FORMA ROMÆ il sistema informativo sul patrimonio storico, archeologico e architettonico di Roma

11 Mag

FORMA ROMÆ. Nasce il sistema informativo sul patrimonio storico, archeologico e architettonico di Roma: sarà operativo nel 2020.

Il Sistema informativo sul patrimonio storico, archeologico e architettonico di Roma è un progetto curato e realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina finanziato con i fondi UE del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane (PON Metro). Un progetto ambizioso, unico in Italia, che non poteva che nascere dalla straordinaria ricchezza e diversificazione del patrimonio culturale romano.

L’unicità di Roma dipende non solo dall’essere uno dei pochi luoghi al mondo rimasto alla ribalta della storia, ininterrottamente, per quasi tre millenni, ma anche dall’aver interpretato questo ruolo sovrapponendo e integrando le testimonianze monumentali della sua storia fino a generare quella che oggi chiamiamo “la grande bellezza”. Occorre dunque offrire a chiunque sia interessato, cittadino di Roma o del mondo, gli strumenti per una adeguata lettura dei luoghi facendo emergere e rendendo semplice, ma non banale, la complessità della città e del suo secolare divenire.

La risposta a queste esigenze è un sistema informativo che integra le numerose banche dati digitali esistenti, su base geografica, in grado di contenere e diffondere le conoscenze acquisite sulla storia, l’archeologia, l’architettura, l’arte della città. Un sistema in continuo aggiornamento, che consenta non solo la consultazione delle conoscenze su Roma, ma anche lo sviluppo di ricerche trasversali su particolari tematismi, ad esempio le informazioni di carattere amministrativo o le normative per la tutela.

Forma Romae risponde alla necessità di migliorare i servizi forniti dalla Sovrintendenza sviluppando da un lato nuove strategie di comunicazione verso l’esterno, per offrire una migliore e più accessibile proposta culturale al più ampio bacino di utenti e, dall’altro lato, di ottimizzare i processi interni, riducendo i costi e i tempi delle attività di salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico.

I gravosi interventi di restauro, conservazione e gestione non possano essere, ormai, più assolti con le sole risorse economiche, umane e strumentali della Pubblica Amministrazione, per questo la conoscenza puntuale e dettagliata delle informazioni relative allo stato di conservazione del patrimonio e delle risorse necessarie per la sua manutenzione sarà la base per l’individuazione di priorità di intervento e per l’attivazione di fonti di finanziamento legate a forme di partenariato pubblico-privato, o per l’avvio di sistemi innovativi per Roma Capitale.

Il sistema nasce con uno sguardo attento alle diverse tipologie di utilizzatori:  cittadini, turisti, operatori del turismo, studenti, studiosi, istituzioni culturali e pubbliche avranno a disposizione strumenti informatici dinamici, interattivi, verificati – con diverso grado di approfondimento nei contenuti – per raggiungere in tempo reale tutte le informazioni sulla storia millenaria della città.

Gli obiettivi attesi sono:

–         accesso diretto alle informazioni sul patrimonio storico, archeologico, monumentale e paesistico presente sul territorio e alla consultazione dei dati sulle trasformazioni edilizie e urbanistiche della città. L’informazione – accessibile con vari livelli di riservatezza e vari gradi di approfondimento – consentirà agli utenti l’immediata valutazione delle preesistenze archeologiche nel sottosuolo in una determinata area, della storia di un territorio o della fasi costruttive di un edificio, delle cavità sotterranee esistenti e del loro grado di pericolosità, dello stato di conservazione di un monumento, ecc.

–         interrogazione diretta dei livelli diacronici delle mappe vettoriali della città, dalla Forma Urbis marmorea (la pianta di Roma del III secolo d.C.), alla cartografia successiva (Catasto Alessandrino, piante di Roma, Catasto Gregoriano urbano e suburbano, IGM) fino ad arrivare alle attuali cartografie digitali e alle relative schede scientifiche e descrittive corredate di immagini.

–         consultazione diretta della documentazione storica presente nei fondi dell’Archivio Capitolino e dell’Archivio di Stato, digitalizzati, collegati e organizzati “geograficamente”, senza preoccupazioni per la conservazione di materiali più preziosi o deperibili.

–         produzione di set di open data e open geodata.

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Innovazione Tecnologica e il Dipartimento Progetti di Sviluppo e Finanziamenti europei, sarà completato per la fine dell’anno 2020.

Fonte: Sovrintendenza Capitolina

Vedi anche:

forma_romae

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