Revolution. Records and Rebels 1966 – 1970

6 Dic

Revolution. Records and Rebels 1966 – 1970: in mostra atmosfere, oggetti, memorabilia, design, arte, grafica e soprattutto dalla musica di quegli anni.

La mostra esplora temi emersi negli anni sessanta e tuttora dominanti nella scena contemporanea – ambientalismo, globalizzazione, individualismo e cultura di massa – ponendosi l’interrogativo: “E adesso dove andiamo?”.

Sono gli anni che hanno scardinato le basi della società postbellica, plasmando in maniera innegabile il nostro stile di vita attuale. Quei 1826 giorni vengono raccontati in mostra attraverso oltre 500 oggetti-testimonianze di momenti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti che hanno fatto tendenza (e scandalo), film indimenticabili, attimi che potremo rivivere.

Gli LP presentati durante il percorso espositivo provengono dalla collezione del compianto John Peel (1939-2004), conduttore radiofonico, DJ, produttore e giornalista britannico. Peel plasmò i gusti musicali del paese in un’epoca in cui la musica incarnava la rivoluzione in atto nel mondo. Dal 1966-1967 lanciò nuovi stili musicali, prima nel programma The Perfumed Garden in onda sulla radio pirata Radio London e in seguito alla BBC, attirando un pubblico di fedelissimi. John Peel è stato uno dei conduttori più importanti non solo di quegli anni ma di tutti i tempi.

La mostra, già approdata al Victoria and Albert Museum di Londra, arriva a Milano dal 2dicembre fino al 4 aprile negli spazi della Fabbrica del Vapore. Promossa e coprodotta da Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar – Gruppo MondoMostreSkira, in collaborazione con Victoria and Albert Museum di Londra.

Curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum di Londra insieme a Fran Tomasi, maggior promoter italiano che per primo portò in Italia i Pink Floyd, Clara Tosi Pamphili, giornalista e storica della moda, e Alberto Tonti, noto critico musicale. Un percorso esperienziale fatto per avvolgere i visitatori di atmosfere, oggetti, memorabilia, design, arte, grafica e soprattutto dalla musica di quegli anni anche grazie al sofisticato sistema audioguide Sennheiser, partner dell’esposizione.

Un viaggio che ripercorre gli ambiti in cui le rivoluzioni di quegli anni ebbero luogo: la moda, la musica, le droghe, i locali e la controcultura; i diritti umani e le proteste di strada; il  consumismo; i festival; le comunità alternative. Da Carnaby Street a Londra agli hippy di Haight-Ashbury, dall’innovazione tecnologica della Bay Area alle proteste del maggio francese, dalle comuni sparse in tutta l’America ai festival di Woodstock e dell’Isola di Wight, questi anni furono caratterizzati da un idealismo ottimista che spingeva le persone a far fronte comune per sovvertire le strutture di potere in ogni sfera della società. Una riflessione infine su quante di esse hanno prodotto un cambiamento reale e duraturo e quante invece sono andate perdute nei decenni successivi.

Revolution. Records and Rebels 1966 – 1970
Milano, Fabbrica del Vapore
02 dicembre, 2017 – 04 aprile 2018


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