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Capodanno a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2017

12 Set

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma:

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Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma

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Palazzi di Roma a Porte Aperte 2017: aperture straordinarie dei palazzi romani solitamente chiusi al pubblico

8 Set

Palazzi di Roma a Porte Aperte 2017: dal 1° al 30 novembre tornano le aperture straordinarie dei palazzi romani solitamente chiusi al pubblico.

Dopo il grande successo della IX Edizione della manifestazione culturale Porte Aperte a Roma, svoltasi nel mese di maggio 2017, Turismo Culturale Italiano ha programmato la nuova Edizione di Palazzi di Roma a Porte Aperte.
L’evento prevede l’apertura straordinaria di più di 50 palazzi romani, molti dei quali privati e chiusi al pubblico, con visite guidate condotte da storici dell’arte e conferenzieri. Un patrimonio formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte operata nei secoli a Roma da artisti e architetti.
Le antiche residenze medievali, i grandi palazzi del Cinquecento romano o le sontuose dimore barocche, i grandi edifici pubblici di fine Ottocento – inizio Novecento, fino ad arrivare ad alcuni edifici degli anni ’20 e ‘30, saranno al centro di questa nuova iniziativa culturale.
La manifestazione darà al cittadino come al turista, la possibilità di seguire un excursus cronologico che copre i numerosi momenti artistici ed architettonici di Roma: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.
Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Ammannati, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Algardi, Bernini, Fuga, Vanvitelli, Canova, Valadier, Brasini, Piacentini, Moretti…

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A Roma arriva il Drive-In

30 Ago

Un modernissimo Drive-In sorgerà nel centro storico capitolino con una ricca programmazione da novembre 2017 a gennaio 2018.

Stanno tornando in voga e non solo in America e Australia, dove sono sopravvissuti in numero considerevole, ma anche nelle grandi città europee che hanno sperimentato con successo il rilancio di questo intrattenimento dal chiaro sapore “vintage”. Stiamo ovviamente parlando dei Drive-in, i parchi cinematografici dove si può assistere alla proiezione di un film su schermo gigante restando all’interno della propria automobile. Un fenomeno che esplose negli Stati Uniti degli anni ’50 caratterizzando quell’epoca di divertimento e di frivola spensieratezza così ben evocata dalla celebre serie televisiva “Happy Days” in cui proprio l’Arnold’s Drive-In era una delle principali location.

Il primo Drive-In italiano sorse nel 1957 in direzione del litorale romano, precisamente nella zona di Casal Palocco, disegnato da Galdieri, allievo del Nervi. Il gigantesco cine-parco che poteva ospitare ben 750 automobili fu inaugurato il 30 agosto con la proiezione del film “La nonna Sabella”di Dino Risi.

Dopo 30 anni di abbandono a ridare vita a quello che era il più grande drive-in d’Europa sono stati i ragazzi del Cinema America: “Questa città deve ripartire da questi gioielli – sottolineava Valerio Carocci il presidente dell’associazione che nel settembre del 2015 ha regalato a 4.000 persone la gioia di vivere questa divertente esperienza – e per farlo Roma ha bisogno di un sistema amministrativo semplificato che consenta agevolazioni e permessi semplificati per chiunque voglia intraprendere gestioni culturali non a scopo di lucro“.

A voler riportare in maniera non occasionale il Drive-In nella Capitale è ora il presidente del network ARENE DI ROMA tra i protagonisti dell’estate capitolina che arricchisce di cultura e divertimento le serate romane proponendo la storica rassegna cinematografica all’aperto che coinvolge il centro storico e la periferia.

“Vogliamo realizzare il sogno che lo storico fondatore delle Arene di Roma non ha purtroppo avuto il tempo di realizzare e in sua memoria lo faremo nel centro storico più bello del mondo – annuncia Massimo Gazzè – Insieme all’indimenticabile Pino Oddo avevamo presentato progetti per realizzarne uno a Roma Sud nel Parco di Centocelle e l’altro a Roma Nord alla Farnesina nei pressi di Ponte Milvio, ora abbiamo finalmente individuato una location eccellente e non vediamo l’ora che arrivi il 7 novembre quando inaugureremo il Drive-In che dedicheremo alla sua memoria, sarà un grande giorno di festa e di ricordo”.

Il moderno e innovativo Drive-In della Capitale sarà caratterizzato dalle tecnologie più avanzate, uno spazio dove lo spirito della cultura partecipata potrà vivere anche oltre la stagione estiva. Sulla location c’è ancora il massimo riserbo, sarà infatti annunciata il 21 settembre 2017 in una conferenza stampa ricca di originali sorprese.

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Orari e aperture straordinarie di mostre e musei a Roma nelle festività di autunno 2017 e inverno 2018

23 Ago

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma durante le festività di autunno 2017 e inverno 2018:

Monet al Complesso del Vittoriano

  • Mercoledì 1 novembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Venerdì 8 dicembre 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)
  • Domenica 24 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 25 dicembre 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Martedì 26 dicembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Domenica 31 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 1 gennaio 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Sabato 6 gennaio 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)

Hokusai all’Ara Pacis

  • Tutti i giorni 9.30-19.30
  • 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00
  • Ultimo ingresso un’ora prima
  • Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Enjoy. L’arte incontra il divertimento al Chiostro del Bramante

  • 1 novembre 10.00-21.00
  • 8 dicembre 10.00-21.00
  • 24 dicembre 10.00-17.00
  • 25 dicembre 16.00-21.00
  • 26 dicembre 10.00-21.00
  • 31 dicembre 10.00-19.00
  • 1 gennaio 10.00-21.00
  • 6 gennaio 10.00-21.00
  • Ultimo ingresso sempre un’ora prima

Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 alle Scuderie del Quirinale

  • Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
  • L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

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Roma: realtà virtuale e visite interattive ai monumenti

23 Ago

La realtà virtuale applicata ai monumenti di Roma, per visitarli in un’esperienza immersiva tramite visori o suggestive proiezioni:

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Beatrice Cenci: visita guidata animata con attori

22 Ago

L’11 settembre è l’anniversario della morte di Beatrice Cenci (11 settembre 1599). L’associazione Genti e Paesi organizza una visita guidata a tema, animata con attori.

Il tragico destino di Beatrice Cenci nel giorno della sua decapitazione a Ponte Sant’Angelo.
Perversioni, martirio e leggende intorno ad uno dei più efferati episodi di cronaca nera nella Roma della Controriforma. La triste storia di Beatrice Cenci, giustiziata per parricidio a soli 22 anni.

Percorso: Piazza Sant’Eustachio, Piazza Fontanella Borghese, Lungotevere Tor di Nona, Ponte Sant’Angelo

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Marino: Sagra dell’Uva 2017 con le fontane che danno vino

10 Ago

La 93° Sagra dell’Uva di Marino 2017 si terrà da sabato 30 settembre a lunedì 2 ottobre 2017, con le famosissime fontane che danno vino.
Ingresso gratuito.

« Lo vedi ecco Marino
la Sagra c’è dell’Uva
fontane che danno vino
quant’abbondanza c’è! »
(Franco Silvestri, ‘Na gita a li Castelli (Nannì), 1926)

La Sagra dell’uva di Marino (‘a Sagra per antonomasia in dialetto marinese) è una nota festa tradizionale, che ricorre ogni prima domenica di ottobre a Marino, cittadina in provincia di Roma.
La Sagra dell’uva fu istituita nel 1925 ( nata prima dell’A.S. Roma) per iniziativa del poeta Leone Ciprelli e da allora è stata puntualmente organizzata ogni anno. L’Opera Nazionale Dopolavoro concesse all’evento il titolo di Sagra, di cui potevano fregiarsi solo pochi altri simili eventi in Italia. Le sue radici tuttavia affondano in accadimenti storici precedenti: in coincidenza con la festa profana si tiene infatti la festa della Madonna del Rosario, celebrata per commemorare la vittoria della Santa Alleanza contro l’Impero ottomano nella battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571.

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La 93° Sagra dell’Uva di Marino 2017 si terrà da sabato 30 settembre a lunedì 2 ottobre 2017, con le famosissime fontane che danno vino

La 93° Sagra dell’Uva di Marino 2017 si terrà da sabato 30 settembre a lunedì 2 ottobre 2017, con le famosissime fontane che danno vino

Invito a Palazzo 2017: sabato 7 ottobre visite guidate gratuite nei palazzi storici delle banche

26 Lug

Invito a Palazzo 2017: sabato 7 ottobre visite guidate gratuite nei palazzi storici delle banche solitamente chiusi al pubblico.
La visita ai palazzi è gratuita.
Solo per alcuni è obbligatoria la prenotazione telefonica

XVI edizione della manifestazione promossa dall’ABI (Associazione Banche Italiane).

I palazzi storici delle banche italiane, solitamente chiusi al pubblico perché luogo di lavoro, saranno aperti gratuitamente su tutto il territorio nazionale. Cittadini, appassionati e turisti potranno così ammirare uno straordinario scorcio di patrimonio architettonico, artistico e paesaggistico, oltre che arredi, opere d’arte di ogni epoca, giardini, cantine, archivi e biblioteche, che le banche italiane conservano e tutelano.

Le banche italiane, coordinate dall’Associazione Bancaria Italiana, organizzano anche quest’anno la manifestazione culturale Invito a Palazzo, un’iniziativa che vede l’apertura al pubblico delle sedi storiche delle banche e la presentazione ai cittadini delle loro collezioni d’arte. Ogni anno aprono circa 100 palazzi in 50 città.

L’ iniziativa consente di condividere con l’intera collettività il patrimonio culturale chele Banche custodiscono e valorizzano, attraverso accessi e visite gratuite per i cittadini, turisti e appassionati.

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Invito a Palazzo 2017: sabato 7 ottobre visite guidate gratuite nei palazzi storici delle banche solitamente chiusi al pubblico

Vicolo del Buco a Trastevere: una targa sulla casa di Lucio Dalla

28 Giu

Trastevere, una targa per Lucio Dalla: a 5 anni dalla scomparsa Roma ricorda il cantautore.
Nella casa di vicolo del Buco a Trastevere Lucio Dalla ci ha vissuto per 10 anni, dal 1980 al 1990. Lì come ricorda l’amico Antonello Venditti – che insieme a De Gregori, Ron, gli Stadio e tanti altri artisti frequentava l’appartamento – Dalla ha composto La notte dei miracoli. E proprio una frase del testo della canzone con la quale l’artista bolognese celebra la Capitale è scalfita nella targa di travertino romana apposta ieri sera al civico 7 di vicolo del Buco.

IN QUESTA CASA HA VISSUTO LUCIO DALLA (1943-2012) PROTAGONISTA DELLA MUSICA ITALIANA “ E’ LA NOTTE DEI MIRACOLI FAI ATTENZIONE, QUALCUNO NEI VICOLI DI ROMA HA SCRITTO UNA CANZONE” (DALLA, 1980)

Ad inaugurare la targa la Sindaca di Roma Virginia Raggi, il vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo, il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce e il musicista Antonello Venditti.
Alla cerimonia presenti due musiciste, Marla Green e Alexandra Maiolo, che hanno suonato canzoni dell’artista bolognese.

Fonte: Comune di Roma

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24 giugno: San Giovanni e la Notte delle Streghe

22 Giu

In passato una delle feste religiose e profane più sentite a Roma era quella di San Giovanni, patrono della città, festeggiato il 24 giugno. La festa cominciava la notte della vigilia, la cosiddetta “notte delle streghe”, durante la quale la tradizione voleva che le streghe andassero in giro a catturare le anime.
La gente partiva allora da tutti i rioni di Roma, al lume di torce e lanterne, e si concentrava a San Giovanni in Laterano per pregare il santo e per mangiare le lumache nelle osterie e nelle baracche.
Mangiare le lumache, le cui corna rappresentavano discordie e preoccupazioni, significava distruggere le avversità.
La partecipazione popolare era massiccia, si mangiava e si beveva in abbondanza e soprattutto si faceva rumore con trombe, trombette, campanacci, tamburelli e petardi di ogni tipo per impaurire le streghe, affinché non potessero cogliere le erbe utilizzate per i loro incantesimi.

La festa si concludeva all’alba quando il papa si recava a San Giovanni per celebrare la messa, dopo la quale dalla loggia della basilica gettava monete d’oro e d’argento, scatenando così la folla presente.

Fonte: TurismoRoma

La notte di San Giovanni destina il mosto, i matrimoni, il grano e il granturco è un proverbio popolare a sfondo religioso, diffuso in molte zone d’Italia e la cui spiegazione va ricercata nella straordinarietà della notte di San Giovanni e nelle innumerevoli credenze e superstizioni legate alla festa e che variano da regione a regione. Ma anche per i popoli dell’Europa settentrionale, gli inglesi ad esempio, la trazione è simile ed è proprio questa la notte nella quale è stata ambientata l’opera di Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate.

« La note de San Zuene
destina mosto, sposalizi, gran e pane. »
(dialettale veneto)

Il proverbio dialettale veneto ci indica alcuni dei sortilegi compiuti durante la nottata magica: per la mietitura si avanza qualche dubbio a causa della rugiada che, secondo la tradizione, cadrebbe questa notte sul grano; anche il granoturco e l’uva si trovano in una fase delicata dei loro processi; per quanto riguarda il matrimonio, le ragazze cercano di interpretare i presagi per capire le loro sorti amorose.
Nel Molise vi è un’antica usanza che prevede di interpretare il piombo fuso versato nell’acqua dove assume varie forme, inoltre le ragazze per saper se si sposeranno entro l’anno scelgono due cardi e dopo una serie di riti li mettono sul davanzale della finestra. Il mattino seguente, a seconda della posizione assunta dal cardo, sarà possibile esprimere la tanto e sospirata previsione sul matrimonio.
Ma anche in Sardegna si usa porre sulla finestra il fiore del cardo per la manifestazione dei presagi; in questo caso si valuta se il fiore ha attirato formiche o moscerini, che sono associati ai contadini o ai pastori.

« Chi nasci la note de San Zuene
no vedi strighe e no sogna fantasme. »
(dialettale veneto)

“Chi nasce la notte di San Giovanni non vede streghe e non sogna fantasmi.”
Il proverbio evidenzia che i fortunati che nascono in questa notte sono investiti di poteri straordinari.

« San Giovanni col su’ fogo
el brusa le strighe, el moro, e ‘l lovo »
(dialettale istriano)

“San Giovanni con il suo fuoco, brucia le streghe, il moro ed il lupo.”
Il proverbio rileva l’usanza antica di accendere i fuochi, utili per allontanare la sfortuna e i contagi.

Fonte: Wikipedia

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