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Caravaggio e Rubens in esposizione gratuita ad Ostia

15 Set

Caravaggio e Rubens in esposizione gratuita ad Ostia.
Nell’ambito del programma di Libera Estate Libera Ostia i cittadini possono godere, in esclusiva e gratuitamente, di alcuni capolavori rimasti chiusi per decenni negli uffici di politici e funzionari del Campidoglio.

Sei opere dei musei capitolini, eccezionalmente, saranno esposte dal 18 al 29 settembre a Ostia nell’aula consiliare del Municipio e nel Teatro del Lido. Un’occasione per ammirare capolavori di artisti come Caravaggio e Peter Paul Rubens accompagnati da lezioni teoriche. Si parte venerdì 18, nella sede del Municipio, con il Ritrovamento di Romolo e Remo di Rubens, visibile fino a sabato 19. La seconda fase del progetto si svolgerà dal 23 al 26 settembre con quattro capolavori di artisti differenti: San Sebastiano di Alessandro Tiarini, San Giovanni Battista di Daniele da Volterra, Alessandro e la moglie di Dario di Francesco Allegrini e il Ritratto di Michelangelo Buonarroti di un anonimo pittore toscano. Chiude la mostra il 29 settembre il Caravaggio al Teatro del Lido, con il celebre San Giovanni Battista, opera che il pittore italiano realizzò ispirandosi a uno dei bellissimi nudi affrescati da Michelangelo nella volta della Cappella Sistina.

PROGRAMMA
Sede del Municipio X, 18-19 settembre 2015
Peter Paul Rubens, Romolo e Remo
18 settembre 2015
• ore 12-21 esposizione al pubblico
• ore 17 lezione pubblica sull’opera
19 settembre 2015
• ore 11-21 esposizione al pubblico
• ore 12 lezione pubblica sull’opera
• ore 17 lezione pubblica sull’opera

Sede del Municipio X, 23-26 settembre 2015
Alessandro Tiarini, San Sebastiano; Daniele da Volterra, San Giovanni Battista; Francesco Allegrini, Alessandro e la moglie di Dario; Pittore toscano, Ritratto di Michelangelo Buonarroti.
23 settembre 2015
• ore 15-18 esposizione al pubblico
• ore 17 lezione pubblica sulle opere
24 settembre 2015
• ore 11-18 esposizione al pubblico
• ore 17 lezione pubblica sulle opere
25 settembre 2015
• ore 11-21 esposizione al pubblico
• ore 17 lezione pubblica sulle opere
26 settembre 2015
• ore 11-21 esposizione al pubblico
• ore 12 lezione pubblica sulle opere
• ore 17 lezione pubblica sulle opere

Teatro del Lido, 29 settembre 2015
Caravaggio, San Giovanni Battista
• ore 11-14.30 visita scuole
• ore 14.45-16.45 esposizione al pubblico
• ore 17-19 manifestazione a inviti e lezione pubblica
• ore 19.15-21.30 esposizione al pubblico

Si tratta di opere d’arte “che, fin dal suo insediamento, il sindaco Ignazio Marino ha voluto restituire alla collettività. Questi ’tesori nascosti’ saranno a disposizione del pubblico dal 23 al 26 settembre nella sala consiliare del X Municipio”, ha spiegato l’assessore capitolino alla Legalità e Trasparenza, Alfonso Sabella.

Nella stessa sala, venerdì 18 e sabato 19 settembre i cittadini possono ammirare la straordinaria opera di Rubens Romolo e Remo, più nota come La nascita di Roma, del 1616. Il 29 settembre, in occasione dell’anniversario della nascita del Caravaggio, l’appuntamento è al Teatro del Lido dove sarà esposto il celeberrimo San Giovanni Battista del grande pittore lombardo. I capolavori saranno illustrati dal curatore della Pinacoteca dei Musei Capitolini.

Rubens dipinge il Ritrovamento di Romolo e Remo nel momento in cui si sta affermando come uno dei principali protagonisti della cultura europea del Seicento. Grazie anche ad uno straordinario gruppo di aiutanti, il pittore realizza celebri serie di grandi opere richieste dalla principali corti di tutta Europa. Come si può vedere anche nel dipinto conservato in Campidoglio (e come apparirà più chiaramente dopo l’intervento di restauro), nel suo stile si combinano un raffinato uso del colore, derivato dalla pittura veneta, e una profonda conoscenza dell’arte classica.
Nel quadro, una delle opere più richieste e apprezzate dal pubblico, è raffigurato il momento in cui il pastore Faustolo, che accorre sulla destra, trova sulla riva del Tevere i due gemelli Romolo e Remo mentre vengono allattati dalla lupa; a sinistra si trovano un muscoloso vecchio, personificazione dello stesso fiume Tevere, e Rea Silvia, la madre dei gemelli. Lo sfondo è dominato al centro da una grande pianta di fico (il famoso “Ficus Ruminalis”).
Appartenuto al cardinale Giovanni Francesco Guidi di Bagno, Nunzio Apostolico nelle Fiandre nel periodo 1621-1627, il quadro fu successivamente spostato a Roma presso la famiglia Pio e nel 1750 ceduto al Campidoglio insieme ad altre importanti opere della raccolta.

Il San Giovanni Battista si trova in Campidoglio dal 1750 ed è senza dubbio una delle opere più affascinanti di Caravaggio, che in questa tela esprime in modo geniale le proprie riflessioni sul naturalismo pittorico e sul sentimento religioso. Tutta la critica è oggi d’accordo sul riferimento all’artista di questo dipinto, grazie anche ad una minuziosa serie di indagini tecniche che hanno dimostrato l’autenticità dell’opera.
Caravaggio dipinge il San Giovanni Battista nel 1602 per Ciriaco Mattei, una delle figure più in vista della società romana del tempo; il soggetto del dipinto è un chiaro riferimento al nome del figlio di Ciriaco, Giovanni Battista. Destinato dunque agli ambienti privati del palazzo Mattei e non ad un luogo di culto, il San Giovanni Battista è una profonda sintesi delle meditazioni di Caravaggio sulla pittura sacra. Per questo motivo il pittore usa, come modello compositivo per il Battista, uno dei bellissimi Nudi affrescati da Michelangelo nella volta della Cappella Sistina, l’opera più eclatante e complessa del Rinascimento italiano: le grandi opere d’arte – come si dimostra anche in questo caso – non nascono da un improvviso lampo di genio, ma sono il risultato di talento, studio e costante impegno.

Vedi anche:

Viaggio teatrale tra gioco e ricordo con Ubu e Gargantua: mostra gratuita

11 Feb

7 febbraio 2013 – 21 aprile 2013
Viaggio teatrale tra gioco e ricordo con Ubu e Gargantua nelle opere di Danièle Sulewic e Tonino Conte  collage, oggetti, costumi e foto di scena
Mostra gratuita alla Casa dei teatri

Viaggio teatrale tra gioco e ricordo è un itinerario fantastico tra personaggi e materiali che raccontano dal di dentro la storia artistica del Teatro della Tosse, un attraversamento che lo spettatore compie tra collage, parole, costumi, oggetti e foto di scena, in compagnia degli artisti Tonino Conte – regista, scrittore e fondatore del Teatro della Tosse – e Danièle Sulewic – scenografa, costumista e ceramista .

Sono aperture sul mondo onirico e antropomorfo che Conte e Sulewic restituiscono dalle opere di Rabelais, Alighieri e Jarry: testimonianze, finestre visive sugli spettacoli, sensazioni tattili, Gargantua di François Rabelais, l’Ubu di Alfred Jarry e l’Inferno di Dante Alighieri accompagnano i visitatori nel cuore della ultra trentennale storia del teatro genovese, unico nel panorama italiano a configurarsi come una “macchina del fantastico”. Un viaggio nel ricordo, dunque, che comprende anche altri autori importanti come Aristofane o Shakespeare, omaggio allo spirito che ha caratterizzato l’avventura del teatro fondato da Tonino Conte e Emanuele Luzzati nel mondo della scena.

I collage, gli arazzi istoriati anche con poesie e brani di testi teatrali, i manichini e le statue  evocano personaggi e atmosfere di questi spettacoli ricreandoli con l’immaginazione, suggerendo similitudini molto libere. In una parola, sognandoli.

Viaggio teatrale tra gioco e ricordo è anche un gioco di rimandi continui fra i due artisti, i quali si accostano liberamente alla memoria e ai personaggi per contaminarli con opere nuove che ne condividono lo spirito, in una corrispondenza fantastica, appunto, o in un suo contrappunto ideale

Largo 3 giugno 1849 angolo via di San Pancrazio – ingresso Arco dei Quattro Venti
Orario:

fino al 31 marzo 2013 ore 10.00 – 17.00, dal 1 aprile 2013 ore 10.00 – 19.00

Chiusura: 31 marzo 2013

Ingresso libero fino a esaurimento posti

MAGGIORI INFORMAZIONI

Frida Kahlo e Diego Rivera in una mostra fotografica gratuita all’Instituto Cervantes di Piazza Navona

5 Feb

complicitAGGIORNAMENTO: Frida Kahlo in mostra alle Scuderie del Quirinale dal 20 marzo al 31 agosto 2014

Dal 13 febbraio al 24 marzo 2013 Frida Kahlo e Diego Rivera in una mostra fotografica gratuita.

La mostra si compone di 35 fotografie in bianco e nero, molte delle quali ritraggono momenti salienti dell’esistenza di Diego Rivera e Frida Kahlo, come pure episodi storici dell’epoca in cui vissero.
Gli artista si conobbero nel 1922, quando Magdalena Carmen Frida Kahlo aveva appena 15 anni e Diego María de la Concepción Juan Nepomuceno Estanislao de la Rivera y Barrientos Acosta y Rodríguez, 36. Da tale momento, questi due controversi personaggi iniziarono a scambiarsi le prime complicità, anche se fu solo nel 1929 quando la loro relazione divenne formale. La coppia condivise non solo un’agitata vita ed una profonda vocazione artistica, ma anche ideali politici, interessi di rinnovamento del mondo e uno spirito di ribellione nei confronti dell’ordine stabilito delle cose, unitamente al loro profondo amore per tutto ciò che era messicano.
Le loro figure indirizzarono una generazione di cambiamenti nel Messico moderno. Le vite di Diego e Frida viaggiarono all’unisono con i fatti politici salienti del paese che lo trasformarono profondamente, come la Rivoluzione. Vari di questi fatti ed i loro personaggi sono plasmati nelle immagini presenti alla mostra.
Le opere esposte hanno viaggiato molto e sono state esibite con grande successo in svariate città del mondo, sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri messicano. L’anteriore sede espositiva è stata Dublino e la prossima sarà Amsterdam.

Se intendiamo la complicità come il rapporto che si instaura tra le persone coinvolte in profondità in un’azione, Diego Rivera e Frida Kahlo sono la sua migliore definizione. Non solo perchè sono stati amanti, coppia, attivisti e artisti, ma anche perche hanno ispirato una generazione di cambiamento nel Messico moderno.
Quest’anno, come commemorazione del primo centenario della nascita di Frida Kahlo e del 50esimo anniversario della morte di Diego Rivera, il Ministero degli Affari Esteri Messicano in collaborazione con l’Instituto Nazionale di Belle Arti e Letteratura presenta questa selezione di fotografie che tengono conto della complicità condivisa da entrambi gli artisti.

La mostra rimarrà aperta fino al 24 marzo.

Sala dell’Instituto Cervantes di Roma Piazza Navona 91
da giovedì a domenica dalle 16:00 a 20:00
INGRESSO LIBERO
Info 06 853 73 61


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