Tag Archives: Papa Francesco

L’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro per il Giubileo

2 Set

L’apertura della Porta Santa l’8 dicembre 2015 nella Basilica di San Pietro darà inizio al Giubileo della Misericordia, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione.

  • 09:30 apertura della Porta Santa
  • Santa Messa di apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro
  • 12:00 Angelus

MAGGIORI INFORMAZIONI

Il rito più conosciuto del Giubileo è l’apertura della porta santa: si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una porta santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito della porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un percorso straordinario verso la salvezza.

L’inizio ufficiale del Giubileo avviene con l’apertura della porta santa della basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi. In passato la porta veniva smurata parzialmente prima della celebrazione, lasciando un diaframma che il Papa rompeva con un martelletto; quindi gli operai completavano la demolizione. In occasione del Giubileo del 2000, invece, il papa Giovanni Paolo II ha introdotto un rito più semplice e immediato: il muro è stato rimosso in anticipo lasciando solo la porta chiusa, che il papa ha aperto spingendo i battenti.
Le porte sante rimangono aperte (a parte la normale chiusura notturna) fino al termine dell’Anno santo, quindi vengono murate di nuovo.

Vedi anche:

La Porta Santa della Basilica di San Pietro, opera dello scultore Vico Consorti

La Porta Santa della Basilica di San Pietro, opera dello scultore Vico Consorti

Servizi turistici per il Giubileo della Misericordia 2016

Annunci

Giubileo 2016: Papa Francesco annuncia il Giubileo della Misericordia, un Anno Santo straordinario

14 Mar

Papa Francesco ha annunciato un Anno Santo straordinario con dieci anni di anticipo, un evento storico, a 15 anni dal Grande Giubileo del 2000 voluto da san Giovanni Paolo II.
Il Giubileo avrà inizio con l’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015, e terminerà il 20 novembre 2016.

(fonte: Comune di Roma)

Vedi anche:

GO TO ENGLISH VERSION

Papa Francesco ha annunciato il 13 marzo 2015, nella Basilica di San Pietro, la celebrazione di un Anno Santo straordinario. Questo Giubileo della Misericordia avrà inizio con l’apertura della Porta Santa in San Pietro nella solennità dell’Immacolata Concezione 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016 con la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo. All’inizio dell’anno il Santo Padre aveva detto:”Questo è il tempo della misericordia. È importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti!”

L’annuncio è stato fatto nel secondo anniversario dell’elezione di Papa Francesco, durante l’omelia della celebrazione penitenziale con la quale il Santo Padre ha aperto l’iniziativa 24 ore per il Signore. Questa iniziativa, proposta dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, promuove in tutto il mondo l’apertura straordinaria delle chiese per invitare a celebrare il sacramento della riconciliazione. Il tema di quest’anno è preso dalla lettera di San Paolo agli Efesini “Dio ricco di misericordia” (Ef 2,4).

L’apertura del prossimo Giubileo avverrà nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel 1965, e acquista per questo un significato particolare spingendo la Chiesa a continuare l’opera iniziata con il Vaticano II.

Nel Giubileo le letture per le domeniche del tempo ordinario saranno prese dal Vangelo di Luca, chiamato “l’evangelista della misericordia”. Dante Alighieri lo definisce “scriba mansuetudinis Christi”, “narratore della mitezza del Cristo”. Sono molto conosciute le parabole della misericordia presenti nel Vangelo di Luca: la pecora smarrita, la dramma perduta, il padre misericordioso.

L’annuncio ufficiale e solenne dell’Anno Santo avverrà con la lettura e pubblicazione presso la Porta Santa della Bolla nella Domenica della Divina Misericordia, festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua.

Anticamente presso gli Ebrei, il giubileo era un anno dichiarato santo che cadeva ogni 50 anni, nel quale si doveva restituire l’uguaglianza a tutti i figli d’Israele, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e perfino la libertà personale. Ai ricchi, invece, l’anno giubilare ricordava che sarebbe venuto il tempo in cui gli schiavi israeliti, divenuti nuovamente uguali a loro, avrebbero potuto rivendicare i loro diritti. “La giustizia, secondo la legge di Israele, consisteva soprattutto nella protezione dei deboli”(S. Giovanni Paolo II in Tertio Millennio Adveniente13).

La Chiesa cattolica ha iniziato la tradizione dell’Anno Santo con Papa Bonifacio VIII nel 1300.Bonifacio VIII aveva previsto un giubileo ogni secolo. Dal 1475 – per permettere a ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo– il giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Un giubileo straordinario, invece, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza.

Gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono 26.L’ultimo è stato il Giubileo del 2000. La consuetudine di indire giubilei straordinari risale al XVI secolo. Gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.

La Chiesa cattolica ha dato al giubileo ebraico un significato più spirituale. Consiste in un perdono generale, un’indulgenza aperta a tutti, e nella possibilità di rinnovare il rapporto con Dio e il prossimo. Così, l’Anno Santo è sempre un’opportunità per approfondire la fede e vivere con rinnovato impegno la testimonianza cristiana.

Con il Giubileo della Misericordia Papa Francesco pone al centro dell’attenzione il Dio misericordioso che invita tutti a tornare da Lui. L’incontro con Lui ispira la virtù della misericordia.

Il rito iniziale del giubileo è l’apertura della Porta Santa. Si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno Santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una Porta Santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito di aprire la Porta Santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza.

Le Porte Sante delle altre basiliche verranno aperte successivamente all’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.

La misericordia è un tema molto caro a Papa Francesco che già da vescovo aveva scelto come suo motto “miserando atque eligendo”. Si tratta di una citazione presa dalle Omelie di San Beda il Venerabile, il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Vidit ergo Iesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me” (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi). Questa omelia è un omaggio alla misericordia divina. Una traduzione del motto potrebbe essere “Con occhi di misericordia”.

Nel primo Angelus dopo la sua elezione, il Santo Padre diceva:”Sentire misericordia, questa parola cambia tutto. È il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza” (Angelus 17 marzo 2013).

Nell’Angelus dell’11 gennaio 2015 ha affermato: “C’è tanto bisogno oggi di misericordia, ed è importante che i fedeli laici la vivano e la portino nei diversi ambienti sociali. Avanti! Noi stiamo vivendo il tempo della misericordia, questo è il tempo della misericordia”. Ancora, nel suo messaggio per la Quaresima 2015, il Santo Padre ha detto: “Quanto desidero che i luoghi in cui si manifesta la Chiesa, le nostre parrocchie e le nostre comunità in particolare, diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza!”

Nel testo dell’edizione italiana dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium il termine misericordia appare ben 31 volte.

Papa Francesco ha affidato al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’organizzazione del Giubileo della Misericordia.

(fonte: Vatican:va)

Vedi anche:

GO TO ENGLISH VERSION

Giubileo 2015: Papa Francesco annuncia il Giubileo della Misericordia, un Anno Santo straordinario

Castel Gandolfo: la casa del Papa diventa un museo aperto a tutti

22 Dic

Papa Bergoglio intende trasformare alcune stanze del Palazzo Apostolico, da lui poco usato per la villeggiatura, in un museo con una Galleria di Ritratti dei Pontefici.

Jorge Mario Bergoglio da arcivescovo di Buenos Aires non usava andare in villeggiatura. Eletto Papa, anche. Anzi, pochi mesi dopo l’elezione, ha fatto sapere in Vaticano che avrebbe gradito che le Ville Pontificie di Castel Gandolfo venissero adibite ad altri scopi. Quali? Anzitutto la condivisione. Rendere le Ville accessibili a tutti, fedeli e turisti insieme. E con le Ville, parte del Palazzo Apostolico, eccezion fatta naturalmente per l’appartamento pontificio nel quale, anche solo per brevi periodi, il Papa se vuole può sempre alloggiare.

Nel Palazzo, l’idea che inizierà a prendere corpo già dalla settimana prossima (ma l’allestimento finirà in primavera) è quella di creare una sorta di museo, ovvero una Galleria dei Ritratti dei Pontefici, che si sono avvicendati al Soglio di Pietro dal 1500 ad oggi, con tanto di stemmi e didascalie a spiegarne l’araldica. «Poiché in tutto il percorso dei Musei Vaticani solo raramente i visitatori si imbattono nei ritratti dei Pontefici — spiega Sandro Barbagallo, curatore delle Collezioni Storiche dei Musei — e in tali occasioni non c’è nessuna opportunità né di poterne leggere il nome, né di conoscere quale ruolo più o meno importante abbiano avuto nella Storia del Papato, abbiamo pensato di aiutarli a conoscere la loro “vera” storia.

L’apertura di questa Galleria sarà, infatti, un’occasione per far conoscere al grande pubblico la vita, le gesta e le virtù di Papi santi, magnanimi e benigni, generosi committenti e protettori di geni artistici, ma anche dalle rispettive insegne araldiche, spesso coincidenti al nobile casato di appartenenza».

Condividere ciò che si ha, financo il proprio patrimonio — quello archeologico delle ville, palazzo a parte, parla di un’area di circa 55 ettari di cui 30 tenuti a giardino e i restanti 25 destinati all’attività agricola — è nel dna di Francesco. E, infatti, spiega il direttore delle ville Osvaldo Gianola, «qui si tratta di una svolta che chiamerei proprio della condivisione. Aprire anche i giardini e il palazzo che fino a ieri erano appartenuti alla sfera privata dei Papi, è un grande gesto di condivisione.

E anche, se posso dirlo, di spending review. Nelle ville lavorano 55 persone con relative famiglie. Ci sono giardinieri, agronomi, operai, uscieri, esperti di arte topiaria, contadini, coltivatori. Far arrivare ogni giorno dei turisti significa valorizzare al massimo il loro lavoro e renderlo utile a tutti. E anche questa è stata una delle preoccupazioni che ha spinto Francesco ad aprire: far sì che il lavoro di questa gente acquisti un significato nuovo».

Non solo, dunque, dal Palazzo Apostolico vaticano: seppure l’appartamento resterà sempre a sua disposizione, è in qualche modo pure dal palazzo di Castel Gandolfo che il Papa si tiene alla larga. Anche se, a onore del vero, Francesco non è un’eccezione. Come spiega Barbagallo, coautore con monsignor Paolo Nicolini del volume “Il Palazzo Apostolico e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo”, presto in uscita per le Edizioni Musei Vaticani, «molti Papi non hanno abitato “a Castello”, ognuno per ragioni diverse, ma tutte condivisibili».

Papa Braschi, ad esempio, «non amava la campagna». E così sui colli non mise mai piede. Altri Pontefici, alcuni eletti sul Colle Quirinale già anziani (l’ultimo conclave convocato sul Quirinale ebbe luogo nel 1846), furono impossibilitati a partire per la villeggiatura proprio a causa dell’età avanzata. I medici pontifici, in sostanza, non lo permisero loro: sarebbero potuti morire durante il viaggio. In qualche caso, invece, furono gli stessi medici a convincere i Pontefici della salubrità delle Ville Pontificie: «Il 23 novembre del 1700 — racconta ancora Barbagallo — venne eletto Clemente XI Albani, che nei primi nove anni di pontificato non riuscì mai a lasciare Roma, angustiato per la guerra che imperversava in Europa per la successione spagnola. Fu solo nel 1710 che il medico pontificio Giovanni Maria Lancisi riuscì a convincere il Papa a trasferirsi a Castel Gandolfo, dove fece poi ritorno con regolarità».

Dopo Leone XII, Pio X e Benedetto XV furono costretti a restare in Vaticano a causa delle contese con il Regno d’Italia. Quindi venne Papa Luciani che sui colli non andò mai a motivo di un pontificato troppo breve.

Non così altri Pontefici. Ratzinger ama le Ville. Qui ha trascorso lunghi periodi del suo pontificato, compreso il mese successivo alla rinuncia, dal 28 febbraio 2013. Amava il pomeriggio passeggiare col segretario Georg Gänswein fra lecci, cipressi e la piccola siepe di mortella — le tre specie che negli anni Trenta il direttore Emilio Bonomelli e l’architetto Giuseppe Momo impiantarono creando il curatissimo giardino all’italiana ancora oggi perfettamente conservato — fino al laghetto con i pesci rossi e le carpe nel «giardino della Madonnina» e qui dare un po’ di pane ai pesci.

Il pane, poi, non lo riportava a casa, ma lo nascondeva in una nicchia delle antiche mura della villa di Domiziano, in parte perfettamente intatte. Karol Wojtyla trascorreva anch’egli lunghi periodi a palazzo, facendo anche un po’ di sport nei giardini e ricevendo, privatamente e non, capi di stato e amici.

Articolo di Paolo Rodari, da La Repubblica, 19 dicembre 2014

Vedi anche:

Apertura e visite delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo con il Giardino Barberini

28 Feb

Il Papa apre i giardini di Castel Gandolfo: dal 1° marzo 2014 pellegrini e turisti potranno varcare la soglia delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo per visitare l’esclusivo Giardino Barberini.

Le Ville Pontificie di Castel Gandolfo sono costruzioni erette in un’area di circa 55 ettari situata nei Castelli Romani, in provincia di Roma, inclusa tra le zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia.
Sono state concesse alla Santa Sede con i Patti Lateranensi del 1929 in quanto costituiscono la residenza suburbana frequentata dai Papi fin dall’epoca di papa Urbano VIII.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Chi non ha mai desiderato di percorrere, almeno una volta nella vita, i Giardini del Papa? Quel luogo magnifico e segreto che si affaccia sul lago di Castel Gandolfo e dove lo splendore dell’arte e la gloria della natura convivono in mirabile equilibrio? Ci voleva un uomo come Papa Francesco perché quel sogno diventasse praticabile e reso accessibile a tutti. È stata sua la decisione di aprire a chiunque lo desideri i suoi Giardini.
Dal prossimo 1 Marzo attraverso un sistema, qui illustrato in dettaglio, di prenotazioni e di visite guidate plurilingue, i Giardini papali di Castel Gandolfo saranno regolarmente aperti al pubblico. Si comincerà dal Giardino Barberini, quello più accessibile ed anche meno conosciuto. Chi entrerà nella villa che fu dei Barberini per passare poi alla Santa Sede con il concordato del 1929, potrà ammirare contesti insieme naturalistici ed archeologici di straordinaria suggestione. Dal Giardino della Magnolia, al Viale delle Rose, dal Viale delle Erbe aromatiche a quello dei Ninfei, dal Piazzale dei lecci al Giardino del Belvedere. Nell’area della Villa Barberini sorgeva, con affaccio sul lago, la Villa dell’Imperatore Domiziano e il visitatore potrà sostare fra le rovine del Teatro imperiale o scoprire il criptoportico, grandiosa e romantica rovina, degna di un capriccio del Piranesi.
Affacciandosi sul Piazzale Quadrato o sui giardini del Belvedere lo sguardo si aprirà sul Lazio tutto intero fino alla linea azzurra del mare.
Alla primavera del 2014 un regalo più bello Papa Francesco non poteva farlo.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Testo e foto dal sito Vatican.va

Santificazione di Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli: papa Giovanni Paolo II e papa Giovanni XXIII saranno santificati il 27 aprile 2014

2 Ott

Santificazione di Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli:  papa Giovanni Paolo II e papa Giovanni XXIII saranno santificati il 27 aprile 2014.

Il 30 settembre Papa Francesco ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II: nel corso del Concistoro, il Pontefice ha decretato che Papa Roncalli e Papa Wojtyla siano iscritti nell’Albo dei Santi il 27 aprile 2014, Domenica II di Pasqua, della Divina Misericordia.

È stato il primo concistoro di Papa Francesco, convocato per fissare la canonizzazione di due suoi predecessori: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saliranno insieme sugli altari il 27 aprile prossimo, domenica in albis e dunque Festa della Misericordia, solennità istituita da Wojtyla nel 2005. Una giornata simbolica perchè il papa polacco morì proprio alla vigilia della ricorrenza da lui voluta per ricordare la santa polacca Faustina Kowalska. Il giorno di fine aprile, a primavera inoltrata, sembra anche essere la più adatta per consentire ai fedeli polacchi di raggiungere la capitale. Le strade, infatti, già da novembre diventano impraticabili per la neve e tanti pellegrini polacchi, in una situazione così disagevole, dovrebbero rinunciare ad arrivare a Roma per assistere alla santificazione del ‘loro’ Papa.
Fonte: La Repubblica

Cerca un alloggio a Roma: Hotels / Alberghi , Bed and Breakfast , Appartamenti in affitto , Istituti Religiosi , Agriturismi , Ostelli

Piano Speciale dei Servizi

VENERDì 18 APRILE
In occasione della Solenne Via Crucis saranno posizionati 3 maxischermi su via dei Fori Imperiali (Piazzetta senza nome, Largo Corrado Ricci, PIT Visitor Center) e 2 maxischermi nei pressi del Colosseo (altezza Arco di Costantitno e Via di san Gregorio)

SABATO 26 APRILE
Sabato 26 marzo dalle ore 21.00 in poi molte chiese del centro saranno aperte per la veglia notturna di preghiera. Per l’occasione le 14 linee di bus che servono San Pietro e il Centro Storico e le 6 linee di Tram seguiranno l’orario dei giorni feriali. Attivate le navette con partenza dalle aree di parcheggio pullman. Le Metropolitane A e B effettueranno anche servizio no-stop fino alle ore 4.00.

DOMENICA 27 APRILE
La celebrazione religiosa potrà essere seguita anche sui maxischermi situati su via dei Fori Imperiali e su quelli allestiti probabilmente a Piazza Navona, Piazza del Popolo, Castel Sant’Angelo e Piazza di S. Maria Maggiore). Le  Metropolitane A e B saranno in servizio dalle 4.00 del mattino fino alle 00.30. Le navette di collegamento dalle aree sosta pullman saranno in servizio dalle ore 4.00 alle 16.00.

ACCOGLIENZA PERSONE CON DISABILITA’
L’UNITALSI  assicurerà l’accesso alle funzioni religiose prevedendo un servizio di accompagno di persone con disabilità da attivarsi al numero verde appositamente dedicato: 800 062026. Saranno presenti tre punti di presidio: Sant’Uffizio, Trasportina, Piazza Risorgimento. La discesa dei disabili dai pullmini avrà luogo in Via Porta Cavalleggeri.

MISURE DI PROTEZIONE SANITARIA
L’A.R.E.S. 118 ha predisposto un piano sanitario specifico secondo le manifestazioni previste nel periodo in questione.

SERVIZI IGIENICI
Per i giorni  26, 27 e 28 aprile saranno posizionati 980 bagni chimici (di cui 147 per persone con disabilità) nei punti dove è previsto il maggior afflusso di persone: nell’area di San Pietro e Conciliazione e nelle aree adiacenti, nelle aree del Centro Storico dove verranno posizionati i maxischermi, nei principali luoghi di culto, nelle aree di parcheggio dei pullman, nelle stazioni metro e ferroviarie e nei punti medici avanzati predisposti dall’ARES 118.
Verranno inoltre resi disponibili 11 bagni fissi in muratura (piazza di Spagna, Colosseo, Pincio, San Paolo, Castel Sant’Angelo, Città Leonina, Porta Cavalleggeri, piazza Risorgimento, Valle delle Camene, via Zanardelli, San Giovanni/Scala Santa). I bagni in muratura saranno aperti con orario: sabato 26 e domenica 27 aprile ore 6.00-24.00 e lunedì 28 aprile ore 6.00-22.00.

PUNTI  DI ACCOGLIENZA
Dal 26 al 28 aprile saranno posizionati 3 punti di accoglienza temporanei (ore 8.00 – 22.00) presso area Basilica di S. Maria Maggiore, Piazza del Popolo e Piazza Risorgimento. All’interno di questi PIT temporanei personale specializzato multilingue fornirà materiale informativo relativo all’evento. I turisti e i pellegrini potranno anche acquistare biglietti per i mezzi di trasporto pubblico e la card turistica “Roma Pass 48 hours” nella edizione speciale realizzata in occasione di questo importante evento.

Nei giorni 26 e 27 aprile saranno aperti fino alle ore 22.00 anche iseguenti PIT (Punti Informativi Turistici): PIT Stazione Termini, PIT Via dei Fori Imperiali, PIT Castel S. Angelo, PIT Piazza delle Cinque Lune.

In funzione anche i PIT situati in Via Marco Minghetti (angolo v. del Corso) ore 9.30-19.00, Via Nazionale (altezza Palazzo delle Esposizioni) ore 9.30-19.00, Fiumicino Aeroporto (Arrivi Internazionali Terminal T3) ore 8.00-19.30, Ciampino Aeroporto (sala ritiro bagagli Arrivi Internazionali) ore 9.00-18.30.

PEDONALIZZAZIONE DI VIA DEI FORI IMPERIALI
Dal 18 aprile alle ore 19.00 del 4 maggio 2014, Via dei Fori Imperiali sarà pedonalizzata (da Piazza Venezia a Piazza del Colosseo).

TRASPORTO PUBBLICO

Sabato 26 Aprile 2014

Sono previsti interventi, tra le ore 14.00 e le ore 24.00, finalizzati a garantire il graduale afflusso verso l’area centrale della città: fra questi l’adozione degli orari in vigore nei giorni feriali per 14 Linee su gomma afferenti la zona di S. Pietro e il Centro Storico e per le 6 linee della rete tranviaria; l’adozione per le linee Metropolitane del livello di servizio feriale; l’attivazione di navette con partenza dalle aree di parcheggio pullman. Le Metropolitane A/B effettueranno servizio no-stop fino alle ore 4.

Domenica 27 Aprile 2014 

In occasione della giornata della Canonizzazione dei due Papi, in Piazza S. Pietro, sono previste le seguenti misure:
– adozione degli orari in vigore nei giorni di sabato per 57 linee su gomma di adduzione alla zona di interesse; per la rete tranviaria (ad eccezione del n. 2); per le ferrovie Regionali: FL1 – FL3 – FL5
– anticipo orario di inizio servizio alle ore 4.00 della ferrovia concessa Roma – Viterbo (tratta urbana), solo in caso di particolari flussi in arrivo registrato dal piano bus turistici fino ad una settimana prima dell’evento.
– prosecuzione del servizio no stop dal giorno sabato 26/4 – con adozione per le linee Metropolitane A/B del livello di servizio del sabato, dalle ore 04.00 e fine servizio alle 00.30 (la linea B1 effettuerà servizio ordinario h.5.30-23.30).
– attivazione di navette con servizio dalle ore 4.00 alle ore 16.00 per chi proviene da aree di sosta pullman.

Per entrambe le giornate è previsto l’impiego di due biglietterie mobili da ubicare in corrispondenza dei servizi navetta di Termini e Olimpico.

PIANO PULLMAN

Il piano punta a contingentare il rilascio dei permessi giornalieri per le aree di sosta limitrofe al Vaticano. Definiti permessi specifici per queste aree: Aurelia (permesso A1), Olimpico (permesso B1), M.L. King (permesso B2), Largo Cardinal Micara (permesso B3) e Terminal Gianicolo (permesso B4). Nelle giornate di mercoledì, domenica e in occasione di eventi speciali si attiva questo modello di contingentamento che prevede il rilascio di un numero di permessi per queste aree pari al numero di stalli disponibili. Ad integrazione di questi interventi è prevista la gestione straordinaria come Grande Evento per i giorni: 25-26-27 aprile (giornate interessate dagli afflussi per la Canonizzazione) e giovedì 1 maggio (Festa dei Lavoratori).

Per queste giornate vengono individuate aree di sosta straordinaria in cui è possibile far parcheggiare i pullman senza arrecare particolare disagio al sistema città.. Il sistema di offerta è stato diviso in tre gruppi da attivare in forma modulare man mano che aumenta il livello delle prenotazioni. In quei giorni l’accesso in città per i pullman sarà consentito unicamente acquistando un permesso G “Grande Evento”, al costo di 50 €, associato ad una specifica area di sosta.

Sono state individuate aree di parcheggio per bus turistici poste in zone limitrofe ai principali nodi di scambio con il trasporto pubblico. Roma Servizi per la mobilità ha eseguito una prima verifica delle aree proposte, cui seguiranno determinazioni dirigenziali di traffico a cura della Polizia Municipale di pertinenza. Complessivamente sono ricavabili 4.326 posti pullman per 216.000 persone (calcolando 50 persone per pullman).

In aggiunta agli stalli straordinari sono utilizzabili per gli eventi gli stalli di sosta delle aree di sosta lunga e parte degli stalli di sosta oraria del piano pullman, per un numero pari ai 384 per ulteriori 19.200 persone.

Via dei Fori Imperiali sarà pedonalizzata (da Piazza Venezia a Piazza del Colosseo) dal 18 aprile 2014 alle ore 19.00 del 4 maggio 2014.

L’Agenzia per la mobilità diffonderà le informazioni attraverso la radio metropolitana, i monitor degli autobus e delle banchine della metropolitana, i pannelli a messaggio variabile su strada e le paline intelligenti presso le fermate degli autobus, i siti e le App già attive.

Santificazione di Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli: papa Giovanni Paolo II e papa Giovanni XXIII saranno santificati il 27 aprile 2014

Santificazione di Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli: papa Giovanni Paolo II e papa Giovanni XXIII saranno santificati il 27 aprile 2014

Papa Francesco sui biglietti Atac

27 Mar

Un milione di Bit, i comuni biglietti a tempo per salire sui mezzi pubblici della Capitale, con l’immagine di Papa Francesco che saluta la folla nel giorno dell’elezione. Così Atac rende omaggio al nuovo pontefice, notoriamente grande estimatore del trasporto pubblico. I nuovi biglietti con l’effigie del Papa sono in vendita nel normale circuito (biglietterie, tabaccai, edicole…) dal 27 marzo, prevalentemente in centro. I negozi forniti del biglietto “papale” saranno riconoscibili da apposite locandine che riproducono l’inedito titolo di viaggio.

“Una bella iniziativa”, ha commentato il sindaco Gianni Alemanno, “un modo per salutare il nuovo Pontefice e dargli il benvenuto a Roma”. Con l’augurio “che Papa Bergoglio, che a Buenos Aires era solito spostarsi in metropolitana, faccia lo stesso anche nella nostra città”.

Il Bit con il volto di Papa Francesco, ha sottolineato l’assessore capitolino alla Mobilità Maria Spena, si candida a divenire un ambìto souvenir “per i romani e i turisti, che avranno un motivo in più per acquistare e conservare i titoli di viaggio”.

Fonte: Comune di Roma

atacbigliettopapafrancesco

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: