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Aperture straordinarie di mostre e musei a Roma da Pasqua al 1° maggio 2014

25 Mar

Orari e aperture straordinarie di mostre e musei a Roma da Pasqua al 1° maggio 2014:

  • Alma-Tadema e i pittori dell’800 inglese
    Chiostro del Bramante
    – 20 aprile 10:00 – 21:00
    – 21 aprile 10:00 – 20:00
    – 25 aprile 10:00 – 20:00
    – 1 maggio 10:00 – 20:00
    – 2 giugno 10:00 – 20:00
  • Andy Warhol
    Palazzo Cipolla
    20 aprile 10.00 – 20.00
    21 aprile 10.00 – 20.00
    25 aprile 10.00 – 20.00
    1 maggio 10.00 – 22.00
    2 maggio 10.00 – 22.00
    2 giugno 10.00 – 20.00
    29 giugno 12.00 – 20.00
    15 agosto 10.00 – 20.00
  • Musée d’Orsay. Capolavori
    Complesso del Vittoriano
    Aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.30-20.30
    Anniversario della Liberazione (25 aprile) 9.30 – 23.00
    Aperta 1 maggio ore 9.30-20.30
  • Foro di Augusto. 2000 anni dopo
    Foro di Augusto Via Alessandrina
    21 aprile ore 21.00
    Dal 22 aprile in poi, dal lunedì alla domenica ore 21.00, 22.00 e 23.00
  • Frida Kahlo
    Scuderie del Quirinale
    Le Scuderie del Quirinale sono straordinariamente aperte fino alle ore 21.00 nei seguenti giorni di festività:
    domenica 20 aprile
    lunedì 21 aprile
    venerdì 25 aprile aperta ore 10.00-22.30
    giovedì 1 maggio
    lunedì 2 giugno
    domenica 29 giugno
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  •  Giacometti. La scultura
    Galleria Borghese
    20 aprile 9.00 – 19.00
    21 aprile 9.00 – 19.00
    25 aprile 9.00 – 19.00
    1° maggio ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
  • National Geographic, la Grande Avventura
    Pasolini Roma
    Gli Etruschi e il Mediterraneo. La città di Cerveteri
    Palazzo delle Esposizioni
    Lunedì di Pasqua, 21 aprile 2014, il Palazzo delle Esposizioni sarà straordinariamente aperto dalle 10.00 alle 20.00
    Venerdì 25 aprile aperto 10.00-22.30
    Giovedì 1 maggio aperto ore 10.00-20.00
  • Roma Ti Amo
    FACTORY Spazio Giovani Roma Capitale
    20 aprile 10:00 – 22:00
    21 aprile 10:00 – 22:00
    25 aprile 10:00 – 22:00
  • Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità
    Fondazione Roma – Palazzo Sciarra
    20 aprile 10.00 > 20.00
    21 aprile 10.00 > 20.00
    25 aprile 10.00 > 21.00
    1 maggio 10.00 > 20.00
    2 giugno 10.00 > 20.00
    29 giugno 10.00 > 20.00
  • Rodin: il marmo, la vita
    Terme di Diocleziano
    Aperto giovedì 1 maggio 2014 con orario 9.30-14.00 e biglietto ridotto per tutti.

1° maggio, numerosi musei, monumenti e siti archeologici statali aperti gratuitamente.
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo comunica che il 1° maggio, in occasione della festività del lavoro, numerosi monumenti, aree archeologiche e musei statali saranno aperti a ingresso libero.
L’elenco dei luoghi d’arte statali visitabili gratuitamente in questa occasione con i relativi orari di apertura è in continuo aggiornamento (vedi tabella).
Gli scavi archeologici di Pompei saranno aperti e visitabili a pagamento.

Per ulteriori informazioni contattare il numero verde del MiBACT 800991199

  • Giovedì 1 maggio 2014

MUSEI E AREE ARCHEOLOGICHE COMUNALI CHIUSI

Chiusi Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dell’Ara Pacis, Museo Barracco, Museo di Roma Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Museo Napoleonico, MACRO, MACRO Testaccio, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, Museo Canonica, Museo Bilotti, Musei di Villa Torlonia, Museo delle Mura, Villa di Massenzio, Museo della Memoria Garibaldina.

Programma in continuo aggiornamento

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Jane Goodall, la ricerca sugli scimpanzè e le foto di Hugo van Lawick

6 Ago

Jane Goodall (1934), è un’etologa e antropologa britannica, nota soprattutto per la sua ricerca (durata 40 anni) sulla vita sociale e familiare degli scimpanzé. Dirige l’organizzazione Jane Goodall Institute, che si occupa dello studio e della protezione dei primati in diverse zone del mondo.

Uno dei maggiori contributi della Goodall nel campo della primatologia è stata la scoperta dell’uso di utensili da parte degli scimpanzé; si differenziò dagli studiosi convenzionali in quanto, pur non interferendo con le attività dei gruppi da lei studiati, era tuttavia solita dare dei nomi ai singoli esemplari, anziché marcarli con codici alfanumerici come consueto.

Jane Goodall si è sposata due volte. La prima volta, nel 1964, fu con un fotografo naturalista di nome Hugo van Lawick, dal quale divorziò nel 1974. La seconda volta fu con Derek Bryceson, membro del parlamento della Tanzania e direttore dei parchi nazionali del paese. Rimasero sposati fino alla morte di lui, nel 1980.

La Goodall è una fervente sostenitrice di cause ambientaliste e umanitarie, ed è vegetariana. Per il suo impegno scientifico, politico e sociale, ha ricevuto molte onorificenze.

La sua foto con il piccolo Flint scattata dal marito Hugo Van Lawick in Tanzania nel 1964 sarà al Palazzo delle Esposizioni per la mostra dedicata ai 125 anni del National Geographic.

Fonte: Wikipedia

Hugo Van Lawick, Tanzania, 1964

Hugo Van Lawick, Tanzania, 1964
Guardando questo gesto semplice tra Jane Goodall e il piccolo Flint si potrebbe pensare che il mondo sia un’unica grande famiglia.

Sharbat Gula, la celebre ragazza afgana fotografata da Steve McCurry

6 Ago

Ragazza afgana è una celebre fotografia scattata da Steve McCurry nel 1984, e successivamente pubblicata sulla copertina della rivista National Geographic Magazine del numero di giugno 1985. L’immagine divenne una sorta di simbolo dei conflitti afgani degli anni ottanta.

La foto, scattata in un campo profughi di Peshawar, ritrae l’orfana dodicenne Sharbat Gula (Pashto: شربت ګله ). L’espressione del suo viso, con i suoi occhi di ghiaccio, resero ben presto l’immagine celebre in tutto il mondo.

Nel gennaio 2002 McCurry e il National Geographic hanno organizzato una spedizione per scoprire se la ragazza fosse ancora viva; Sharbat Gula è stata ritrovata dopo alcuni mesi di ricerche, e McCurry ha potuto così fotografarla nuovamente, a distanza di 17 anni.

Vedi anche:

(Fonte: Wikipedia)

A Life Revealed: l'articolo sul National Geographic

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National Geographic, 125 anni. La Grande Avventura al Palazzo delle Esposizioni

8 Lug

National Geographic, 125 anni. La Grande Avventura
125 anni nel mondo 15 in Italia
28 settembre 2013 – 2 marzo 2014
MOSTRA PROROGATA FINO AL 13 LUGLIO 2014
Palazzo delle Esposizioni

Quando il 13 gennaio del 1888 un gruppo di 33 uomini si incontrò al Cosmos Club di Washington, DC, per discutere come incrementare e diffondere la conoscenza geografica, nessuno ancora pensava che la National Geographic Society sarebbe diventata una delle organizzazioni scientifiche e pedagogiche più famose al mondo.
Oggi, a distanza di 125 anni dalla sua fondazione, la mostra fotografica  “La Grande Avventura” vuole celebrare la storia di questo marchio che negli ultimi anni si è radicato in molti paesi del mondo. E infatti insieme ai 125 anni della Society la mostra festeggia anche i 15 anni di National Geographic Italia.

Tra imprese memorabili e personaggi leggendari, tra ricerca in laboratorio e spedizioni nei luoghi più sperduti del Pianeta, tra le culture di grandi popolazioni e quelle di tribù sconosciute, tra la bellezza della vita animale e di quella vegetale, tra l’impegno per la conoscenza e quello per la salvaguardia di Madre Terra, “La Grande Avventura” ripercorre le tappe di un lungo viaggio affascinante, straordinario, unico. Dentro l’inconfondibile cornice gialla della rivista sono state raccontate vicende epiche: la scoperta leggendaria della città perduta di Machu Picchu, l’avventurosa spedizione di Robert Peary al Polo Nord, gli incontri memorabili tra Jane Goodall e gli scimpanzé, le straordinarie imprese sottomarine di Jacques Cousteau e James Cameron.

Attraverso le immagini dei suoi più grandi fotografi, la mostra ripercorre i momenti più importanti della storia della Society. Dai primi scatti fotografici apparsi sul magazine ai giorni nostri, con l’evoluzione della comunicazione e delle tecnologie che grazie a Internet e alla Tv garantiscono oggi un seguito di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, di cui trenta milioni di lettori del magazine e oltre un milione di lettori e “navigatori” in Italia.

Ma se è cambiata la comunicazione, la Society non ha cambiato invece il suo obiettivo, la propria missione: esplorare il Pianeta e diffondere una maggiore consapevolezza dell’uomo nei suoi confronti. La mostra darà a tutti la possibilità di conoscere e capire da vicino quale impegno e quanta professionalità vi siano nel lavoro della National Geographic Society, una comunità di persone – fotografi, giornalisti, impiegati, tecnici, ricercatori, scrittori – che mette al primo posto la parola “passione”. I 125 anni della Society e i 15 della rivista italiana raccontano appunto una storia appassionante che non potrà che stupire anche il più distratto dei visitatori.

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