Archivio | marzo, 2017

GRAArt: tutta la Street Art porta a Roma

31 Mar

GRAArt è un progetto di Arte Contemporanea Urbana che ripercorre la storia e il mito di Roma attraverso opere di Urban Art realizzate da artisti provenienti da varie parti del mondo sulle pareti del Grande Raccordo Anulare.

GRAArt sottolinea la ricchezza culturale ed artistica della Città Eterna e valorizza le storie di cui si è resa protagonista nei secoli, con l’intento di ricucire uno strappo culturale che c’è tra centro storico monumentale e periferie della Capitale. I murales di GRAArt infatti, dipinti in zone periferiche di Roma, sono indissolubilmente legati a miti, leggende ed aneddoti – spesso poco considerati se non addirittura dimenticati – che interessano memorie ed identità di quelle specifiche aree della città, di cui questi dipinti contemporanei si propongono di divenirne simbolo.

GRAArt invita perciò i visitatori ad intraprendere un percorso artistico culturale – e di interesse turistico – attorno al Grande Raccordo Anulare per scoprire i murales che compongono l’intero progetto e raccontano la Storia della Città Eterna. L’immagine di questa imponente infrastruttura urbana viene rivisitata e si trasforma essa stessa nel circuito di un originale tour a tappe, una via crucis in cui ogni singola stazione narra una vicenda della Roma antica come di quella moderna, come una caccia al tesoro in cui il tesoro stesso sono le opere di Urban Art da trovare.

ANAS, grazie al progetto GRAArt voluto dall’Ufficio Brand e Immagine, ideato da David Diavù Vecchiato e realizzato dallo staff di MURo, accoglie ora gli automobilisti  che escono dal suo Grande Raccordo Anulare – l’autostrada più trafficata d’Italia – con grandi opere d’arte che trasmettono un forte messaggio di “Benvenuti a Roma”.

Le opere sono di:
COLECTIVO LICUADO
CAMILLA FALSINI
MAUPAL
VEKS VAN HILLIK
LUCAMALEONTE
JULIETA XLF
CHEKOS
KOZ DOS
NICOLA ALESSANDRINI
DAVID DIAVÙ VECCHIATO

Vedi anche:

GRAArt: tutta la Street Art porta a Roma. Lucamaleonte: Il Martirio di Rufina e Seconda

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Basquiat al cinema

31 Mar

Curiosità artistiche: Basquiat è un film del 1996 diretto da Julian Schnabel basato sulla vita dell’artista Jean-Michel Basquiat, morto per overdose di eroina nel 1988.

Il cast, eccezionale, comprende Dennis Hopper, David Bowie, Benicio del Toro, Gary Oldman, Christopher Walken, Willem Dafoe e Courtney Love tra gli altri. Vincent Gallo, un vero amico di Basquiat, fa una piccola apparizione in un cameo.

Il regista, Schnabel, si è spesso auto-ritratto nel personaggio di Albert Milo, interpretato dall’attore inglese Gary Oldman, caratterizzando ulteriormente la propria presenza facendo recitare sua madre, suo padre e sua sorella nella parte della famiglia di Milo (sebbene, nella realtà, tra Schnabel e Basquiat non ci fosse una grande amicizia come mostrato nel film, bensì una forte rivalità). Il regista stesso, inoltre, compare in una scena al ristorante Mr. Crows che vede protagonisti Basquiat e Andy Warhol.

Non riuscendo ad ottenere il permesso di utilizzare la vera collezione di Basquiat, lo stesso regista ha realizzato le copie fedeli delle opere dell’artista per le riprese del film.

Fonte: Wikipedia

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Giornate Europee del Patrimonio 2017: sabato 23 e domenica 24 settembre

28 Mar

Giornate Europee del Patrimonio sabato 23 e domenica 24 settembre 2017: il tema è Cultura e Natura.

Ogni anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo promuove le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) in Italia.

Le Giornate Europee del Patrimonio sono una manifestazione promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Si tratta di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana.

All’iniziativa, com’è ormai tradizione, aderiscono anche moltissimi luoghi della cultura non statali tra musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private, costruendo un’offerta culturale estremamente variegata, con un calendario che spesso arriva a sfiorare i mille eventi.

Uno straordinario racconto corale che rende bene l’idea della ricchezza e della dimensione “diffusa” del Patrimonio culturale nazionale: da quello più noto dei grandi musei alle meno conosciute eccellenze che quasi ogni paese può vantare e deve valorizzare.

Per queste ragioni il MiBACT ha sempre colto occasioni come quella delle GEP per promuovere la progettualità elaborata dai singoli Istituti e continuare a rafforzarne lo stretto legame con i rispettivi territori e con le loro identità culturali.

Dopo il successo delle passate edizioni (#GEP2015: http://www.beniculturali.it/GEP2015 – #GEP2016: http://www.beniculturali.it/GEP2016) con un elevato numero di eventi dedicati e una partecipazione di pubblico superiore alle aspettative, le GEP tornano in tutta Italia il 23 e 24 settembre 2017.

Il tema scelto del Consiglio d’Europa per la nuova edizione è “Cultura e Natura”.

In questa pagina saranno pubblicati i materiali dell’evento e le informazioni sulle modalità di adesione per i musei e gli istituti culturali, mentre sono già disponibili su questo sito le “Linee guida per la compilazione degli eventi delle Giornate Europee del Patrimonio sulla piattaforma europea“.

Per seguire e raccontare l’evento sui social: #GEP2017 #culturaenatura #culturaèpartecipazione

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Giornate Europee del Patrimonio sabato 23 e domenica 24 settembre 2017

Giornate Europee del Patrimonio sabato 23 e domenica 24 settembre 2017

Festa dei Musei 2017 il 20 e 21 maggio con aperture straordinarie ed eventi dedicati a tutti

28 Mar

Festa dei Musei 2017: sabato 20 e domenica 21 maggio torna la festa che celebra il patrimonio culturale italiano, con aperture straordinarie ed eventi dedicati a tutti.

Nasce la Festa dei musei su iniziativa della Direzione generale Musei, che ha tra i suoi compiti istituzionali principali la promozione del sistema museale italiano anche attraverso il coordinamento e l’ideazione di eventi e manifestazioni culturali volte a incrementare la partecipazione attiva degli utenti, offrendo loro esperienze innovative di fruizione del patrimonio identitario nazionale.

La prima edizione, dedicata al tema “Musei e Paesaggi culturali”, ha avuto luogo nel luglio 2016 (www.beniculturali.it/festadeimusei2016).
L’edizione 2017, strettamente connessa alla Giornata internazionale dei Musei promossa dall’ICOM, è in programma nel fine settimana del 20 e 21 maggio.
Si conferma la formula che coinvolge i musei italiani nel proporre eventi, aperture straordinarie e iniziative dedicate a diverse tipologie di pubblici e incentrate sul tema scelto per questa edizione: “Musei in Contest / Context: raccontare l’indicibile nei musei“. Un modo nuovo per raccontare il patrimonio culturale attraverso prospettive inedite, occasioni di riflessione e di coinvolgimento.

A breve saranno disponibili i contenuti scientifici dell’evento e le informazioni sulle modalità di adesione per i musei e gli istituti culturali.

Gli hashtag ufficiali per seguire e raccontare l’evento sui social sono: #FestadeiMusei2017 #FestadeiMusei #MuseinContext #Culturaèpartecipazione

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Festa dei Musei 2017: sabato 20 e domenica 21 maggio torna la festa che celebra il patrimonio culturale italiano, con aperture straordinarie ed eventi dedicati a tutt

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Le mostre di fotografia a Roma nella primavera 2017

24 Mar

Le mostre di fotografia a Roma nella primavera 2017:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Fori Imperiali: l’intero Foro di Cesare riemerge grazie a convenzione con mecenati danesi

23 Mar

Il Foro di Cesare, unico tra i cinque Fori imperiali ad esser visibile nell’intera lunghezza originaria, sarà completamente riportato alla luce – facendo emergere l’ampio settore che ancora giace sotto il bordo della strada – con un milione 500mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Carlsberg di Copenaghen, senza oneri per Roma Capitale. Siglata nei giorni scorsi dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali la convenzione con l’Accademia di Danimarca che dà corso all’atto di mecenatismo.

“Un significativo contributo alla conoscenza della storia che si cela nell’area archeologica dei Fori Imperiali, patrimonio culturale dell’umanità”, commenta il Campidoglio in una nota. L’intervento per portare alla luce l’intero Foro di Cesare s’innesta nel programma di risistemazione dell’area promosso dalle due Sovrintendenze coinvolte (quella Capitolina e la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale di Roma) e costituisce “la prima tappa di un più articolato e complessivo disegno che mira alla creazione di un rapporto armonico tra l’antico e la città moderna, restituendo in tal modo continuità al racconto storico di cui la Roma contemporanea è il risultato”.

L’accordo con i partner danesi dura tre anni, è rinnovabile e prevede, in prima battuta, indagini e studi per conoscere approfonditamente le diverse fasi del complesso e per progettarne al meglio la fruizione. Seguirà lo scavo archeologico con le sue attività: indagini stratigrafiche, numerazione e schedatura dei reperti, rilievo e documentazione grafico-fotografica dei ritrovamenti, primo restauro di murature e materiali.

Il nuovo scavo – il terzo per il Foro di Cesare dopo il primo intervento del 1932-’33 (Governatorato di Roma) e quello della Sovrintendenza Capitolina del 1998-2000 – punta a riportare alla luce il fianco orientale del tempio di Venere Genitrice e tutto il portico orientale dell’agorà, attualmente sepolti sotto la sede stradale, i marciapiedi e le aiole di via dei Fori. Ora sono visibili i portici ovest e sud e un ampio tratto del lato corto verso nord, con al centro tre colonne della perìstasi del tempio (il porticato che circondava il naos, l’area sacra), colonne rimontate nel 1933.

Ma lo scavo potrà anche fornire importanti dati storico-scientifici sulle vicende medievali e moderne dell’area: nel sottosuolo è infatti presente una ricca sequenza stratigrafica, risalente ai secoli centrali del Medioevo, con numerosi resti di abitazioni dell’epoca (quando sul posto di creò un insediamento). Prevedibile pure il ritrovamento di nuove sepolture della necropoli protostorica (XI-X sec. a.C.) di cui tra il 1998 e il 2008 sono state già scavate dieci tombe. Si tratta di reperti particolarmente importanti che contribuiscono a rivelare il paesaggio pre-urbano della nascente città di Roma, gettando ulteriore luce sulla fase delle origini e della fondazione dell’Urbe.

Fonte: Comune di Roma

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International Chamber Ensemble nel Cortile di S. Ivo a Roma, il programma 2017

23 Mar

Serate di Grande Musica al Cortile di S. Ivo alla Sapienza a Roma: dal 13 luglio al 12 Agosto 2017 Gershwin, Strauss, Lehar, Tchaikovsky, Piazzolla, Porter, The Beatles, Morricone, Williams, sono solo alcuni dei tanti,  bellissimi e intriganti sentieri musicali, visitando il Cinema, il  Valzer, la grande Canzone, il Tango, lo Swing, il Musical.

Per il ventunesimo anno l’International Chamber Ensemble torna con la sua Orchestra tra i cinquecenteschi archi del Cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, uno dei più stupefacenti monumenti della città eterna. Dal 13 Luglio al 12 Agosto, l’edizione 2017 di Serate di Grande Musica al Cortile di S. Ivo offre 5 affascinanti eventi musicali, ognuno dei quali replicato più volte.
Gershwin, Strauss, Lehar, Tchaikovsky, Piazzolla, Porter, The Beatles, Morricone, Williams, sono solo alcuni dei tanti, grandi compositori che vi condurranno lungo bellissimi e intriganti sentieri musicali, visitando il Cinema, il  Valzer, la grande Canzone, il Tango, lo Swing, il  Musical…
Protagonisti principali sul palco saranno come sempre gli apprezzatissimi musicisti dell’Orchestra dell’International Chamber Ensemble diretti dal Maestro Francesco Carotenuto e gli attesi graditissimi artisti ospiti.

I cinque titoli in cartellone:

Le indimenticabili musiche del grande Cinema
Solisti e Orchestra per 24 film di tutti i tempi, da La pantera Rosa a Star Wars
13 e 25 Luglio, 5, 8 e 11 Agosto – ore 21

Da My Way a Yesterday
Frank Sinatra e The Beatles : 30 leggendarie canzoni in una sorprendente veste sinfonica
15 e 26 Luglio, 2 e 12 Agosto – ore 21

ValzerTango
Serata di elegante leggiadria e ardente passione con l’Orchestra tra Strauss e Piazzolla
18 e 28 Luglio, 3 e 9 Agosto – ore 21

Gershwin Night
Da Summertime a Rhapsody in Blue con voce, solisti e orchestra
21 e 29 Luglio, 4 e 10 Agosto – ore 21

Noche de Tango
Con i musicisti e i ballerini del Cuartetango Ensemble en Buenos Aires
1 Agosto – ore 21

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Gli orari di mostre e musei a Roma durante le festività primaverili 2017

21 Mar

Aperture straordinarie e orari di mostre e musei a Roma durante le festività primaverili 2017:

  • Giovanni Boldini al Complesso del Vittoriano
    Domenica 16 aprile 9.30 – 20.30
    Lunedì 17 aprile 9.30 – 20.30
    Martedì 25 aprile 9.30 – 20.30
    Lunedì 1 maggio 9.30 – 20.30
    Venerdì 2 giugno 13.30 – 22.00
    Giovedì 29 giugno 9.30 – 20.30
    Ultimo ingresso un’ora prima della fine mostra
  • Botero al Complesso del Vittoriano
    Venerdì 2 giugno 13.30 – 22.00
    Giovedì 29 giugno 9.30 – 20.30
    Ultimo ingresso un’ora prima della fine mostra
  • Jean-Michel Basquiat. New York City al Chiostro del Bramante
    – Domenica 16 aprile ore 10.00 – 21.00
    – Lunedì 17 aprile ore 10.00 – 20.00
    – Martedì 25 aprile ore 10.00 – 20.00
    – Lunedì 1 maggio ore 10.00 – 20.00
    – Venerdì 2 giugno ore 10.00 – 20.00
    – Giovedì 29 giugno ore 10.00 – 20.00
    (ultimo ingresso un’ora prima)
  • Da Caravaggio a Bernini alle Scuderie del Quirinale
    Da domenica a giovedì: dalle 10:00 alle 20:00
    Venerdì e sabato: dalle 10:00 alle 22:30
    Lunedì: aperto
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  • Imperdibile Marilyn al Palazzo degli Esami
    Aperto tutti i giorni
    Dal Lunedì al Giovedì 10.00 – 20.00
    Venerdì e Sabato 10.00 – 23.00
    Domenica 10.00 – 21.00
  • MACROMANARA Tutto ricominciò con un’estate romana: Milo Manara al MACRO
    Chiuso 2 giugno e 29 giugno 
  • Aperture serali 2017 dei Musei Vaticani
    tutti i venerdì dal 21 aprile al 27 ottobre 2017 dalle ore 19:00 alle ore 23:00 (ultimo ingresso alle ore 21:30)
  • La Luna sul Colosseo: aperture serali 2017
    aprile e maggio: ogni lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato
    giugno: dal lunedì alla domenica
  • Viaggio nei Fori:
    Foro di Cesare 
    dal 13 aprile al 30 ottobre 2017 ogni sera dalle ore 20.40 alle 23.20  Foro di Augusto dal 13 aprile al 30 ottobre 2017 ogni sera dalle ore 20.20 – 21.20 – 22.20
  • L’Ara com’era: un racconto in realtà aumentata  all’Ara Pacis
    dal 21 aprile al 30 ottobre 2017 tutte le sere dalle ore 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
    giorni di chiusura: 1 maggio

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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L’Arte ti Accoglie: progetti di accessibilità nei Musei Civici

15 Mar

L’Arte ti Accoglie: progetti di accessibilità nei Musei Civici. Musei senza frontiere, a misura di tutti per offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere abbattendo le barriere architettoniche e sensoriali, valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione. Con questo intento Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, ha avviato in numerosi spazi dei Musei Civici percorsi tattili e attività di formazione per studenti e operatori specializzati, all’interno del progetto “Musei da toccare”. Il tutto è stato presentato dal vicesindaco e assessore alla cultura Luca Bergamo.

Novità principale è Art For the Blind, progetto sperimentale unico nel suo genere, pensato per il Museo dell’Ara Pacis da e per i non vedenti. I visitatori affetti da cecità o da riduzione della vista potranno accedere al patrimonio del museo “entrando in contatto” con il passato mitico dell’Urbe, la storia dell’altare e di Augusto attraverso una nuova e speciale esplorazione plurisensoriale, in un mix di emozione e rigore storico-artistico.

Il progetto, appena inaugurato, è promosso da Roma Capitale (Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali) con la collaborazione di Antenna – Connecting the world to culture, il supporto tecnologico di Tooteko – Talking tactile e SIFI, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Ed è completamente gratuito per i visitatori.

In assenza della vista saranno le mani a “vedere” grazie a una tecnologia innovativa, composta da: un anello sensoriale in grado di riconoscere gli speciali sensori applicati accanto alle opere e far partire le informazioni in forma di audio-guida; un sistema di sensori incapsulati su codifica braille, posti sulle basi delle opere o delle riproduzioni delle stesse; un tablet, con note audio che raccontano aneddoti e storie legate ai segmenti di opera attivati; un thermoform, ovvero una mappa tattile, con informazioni utili alla sicurezza (come gli ostacoli fisici) e la guida alla dislocazione delle opere audio-tattili, per una maggiore autonomia all’interno del museo. Il thermoform è stato realizzato con la collaborazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano.

Lungo il percorso, articolato in sei punti, il visitatore potrà ascoltare la descrizione della zona del Campo Marzio – così come appariva all’epoca di Augusto –, conoscere i  protagonisti della famiglia imperiale e, successivamente, grazie al modello dell’Ara, esplorare i diversi segmenti architettonici del monumento oltre che i pannelli della Terra Madre, delle  processioni, della Dea Roma e del Sacrificio di Enea. Infine, sul monumento vero e proprio sarà possibile effettuare la visita interna dell’altare ed esplorare uno dei pannelli del fregio vegetale.

Musei “da toccare”

Dopo il progetto sperimentale Arte al tatto, nato nel 2012 su iniziativa del settore didattico del Macro, è stato costruito un percorso tattile-sensoriale privilegiando il rapporto personale tra fruitore e opera d’arte, grazie a processi di conoscenza e di comprensione attivati da stimoli fisici, necessari per le persone non vedenti e sorde ma utili per tutti. A novembre 2015 il progetto è divenuto Musei da toccare e ha coinvolto 4 musei civici (Macro, Museo di Roma, Galleria d’Arte Contemporanea e Museo Napoleonico), con la realizzazione di percorsi tattili e momenti formativi per studenti, operatori specializzati e persone interessate ad approfondire i temi legati alla disabilità. Fondamentale si è rivelata la collaborazione tra Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Museo Tattile Statale Omero di Ancona e Istituto Statale per Sordi di Roma. Circa 50 le visite tattili effettuate nel 2016. Visto il successo dell’iniziativa, si è aperta una seconda fase con nuove proposte e più servizi (visite anche nel pomeriggio). Vedi la scheda nel sito dei Musei Civici e il programma delle iniziative nei singoli musei.

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L’Arte ti Accoglie: progetti di accessibilità nei Musei Civici

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Ostia Antica: riapre il Castello di Giulio II

14 Mar

Il Castello di Giulio II ad Ostia Antica è stato finalmente riaperto al pubblico.

AGGIORNAMENTO 2018:

  • riapre alla fruizione del pubblico dal 7 luglio al 16 dicembre 2018 ogni sabato e domenica e giorni festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso orario estivo ore 16:30)
  • l’ingresso è gratuito
  • le visite sono accompagnate con partenza alle ore 10:30, 12:00, 14:30 e 16:30 per un numero massimo di 20 persone per volta
  • la prenotazione avviene direttamente sul posto (la lista si chiude raggiunto il numero massimo stabilito)

    I visitatori potranno apprezzare ogni fase costruttiva dell’antico maniero e godere di un magnifico quanto singolare giro d’orizzonte sull’intero territorio circostante, si invita ad accedere alla struttura con calzature adeguate (no tacchi, no infradito) e vestiti comodi, rispettare le indicazioni fornite dal personale e le modalità di fruizione comunicate prima dell’inizio della visita, seguire i percorsi aperti al pubblico, controllare costantemente i bambini e tenerli per mano.
    Si fa presente che i percorsi possono risultare particolarmente difficoltosi per persone con necessità speciali

Rimasto vuoto e silenzioso per molti anni, domenica 12 marzo 2017 il castello di Giulio II a Ostia Antica ha riaperto in pianta stabile i cancelli a turisti e cittadini.
Il Castello fu voluto fra il 1483 e il 1486 dal cardinale Giuliano della Rovere – il futuro papa Giulio II – come elemento nevralgico di un sistema difensivo a salvaguardia della foce Tevere, una delle principali vie d’accesso a Roma. Esso fu progettato da un allievo e seguace di Leon Battista Alberti, il fiorentino Baccio Pontelli, inglobando alcune strutture dell’antico nucleo di Ostia. A distanza di qualche anno l’aggiunta di raffinati corredi decorativi e di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia – basti pensare al sistema termale – lo rese adatto a ospitare lo stesso Giulio II. Grazie alla sostanziale integrità, il castello costituisce oggi un esempio rimarchevole di architettura fortificata del Rinascimento.

Nell’ottobre 2016 il monumento è passato in gestione al Polo Museale del Lazio. Sotto il coordinamento dell’architetto Gabriella Musto hanno avuto subito inizio accurate operazioni di analisi, manutenzione e adeguamento delle strutture, appunto in vista della riapertura. Una particolare cautela è stata rivolta al ‘mastio’, ovvero al possente bastione che svetta sul circuito delle mura, e alla zona sottostante, che ospita appunto il sistema termale di papa Giulio II.

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