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Al Chiostro del Bramante un concorso a premi nella mostra di Basquiat

8 Mag

Al Chiostro del Bramante un concorso a premi nella mostra di Basquiat: dal 3 maggio al 30 giugno 2017 gioca con l’Arte!
Entra in mostra JEAN-MICHEL BASQUIAT. New York City e divertiti a trovare la mascotte Bas T-Rex lungo il percorso espositivo al Chiostro del Bramante.

Regole

  1. Cerca Bas T-Rex nel percorso mostra
  2. Fotografa tutti quelli che trovi e carica la sequenza su instagram con l’hashtag #bebasquiat
  3. Se sarai tra i fortunati vincitori riceverai un premio speciale valido per tutto il 2017

Per avere maggiori possibilità di segnalazione tagga il canale del Chiostro del Bramante @chiostrodelbramante_roma sotto il tuo post su instagram indicando il numero di Bas T-Rex trovati.

Periodo di Svolgimento

  • Dal 3 maggio al 30 giugno 2017

Condizioni

  • Destinatari: l’iniziativa è diretta a soggetti maggiorenni residenti nel territorio italiano, nella Repubblica di San Marino. Sono esclusi dalla iniziativa tutti i dipendenti del promotore.
  • Nessun partecipante potrà risultare vincitore, nel corso dell’iniziativa, più di una volta.

Estrazioni

  • Estrazione casuale di 10 vincitori annunciata il giorno 3 luglio alle ore 15.00

Info: variazioni@chiostrodelbramante.it

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Basquiat al cinema

31 Mar

Curiosità artistiche: Basquiat è un film del 1996 diretto da Julian Schnabel basato sulla vita dell’artista Jean-Michel Basquiat, morto per overdose di eroina nel 1988.

Il cast, eccezionale, comprende Dennis Hopper, David Bowie, Benicio del Toro, Gary Oldman, Christopher Walken, Willem Dafoe e Courtney Love tra gli altri. Vincent Gallo, un vero amico di Basquiat, fa una piccola apparizione in un cameo.

Il regista, Schnabel, si è spesso auto-ritratto nel personaggio di Albert Milo, interpretato dall’attore inglese Gary Oldman, caratterizzando ulteriormente la propria presenza facendo recitare sua madre, suo padre e sua sorella nella parte della famiglia di Milo (sebbene, nella realtà, tra Schnabel e Basquiat non ci fosse una grande amicizia come mostrato nel film, bensì una forte rivalità). Il regista stesso, inoltre, compare in una scena al ristorante Mr. Crows che vede protagonisti Basquiat e Andy Warhol.

Non riuscendo ad ottenere il permesso di utilizzare la vera collezione di Basquiat, lo stesso regista ha realizzato le copie fedeli delle opere dell’artista per le riprese del film.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

Gli orari di mostre e musei a Roma durante le festività primaverili 2017

21 Mar

Aperture straordinarie e orari di mostre e musei a Roma durante le festività primaverili 2017:

  • Giovanni Boldini al Complesso del Vittoriano
    Domenica 16 aprile 9.30 – 20.30
    Lunedì 17 aprile 9.30 – 20.30
    Martedì 25 aprile 9.30 – 20.30
    Lunedì 1 maggio 9.30 – 20.30
    Venerdì 2 giugno 13.30 – 22.00
    Giovedì 29 giugno 9.30 – 20.30
    Ultimo ingresso un’ora prima della fine mostra
  • Botero al Complesso del Vittoriano
    Venerdì 2 giugno 13.30 – 22.00
    Giovedì 29 giugno 9.30 – 20.30
    Ultimo ingresso un’ora prima della fine mostra
  • Jean-Michel Basquiat. New York City al Chiostro del Bramante
    – Domenica 16 aprile ore 10.00 – 21.00
    – Lunedì 17 aprile ore 10.00 – 20.00
    – Martedì 25 aprile ore 10.00 – 20.00
    – Lunedì 1 maggio ore 10.00 – 20.00
    – Venerdì 2 giugno ore 10.00 – 20.00
    – Giovedì 29 giugno ore 10.00 – 20.00
    (ultimo ingresso un’ora prima)
  • Da Caravaggio a Bernini alle Scuderie del Quirinale
    Da domenica a giovedì: dalle 10:00 alle 20:00
    Venerdì e sabato: dalle 10:00 alle 22:30
    Lunedì: aperto
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  • Imperdibile Marilyn al Palazzo degli Esami
    Aperto tutti i giorni
    Dal Lunedì al Giovedì 10.00 – 20.00
    Venerdì e Sabato 10.00 – 23.00
    Domenica 10.00 – 21.00
  • MACROMANARA Tutto ricominciò con un’estate romana: Milo Manara al MACRO
    Chiuso 2 giugno e 29 giugno 
  • Aperture serali 2017 dei Musei Vaticani
    tutti i venerdì dal 21 aprile al 27 ottobre 2017 dalle ore 19:00 alle ore 23:00 (ultimo ingresso alle ore 21:30)
  • La Luna sul Colosseo: aperture serali 2017
    aprile e maggio: ogni lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato
    giugno: dal lunedì alla domenica
  • Viaggio nei Fori:
    Foro di Cesare 
    dal 13 aprile al 30 ottobre 2017 ogni sera dalle ore 20.40 alle 23.20  Foro di Augusto dal 13 aprile al 30 ottobre 2017 ogni sera dalle ore 20.20 – 21.20 – 22.20
  • L’Ara com’era: un racconto in realtà aumentata  all’Ara Pacis
    dal 21 aprile al 30 ottobre 2017 tutte le sere dalle ore 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
    giorni di chiusura: 1 maggio

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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La breve e intensa vita di Jean-Michel Basquiat

11 Mar

Jean-Michel Basquiat (New York, 22 dicembre 1960 – New York, 12 agosto 1988) è stato un writer e pittore statunitense. È stato uno dei più importanti esponenti del graffitismo americano, riuscendo a portare, insieme a Keith Haring, questo movimento dalle strade metropolitane alle gallerie d’arte.

Nacque a Brooklyn, da padre haitiano, il contabile Gérard Basquiat (n. 1930), e da madre statunitense di origini portoricane, Matilde Andradas (1934-2008). Basquiat inizia a manifestare interesse per il disegno fin da quattro anni, ispirato dai cartoni animati televisivi.
Nel 1968 viene investito da un’autovettura e gravi lesioni interne obbligano i medici all’asportazione della milza. Durante il mese di degenza al King’s County, la madre gli regala il testo di anatomia Gray’s Anatomy di Henry Gray, che lo influenzerà molto: nelle sue opere riporterà poi molti elementi anatomici. Gray si chiamerà anche il gruppo musicale che Basquiat fonderà insieme agli amici Vincent Gallo, Michael Holman, Wayne Clifford, Nick Taylor e Shannon Dowson. Già all’età di 11 anni era capace di parlare, leggere e scrivere in francese e spagnolo.

Quando Jean-Michel ha sette anni i genitori Matilde e Gérard divorziano. Nel 1975 scappa di casa e va a dormire su una panchina pubblica: arrestato per vagabondaggio, l’anno seguente inizia a frequentare la City-as-School a Manhattan, per ragazzi dotati a cui non si addice il tradizionale metodo didattico. È lì che nel 1977, a 17 anni, stringe amicizia con Al Diaz, un giovane graffitista che operava sui muri della Jacob Riis, a Manhattan: i due iniziano a fare uso di psichedelici come l’LSD ma anche di droghe pesanti, ed uniscono le loro capacità iniziando a produrre graffiti per le strade di New York firmandosi come SAMO, acronimo di “Same Old Shit” (“solita vecchia merda”).

Nel 1978 lascia gli studi alla City-as-School, ritenendoli inutili, ed abbandona la casa del padre, guadagnandosi da vivere vendendo delle cartoline da lui decorate. Sarà proprio il tentativo di vendere una delle sue cartoline che cambierà il corso della sua vita: entrato in un ristorante di SoHo, Basquiat avvicina Henry Geldzahler ed Andy Warhol il quale comprerà alcune delle sue opere.

Passeranno però alcuni anni prima che Jean-Michel riesca ad entrare nella “Factory” del re della Pop art; nel frattempo diventa cliente fisso dei due club più esclusivi nella scena socio-culturale di New York: il Club 57 ed il Mudd Club, frequentati anche dallo stesso Warhol, da Madonna (con la quale avrà una relazione di alcuni mesi), e da Keith Haring, con il quale stringerà un’amicizia che durerà fino alla morte. Si legherà anche allo scrittore Glenn O’Brien, che aveva conosciuto nel 1979 durante una sua apparizione allo show ad accesso pubblico TV Party.

Nel 1980 Jean-Michel partecipa al Times Square Show, retrospettiva organizzata da un gruppo di artisti e sponsorizzata da Collaborative Projects Incorporated (Colab) e da Fashion Moda, alla quale farà il suo formale debutto newyorkese anche Haring. Questo evento riconosce la nascita di due nuove avanguardie della Grande Mela: la downtown (Neo-pop) e la uptown (rap e graffiti).
La prima mostra personale di Jean-Michel avviene nel maggio del 1981 a Modena, nella galleria d’arte Emilio Mazzoli. Si tratta della prima personale di Basquiat e della prima mostra europea, che viene però accolta negativamente e con sarcasmo dai critici e collezionisti locali.

Nel 1983 stringe una forte amicizia con Andy Warhol, il quale lo aiuta a sfondare nel mondo dell’arte come fenomeno mondiale emergente. I dipinti di Jean-Michel erano caratterizzati da immagini rozze, infantili, facendo riferimento alla Art Brut di Jean Dubuffet. L’elemento che però contraddistingue l’arte di Basquiat è essenzialmente l’utilizzo delle parole, inserite nei suoi dipinti come parte integrante, ma anche come sfondo, cancellate, a volte anche per attrarre l’attenzione dello spettatore.

Nel 1984, insieme ad Andy Warhol e a Francesco Clemente, inizia una serie di collaborazioni, di dipinti a “sei mani” commissionati da Bruno Bischofberger. A scopo artistico personale dipinge un altro ciclo di opere insieme al solo Warhol, eseguendo oltre cento quadri, nei quali è riconoscibile l’apporto di entrambi, e allestendo una mostra comune il cui manifesto presenta in maniera eloquente i due artisti come protagonisti di un incontro di boxe. La boxe era per Basquiat un modo di vivere, e paragonava spesso l’arte ad un ring su cui combattere.

A settembre alcune delle opere eseguite in collaborazione con gli altri due artisti vengono esposte a Zurigo. Proprio nel settembre il New York Times definisce Basquiat “la mascotte di Warhol”: questo fatto, unito all’eccesso nell’uso delle droghe e alla sua progressiva tossicodipendenza da eroina che Warhol non riesce ad arrestare, porta Basquiat a soffrire di frequenti disturbi psichici.

Nel 1987, con la morte di Warhol dovuta ad una mal riuscita operazione alla cistifellea, entra in una violenta fase di tossicodipendenza: il suo forte attaccamento al re della Pop Art, che aveva manifestato fino alla fine, lo conduce all’abuso di eroina per superare il trauma.

Poi inizia un tentativo di disintossicazione che non porterà mai a termine: muore il 12 agosto del 1988, a ventisette anni, per una grave overdose di eroina. Viene soprannominato “il James Dean dell’arte moderna”, essendo riuscito a scalare quel mondo con grande velocità, ma a scomparire in un tempo ancora minore: la stessa sorte toccherà anche all’amico Haring, morto di AIDS due anni dopo, e che il 17 agosto aveva presenziato al suo funerale, insieme a Francesco Clemente ed altri amici, al cimitero di Green-Wood a Brooklyn.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

Basquiat in mostra a Roma al Chiostro del Bramante

9 Mar

Jean-Michel Basquiat. New York City in mostra a Roma al Chiostro del Bramante dal 24 marzo al 2 luglio 2017.

Con una grande mostra a Roma che racchiude le sue opere più importanti, il Chiostro del Bramante rende omaggio al pittore Jean-Michel Basquiat, figura iconica e controversa della cultura newyorkese degli anni ’80.

Dal 24 marzo al 2 luglio 2017 continua il percorso di ricerca e indagine da parte di DART Chiostro del Bramante sulle personalità più influenti dell’arte, con una esposizione che indaga le origini e l’importanza della street art e dei graffiti, dopo il grande successo di “LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore” che ha registrato un afflusso di oltre 150 mila visitatori.

Più di 75 opere caratterizzate per la maggior parte da tele di grandi dimensioni e realizzate dal giovane writers americano, racconteranno del rapporto di Jean-Michel Basquiat con la sua nativa New York e di quelle strade che gli forniranno delle tele bianche su cui l’artista dalle origini afro-americane inciderà i tratti distintivi e indelebili della sua arte.

Una corona, icona ricorrente nei suoi capolavori e simbolo dell’ orgoglio di appartenere alla cultura afro-americana, per celebrare un genio immortale.

Hashtag Ufficiale #bebasquiat

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Le mostre a Roma nella primavera 2017

3 Dic

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