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Teatro dell’Opera: la stagione 2017/2018

26 Giu

Ecco la stagione 2017/2018 del Teatro dell’Opera di Roma: 10 opere (di cui 7 nuovi allestimenti) per 78 recite; 6 balletti (di cui un nuovo allestimento) per 46 recite; 4 concerti sinfonici.

Il melodramma sette-ottocentesco, e il balletto romantico, rivisitati e alternati a titoli del ‘900 e contemporanei. Rarità e nuove produzioni. Ricerca continua del dialogo con il pubblico e con i giovani. Ventaglio largo di proposte a margine, dai concerti sinfonici ai molti appuntamenti didattici e al lavoro di fucina per forgiare le nuove leve (il vivaio di Fabbrica). L’Opera di Roma va avanti felicemente così da anni, all’insegna del tanto e tutto di qualità, riuscendo nel miracolo di coniugare esigenze di mercato e ruolo culturale di prestigio, aumentando ogni anno gli incassi. La prossima stagione – presentata dal sovrintendente Carlo Fuortes con l’intervento della sindaca Virginia Raggi, del vicesindaco e assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo e dell’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera – parte sullo stesso binario.

L’ente lirico romano, ammettiamolo, fa sognare: sembra il teatro d’opera della capitale d’un paese in pieno boom, sia economico che immateriale. I numeri del cartellone 2017-’18: 10 opere (di cui 7 nuovi allestimenti) per 78 recite; 6 balletti (di cui un nuovo allestimento) per 46 recite; 4 concerti sinfonici. Con Caracalla 2018, che dovrebbe sciorinare tre titoli e 25 recite, le recite sfondano il tetto di 150. Cifre che “confermano la crescita del Teatro”, sottolinea lo stesso Teatro dell’Opera in una nota, “in linea con gli aumenti già registrati nelle ultime stagioni”.

Fin troppo facile osservare le similitudini con l’anno scorso, a cominciare dalla partenza bruciante: nel 2016 il Tristano, stavolta La damnation de Faust (ultima rappresentazione romana nel 1955). L’anno scorso il Wagner più dirompente, quest’anno il Berlioz che dalle plaghe del Grand Opéra dilata forme, spezza equilibri, rompe consuetudini e immette inquietudini. Insomma al direttore artistico Alessio Vlad, figlio di tanto padre, piace cominciare con la periferia avanzata – e non italiana – del Romanticismo, coi grandi innovatori che fecero e fanno discutere. E sul podio lo stesso direttore dai modi umili ed elusivi, umili i modi quanto sicura la bacchetta che scandaglia i testi fino a profondità sconcertanti: Daniele Gatti.

Poi I masnadieri di Verdi (popolare ma non troppo, perfino un po’ tedescante…), opera poco rappresentata (a Roma manca dal ’72), a foschissime tinte. Quindi Sonnambula diretta dalla stessa Speranza Scappucci che a gennaio scorso firmò Così fan tutte. A seguire il classicissimo dittico Cavalleria rusticanaPagliacci e poi una zampata novecentesca, il Billy Budd di Benjamin Britten da Melville. Quindi Bohème con la regia di Alex Ollé de La fura dels Baus. E avanti, a ottobre e novembre, con un doppio Mozart: il Flauto magico nella fantasmagorica versione multimediale e itinerante della Komische Oper di Berlino; e Le nozze di Figaro, con la regia di Graham Vick che prosegue la rilettura della trilogia di Mozart-Da Ponte iniziata l’inverno scorso con Così fan tutte. E quindi un finale di stagione sul velluto con due titoli da loggionisti e altrettante riprese di produzione: Traviata e Tosca.

Analogamente la stagione di balletto comincia con un segno forte, la prima mondiale di Don Chisciotte su musica di Ludwig Minkus e con le coreografie di Laurent Hilaire (ispirate a Petipa e Gorsky). Protagonisti lo stesso Hilaire, direttore artistico dello Stanislavskij Ballet, e il grande Mikhail Baryšnikov. Segue la ripresa de Lo schiaccianoci di Cajkovskij riveduto e corretto dal romano Giuliano Peparini, un indimenticabile successo di fine 2015. Poi un’inedita Soirée française dedicata a due icone del balletto moderno come Serge Lifar e Roland Petit; e con la numero uno del teatro romano, Eleonora Abbagnato, che danza in omaggio a Lifar la sera della prima. Il tutto su musiche di Lalo e dei Pink Floyd. E ancora novità e respiro contemporaneo con il trittico costituito dai coreografi Kylián-Forsythe-Inger. E un tributo al Novecento con Manon dello scozzese Kenneth MacMillan su musica di Massenet, protagonista ancora la Abbagnato. E infine, di nuovo nel segno della rilettura dei grandi classici, la ripresa de La bella addormentata di Cajkovskij nella versione di Jean-Guillaume Bart, con Iana Salenko nel ruolo di Aurora.

Completano il quadro quattro concerti sinfonici con repertori decisamente impegnativi (Berio, Poulenc, Bruckner, Musorgskij, Schönberg, il contemporaneo greco Nikos Skalkottas) e star internazionali del podio come Maxime Pascal, Dennis Russell Davies, Konstantinos Karydis, Lothar Koenigs.

Sul versante didattico c’è come al solito di tutto: le Lezioni d’opera con Giovanni Bietti, quest’anno anche quelle sul balletto con Leonetta Bentivoglio; le attività dei giovani di Fabbrica; le prove generali per gli under 26; Opera Camion che gira per le piazze di Roma e del Lazio portando un florilegio delle produzioni annuali con la partecipazione della Youth Orchestra, l’orchestra giovanile del Teatro. E ancora le scuole di canto corale e danza e la riedizione del progetto Canta con me! Quest’anno, poi, la direzione del Teatro propone anche il last minute per catturare più pubblico possibile, con il 25% in meno sul prezzo del biglietto per alcune serate.

Dulcis in fundo, le tournée, a testimonianza del prestigio di cui ormai gode l’Opera romana oltre confine. Nel 2017-2018 le mete sono Cannes, l’Oman e Tokyo.

Vedi anche:

Teatro dell'Opera: la stagione 2017/2018

Teatro dell’Opera: la stagione 2017/2018

 

I musical a Roma nella stagione teatrale 2017/2018

22 Giu

Grandi musical a Roma nella stagione teatrale 2017/2018:

Inoltre:

Programma in continuo aggiornamento

Vedi anche:

Il teatro Eliseo compirà i suoi 100 anni di attività a maggio 2018

19 Giu
Il Direttore artistico Luca Barbareschi ha presentato tutte le iniziative e le novità per la prossima stagione 2017/2018 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo.
luca barbareschi

Luca Barbareschi – Direttore artistico

Tante le iniziative previste con  un lungo elenco di incontri culturali e proposte per le scuole che dimostrano sensibilità e attenzione dimostrata verso i giovani.

25 spettacoli, tra teatro Eliseo e Piccolo Eliseo,  una stagione concertistica, di cui sarà protagonista Salvatore Accardo, spettacoli «in movimento», tra cui «Medea sulla statale» di e con Elena Cotugno, messinscena itinerante su furgone, una storia di prostituzione sulla strada, la Statale 98.

Il programma si apre il 26 settembre 2017 all’Eliseo :

  • Finale di partita dal 26/9 al 15/10/2017 di Samuel Beckett con Glauco Mauri, Roberto Sturno
  • Un borghese piccolo piccolo dal 17/10 al 05/11/2017dal romanzo di Vincenzo Cerami con Massimo Dapporto;
  • Il penitente dal 07/11 al 26/11/2017, testo di David Mamet, con Luca Barbareschi protagonista e regista;
  • La guerra dei Roses dal 19/12/2017 al 07/01/2018 di Warren Adler con Ambra Angiolini, regia di Filippo Dini;
  • Lacci dal 30/1 all’11/02/2018 con Silvio Orlando e regia di Armando Pugliese;
  • Van Gogh – L’odore assordante del bianco dal 13/02 al 04/03/18 , regia di Alessandro Maggi con Alessandro Preziosi
  • Circus Don Chisciotte dal 03/03 al 22/03/2018 di e con Ruggero Cappuccio.
  • Parenti serpenti  dal 06/03 al 18/03/2018 con Lello Arena;
  • Eden Teatro dal 20/03 al 29/03/2018 di Raffaele Viviani con Mariano Rigillo, regia di Alfredo Arias;

Il Piccolo Eliseo alza il sipario il 27 settembre2017  con :

  • Purgatorio dal 27/9 al 08/10/2017 di Ariel Dorfman con Laura Marinoni.
  • Ferdinando 18/10 al 05/11/2017di Annibale Ruccello con Gea Martire;
  • Pugni di zolfo 08/11 al 26/11/2017di e con Maurizio Lombardi;
  • La paranza dei bambini dal 29/11 al 17/11/2017 di Roberto Saviano;
  • New Magic People show dal 20/12/17 al 07/01/2018
  • Cous Cous Klan 10/1 al 28/01/2018 di Gabriele Di Luca;
  • Lampedusa dal 31/01 al 18/02/2018 di Anders Lustgarten con Donatella Finocchiaro;
  • Stabat Mater dal 21/02 al 11/03/2018 di Antonio Tarantino con Maria Paiato;
  • Orphans dal  14/03 al 29/03/2018 di Dennis Kelly con Monica Nappo, Paolo Mazzarelli e Lino Musella
  • D’estate con la barca dal 04/04 all’08/04/2018 di  Giuseppe Patrone Griffi con Gaia Aprea
  • Scende giù per Toledo dall’ 11/04 al 19/04/2018  di Giuseppe Patroni Griffi con Arturo Cirillo
  • Novantadue Falcone e Borsellino 20 anni dopo dal 02/05 al 06/05/2018 di Claudio Fava con  Filippo Dini, Giovanni Moschella e Pierluigi Corallo
  • Prima di andar via dal 09/05al 29/05/2018 di Filippo Gili con Giorgio Colangeli, Filippo Gili, Michela Martini, Vanessa Scalera e Aurora Peres

Inoltre, «Eliseo cucina», anche il cibo è cultura.

I Brunch delle domeniche a Teatro – Settembre 2017

eliseo per i bambini

Il locale, all’interno del Teatro Eliseo, ha un bel panorama su Palazzo Koch e la cucina a vista. Sarà possibile degustare dell’ottimo cibo accostando i piccoli dai 3 ai 10 anni al teatro con attività laboratoriali studiate appositamente per loro e guidate da professioniste esperte.

 

Vedi anche:

Il Silvano Toti Globe Theatre e la stagione estiva 2017

13 Giu

Buona notte, buona notte!

Separarsi è un sì dolce dolore, che dirò buona notte finché non sarà mattina.

 Romeo e Giulietta (1594)

Globe Teatre Roma1

All’epoca di Elisabetta I d’Inghilterra, le rappresentazioni della Compagnia teatrale di Shakespeare si avvicendano all’interno del Globe Theatre di Londra nel pomeriggio, senza illuminazione artificiale,  nessuna protezione per le intemperie, all’interno di uno spazio aperto al centro per permettere che vi  penetrasse la luce naturale e al costo di  uno o due  penny ciascuno  poteva assistere agli spettacoli messi in scena dalla Compagnia.

Certamente il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese di Roma, inaugurato in un momento particolarmente significativo per Roma che ha festeggiato nel 2003, con questo teatro elisabettiano, i cento anni di Villa Borghese gemellandosi virtualmente con la città di Londra, riproduce la caratteristica “grande O di legno” dell’originale.

Il Teatro però non deve essere considerato una imitazione del Globe Theatre di Londra, ma un luogo tutto italiano costruito con legno proveniente da foreste e inserito perfettamente nel contesto ambientale e culturale di Villa Borghese. E’ uno spazio che, grazie alle particolari caratteristiche architettoniche ed all’essenzialità delle scene, permetterà un rapporto catartico con le opere del teatro rinascimentale inglese, nella suggestiva cornice di Villa Borghese. Essenzialità degli allestimenti e scene scarne come ai tempi del celebre drammaturgo inglese,  generano una profonda catarsi con le opere rappresentate, nella cornice suggestiva di un grande parco.

Tutta la programmazione:

Vedi anche: Speciale estate romana

Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura: concerti gratuiti serali sulla Terrazza Panoramica

9 Giu

Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura: concerti gratuiti serali sulla Terrazza Panoramica del Vittoriano dal 9 giugno all’ 1 settembre 2017.
Tutti i venerdì alle ore 21.00

Concerti Giugno:

  • Venerdì 9 giugno: Concerto di Nicky Nicolai
  • Venerdi 16 giugno: Concerto di Maurizio Giammarco
  • Venerdì 23 giugno: Concerto di Tommaso-Marcotulli-Paternesi Trio
  • Venerdì 30 giugno: Concerto di Enzo Pietropaoli Yatra Quartet

Info: 060608

Dopo il successo dello scorso anno, riprende la rassegna estiva gratuita, organizzata dal Polo Museale del Lazio, presso la Terrazza Panoramica del Vittoriano, a cura di Ernesto Assante, che propone 14 concerti tra musica jazz e musica classica.
I due generi contribuiscono ad allargare il margine di fruizione del monumento, troppo spesso legato ai contrassegni della retorica e invece ormai da considerarsi uno scrigno di straordinaria bellezza.

Ernesto Assante è uno dei volti più noti del giornalismo e della critica musicale italiana. Collaboratore storico del quotidiano “La Repubblica”, ha al suo attivo un congruo numero di libri su protagonisti della scena italiana e internazionale.

Sarà la splendida voce di Nicky Nicolai, venerdì 9 giugno, alle ore 21.00, sulla Terrazza Italia, ad aprire “Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura”, il ciclo d’iniziative culturali organizzate e promosse dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli per valorizzare il Monumento a Vittorio Emanuele II e promuoverne la conoscenza presso diverse fasce di pubblico.

Quello di Nicky Nicolai è il primo di quattordici concerti jazz per altrettante serate curate da una delle firme più note del giornalismo e della critica musicale, Ernesto Assante.

Vedi anche:

vittorianoterrazzasera

13 e 14 giugno alle Terme di Caracalla Ludovico Einaudi

6 Giu

Ludovico Einaudi alle Terme di Caracalla

L'immagine può contenere: notte e concerto

Il pianista italiano  che ha incantato il pubblico del Royal Albert Hall di Londra  e che ha eseguito al pianoforte il suo inedito “Elegy for the Arctic” su una piattaforma galleggiante alla deriva nel Mar Glaciale Artico in sostegno della campagna di Greenpeace a difesa dell’Artico, torna in Italia e sarà a Roma in due date, il 12 e 13 giugno 2017 alle Terme di Caracalla con le musiche del nuovo album “Elements”  in un concerto live.

Ques’ultima produzione scaturisce da un desiderio di conoscenza dei miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky, la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvatico, le forme del paesaggio.  Tutto ciò , come in una danza armoniosa si è amalgamato insieme.

ludovico Einaudi Elements

I suoi album hanno tutti una  loro fisionomia specifica, con la prevalenza di alcuni aspetti; alcuni lavori sono più ricchi di significati anche da un punto di vista concettuale, altri meno. Un lavoro come “Nightbook“, insieme all’aspetto musicale, rivela una maggiore potenzialità nell’idea più ricca, così come forse anche “Divenire“.

I Giorni” è legato a un viaggio, e ricorrono alcuni elementi, come la “melodia africana”:

La sua è una musica  che appartiene a una dimensione temporale indefinita, in cui s’intrecciano diverse epoche e culture musicali: la canzone popolare, la tradizione classico-romantica, il jazz e il rock, il minimalismo, l’elettronica; ma anche culture extraoccidentali,  determinando nell’ascoltatore effetti ipnotici.

Il suo alfabeto musicale si nutre di tutto ciò: la musica popolare è il sangue che scorre dentro le sue vene.

 

 

 

 

Roberto Bolle celebra i 40 anni dell’Estate Romana

5 Giu

Cultura: l’Estate Romana compie 40 anni e Roberto Bolle and Friends celebrano quest’occasione invitando i cittadini romani ed i turisti ad assistere a questo spettacolo unico!

Roberto Bolle and Friends_Terme di Caracalla_Roma, 2016

Roberto Bolle and Friends

Roberto Bolle ha più volte raccontato la necessità di ripartire dalla Bellezza, quella Bellezza che contraddistingue  l’Italia e che il celebre ballerino rinnova con le sue esibizioni in luoghi dal fascino come Taormina, Pompei, Verona e non ultima la Capitale.

Lo straordinario ballerino che ha aperto nuovi orizzonti e possibilità, che ha conquistato piazze e teatri e ha portato la danza ad altissimi livelli, sarà a  Roma per la stagione estiva 2017 nella splendida cornice delle Terme di Caracalla martedì 11 luglio, mercoledì 12 e giovedì 13 luglio 2017 con  lo spettacolo che ha girato – e gira tuttora – trionfante tra i luoghi più belli e significativi d´Italia e non solo.

Grandi artisti, come sempre provenienti da alcune delle Compagnie più prestigiose del mondo compongono un cast di altissimo livello: Matthew Golding, Melissa Hamilton e Eric Underwood rispettivamente principal e solisti del Royal Ballet di Londra, Otto Bubeníček e Aleksandre Riabko entrambi principal dell’Hamburg Ballet, Jiři Bubeníček principal del Semperoper Ballet di Dresda, Joan Boada e Maria Kochetkova principals del San Francisco Ballet, Anna Tsygankova principal del Dutch National Ballet e l’italiana Nicoletta Manni prima ballerina del Teatro alla Scala.

Il programma è un incredibile viaggio dai classici Don Chisciotte ed Excelsior a gioielli della coreografia del Novecento e contemporanea.  Il programma è in grado di soddisfare  gli amanti sia del classico che del contemporaneo grazie a accostamenti inediti che permettono di godere nelle tre serate di quanto di meglio si muove nel panorama del balletto internazionale.

Maggiori Informazioni

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2017

1 Giu

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2017:

Le mostre:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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romanotte

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2017

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Divo Nerone Opera Rock nell’area archeologica del Foro

12 Mag

Divo Nerone Opera Rock nella splendida cornice dell’Area archeologica Foro Romano / Palatino dal 1° giugno al 12 settembre 2017.

I Fori come non li avete mai visti: in accordo con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l´area archeologica centrale di Roma, a tutti gli spettatori sarà riservato un esclusivo percorso di accesso alla Domus Arena. Dall´alto di una delle terrazze degli Orti Farnesiani, i Fori si offriranno al visitatore in un´incantevole visione notturna

Dal 1° Giugno 2017 Roma rivivrà, esattamente nei luoghi che hanno fatto la storia, i fasti imperiali dell’epoca neroniana, grazie alla partecipazione della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma e allo sforzo produttivo di Artisti Associati & Partners, che porterà in scena il più sensazionale spettacolo d’intrattenimento made in Italy mai realizzato.

Con:

  • il 2 Grammy Awards Franco Migliacci
  • il 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti
  • il 3 volte Premio Oscar Francesca Lo Schiavo
  • il Premio Oscar Gabriella Pescucci e  la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Luis Bacalov e con la Regia di Gino Landi

Nell’estate 2017 Nerone infiammerà ancora Roma. A tempo di musica.
In anteprima mondiale “Divo Nerone – Opera Rock”, il più sensazionale spettacolo d’intrattenimento made in Italy mai realizzato, si preannuncia una sfida realmente senza precedenti, che farà vivere un’esperienza irripetibile, in una location unica al mondo, mai destinata ad evento tanto spettacolare quanto maestoso. L’opera rock offrirà uno scenario epico, affascinante ed unico, prendendo vita all’interno della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo, dove nel 2009 gli archeologi  portarono alla luce resti della Coenatio Rotunda, la sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone, che ruotava giorno e notte imitando i movimenti della Terra.

Il musical racconta 14 anni di vita dell’Imperatore ritenuto responsabile del celebre incendio del 64 d.C., raccontandone la personalità complessa, le opere e le passioni attraverso un affresco storico pop-rock, accessibile a tutti.

La cornice della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo e concessa per la prima volta in assoluto, fornisce all’opera uno scenario epico, affascinante ed unico.

Per la prima volta l’eccellenza italiana della musica, del teatro e del cinema, collabora per creare un progetto artistico di grande fascino, destinato ad entrare nella storia: il vincitore di 2 Grammy Awards Franco Migliacci, il regista e coreografo dei più acclamati musical italiani Gino Landi, il 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti scenografo di grandi produzioni hollywoodiane, Francesca Lo Schiavo anche lei 3 volte Premio Oscar per arredo e decoro, la stimata costumista Premio Oscar Gabriella Pescucci e con la partecipazione straordinaria alle musiche del Premio Oscar Luis Bacalov.

Il controverso e leggendario imperatore della dinastia giulio-claudia sarà l’assoluto protagonista di “Divo Nerone – Opera rock” firmato da Artisti Associati & Partners in partnership con Ernesto Migliacci, che ne curerà la produzione artistica per Dueffel Music, e Amygdala. È il più imponente impegno organizzativo promosso finora da AA&P, l’evoluzione multimediale della storica Artisti Associati, casa di distribuzione cinematografica indipendente fondata negli anni ’80 da Jacopo Capanna, oggi affiancato da Cristian Casella, che torna alla ribalta con nuovi contenuti in sintonia con il terzo millennio e un diverso assetto societario.

Il patrimonio artistico di Roma, attraverso questa grande opera, verrà valorizzato anche grazie al contributo dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, il più accreditato centro di realtà virtuale italiano, e della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma. In questo progetto artistico infatti  i fasti dell’Impero romano rivivranno attraverso scenari tridimensionali, che riprodurranno fedelmente le sontuosità architettoniche dell’epoca, ricreate nei luoghi esatti del passato dove l’imperatore visse e agì. “Divo Nerone – Opera Rock” inoltre contribuirà attivamente ai lavori di restauro della Domus Aurea devolvendo una parte degli incassi dello spettacolo e promuovendo iniziative private di fundrising.

L’opera racconta 14 anni di vita del tiranno, costellata da tutti i protagonisti di allora, vede un cast artistico di 26 tra ballerini e acrobati, 12 cantanti-attori, selezionati da Franco ed Ernesto Migliacci, Gino Landi ed il coreografo Marco Sellati, a cui si accompagnano circa 100 professionisti operanti fra luci, macchine, effetti speciali ed apparecchiature di scena. “Divo Nerone – Opera Rock” sarà anche un efficace promotore turistico ed archeologico per i milioni di visitatori che ogni anno scelgono Roma, grazie alle collaborazioni dell’Artisti Associati & Partners con i player più importanti del settore italiano ed estero. Il colossal musicale sarà messo in scena in italiano e in inglese.

Con queste premesse “Divo Nerone – Opera Rock” si preannuncia uno spettacolo di grande valore artistico e culturale, nonché turistico: la sfida è quella di creare un evento che rappresenti una novità nel panorama culturale italiano, raccontando la storia attraverso un linguaggio pop-rock, accessibile a tutti, coniugando la tradizione del musical italiano con le tecnologie più avanzate, dando allo stesso tempo, all’offerta turistica, quel grande spettacolo di livello internazionale, sempre richiesto. Roma sarà rievocata al suo massimo splendore, quale fucina d’idee, di cultura, di meraviglie e rivivrà in questo musical che vuole essere al tempo stesso omaggio allo splendore passato, ma soprattutto auspicio per una renovatio che riporti la città a respirare l’aria positiva di una nuova rinascita culturale ed economica.

“Divo Nerone – Opera Rock”, si svolge nella ex Vigna Barberini, in cui sarà costruita ad hoc la Domus Arena, da circa 3.000 posti, suddivisa negli stessi ordini delle antiche Arene romane: Platea Senatori, Gradinate Cavalieri, Miles e Colosseo, che permettono anche una bellissima prospettiva dell’Anfiteatro. Per tutti gli acquirenti dei biglietti, in accordo con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, sarà riservato un percorso di accesso alla Domus Arena che permetterà l’affaccio sulla visione notturna dei Fori dall’alto della terrazza.

 

 

Natale di Roma. Quattro giorni di festa per i 2770 anni della città: letture, concerti, mostre, rievocazioni storiche e ingresso gratuito nei musei

20 Apr

Natale di Roma: le attività del Comune. Quattro giorni di festa per i 2770 anni della città: letture, concerti, mostre, rievocazioni storiche e ingresso gratuito nei musei.
La città festeggia il suo 2770° Natale di Roma con quattro giorni di iniziative dal 20 al 23 aprile: letture, concerti, mostre e rievocazioni storiche in un calendario di  44 appuntamenti con visite guidate e laboratori nei musei e sul territorio. Giornata speciale, il 21 aprile, nei musei civici e nelle aree archeologiche gratis per tutti (escluso Planetario e spazi espositivi dell’Ara Pacis e del Museo di Roma).

Apre il programma di eventi, giovedì 20 aprile dalle 16 alle 19 nella Sala della Protomoteca, la maratona di lettura dei sonetti del Belli, a cura della Sovrintendenza Capitolina con l’Archivio Storico Capitolino e il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli. Un omaggio che la città fa al suo massimo poeta. E poiché oggi Belli è, dopo Dante, il poeta italiano più tradotto al mondo, a leggere i sonetti sono chiamati cittadini romani, italiani ed europei.

Nel pomeriggio alle 17 in piazza del Campidoglio si tiene il concerto “Aeterna Roma”, realizzato in collaborazione con il coro polifonico “Romane Voces”.

Ma il cuore delle celebrazioni è venerdì 21 aprile. La giornata si apre alle 9 sempre in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, con il seminario internazionale di studi storici “Da Roma alla terza Roma” sul tema “Le città dell’Impero da Roma a Costantinopoli a Mosca. Fondazione e organizzazione, capitale e province”.

Alle 12 sulla piazza del Campidoglio si esibisce in concerto la Banda Musicale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale in divisa storica, mentre le bande dei corpi militari animano le piazze di diversi municipi della città.

Appuntamento con l’arte, alle 16 nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini, con l’inaugurazione della mostra “Gli autografi michelangioleschi ritrovati: La Cleopatra e il Sacrificio d’Isacco”. Per  l’occasione viene presentata al pubblico la recente scoperta di un autografo michelangiolesco rinvenuto, durante un’operazione di restauro, sul verso di un disegno custodito a Casa Buonarroti a Firenze: l’inedito schizzo che raffigura un Sacrificio di Isacco sarà a fianco de La Cleopatra, altro pregevole disegno attribuibile al maestro riscoperto pochi anni fa in analoghe circostanze.

La mattina di sabato 22 dalle 9 alle 13 è dedicata alla seconda giornata del seminario internazionale di studi storici “Da Roma alla terza Roma”, sempre nella Sala della Protomoteca.

La sera, alle 18, “Tributo a William Kentridge”, a un anno dall’inaugurazione del suo fregio sulle banchine del Tevere. L’iniziativa, nata dalla collaborazione di Acea S.p.A., Roma Capitale, Tevereterno onlus e Teatro dell’Opera di Roma, propone un concerto del Coro del Teatro dell’Opera di Roma, con 85 cantori, due pianoforti e cinque percussioni, diretti dal maestro Roberto Gabbiani.

Chiude le celebrazioni, domenica 23 dalle 11, il corteo del Gruppo Storico romano che parte dal Circo Massimo, passa per i Fori Imperiali e finisce con  la deposizione di una corona di alloro sotto la statua dell’Imperatore.

Per festeggiare il Natale di Roma attraverso il suo imponente patrimonio culturale, la Sovrintendenza Capitolina propone, negli stessi giorni, una nuova edizione del programma didattico Roma vuol dire #Campidoglio #Lupa#MarcoAurelio e molto altro ancora…#Capolavori #Musei, con visite condotte da curatori  e responsabili di musei, per avvicinare turisti e cittadini alla conoscenza diretta attraverso l’osservazione e il racconto di opere, monumenti, luoghi della città: una possibilità per essere informati e consapevoli delle bellezze di Roma e di tutto ciò che da “noto” può diventare “conosciuto”.

2770° Natale di Roma – programma attività didattiche

Vedi anche:

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Natale di Roma. Quattro giorni di festa per i 2770 anni della città: letture, concerti, mostre, rievocazioni storiche e ingresso gratuito nei musei

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