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Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere

23 Ott

Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere dal 26 ottobre 2014 al 27 dicembre 2015

Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere PROROGATA al 27 dicembre 2015

CONFERMATA la riapertura della Domus Aurea nel 2014 .
Visita al cantiere di restauro ogni sabato e domenica dalle 09.15 – 17.00 con accesso esclusivamente con visita guidata con prenotazione obbligatoria in gruppi contingentati di massimo 25 persone scaglionati ogni 15’ dalle ore 9.15 alle ore 15.45 in italiano, spagnolo e inglese. Ultimo ingresso alle ore 15.45.

Visite guidate in italiano
sabato e domenica ore 9.15 – 10.00 – 10.45 – 11.00 – 11.30 – 12.30 – 13.30 – 13.45 – 14.15 – 15.45

Visite guidate in inglese
sabato e domenica ore 9.45 – 11.15 – 12.45 – 14.00 – 15.30

Visita guidate in spagnolo
sabato e domenica ore 10.15 – 13.00 – 14.30

Durata della visita: 75 minuti

Si consiglia l’utilizzo di scarpe comode e di giacche a vento.
Il percorso è parzialmente fruibile ai disabili con sedia a rotelle.

Percorso di visita del cantiere (documento in formato pdf, peso 86 Kb, data ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2014 )
Planimetria del percorso di visita (documento in formato pdf, peso 3588 Kb, data ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2014 )

Dopo la chiusura nel 2006, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha completato il Progetto definitivo per il risanamento della parte superiore alla Domus Aurea, che ha sviluppato, attraverso diverse fasi di sperimentazione teorica e applicativa, le indicazioni del Progetto preliminare del marzo 2011, seguendo le indicazioni dei Comitati di Settore per i Beni Archeologici e per i Beni Architettonici e Paesaggistici riuniti in seduta congiunta l’11 aprile 2011.

Il gruppo di progettazione della SSBAR, integrato da specialisti esterni competenti per le questioni fisico/ambientali, idrauliche e bio-botaniche, ha testato i comportamenti fisico/ambientali del Monumento  in presenza di differenti soluzioni  tecniche  di un nuovo giardino sostenibile per la conservazione della Domus Aurea, che dovrà integralmente sostituire l’attuale.

La prima parte del progetto riguarda l’integrale rimozione del giardino attuale, lo scavo archeologico con l’esposizione della superficie antica del Monumento e l’essenziale attività di consolidamento, ricucitura delle lesioni e di integrazione delle lacune.

Sul piano antico risanato sarà approntato il Sistema Integrato di Protezione che connette il monumento sotterraneo alla superficie calpestabile del nuovo giardino, abbattendo del 70% l’attuale peso. Il Sistema, inferiore a un metro di spessore, non consiste in una semplice impermeabilizzazione, ma integra a questa la coibentazione per il mantenimento dell’umidità superiore finalizzata a garantire la vitalità del nuovo giardino superiore e un articolato sistema drenaggio per il mantenimento del livello ottimale di umidità delle strutture sottostanti, prevedendo infine la possibilità di intervenire al di sotto dello strato profondo di impermeabilizzazione in caso di variazione di umidità. Tale Sistema determina, per le sue caratteristiche, un intrinseco aumento generale della sicurezza e sarà controllato da un Sistema di monitoraggio dei dati sensibili.

E’ prevista un’articolazione distribuita sulla superficie interessata estesa ca. mq 16.000 in 22 bacini che dal punto di vista idraulico e costruttivo hanno una funzionalità autonoma. Tale concezione risponde a più di un’ esigenza dettata sia dalla notevole estensione della superficie da trattare che comporterà in ogni caso una successione temporale nella realizzazione del progetto (il cronoprogramma prevede 7 Fasi in 4 anni), sia dalla necessità di una compartimentazione utile a favorirne la gestione e l’individuazione di eventuali problemi nel corso della sua gestione.

Il progetto del “Giardino della Domus Aurea” all’interno del Colle Oppio, ha confermato la volontà di recuperare e integrare la percezione dei due monumenti antichi, quello  ipogeo e più antico (Domus Aurea) con quello superiore e più recente (Terme di Traiano) attraverso l’accentuazione visiva dall’esterno di elementi architettonici della Domus Aurea.

La necessaria assenza di elementi arborei verticali, è stata risarcita con un’accurata scelta di essenze floreali e a verde che si dispongono negli ampi spazi sottolineando la lettura degli ambiti architettonici antichi. Così come già previsto nel Progetto preliminare, il giardino – ancorché vincolato per la sua gestione alla sicurezza del Sistema integrato di protezione e del relativo Sistema di monitoraggio – intende riproporre la funzionalità antica della vasta terrazza del complesso termale di Traiano, nel quale si sviluppava in modo monumentale, l’idea del luogo pubblico “polifunzionale” nel quale cultura e cura del corpo trovavano una sintesi.

Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere dal 26 ottobre 2014 all'8 marzo 2015

Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere dal 26 ottobre 2014 al 27 dicembre 2015

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Torna a Roma il Body Worlds, l’eccezionale mostra sul vero mondo del corpo umano

2 Set

Body Worlds, l’eccezionale mostra sul vero mondo del corpo umanoDal 16 ottobre 2014 al 12 aprile 2015 torna a Roma il Body Worlds, l’eccezionale mostra anatomica sul vero mondo del corpo umano.

Oltre 40 milioni di visitatori, in più di ottanta città del mondo.
500.000 visitatori in Italia, tra Roma, Napoli, Milano e Bologna: BODY WORLDS, la mostra originale di Gunther von Hagens dedicata all’anatomia, tornerà a grande richiesta in autunno, nella Città Eterna, prima di ripartire per nuove tappe nel Nord Europa.

In occasione del suo nuovo allestimento a Roma, negli splendidi spazi recentemente rinnovati del SET, in via Tirso, BODY WORLDS proporrà un percorso dedicato al ciclo della vita.

The Cycle of Life racconterà al pubblico le tappe fondamentali dell’esistenza attraverso i cambiamenti che modificano incessantemente il corpo umano. Complessità, resilienza e vulnerabilità del corpo saranno mostrate attraverso una serie straordinaria di studi anatomici.

Considerata tra le esposizioni itineranti di maggior rilievo al mondo, con 40 milioni di visitatori, BODY WORLDS permette al pubblico una visione diretta e del corpo umano: una maniera innovativa per conoscere e comprendere i meccanismi vitali e il funzionamento degli apparati. La tecnica della plastinazione di Gunther von Hagens consente, infatti, la conservazione perfetta di tessuti e organi, offrendo un’occasione unica di divulgazione scientifica.

National Geographic, 125 anni. La Grande Avventura al Palazzo delle Esposizioni

8 Lug

National Geographic, 125 anni. La Grande Avventura
125 anni nel mondo 15 in Italia
28 settembre 2013 – 2 marzo 2014
MOSTRA PROROGATA FINO AL 13 LUGLIO 2014
Palazzo delle Esposizioni

Quando il 13 gennaio del 1888 un gruppo di 33 uomini si incontrò al Cosmos Club di Washington, DC, per discutere come incrementare e diffondere la conoscenza geografica, nessuno ancora pensava che la National Geographic Society sarebbe diventata una delle organizzazioni scientifiche e pedagogiche più famose al mondo.
Oggi, a distanza di 125 anni dalla sua fondazione, la mostra fotografica  “La Grande Avventura” vuole celebrare la storia di questo marchio che negli ultimi anni si è radicato in molti paesi del mondo. E infatti insieme ai 125 anni della Society la mostra festeggia anche i 15 anni di National Geographic Italia.

Tra imprese memorabili e personaggi leggendari, tra ricerca in laboratorio e spedizioni nei luoghi più sperduti del Pianeta, tra le culture di grandi popolazioni e quelle di tribù sconosciute, tra la bellezza della vita animale e di quella vegetale, tra l’impegno per la conoscenza e quello per la salvaguardia di Madre Terra, “La Grande Avventura” ripercorre le tappe di un lungo viaggio affascinante, straordinario, unico. Dentro l’inconfondibile cornice gialla della rivista sono state raccontate vicende epiche: la scoperta leggendaria della città perduta di Machu Picchu, l’avventurosa spedizione di Robert Peary al Polo Nord, gli incontri memorabili tra Jane Goodall e gli scimpanzé, le straordinarie imprese sottomarine di Jacques Cousteau e James Cameron.

Attraverso le immagini dei suoi più grandi fotografi, la mostra ripercorre i momenti più importanti della storia della Society. Dai primi scatti fotografici apparsi sul magazine ai giorni nostri, con l’evoluzione della comunicazione e delle tecnologie che grazie a Internet e alla Tv garantiscono oggi un seguito di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, di cui trenta milioni di lettori del magazine e oltre un milione di lettori e “navigatori” in Italia.

Ma se è cambiata la comunicazione, la Society non ha cambiato invece il suo obiettivo, la propria missione: esplorare il Pianeta e diffondere una maggiore consapevolezza dell’uomo nei suoi confronti. La mostra darà a tutti la possibilità di conoscere e capire da vicino quale impegno e quanta professionalità vi siano nel lavoro della National Geographic Society, una comunità di persone – fotografi, giornalisti, impiegati, tecnici, ricercatori, scrittori – che mette al primo posto la parola “passione”. I 125 anni della Society e i 15 della rivista italiana raccontano appunto una storia appassionante che non potrà che stupire anche il più distratto dei visitatori.

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