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Le mostre a Roma nella primavera 2020

18 Set

Le mostre a Roma nella primavera 2020:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Le mostre al Palazzo delle Esposizioni nell’autunno 2019

29 Ago

Le mostre al Palazzo delle Esposizioni a Roma nell’autunno 2019:

Inoltre seguiranno:
Due grandi retrospettive dedicate a Jim Dine e a Gabriele Basilico
La XVII edizione della Quadriennale

Vedi anche:

Frida Kahlo: a Roma la mostra multimediale

24 Lug

Frida Kahlo: il caos dentro in mostra a Roma dal 12 ottobre 2019 al 29 marzo 2020 al SET in via Tirso, un mix tra esposizione multimediale, opere originali e fotografica, dedicata alla grande artista messicana e al marito, Diego Rivera.

I più grandi fotografi del tempo che hanno immortalato Frida Kahlo, i suoi abiti, le sue lettere, i film che la vedono protagonista, la ricostruzione degli spazi in cui visse, come lo studio e la camera da letto, racchiusi in una mostra affascinante in cui la realtà immersiva metterà tutti in contatto con lo straordinario modno dell’artista.

UN VIAGGIO A 360 GRADI NEL MONDO DI FRIDA KAHLO
All’interno dell’esposizione dal titolo “Il caos dentro” è possibile seguire dei percorsi tematici per immergersi completamente nel mondo di Frida e accedere a focus dedicati alle singole opere. Si tratta di una modalità nuova per approfondire la conoscenza dell’artista messicana grazie a contenuti originali che spaziano dal rapporto di Frida con il corpo, alle sue relazioni con la politica, fino al valore di una pittura che va ben oltre la leggenda pop.

Oltre alle opere d’arte proposte in formato Modlight, la Collezione presenta anche centinaia di fotografie personali, ritratti d’autore, lettere, pagine di diario, abiti e gioielli ispirati all’artista, per un viaggio a 360 gradi nell’universo di Frida.

In questo viaggio sarà anche possibile apprezzare gli angoli più rappresentativi dell’interno della sua storica abitazione di città del Messico. A Casa Azul, Frida visse sin dall’infanzia, prima con la sua famiglia e successivamente con il marito Diego Rivera. Oggi è la sede del museo a lei dedicato.

UNA GRANDE MOSTRA SENSORIALE TUTTA DA ESPLORARE
Questa “mostra sensoriale”, curata dagli esperti nel settore, presenta una visione della vita e degli amori di Frida Kahlo attraverso le sue vibranti lettere, le sue candide fotografie e le opere viste attraverso la tecnologia in una prospettiva immersiva e coinvolgente. Si racconta la storia di un’artista unica, percorrendo i luoghi della sua vita: la sua casa a Città del Messico, la sua camera da letto, il suo studio, il giardino di Casa Azul. Nel percorso lo spettatore acquisisce una più profonda comprensione delle relazioni di Frida con il marito, l’artista Diego Rivera e attraverso gli scatti del fotografo Leo Matiz, si legge una storia intima e personale della donna icona dell’arte contemporanea.

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Palazzo Bonaparte e il balconcino della madre di Napoleone

8 Lug

Curiosità romane: Palazzo Bonaparte e il balconcino da pettegolezzo della madre di Napoleone.

Il palazzo Bonaparte, già D’Aste Rinuccini, è un palazzo sito in piazza Venezia, a Roma, nel rione Pigna.
L’edificio è una delle opere più importanti dell’architetto Giovanni Antonio De Rossi.
Dalla sua fondazione nel 1677 (i lavori iniziarono vent’anni prima, nel 1657) Palazzo Bonaparte ha visto avvicendarsi le famiglie romane dei Cervini, Margani, D’Aste e Rinuccini fino ad essere acquistato nel 1818 da Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, che visse in questo palazzo situato all’angolo tra Piazza Venezia e via del Corso, fino alla morte, avvenuta nel 1836.
Fu proprio lei a volere il famoso balconcino verde, tutt’oggi visibile proprio dallo scorcio tra Piazza Venezia con via del Corso, diventato simbolo del Palazzo stesso dove Madame Mère – così firmava Letizia Bonaparte la sua corrispondenza con i Sovrani dell’epoca – trascorreva le sue giornate osservando senza essere vista il passaggio delle carrozze nella Roma di inizio Ottocento quando, ormai ottuagenaria, era impossibilitata a uscire di casa.
Quando divenne cieca, si faceva raccontare dalla dama di compagnia quello che succedeva nella piazza (allora detta piazza San Marco) e nella strada.

Sempre a lei lo scultore Canova regalò il modello in gesso della gigantesca statua del Marte Pacificatore, dedicato alla figura dell’Imperatore, ancora oggi conservato al centro dell’anticamera dei suoi appartamenti.

Fonte: Wikipedia e Generali.it

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Bacon, Freud e la scuola di Londra a Roma al Chiostro del Bramante nell’ottobre 2019

25 Giu

Bacon, Freud, la scuola di Londra. Opere della TATE in mostra a Roma al Chiostro del Bramante dal 26 settembre 2019 al 23 febbraio 2020.

Due giganti della pittura, Francis Bacon e Lucian Freud per la prima volta insieme in una mostra in Italia. Uno dei più affascinanti, ampi e significativi capitoli dell’arte contemporanea mondiale con la Scuola di Londra. Una città straordinaria in un periodo rivoluzionario.

Bacon, Freud, l’arte britannica in oltre sette decenni, lo spirito di una città in mostra al Chiostro del Bramante di Roma dall’autunno 2019 fino a febbraio 2020, a cura di Elena Crippa, Curator of Modern and Contemporary British Art, Tate e organizzata in collaborazione con Tate, Londra.

Insieme a Francis Bacon e Lucian Freud, Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego, artisti che hanno segnato un’epoca, ispirato generazioni, utilizzato la pittura per raccontare la vita.

No Filter
Grazie a uno straordinario prestito di Tate, la pittura di sei artisti con opere dal 1945 al 2004 rivela, in maniera diretta e sconvolgente, la condizione umana fatta di fragilità, energia, opposti, eccessi, evasioni, nessun filtro, verità. Tanti i temi affrontati: gli anni della guerra e del dopoguerra, storie di immigrazione, tensioni, miserie e insieme, desiderio di cambiamento, ricerca e introspezione, ruolo della donna, dibattito culturale e riscatto sociale.
Al centro di tutto questo la realtà: ispirazione, soggetto, strumento, fino a essere ossessione. Un tema più che mai attuale, in un’epoca, la nostra, di filtri e #nofilter.

La scuola di Londra
In mostra oltre quarantacinque dipinti, disegni e incisioni di artisti raggruppati nella “School of London”. Artisti eterogenei, nati tra l’inizio del Novecento e gli anni Trenta, immigrati in Inghilterra per motivi differenti che hanno trovato in Londra la loro città, il luogo dove studiare, lavorare, vivere.
Francis Bacon (1909-1992) nasce e cresce in Irlanda e arriva in Inghilterra quindicenne, Lucian Freud (1922-2011) scappa dalla Germania per sfuggire il nazismo, lo stesso succede, pochi anni dopo a Frank Auerbach; Michael Andrews è norvegese e incontra Freud suo professore alla scuola d’arte; Leon Kossoff è nato a Londra da genitori ebrei russi; Paula Rego lascia il Portogallo per studiare pittura nelle scuole inglesi.
Nell’architettura cinquecentesca progettata da Donato Bramante trovano spazio, con un approccio cronologico e tematico, opere che raccontano individui, luoghi, vita vissuta, per mostrare la fragilità e la vitalità della condizione umana. Opere in cui la vita viene presentata nella sua crudezza senza filtri, disegni e dipinti che ritraggono esistenze e luoghi scandagliati tramite lo sguardo dell’artista per descrivere la nuda realtà.

I progetti speciali
Due progetti speciali di DART Chiostro del Bramante ne ribadiscono la vocazione sperimentale fatta di contaminazioni tra linguaggi, trasversalità e coinvolgimento del pubblico.
Per Bacon, Freud, la Scuola di Londra l’audioguida è affidata alla voce narrante di Costantino D’Orazio, storico dell’arte e saggista, che accompagna i visitatori in un percorso di approfondimento e in un viaggio nella Londra dell’epoca, raccontando non solo gli artisti e le opere, ma i retroscena di un periodo tanto affascinante.

Chiostro del Bramante, inoltre, ha commissionato a Enrico Maria Artale, uno dei più promettenti giovani registi italiani già riconosciuto in ambito internazionale, un cortometraggio per raccontare il progetto. Per la prima volta in Italia l’interpretazione di una mostra è affidata a un autore cinematografico con un’opera inedita, interpretata da Stefano Cassetti, Adamo Dionisi, Lucrezia Guidone e Sarah Sammartino. In My body and soul, questo il titolo, la pittura viene evocata attraverso la messa in scena di un istante immaginario che precede l’atto del dipingere. La colonna sonora è realizzata appositamente dai Mokadelic.

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Circo Maximo Experience: realtà virtuale al Circo Massimo

22 Mag

Circo Maximo Experience dal 23 maggio 2019: esperienza immersiva e multisensoriale in realtà aumentata, attraverso dei visori.

L’esperienza è articolata in 8 tappe non ripetibili (non è mai possibile, quindi, rivedere due volte una tappa) e ha la durata di circa 40 minuti; l’esperienza è disponibile in 6 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo.

Rivivi gli antichi fasti del Circo Massimo di età imperiale con la realtà aumentata e virtuale.

Luogo di intrattenimento e indiscusso protagonista della vita della Città, il Circo Massimo torna a vivere grazie a un innovativo progetto di valorizzazione in realtà aumentata (AR) e virtuale (VR).
Monumento tra i più significativi della storia di Roma, il Circo è visibile per la prima volta in tutte le sue fasi storiche grazie a un progetto all’avanguardia che implementa tecnologie interattive di visualizzazione a oggi mai utilizzate in un’area all’aperto di così ampie dimensioni.
I visori in dotazione restituiscono virtualmente l’aspetto del Circo Massimo, sovrapponendosi alla realtà e ricostruendolo in tutta la sua magnificenza: in particolare, l’Arco di Tito ti apparirà nella sua imponente altezza originale.

Con CIRCO MAXIMO EXPERIENCE, in un rimando continuo tra presente e passato, grazie alle ricostruzioni in realtà aumentata e virtuale, vedrai la vita dell’antica valle scorrere davanti ai tuoi occhi, potrai passeggiare tra le botteghe romane e assistere a una corsa di quadrighe tra urla di incitamento e capovolgimento di carri.

Le otto tappe prevedono: la Valle e le origini del Circo, il Circo da Giulio Cesare a Traiano, il Circo in età imperiale, la Cavea, l’Arco di Tito, le Botteghe (tabernae), il Circo in età medievale e moderna e infine “Un giorno al Circo”.

La visita è fruibile con visori immersivi (tecnologia see-through) e sistemi auricolari stereofonici, inclusi nel prezzo del biglietto.

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Antonio Canova in mostra a Roma a Palazzo Braschi nell’autunno 2019

16 Mag

Antonio Canova in mostra a Roma dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 a Palazzo Braschi Museo di Roma.
Mostra a cura di Arthemisia.

Antonio Canova (Possagno, 1º novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822) è stato uno scultore e pittore italiano, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura e soprannominato per questo «il nuovo Fidia».
Figlio di Pietro, scalpellino di professione, e di Angela Zardo Fantolini, Canova svolse il suo apprendistato a Venezia, dove scolpì le sue prime opere con l’aiuto del suo maestro nonché migliore amico Simone Meoni (1731- 1800). Nel 1779 si trasferì a Roma, e qui risiedette per il resto della sua vita: sebbene viaggiasse spesso, principalmente per soggiorni all’estero o per ritornare nei luoghi natii, l’Urbe per lui rappresentò sempre un imprescindibile punto di riferimento.
Intimamente vicino alle teorie neoclassiche di Winckelmann e Mengs, Canova ebbe prestigiosi committenti, dagli Asburgo ai Borbone, dalla corte pontificia a Napoleone, sino ad arrivare alla nobiltà veneta, romana e russa. Tra le sue opere più note si ricordano Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, Adone e Venere, Ebe, Le tre Grazie, il Monumento funerario a Maria Cristina d’Austria e Paolina Borghese.

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Arthemisia lascia le mostre al Complesso del Vittoriano e ne prepara una prossima sugli Impressionisti per l’ottobre 2019

9 Mag

Arthemisia lascia le mostre al Complesso del Vittoriano e ne prepara una prossima sugli Impressionisti per l’ottobre 2019. Lo comunicano sul loro sito:

Cari amici di Arthemisia,
lo scorso 5 maggio si è conclusa la nostra avventura al Vittoriano.
Sono stati tre anni di grandi successi, abbiamo portato a Roma i capolavori di Monet, Hopper, Mucha, Boldini, Warhol, Pollock e tanti altri e abbiamo accolto oltre due milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il Vittoriano con noi è diventato il luogo di riferimento per le grandi mostre d’arte nella Capitale, quello in assoluto più visitato, citato spesso sulla stampa nazionale e internazionale come esempio di buona gestione pubblico-privata e per l’alta qualità delle sue esposizioni, sempre supportate da una grande attenzione per gli aspetti didattici e sociali.

Abbiamo anche dato lavoro a centinaia di persone, portando un indotto economico importante alla città e – cosa di cui andiamo fieri – abbiamo sostenuto in maniera significativa le attività dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

Sono insomma molto orgogliosa del lavoro che è stato fatto sin qui a Roma, città complessa in cui non era scontato riuscire in un’impresa come la nostra. Lavorando con serietà e passione, abbiamo ottenuto grandi risultati.

Forti dell’affetto con cui ci seguite da sempre abbiamo deciso, non solo di continuare a portare le grandi mostre a Roma ma, di farlo ancora più in grande.

Manca ancora qualche giorno all’annuncio ufficiale del nostro prossimo progetto romano ma, per rispondere alle tantissime richieste che ci avete fatto sulle mostre, vogliamo intanto darvi qualche indizio: il 5 ottobre 2019 inaugureremo la più importante mostra mai vista a Roma sulla storia dell’Impressionismo, in una sede che si può definire senza esagerare stre-pi-to-sa.

Le grandi mostre di Arthemisia continuano e la nostra offerta migliora ancora.
Vi lasciamo solo per pochi mesi, il tempo di prepararci per accogliervi e farvi una bellissima sorpresa.

Noi per ora vi salutiamo, ringraziandovi uno ad uno per seguirci sempre in così tanti.
Tra pochi giorni vi sveleremo i dettagli della nostra prossima avventura e apriremo le prenotazioni.
27 maggio apertura delle prenotazioni.
A presto, vi aspettiamo tutti a Roma dal 6 ottobre con Gli Impressionisti!

 

Vedi anche:

Gli Impressionisti in mostra a Roma dal 5 ottobre 2019

Gli Impressionisti in mostra a Roma dal 5 ottobre 2019

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2019

24 Apr

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2019:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2018

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2019

Sabato 18 maggio 2019 Notte dei Musei a Roma

18 Apr

Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale.
Sabato 18 maggio 2019 si svolgerà la 15° edizione della Notte europea dei musei: concerti, teatri, laboratori, spettacoli, visite guidate, giochi, illuminazioni, danza e degustazioni e molto altro ancora.

Musei Civici di Roma
Sabato 18 maggio 2019 musei aperti fino alle 2 di notte per la nuova edizione de “La Notte dei Musei”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.
La manifestazione, che si svolge con successo in tutta Europa a partire dal 2005, giunge alla sua undicesima edizione nella Capitale, che aderisce anche quest’anno all’iniziativa aprendo straordinariamente al pubblico in orario serale i Musei Civici (dalle 20.00 alle 02.00) e consentendo ai visitatori di ammirare gli spazi museali, con le collezioni permanenti e le mostre temporanee ospitate, e di assistere a un ricco programma di concerti e spettacoli dal vivo, pagando un biglietto d’ingresso simbolico pari solo a 1 euro.
L’ingresso sarà invece completamente gratuito per i possessori della MIC card
Tra i Musei Civici coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma Palazzo Braschi, Museo di Roma In Trastevere, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Musei di Villa Torlonia.

PROGRAMMA COMPLETO DEI MUSEI CIVICI

Vedi anche:

Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale

Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale

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