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Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini: cantiere di restauro aperto alla Galleria Borghese

11 Set

Dall’8 settembre 2017 la Galleria Borghese ospiterà il restauro della Santa Bibiana (1624 – 1626) di Gian Lorenzo Bernini che, per la prima volta nella storia, lascia l’omonima chiesa per la quale era stata commissionata nel 1624.

I visitatori del museo potranno ammirare dal vivo l’esecuzione dei restauri, grazie alla presenza di un vero e proprio cantiere aperto, collocato nel portico del museo. Il restauro sarà a cura della CBC Conservazione Beni Culturali Società Cooperativa che restituirà all’opera la piena integrità conservativa e godibilità estetica.

L’opera fu commissionata da Papa Urbano VIII a Gian Lorenzo Bernini nel 1624 per l’altare della Chiesa di Santa Bibiana a Roma, a coronamento dei restauri dell’antico edificio sul Monte Esquilino, in previsione del Giubileo del 1625. Papa Urbano VIII Barberini coinvolge Bernini come scultore e l’artista restituirà il senso di una costruzione globale dello spazio, concependo la statua come parte di un tutto architettonico.

Santa Bibiana è inclusa nella grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, tra gli artisti più rappresentativi della collezione del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, che aprirà al pubblico mercoledì 1 novembre 2017. L’esposizione costituisce il secondo appuntamento per celebrare i venti anni dalla riapertura al pubblico di Galleria Borghese e prosegue un preciso percorso critico avviato nel 1998, con la mostra Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese, curata da Anna Coliva.

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Orari e aperture straordinarie di mostre e musei a Roma nelle festività di autunno 2017 e inverno 2018

23 Ago

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma durante le festività di autunno 2017 e inverno 2018:

Monet al Complesso del Vittoriano

  • Mercoledì 1 novembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Venerdì 8 dicembre 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)
  • Domenica 24 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 25 dicembre 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Martedì 26 dicembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Domenica 31 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 1 gennaio 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Sabato 6 gennaio 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)

Hokusai all’Ara Pacis

  • Tutti i giorni 9.30-19.30
  • 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00
  • Ultimo ingresso un’ora prima
  • Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Enjoy. L’arte incontra il divertimento al Chiostro del Bramante

  • 1 novembre 10.00-21.00
  • 8 dicembre 10.00-21.00
  • 24 dicembre 10.00-17.00
  • 25 dicembre 16.00-21.00
  • 26 dicembre 10.00-21.00
  • 31 dicembre 10.00-19.00
  • 1 gennaio 10.00-21.00
  • 6 gennaio 10.00-21.00
  • Ultimo ingresso sempre un’ora prima

Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 alle Scuderie del Quirinale

  • Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
  • Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
  • L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

MAGGIORI INFORMAZIONI

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Il poliedrico artista giapponese Katsushika Hokusai

23 Ago

Forse non tutti sanno che… il celebre artista giapponese Hokusai non ha realizzato solo stampe paesaggistiche, ma vanta una vastissima e variegata produzione artistica che spazia dalle illustrazioni erotiche o letterarie a quelle di manuali di disegno.

Katsushika Hokusai (Edo, ottobre o novembre 1760 – Edo, 10 maggio 1849) è stato un pittore e incisore giapponese, conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e (stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, fiorita nel periodo Edo, tra il XVII e il XX secolo).

Artista eccentrico e meticoloso, deve la sua fama principalmente alle stampe, nonostante rimase attivo nel campo della pittura come in quello della grafica. In una carriera lunga più di sessant’anni esplorò varie forme d’arte cimentandosi nella produzione di xilografie a soggetto teatrale, di stampe augurali a circolazione privata (surimono) e, negli anni trenta dell’Ottocento, di serie paesaggistiche, come dimostrano le opere Vedute di ponti famosi, Cascate famose in varie province, Cento vedute del Monte Fuji e Trentasei vedute del Monte Fuji, che riflette in parte un attaccamento personale al Monte Fuji. Opere collegate a questa serie sono La grande onda di Kanagawa e il Fuji nelle giornate limpide che hanno sostenuto la fama di Hokusai, sia in Giappone che all’estero. Tra il 1830 e il 1843 produsse inoltre uno svariato numero di stampe in stile nishiki-e e shunga (stampe erotiche giapponesi, sullo stile ukiyo-e).

A causa di una serie di problemi familiari, dovuti soprattutto alla sconsideratezza di figli e nipoti, visse per un certo periodo nella povertà estrema, situazione che lo portò a pubblicare una serie di manuali didattici per principianti e professionisti, quali Brevi lezioni di disegno semplificato e i Manga. La sua passione per il genere letterario, nata probabilmente durante l’adolescenza quando faceva il fattorino per una biblioteca ambulante, lo spinse a scrivere e illustrare uno svariato numero di libri gialli e di racconti per donne e bambini, oltre ad occuparsi dell’illustrazione di grandi classici della letteratura. Fu inoltre un eccellente poeta di haiku.

I suoi lavori furono un’importante fonte di ispirazione per molti impressionisti europei come Claude Monet e post-impressionisti come Vincent van Gogh e il pittore francese Paul Gauguin. Nei diversi aneddoti relativi alla sua vita si racconta che abbia cambiato residenza più di novanta volte e che avesse l’abitudine di modificare continuamente il nome d’arte.

Fonte: Wikipedia

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Roma: realtà virtuale e visite interattive ai monumenti

23 Ago

La realtà virtuale applicata ai monumenti di Roma, per visitarli in un’esperienza immersiva tramite visori o suggestive proiezioni:

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Real Bodies, Cosmos Discovery, Brikmania, Dinosaur Invasion e Scientopolis in mostra a Roma al Guido Reni District

19 Lug

Real Bodies, Cosmos Discovery, Brikmania, Dinosaur Invasion e Scientopolis in mostra a Roma dal 30 Settembre 2017: 5 mostre uniche al mondo presso il Guido Reni District, mostre che hanno realizzato successi incredibili in tutte le più importanti città del mondo. E’ la prima volta che tante mostre di qualità sono riunite in una grande ed unica location a Roma.

Real Bodies, il grande expo dell’anatomia umana. In mostra oltre 300 tra corpi interi  e organi umani veri.

Cosmos Discovery, la grandissima mostra sullo spazio con reperti originali della NASA e di altre agenzie mai visti in Italia prima d’ora.

Brikmania, una mostra incredibile sul mondo dei mattoncini LEGO, oltre 200 pezzi mai visti in Italia tra cui il Titanic di 7 metri.

Scientopolis, la mostra della scienza interattiva, con dispositivi e strumenti scientifici sviluppati da un equipe di scienziati.

Dinosaur Invasionla mostra sui dinosauri che ha sconvolto il mondo. Dal Giurassico tornano in vita dinosauri iperrealistici e a grandezza naturale che vi affascineranno tra scienza, storia, tecnologia e intrattenimento.

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Real Bodies, Cosmos Discovery, Brikmania, Dinosaur Invasion e Scientopolis in mostra a Roma dal 30 Settembre al Guido Reni District

Real Bodies, Cosmos Discovery, Brikmania, Dinosaur Invasion e Scientopolis in mostra a Roma dal 30 Settembre 2017 al Guido Reni District

Enjoy. L’Arte incontra il Divertimento al Chiostro del Bramante

23 Giu

Enjoy. L’Arte incontra il Divertimento: in mostra a Roma al Chiostro del Bramante Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, Kelley, Huyghe dal 23 settembre 2017 al 18 febbraio 2018.

Dopo il successo della originale mostra Love, l’Arte incontra l’amore, che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, soprattutto giovani, il Chiostro del Bramante continua il suo innovativo percorso programmatico proponendo ancora una volta una esposizione unica per la singolarità delle opere, che pone sotto la lente di ingrandimento le diverse possibilità percettive ad esse connesse. Una esperienza che lo spettatore può fare attraverso i linguaggi e le poetiche di alcuni tra i più importanti e provocatori protagonisti dell’arte contemporanea.

Talvolta infrangere le regole non significa trasgredire, ma ampliarne i confini. Una regola che il Chiostro del Bramante persegue da tempo nelle sue linee programmatiche, proponendo mostre fuori dagli schemi delle convenzioni espositive, dove l’originalità del percorso sta alla base del progetto ideativo.

Diventato Museo di riferimento in ambito nazionale ed internazionale anche dell’arte contemporanea, il Chiostro parte da questi presupposti per la mostra che proporrà dal 23 settembre 2017 al 18 febbraio 2018. Si chiama Enjoy e ha per sottotitolo l’Arte incontra il divertimento: locuzione emblematica che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante la cui organizzazione – che fa capo a DART – aggiunge alla creatività dell’esposizione un notevole sforzo produttivo proponendo opere inedite.

Tra i grandi nomi allineati troviamo Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, i protagonisti del ‘900 storico e del terzo millennio, accomunati da un filo sotteso, il divertimento, assunto nell’accezione etimologica della parola: portare altrove.

L’altrove, l’altro da sé, il perdersi nei meandri dell’arte e dell’inconscio è ciò che accomuna il gesto di tutti gli artisti presenti in Enjoy, le cui opere guideranno il visitatore in un percorso invisibile ma fortemente tracciato, che prenderanno vita in un incessante rapporto interattivo e giocoso, dove le diverse percezioni del “fuori da sé” avranno un ruolo fondamentale.

“La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – afferma Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa”.

Ecco allora che in Enjoy, dalle sculture leggere di Alexander Calder, lo spettatore può perdersi nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich per poi immergersi e riemergere dalle installazioni ludico-concettuali di Martin Creed o nei raffinati giochi di luci illusorie di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico, o essere inseguiti dagli occhi indiscreti e inquietanti di Tony Oursler e trovarsi a contatto con i corpi deformati di Erwin Wurm e così via, di artista in artista, di sala in sala: il Chiostro del Bramante diventerà luogo elettivo di una realtà tutta da scoprire, che esiste in ogni istallazione (alcune di grandissime dimensioni), a una realtà che, tuttavia, può anche non esserci.

D’altra parte è proprio Paul Klee che ci dice: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

In collaborazione con Arthemisia. A cura di Danilo Eccher

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Il Giardino dei Sogni: installazione video sonora immersiva a Palazzo Venezia dai dipinti di Giorgione

21 Giu

Il Giardino dei Sogni, di Luca Brinchi e Daniele Spanò, dal 24 giugno al 17 settembre 2017 a Roma a Palazzo Venezia, Sala delle Battaglie, con musiche di Franz Rosati, violoncello e voce Lukas Wildpanner.

Un’installazione video sonora di carattere immersivo che vuole proiettare il pubblico all’interno di un giardino cinquecentesco. Il suo punto di partenza sono alcuni dipinti di Giorgione da Castelfranco, rielaborati per catturare il visitatore fino condurlo in una dimensione onirica.
La video istallazione è fruibile nella Sala delle Battaglie durante tutto il periodo di apertura della mostra Labirinti del cuore.

Un percorso espanso e multi-sensoriale dove, oltre alle immagini, anche gli effetti sonori e le musiche trasporteranno lo spettatore in una dimensione sospesa tra interno ed esterno, tra architettura e natura, tra luce ed ombra. I visitatori saranno immersi in un paesaggio sonoro ottenuto dalle registrazioni di suoni ambientali e distorsioni elettroniche.

Il progetto nasce dall’idea di guidare gli spettatori, sia della rassegna Il Giardino Ritrovato sia della mostra Labirinti del cuore, in un giardino segreto ed immaginario, che prenderà vita dalla parete della Sala delle Battaglie, svelando le sue meraviglie ed i suoi misteri. Attraverso un’installazione video-sonora immersiva site-specific, la Sala delle Battaglie verrà trasformata in un giardino cinquecentesco grazie all’utilizzo di videoproiezioni e suoni. Un’alternanza di immagini, video originali ed effetti digitali ricreerà atmosfere bucoliche ma anche elettroniche e tempestose, perché l’amore non è solo poesia e sogno, ma anche dolore e sofferenza. E il giardino è il luogo dell’amore per eccellenza, degli sguardi fuggenti, delle romantiche effusioni.
Le immagini prodotte saranno videoproiettate sulla parete dipinta grazie all’utilizzo della tecnica del video mapping. In questo processo, l’intento è quello di esaltare ed evidenziare le illusioni prospettiche, gli elementi architettonici e la tridimensionalità dei trompe l’oeil. La natura selvaggia viene quindi riorganizzata secondo la rigida partitura di colonne, nicchie e fregi preesistenti nella pittura della parete. Gli alberi, gli arbusti ed i fiori mossi dal vento si distorcono, perdendo il loro carattere naturalista. La forma si trasforma in colore, l’immagine video lascia spazio a suggestioni pittoriche e luminose.
Il processo di astrazione che porta l’immagine a trasformarsi in colore si inverte nella sequenza temporale, le macchie di colore ricompattandosi svelano l’immagine di alcuni dei dipinti esposti nella mostra “I labirinti del cuore”. In questo processo, la tavolozza dei quadri scelti si svela allo spettatore in un modo tutto nuovo. Il colore si espande e si deforma in un flusso ciclico ed ipnotico in cui, oltre all’immagine, è il tempo a perdere le sue caratteristiche: proiettiamo il tempo nello spazio (…) e la successione prende per noi la forma di una linea continua(Henri Bergson).
Natura, amore e architettura entrano così in una relazione continua e armoniosa. Connessioni queste vicine a quel sentimento rinascimentale che vede nell’uomo il centro di gravità.
Un percorso espanso e multi-sensoriale dove, oltre alle immagini, anche gli effetti sonori e le musiche trasporteranno lo spettatore in una dimensione sospesa tra interno ed esterno, tra architettura e natura, tra luce ed ombra. I visitatori saranno immersi in un paesaggio sonoro ottenuto dalle registrazioni di suoni ambientali e distorsioni elettroniche.
Per il giorno inaugurale del progetto l’installazione verrà eseguita in tempo reale dagli autori in una performance live.

Luca Brinchi e Daniele Spanò
Luca Brinchi inizia il suo percorso nel campo multimediale nel 2001. La sua ricerca è da sempre rivolta alla creazione di ambienti virtuali pensati appositamente per i vari progetti. Le sue opere, sempre diversissime, sono impiegate in ambiti artistici differenti: in spettacoli teatrali o di danza, in opere liriche, in gallerie di arte contemporanea o ad eventi per la moda.
Daniele Spanò di formazione scenografo, lavora come regista e artista visivo. Come media espressivo predilige il video e le sue innumerevoli applicazioni. Set virtuali per spettacoli teatrali, videoinstallazioni e videoarte per un’indagine costante sul rapporto tra luce e materia, tra immagine e spazio.

Art City 2017: visite guidate e nuovi percorsi museali
Castel Sant’Angelo con apertura del Passetto di Borgo, delle Prigioni Storiche, la Cagliostra e Stufetta di Clemente VII, Palazzo Venezia con il cammino di ronda e il Belvedere, i sotterranei del Vittoriano

Vedi anche:

Il Giardino dei Sogni: installazione video sonora immersiva a Palazzo Venezia dai dipinti di Giorgione

Il Giardino dei Sogni: installazione video sonora immersiva a Palazzo Venezia dai dipinti di Giorgione

FotoLeggendo: XIII edizione a Roma dal 6 giugno al 15 luglio 2017

14 Giu

FotoLeggendo: XIII edizione a Roma dal 6 giugno al 15 luglio 2017.
Mostre, letture, portfolio, presentazioni editoriali, workshop e premi in diverse sedi e in diversi orari.

Rassegna annuale che traccia i confini della fotografia contemporanea, organizzata e prodotta da Officine Fotografiche Roma, che quest’anno festeggia i 15 anni di attività.

Storie è il titolo di questa edizione, che mette in mostra diverse storie di vita e poliedrici metodi di narrazione, che spaziano dalle Polaroid alle foto scattate col cellulare, dai progetti multimediali al classico negativo.
Il viaggio inizia da uno dei mostri sacri della fotografia contemporanea, Larry Fink, in un lavoro a cura di Laura Serani, attraverso la sua inconfondibile visione ci offre uno spaccato degli USA degli ultimi cinque anni. Da Fink si passa a un’altra icona della fotografia contemporanea, Michael Ackerman, e la sua costante ricerca intimistica, in un nuovo lavoro curato da Lina Pallotta.

E poi Laia Abril, Esa Ylijaasko, Lorenzo Castore, Emiliano Mancuso e Federico Romano, Fabio Itri e Karim El Maktafi, autori che danno l’idea di quanto la fotografia sia in un momento di forte cambiamento. Ma FotoLeggendo è anche la poesia in immagini dell’australiana Tamara Dean, che arriva per la prima volta in Italia in un lavoro a cura di Diego Orlando.

E ancora letture portfolio, presentazioni editoriali, workshop.

Vedi anche:

FotoLeggendo: XIII edizione a Roma dal 6 giugno al 15 luglio 2017. Mostre, letture, portfolio, presentazioni editoriali, workshop e premi in diverse sedi e in diversi orari.

FotoLeggendo: XIII edizione a Roma dal 6 giugno al 15 luglio 2017. Mostre, letture, portfolio, presentazioni editoriali, workshop e premi in diverse sedi e in diversi orari.

Arte cinese contemporanea al Complesso del Vittoriano

14 Giu

Arte cinese contemporanea in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano:

  • Chao Ge dal 27 luglio al 26 settembre 2017
  • Mao Jainhua dal 13 al 28 settembre 2017
  • Xu Hong Fei dal 22 settembre al 22 ottobre 2017

Inoltre:

MAGGIORI INFORMAZIONI

Vedi anche:

xuhongfei

Arte cinese contemporantea prossimamente in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano

Cosa FAI oggi – Il Rito e i Mestieri – Il Mitreo del Circo Massimo e i Laboratori del Teatro dell’Opera di Roma

9 Giu

Sabato 10 giugno 2017

Apertura straordinaria per il FAI dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Piazza Bocca della Verità, 16

Ingresso e visita gratuiti a cura dei volontari

Bassorilievo MItra

Sono due incontri, uno col passato, l’altro con il presente, quelli che vi proponiamo in questa visita. Tutti e due i luoghi si trovano nello stesso complesso architettonico.

Il Mitreo del Circo Massimo fu scoperto nel 1931 duranti i lavori per adattare il palazzo    dell’ex pastificio Pantanella ad ambienti di deposito e laboratorio per il Teatro dell’Opera di Roma. Luogo scelto per il culto di Mitra nel III sec d.c. in quanto appartato e seminterrato, il   Mitreo voleva evocare la grotta primitiva del dio. Vi si aprono piccoli ambienti densi di suggestioni dove si riunivano i fedeli per iniziazioni, riti mistici e banchetti sacri, il tutto davanti a un grande rilievo di   marmo che rappresenta l’uccisione di un toro per dare origine alla vita.

Salendo una rampa di scale si arriva nell’ambiente che dal 1931 ospita i magazzini e i laboratori del Teatro dell’Opera.  Ogni giorno in questi locali lavorano scenografi, sarte, macchinisti, falegnami.   Continuano a creare, nel segno di una tradizione   tramandata   di maestro in maestro allestimenti di   opere e balletti che portano firme illustri. Come quella di Danilo Cambellotti che qui fece realizzare le scene dello spettacolo inaugurale per il   rinnovato Teatro, il 27 febbraio 1928: il “Nerone” di Arrigo Boito.

Corsie preferenziali per Iscritti FAI.  

L’ultimo gruppo di 25 persone entra alle 19.00

In collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con il Teatro dell’Opera di Roma

Altre Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2017:

E molto altro…….mostre, concerti, visite guidate, teatri all’aperto

 

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