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Palazzo Barberini: nuovo allestimento dei capolavori del Seicento

20 Dic

Palazzo Barberini: nuovo allestimento dei capolavori del Seicento, riaprono al pubblico 10 sale situate nell’Ala nord del piano nobile, completamente restaurate e con un nuovo percorso espositivo, organizzato secondo un ordine cronologico e geografico, dal tardo Cinquecento al Seicento.

Il restauro ha interessato le strutture architettoniche, l’impianto di illuminazione, la grafica e gli apparati didattici, con nuovi pannelli esplicativi e didascalie ragionate, nell’ottica di adeguare le sale al recente rinnovo dell’Ala sud.

Le Gallerie Nazionali di Palazzo Barberini riacquistano 550 mq di spazio espositivo per il prezioso nucleo dei propri capolavori seicenteschi, offrendo un punto di vista unico sulla portata rivoluzionaria della pittura di Caravaggio e della sua influenza in Italia e in Europa.

80 le opere selezionate in un suggestivo percorso che permette, per la prima volta, di ammirare un’affascinante infilata di sale da un’ala all’altra del palazzo, attraverso il Salone Pietro da Cortona e la Sala Ovale. Dalle finestre, riaperte per l’occasione, si potranno ammirare i giardini del museo con inedite visuali.

Un percorso espositivo circolare, che enfatizza il palazzo stesso, con un nuovo respiro e con un rinnovato equilibrio, in cui i visitatori potranno finalmente apprezzare le opere e gli spazi in tutta la loro ampiezza, valorizzando gli assi visivi da un capo all’altro del piano nobile, dallo scalone di Bernini a quello di Borromini.

Si inizia con la sala dedicata al tardo manierismo romano e internazionale, con opere di Siciolante da Sermoneta, Pietro Francavilla, Girolamo Muziano, Marcello Venusti, Jacopo Zucchi, e Jacob de Backer, Joseph Heintz, Jan Metsys.

A seguire la sala dedicata ai veneti di fine Cinquecento con opere di Tintoretto, Palma il Giovane e un interessantissimo dipinto Venere e Adone di Scuola di Tiziano, qui esposto dopo un accuratissimo restauro. In questa sala trovano spazio anche due opere di El Greco.

Nella Galleria, completamente ripulita e illuminata per esaltare gli affreschi della volta, saranno esposti alcuni dipinti dedicati alla pittura di genere, fra cui due quadri di Bartolomeo Passerotti, il Diluvio universale di Scuola di Jacopo Bassano, raramente visibile, alcune tele mai prima esposte di Frans Francken il Giovane.

A seguire una piccola sala, aperta alla visita del pubblico per la prima volta, è dedicata esclusivamente all’Altarolo portatile di Annibale Carracci.

Anche la sala successiva, con affreschi di fine Cinquecento, viene inserita per la prima volta nel percorso espositivo e contiene trepaesaggi di Paul Bril dedicati ai Feudi Mattei.

Le tre sale successive sono dedicate a Caravaggio e al caravaggismo. La prima, che offrirà una nuova veduta sul giardino, accoglie laGiuditta e Oloferne di Caravaggio, in dialogo con opere di Giovanni Baglione, Orazio Borgianni, Bartolomeo Manfredi e Carlo Saraceni.

Nella seconda, caratterizzata da un sentire più meditativo, sarà esposto (da giugno 2020) il Narciso, attribuito a Caravaggio, e opere del Candlelight Master, di Ribera, di Simon Vouet.

La terza viene dedicata ad altri temi caravaggeschi: sono qui riuniti il San Francesco di Caravaggio e opere di Orazio Gentileschi, Bartolomeo Manfredi, Astolfo Petrazzi, Bernardo Strozzi.

Il nuovo percorso espositivo si conclude nelle ultime due sale molto ampie: la prima accoglie le opere dei caravaggeschi europei, quali Trophime Bigot, Angelo Caroselli, Valentin de Boulogne, Giovanni Serodine, Lionello Spada, Matthias Stom, Michael Sweerts, Hendrick Terbruggen e Simon Vouet. 

L’ultima è dedicata alla pittura bolognese con opere di Domenichino, Guercino, Giovanni Lanfranco, Pier Francesco Mola, Guido Reni e Simon Vouet.

Vedi anche:

Natale al Museo: orari e aperture straordinarie a Roma

4 Dic

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma per le festività natalizie 2019/2020

  • Impressionisti segreti a Palazzo Bonaparte
    Domenica 8 dicembre 9.00 – 21.00
    Martedì 24 dicembre 9.00 – 15.30
    Mercoledì 25 dicembre 15.30 – 21.00
    Giovedì 26 dicembre 9.00 – 21.00
    Martedì 31 dicembre 9.00 – 15.30
    Mercoledì 1 gennaio 15.30 – 21.00
    Lunedì 6 gennaio 9.00 – 21.00
    (ultimo ingresso un’ora prima)
  • I love Lego a Palazzo Bonaparte
    24 dicembre: 09.00-15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
    25 dicembre: 15.30-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
    26 dicembre: 09.00-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
    31 dicembre: 09.00-15.30 (ultima fascia 14,00-14,30)
    01 gennaio: 15.30-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
    06 gennaio: 09.00-21.00 (ultima fascia 19,30-20,00)
  • Bacon, Freud, la scuola di Londra. Opere della TATE al Chiostro del Bramante
    domenica 8 dicembre 10.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    martedì 24 dicembre 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    mercoledì 25 dicembre 16.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    giovedì 26 dicembre 10.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    martedì 31 dicembre 10.00 – 18.30 (ultimo ingresso un’ora prima)
    giovedì 1 gennaio 11.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
    lunedì 6 gennaio 10.00 – 21.00 (ultimo ingresso un’ora prima)
  • Frida Kahlo: il caos dentro al SET in via Tirso
    24 dicembre 9.30 / 17.30
    25 dicembre 9.30 / 20.00
    26 dicembre 9.30 / 20.00
    31 dicembre 9.30 / 17.30
    1 gennaio 9.30 / 20.00
    6 gennaio 9.30 / 20.00
    Ultimo ingresso trenta minuti prima dell’orario di chiusura
  • Canova. Eterna bellezza a Palazzo Braschi Museo di Roma
    tutti i sabati e le domeniche di novembre, dicembre (compreso giovedì 26 e venerdì 27) e fino alla prima settimana di gennaio 2020 (compreso lunedì 6 gennaio) orario di apertura prolungato fino alle ore 22.00 (la biglietteria chiude alle 21.00).
    24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00
    Giorni di chiusura: 25 dicembre, 1 gennaio
  • C’era una volta Sergio Leone all’Ara Pacis
    24 e 31 dicembre 9.30-14.00
    1 gennaio ore 14.00-20.00
    Chiuso il 25 dicembre
  • Pompei e Santorini alle Scuderie del Quirinale
    24 dicembre ore 10.00 – 15.00
    25 dicembre ore 16.00 – 20.00
    26 dicembre ore 10.00 – 20.00
    31 dicembre ore 10.00 -15.00
    1 gennaio ore 16.00 – 20.00
    6 gennaio ore 10.00 – 20.00
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  • Rambaldi la meccanica dei mostri, Sublimi anatomie e Tecniche d’evasione al Palazzo delle Esposizioni
    Martedì 24 dicembre dalle ore 10.00 alle 15.00
    Mercoledì 25 dicembre dalle ore 16.00 alle 20.00
    Giovedì 26 dicembre dalle ore 10.00 alle 20.00
    Lunedì 30 dicembre dalle ore 10.00 alle 20.00
    Martedì 31 dicembre dalle ore 10.00 alle 15.00
    Mercoledì 1 gennaio dalle ore 16.00 alle 20.00
    Lunedì 6 gennaio dalle ore 10.00 alle 20.00
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura
  • The Dark Side. Chi ha paura del buio? al Musja Museo
    24 Dicembre 11.00 – 18.00
    25 Dicembre chiuso
    26 Dicembre 11.00 – 20.00
    31 Dicembre 11.00 – 18.00
    1 Gennaio chiuso
    6 Gennaio 11.00 – 20.00
  • L’Ara com’era all’Ara Pacis
    Dal 20 al 30 dicembre 2019 tutte le sere, dal lunedì alla domenica, dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00)
    Chiuso il 24 e 25 dicembre
  • 100 presepi in Vaticano
    Aperta tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 20:00
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  • Musei Vaticani
    Aperti 24 e 31 dicembre 2019 ore 9.00 alle 15.30 (# 13.30)
    Aperti con ingresso gratuito domenica 29 dicembre 2019
    Chiusi 25 – 26 dicembre 2019; 1, 5 e 6 gennaio 2020
  • 1° gennaio 2020 apertura straordinaria per la Festa di Roma dalle 14 alle 20 de: i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, il Museo dell’Ara Pacis e il Museo di Roma Palazzo Braschi.
  • Natale con la MIC e Natale in Gioco: a Roma nei Musei in Comune dal 14 dicembre 2019 tanti concerti nei musei e altri appuntamenti fino al 6 gennaio 2020

PALAZZO DEL QUIRINALE
Chiuso
dal 23 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020

PALAZZO MADAMA (SENATO)
Chiuso per tutto il periodo natalizio.

PALAZZO MONTECITORIO
Chiuso per tutto il periodo natalizio.

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MUSEI STATALI

Orario consueto per lunedì 23 e martedì 24 dicembre.

– Colosseo, Foro Romano e Palatino: chiuso 25 dic e 1 gen; aperto 24, 26 e 31 dic ore 8.30 – 16.30 (#15.30).
– Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi): chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Nazionale Romano (Terme di Diocleziano): chiuso 25 dic e 1 gen.

– Galleria Borghese: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Galleria Nazionale di Arte Antica Palazzo Barberini: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Galleria Nazionale di Arte Antica Palazzo Corsini: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Galleria Spada: chiuso 25 dic e 1 gen.

– Museo Nazionale Etrusco Villa Giulia: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Nazionale del Palazzo di Venezia: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano): chiuso 25 dic e 1 gen.
– MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo: chiuso 25 dic;
aperto 24 dic dalle 11.00 alle 17.30 (#16.30), 31 dic dalle 11.00 alle17.30 (#16.30), 1 gen dalle 11.00 – 19.00 (#18.00), 6 gen dalle 11.00 alle 20.00 (#19.00).
– La Galleria Nazionale: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo H.C.Andersen: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Mario Praz: chiuso 25 dic e 1 gen.
– Museo Boncompagni Ludovisi: chiuso 25 dic e 1 gen.

Museo Preistorico Etnografico “Pigorini”chiuso 25 dic e 1 gen
Museo delle Tradizioni Popolari: chiuso 25 dic e 1 gen
– Museo Nazionale degli Strumenti Musicali: chiuso 25 dic e 1 gen
– Museo della Via Ostiense – Porta San Paolo: chiuso 25 dic e 1 gen

– Terme di Carcalla:
chiuso 25 dic e 1 gen
Mausoleo di Cecilia Metella:  chiuso 25 dic e 1 gen
– Villa dei Quintili: chiuso 25 dic e 1 gen
– Scavi di Ostia Antica: chiuso 25 dic e 1 gen
– Museo Ostiense: chiuso 25 dic e 1 gen
– Castello di Giulio IIchiuso 25 dic e 1 gen
Villa Adriana a Tivoli: chiuso 25 dic e 1 gen
– Villa d’Este a Tivoli: chiuso 25 dic e 1 gen

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MUSEI COMUNALI

Festa di Roma 1 gennaio apertura straordinaria dalle 14.00 alle 20.00 (# 19.00) :
Musei Capitolini – Mercati di Traiano – Museo dell’Ara Pacis – Museo di Roma Palazzo Braschi
Chiusi
il 25 dicembre

25 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020 CHIUSI tutti gli altri musei civici.

Martedì 24 e 31 dicembre 2019 aperti dalle 9.30 alle 14.00 (#13.00) solo i seguenti musei civici:
– Musei Capitolini
– Museo di Roma Palazzo Braschi
– Mercati di Traiano
– Museo dell’Ara Pacis
– Musei di Villa Torlonia
– Torre della Moletta e area archeologica del Circo Massimo

– Museo di Roma in Trastevere dalle 10.00 alle 14.00 (#13.00)
– Museo Napoleonico dalle 10.00 alle 14.00 (#13.30)
– Centrale Montemartini dalle 9.00 alle 14.00 (#13.30)
– Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese dalle 10.00 alle 14.00 (#13.30)

Domenica 5 Gennaio 2020
Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana per tutti i Musei Civici e le mostre in programma (ad esclusione delle mostre “Canova. Eterna bellezza” e “C’era una volta Sergio Leone”)

Apertura straordinaria gratuita del percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali
Dalle 8.30 alle 16.30 (ultimo ingresso alle 15.30)

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PANTHEON
Chiuso
25 dic e 1 gen

GALLERIA DORIA PAMPHILJ
Chiuso
25 dic e 1 gen

DOMUS ROMANE DI PALAZZO VALENTINI
Chiuso 
25 dic e 1 gen
Aperto 24 e 31 dic (ore 16.30 ultima partenza della visita).

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Aperto
24 dic ore 10.00 alle 15.00, 25 dic ore 16.00 alle 20.00,  26 dic ore 10.00 alle 20.00
Lunedì 30 dic  ore 10.00 alle 20.00
31 dic  ore 10.00 alle 15.00 , 1 gen ore 16.00 alle 20.00
Lunedì 6 gen ore 10.00 alle 20.00

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Chiuso
dal 24 dic al 31 dic

MUSJA
Chiuso
25 dic e 1 gen
Aperto 24 dic 11.00 – 18 .00 / 26 dic 11.00 – 20.00 / 31 dic 11.00 – 18.00 / 6 gen 11.00 – 20.00

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BIOPARCO
Chiuso
25 dic –  aperto 1 gen

EXPLORA
Chiuso
25 dic e 1 gen  – aperto lunedì 30 dic e lunedì 6 gen

CASINA DI RAFFAELLO
Chiuso
25 dic, 1 gen –  aperto 6 gen

TECHNOTOWN
Chiuso
25 di e 1 gen

PLANETARIO / Museo Civico di Zoologia
Chiuso
25 dic e 1 gen

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GRANDI MOSTRE

– I segni del sacro. Le impronte del reale.
La grafica del Novecento nella Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani
Braccio di Carlo Magno, Piazza S. Pietro
Aperto 24 e 31 dicembre 2019 ore 10.00 – 15.30 Chiuso 25 dic e 1 gen

– Valadier. Splendore nella Roma del Settecento
Galleria Borghese
Chiusa 
25 dic / 1 gen.

– Pompei e Santorini: l’eternità in un giorno
Scuderie del Quirinale

Aperta 24 dic dalle ore 10.00 – 15.00 / 25 dic dalle ore 16.00 – 20.00 / 26 dic dalle  ore 10.00 – 20.00
31 dic dalle ore 10.00 -15.00 / 1 gen dalle ore 16.00 – 20.00 / 6 gen dalle ore 10.00 – 20.00

– 100 Presepi
Sala San Pio X in via della Conciliazione. L’ingresso della mostra è in via dell’Ospedale 1
Aperta
tutti i giorni dalle 10.00 – 20.00 dal 7 dic 2019 al 12 gen 2020
Il 25 e il 31 dic le visite terminano alle ore 16.00

– Corrado Cagli – Folgorazioni e mutazioni
Palazzo Cipolla, Via del Corso
Aperta
il 24 dic dalle 10.00 – 15.00 / 25 dic dalle 15.00 – 20.00 / 26 dic dalle 10.00 – 20.00 /
31 dic dalle 10.00 – 15.00 / 1 gen dalle 15.00 – 20.00 / 6 gen dalle 10.00 – 20.00

– Impressionisti segreti
Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia

Aperto 24 dic dalle 9.00 – 15.30 / 25 dic dalle 15.30 – 21.00 / 26 dic dalle 9.00 – 21.00
31 dic dalle 9.00 – 15.30 / 1 gen dalle 15.30 – 21.00 / 6 gen dalle 9.00 – 21.00

– I love Lego
Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia (dal 24/12/2019)
Aperto 24 dic 9.00 alle 15.30 / 25 dic 15.30 alle 21.00 / 26 dic 9.00 alle 21.00
31 dic 9.00 alle 15.30 /1 gen 15.30 alle 21.00 / 6 gen 9.00 alle 21.00

Bacon, Freud, la Scuola di Londra
Chiostro del Bramante
Aperto
25 (ore 17.00 – 22.00), 26 e 31 dic, 1, 6 gen

– Fumetti nei Musei
Istituto Centrale per la Grafica
Via della Stamperia, 6
Chiuso
25 dic e 1 gen

– Gli anni del Male 1978-1982
WeGil,  Largo Ascianghi, 5
Aperto
24 e 31 dic- chiuso 25 dic e 1 gen

Jan Fabre-The Rhythm of the Brain
Palazzo Merulana
Aperto 25 dic e 1 gen dalle ore 15.00 alle ore 20.00 (#19.00)

Fonte dati: Zètema Progetto Cultura

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

A Roma il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema (MIAC)

11 Nov

Il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema (MIAC) negli Studi di Cinecittà sarà aperto al pubblico a dicembre 2019.

Un luogo per ritrovare o scoprire il nostro immaginario collettivo, dove i visitatori italiani e non, possono conoscere e vivere la storia e l’evoluzione dell’arte più potente nata oltre un secolo fa: l’arte delle immagini in movimento, l’Audiovisivo. Il medium che ha determinato il nostro modo di vedere, conoscere e immaginare il mondo, attraverso le lenti del Cinema, della Televisione, fino alla tecnologia digitale della Realtà Virtuale e Aumentata, e del Videogioco. Ma soprattutto un viaggio attraverso la sua crescita tecnologica nel paese, l’Italia, dove da molti secoli l’immagine è al centro dello sviluppo culturale e sociale. Questo è il presupposto di ciò che vuole raccontare il MIAC – il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, che aprirà al pubblico negli Studi di Cinecittà dal prossimo dicembre.

Il primo museo multimediale, interattivo e immersivo interamente dedicato al genere nella Capitale. Voluto e finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il MIAC è realizzato da Istituto Luce-Cinecittà, in partnership con Rai Teche e CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione con Cineteca di Bologna, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Fondazione Cineteca Italiana, Cineteca del Friuli,Mediaset, con il Patrocinio di SIAE.Un’unione ricercata e trovata di grandi marchi della nostra memoria e dell’immaginario, che insieme rappresentano un patrimonio di archivi visivi di livello mondiale.

Fonte: Ministero dei Beni Culturali

Vedi anche:

Le mostre a Roma nella primavera 2020

18 Set

Le mostre a Roma nella primavera 2020:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Inoltre:

Vedi anche:

Le mostre al Palazzo delle Esposizioni nell’autunno 2019

29 Ago

Le mostre al Palazzo delle Esposizioni a Roma nell’autunno 2019:

Inoltre seguiranno:
Due grandi retrospettive dedicate a Jim Dine e a Gabriele Basilico
La XVII edizione della Quadriennale

Vedi anche:

Lo Studio Canova a Roma

22 Ago

Curiosità romane: lo Studio Canova a Roma, in via delle Colonnette 26A-27.

Nel 1779 Antonio Canova, scultore e massimo esponente del neoclassicismo, decise di trasferirsi nella città di Roma. Dopo essersi inserito nella vita cittadina, nel 1803 acquisì un immobile nel Campo Marzio, vicino al Porto di Ripetta, dove organizzò un ampio studio. Si trattava di una vera e propria bottega all’antica, dove Canova, la cui eccellenza (e anche la moda) richiamavano numerosissime commesse, operava insieme a numerosi collaboratori.

L’edificio ospitava anche reperti archeologici da studio, giunti in vario modo nella disponibilità dello scultore, e che figurano oggi in parte murati nelle pareti anche esterne dell’edificio. Alla morte dell’artista l’immobile, come testimonia la lapide affissa in facciata sull’attuale via Canova nel 1822, fu lasciato in eredità – insieme all’attrezzatura – ad Antonio D’Este, scultore e collaboratore del Canova stesso, e a suo figlio Alessandro.

L’edificio è privato, ma vincolato dallo Stato per il suo interesse storico-artistico nel 1953. Dal 1978 è stato trasformato in una galleria d’arte. Oggi è la casa-studio dell’Artista Luigi Ontani e sede dello Studio di Architettura loft Canova e dell’Agenzia di Comunicazione Pixell.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

 

Palazzo Bonaparte e il balconcino della madre di Napoleone

8 Lug

Curiosità romane: Palazzo Bonaparte e il balconcino da pettegolezzo della madre di Napoleone.

Il palazzo Bonaparte, già D’Aste Rinuccini, è un palazzo sito in piazza Venezia, a Roma, nel rione Pigna.
L’edificio è una delle opere più importanti dell’architetto Giovanni Antonio De Rossi.
Dalla sua fondazione nel 1677 (i lavori iniziarono vent’anni prima, nel 1657) Palazzo Bonaparte ha visto avvicendarsi le famiglie romane dei Cervini, Margani, D’Aste e Rinuccini fino ad essere acquistato nel 1818 da Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, che visse in questo palazzo situato all’angolo tra Piazza Venezia e via del Corso, fino alla morte, avvenuta nel 1836.
Fu proprio lei a volere il famoso balconcino verde, tutt’oggi visibile proprio dallo scorcio tra Piazza Venezia con via del Corso, diventato simbolo del Palazzo stesso dove Madame Mère – così firmava Letizia Bonaparte la sua corrispondenza con i Sovrani dell’epoca – trascorreva le sue giornate osservando senza essere vista il passaggio delle carrozze nella Roma di inizio Ottocento quando, ormai ottuagenaria, era impossibilitata a uscire di casa.
Quando divenne cieca, si faceva raccontare dalla dama di compagnia quello che succedeva nella piazza (allora detta piazza San Marco) e nella strada.

Sempre a lei lo scultore Canova regalò il modello in gesso della gigantesca statua del Marte Pacificatore, dedicato alla figura dell’Imperatore, ancora oggi conservato al centro dell’anticamera dei suoi appartamenti.

Fonte: Wikipedia e Generali.it

Vedi anche:

Castel Sant’Angelo: aperture estive serali 2019 con concerti e visite guidate

26 Giu

Tornano anche nell’estate 2019 le aperture serali estive di Castel Sant’Angelo, con visite guidate ed eventi compresi nel prezzo del biglietto.

Sere d’Arte a Castel Sant’Angelo, dal 27 giugno all’8 settembre 2019
La rassegna di arte, musica e teatro di Castel Sant’Angelo è ormai un appuntamento centrale dell’estate romana. Per questa edizione torna di scena lo scrigno architettonico del cortile di Alessandro VI, dove si alterneranno ben due rassegne musicali, sotto l’insegna di Notti di musica al Castello, una delle quali, Pianissimo, dedicata al piano solo, curate da Ernesto Assante. Per i bambini e le famiglie, un ciclo di sette rappresentazioni teatrali, mentre percorsi di visita diversificati permetteranno di far conoscere aspetti, storie e personaggi legati alla millenaria vita di Castello.

  • NOTTI DI MUSICA AL CASTELLO
    27 giugno – 6 settembre 2019
  • I BAMBINI E ARTCITY – incontri tra teatro e museo, per famiglie e bambini tra i 3 e i 10 anni
    14 luglio
    3,18, 23 e 24 agosto
    1 e 8 settembre
    Lo spettacolo sarà preceduto da una visita di Castel Sant’Angelo adatta a tutta la famiglia e da un momento di accompagnamento alla visione a cura di Casa dello Spettatore
  • IL CASTELLO SI RACCONTA
    29 giugno – 7 settembre 2019

    Ciclo di visite guidate a cura di Sara De Angelis
    Quattro itinerari di visita dedicati alla scoperta di questo straordinario Monumento e della sua storia millenaria, attraverso i personaggi che lo hanno popolato, le leggende e le tradizioni che lo hanno contraddistinto, e le molteplici trasformazioni avvenute negli anni.

Vedi anche:

castelsantangeloserale

Bacon, Freud e la scuola di Londra a Roma al Chiostro del Bramante nell’ottobre 2019

25 Giu

Bacon, Freud, la scuola di Londra. Opere della TATE in mostra a Roma al Chiostro del Bramante dal 26 settembre 2019 al 23 febbraio 2020.

Due giganti della pittura, Francis Bacon e Lucian Freud per la prima volta insieme in una mostra in Italia. Uno dei più affascinanti, ampi e significativi capitoli dell’arte contemporanea mondiale con la Scuola di Londra. Una città straordinaria in un periodo rivoluzionario.

Bacon, Freud, l’arte britannica in oltre sette decenni, lo spirito di una città in mostra al Chiostro del Bramante di Roma dall’autunno 2019 fino a febbraio 2020, a cura di Elena Crippa, Curator of Modern and Contemporary British Art, Tate e organizzata in collaborazione con Tate, Londra.

Insieme a Francis Bacon e Lucian Freud, Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego, artisti che hanno segnato un’epoca, ispirato generazioni, utilizzato la pittura per raccontare la vita.

No Filter
Grazie a uno straordinario prestito di Tate, la pittura di sei artisti con opere dal 1945 al 2004 rivela, in maniera diretta e sconvolgente, la condizione umana fatta di fragilità, energia, opposti, eccessi, evasioni, nessun filtro, verità. Tanti i temi affrontati: gli anni della guerra e del dopoguerra, storie di immigrazione, tensioni, miserie e insieme, desiderio di cambiamento, ricerca e introspezione, ruolo della donna, dibattito culturale e riscatto sociale.
Al centro di tutto questo la realtà: ispirazione, soggetto, strumento, fino a essere ossessione. Un tema più che mai attuale, in un’epoca, la nostra, di filtri e #nofilter.

La scuola di Londra
In mostra oltre quarantacinque dipinti, disegni e incisioni di artisti raggruppati nella “School of London”. Artisti eterogenei, nati tra l’inizio del Novecento e gli anni Trenta, immigrati in Inghilterra per motivi differenti che hanno trovato in Londra la loro città, il luogo dove studiare, lavorare, vivere.
Francis Bacon (1909-1992) nasce e cresce in Irlanda e arriva in Inghilterra quindicenne, Lucian Freud (1922-2011) scappa dalla Germania per sfuggire il nazismo, lo stesso succede, pochi anni dopo a Frank Auerbach; Michael Andrews è norvegese e incontra Freud suo professore alla scuola d’arte; Leon Kossoff è nato a Londra da genitori ebrei russi; Paula Rego lascia il Portogallo per studiare pittura nelle scuole inglesi.
Nell’architettura cinquecentesca progettata da Donato Bramante trovano spazio, con un approccio cronologico e tematico, opere che raccontano individui, luoghi, vita vissuta, per mostrare la fragilità e la vitalità della condizione umana. Opere in cui la vita viene presentata nella sua crudezza senza filtri, disegni e dipinti che ritraggono esistenze e luoghi scandagliati tramite lo sguardo dell’artista per descrivere la nuda realtà.

I progetti speciali
Due progetti speciali di DART Chiostro del Bramante ne ribadiscono la vocazione sperimentale fatta di contaminazioni tra linguaggi, trasversalità e coinvolgimento del pubblico.
Per Bacon, Freud, la Scuola di Londra l’audioguida è affidata alla voce narrante di Costantino D’Orazio, storico dell’arte e saggista, che accompagna i visitatori in un percorso di approfondimento e in un viaggio nella Londra dell’epoca, raccontando non solo gli artisti e le opere, ma i retroscena di un periodo tanto affascinante.

Chiostro del Bramante, inoltre, ha commissionato a Enrico Maria Artale, uno dei più promettenti giovani registi italiani già riconosciuto in ambito internazionale, un cortometraggio per raccontare il progetto. Per la prima volta in Italia l’interpretazione di una mostra è affidata a un autore cinematografico con un’opera inedita, interpretata da Stefano Cassetti, Adamo Dionisi, Lucrezia Guidone e Sarah Sammartino. In My body and soul, questo il titolo, la pittura viene evocata attraverso la messa in scena di un istante immaginario che precede l’atto del dipingere. La colonna sonora è realizzata appositamente dai Mokadelic.

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Antonio Canova in mostra a Roma a Palazzo Braschi nell’autunno 2019

16 Mag

Antonio Canova in mostra a Roma dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 a Palazzo Braschi Museo di Roma.
Mostra a cura di Arthemisia.

Antonio Canova (Possagno, 1º novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822) è stato uno scultore e pittore italiano, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura e soprannominato per questo «il nuovo Fidia».
Figlio di Pietro, scalpellino di professione, e di Angela Zardo Fantolini, Canova svolse il suo apprendistato a Venezia, dove scolpì le sue prime opere con l’aiuto del suo maestro nonché migliore amico Simone Meoni (1731- 1800). Nel 1779 si trasferì a Roma, e qui risiedette per il resto della sua vita: sebbene viaggiasse spesso, principalmente per soggiorni all’estero o per ritornare nei luoghi natii, l’Urbe per lui rappresentò sempre un imprescindibile punto di riferimento.
Intimamente vicino alle teorie neoclassiche di Winckelmann e Mengs, Canova ebbe prestigiosi committenti, dagli Asburgo ai Borbone, dalla corte pontificia a Napoleone, sino ad arrivare alla nobiltà veneta, romana e russa. Tra le sue opere più note si ricordano Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, Adone e Venere, Ebe, Le tre Grazie, il Monumento funerario a Maria Cristina d’Austria e Paolina Borghese.

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