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International Chamber Ensemble nel Cortile di S. Ivo a Roma, il programma 2018

18 Gen

International Chamber Ensemble nel Cortile di S. Ivo a Roma, il programma 2018: cinema, musical, Vivaldi e Jacques Brel, Mozart e Fabrizio De Andrè, Verdi e John Williams, Rossini e Gershwin e molto altro ancora.

Per il ventiduesimo anno l’International Chamber Ensemble torna con la sua Orchestra tra i cinquecenteschi archi del Cortile di Sant’ Ivo alla Sapienza, uno dei più stupefacenti monumenti della città eterna.
Dal 14 Luglio all’ 11 Agosto, l’edizione 2018 di Serate di Grande Musica al Cortile di Sant’ Ivo offre 5 affascinanti eventi musicali, ognuno dei quali replicato più volte.
Vivaldi e Jacques Brel, Mozart e Fabrizio De Andrè, Verdi e John Williams, Rossini e Gershwin, sono solo alcuni dei tanti, grandi musicisti di tutti i tempi che vi condurranno lungo bellissimi e intriganti sentieri musicali: dalla Musica Sinfonica alla Canzone d’autore, dall’Opera al Cinema, dal Musical al Tango,…
Protagonisti principali sul palco saranno come sempre gli apprezzatissimi musicisti dell’Orchestra dell’International Chamber Ensemble diretti dal Maestro Francesco Carotenuto e gli attesi graditissimi artisti ospiti.

14 e 24 Luglio, 4, 7 e 10 Agosto – ore 21
Le musiche del Grande Cinema: Mission Impossible per maghetti, elfi, guerrieri, pirati…
Solisti e Orchestra per le amatissime musiche del Grande Cinema, da Harry Potter ai Pirati dei Caraibi,
da Amarcord al Signore degli anelli, dal Gladiatore a Mission Impossible

17, 25 e 31 Luglio, 11 Agosto – ore 21
La Canzone d’autore francese ed italiana da La vie en rose a Bocca di rosa : Emozioni Senza fine
Brel, Tenco, Piaf, Battisti, Trenet, De Andrè, Aznavour, Modugno, Montand, Dalla,…
Orchestra, voce e solisti per 50 indimenticabili melodie della canzone d’autore francese e italiana

19 e 28 Luglio, 3 e 8 Agosto – ore 21
La grande bellezza del Classico
Un affascinante viaggio orchestrale nella Musica Classica, da Vivaldi a Brahms, da Bach a Verdi, da Mozart a Tchaikovsky, ascoltando celeberrime melodie dal fascino eterno ed universale

21 e 27 Luglio, 1 e 9 Agosto – ore 21
Broadway, Trastevere, Pigalle: le vie del Musical
Solisti e Orchestra per rivivere molti tra i più celebri Musicals, dal Mago di Oz a Rugantino, da West Side Story a Notre Dame de Paris, da Porgy and Bess a La La Land

solo due serate: 26 Luglio e 2 Agosto – ore 21
Noche de Tango
Musica e danza dall’Argentina per una imperdibile serata con i musicisti ed i danzatori del Cuartetango Ensemble en Buenos Aires e Astor Piazzolla come principale protagonista

Il Cortile di Sant’ Ivo alla Sapienza, si trova in Corso del Rinascimento n. 40, vicinissimo a Piazza Navona.

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Terme di Caracalla: la stagione estiva 2018

22 Dic

Terme di Caracalla, ecco la stagione estiva 2018 del Teatro dell’Opera:

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Terme di Caracalla: la stagione estiva 2018

Terme di Caracalla: la stagione estiva 2018

Pearl Jam a Roma il 26 giugno 2018

1 Dic

I Pearl Jam in concerto a Roma il 26 giugno 2018 allo Stadio Olimpico per il Live Europe Tour 2018.
I Pearl Jam sono un gruppo grunge/alternative rock statunitense, formatosi a Seattle nel 1990.
Programma in aggiornamento, biglietti prossimamente in vendita.

Rock in Roma 2018

30 Nov

Rock in Roma 2018: i concerti all’Ippodromo delle Capannelle nell’estate 2018

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Speciale Estate Romana 2018

Le mostre a Roma nella primavera 2018

2 Nov

Le mostre a Roma nella primavera 2018:

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Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel a Roma all’Auditorium della Conciliazione

24 Ott

Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel a Roma all’Auditorium della Conciliazione con musiche di Sting dal 15 marzo al 15 aprile 2018.
– Proiezioni immersive a 270°
– Live performance
– Effetti scenici
– Musiche e testi originali

L’arte incontra lo spettacolo. Un viaggio straordinario che permette allo spettatore di immergersi completamente nelle meraviglie della CAPPELLA SISTINA, scoprirne la storia e i segreti e vivere un’esperienza senza precedenti, grazie all’innovativa modalità di fruizione.

Realizzato con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, “Giudizio Universale. Michelangelo and the secrets of the Sistine Chapel” è il primo show di Artainment, un nuovo genere che mette in connessione il fascino e la bellezza delle più grandi opere d’arte con i codici emozionali e coinvolgenti dello spettacolo: proiezioni immersive a 270°, performer dal vivo, musiche originali di grande impatto e spettacolari effetti scenici. Un impianto teatrale e tecnologico unico al mondo restituisce la potenza del capolavoro di Michelangelo in un racconto che lascia il pubblico senza fiato.

Lo spettacolo è ideato da Marco Balich, direttore artistico definito “designer di emozioni”, già creatore dell’Albero della Vita a Expo Milano, nonché di oltre 20 Cerimonie Olimpiche (tra le quali Rio 2016, Sochi 2014, Torino 2006). Il tema musicale principale, composto da Sting, ci accompagnerà in un’esperienza emotiva, estetica e spirituale da non perdere.

Vedi anche:

Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel a Roma all'Auditorium della Conciliazione con musiche di Sting dal 15 marzo al 15 aprile 2018

Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel a Roma all’Auditorium della Conciliazione con musiche di Sting dal 15 marzo al 15 aprile 2018

Musei in Musica 2017: sabato 9 dicembre

24 Ott

Musei in Musica 2017: sabato 9 dicembre aperture straordinarie serali ed eventi nei Musei di Roma tra le ore 20.00 e le ore 2.00.
Musei Civici e spazi culturali straordinariamente aperti la sera dalle 20 alle 2 con mostre ed eventi musicali.
#MUSica17

Data confermata, programma in aggiornamento

Vedi anche:

Musei in Musica 2017: sabato 9 dicembre aperture straordinarie serali ed eventi nei Musei di Roma tra le ore 20.00 e le ore 2.00

Musei in Musica 2017: sabato 9 dicembre aperture straordinarie serali ed eventi nei Musei di Roma tra le ore 20.00 e le ore 2.00

 

Pink Floyd: la mostra Their Mortal Remains a Roma

16 Ott

Pink Floyd: la mostra Their Mortal Remains a Roma a novembre 2017, al MACRO di via Nizza o all’Ex Dogana a San Lorenzo, dopo l’esposizione nel Victoria and Albert Museum di Londra.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Retrospettiva epocale a 50 anni dalla nascita di uno dei gruppi musicali più innovativi e influenti della storia. Ideata da Storm Thorgerson e sviluppata da Aubrey ‘Po’ Powell di Hipgnosis, che ha lavorato in stretta collaborazione con Nick Mason (consulente della mostra per conto dei Pink Floyd), The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è un viaggio audiovisivo nei 50 anni di carriera di uno dei più leggendari gruppi rock di sempre e offre una visione inedita ed esclusiva del mondo dei Pink Floyd.

Il colossale allestimento del Victoria and Albert Museum di Londra, descritto dai quotidiani inglesi come “impressionante”, “un’autentica festa per i sensi” e “quasi altrettanto emozionante che ascoltare i Pink Floyd dal vivo”, è stato il più visitato di sempre nel suo genere. In esclusiva per l’Italia il MACRO ospiterà l’esposizione e lo stesso Mason ricorda che – a meno di 1 km di distanza – proprio al Piper ebbe luogo uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia nell’aprile del 1968.

La mostra racconta quale fu il ruolo della band nel cruciale passaggio culturale dagli anni sessanta in poi. Grazie al suo approccio sperimentale – che rese il gruppo inglese esponente di spicco del movimento psichedelico che cambiò per sempre l’idea della musica in quegli anni – la band venne riconosciuta come uno dei fenomeni più importanti della scena musicale contemporanea.

I Pink Floyd hanno prodotto alcune delle immagini più leggendarie della cultura pop: dalle mucche al prisma di The Dark Side of the Moon, fino al maiale rosa sopra la Battersea Power Station e ai “Marching Hammers”. La loro personale visione del mondo si è realizzata grazie a creativi come il moderno surrealista e collaboratore di lunga data Storm Thorgerson, l’illustratore satirico Gerald Scarfe e il pioniere dell’illuminazione psichedelica Peter Wynne-Wilson.

Il percorso espositivo che guida il visitatore seguendo un ordine cronologico, è sempre accompagnato dalla musica e dalle voci dei membri passati e presenti dei Pink Floyd, tra cui Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e David Gilmour. Il momento culminante è la Performance Zone, in cui i visitatori entrano in uno spazio audiovisivo immersivo, che comprende la ricreazione dell’ultimo concerto dei quattro membri della band al Live 8 del 2005 con Comfortably Numb, appositamente mixata con l’avanguardistica tecnologia audio AMBEO 3D della Sennheiser, oltre al video, in esclusiva per Roma, di One Of These Days, tratto dalla storica esibizione del gruppo a Pompei.

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Capodanno a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2017

12 Set

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma:

Disponibilità esaurite per:

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capodannoateatro20172018

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma

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Teatro dell’Opera: la stagione 2017/2018

26 Giu

Ecco la stagione 2017/2018 del Teatro dell’Opera di Roma: 10 opere (di cui 7 nuovi allestimenti) per 78 recite; 6 balletti (di cui un nuovo allestimento) per 46 recite; 4 concerti sinfonici.

Il melodramma sette-ottocentesco, e il balletto romantico, rivisitati e alternati a titoli del ‘900 e contemporanei. Rarità e nuove produzioni. Ricerca continua del dialogo con il pubblico e con i giovani. Ventaglio largo di proposte a margine, dai concerti sinfonici ai molti appuntamenti didattici e al lavoro di fucina per forgiare le nuove leve (il vivaio di Fabbrica). L’Opera di Roma va avanti felicemente così da anni, all’insegna del tanto e tutto di qualità, riuscendo nel miracolo di coniugare esigenze di mercato e ruolo culturale di prestigio, aumentando ogni anno gli incassi. La prossima stagione – presentata dal sovrintendente Carlo Fuortes con l’intervento della sindaca Virginia Raggi, del vicesindaco e assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo e dell’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera – parte sullo stesso binario.

L’ente lirico romano, ammettiamolo, fa sognare: sembra il teatro d’opera della capitale d’un paese in pieno boom, sia economico che immateriale. I numeri del cartellone 2017-’18: 10 opere (di cui 7 nuovi allestimenti) per 78 recite; 6 balletti (di cui un nuovo allestimento) per 46 recite; 4 concerti sinfonici. Con Caracalla 2018, che dovrebbe sciorinare tre titoli e 25 recite, le recite sfondano il tetto di 150. Cifre che “confermano la crescita del Teatro”, sottolinea lo stesso Teatro dell’Opera in una nota, “in linea con gli aumenti già registrati nelle ultime stagioni”.

Fin troppo facile osservare le similitudini con l’anno scorso, a cominciare dalla partenza bruciante: nel 2016 il Tristano, stavolta La damnation de Faust (ultima rappresentazione romana nel 1955). L’anno scorso il Wagner più dirompente, quest’anno il Berlioz che dalle plaghe del Grand Opéra dilata forme, spezza equilibri, rompe consuetudini e immette inquietudini. Insomma al direttore artistico Alessio Vlad, figlio di tanto padre, piace cominciare con la periferia avanzata – e non italiana – del Romanticismo, coi grandi innovatori che fecero e fanno discutere. E sul podio lo stesso direttore dai modi umili ed elusivi, umili i modi quanto sicura la bacchetta che scandaglia i testi fino a profondità sconcertanti: Daniele Gatti.

Poi I masnadieri di Verdi (popolare ma non troppo, perfino un po’ tedescante…), opera poco rappresentata (a Roma manca dal ’72), a foschissime tinte. Quindi Sonnambula diretta dalla stessa Speranza Scappucci che a gennaio scorso firmò Così fan tutte. A seguire il classicissimo dittico Cavalleria rusticanaPagliacci e poi una zampata novecentesca, il Billy Budd di Benjamin Britten da Melville. Quindi Bohème con la regia di Alex Ollé de La fura dels Baus. E avanti, a ottobre e novembre, con un doppio Mozart: il Flauto magico nella fantasmagorica versione multimediale e itinerante della Komische Oper di Berlino; e Le nozze di Figaro, con la regia di Graham Vick che prosegue la rilettura della trilogia di Mozart-Da Ponte iniziata l’inverno scorso con Così fan tutte. E quindi un finale di stagione sul velluto con due titoli da loggionisti e altrettante riprese di produzione: Traviata e Tosca.

Analogamente la stagione di balletto comincia con un segno forte, la prima mondiale di Don Chisciotte su musica di Ludwig Minkus e con le coreografie di Laurent Hilaire (ispirate a Petipa e Gorsky). Protagonisti lo stesso Hilaire, direttore artistico dello Stanislavskij Ballet, e il grande Mikhail Baryšnikov. Segue la ripresa de Lo schiaccianoci di Cajkovskij riveduto e corretto dal romano Giuliano Peparini, un indimenticabile successo di fine 2015. Poi un’inedita Soirée française dedicata a due icone del balletto moderno come Serge Lifar e Roland Petit; e con la numero uno del teatro romano, Eleonora Abbagnato, che danza in omaggio a Lifar la sera della prima. Il tutto su musiche di Lalo e dei Pink Floyd. E ancora novità e respiro contemporaneo con il trittico costituito dai coreografi Kylián-Forsythe-Inger. E un tributo al Novecento con Manon dello scozzese Kenneth MacMillan su musica di Massenet, protagonista ancora la Abbagnato. E infine, di nuovo nel segno della rilettura dei grandi classici, la ripresa de La bella addormentata di Cajkovskij nella versione di Jean-Guillaume Bart, con Iana Salenko nel ruolo di Aurora.

Completano il quadro quattro concerti sinfonici con repertori decisamente impegnativi (Berio, Poulenc, Bruckner, Musorgskij, Schönberg, il contemporaneo greco Nikos Skalkottas) e star internazionali del podio come Maxime Pascal, Dennis Russell Davies, Konstantinos Karydis, Lothar Koenigs.

Sul versante didattico c’è come al solito di tutto: le Lezioni d’opera con Giovanni Bietti, quest’anno anche quelle sul balletto con Leonetta Bentivoglio; le attività dei giovani di Fabbrica; le prove generali per gli under 26; Opera Camion che gira per le piazze di Roma e del Lazio portando un florilegio delle produzioni annuali con la partecipazione della Youth Orchestra, l’orchestra giovanile del Teatro. E ancora le scuole di canto corale e danza e la riedizione del progetto Canta con me! Quest’anno, poi, la direzione del Teatro propone anche il last minute per catturare più pubblico possibile, con il 25% in meno sul prezzo del biglietto per alcune serate.

Dulcis in fundo, le tournée, a testimonianza del prestigio di cui ormai gode l’Opera romana oltre confine. Nel 2017-2018 le mete sono Cannes, l’Oman e Tokyo.

Vedi anche:

Teatro dell'Opera: la stagione 2017/2018

Teatro dell’Opera: la stagione 2017/2018

 

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