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Le mostre a Roma nella primavera 2018

2 Nov

Le mostre a Roma nella primavera 2018:

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PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Milo Manara sui biglietti BIT da collezione

29 Mag

Milo Manara in quattro biglietti BIT da collezione.

Li trovi all’ ARFestival il 26-27-28 maggio nello stand #Atac al MACRO Testaccio – La Pelanda e nelle 12 biglietterie ufficiali Atac.

L’artista ha scelto di inserire le sue bellezze all’interno di rivisitazioni delle opere “Il bacio” e “Danae”, del pittore austriaco Gustav Klimt e alla serie delle “Arti” del maestro dell’ “Art Nouveau” Alfons Mucha.

La serie di biglietti “Speciale Milo Manara” è un’iniziativa firmata BIT Regeneration, realizzata con un accordo di co-marketing e senza costi per Atac.

Fonte: Comune di Roma

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Milo Manara in mostra a Roma

9 Mag

MACROMANARA Tutto ricominciò con un’estate romana: Milo Manara in mostra a Roma al MACRO dal 26 maggio al 9 luglio 2017.

«Dalla morte di Hugo Pratt, il mio migliore amico è Tanino Liberatore, il Michelangelo del fumetto, il fratello eterozigote di Andrea Pazienza, ma davvero frequento pochissime persone. Qualche volta vado in giro per festival, e ci vado soprattutto per rivedere i vecchi amici. Hugo Pratt coltivava la sua libertà interiore a un livello così alto da esserne persino danneggiato. Fu un padre assente, ha lasciato dei vuoti. Ma mi insegnò ad essere LIBERO nel mio lavoro» – Milo Manara

Il Maestro dell’eros Milo Manara in mostra a Roma dal 26 maggio al 9 luglio 2017 con «MACROMANARA – Tutto ricominciò con un’estate romana» che ripercorrerà l’intera carriera del fumettista veronese attraverso due percorsi principali: da una parte una ricca proposta antologica, attraverso la quale si tracceranno tutte le grandi opere degli anni ’70, ’80 e ’90, dalle straordinarie tavole di Giuseppe Bergman a quel Tutto ricomincio con un’estate indiana che lo vide lavorare in coppia con l’amico Hugo Pratt, con il quale – successivamente – realizzò anche El Gaucho.
E ancora Lo Scimmiotto, Gulliveriana, le storie del Gioco, di Miele e molto altro!

Dall’altra, la produzione più contemporanea (completa delle commission estere per Stati Uniti e Francia) e il suo rapporto con Roma e il cinema: dalla Cinecittà di Federico Fellini fino ai Borgia e Caravaggio, con una serie di illustrazioni dedicate alle grandi dive cinematografiche che saranno esposte per la prima volta e andranno a comporre un portfolio inedito che Comicon Edizioni presenterà in anteprima all’ARF! Festival.

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I Belgi. Barbari e Poeti: Magritte, Ensor, Delvaux e molti altri in mostra al MACRO di via Nizza

30 Apr

Dal 15 maggio al 13 settembre 2015 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita I BELGI. BARBARI E POETI, una mostra a cura di Antonio Nardone che espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull’arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.

Il titolo della mostra è ispirato al passo del De Bello Gallico di Giulio Cesare “Horum omnium fortissimi sunt Belgae” (Di tutti, i Belgi sono i più coraggiosi), per sottolineare l’antico legame tra il Belgio e Roma e il carattere intrepido e selvaggio, libero da convenzioni e categorizzazioni, che fa parte integrante dell’anima e della cultura belga.
Una libertà che, nelle opere esposte, si riflette spesso nell’uso di materiali insoliti e nella presenza continua di autoironia e sarcasmo, pur se accompagnati da una vena poetica notevole.

Attraverso le opere di artisti che hanno segnato l’arte belga del XX secolo come James Ensor, René Magritte, Paul Delvaux, Marcel Broodthaers, Constant Permeke, ma anche tramite i lavori di contemporanei tra cui Panamarenko, Messieurs Delmotte, Jan Fabre, Pascal Bernier, la mostra mette in evidenza la continuità di questa tradizione barbara e poetica.

Dopo Roma, dal 2 ottobre 2015, la mostra sarà ospitata a Bruxelles presso l’Espace Vanderborght.

Elenco artisti in mostra:
James Ensor, Paul Delvaux, Armand Simon, Constant Permeke, Frits Van den Berghe, Gustave Van de Woestyne, E.L.T. Mesens, Félicien Rops, Léon Spilliaert, René Magritte, Camille D’Havé, Marcel Mariën, Christian Dotremont, Panamarenko, Marcel Broodthaers, Pierre Alechinsky, Paul Duhem,
Frédéric Penelle & Yannick Jacquet, Jacques Charlier, Koen Vanmechelen, Johan Muyle, Daniel
Pelletti, Mario Ferretti, Vincent Solheid, Pascal Tassini, Peter Buggenhout, Michel Mouffe, Jan Fabre, Wim Delvoye, Hell’O Monsters, Jacques Lennep, Jean-Luc Moerman, Messieurs Delmotte, Patrick van Roy, Pascal Bernier, Leo Copers, Berlinde De Bruyckere, Alessandro Filippini, Phil Van Duynen, Walter Swennen, Daily-Bul.

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Musei in strada, l’arte va in città

15 Dic

Musei in strada, l’arte va in città: 15 opere del Museo di Roma, della Galleria d’Arte Moderna e del Macro in mostra in tre municipi della Capitale: Trullo, Ottavia e Tor Bella Monaca. Dal 15 dicembre 2014 al 15 giugno 2015 alcune piazze della periferia romana si trasformeranno in piccoli Musei.
Inoltre: biglietto gratuito nel museo dove è esposta l’opera originale, ai cittadini residenti che si presentano alla biglietteria del museo con un selfie scattato con una delle riproduzioni esposte “in strada”.

Si chiama “Musei in strada” il progetto che rientra in “Roma. Grande Formato” promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina e realizzato con  Antenna International con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura dei Municipi VI, XI e XIV e Zètema Progetto Cultura.
Sono quindici riproduzioni fotografiche su tela di opere d’arte in scala 1:1, cinque per ciascun municipio, scelte tra grandi artisti come Carla Accardi, Pablo Echaurren, Titina Maselli, Paolo Anesi, Gavin Hamilton, Giacomo Balla per citarne alcuni. Il progetto multimediale permette attraverso QR code sulle didascalie accanto alle opere e un’ APP apposita di avere più informazioni sugli artisti, le opere e i musei che le ospitano. Novità è il racconto delle opere da parte di 12 “testimonial” di eccezione legati al quartiere, con una madrina d’eccezione Simona Marchini. “Musei in strada” – ha dichiarato l’Assessore Giovanna Marinelli mira a ridurre la distanza fisica e metaforica che separa i Musei del centro dai quartieri periferici di Roma con l’obiettivo di far ‘scoprire’ o ‘riscoprire’ il patrimonio artistico museale di Roma e rafforzare il legame culturale identitario dei cittadini alla storia – non solo artistica – della propria città.  Un progetto che rientra nella volontà di questa Amministrazione di legare sempre di più il centro alla periferia e viceversa nel nome del progetto “Roma. Grande Formato”. Per far sì infatti che il pubblico, incuriosito dalle riproduzioni in mostra, sia invogliato a visitare i Musei che custodiscono gli originali, sarà offerto un biglietto gratuito ai cittadini residenti che si presenteranno alla biglietteria con un selfie scattato con una delle riproduzioni esposte “in strada.

Il progetto amplia l’offerta didattico-culturale della città, e tende a valorizzare le aree in cui viene realizzato, quale strumento denso di potenzialità aggregative e di stimoli creativi, oltreché fattore di attrazione per i Musei Civici in cui si trovano le opere originali. Le riproduzioni fotografiche su tela di opere d’arte conservate nei Musei Civici di Roma Capitale, realizzate in dimensioni reali e complete di copia delle cornici originali sono affisse in spazi pubblici e raccontate oltre che dalle didascalie –  come in avviene normalmente in un museo –  attraverso una app, registrato da personaggi conosciuti nel quartiere.

Le opere
La selezione delle opere è stata realizzata in base a parametri consoni a una comunicazione diretta e immediata, idonea a intercettare un pubblico più ampio possibile. Tutte le opere selezionate – oltre a possedere indiscutibili qualità ‘estetiche’ intrinseche – presentano una storia critica consolidata e agevolmente trasmissibile. Opere fortemente impattanti sia dal punto di vista compositivo (caratteristiche scenografiche, effetti teatrali o enfatici, intimismi o drammaticità), sia da quello tecnico (dimensioni monumentali, acceso colorismo, presenza di cornici originali). Nell’ambito delle collezioni, inoltre, sono state privilegiate le opere maggiormente  rappresentative anche per il legame proprio e univoco con la storia del Museo e con la sua mission.

Le riproduzioni collocate sono illustrate da una didascalia sintetica, che riporterà oltre le indicazioni sull’opera, anche le modalità di accesso agli ulteriori contenuti tramite la app.

LE OPERE ESPOSTE

Tor Bella Monaca – Opere dal Museo di Roma a Palazzo Braschi

  • Filippo Gagliardi (1606/1608-1659) Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia, nel Carnevale del 1656, 1656-1659
  • Gavin Hamilton (1723-1798) Venere offre Elena a Paride 1784-85
  • Pompeo Girolamo Batoni (1708- 1787) Ritratto allegorico di Gerolama Santacroce Conti come Vanitas, 1760
  • Ippolito Caffi (1806- 1866) Festa degli artisti a Tor De’ Schiavi, 1884
  • Paolo Anesi (1697 – 1773) Il Tevere a Ripa Grande

Trullo – Opere dal Macro

  • Gastone Novelli (1925-1968) Corrispondenze terrestri,1962
  • Titina Maselli (1924-2005) Ciclista,1995
  • Cristiano Pintaldi (1970) Senza titolo, 2000
  • Carla Accardi (1924- 2014) Giallobianconero,1990
  • Pablo Echaurren Chrono Sapiens

Ottavia – Opere dalla Galleria di Arte Moderna

  • Amedeo Bocchi (1883-1976) Nel parco, 1919
  • Benedetta Cappa Marinetti (1897-1977) Velocità di motoscafo, 1924-1926
  • Giacomo Balla (1871-1958) Il dubbio, 1907-1908
  • Carlo Carrà (1881-1966) Partita di calcio, 1934
  • Francesco Trombadori (1886-1961) Mattino a Ponte Sisto

La App “Musei in Strada” (Google Play e iTunes)
La app contiene i commenti a ciascuna opera registrati da personaggi conosciuti nel quartiere o comunque rappresentativi di quella realtà territoriale, e ulteriori informazioni relative alle opere e ai musei di provenienza. Testimonial d’eccezione Simona Marchini che ha raccontato e commentato un’opera per ogni quartiere. La app prevede oltre alle informazioni pratiche legate al progetto, anche indicazioni e notizie su iniziative e attività culturali cittadine. Considerate le caratteristiche di questo supporto, infatti, sarà possibile integrare i contenuti in diversi momenti.

Didattica
Sono organizzate delle attività collaterali, a cura dei Municipi e con la collaborazione scientifica della Sovrintendenza Capitolina:

–  visite guidate e laboratori per le scuole del quartiere, finalizzati a promuovere l’iniziativa e a consentire un approfondimento sui temi storici e artistici veicolati.

– “lezioni” nelle scuole a partire dalle opere esposte, condotte da esperti individuati dalla Sovrintendenza Capitolina

Promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina e realizzato con  Antenna International con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura dei Municipi VI, XI e XIV e Zètema Progetto Cultura.

Dal 15 dicembre 2014 al 15 giugno 2015 – negli orari di apertura delle rispettive sedi ospitanti
Inoltre: biglietto gratuito nel museo dove è esposta l’opera originale, ai cittadini residenti che si presentano alla biglietteria del museo con un selfie scattato con una delle riproduzioni esposte “in strada”.
Modalità di partecipazione: Ingresso libero
Info: 060608

Indirizzo: Via Campagnatico
Zona: Suburbio Portuense (Roma ovest)
Presso i Giardini Caterina Cicetti (angolo Via del Trullo): opere del MACRO

Indirizzo: Via Trionfale, 11343
Zona: Quartiere Trionfale (Roma nord)
Presso la stazione ferroviaria Ottavia – opere della Galleria di Arte Moderna

Indirizzo: Viale Duilio Cambellotti, 11
Zona: Torre Angela (Roma est)
Presso la sede ASL e Municipio: opere del Museo di Roma

museiinstradaroma

Renato Zero in mostra a Roma al MACRO Pelanda

9 Ott

Al MACRO Pelanda una mostra dedicata a Renato Zero, dal 18 dicembre 2014 al 18 gennaio 2015.

“C’è stato e c’è un artista che ha fatto di un’offesa il suo cognome. Zero.”

Saltato fuori dal cilindro di una Roma barcollante nel vento si è colorato il viso e si è avviato, in bilico sui suoi zatteroni, tra sogno e degrado, palco e periferia, via Tagliamento e il mondo, libero da pregiudizi ormonali e tessere politiche.
Con una domanda di senso nel cuore ha combattuto da solo l’Italia più difficile, quella dell’ipocrisia, fino a innamorarla.
Anticipando internet ha creato la sua rete, caricandosi come un circense la sua casa sulle spalle, perché il pubblico fosse sempre connesso e diventasse protagonista insieme a lui.
Irraggiungibile dalle definizioni, fotografo spietato del reale da 4 decenni, scandaloso e mistico, uno, nessuno e centomila, meravigliosamente imperfetto, si è spinto coloratissimo e nudo lungo i marciapiedi stanchi e nei giardini che nessuno sa per celebrare il cielo degli ultimi e implorarne il riscatto.
Questa mostra vuole leggerne le sue mille anime e i suoi segreti attraverso un viaggio del tempo e del cuore, per andare con le sue canzoni oltre le sue canzoni, e riconoscergli il ruolo di testimone assoluto del nostro tempo, oltre che il podio di artista irripetibile e universale.

Fortemente voluta nel cuore di Testaccio, una scenografia monumentale di emozioni, musica, immagini e documenti inediti.
Un vortice infinito di suggestioni e sentimenti dislocato in cinque ambienti ad alta tecnologia.
Un’ occasione unica per vivere come mai prima d’ora la sua magnifica favola, toccando con mano il suo pianeta, i suoi travestimenti, i suoi segreti, le sue parole.
Perché ognuno di noi possa essere il re di una notte di magia.

Musei Civici di Roma: ingresso libero per i residenti la prima domenica di ogni mese

1 Ott

7musei_d0Musei Civici, ogni prima domenica del mese ingresso gratuito per i cittadini romani: da domenica 5 ottobre, ogni prima domenica del mese, si sperimenta l’ingresso gratuito nei musei del sistema per tutti i cittadini residenti a Roma (ad eccezione della biglietteria mostra del Museo dell’Ara Pacis).

Aria di novità nel Sistema Musei Civici di Roma Capitale. Parte il 5 ottobre la sperimentazione dell’ingresso gratuito per i residenti la prima domenica di ogni mese (repliche il 2 novembre e il 7 dicembre).
Progetti di valorizzazione anche per i sette musei più piccoli, già accessibili gratuitamente da agosto. Per loro, due bandi pubblici si propongono di coinvolgere le associazioni private nell’organizzazione di attività di animazione nel periodo 6 dicembre-6 gennaio.
Per due mesi, poi, sulle pagine Facebook e sul profilo Twitter @museiincomune parte la campagna di promozione di questi musei con approfondimenti dedicati alle loro collezioni, alle opere poco conosciute, alle curiosità e alle storie inedite che costituiscono un patrimonio culturale ricco e raffinato.
E tutti i visitatori potranno condividere la propria esperienza con l’hashtag #7museigratis.

L’assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in vista dell’allineamento delle tariffe museali a quelle del MiBACT (Ministero Beni e attività culturali) dal 1° gennaio 2015, avvia una sperimentazione di ingresso libero per i residenti in tutti i musei civici (escluso il Museo dell’Ara Pacis) nelle domeniche del 5 ottobre, 2 novembre e 7 dicembre, per poi proseguire nel 2015.

Fanno parte dei Musei Civici di Roma:

Musei Capitolini
Centrale Montemartini
Mercati di Traiano
Museo dell’Ara Pacis
Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Museo della Civiltà Romana
Museo delle Mura
Villa di Massenzio
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Museo di Roma
Museo Napoleonico
Casa Museo Alberto Moravia
Galleria d’Arte Moderna
MACRO
Museo Carlo Bilotti
Museo Pietro Canonica
Museo di Roma in Trastevere
Musei di Villa Torlonia
Planetario e Museo Astronomico
Museo Civico di Zoologia

“L’evento delle prime domeniche di ottobre, novembre e dicembre gratuite per i residenti, ha l’obiettivo di trasformarsi nel 2015 in una vera e propria regola estesa a tutti – dichiara l’Assessore alla Cultura Giovanna Marinelli – I piccoli 7 musei gratuiti da fine agosto hanno registrato nel primo mese il 137% in più rispetto all’anno scorso di visitatori. Un dato straordinario. Per far conoscere i 7 musei abbiamo costruito una campagna apposita di comunicazione che partirà il 6 ottobre. Invece durante le Feste di Natale gli stessi musei saranno teatro di eventi, spettacoli, performance che si affiancheranno alle normali attività di esposizione e didattica”.

L’iniziativa rientra nel piano di valorizzazione del patrimonio museale della città che punta, in particolare, al rilancio dei 7 “piccoli musei” (Villa di Massenzio, Barracco, Bilotti, Canonica, Napoleonico, della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, delle Mura) già ad ingresso libero. Per scoprire o riscoprire le storie, le collezioni e le visioni inedite custodite nei “piccoli musei”, l’Amministrazione Capitolina ha lanciato due bandi pubblici con l’intento di coinvolgere l’associazionismo privato nelle attività da tenersi in questi spazi. Il primo seleziona progetti di animazione che partiranno il 6 dicembre in occasione di Musei in Musica: per ogni museo sarà scelta un’associazione che dovrà garantire almeno 10 giornate di attività da svolgersi entro il 6 gennaio 2015. Tutte le attività proposte saranno ad ingresso gratuito sia per i residenti sia per i non residenti.

Sempre per promuovere i “7 piccoli”, lunedì 6 ottobre parte una campagna di comunicazione attraverso il web e i social network. Le pagine Facebook dei 7 musei e quella di Musei in Comune insieme al profilo Twitter @museiincomune accoglieranno 2 mesi di approfondimenti; nella prima e nell’ultima settimana si tratterà di informazioni, foto e video sui 7 musei, mentre nelle settimane centrali gli approfondimenti saranno dedicati ognuno ad un museo, per promuoverne aspetti, storie e opere meno note e, così, stimolare il pubblico alla visita. Tutti potranno poi condividere la propria esperienza di visita utilizzando l’hashtag #7museigratis.

Il secondo bando, invece, si occupa di selezionare gli spettacoli e i concerti che si svolgeranno negli altri musei del sistema – Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma Palazzo Braschi, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, Macro, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia – sempre in occasione di Musei in Musica, ma con biglietto di ingresso a 1 euro.

Altri spazi culturali romani, come Casina di Raffaello, Technotown e i Centri Culturali Elsa Morante, San Basilio, Aldo Fabrizi e Gabriella Ferri, faranno parte del circuito in cui si svolgerà Musei in Musica.

Fonte: Comune di Roma

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 7musei

Nuove tariffe per i Musei Comunali: sette diventano gratuiti, dieci aumentano il prezzo

28 Ago

Nuove regole e nuove tariffe per l’accesso ai musei di Roma Capitale. Per sette strutture si passa alla piena gratuità, mentre per le restanti dieci il biglietto d’ingresso subisce un contenuto aumento. Restano le tariffe differenti per i residenti a Roma e per i non residenti, come rimangono le riduzioni.
“La manovra sui biglietti dei musei – commenta Giovanna Marinelli, assessore alla Cultura di Roma Capitale – è stata fatta in coerenza con le necessità del bilancio comunale approvato a fine luglio. Dentro, un quadro difficile, abbiamo però cercato di valorizzare alcune delle nostre ricchezze meno conosciute. In questa chiave sette musei diventano pienamente gratuiti e speriamo che questo spinga tutti, romani e turisti, a scoprirne i capolavori. Negli altri casi abbiamo operato aumenti molto limitati. Stiamo anche lavorando per arrivare presto alla massima accessibilità dei musei di Roma Capitale, che sono uno straordinario patrimonio di tutti i cittadini e di chiunque venga a Roma.”
I musei che diventano gratuiti sono la Villa di Massenzio, Museo delle Mura, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della Memora Garibaldina, Museo Napoleonico e Museo Carlo Bilotti (in questi ultimi due sono in corso delle mostre accessibili col solo costo di 1,50 euro mentre non c’è più il biglietto per l’accesso alla collezione stabile).
I biglietti subiscono invece degli aumenti (tra uno e due euro) ai Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano Museo dei Fori imperiali, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, MACRO, MACRO Testaccio, Villa Torlonia Casina delle Civette, Museo di Roma in Trastevere.
Queste le nuove tariffe:

Museo dell’Ara Pacis (tariffe mostra)
Intero non residenti € 14,00 – Ridotto non residenti € 12,00
Intero residenti € 12,00 – Ridotto residenti € 10,00

Musei Capitolini (tariffe mostra)
Intero non residenti € 15,00 – Ridotto non residenti €13,00 – Ridottissimo € 2,00
Intero residenti € 13,00 – Ridotto residenti € 11,00 – Ridottissimo € 2,00

Cumulativo Musei Capitolini + Centrale Montemartini + mostra
Intero non residenti € 16,00 – Ridotto non residenti € 14,00
Intero residenti  € 15,00 – Ridotto residenti € 13,00

Centrale Montemartini (tariffe mostra)
Intero non residenti €  7,50 – Ridotto non residenti  € 6,50
Intero residenti € 6,50 – Ridotto residenti  € 5,50

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco 
gratuito

Museo Carlo Bilotti
Ingresso ordinario gratuito
In occasione di mostre ed eventi culturali l’ingresso gratuito potrebbe subire variazion

Museo di Roma (tariffe mostra)
Intero non residenti  € 11,00 – Ridotto non residenti  € 9,00
Intero residenti  € 10,00 – Ridotto residenti €  8,00

Museo Pietro Canonica   
gratuito

Galleria d’Arte Moderna (tariffe mostra)
Intero non residenti  € 7,50 – Ridotto non residenti € 6,50
Intero residenti € 6,50 – Ridotto residenti € 5,50

MACRO (tariffe mostra)
Intero non residenti € 9,50 – Ridotto non residenti € 7,50
Intero residenti € 8,50 – Ridotto residenti € 6,50

MACRO TESTACCIO (tariffe mostra)
Intero non residenti € 8,50 – Ridotto non residenti € 7,50
Intero residenti € 7,50 – Ridotto residenti € 6,50

Cumulativo MACRO + MACRO TESTACCIO
Intero non residenti € 15,50 – Ridotto non residenti € 13,50
Intero residenti €  14,50 – Ridotto residenti €  12,50

Museo delle Mura
gratuito

Museo napoleonico
Ingresso gratuito.
In occasione di mostre ed eventi culturali il costo del biglietto può subire variazioni

Museo della Repubblica Romana e memoria garibaldina
gratuito

Mercati di Traiano (tariffe mostra)
Intero non residenti € 13,00 – Ridotto non residenti € 11,00
Intero residenti € 11,00 – Ridotto residenti € 9,00

Museo di Roma in Trastevere (tariffe mostra)
Intero non residenti € 8,50 – Ridotto non residenti  € 7,50
Intero residenti € 7,50 – Ridotto residenti   € 6,50

Villa di Massenzio  
gratuito

Musei di Villa Torlonia  Casina delle Civette (tariffe mostra)
Intero non residenti € 6,00 –  Ridotto non residenti € 5,00
Intero residenti € 5,00 – Ridotto residenti € 4,00

Musei di Villa Torlonia Casino Nobile (tariffe mostra)
Intero non residenti € 10,00 – Ridotto non residenti € 9,00
Intero residenti € 9,00 – Ridotto residenti € 8,00

Musei di Villa Torlonia cumulativo (tariffe mostra)
Intero non residenti € 12,00 – Ridotto non residenti € 10,00
Intero residenti € 11,00 – Ridotto residenti € 9,00

Fonte: Musei in Comune

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Sabato 11 ottobre INGRESSO GRATUITO nei musei per AMACI Giornata del Contemporaneo 2014 (X edizione)

19 Giu

Sabato 11 ottobre 2014 INGRESSO GRATUITO nei musei per la Giornata del Contemporaneo.
Musei a Roma:

  • Casa-museo di Toti Scialoja
  • GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
  • Istituto Nazionale per la Grafica – Calcografia
  • MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma
  • MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
  • Sala Santa Rita
  • Takeawaygallery
  • Per tutte le iniziative, consultare il SITO UFFICIALE

AMACI ha scelto l’11 ottobre 2014 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico: la Giornata del Contemporaneo, quest’anno alla sua Decima edizione.
Con l’edizione 2014, AMACI si propone di incrementare ancora il numero degli aderenti e di potenziare l’azione locale dell’Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.
Porte aperte gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.

Come per la scorsa edizione, la possibilità di aderire alla Giornata del Contemporaneo per gli enti interessati è offerta tramite il sito internet di AMACI: gli aderenti possono caricare autonomamente i propri dati e il programma delle manifestazioni promosse dopo essersi registrati al sito AMACI in qualità di “Aderente GDC”.

Per festeggiare un anniversario così importante, i direttori dei 26 musei associati hanno chiamato Adrian Paci a realizzare l’immagine guida di questa edizione, proseguendo il progetto avviato nel 2006 di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della manifestazione. Dopo Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012) e Marzia Migliora (2013), per il 2014 la scelta unanime è ricaduta su Paci, artista albanese di nascita e italiano di adozione, a testimoniare che l’arte trascende confini e nazionalità e con il suo linguaggio può contribuire al percorso di crescita e maturazione di ogni società civile.

E proprio il tema del viaggio e del distacco sono alla base di Greeters, l’immagine scelta da Adrian Paci come simbolo della Decima Giornata del Contemporaneo: due ragazzi ci salutano, in un gesto congelato dal fermo-immagine che trasforma la narrazione video in immagine fissa. Sono solo ipotesi, quelle che possiamo fare per rispondere agli interrogativi che ci vengono posti dalla simbolica semplicità delle due figure. Sono interrogativi che non riguardano solo i due personaggi della foto – pretesto narrativo preso dalla cronaca che permette a Paci di affrontare le tematiche a lui care della debolezza, dell’insicurezza, della perdita e dell’abbandono – ma che riguardano piuttosto le relazioni umane in senso universale. Tolti dal contesto, infatti, i due giovani non raccontano più nulla di se stessi, ma portano l’osservatore, impegnato nello sforzo di rispondere, a viverli come familiari, vicini, in una visione empatica che li unisce in un unico abbraccio. Le due figure, rese astratte dalla semplice ma potente operazione dell’artista che li strappa al loro contesto mostrano qualcosa di forte e allo stesso tempo di vulnerabile, con i loro volti apparentemente sereni, i loro gesti confidenziali, il loro sguardo che incrocia il nostro sostenendolo. Il ritmo delle loro braccia e la centralità frontale della scena comunicano stabilità, la loro nudità e la bassa definizione dell’immagine rendono il tutto sfuggente e fragile. L’immagine diventa allora l’evocazione di un dialogo profondo e intimo tra i soggetti della foto e lo spettatore, raccontando così non più un fatto di cronaca ma uno scorcio indefinito della nostra comune condizione umana.
La scelta – spiega Adrian Paci – è stata quella di accostare due realtà che sembrano lontane, antitetiche. I due giovani della foto non c’entrano nulla con il cosiddetto “mondo dell’arte”. Nessun collegamento sembra riuscire a mettere insieme il vissuto che emerge da questa immagine e la realtà sofisticata e a volte cinica del mondo dell’arte. E qui sta il significato più profondo e il contributo che questa immagine cerca di portare: la semplicità e il carico di mondo che essa porta con sé si incontrano e si scontrano con il mondo dell’arte. “Quelli che stanno fuori” semplicemente salutano “quelli che stanno dentro” innescando una comunicazione carica di umanità.

Anche quest’anno la Giornata si avvale del sostegno della PABAAC – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Telecom Italia continua ad affiancare AMACI in qualità di Partner Tecnologico, mettendo a disposizione il suo know-how con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più interessato ai temi dell’arte contemporanea.

AMACI - Giornata del Contemporaneo 2014 (X edizione) INGRESSO GRATUITO nei musei

FotoGrafia Festival Internazionale di Roma 2013: VACATIO

17 Lug

FotoGrafia Festival Internazionale di Roma 2013 dal 5 ottobre all’8 dicembre al Macro in Via Nizza, 38.

Tema di questa XII edizione è VACATIO.

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma arriva al 2013 con un progetto che ne conferma la crescita di prestigio ed il respiro internazionale, promuovendo la fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi e valorizzando i talenti emergenti con un’attenzione sempre più concreta alle produzioni originali.
Dopo Futurespective, Motherland e Work, la XII edizione di FOTOGRAFIA indaga il tema Vacatio, ovvero della sospensione e dell’assenza in fotografia, continuando il suo cammino di ricerca in ambito visivo.
Ragionare su questo tema significa riflettere fortemente e con pazienza sull’atto del fotografare, sulla specificità della disciplina anche in relazione alle nuove tecnologie, significa capire sin dove può arrivare la sottrazione e ragionare sul confine tra la fotografia e le altre arti. Sospensione e assenza si intendono qui in contrapposizione a valori fotografici di riempimento e di rappresentazione nei confronti del soggetto fotografato.
Il bisogno di fotografare, il riflettere su cambiamenti di identità, l’assenza stessa del mezzo fotografico o del fotografo durante la fotografia. L’inversione di tendenza è rappresentata dal sancire in via definitiva l’importanza del fotografo sul soggetto fotografato, appunto il non cercare soggetti in un’epoca di incertezze strutturali e sociali. Asciugare tutto, arrivare all’assenza come essenza. Rispettare la condizione individuale e di solitudine; su questi nuovi scenari labili, ricostruire un tessuto forte della fotografia d’autore ricominciando a lavorare sulle singole identità, lottare per la secca estetica di ognuno di noi, la profondità.
In un’epoca di “vacatio” istituzionali, ripartiamo dal bisogno di testimoniare, di combattere nuove e vecchie assenze nel mondo, dall’affermare con la fotografia che qualcosa è esistito, e interrogarsi, ora che abbiamo bisogno di punti fermi, che la fotografia può spaziare anche in terreni non reali, su cosa ci manca o di cosa sentiremo la mancanza. La sospensione e l’assenza nella fotografia, che per sua stessa definizione è una pratica di pensiero diffusa e dal basso, é testimonianza, riflessione, velocità e concetti.
Su queste basi lavoriamo alla prossima edizione del Festival, nell’ottobre 2013 nella sua nuova versione al MACRO di via Nizza.

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