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Antonio Canova in mostra a Roma a Palazzo Braschi nell’autunno 2019

16 Mag

Antonio Canova in mostra a Roma dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 a Palazzo Braschi Museo di Roma.
Mostra a cura di Arthemisia.

Antonio Canova (Possagno, 1º novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822) è stato uno scultore e pittore italiano, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura e soprannominato per questo «il nuovo Fidia».
Figlio di Pietro, scalpellino di professione, e di Angela Zardo Fantolini, Canova svolse il suo apprendistato a Venezia, dove scolpì le sue prime opere con l’aiuto del suo maestro nonché migliore amico Simone Meoni (1731- 1800). Nel 1779 si trasferì a Roma, e qui risiedette per il resto della sua vita: sebbene viaggiasse spesso, principalmente per soggiorni all’estero o per ritornare nei luoghi natii, l’Urbe per lui rappresentò sempre un imprescindibile punto di riferimento.
Intimamente vicino alle teorie neoclassiche di Winckelmann e Mengs, Canova ebbe prestigiosi committenti, dagli Asburgo ai Borbone, dalla corte pontificia a Napoleone, sino ad arrivare alla nobiltà veneta, romana e russa. Tra le sue opere più note si ricordano Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, Adone e Venere, Ebe, Le tre Grazie, il Monumento funerario a Maria Cristina d’Austria e Paolina Borghese.

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Arthemisia lascia le mostre al Complesso del Vittoriano e ne prepara una prossima sugli Impressionisti per l’ottobre 2019

9 Mag

Arthemisia lascia le mostre al Complesso del Vittoriano e ne prepara una prossima sugli Impressionisti per l’ottobre 2019. Lo comunicano sul loro sito:

Cari amici di Arthemisia,
lo scorso 5 maggio si è conclusa la nostra avventura al Vittoriano.
Sono stati tre anni di grandi successi, abbiamo portato a Roma i capolavori di Monet, Hopper, Mucha, Boldini, Warhol, Pollock e tanti altri e abbiamo accolto oltre due milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il Vittoriano con noi è diventato il luogo di riferimento per le grandi mostre d’arte nella Capitale, quello in assoluto più visitato, citato spesso sulla stampa nazionale e internazionale come esempio di buona gestione pubblico-privata e per l’alta qualità delle sue esposizioni, sempre supportate da una grande attenzione per gli aspetti didattici e sociali.

Abbiamo anche dato lavoro a centinaia di persone, portando un indotto economico importante alla città e – cosa di cui andiamo fieri – abbiamo sostenuto in maniera significativa le attività dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

Sono insomma molto orgogliosa del lavoro che è stato fatto sin qui a Roma, città complessa in cui non era scontato riuscire in un’impresa come la nostra. Lavorando con serietà e passione, abbiamo ottenuto grandi risultati.

Forti dell’affetto con cui ci seguite da sempre abbiamo deciso, non solo di continuare a portare le grandi mostre a Roma ma, di farlo ancora più in grande.

Manca ancora qualche giorno all’annuncio ufficiale del nostro prossimo progetto romano ma, per rispondere alle tantissime richieste che ci avete fatto sulle mostre, vogliamo intanto darvi qualche indizio: il 5 ottobre 2019 inaugureremo la più importante mostra mai vista a Roma sulla storia dell’Impressionismo, in una sede che si può definire senza esagerare stre-pi-to-sa.

Le grandi mostre di Arthemisia continuano e la nostra offerta migliora ancora.
Vi lasciamo solo per pochi mesi, il tempo di prepararci per accogliervi e farvi una bellissima sorpresa.

Noi per ora vi salutiamo, ringraziandovi uno ad uno per seguirci sempre in così tanti.
Tra pochi giorni vi sveleremo i dettagli della nostra prossima avventura e apriremo le prenotazioni.
27 maggio apertura delle prenotazioni.
A presto, vi aspettiamo tutti a Roma dal 6 ottobre con Gli Impressionisti!

 

Vedi anche:

Gli Impressionisti in mostra a Roma dal 5 ottobre 2019

Gli Impressionisti in mostra a Roma dal 5 ottobre 2019

Santa Severa: il Castello sul mare a Santa Marinella

30 Apr

Dintorni di Roma: il Castello e il Borgo di Santa Severa a Santa Marinella, affacciati sul mare.

Il Castello di Santa Severa a Santa Marinella è un bene ricco di fascino, storia, arte e archeologia che affonda le sue radici ai tempi dei Romani. Sorge infatti nell’area dell’antico sito di Pyrgi, la città portuale romana fondata tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C. Secondo il parere degli storici il castrum di Pyrgi, che significa ‘torre’, è stato abitato senza interruzioni fino alla tarda antichità, almeno fino al IV – V sec. d.C.

La storia
A cavallo tra il X e l’XI secolo i conti della Tuscia fecero costruire proprio in quest’area un fortilizio  dedicato alla giovane Severa, che era stata martirizzata nel 660 in un luogo poco distante. Il Castello vero e proprio, invece, nasce nel XIV secolo. Il borgo si è formato man mano con varie fasi di edificazione nel corso del XV e del XVI secolo.

Appartenuto nel tempo a diverse nobili famiglie romane per ben cinquecento anni, dal 1482 al 1980, il Castello è stato un possedimento dell’Ordine del Santo Spirito.
Tra il Cinquecento e il Seicento è stato il luogo di sosta e di soggiorno di molti papi: tra questi Gregorio XIII, Sisto V e Urbano VIII. Al periodo di massimo splendore raggiunto proprio nel Seicento, il Castello ha vissuto poi una lunga e lenta decadenza.
Nel 1943 è stato utilizzato dai Tedeschi come postazione militare strategica.

I lavori di recupero degli ultimi anni. Hanno portato alla luce importanti scoperte archeologiche come un tratto di mura poligonali databili III secolo a.C. e alcuni tratti di mura risalenti al XIII secolo.

Santa Severa, il Castello baciato dal mare è un luogo di incomparabile bellezza situato a pochi chilometri da Roma, 30 minuti dall’Areroporto di Fiumicino, e dal Porto di Civitavecchia, circa 15 minuti.
Il Castello con la sua Rocca, la Torre Saracena, Il Borgo medievale , le chiese di Santa Maria Assunta di Santa Severa e Santa Lucia, l’Antiquarium, il Museo del Mare, il Museo del territorio, fanno di questo Complesso museale un luogo di inestimabile valore e pregio.
Un viaggio di 3000 anni attraverso la storia e la cultura delle diverse popolazioni che si sono succedute, le cui tracce sono ben visibili ancora oggi e rendono il Castello un polo di attrazione turistica ma anche un punto di riferimento per il suo territorio.

Il Borgo del Castello di Santa Severa è un complesso di spazi musealizzati e spazi con libera fruizione.

Il Castello sorge sul sito di Pyrgi, la città portuale collegata all’antica Caere, attuale Cerveteri fondata tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C.. La città etrusca di Pyrgi si sviluppavava tutto intorno al porto per una estensione di circa 10 ettari, comprendente oltre all’area oggi occupata dal borgo castellano anche l’area del santuario situato all’estremità meridionale, oggetto di scavo da parte dell’Istituto di Etruscologia dell’Università la Sapienza di Roma ormai da più di cinquant’anni.

Durante il corso del III secolo a.C. con la romanizzazione del territorio costiero, su parte dell’abitato etrusco venne fondato il castrum romano di Pyrgi, circondato da possenti mura in opera poligonale. Il sito fu probabilmente abitato senza interruzioni fino alla tarda antichità (IV-V sec. d.C.) ed è proprio grazie alla continuità di vita sui resti del castrum che in epoca medievale si formò il borgo conosciuto come Castellum Sanctae Severae. Il Castello vero e proprio venne costruito nel XIV secolo ed il borgo si formò man mano con varie fasi di edificazione nel corso del XV-XVI secolo.Nel corso dei secoli la proprietà del Castello passò attraverso vari proprietari finché nel 1482 passo sotto la proprietà dell’Ordine del Santo Spirito e vi rimase per ben cinquecento anni fino al 1980. Tra il Cinquecento e il Seicento è stato anche luogo di sosta e soggiorno di molti papi: tra questi Gregorio XIII, Sisto V e Urbano VIII. Dopo un periodo di massimo splendore raggiunto proprio nel Seicento, il Castello ha vissuto una lunga e lenta decadenza. Nel 1943 è stato utilizzato dai Tedeschi come postazione militare strategica. Oggi la proprietà del complesso monumentale appartiene alla Regione Lazio che ne ha affidato la gestione al Comune di Santa Marinella.

All’interno del Borgo del Castello di Santa Severa sono oggi visitabili:

  • MUSEO DEL MARE E DELLA NAVIGAZIONE ANTICA
  • ANTIQUARIUM DI PYRGI E L’AREA ARCHEOLOGICA
  • MUSEO DEL TERRITORIO
  • CORTILE DELLA GUARDIA O PIAZZA DELLA TORRETTA
  • CORTILE DELLE BARROZZE
  • PIAZZALE DELLE DUE CHIESE 
  • CHIESA DELL’ASSUNTA
  • CHIESA DI SANTA SEVERA E SANTA LUCIA DETTA “BATTISTERO”
  • LA PIAZZA DELLA ROCCA
  • LA CASA DELLA LEGNAIA
  • LA CASA DEL NOSTROMO
  • MUSEO DEL CASTELLO NELLA ROCCA
  • LA TORRE SARACENA
  • MANICA LUNGA E LA MANICA CORTA

Vedi anche: Castello sotto le stelle: a Santa Marinella suggestioni mediterranee con affaccio dalla Torre Saracena dal 5 luglio al 31 agosto 2019

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Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2019

24 Apr

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2019:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2018

Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2019

Sabato 18 maggio 2019 Notte dei Musei a Roma

18 Apr

Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale.
Sabato 18 maggio 2019 si svolgerà la 15° edizione della Notte europea dei musei: concerti, teatri, laboratori, spettacoli, visite guidate, giochi, illuminazioni, danza e degustazioni e molto altro ancora.

Musei Civici di Roma
Sabato 18 maggio 2019 musei aperti fino alle 2 di notte per la nuova edizione de “La Notte dei Musei”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura.
La manifestazione, che si svolge con successo in tutta Europa a partire dal 2005, giunge alla sua undicesima edizione nella Capitale, che aderisce anche quest’anno all’iniziativa aprendo straordinariamente al pubblico in orario serale i Musei Civici (dalle 20.00 alle 02.00) e consentendo ai visitatori di ammirare gli spazi museali, con le collezioni permanenti e le mostre temporanee ospitate, e di assistere a un ricco programma di concerti e spettacoli dal vivo, pagando un biglietto d’ingresso simbolico pari solo a 1 euro.
L’ingresso sarà invece completamente gratuito per i possessori della MIC card
Tra i Musei Civici coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma Palazzo Braschi, Museo di Roma In Trastevere, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Musei di Villa Torlonia.

PROGRAMMA COMPLETO DEI MUSEI CIVICI

Vedi anche:

Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale

Notte dei Musei 2019: sabato 18 maggio a Roma i principali Musei Civici e Statali della Capitale straordinariamente aperti in orario serale

Io Vado al Museo. La prima domenica del mese + 20 giorni l’anno ingresso gratuito nei musei statali

26 Feb

Io Vado al Museo. La prima domenica del mese ingresso gratuito nei musei statali in tutta Italia + 20 giorni di ingressi gratuiti nell’anno solare in tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali.

Musei e siti del Ministero saranno aperti gratuitamente tutte le prime domeniche del mese da ottobre a marzo; nei mesi da gennaio a marzo, sarà indetta, ogni anno, la #SettimanadeiMusei, sei giorni di aperture gratis, dal martedì alla domenica, in tutti gli istituti museali statali. Per il 2019 sarà gratuita la settimana dal 5 al 10 Marzo.

Ogni istituto offre altre 8 giornate – o fasce orarie di visita corrispondenti a 8 giornate – ad ingresso libero, definite secondo le esigenze del proprio territorio.

D’ora in poi in Italia i cittadini potranno entrare per 20 giorni l’anno gratis nei musei, nei siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Aumentano le giornate ad ingresso libero nei luoghi della Cultura statali: sono 8 in più rispetto al passato, scelte in base alle caratteristiche di ciascun museo autonomo o polo museale territoriale. Tra le novità anche l’istituzione della ‘Settimana dei Musei’ a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni, che intendono visitare un luogo della Cultura. ‘La rivoluzione’ è prevista nel decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli lo scorso 9 gennaio, che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali.

A illustrare il contenuto delle nuove disposizioni sono stati il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, il Direttore Generale Musei del Mibac Antonio Lampis e la direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa, a Roma, che si è svolta nell’auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, innova di fatto il sistema delle agevolazioni per l’accesso ai siti statali introducendo: 8 giornate ticket free, scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli museali regionali, in relazione alle specificità territoriali di ciascun sito; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la ‘#SettimanaDeiMusei’ – dal martedì alla domenica in tutti musei statali italiani – che quest’anno ricade dal 5 al 10 marzo; e 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

Oltre ad incrementare il numero delle giornate gratuite nell’ottica di migliorare l’offerta culturale di ciascun museo e agevolarne la fruizione, il decreto si rivolge in particolare alle nuove generazioni. E lo fa istituendo da quest’anno una tariffa di soli 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni.
La riduzione del costo dei biglietti di ingresso per i giovani si basa, infatti, su una scelta precisa del ministro, finalizzata ad abbattere gli ostacoli anche di carattere economico, che spesso rappresentano un deterrente per l’accesso alla Cultura e alla fruizione dei beni culturali. Il Mibac, poi, ai fini di una migliore diffusione delle novità introdotte dal decreto, ha promosso la campagna di comunicazione istituzionale #IoVadoAlMuseo, al via da oggi sui canali social e sulle reti Rai con la trasmissione dello spot istituzionale realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria, l’attivazione del sito www.iovadoalmuseo.it e gli hashtag #IoVadoAlMuseo e #SettimanaDeiMusei.

Per ottenere informazioni utili su fasce orarie e giornate ad ingresso libero, programmare una visita e andare al museo basterà un semplice click da smartphone, tablet o pc.

“Con l’iniziativa Io Vado al Museo andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l’offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac – ha detto Bonisoli, in conferenza stampa – aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d’Italia vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi”.

“Con questo decreto – ha spiegato il ministro – cambieranno fondamentalmente due cose: la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest’anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un’occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite”. “La seconda novità – ha continuato Bonisoli – è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio”.

“Con la campagna Io Vado al Museo – ha concluso – intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.

Vedi anche:

 

Una domenica speciale ai Musei: visita guidata ai Musei Vaticani nei giorni di ingresso gratuito

22 Feb

Una domenica speciale ai Musei: visita guidata ai Musei Vaticani nei giorni di ingresso gratuito (ultima domenica del mese).

Una nuova proposta museale arricchisce la ormai storica apertura straordinaria e gratuita dell’ultima domenica del mese: i visitatori singoli che lo desiderano avranno l’opportunità di prendere parte ad una visita guidata collettiva – ad una tariffa vantaggiosa con ingresso agevolato – per approfondire la conoscenza delle collezioni d’arte in compagnia di un operatore didattico autorizzato dallo Stato della Città del Vaticano.

La speciale domenica ad ingresso libero diventerà ancora più speciale!

Itinerario di Una domenica speciale ai Musei: Visita guidata – singoli: Pinacoteca, Museo Pio Clementino, Galleria del Candelabri, Galleria degli Arazzi, Galleria delle Carte Geografiche, Stanze di Raffaello, Cappella Sistina.

Vedi anche:

domenicaspecialevaticani

Le mostre a Roma nell’autunno 2019

11 Feb

Le mostre a Roma nell’autunno 2019:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

 

Alle Scuderie del Quirinale la mostra su Leonardo da Vinci

25 Gen

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale dal 13 marzo al 30 giugno 2019.

La mostra alle Scuderie del Quirinale intende presentare al grande pubblico la figura di Leonardo da Vinci all’interno della fitta trama di relazioni culturali che pervade l’ingegneria, la tecnica, l’arte e il pensiero tra Quattro e Cinquecento.

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

Le Scuderie del Quirinale in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana dedicano una mostra al celebre umanista indagando la sua opera secondo le più aggiornate linee guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria, del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica, dalla formazione toscana al fondamentale soggiorno milanese per arrivare al tardo periodo romano.

Vedi anche:

Musei in Musica 2018 sabato 1° dicembre

26 Ott

Musei in Musica 2018: sabato 1° dicembre aperture straordinarie serali ed eventi nei Musei di Roma tra le ore 20.00 e le ore 2.00.
Musei Civici e spazi culturali straordinariamente aperti la sera dalle 20 alle 2 con mostre ed eventi musicali.
#MUSica18

PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

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