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Palazzo Barberini: nuovo allestimento dei capolavori del Seicento

20 Dic

Palazzo Barberini: nuovo allestimento dei capolavori del Seicento, riaprono al pubblico 10 sale situate nell’Ala nord del piano nobile, completamente restaurate e con un nuovo percorso espositivo, organizzato secondo un ordine cronologico e geografico, dal tardo Cinquecento al Seicento.

Il restauro ha interessato le strutture architettoniche, l’impianto di illuminazione, la grafica e gli apparati didattici, con nuovi pannelli esplicativi e didascalie ragionate, nell’ottica di adeguare le sale al recente rinnovo dell’Ala sud.

Le Gallerie Nazionali di Palazzo Barberini riacquistano 550 mq di spazio espositivo per il prezioso nucleo dei propri capolavori seicenteschi, offrendo un punto di vista unico sulla portata rivoluzionaria della pittura di Caravaggio e della sua influenza in Italia e in Europa.

80 le opere selezionate in un suggestivo percorso che permette, per la prima volta, di ammirare un’affascinante infilata di sale da un’ala all’altra del palazzo, attraverso il Salone Pietro da Cortona e la Sala Ovale. Dalle finestre, riaperte per l’occasione, si potranno ammirare i giardini del museo con inedite visuali.

Un percorso espositivo circolare, che enfatizza il palazzo stesso, con un nuovo respiro e con un rinnovato equilibrio, in cui i visitatori potranno finalmente apprezzare le opere e gli spazi in tutta la loro ampiezza, valorizzando gli assi visivi da un capo all’altro del piano nobile, dallo scalone di Bernini a quello di Borromini.

Si inizia con la sala dedicata al tardo manierismo romano e internazionale, con opere di Siciolante da Sermoneta, Pietro Francavilla, Girolamo Muziano, Marcello Venusti, Jacopo Zucchi, e Jacob de Backer, Joseph Heintz, Jan Metsys.

A seguire la sala dedicata ai veneti di fine Cinquecento con opere di Tintoretto, Palma il Giovane e un interessantissimo dipinto Venere e Adone di Scuola di Tiziano, qui esposto dopo un accuratissimo restauro. In questa sala trovano spazio anche due opere di El Greco.

Nella Galleria, completamente ripulita e illuminata per esaltare gli affreschi della volta, saranno esposti alcuni dipinti dedicati alla pittura di genere, fra cui due quadri di Bartolomeo Passerotti, il Diluvio universale di Scuola di Jacopo Bassano, raramente visibile, alcune tele mai prima esposte di Frans Francken il Giovane.

A seguire una piccola sala, aperta alla visita del pubblico per la prima volta, è dedicata esclusivamente all’Altarolo portatile di Annibale Carracci.

Anche la sala successiva, con affreschi di fine Cinquecento, viene inserita per la prima volta nel percorso espositivo e contiene trepaesaggi di Paul Bril dedicati ai Feudi Mattei.

Le tre sale successive sono dedicate a Caravaggio e al caravaggismo. La prima, che offrirà una nuova veduta sul giardino, accoglie laGiuditta e Oloferne di Caravaggio, in dialogo con opere di Giovanni Baglione, Orazio Borgianni, Bartolomeo Manfredi e Carlo Saraceni.

Nella seconda, caratterizzata da un sentire più meditativo, sarà esposto (da giugno 2020) il Narciso, attribuito a Caravaggio, e opere del Candlelight Master, di Ribera, di Simon Vouet.

La terza viene dedicata ad altri temi caravaggeschi: sono qui riuniti il San Francesco di Caravaggio e opere di Orazio Gentileschi, Bartolomeo Manfredi, Astolfo Petrazzi, Bernardo Strozzi.

Il nuovo percorso espositivo si conclude nelle ultime due sale molto ampie: la prima accoglie le opere dei caravaggeschi europei, quali Trophime Bigot, Angelo Caroselli, Valentin de Boulogne, Giovanni Serodine, Lionello Spada, Matthias Stom, Michael Sweerts, Hendrick Terbruggen e Simon Vouet. 

L’ultima è dedicata alla pittura bolognese con opere di Domenichino, Guercino, Giovanni Lanfranco, Pier Francesco Mola, Guido Reni e Simon Vouet.

Vedi anche:

Natale al Museo: orari e aperture straordinarie a Roma

4 Dic

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma per le festività natalizie 2019/2020

  • Impressionisti segreti a Palazzo Bonaparte
    Domenica 8 dicembre 9.00 – 21.00
    Martedì 24 dicembre 9.00 – 15.30
    Mercoledì 25 dicembre 15.30 – 21.00
    Giovedì 26 dicembre 9.00 – 21.00
    Martedì 31 dicembre 9.00 – 15.30
    Mercoledì 1 gennaio 15.30 – 21.00
    Lunedì 6 gennaio 9.00 – 21.00
    (ultimo ingresso un’ora prima)
  • I love Lego a Palazzo Bonaparte
    24 dicembre: 09.00-15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
    25 dicembre: 15.30-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
    26 dicembre: 09.00-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
    31 dicembre: 09.00-15.30 (ultima fascia 14,00-14,30)
    01 gennaio: 15.30-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
    06 gennaio: 09.00-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
  • Bacon, Freud, la scuola di Londra. Opere della TATE al Chiostro del Bramante
    domenica 8 dicembre 10.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    martedì 24 dicembre 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    mercoledì 25 dicembre 16.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    giovedì 26 dicembre 10.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    martedì 31 dicembre 10.00 – 18.30 (ultimo ingresso un’ora prima)
    giovedì 1 gennaio 11.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    lunedì 6 gennaio 10.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
  • Frida Kahlo: il caos dentro al SET in via Tirso
    24 dicembre 9.30 / 17.30
    25 dicembre 9.30 / 20.00
    26 dicembre 9.30 / 20.00
    31 dicembre 9.30 / 17.30
    1 gennaio 9.30 / 20.00
    6 gennaio 9.30 / 20.00
    Ultimo ingresso trenta minuti prima dell’orario di chiusura
  • Canova. Eterna bellezza a Palazzo Braschi Museo di Roma
    tutti i sabati e le domeniche di novembre, dicembre (compreso giovedì 26 e venerdì 27) e fino alla prima settimana di gennaio 2020 (compreso lunedì 6 gennaio) orario di apertura prolungato fino alle ore 22.00 (la biglietteria chiude alle 21.00).
    24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00
    Giorni di chiusura: 25 dicembre, 1 gennaio
  • C’era una volta Sergio Leone all’Ara Pacis
    24 e 31 dicembre 9.30-14.00
    1 gennaio ore 14.00-20.00
    Chiuso il 25 dicembre
  • Pompei e Santorini alle Scuderie del Quirinale
    24 dicembre ore 10.00 – 15.00
    25 dicembre ore 16.00 – 20.00
    26 dicembre ore 10.00 – 20.00
    31 dicembre ore 10.00 -15.00
    1 gennaio ore 16.00 – 20.00
    6 gennaio ore 10.00 – 20.00
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  • Rambaldi la meccanica dei mostri, Sublimi anatomie e Tecniche d’evasione al Palazzo delle Esposizioni
    Martedì 24 dicembre dalle ore 10.00 alle 15.00
    Mercoledì 25 dicembre dalle ore 16.00 alle 20.00
    Giovedì 26 dicembre dalle ore 10.00 alle 20.00
    Lunedì 30 dicembre dalle ore 10.00 alle 20.00
    Martedì 31 dicembre dalle ore 10.00 alle 15.00
    Mercoledì 1 gennaio dalle ore 16.00 alle 20.00
    Lunedì 6 gennaio dalle ore 10.00 alle 20.00
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura
  • The Dark Side. Chi ha paura del buio? al Musja Museo
    24 Dicembre 11.00 – 18.00
    25 Dicembre chiuso
    26 Dicembre 11.00 – 20.00
    31 Dicembre 11.00 – 18.00
    1 Gennaio chiuso
    6 Gennaio 11.00 – 20.00
  • L’Ara com’era all’Ara Pacis
    Dal 20 al 30 dicembre 2019 tutte le sere, dal lunedì alla domenica, dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00)
    Chiuso il 24 e 25 dicembre
  • 100 presepi in Vaticano
    Aperta tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 20:00
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  • Musei Vaticani
    Aperti 24 e 31 dicembre 2019 ore 9.00 alle 15.30 (# 13.30)
    Aperti con ingresso gratuito domenica 29 dicembre 2019
    Chiusi 25 – 26 dicembre 2019; 1, 5 e 6 gennaio 2020
  • 1° gennaio 2020 apertura straordinaria per la Festa di Roma dalle 14 alle 20 de: i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, il Museo dell’Ara Pacis e il Museo di Roma Palazzo Braschi.
  • Natale con la MIC e Natale in Gioco: a Roma nei Musei in Comune dal 14 dicembre 2019 tanti concerti nei musei e altri appuntamenti fino al 6 gennaio 2020

PALAZZO DEL QUIRINALE
Chiuso
dal 23 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020

PALAZZO MADAMA (SENATO)
Chiuso per tutto il periodo natalizio.

PALAZZO MONTECITORIO
Chiuso per tutto il periodo natalizio.

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MUSEI STATALI

Orario consueto per lunedì 23 e martedì 24 dicembre.

– Colosseo, Foro Romano e Palatino: chiuso 25 dic e 1 gen; aperto 24, 26 e 31 dic ore 8.30 – 16.30 (#15.30).
– Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi): chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Nazionale Romano (Terme di Diocleziano): chiuso 25 dic e 1 gen.

– Galleria Borghese: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Galleria Nazionale di Arte Antica Palazzo Barberini: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Galleria Nazionale di Arte Antica Palazzo Corsini: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Galleria Spada: chiuso 25 dic e 1 gen.

– Museo Nazionale Etrusco Villa Giulia: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Nazionale del Palazzo di Venezia: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano): chiuso 25 dic e 1 gen.
– MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo: chiuso 25 dic;
aperto 24 dic dalle 11.00 alle 17.30 (#16.30), 31 dic dalle 11.00 alle17.30 (#16.30), 1 gen dalle 11.00 – 19.00 (#18.00), 6 gen dalle 11.00 alle 20.00 (#19.00).
– La Galleria Nazionale: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo H.C.Andersen: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Mario Praz: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Boncompagni Ludovisi: chiuso 25 dic e 1 gen.

Museo Preistorico Etnografico “Pigorini”chiuso 25 dic e 1 gen
Museo delle Tradizioni Popolari: chiuso 25 dic e 1 gen
– Museo Nazionale degli Strumenti Musicali: chiuso 25 dic e 1 gen
– Museo della Via Ostiense – Porta San Paolo: chiuso 25 dic e 1 gen

– Terme di Carcalla:
chiuso 25 dic e 1 gen
Mausoleo di Cecilia Metella:  chiuso 25 dic e 1 gen
– Villa dei Quintili: chiuso 25 dic e 1 gen
– Scavi di Ostia Antica: chiuso 25 dic e 1 gen
– Museo Ostiense: chiuso 25 dic e 1 gen
– Castello di Giulio IIchiuso 25 dic e 1 gen
Villa Adriana a Tivoli: chiuso 25 dic e 1 gen
– Villa d’Este a Tivoli: chiuso 25 dic e 1 gen

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MUSEI COMUNALI

Festa di Roma 1 gennaio apertura straordinaria dalle 14.00 alle 20.00 (# 19.00) :
Musei Capitolini – Mercati di Traiano – Museo dell’Ara Pacis – Museo di Roma Palazzo Braschi
Chiusi
il 25 dicembre

25 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020 CHIUSI tutti gli altri musei civici.

Martedì 24 e 31 dicembre 2019 aperti dalle 9.30 alle 14.00 (#13.00) solo i seguenti musei civici:
– Musei Capitolini
– Museo di Roma Palazzo Braschi
– Mercati di Traiano
– Museo dell’Ara Pacis
– Musei di Villa Torlonia
– Torre della Moletta e area archeologica del Circo Massimo

– Museo di Roma in Trastevere dalle 10.00 alle 14.00 (#13.00)
– Museo Napoleonico dalle 10.00 alle 14.00 (#13.30)
– Centrale Montemartini dalle 9.00 alle 14.00 (#13.30)
– Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese dalle 10.00 alle 14.00 (#13.30)

Domenica 5 Gennaio 2020
Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana per tutti i Musei Civici e le mostre in programma (ad esclusione delle mostre “Canova. Eterna bellezza” e “C’era una volta Sergio Leone”)

Apertura straordinaria gratuita del percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali
Dalle 8.30 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 15.30)

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PANTHEON
Chiuso
25 dic e 1 gen

GALLERIA DORIA PAMPHILJ
Chiuso
25 dic e 1 gen

DOMUS ROMANE DI PALAZZO VALENTINI
Chiuso 
25 dic e 1 gen
Aperto 24 e 31 dic (ore 16.30 ultima partenza della visita).

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Aperto
24 dic ore 10.00 alle 15.00, 25 dic ore 16.00 alle 20.00,  26 dic ore 10.00 alle 20.00
Lunedì 30 dic  ore 10.00 alle 20.00
31 dic  ore 10.00 alle 15.00 , 1 gen ore 16.00 alle 20.00
Lunedì 6 gen ore 10.00 alle 20.00

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Chiuso
dal 24 dic al 31 dic

MUSJA
Chiuso
25 dic e 1 gen
Aperto 24 dic 11.00 – 18 .00 / 26 dic 11.00 – 20.00 / 31 dic 11.00 – 18.00 / 6 gen 11.00 – 20.00

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BIOPARCO
Chiuso
25 dic –  aperto 1 gen

EXPLORA
Chiuso
25 dic e 1 gen  – aperto lunedì 30 dic e lunedì 6 gen

CASINA DI RAFFAELLO
Chiuso
25 dic, 1 gen –  aperto 6 gen

TECHNOTOWN
Chiuso
25 di e 1 gen

PLANETARIO / Museo Civico di Zoologia
Chiuso
25 dic e 1 gen

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GRANDI MOSTRE

– I segni del sacro. Le impronte del reale.
La grafica del Novecento nella Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani
Braccio di Carlo Magno, Piazza S. Pietro
Aperto 24 e 31 dicembre 2019 ore 10.00 – 15.30 Chiuso 25 dic e 1 gen

– Valadier. Splendore nella Roma del Settecento
Galleria Borghese
Chiusa 
25 dic / 1 gen.

– Pompei e Santorini: l’eternità in un giorno
Scuderie del Quirinale

Aperta 24 dic dalle ore 10.00 – 15.00 / 25 dic dalle ore 16.00 – 20.00 / 26 dic dalle  ore 10.00 – 20.00
31 dic dalle ore 10.00 -15.00 / 1 gen dalle ore 16.00 – 20.00 / 6 gen dalle ore 10.00 – 20.00

– 100 Presepi
Sala San Pio X in via della Conciliazione. L’ingresso della mostra è in via dell’Ospedale 1
Aperta
tutti i giorni dalle 10.00 – 20.00 dal 7 dic 2019 al 12 gen 2020
Il 25 e il 31 dic le visite terminano alle ore 16.00

– Corrado Cagli – Folgorazioni e mutazioni
Palazzo Cipolla, Via del Corso
Aperta
il 24 dic dalle 10.00 – 15.00 / 25 dic dalle 15.00 – 20.00 / 26 dic dalle 10.00 – 20.00 /
31 dic dalle 10.00 – 15.00 / 1 gen dalle 15.00 – 20.00 / 6 gen dalle 10.00 – 20.00

– Impressionisti segreti
Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia

Aperto 24 dic dalle 9.00 – 15.30 / 25 dic dalle 15.30 – 21.00 / 26 dic dalle 9.00 – 21.00
31 dic dalle 9.00 – 15.30 / 1 gen dalle 15.30 – 21.00 / 6 gen dalle 9.00 – 21.00

– I love Lego
Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia (dal 24/12/2019)
Aperto 24 dic 9.00 alle 15.30 / 25 dic 15.30 alle 21.00 / 26 dic 9.00 alle 21.00
31 dic 9.00 alle 15.30 /1 gen 15.30 alle 21.00 / 6 gen 9.00 alle 21.00

Bacon, Freud, la Scuola di Londra
Chiostro del Bramante
Aperto
25 (ore 17.00 – 22.00), 26 e 31 dic, 1, 6 gen

– Fumetti nei Musei
Istituto Centrale per la Grafica
Via della Stamperia, 6
Chiuso
25 dic e 1 gen

– Gli anni del Male 1978-1982
WeGil,  Largo Ascianghi, 5
Aperto
24 e 31 dic- chiuso 25 dic e 1 gen

Jan Fabre-The Rhythm of the Brain
Palazzo Merulana
Aperto 25 dic e 1 gen dalle ore 15.00 alle ore 20.00 (#19.00)

Fonte dati: Zètema Progetto Cultura

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

A Roma il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema (MIAC)

11 Nov

Il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema (MIAC) negli Studi di Cinecittà sarà aperto al pubblico a dicembre 2019.

Un luogo per ritrovare o scoprire il nostro immaginario collettivo, dove i visitatori italiani e non, possono conoscere e vivere la storia e l’evoluzione dell’arte più potente nata oltre un secolo fa: l’arte delle immagini in movimento, l’Audiovisivo. Il medium che ha determinato il nostro modo di vedere, conoscere e immaginare il mondo, attraverso le lenti del Cinema, della Televisione, fino alla tecnologia digitale della Realtà Virtuale e Aumentata, e del Videogioco. Ma soprattutto un viaggio attraverso la sua crescita tecnologica nel paese, l’Italia, dove da molti secoli l’immagine è al centro dello sviluppo culturale e sociale. Questo è il presupposto di ciò che vuole raccontare il MIAC – il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, che aprirà al pubblico negli Studi di Cinecittà dal prossimo dicembre.

Il primo museo multimediale, interattivo e immersivo interamente dedicato al genere nella Capitale. Voluto e finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il MIAC è realizzato da Istituto Luce-Cinecittà, in partnership con Rai Teche e CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione con Cineteca di Bologna, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Fondazione Cineteca Italiana, Cineteca del Friuli,Mediaset, con il Patrocinio di SIAE.Un’unione ricercata e trovata di grandi marchi della nostra memoria e dell’immaginario, che insieme rappresentano un patrimonio di archivi visivi di livello mondiale.

Fonte: Ministero dei Beni Culturali

Vedi anche:

Le mostre a Roma nella primavera 2020

18 Set

Le mostre a Roma nella primavera 2020:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Inoltre:

Vedi anche:

Le mostre al Palazzo delle Esposizioni nell’autunno 2019

29 Ago

Le mostre al Palazzo delle Esposizioni a Roma nell’autunno 2019:

Inoltre seguiranno:
Due grandi retrospettive dedicate a Jim Dine e a Gabriele Basilico
La XVII edizione della Quadriennale

Vedi anche:

Lo Studio Canova a Roma

22 Ago

Curiosità romane: lo Studio Canova a Roma, in via delle Colonnette 26A-27.

Nel 1779 Antonio Canova, scultore e massimo esponente del neoclassicismo, decise di trasferirsi nella città di Roma. Dopo essersi inserito nella vita cittadina, nel 1803 acquisì un immobile nel Campo Marzio, vicino al Porto di Ripetta, dove organizzò un ampio studio. Si trattava di una vera e propria bottega all’antica, dove Canova, la cui eccellenza (e anche la moda) richiamavano numerosissime commesse, operava insieme a numerosi collaboratori.

L’edificio ospitava anche reperti archeologici da studio, giunti in vario modo nella disponibilità dello scultore, e che figurano oggi in parte murati nelle pareti anche esterne dell’edificio. Alla morte dell’artista l’immobile, come testimonia la lapide affissa in facciata sull’attuale via Canova nel 1822, fu lasciato in eredità – insieme all’attrezzatura – ad Antonio D’Este, scultore e collaboratore del Canova stesso, e a suo figlio Alessandro.

L’edificio è privato, ma vincolato dallo Stato per il suo interesse storico-artistico nel 1953. Dal 1978 è stato trasformato in una galleria d’arte. Oggi è la casa-studio dell’Artista Luigi Ontani e sede dello Studio di Architettura loft Canova e dell’Agenzia di Comunicazione Pixell.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

 

Frida Kahlo: a Roma la mostra multimediale

24 Lug

Frida Kahlo: il caos dentro in mostra a Roma dal 12 ottobre 2019 al 29 marzo 2020 al SET in via Tirso, un mix tra esposizione multimediale, opere originali e fotografica, dedicata alla grande artista messicana e al marito, Diego Rivera.

I più grandi fotografi del tempo che hanno immortalato Frida Kahlo, i suoi abiti, le sue lettere, i film che la vedono protagonista, la ricostruzione degli spazi in cui visse, come lo studio e la camera da letto, racchiusi in una mostra affascinante in cui la realtà immersiva metterà tutti in contatto con lo straordinario modno dell’artista.

UN VIAGGIO A 360 GRADI NEL MONDO DI FRIDA KAHLO
All’interno dell’esposizione dal titolo “Il caos dentro” è possibile seguire dei percorsi tematici per immergersi completamente nel mondo di Frida e accedere a focus dedicati alle singole opere. Si tratta di una modalità nuova per approfondire la conoscenza dell’artista messicana grazie a contenuti originali che spaziano dal rapporto di Frida con il corpo, alle sue relazioni con la politica, fino al valore di una pittura che va ben oltre la leggenda pop.

Oltre alle opere d’arte proposte in formato Modlight, la Collezione presenta anche centinaia di fotografie personali, ritratti d’autore, lettere, pagine di diario, abiti e gioielli ispirati all’artista, per un viaggio a 360 gradi nell’universo di Frida.

In questo viaggio sarà anche possibile apprezzare gli angoli più rappresentativi dell’interno della sua storica abitazione di città del Messico. A Casa Azul, Frida visse sin dall’infanzia, prima con la sua famiglia e successivamente con il marito Diego Rivera. Oggi è la sede del museo a lei dedicato.

UNA GRANDE MOSTRA SENSORIALE TUTTA DA ESPLORARE
Questa “mostra sensoriale”, curata dagli esperti nel settore, presenta una visione della vita e degli amori di Frida Kahlo attraverso le sue vibranti lettere, le sue candide fotografie e le opere viste attraverso la tecnologia in una prospettiva immersiva e coinvolgente. Si racconta la storia di un’artista unica, percorrendo i luoghi della sua vita: la sua casa a Città del Messico, la sua camera da letto, il suo studio, il giardino di Casa Azul. Nel percorso lo spettatore acquisisce una più profonda comprensione delle relazioni di Frida con il marito, l’artista Diego Rivera e attraverso gli scatti del fotografo Leo Matiz, si legge una storia intima e personale della donna icona dell’arte contemporanea.

Vedi anche:

Palazzo Bonaparte e il balconcino della madre di Napoleone

8 Lug

Curiosità romane: Palazzo Bonaparte e il balconcino da pettegolezzo della madre di Napoleone.

Il palazzo Bonaparte, già D’Aste Rinuccini, è un palazzo sito in piazza Venezia, a Roma, nel rione Pigna.
L’edificio è una delle opere più importanti dell’architetto Giovanni Antonio De Rossi.
Dalla sua fondazione nel 1677 (i lavori iniziarono vent’anni prima, nel 1657) Palazzo Bonaparte ha visto avvicendarsi le famiglie romane dei Cervini, Margani, D’Aste e Rinuccini fino ad essere acquistato nel 1818 da Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, che visse in questo palazzo situato all’angolo tra Piazza Venezia e via del Corso, fino alla morte, avvenuta nel 1836.
Fu proprio lei a volere il famoso balconcino verde, tutt’oggi visibile proprio dallo scorcio tra Piazza Venezia con via del Corso, diventato simbolo del Palazzo stesso dove Madame Mère – così firmava Letizia Bonaparte la sua corrispondenza con i Sovrani dell’epoca – trascorreva le sue giornate osservando senza essere vista il passaggio delle carrozze nella Roma di inizio Ottocento quando, ormai ottuagenaria, era impossibilitata a uscire di casa.
Quando divenne cieca, si faceva raccontare dalla dama di compagnia quello che succedeva nella piazza (allora detta piazza San Marco) e nella strada.

Sempre a lei lo scultore Canova regalò il modello in gesso della gigantesca statua del Marte Pacificatore, dedicato alla figura dell’Imperatore, ancora oggi conservato al centro dell’anticamera dei suoi appartamenti.

Fonte: Wikipedia e Generali.it

Vedi anche:

Ninfeo degli Specchi: giochi e scherzi d’acqua al Palatino

28 Giu

Riapre al Parco del Colosseo il Ninfeo degli Specchi: giochi e scherzi d’acqua al Palatino.
Con il solstizio d’estate la magia dell’acqua riaccende il Ninfeo degli Specchi e la fontana dei Farnese torna all’antico splendore.

Un’alternanza di giochi e scherzi d’acqua torna a riaccendersi nell’antico Ninfeo degli Specchi sul Palatino. Dopo il fascino degli Horti Farnesiani con il suo Fontanone, il maestoso Ninfeo della Pioggia e dopo la sistemazione del roseto Palatino, in cui spicca la rosa Augusta Palatina, è ancora il giardino segreto dei Farnese, la famiglia che ha segnato la Rinascenza del colle Palatino, a far parlare di sé restituendoci un pezzo di storia.

E’ Giacomo Boni stesso, primo storico direttore del Foro Romano e del Palatino, che nella sua pubblicazione del 1914, “L’Arcadia sul Palatino”, descrive la riscoperta della fontana farnesiana, denominata anticamente de gli Spechi per le decorazioni e la presenza di satiri a tutto tondo che trattenevano degli specchi.

“[…]Rimosse le terre di scarico e le immondezze, stendentisi a scarpa dalla platea orientale degli Orti Farnesiani sulla via moderna, che sale per l’area palatina al fianco occidentale del palazzo dei Flavi, apparvero le vestigia della “fontana de gli spechi”, fiancheggiata da rampe”.

Il ninfeo è incastonato nel fianco sud-est degli Horti Farnesiani come si vede nella carta del Falda; l’acqua che lo alimentava arrivava a caduta dalla sovrastante fontana dei platani, oggi completamente perduta, luogo ameno sede dell’Accademia dell’Arcadia alla fine del XVII secolo.

“Il ninfeo, absidato[…]doveva essere originariamente ricoperto da cupola a semicatino; contiene tre nicchie[…]; una nel mezzo e le altre di fianco[…]”. “Le nicchie sono incrostate da stalattiti e gli spazii intermedii da meandri ed anelli in mosaico e da stucchi[…]Il Piano delle nicchie incrostato di ghiaietta o ciottolini piatti, conteneva zampilli d’acqua od era sormontato da una statua come indicano le tracce del basamento[…]Delle due scalee ai lati dell’abside rimane la destra

[…]fiancheggiata da un muro a pilastri, e con inquadrature rivestite di stalattiti come quelle del ninfeo. […]Rimane, nel mezzo, un disco composto da quattro anelli concentrici, di porfido rosso, serpentino verde, marmo giallo e porfido[…]Sul penultimo anello e nel centrale sono quattro cerchi di tubetti in piombo, destinati ad uno degli scherzi abituali nei giardini della fine della Rinascenza. Al di sotto, due fistole plumbee, lunghe due metri[…]terminano, a guisa di rastrello, con altri due condotti normali…e muniti di cinque zampilli verticali per giuochi d’acqua”.

Il ninfeo, caduto in disuso con l’abbandono e il degrado del giardino farnesiano, rivive oggi grazie ad un’installazione a cura dell’architetto paesaggista Gabriella Strano. Il progetto moderno, allestito nel rispetto del manufatto storico-artistico, suggerisce il fascino degli antichi giochi e scherzi d’acqua che un tempo sorprendevano gli ospiti della famiglia Farnese e oggi “scherzano” con i passanti incuriositi.

“Il progetto rientra nell’ambito della rifunzionalizzazione di tutte le fontane, antiche e moderne, del Parco archeologico del Colosseo” ha dichiarato il direttore del Parco, Alfonsina Russo e ha spiegato “la valorizzazione del colle Palatino passa anche per il ripristino degli antichi contesti in una passeggiata che da oggi si arricchisce anche del suono antico dell’acqua che per secoli ha allietato i nostri antenati. L’area – ha concluso il direttore – diventa uno spazio ulteriore di refrigerio e sosta per i visitatori e a breve verrà restaurato il pavimento in mosaico”.

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Castel Sant’Angelo: aperture estive serali 2019 con concerti e visite guidate

26 Giu

Tornano anche nell’estate 2019 le aperture serali estive di Castel Sant’Angelo, con visite guidate ed eventi compresi nel prezzo del biglietto.

Sere d’Arte a Castel Sant’Angelo, dal 27 giugno all’8 settembre 2019
La rassegna di arte, musica e teatro di Castel Sant’Angelo è ormai un appuntamento centrale dell’estate romana. Per questa edizione torna di scena lo scrigno architettonico del cortile di Alessandro VI, dove si alterneranno ben due rassegne musicali, sotto l’insegna di Notti di musica al Castello, una delle quali, Pianissimo, dedicata al piano solo, curate da Ernesto Assante. Per i bambini e le famiglie, un ciclo di sette rappresentazioni teatrali, mentre percorsi di visita diversificati permetteranno di far conoscere aspetti, storie e personaggi legati alla millenaria vita di Castello.

  • NOTTI DI MUSICA AL CASTELLO
    27 giugno – 6 settembre 2019
  • I BAMBINI E ARTCITY – incontri tra teatro e museo, per famiglie e bambini tra i 3 e i 10 anni
    14 luglio
    3,18, 23 e 24 agosto
    1 e 8 settembre
    Lo spettacolo sarà preceduto da una visita di Castel Sant’Angelo adatta a tutta la famiglia e da un momento di accompagnamento alla visione a cura di Casa dello Spettatore
  • IL CASTELLO SI RACCONTA
    29 giugno – 7 settembre 2019

    Ciclo di visite guidate a cura di Sara De Angelis
    Quattro itinerari di visita dedicati alla scoperta di questo straordinario Monumento e della sua storia millenaria, attraverso i personaggi che lo hanno popolato, le leggende e le tradizioni che lo hanno contraddistinto, e le molteplici trasformazioni avvenute negli anni.

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