprende tutti quei meccanismi con diverse possibilità di applicazione, come la trasformazione del moto o la vite senza fine. Uno dei progetti più interessanti è il Carro Armato, per la prima volta a Roma nella sua grandezza originale: pesa due tonnellate, ha un diametro di circa sei metri ed è alto tre.

Il visitatore ha la possibilita’ di “viaggiare” virtualmente, nelle sembianze del suo Avatar preferito, all’interno della Mostra in 3D utilizzando un iPad, collegato ad uno schermo al plasma, all’interno di una delle nostre sale.

La mostra permanente è aperta all’interno dello storico Palazzo della Cancelleria, in Piazza della Cancelleria (adiac. Piazza Campo de’ Fiori).

All’interno della esposizione inoltre si può vedere anche un sepolcro del 43° avanti Cristo di Aulo Irzio, luogotenente di Cesare morto insieme al collega Vibio Pansa nella battaglia di Modena contro Antonio sommerso dalle acque dell’Euripus, il canale attraversava il Campo Marzio per sfociare nel Tevere.

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