Archivio | maggio, 2019

Circo Maximo Experience: realtà virtuale al Circo Massimo

22 Mag

Circo Maximo Experience dal 23 maggio 2019: esperienza immersiva e multisensoriale in realtà aumentata, attraverso dei visori.

L’esperienza è articolata in 8 tappe non ripetibili (non è mai possibile, quindi, rivedere due volte una tappa) e ha la durata di circa 40 minuti; l’esperienza è disponibile in 6 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo.

Rivivi gli antichi fasti del Circo Massimo di età imperiale con la realtà aumentata e virtuale.

Luogo di intrattenimento e indiscusso protagonista della vita della Città, il Circo Massimo torna a vivere grazie a un innovativo progetto di valorizzazione in realtà aumentata (AR) e virtuale (VR).
Monumento tra i più significativi della storia di Roma, il Circo è visibile per la prima volta in tutte le sue fasi storiche grazie a un progetto all’avanguardia che implementa tecnologie interattive di visualizzazione a oggi mai utilizzate in un’area all’aperto di così ampie dimensioni.
I visori in dotazione restituiscono virtualmente l’aspetto del Circo Massimo, sovrapponendosi alla realtà e ricostruendolo in tutta la sua magnificenza: in particolare, l’Arco di Tito ti apparirà nella sua imponente altezza originale.

Con CIRCO MAXIMO EXPERIENCE, in un rimando continuo tra presente e passato, grazie alle ricostruzioni in realtà aumentata e virtuale, vedrai la vita dell’antica valle scorrere davanti ai tuoi occhi, potrai passeggiare tra le botteghe romane e assistere a una corsa di quadrighe tra urla di incitamento e capovolgimento di carri.

Le otto tappe prevedono: la Valle e le origini del Circo, il Circo da Giulio Cesare a Traiano, il Circo in età imperiale, la Cavea, l’Arco di Tito, le Botteghe (tabernae), il Circo in età medievale e moderna e infine “Un giorno al Circo”.

La visita è fruibile con visori immersivi (tecnologia see-through) e sistemi auricolari stereofonici, inclusi nel prezzo del biglietto.

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Antonio Canova in mostra a Roma a Palazzo Braschi nell’autunno 2019

16 Mag

Antonio Canova in mostra a Roma dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 a Palazzo Braschi Museo di Roma.
Mostra a cura di Arthemisia.

Antonio Canova (Possagno, 1º novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822) è stato uno scultore e pittore italiano, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura e soprannominato per questo «il nuovo Fidia».
Figlio di Pietro, scalpellino di professione, e di Angela Zardo Fantolini, Canova svolse il suo apprendistato a Venezia, dove scolpì le sue prime opere con l’aiuto del suo maestro nonché migliore amico Simone Meoni (1731- 1800). Nel 1779 si trasferì a Roma, e qui risiedette per il resto della sua vita: sebbene viaggiasse spesso, principalmente per soggiorni all’estero o per ritornare nei luoghi natii, l’Urbe per lui rappresentò sempre un imprescindibile punto di riferimento.
Intimamente vicino alle teorie neoclassiche di Winckelmann e Mengs, Canova ebbe prestigiosi committenti, dagli Asburgo ai Borbone, dalla corte pontificia a Napoleone, sino ad arrivare alla nobiltà veneta, romana e russa. Tra le sue opere più note si ricordano Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, Adone e Venere, Ebe, Le tre Grazie, il Monumento funerario a Maria Cristina d’Austria e Paolina Borghese.

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Arthemisia lascia le mostre al Complesso del Vittoriano e ne prepara una prossima sugli Impressionisti per l’ottobre 2019

9 Mag

Arthemisia lascia le mostre al Complesso del Vittoriano e ne prepara una prossima sugli Impressionisti per l’ottobre 2019. Lo comunicano sul loro sito:

Cari amici di Arthemisia,
lo scorso 5 maggio si è conclusa la nostra avventura al Vittoriano.
Sono stati tre anni di grandi successi, abbiamo portato a Roma i capolavori di Monet, Hopper, Mucha, Boldini, Warhol, Pollock e tanti altri e abbiamo accolto oltre due milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il Vittoriano con noi è diventato il luogo di riferimento per le grandi mostre d’arte nella Capitale, quello in assoluto più visitato, citato spesso sulla stampa nazionale e internazionale come esempio di buona gestione pubblico-privata e per l’alta qualità delle sue esposizioni, sempre supportate da una grande attenzione per gli aspetti didattici e sociali.

Abbiamo anche dato lavoro a centinaia di persone, portando un indotto economico importante alla città e – cosa di cui andiamo fieri – abbiamo sostenuto in maniera significativa le attività dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

Sono insomma molto orgogliosa del lavoro che è stato fatto sin qui a Roma, città complessa in cui non era scontato riuscire in un’impresa come la nostra. Lavorando con serietà e passione, abbiamo ottenuto grandi risultati.

Forti dell’affetto con cui ci seguite da sempre abbiamo deciso, non solo di continuare a portare le grandi mostre a Roma ma, di farlo ancora più in grande.

Manca ancora qualche giorno all’annuncio ufficiale del nostro prossimo progetto romano ma, per rispondere alle tantissime richieste che ci avete fatto sulle mostre, vogliamo intanto darvi qualche indizio: il 5 ottobre 2019 inaugureremo la più importante mostra mai vista a Roma sulla storia dell’Impressionismo, in una sede che si può definire senza esagerare stre-pi-to-sa.

Le grandi mostre di Arthemisia continuano e la nostra offerta migliora ancora.
Vi lasciamo solo per pochi mesi, il tempo di prepararci per accogliervi e farvi una bellissima sorpresa.

Noi per ora vi salutiamo, ringraziandovi uno ad uno per seguirci sempre in così tanti.
Tra pochi giorni vi sveleremo i dettagli della nostra prossima avventura e apriremo le prenotazioni.
27 maggio apertura delle prenotazioni.
A presto, vi aspettiamo tutti a Roma dal 6 ottobre con Gli Impressionisti!

 

Vedi anche:

Gli Impressionisti in mostra a Roma dal 5 ottobre 2019

Gli Impressionisti in mostra a Roma dal 5 ottobre 2019

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