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Curiosità romane: i nasoni, le fontanelle pubbliche di Roma

19 Mag

Forse non tutti sanno che… le fontanelle pubbliche romane sono chiamate anche “nasoni”.

Sono chiamati nasoni le fontanelle pubbliche di Roma che distribuiscono acqua potabile gratuita. Questo nome prende spunto dal tipico rubinetto ricurvo di ferro, la cui forma ha richiamato l’idea di un grande naso.

Nel 1874 il Comune realizzò, su iniziativa del primo sindaco della capitale unitaria, Luigi Pianciani e dell’assessore Rinazzi, una serie di fontanelle, per uso pubblico e gratuito, in ghisa, di forma cilindrica, alte circa 120 cm. e provviste di tre semplici bocchette da cui l’acqua precipitava direttamente nel condotto fognario, attraverso una grata sulla base stradale. L’unico decoro era costituito dalle teste di drago che ospitavano i cannelli di uscita.

Ben presto le teste di drago scomparvero dai modelli successivi, e rimase semplicemente un unico tubo metallico ricurvo che suggerì ai romani il nome di “nasone” con cui ancora oggi sono conosciute queste fontanelle. Una delle più antiche è ancora funzionante in piazza della Rotonda (Pantheon), a un paio di metri dall’omonima grande fontana, mentre una ricostruzione molto più moderna si trova, con tutt’e tre le bocchette, in via delle Tre Cannelle, che ha preso appunto il nome dalla fontana antenata dei nasoni.

Nel tentativo di contenere lo spreco di acqua (che in effetti tutt’oggi corre liberamente e continuamente), poco dopo il 1980 il Comune modificò molti nasoni con l’applicazione di un meccanismo (una rotella metallica o un pulsante) su un cannello di ottone, posto più in alto del cannello originale, che venne asportato. Il consumo idrico venne in effetti drasticamente ridotto, ma la caratteristica fontanella perse così il principale elemento caratterizzante, e inoltre l’innovazione si rivelò antiestetica e poco pratica; il Comune rinunciò presto al progetto, ma complice anche l’opera dei vandali, il danno era ormai fatto.

Nel territorio del comune di Roma i “nasoni” sono circa 2.500, dei quali 280 all’interno delle mura; a questi si aggiungono altre 114 fontanelle che distribuiscono gratuitamente acqua ai romani, ai turisti e agli animali di Roma. Tutte queste Fontanelle all’interno delle Mura di Roma sono presenti in una pubblicazione tascabile con tanto di cartina estraibile “I Nasoni di Roma” di Fabrizio Di Mauro Editore Innocenti.

Nel 2009 l’Acea, l’ex azienda municipalizzata del Comune di Roma, oggi società multitutility nei settori idrico, elettrico e ambientale, per festeggiare i suoi primi 100 anni di vita ha realizzato una mappa per consentire ai turisti di trovare i “nasoni” presenti nel centro storico di Roma. L’opuscolo, in italiano e in inglese, dal titolo: “L’acqua è un tesoro. E Acea ti regala la mappa”, contiene notizie utili sulle fontanelle, alcuni brevi cenni storici e si può scaricare gratuitamente dal sito dell’azienda. Sempre sul sito di Acea è possibile anche visualizzare e scaricare gratuitamente la carta di identità dell’acqua distribuita a Roma, dove sono riportate le caratteristiche medie della risorsa idrica.

Fonte: Wikipedia

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Case dell’acqua: le fontanelle di Roma diventano hi-tech

8 Ott

Acqua naturale o frizzante, porte usb e schermi per navigare online: le fontanelle di Roma (i famosi “nasoni”) diventano hi-tech.

Più fresca della normale acqua di Roma (9 gradi contro 11-12), naturale oppure frizzante, gratuita. La erogano le “case dell’acqua”, nuovo e rivoluzionario tipo di fontanelle con cui l’Urbe tiene fede alla sua millenaria tradizione di “città delle acque”, aggiornandola a bisogni e stili di vita del terzo millennio. Il prototipo è stato presentato dai vertici di Acea con l’assessore capitolino Paolo Masini (Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana).

La fontana tecnologica riceve l’acqua degli acquedotti romani, già buona, la microfiltra e la igienizza con un sistema a raggi ultravioletti, la refrigera e la offre “alla spina” agli assetati; in due varianti – naturale e frizzante – e in due dosi – bicchiere e litro –. Ma il tecno-nasone non si limita a fare il suo mestiere di fontanella: ha porte Usb per ricaricare telefonino e tablet e uno schermo hd sul quale vedere il meteo, leggere notizie sul Campidoglio e sul quartiere, informarsi su lavori e novità Acea.

Di “case dell’acqua” ne verranno installate oltre 100 in tre anni a partire da subito, a Roma e provincia. I vantaggi riguardano sia le tasche dei cittadini che l’ambiente: Acea stima un risparmio fino a 130 euro l’anno per una famiglia di tre persone, grazie al passaggio dall’acqua minerale all’acqua “del sindaco” filtrata, rinfrescata e – se si preferisce – anche con le bollicine. In termini di sostenibilità ambientale, a fronte di un’erogazione prevista di circa 60mila metri cubi di acqua ogni anno – stima sempre Acea – si avranno 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica in meno, pari a 5.000 tonnellate di CO2 emesse per produrre, trasportare e smaltire le bottiglie in pet.

Gli impianti, fa sapere l’assessore Masini, saranno installati nelle piazze, nei mercati e nelle ville storiche, scegliendo i siti d’intesa con i Municipi. “Si comincia con le periferie”, ha detto Masini. “Già nelle prossime settimane i cittadini vedranno le prime ‘casine’ nei mercati di Magliana, Laurentino, Casilino 23, Villa Gordiani e nel mercato Appagliatore di Ostia”.

Le case dell’acqua, sottolinea l’a.d. di Acea Alberto Irace, “rientrano nel programma di investimenti che saranno attuati nei prossimi tre anni per innovare fortemente le reti e la qualità del servizio idrico integrato a Roma e provincia”.

Acqua fresca, pura, liscia o frizzante, gratis e per tutti. Che tra l’altro è destinata – è di nuovo Masini a parlare – “a incentivare il consumo responsabile e la riduzione dei vuoti a perdere”. E mentre ti disseti, o fai scorta per casa, dai carica allo smartphone e t’informi. “La Capitale è celebre per le sue fontanelle, simboli immortali di questa città”, ha concluso l’Assessore. “Oggi, con questi ‘nasoni’ del futuro, costruiamo un nuovo modo di concepire l’uso dell’acqua, bene comune insostituibile, risorsa preziosa di Roma e dei romani”.

Sugli eco-benefici si sofferma l’assessore all’Ambiente Estella Marino: ogni anno si risparmieranno “1.800 tonnellate e 40 milioni di bottiglie di plastica. L’installazione delle casette dell’acqua significherà, quindi, oltre che maggiore sicurezza per la qualità dell’acqua e un notevole risparmio per le famiglie, anche un grande vantaggio dal punto di vista ambientale, limitando la produzione di bottiglie con meno petrolio bruciato e meno energia consumata”. Un’iniziativa che dunque merita “tutto il supporto”, anche per i comportamenti virtuosi indotti dal “consumo alla spina”: “riciclo e riuso delle bottiglie, riduzione degli imballaggi”.

Fonte: Comune di Roma

  • Aggiornamento 18 maggio 2015: È stato inaugurato sabato mattina al mercato Laurentino, nel IX Municipio, il quinto “nasone hi tech” della Capitale. Dopo le “Case dell’Acqua” Acea di piazzale Ostiense, del mercato di Magliana, del mercato Appagliatore di Ostia e del mercato di Pisoniano nella provincia di Roma, si aggiunge la quinta postazione
    Fonte: Comune di Roma
  • AGGIORNAMENTO APRILE 2015

Alla Magliana arriva la prima “Casa dell’acqua”
Fresca, liscia, frizzante e gratuita per tutti. E’ l’acqua erogata dalla prima Casa dell’Acqua, nuovo tipo di fontanelle installato presso il mercato alimentare di via Pescaglia, alla Magliana, che consentirà un risparmio fino a 130 euro l’anno per le famiglie romane. All’inaugurazione del nasone “hi tech” partecipano il sindaco Ignazio Marino, la presidente di Acea, Catia Tomasetti, l’amministratore delegato, Alberto Irace e il presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia.
Si tratta di una versione tecnologica del celebre nasone, simbolo immortale della Capitale (sono circa 2.500 i nasoni storici presenti nella città). La moderna fontana riceve l’acqua dagli acquedotti romani, la microfiltra e la igienizza con un sistema a raggi ultravioletti, la refrigera e, infine, la offre ai cittadini che la possono scegliere in due varianti, naturale o frizzante.
La Casa dell’Acqua, oltre all’approvvigionamento idrico gratuito, offre anche altri servizi: ha porte Usb per ricaricare telefonino e tablet e uno schermo hd per conoscere gli aggiornamenti meteo, leggere le notizie sul Campidoglio e sul quartiere, informarsi su lavori e novità Acea.
Entro i prossimi tre anni saranno oltre 100 i nasoni “hi tech” – dislocati tra Roma e Provincia – che porteranno vantaggi non solo a cittadini e famiglie, ma anche all’ambiente. Sotto il profilo dell’eco sostenibilità, infatti, sono stimate 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica in meno, pari a 5.000 tonnellate di CO2 emesse ogni anno per produrre, trasportare e smaltire le bottiglie in pet.
Acea e il Comune, d’intesa con i Municipi, stanno lavorando per individuare le zone (piazze, mercati, ville storiche) dove posizionare gli altri impianti. Inoltre, in previsione del Giubileo, alcune case dell’acqua saranno utilizzate anche per dare sollievo ai pellegrini che arriveranno nella Capitale.
Mercato della Magliana, via Pascaglia

Fonte: Comune di Roma

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