Archivio | Uncategorized RSS feed for this section

Jackson Pollock in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano

27 Giu

Jackson Pollock e la scuola di New York in mostra a Roma dal 10 ottobre 2018 al Complesso del Vittoriano, Ala Brasini.
Organizzazione © Arthemisia.

Paul Jackson Pollock (Cody, Wyoming, 28 gennaio 1912 – Long Island, 11 agosto 1956) è stato un pittore statunitense, considerato uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo astratto o action painting.

 

Vedi anche:

 

Annunci

Le opere religiose di Andy Warhol in mostra a Roma nel 2019

31 Mar

Le opere religiose di Andy Warhol saranno in mostra a Roma, al Braccio di Carlo Magno nei Musei Vaticani, nel 2019.

La serie ispirata all’Ultima cena di Leonardo da Vinci fu l’ultima opera di Andy Warhol, subito prima della morte, il 22 febbraio 1987, in seguito a un intervento chirurgico alla cistifellea.

I Musei Vaticani collezionano arte religiosa di artisti moderni e viventi fin dagli anni ’70, ma ora stanno preparando una mostra che darà loro una maggiore credibilità all’interno del più ampio mondo dell’arte.
Nel 2019, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, i Musei Vaticani collaboreranno a una mostra di opere «religiose» dell’artista, tra cui quadri della serie ispirata all’«Ultima Cena» di Leonardo. La mostra si terrà nel mille metri quadrati del Braccio di Carlo Magno, e a Pittsburgh.
«Siamo molto interessati a esplorare il lato spirituale dell’artista, spiega Barbara Jatta. Per noi è importante dialogare con l’arte contemporanea. Viviamo in un mondo di immagini e la Chiesa deve far parte di questa conversazione».
Fonte: Il Giornale dell’Arte

Notizia e date in attesa di conferma

MAGGIORI INFORMAZIONI

Vedi anche:

Le opere religiose di Andy Warhol saranno in mostra a Roma, al Braccio di Carlo Magno nei Musei Vaticani, nel 2019

Le opere religiose di Andy Warhol saranno in mostra a Roma, al Braccio di Carlo Magno nei Musei Vaticani, nel 2019

Emilie Flöge, la compagna e musa di Gustav Klimt

8 Gen

Curiosità artistiche: Emilie Flöge, la compagna e musa di Gustav Klimt.

Emilie Louise Flöge (30 agosto 1874 Vienna – 26 maggio 1952 Vienna) è stata una stilista austriaca e imprenditrice. Era la compagna di vita del pittore Gustav Klimt.
Quarta figlia del maestro tornitore e produttore dei tubi di Meerschaum, Hermann Flöge (1837-1897), Emilie aveva due sorelle, Pauline ed Helene e un fratello, Hermann.
Il suo primo lavoro è stato come sarta, ma in seguito è diventata una couturière. Nel 1895, Pauline, la sorella maggiore, aprì una scuola di sartoria e Emilie lavorò con lei. Nel 1899 le due sorelle vinse una gara di sartoria e furono incaricate di realizzare un abito da batista per una mostra.

In collaborazione con la sorella Helene, Emilie, dopo il 1904, si è affermata come una donna d’affari di successo e proprietaria del salone di alta moda noto come Schwestern Flöge (Flöge Sisters) in una delle principali arterie viennesi, la Mariahilfer Strasse. In questo salone, progettato nello Jugendstil dall’architetto Josef Hoffmann, ha presentato abiti firmati nello stile del Wiener Werkstätte. Durante i suoi viaggi a Londra e Parigi si familiarizzò con le ultime tendenze della moda di Coco Chanel e Christian Dior, tuttavia, dopo l’Anschluss con il Terzo Reich tedesco nel 1938, Flöge perse i suoi clienti più importanti e dovette chiudere il suo salone, che doveva diventare la sede principale della moda per la società viennese. Dopo il 1938 lavorò dall’ultimo piano della sua casa al numero 39 di Ungargasse.

Emilie Flöge era un membro dei circoli bohémien e fin de siècle viennesi. Era la compagna di vita del pittore Gustav Klimt. Nel 1891, Helene, la sorella maggiore di Emilie, sposò Ernst Klimt, fratello di Gustav Klimt, che morì nel dicembre del 1892. A quel tempo Emilie aveva diciotto anni e Gustav divenne un ospite frequente nella casa dei suoi genitori, trascorrendo le estati con la famiglia Flöge sul lago Attersee.

Dopo il 1891, Klimt la ritrasse in molte delle sue opere. Gli esperti ritengono che la sua opera Il bacio (1907-08) mostri l’artista e Emilie Flöge come amanti.

Klimt disegnò anche alcuni abiti per il salone Flöge nello stile razionale degli abiti – uno stile promosso dal movimento femminista – e dal 1898, altri vestiti disegnati dalla Secessione viennese; questi ultimi erano indossati senza un corsetto e appesi liberamente sulle spalle con comode e ampie maniche. La clientela per quello che all’epoca era una moda rivoluzionaria era troppo piccola per guadagnarsi da vivere, ma Klimt dipingeva molte donne dai vertici della società viennese e, quindi, fu in grado di introdurre Emilie Flöge in un prospero giro di clienti.

Klimt è morto per un ictus l’11 gennaio 1918. Emilie ereditò la metà della proprietà di Klimt, l’altra metà la famiglia del pittore.
Negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, la sua casa nella Ungargasse prese fuoco, distruggendo non solo la sua collezione di indumenti, ma anche oggetti di valore dalla tenuta di Gustav Klimt.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

 

Revolution. Records and Rebels 1966 – 1970

6 Dic

Revolution. Records and Rebels 1966 – 1970: in mostra atmosfere, oggetti, memorabilia, design, arte, grafica e soprattutto dalla musica di quegli anni.

La mostra esplora temi emersi negli anni sessanta e tuttora dominanti nella scena contemporanea – ambientalismo, globalizzazione, individualismo e cultura di massa – ponendosi l’interrogativo: “E adesso dove andiamo?”.

Sono gli anni che hanno scardinato le basi della società postbellica, plasmando in maniera innegabile il nostro stile di vita attuale. Quei 1826 giorni vengono raccontati in mostra attraverso oltre 500 oggetti-testimonianze di momenti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti che hanno fatto tendenza (e scandalo), film indimenticabili, attimi che potremo rivivere.

Gli LP presentati durante il percorso espositivo provengono dalla collezione del compianto John Peel (1939-2004), conduttore radiofonico, DJ, produttore e giornalista britannico. Peel plasmò i gusti musicali del paese in un’epoca in cui la musica incarnava la rivoluzione in atto nel mondo. Dal 1966-1967 lanciò nuovi stili musicali, prima nel programma The Perfumed Garden in onda sulla radio pirata Radio London e in seguito alla BBC, attirando un pubblico di fedelissimi. John Peel è stato uno dei conduttori più importanti non solo di quegli anni ma di tutti i tempi.

La mostra, già approdata al Victoria and Albert Museum di Londra, arriva a Milano dal 2dicembre fino al 4 aprile negli spazi della Fabbrica del Vapore. Promossa e coprodotta da Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar – Gruppo MondoMostreSkira, in collaborazione con Victoria and Albert Museum di Londra.

Curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum di Londra insieme a Fran Tomasi, maggior promoter italiano che per primo portò in Italia i Pink Floyd, Clara Tosi Pamphili, giornalista e storica della moda, e Alberto Tonti, noto critico musicale. Un percorso esperienziale fatto per avvolgere i visitatori di atmosfere, oggetti, memorabilia, design, arte, grafica e soprattutto dalla musica di quegli anni anche grazie al sofisticato sistema audioguide Sennheiser, partner dell’esposizione.

Un viaggio che ripercorre gli ambiti in cui le rivoluzioni di quegli anni ebbero luogo: la moda, la musica, le droghe, i locali e la controcultura; i diritti umani e le proteste di strada; il  consumismo; i festival; le comunità alternative. Da Carnaby Street a Londra agli hippy di Haight-Ashbury, dall’innovazione tecnologica della Bay Area alle proteste del maggio francese, dalle comuni sparse in tutta l’America ai festival di Woodstock e dell’Isola di Wight, questi anni furono caratterizzati da un idealismo ottimista che spingeva le persone a far fronte comune per sovvertire le strutture di potere in ogni sfera della società. Una riflessione infine su quante di esse hanno prodotto un cambiamento reale e duraturo e quante invece sono andate perdute nei decenni successivi.

Revolution. Records and Rebels 1966 – 1970
Milano, Fabbrica del Vapore
02 dicembre, 2017 – 04 aprile 2018


Vedi anche:

Olga Khokhlova, la prima moglie di Picasso

11 Set

Curiosità artistiche: durante il soggiorno a Roma, Pablo Picasso conobbe Olga Kokhlova, una ballerina di cui si innamorò, e che divenne motivo di ispirazione e soggetto di molti suoi lavori.

Ol’ga Stepanivna Khochlova (in ucraino: О́льга Степа́нівна Хо́хлова; in russo: О́льга Степа́новна Хо́хлова; Nižyn, 17 giugno 1891 – Cannes, 11 febbraio 1955) voleva diventare una ballerina sin da quando aveva visitato la Francia e visto uno spettacolo di danza di Madame Shroessont. Coronò il suo sogno entrando nel corpo di ballo di Sergej Djagilev.

Il 18 maggio 1917 Ol’ga danzò nello spettacolo, Parade al Théâtre du Châtelet – un balletto di Sergej Djagilev, Erik Satie e Jean Cocteau, del quale Pablo Picasso aveva disegnato i costumi e lo scenario. Successivamente Ol’ga lasciò il gruppo, per viaggiare per tutto il Sudamerica, e per convivere con Picasso a Barcellona. La madre del pittore, all’inizio si era allarmata dall’idea che il figlio dovesse sposare una straniera, così Picasso le donò un dipinto in cui Olga era rappresentata come una ragazza spagnola: Ol’ga Chochlova in Mantilla. Più tardi Ol’ga ritornò con Picasso a Parigi, dove iniziarono a vivere insieme alla Rue La Boétie.

Ol’ga sposò Picasso il 18 giugno 1918, in una chiesa russo-ortodossa di Rue Daru; Jean Cocteau e Max Jacob furono testimoni del matrimonio. Nel luglio 1919 Picasso e Ol’ga si recarono a Londra per la prima rappresentazione del balletto di de Falla Le tricorne, per il quale Picasso aveva avuto da Djagilev l’incarico di disegnare i costumi e le scene. Il balletto fu rappresentato per la prima volta al teatro Alhambra di Londra il 22 luglio 1919 e poco dopo replicato con grande successo all’Opéra National de Paris.

Il 4 febbraio 1921 Ol’ga diede alla luce un bambino al quale venne dato il nome di Paulo; tuttavia da questo momento la loro relazione cominciò a deteriorarsi. Nel 1927 Picasso iniziò una storia con una diciassettenne ragazza francese, Marie-Thérèse Walter; la storia venne scoperta da Ol’ga nel 1935 quando un amico la informò che la Walter era incinta. Immediatamente, Ol’ga insieme al figlio Paulo lasciò il tetto coniugale e viaggiò verso il sud della Francia, presentando successivamente istanza di divorzio. Picasso rifiutò di dividere equamente le sue proprietà, come richiesto dalla legge francese, così Ol’ga rimase legalmente sposata con lui fino alla sua morte per cancro avvenuta a Cannes, in Francia, nel 1955.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche

 

Invasioni Digitali 2017 nei Musei di Roma

20 Apr

Dal 21 aprile all’8 maggio 2017 tornano le Invasioni Digitali, con ingresso ridotto nei Musei in Comune di Roma.

Invasori pacifici, armati di tablet, smartphone e del desiderio di diffondere la bellezza del patrimonio culturale italiano, si danno appuntamento in tutta Italia dal 21 aprile all’8 maggio, per la quinta edizione di INVASIONI DIGITALI. Un’iniziativa nata nel rispetto dei luoghi e delle opere che contribuisce a diffondere immagini capaci di valorizzare al meglio i musei e le loro collezioni.

Il Sistema dei Musei Civici di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione di Zètema nella gestione dei Servizi Museali, accoglie anche quest’anno l’iniziativa con entusiasmo offrendo l’accesso con biglietto ridotto a coloro che aderiranno attraverso il sito www.invasionidigitali.it.

La manifestazione, prevede l’invasione pacifica dei musei del Sistema Musei Civici da un numero limitato di persone, con la possibilità di scattare fotografie (senza flash e senza l’ausilio di cavalletti o treppiedi), condividendole su Facebook, Instagram e    Twitter, utilizzando l’hashtag ufficiale della manifestazione #invasionidigitali e menzionando @museiincomune

Anche quest’anno saranno premiate le 3 immagini più belle e rappresentative scattate nei Musei in Comune. I vincitori potranno scegliere un museo o una mostra dei MiC da visitare gratuitamente.

Un’occasione speciale e un modalità innovativa per  favorire, attraverso internet e i social media, una partecipazione più diretta del pubblico in musei e luoghi d’arte e cultura.

Vedi anche:

Luciano Ligabue: Problema alle corde vocali, rimandate le date di Roma

3 Feb

DAL SITO UFFICIALE DEL ROCKER:

Il debutto del tour “MADE IN ITALY – PALASPORT 2017” di LUCIANO LIGABUE, inizialmente previsto venerdì 3 febbraio, al PALALOTTOMATICA di ROMA è stato rinviato a MARTEDÌ 14 FEBBRAIO al Pal’Art Hotel di ACIREALE (CT).

Queste le parole con cui LUCIANO LIGABUE commenta sui suoi social: «Ciao a tutti purtroppo non ho buone notizie. L’altro giorno il concerto a Jesolo non è saltato tanto per l’influenza quanto per il fatto che proprio non avevo voce. Allora mi sono fatto controllare e purtroppo mi hanno ritrovato un edema alle corde vocali. Il che vuol dire che non solo adesso non sono nella condizione di controllare la voce, quindi proprio non riesco a cantare, ma che soprattutto mi dicono che devo assolutamente tenere la voce a riposo perché corro il rischio di creare dei danni maggiori alle corde vocali e in vista delle cinquanta, sessanta date che abbiamo comunque da fare quello può essere devastante. Per cui mi costringono a un periodo di riposo di dieci giorni, il che vuol dire, e quanto a malincuore ve lo devo dire, che le date di Roma vengono rimandate. Sono spostate, hanno già trovato degli spazi fra aprile e maggio e… sarà così. E questo vuol dire che ovviamente vi potete immaginare il mio stato d’animo, la mia frustrazione. Io attendevo con ansia l’inizio di questo tour, non vedevo l’ora di cominciare al PalaLottomatica proprio l’esecuzione dal vivo di un album a cui tengo così tanto e di uno spettacolo che credo vi piacerà. L’abbiamo preparato scrupolosamente, però, insomma, purtroppo non è possibile. Vi abbraccio e ci vediamo quindi ad Acireale con la prima e poi via via con tutte le altre. Ciao a tutti!».

Tutti i concerti romani, previsti per il 3, 4, 6, 7 e 10 febbraio al PalaLottomatica di Roma, saranno posticipati nel modo seguente:

12 aprile – NUOVA DATA a recupero del 3 febbraio
13 aprile – NUOVA DATA a recupero del 4 febbraio
19 maggio – NUOVA DATA a recupero del 6 febbraio
20 maggio – NUOVA DATA a recupero del 7 febbraio
21 maggio – NUOVA DATA a recupero del 10 febbraio

MAGGIORI INFORMAZIONI

Vedi anche:

 

Progetto Domus Aurea Visita al cantiere di restauro con realtà virtuale

1 Feb

A partire dal 4 febbraio 2107, il cantiere della Domus Aurea riapre con degli innovativi interventi multimediali nella prospettiva di valorizzazione scientifica del cantiere di restauro.

Come implementazione rispetto alle precedenti annate, è stato realizzato un progetto site specific di realtà immersiva e video racconto.

Gli interventi sono volti ad ampliare la fruizione da parte del pubblico con l’utilizzo di installazioni multimediali che fanno uso delle più recenti tecnologie come il videomapping su grandi superfici e la realtà virtuale.

I due interventi proposti si sviluppano lungo il percorso in dodici tappe della visita guidata del cantiere della Domus Aurea:

– Proiezione emozionale riguardante la storia della Domus Aurea nella galleria d’ingresso

– Realizzazione di una istallazione in realtà virtuale all’interno della Sala della volta dorata

L’effetto finale è un vero e proprio viaggio nel tempo, un corto circuito cognitivo ed emozionale del tutto nuovo nel panorama delle tecnologie applicate ai beni culturali.

Il progetto di valorizzazione scientifica è promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma con Electa.

Vedi anche:

Uber, sfida all’Atac: nasce la linea U

2 Dic

Linea U: 8 fermate in centro, scelte dagli utenti e gestite da Uber.

Dopo aver lottato con i tassisti, in vista del Giubileo Uber lancia la sfida all’Atac. Perché dal 10 dicembre 2015 l’azienda californiana inaugura la Linea U: otto fermate collegate a ciclo continuo dalle caratteristiche auto nere Uber, in questo caso in condivisione con altri passeggeri, ma con i consueti standard di lusso e i prezzi che puntano a fare concorrenza al trasporto pubblico. Dove saranno le fermate? Lo decidono i romani, chiamati a disegnare il proprio percorso ideale sul sito http://www.linea-u.it. L’azienda si è impegnata a collegare gli otto punti più richiesti, dandosi fino al 24 dicembre per sperimentare il servizio. Per prenotare il proprio posto in auto, basterà pagare le tariffe fisse con l’app per smartphone, che informa anche su tempi d’arrivo e localizzazione del veicolo. «Con Linea U vogliamo offrire alla città un prodotto popolare e accessibile, alternativo al trasporto pubblico», ha spiegato il manager italiano di Uber, Carlo Tursi.

Fonte: La Repubblica

lineau

Nuove tariffe per i Musei Comunali: sette diventano gratuiti, dieci aumentano il prezzo

28 Ago

Nuove regole e nuove tariffe per l’accesso ai musei di Roma Capitale. Per sette strutture si passa alla piena gratuità, mentre per le restanti dieci il biglietto d’ingresso subisce un contenuto aumento. Restano le tariffe differenti per i residenti a Roma e per i non residenti, come rimangono le riduzioni.
“La manovra sui biglietti dei musei – commenta Giovanna Marinelli, assessore alla Cultura di Roma Capitale – è stata fatta in coerenza con le necessità del bilancio comunale approvato a fine luglio. Dentro, un quadro difficile, abbiamo però cercato di valorizzare alcune delle nostre ricchezze meno conosciute. In questa chiave sette musei diventano pienamente gratuiti e speriamo che questo spinga tutti, romani e turisti, a scoprirne i capolavori. Negli altri casi abbiamo operato aumenti molto limitati. Stiamo anche lavorando per arrivare presto alla massima accessibilità dei musei di Roma Capitale, che sono uno straordinario patrimonio di tutti i cittadini e di chiunque venga a Roma.”
I musei che diventano gratuiti sono la Villa di Massenzio, Museo delle Mura, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della Memora Garibaldina, Museo Napoleonico e Museo Carlo Bilotti (in questi ultimi due sono in corso delle mostre accessibili col solo costo di 1,50 euro mentre non c’è più il biglietto per l’accesso alla collezione stabile).
I biglietti subiscono invece degli aumenti (tra uno e due euro) ai Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano Museo dei Fori imperiali, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, MACRO, MACRO Testaccio, Villa Torlonia Casina delle Civette, Museo di Roma in Trastevere.
Queste le nuove tariffe:

Museo dell’Ara Pacis (tariffe mostra)
Intero non residenti € 14,00 – Ridotto non residenti € 12,00
Intero residenti € 12,00 – Ridotto residenti € 10,00

Musei Capitolini (tariffe mostra)
Intero non residenti € 15,00 – Ridotto non residenti €13,00 – Ridottissimo € 2,00
Intero residenti € 13,00 – Ridotto residenti € 11,00 – Ridottissimo € 2,00

Cumulativo Musei Capitolini + Centrale Montemartini + mostra
Intero non residenti € 16,00 – Ridotto non residenti € 14,00
Intero residenti  € 15,00 – Ridotto residenti € 13,00

Centrale Montemartini (tariffe mostra)
Intero non residenti €  7,50 – Ridotto non residenti  € 6,50
Intero residenti € 6,50 – Ridotto residenti  € 5,50

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco 
gratuito

Museo Carlo Bilotti
Ingresso ordinario gratuito
In occasione di mostre ed eventi culturali l’ingresso gratuito potrebbe subire variazion

Museo di Roma (tariffe mostra)
Intero non residenti  € 11,00 – Ridotto non residenti  € 9,00
Intero residenti  € 10,00 – Ridotto residenti €  8,00

Museo Pietro Canonica   
gratuito

Galleria d’Arte Moderna (tariffe mostra)
Intero non residenti  € 7,50 – Ridotto non residenti € 6,50
Intero residenti € 6,50 – Ridotto residenti € 5,50

MACRO (tariffe mostra)
Intero non residenti € 9,50 – Ridotto non residenti € 7,50
Intero residenti € 8,50 – Ridotto residenti € 6,50

MACRO TESTACCIO (tariffe mostra)
Intero non residenti € 8,50 – Ridotto non residenti € 7,50
Intero residenti € 7,50 – Ridotto residenti € 6,50

Cumulativo MACRO + MACRO TESTACCIO
Intero non residenti € 15,50 – Ridotto non residenti € 13,50
Intero residenti €  14,50 – Ridotto residenti €  12,50

Museo delle Mura
gratuito

Museo napoleonico
Ingresso gratuito.
In occasione di mostre ed eventi culturali il costo del biglietto può subire variazioni

Museo della Repubblica Romana e memoria garibaldina
gratuito

Mercati di Traiano (tariffe mostra)
Intero non residenti € 13,00 – Ridotto non residenti € 11,00
Intero residenti € 11,00 – Ridotto residenti € 9,00

Museo di Roma in Trastevere (tariffe mostra)
Intero non residenti € 8,50 – Ridotto non residenti  € 7,50
Intero residenti € 7,50 – Ridotto residenti   € 6,50

Villa di Massenzio  
gratuito

Musei di Villa Torlonia  Casina delle Civette (tariffe mostra)
Intero non residenti € 6,00 –  Ridotto non residenti € 5,00
Intero residenti € 5,00 – Ridotto residenti € 4,00

Musei di Villa Torlonia Casino Nobile (tariffe mostra)
Intero non residenti € 10,00 – Ridotto non residenti € 9,00
Intero residenti € 9,00 – Ridotto residenti € 8,00

Musei di Villa Torlonia cumulativo (tariffe mostra)
Intero non residenti € 12,00 – Ridotto non residenti € 10,00
Intero residenti € 11,00 – Ridotto residenti € 9,00

Fonte: Musei in Comune

musei_comunali_nuove_tariffe_sette_strutture_diventano_gratuite_large

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: