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Divo Nerone Opera Rock nell’area archeologica del Foro

12 Mag

Divo Nerone Opera Rock nella splendida cornice dell’Area archeologica Foro Romano / Palatino dal 1° giugno al 12 settembre 2017.

I Fori come non li avete mai visti: in accordo con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l´area archeologica centrale di Roma, a tutti gli spettatori sarà riservato un esclusivo percorso di accesso alla Domus Arena. Dall´alto di una delle terrazze degli Orti Farnesiani, i Fori si offriranno al visitatore in un´incantevole visione notturna

Dal 1° Giugno 2017 Roma rivivrà, esattamente nei luoghi che hanno fatto la storia, i fasti imperiali dell’epoca neroniana, grazie alla partecipazione della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma e allo sforzo produttivo di Artisti Associati & Partners, che porterà in scena il più sensazionale spettacolo d’intrattenimento made in Italy mai realizzato.

Con:

  • il 2 Grammy Awards Franco Migliacci
  • il 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti
  • il 3 volte Premio Oscar Francesca Lo Schiavo
  • il Premio Oscar Gabriella Pescucci e  la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Luis Bacalov e con la Regia di Gino Landi

Nell’estate 2017 Nerone infiammerà ancora Roma. A tempo di musica.
In anteprima mondiale “Divo Nerone – Opera Rock”, il più sensazionale spettacolo d’intrattenimento made in Italy mai realizzato, si preannuncia una sfida realmente senza precedenti, che farà vivere un’esperienza irripetibile, in una location unica al mondo, mai destinata ad evento tanto spettacolare quanto maestoso. L’opera rock offrirà uno scenario epico, affascinante ed unico, prendendo vita all’interno della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo, dove nel 2009 gli archeologi  portarono alla luce resti della Coenatio Rotunda, la sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone, che ruotava giorno e notte imitando i movimenti della Terra.

Il musical racconta 14 anni di vita dell’Imperatore ritenuto responsabile del celebre incendio del 64 d.C., raccontandone la personalità complessa, le opere e le passioni attraverso un affresco storico pop-rock, accessibile a tutti.

La cornice della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo e concessa per la prima volta in assoluto, fornisce all’opera uno scenario epico, affascinante ed unico.

Per la prima volta l’eccellenza italiana della musica, del teatro e del cinema, collabora per creare un progetto artistico di grande fascino, destinato ad entrare nella storia: il vincitore di 2 Grammy Awards Franco Migliacci, il regista e coreografo dei più acclamati musical italiani Gino Landi, il 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti scenografo di grandi produzioni hollywoodiane, Francesca Lo Schiavo anche lei 3 volte Premio Oscar per arredo e decoro, la stimata costumista Premio Oscar Gabriella Pescucci e con la partecipazione straordinaria alle musiche del Premio Oscar Luis Bacalov.

Il controverso e leggendario imperatore della dinastia giulio-claudia sarà l’assoluto protagonista di “Divo Nerone – Opera rock” firmato da Artisti Associati & Partners in partnership con Ernesto Migliacci, che ne curerà la produzione artistica per Dueffel Music, e Amygdala. È il più imponente impegno organizzativo promosso finora da AA&P, l’evoluzione multimediale della storica Artisti Associati, casa di distribuzione cinematografica indipendente fondata negli anni ’80 da Jacopo Capanna, oggi affiancato da Cristian Casella, che torna alla ribalta con nuovi contenuti in sintonia con il terzo millennio e un diverso assetto societario.

Il patrimonio artistico di Roma, attraverso questa grande opera, verrà valorizzato anche grazie al contributo dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, il più accreditato centro di realtà virtuale italiano, e della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma. In questo progetto artistico infatti  i fasti dell’Impero romano rivivranno attraverso scenari tridimensionali, che riprodurranno fedelmente le sontuosità architettoniche dell’epoca, ricreate nei luoghi esatti del passato dove l’imperatore visse e agì. “Divo Nerone – Opera Rock” inoltre contribuirà attivamente ai lavori di restauro della Domus Aurea devolvendo una parte degli incassi dello spettacolo e promuovendo iniziative private di fundrising.

L’opera racconta 14 anni di vita del tiranno, costellata da tutti i protagonisti di allora, vede un cast artistico di 26 tra ballerini e acrobati, 12 cantanti-attori, selezionati da Franco ed Ernesto Migliacci, Gino Landi ed il coreografo Marco Sellati, a cui si accompagnano circa 100 professionisti operanti fra luci, macchine, effetti speciali ed apparecchiature di scena. “Divo Nerone – Opera Rock” sarà anche un efficace promotore turistico ed archeologico per i milioni di visitatori che ogni anno scelgono Roma, grazie alle collaborazioni dell’Artisti Associati & Partners con i player più importanti del settore italiano ed estero. Il colossal musicale sarà messo in scena in italiano e in inglese.

Con queste premesse “Divo Nerone – Opera Rock” si preannuncia uno spettacolo di grande valore artistico e culturale, nonché turistico: la sfida è quella di creare un evento che rappresenti una novità nel panorama culturale italiano, raccontando la storia attraverso un linguaggio pop-rock, accessibile a tutti, coniugando la tradizione del musical italiano con le tecnologie più avanzate, dando allo stesso tempo, all’offerta turistica, quel grande spettacolo di livello internazionale, sempre richiesto. Roma sarà rievocata al suo massimo splendore, quale fucina d’idee, di cultura, di meraviglie e rivivrà in questo musical che vuole essere al tempo stesso omaggio allo splendore passato, ma soprattutto auspicio per una renovatio che riporti la città a respirare l’aria positiva di una nuova rinascita culturale ed economica.

“Divo Nerone – Opera Rock”, si svolge nella ex Vigna Barberini, in cui sarà costruita ad hoc la Domus Arena, da circa 3.000 posti, suddivisa negli stessi ordini delle antiche Arene romane: Platea Senatori, Gradinate Cavalieri, Miles e Colosseo, che permettono anche una bellissima prospettiva dell’Anfiteatro. Per tutti gli acquirenti dei biglietti, in accordo con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, sarà riservato un percorso di accesso alla Domus Arena che permetterà l’affaccio sulla visione notturna dei Fori dall’alto della terrazza.

 

 

Divo Nerone Opera Rock all’Area archeologica Foro Romano / Palatino

15 Nov

Divo Nerone Opera Rock all’Area archeologica del Foro Romano / Palatino: una location unica al mondo, uno sforzo produttivo senza precedenti in Italia e l’eccellenza mondiale di alcune tra le più grandi professionalità del Made in Italy nel campo del cinema, della musica e dello spettacolo.

Tutto questo e molto altro è “Divo Nerone – Opera Rock”, lo spettacolo che dal 1 giugno 2017 infiammerà Roma.

La storia
Roma,  anno 53 dopo Cristo. È un momento cruciale per l’avvento e la diffusione della cultura cristiana nel mondo.
Lucio Domizio Enobarbo è ancora un ragazzo allegro, spensierato e pieno di entusiasmo. La bellissima, ambiziosa e calcolatrice madre Agrippina e Seneca, uomo di consumata doppiezza, progettano per Lucio un ruolo di protagonista nella Storia.
A 16 anni, nonostante l’amore sincero per la giovane Atte, Lucio viene costretto dalla madre a sposare la cugina dodicenne Ottavia, figlia dell’imperatore Claudio, padre adottivo di Lucio. È un matrimonio d’interesse che rientra nel grande disegno dell’astuta Agrippina: portare il figlio a diventare il quinto Imperatore di Roma e con lui governare l’Impero.
È il 12 ottobre del 54, l’imperatore Claudio viene avvelenato. L’inconsapevole Lucio, ancora sedicenne, si vede costretto ad abbandonare la  sua vita, i suoi amici, la sua musica e i sogni d’artista per assumere la guida dell’Impero. Da questo momento, Lucio Domizio Enobarbo diventa Nerone, Imperatore di Roma.
Da qui, il giovane Nerone inizia la sua vita da Imperatore, costantemente combattuto tra passioni profonde e atroci delitti, tra l’arte più sublime e i tradimenti più dolorosi, tra gli intrighi del Potere e la promessa di salvezza di una nuova religione , in un alternarsi forte e furioso che ha reso la sua vita indimenticabile.

Il musical racconta 14 anni di vita dell’Imperatore ritenuto responsabile del celebre incendio del 64 d.C., raccontandone la personalità complessa, le opere e le passioni attraverso un affresco storico pop-rock, accessibile a tutti.

La cornice della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo e concessa per la prima volta in assoluto, fornisce all’opera uno scenario epico, affascinante ed unico.

L’ideazione di Franco Migliacci (2 Grammy Award), le scenografie del premio Oscar Dante Ferretti, l’arredo del premio Oscar Francesca Lo Schiavo, i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci, la regia di Gino Landi e il contributo eccezionale alle musiche di Luis Bacalov, altro premio Oscar, sono la garanzia che il pubblico di tutto il mondo vivrà un’esperienza indimenticabile nella Città Eterna.

Divo Nerone Opera Rock all'Area archeologica del Foro Romano / Palatino

Divo Nerone Opera Rock all’Area archeologica del Foro Romano / Palatino

Post Classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea italiana in mostra al Foro Romano e Palatino

20 Mag

Dal 23 maggio al 29 settembre gli spazi monumentali del Foro romano e del Palatino a Roma accolgono la mostra Post-classici dedicata ai rapporti tra arte contemporanea e antichità: 17 artisti traggono ispirazione dal dialogo con i luoghi della classicità.
Il tema della mostra, curata da Vincenzo Trione e promossa dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma in collaborazione con Electa, è il richiamo all’antico: inteso come fonte di valori ‘assoluti’ – bellezza, armonia, perfezione, misura, sapienza – che vengono reinterpretati in chiave moderna.
Per la prima volta, l’arte del nostro tempo entra nel Foro romano: diciassette artisti si confrontano con luoghi e monumenti diversi, presentando opere quasi tutte realizzate per questa occasione.

La mostra documenta l’attività di artisti italiani impegnati a sottrarsi a ogni internazionalismo stilistico, che avvertono il bisogno di richiamarsi all’identità italiana per riaffermarne con forza lo stile, nel segno di uno stringente e spesso conflittuale rapporto con la memoria, ma anche nell’orizzonte di una nuova riflessione tra contemporaneità e patrimonio storico.
Vincenzo Trione ha invitato a partecipare artisti di diverse generazioni. Dai maestri dell’arte povera – Kounellis, Pistoletto, Paolini – a protagonisti della transavanguardia come Paladino; da figure isolate – Parmiggiani, Longobardi, Albanese, Beecroft – a grandi fotografi come Jodice e Biasiucci; da voci ‘mistiche’ – Botta, Pietrosanti – a personalità lontane da gruppi e da tendenze come Aquilanti; da autori post-informali come Colin a giovanissimi quali ZimmerFrei, Alis/Filliol e Barocco.
Sono stati quindi scelti artisti che intrattengono con la classicità un dialogo fondato su appropriazioni e reinvenzioni spesso audaci, che tendono ad acquisire figure e motivi dell’immaginario archeologico riscrivendoli e, spesso, evocando l’effetto delle rovine e dei reperti.

Le opere saranno esposte nel Foro romano nel Tempio di Romolo e nel Tempio di Venere e Roma, sul Palatino alla Vigna Barberini e allo Stadio che riapre al pubblico dopo molti anni e in seguito a interventi di restauro, al criptoportico neroniano e al Museo Palatino.
Attraverso il percorso espositivo emerge il filo unico che unisce personalità diverse e che suggerisce la presenza di una vera tendenza dell’arte italiana del nostro tempo, implicita e trasversale: la post-classicità.
Come afferma il curatore, questi artisti ‘servendosi di media diversi tendono a collocarsi in un territorio poetico comune, fino a dar vita a una sorta di implicito movimento. Ad accomunarli è il bisogno di reinventare temi fondamentali della classicità, fino a renderli irriconoscibili.
Procedono tra citazioni e ripescaggi, in bilico tra rispetto e trasgressione, prelevano episodi storico-artistici, che filtrano attraverso uno stratagemma caro alle avanguardie primonovecentesche: lo straniamento. Non compiono calchi fedeli: non innalzano la cultura del passato sopra un piedistallo irraggiungibile. Prediligono discontinuità, scarti, margini. Riscrivono frammenti dell’antichità: barlumi che fanno appena intuire la totalità. Decontestualizzano e riusano arbitrariamente alcuni elementi di altre epoche, proiettandosi verso esiti allegorici.

Classico, per questi artisti, non riguarda solo il passato, ma investe il presente e prefigura gli scenari dell’avvenire. È ciò che tende a relegare l’attualità al rango di un rumore di fondo di cui non si può fare a meno. Un momento estraneo e sempre sorprendente, da investigare nella sua complessità, da riconquistare ogni giorno, per farlo riemergere come relitto, scheggia.’

Dal 23 maggio al 29 settembre 2013
– Fino al 31 agosto: tutti i giorni ore 8.30 – 19.15
– Dal 1 al 29 settembre: tutti i giorni ore 8.30 – 19.00

MAGGIORI INFORMAZIONI

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