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Capodanno a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2017

12 Set

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma:

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Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma

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Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini: cantiere di restauro aperto alla Galleria Borghese

11 Set

Dall’8 settembre 2017 la Galleria Borghese ospiterà il restauro della Santa Bibiana (1624 – 1626) di Gian Lorenzo Bernini che, per la prima volta nella storia, lascia l’omonima chiesa per la quale era stata commissionata nel 1624.

I visitatori del museo potranno ammirare dal vivo l’esecuzione dei restauri, grazie alla presenza di un vero e proprio cantiere aperto, collocato nel portico del museo. Il restauro sarà a cura della CBC Conservazione Beni Culturali Società Cooperativa che restituirà all’opera la piena integrità conservativa e godibilità estetica.

L’opera fu commissionata da Papa Urbano VIII a Gian Lorenzo Bernini nel 1624 per l’altare della Chiesa di Santa Bibiana a Roma, a coronamento dei restauri dell’antico edificio sul Monte Esquilino, in previsione del Giubileo del 1625. Papa Urbano VIII Barberini coinvolge Bernini come scultore e l’artista restituirà il senso di una costruzione globale dello spazio, concependo la statua come parte di un tutto architettonico.

Santa Bibiana è inclusa nella grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, tra gli artisti più rappresentativi della collezione del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, che aprirà al pubblico mercoledì 1 novembre 2017. L’esposizione costituisce il secondo appuntamento per celebrare i venti anni dalla riapertura al pubblico di Galleria Borghese e prosegue un preciso percorso critico avviato nel 1998, con la mostra Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese, curata da Anna Coliva.

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Olga Khokhlova, la prima moglie di Picasso

11 Set

Curiosità artistiche: durante il soggiorno a Roma, Pablo Picasso conobbe Olga Kokhlova, una ballerina di cui si innamorò, e che divenne motivo di ispirazione e soggetto di molti suoi lavori.

Ol’ga Stepanivna Khochlova (in ucraino: О́льга Степа́нівна Хо́хлова; in russo: О́льга Степа́новна Хо́хлова; Nižyn, 17 giugno 1891 – Cannes, 11 febbraio 1955) voleva diventare una ballerina sin da quando aveva visitato la Francia e visto uno spettacolo di danza di Madame Shroessont. Coronò il suo sogno entrando nel corpo di ballo di Sergej Djagilev.

Il 18 maggio 1917 Ol’ga danzò nello spettacolo, Parade al Théâtre du Châtelet – un balletto di Sergej Djagilev, Erik Satie e Jean Cocteau, del quale Pablo Picasso aveva disegnato i costumi e lo scenario. Successivamente Ol’ga lasciò il gruppo, per viaggiare per tutto il Sudamerica, e per convivere con Picasso a Barcellona. La madre del pittore, all’inizio si era allarmata dall’idea che il figlio dovesse sposare una straniera, così Picasso le donò un dipinto in cui Olga era rappresentata come una ragazza spagnola: Ol’ga Chochlova in Mantilla. Più tardi Ol’ga ritornò con Picasso a Parigi, dove iniziarono a vivere insieme alla Rue La Boétie.

Ol’ga sposò Picasso il 18 giugno 1918, in una chiesa russo-ortodossa di Rue Daru; Jean Cocteau e Max Jacob furono testimoni del matrimonio. Nel luglio 1919 Picasso e Ol’ga si recarono a Londra per la prima rappresentazione del balletto di de Falla Le tricorne, per il quale Picasso aveva avuto da Djagilev l’incarico di disegnare i costumi e le scene. Il balletto fu rappresentato per la prima volta al teatro Alhambra di Londra il 22 luglio 1919 e poco dopo replicato con grande successo all’Opéra National de Paris.

Il 4 febbraio 1921 Ol’ga diede alla luce un bambino al quale venne dato il nome di Paulo; tuttavia da questo momento la loro relazione cominciò a deteriorarsi. Nel 1927 Picasso iniziò una storia con una diciassettenne ragazza francese, Marie-Thérèse Walter; la storia venne scoperta da Ol’ga nel 1935 quando un amico la informò che la Walter era incinta. Immediatamente, Ol’ga insieme al figlio Paulo lasciò il tetto coniugale e viaggiò verso il sud della Francia, presentando successivamente istanza di divorzio. Picasso rifiutò di dividere equamente le sue proprietà, come richiesto dalla legge francese, così Ol’ga rimase legalmente sposata con lui fino alla sua morte per cancro avvenuta a Cannes, in Francia, nel 1955.

Fonte: Wikipedia

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Palazzi di Roma a Porte Aperte 2017: aperture straordinarie dei palazzi romani solitamente chiusi al pubblico

8 Set

Palazzi di Roma a Porte Aperte 2017: dal 1° al 30 novembre tornano le aperture straordinarie dei palazzi romani solitamente chiusi al pubblico.

Dopo il grande successo della IX Edizione della manifestazione culturale Porte Aperte a Roma, svoltasi nel mese di maggio 2017, Turismo Culturale Italiano ha programmato la nuova Edizione di Palazzi di Roma a Porte Aperte.
L’evento prevede l’apertura straordinaria di più di 50 palazzi romani, molti dei quali privati e chiusi al pubblico, con visite guidate condotte da storici dell’arte e conferenzieri. Un patrimonio formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte operata nei secoli a Roma da artisti e architetti.
Le antiche residenze medievali, i grandi palazzi del Cinquecento romano o le sontuose dimore barocche, i grandi edifici pubblici di fine Ottocento – inizio Novecento, fino ad arrivare ad alcuni edifici degli anni ’20 e ‘30, saranno al centro di questa nuova iniziativa culturale.
La manifestazione darà al cittadino come al turista, la possibilità di seguire un excursus cronologico che copre i numerosi momenti artistici ed architettonici di Roma: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.
Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Ammannati, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Algardi, Bernini, Fuga, Vanvitelli, Canova, Valadier, Brasini, Piacentini, Moretti…

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A Roma arriva il Drive-In

30 Ago

Un modernissimo Drive-In sorgerà nel centro storico capitolino con una ricca programmazione da novembre 2017 a gennaio 2018.

Stanno tornando in voga e non solo in America e Australia, dove sono sopravvissuti in numero considerevole, ma anche nelle grandi città europee che hanno sperimentato con successo il rilancio di questo intrattenimento dal chiaro sapore “vintage”. Stiamo ovviamente parlando dei Drive-in, i parchi cinematografici dove si può assistere alla proiezione di un film su schermo gigante restando all’interno della propria automobile. Un fenomeno che esplose negli Stati Uniti degli anni ’50 caratterizzando quell’epoca di divertimento e di frivola spensieratezza così ben evocata dalla celebre serie televisiva “Happy Days” in cui proprio l’Arnold’s Drive-In era una delle principali location.

Il primo Drive-In italiano sorse nel 1957 in direzione del litorale romano, precisamente nella zona di Casal Palocco, disegnato da Galdieri, allievo del Nervi. Il gigantesco cine-parco che poteva ospitare ben 750 automobili fu inaugurato il 30 agosto con la proiezione del film “La nonna Sabella”di Dino Risi.

Dopo 30 anni di abbandono a ridare vita a quello che era il più grande drive-in d’Europa sono stati i ragazzi del Cinema America: “Questa città deve ripartire da questi gioielli – sottolineava Valerio Carocci il presidente dell’associazione che nel settembre del 2015 ha regalato a 4.000 persone la gioia di vivere questa divertente esperienza – e per farlo Roma ha bisogno di un sistema amministrativo semplificato che consenta agevolazioni e permessi semplificati per chiunque voglia intraprendere gestioni culturali non a scopo di lucro“.

A voler riportare in maniera non occasionale il Drive-In nella Capitale è ora il presidente del network ARENE DI ROMA tra i protagonisti dell’estate capitolina che arricchisce di cultura e divertimento le serate romane proponendo la storica rassegna cinematografica all’aperto che coinvolge il centro storico e la periferia.

“Vogliamo realizzare il sogno che lo storico fondatore delle Arene di Roma non ha purtroppo avuto il tempo di realizzare e in sua memoria lo faremo nel centro storico più bello del mondo – annuncia Massimo Gazzè – Insieme all’indimenticabile Pino Oddo avevamo presentato progetti per realizzarne uno a Roma Sud nel Parco di Centocelle e l’altro a Roma Nord alla Farnesina nei pressi di Ponte Milvio, ora abbiamo finalmente individuato una location eccellente e non vediamo l’ora che arrivi il 7 novembre quando inaugureremo il Drive-In che dedicheremo alla sua memoria, sarà un grande giorno di festa e di ricordo”.

Il moderno e innovativo Drive-In della Capitale sarà caratterizzato dalle tecnologie più avanzate, uno spazio dove lo spirito della cultura partecipata potrà vivere anche oltre la stagione estiva. Sulla location c’è ancora il massimo riserbo, sarà infatti annunciata il 21 settembre 2017 in una conferenza stampa ricca di originali sorprese.

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Orari e aperture straordinarie di mostre e musei a Roma nelle festività di autunno 2017 e inverno 2018

23 Ago

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma durante le festività di autunno 2017 e inverno 2018:

Monet al Complesso del Vittoriano

  • Mercoledì 1 novembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Venerdì 8 dicembre 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)
  • Domenica 24 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 25 dicembre 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Martedì 26 dicembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Domenica 31 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 1 gennaio 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Sabato 6 gennaio 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)

Hokusai all’Ara Pacis

  • Tutti i giorni 9.30-19.30
  • 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00
  • Ultimo ingresso un’ora prima
  • Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Enjoy. L’arte incontra il divertimento al Chiostro del Bramante

  • 1 novembre 10.00-21.00
  • 8 dicembre 10.00-21.00
  • 24 dicembre 10.00-17.00
  • 25 dicembre 16.00-21.00
  • 26 dicembre 10.00-21.00
  • 31 dicembre 10.00-19.00
  • 1 gennaio 10.00-21.00
  • 6 gennaio 10.00-21.00
  • Ultimo ingresso sempre un’ora prima

Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 alle Scuderie del Quirinale

  • Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
  • L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

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Il poliedrico artista giapponese Katsushika Hokusai

23 Ago

Forse non tutti sanno che… il celebre artista giapponese Hokusai non ha realizzato solo stampe paesaggistiche, ma vanta una vastissima e variegata produzione artistica che spazia dalle illustrazioni erotiche o letterarie a quelle di manuali di disegno.

Katsushika Hokusai (Edo, ottobre o novembre 1760 – Edo, 10 maggio 1849) è stato un pittore e incisore giapponese, conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e (stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, fiorita nel periodo Edo, tra il XVII e il XX secolo).

Artista eccentrico e meticoloso, deve la sua fama principalmente alle stampe, nonostante rimase attivo nel campo della pittura come in quello della grafica. In una carriera lunga più di sessant’anni esplorò varie forme d’arte cimentandosi nella produzione di xilografie a soggetto teatrale, di stampe augurali a circolazione privata (surimono) e, negli anni trenta dell’Ottocento, di serie paesaggistiche, come dimostrano le opere Vedute di ponti famosi, Cascate famose in varie province, Cento vedute del Monte Fuji e Trentasei vedute del Monte Fuji, che riflette in parte un attaccamento personale al Monte Fuji. Opere collegate a questa serie sono La grande onda di Kanagawa e il Fuji nelle giornate limpide che hanno sostenuto la fama di Hokusai, sia in Giappone che all’estero. Tra il 1830 e il 1843 produsse inoltre uno svariato numero di stampe in stile nishiki-e e shunga (stampe erotiche giapponesi, sullo stile ukiyo-e).

A causa di una serie di problemi familiari, dovuti soprattutto alla sconsideratezza di figli e nipoti, visse per un certo periodo nella povertà estrema, situazione che lo portò a pubblicare una serie di manuali didattici per principianti e professionisti, quali Brevi lezioni di disegno semplificato e i Manga. La sua passione per il genere letterario, nata probabilmente durante l’adolescenza quando faceva il fattorino per una biblioteca ambulante, lo spinse a scrivere e illustrare uno svariato numero di libri gialli e di racconti per donne e bambini, oltre ad occuparsi dell’illustrazione di grandi classici della letteratura. Fu inoltre un eccellente poeta di haiku.

I suoi lavori furono un’importante fonte di ispirazione per molti impressionisti europei come Claude Monet e post-impressionisti come Vincent van Gogh e il pittore francese Paul Gauguin. Nei diversi aneddoti relativi alla sua vita si racconta che abbia cambiato residenza più di novanta volte e che avesse l’abitudine di modificare continuamente il nome d’arte.

Fonte: Wikipedia

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Roma: realtà virtuale e visite interattive ai monumenti

23 Ago

La realtà virtuale applicata ai monumenti di Roma, per visitarli in un’esperienza immersiva tramite visori o suggestive proiezioni:

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Beatrice Cenci: visita guidata animata con attori

22 Ago

L’11 settembre è l’anniversario della morte di Beatrice Cenci (11 settembre 1599). L’associazione Genti e Paesi organizza una visita guidata a tema, animata con attori.

Il tragico destino di Beatrice Cenci nel giorno della sua decapitazione a Ponte Sant’Angelo.
Perversioni, martirio e leggende intorno ad uno dei più efferati episodi di cronaca nera nella Roma della Controriforma. La triste storia di Beatrice Cenci, giustiziata per parricidio a soli 22 anni.

Percorso: Piazza Sant’Eustachio, Piazza Fontanella Borghese, Lungotevere Tor di Nona, Ponte Sant’Angelo

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Marino: Sagra dell’Uva 2017 con le fontane che danno vino

10 Ago

La 93° Sagra dell’Uva di Marino 2017 si terrà da sabato 30 settembre a lunedì 2 ottobre 2017, con le famosissime fontane che danno vino.
Ingresso gratuito.

« Lo vedi ecco Marino
la Sagra c’è dell’Uva
fontane che danno vino
quant’abbondanza c’è! »
(Franco Silvestri, ‘Na gita a li Castelli (Nannì), 1926)

La Sagra dell’uva di Marino (‘a Sagra per antonomasia in dialetto marinese) è una nota festa tradizionale, che ricorre ogni prima domenica di ottobre a Marino, cittadina in provincia di Roma.
La Sagra dell’uva fu istituita nel 1925 ( nata prima dell’A.S. Roma) per iniziativa del poeta Leone Ciprelli e da allora è stata puntualmente organizzata ogni anno. L’Opera Nazionale Dopolavoro concesse all’evento il titolo di Sagra, di cui potevano fregiarsi solo pochi altri simili eventi in Italia. Le sue radici tuttavia affondano in accadimenti storici precedenti: in coincidenza con la festa profana si tiene infatti la festa della Madonna del Rosario, celebrata per commemorare la vittoria della Santa Alleanza contro l’Impero ottomano nella battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571.

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La 93° Sagra dell’Uva di Marino 2017 si terrà da sabato 30 settembre a lunedì 2 ottobre 2017, con le famosissime fontane che danno vino

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