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Cantiere.Roma.Italia. la stagione 2014/2015 del Teatro Argentina e Teatro India

9 Lug

Presentata, al teatro Argentina, la stagione 2014/2015 del Teatro di Roma. Con Silvio Orlando, Franca Valeri, Filippo Timi, Toni Servillo, Roberto Herlitzka, Iaia Forte, l’Orchestra di Piazza Vittorio e molti altri ancora.

Antonio Calbi, neodirettore del Teatro di Roma, ha illustrato insieme al presidente Marino Sinibaldi il “Progetto delle Stagioni 2014/2015”, primo capitolo di una nuova conduzione che si svilupperà in un percorso di quattro anni, articolato e plurale. Il Teatro Argentina rappresenterà il cuore del denso programma e il centro della tradizione dove sperimentare, vivere e produrre. Il Teatro India, di nuovo aperto a settembre, sarà restituito come luogo di accoglienza e di irradiazione di un sistema dedicato alla creazione contemporanea.
Un sistema di progettazione e promozione della cultura che il “Cantiere.Roma.Italia” attiva chiamando un grande maestro del teatro tedesco e internazionale: sarà Peter Stein a guidare il progetto quadriennale del Teatro di Roma.

PROSPETTIVA STEIN è il primo importante impegno con cui lo Stabile ha scelto di rilanciarsi per creare un’area di stabilità permanente quotidianamente abitata da un collettivo di attori in residenza. Guidati dal maestro, gli attori formeranno la “Compagnia in Residenza del Teatro di Roma”, costituita da “attori-operai”, composta da 8 interpreti e un assistente a cui si aggiungeranno altri attori secondo le esigenze produttive e artistiche.

A tempo pieno, in prova al mattino e in recita la sera, l’ensemble non lavorerà in esclusiva con Stein, ma al servizio del Teatro e di altri registi, con la possibilità di cimentarsi in piccole regie e di curare attività formative e performative nelle scuole e nelle università. La Compagnia sarà parte attiva del percorso quadriennale che si compone di 3 filoni.

Il ciclo dedicato all’Orestea con la messinscena della trilogia, Agamennone (in programmazione per l’estate 2015), Le Coefore, Le Eumenidi, con maratona finale nel 2018.

Il ciclo shakespeariano composto da Riccardo II, Enrico IV (I parte) e Enrico IV (II parte).
Il Novecento e contemporanei con I giganti della montagna di Luigi Pirandello, e successivamente Ivanov di Anton Cechov e Berenice di Jean Racine.

PROSPETTIVA ROMA costituisce il secondo importante intervento del “Cantiere.Roma.Italia”: saranno artisti e compagnie romane i protagonisti di questo percorso, impegnati a raccontare il tempo presente, la sua crisi e le sue contraddizioni. Tanti e diversi sono i gruppi romani che il Teatro di Roma sostiene e affianca nelle produzioni che andranno in scena all’India. Cuore di Prospettiva Roma sarà l’esperimento del polittico, “Ritratto di una città. ventiquattro scene di una giornata qualsiasi”, una sinfonia di racconti e visioni firmati da 24 autori, di ogni genere e generazione, che, non solo restituiranno al teatro un’immagine della città, ma riporteranno la città a teatro.

Fra i progetti, Roma per Eduardo: percorso attorno alla figura di Eduardo De Filippo, affidato al regista Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane dirigendo Natale in casa Cupiello (in prima nazionale il 3 dicembre all’Argentina). Mentre, a partire dal 20 gennaio riparte il pluripremiato Le voci di dentro, diretto e interpretato da Toni e Peppe Servillo

Roma per Pasolini è l’omaggio del Teatro di Roma alla fervida attualità della sua poetica e del suo spirito profetico. Fabrizio Gifuni legge Ragazzi di vita (2 novembre). Roberto Herlitzka è protagonista assoluto del testo di Gianni Borgna Una giovinezza enormemente giovane per la regia di Antonio Calenda (dal 5 novembre all’Argentina). Mentre Giorgio Barberio Corsetti presenta lo spettacolo-evento sportivo Pier Paolo!

Roma europea è il progetto che accompagna il semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea, con omaggi di arte e di pensieri per ripercorrere la storia, le radici, i valori dell’identità europea, ma anche la ricchezza culturale che l’Italia continua ad offrire.

L’universo shakespeariano sarà invece esplorato con Shakespeare alla nuova italiana, il progetto che vede all’Argentina Silvio Orlando protagonista de Il Mercante di Venezia, diretto da Valerio Binasco (dal 21 ottobre) e l’Hamlet, diretto da Andrea Baracco, una produzione del Teatro di Roma con Romaeuropa (in prima nazionale il 26 settembre); mentre altre produzioni si alterneranno al Teatro India. In più per il pubblico giovane alcune proposte dal cartellone PICCOLI INDIANI:  ciclo di incontri, spettacoli, letture e attività di formazione (dal 19 ottobre al 24 maggio). I piccoli spettatori  potranno addentrarsi nel Cantiere teatrale scegliendo tra fiabe, classici, nuove drammaturgie, iniziative all’aperto.

Sconfinamenti, incontri e gioco tra le arti invaderanno ancora gli spazi del Teatro di Roma con tanti progetti speciali: Tra cielo e terra. Sacro e profano nel teatro presente, Teatri dello sport, un’iniziativa per riflettere sul mondo dello sport attraverso il teatro, Teatro per il sociale con i detenuti-attori della Compagnia di Rebibbia. Inoltre, Cinema sul sipario con proiezione di film e documentari, Musica all’argentina, Luce sull’archeologia.

TEATROARGENTINAINDIA

 

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Teatro dell’Opera di Roma: la stagione 2014/2015

3 Lug

Presentata la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma: ecco cosa andrà in scena dal novembre 2014 al novembre 2015:

STAGIONE 2014/2015

MAGGIORI INFORMAZIONI

Un panorama musicale che va dal ‘700 ai giorni nostri, il gotha del panorama internazionale per direzioni, regie e coreografie, alcuni grandi classici, molto contemporaneo. E un sensibile aumento del numero di spettacoli. Questa la ricetta anticrisi per la rinascita economica del Costanzi, proposta da Carlo Fuortes, il nuovo sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, che ha dalla sua anche il prestigio acquisito grazie alla presenza del M° Riccardo Muti, direttore onorario a vita della storica istituzione musicale.
“Si può reagire in due modi alla crisi – spiega Fuortes. – Tagliare spettacoli e recite permette certamente una riduzione dei costi, ma è una strada che porta all’agonia e all’asfissia di un teatro. È giusto, invece, scommettere sulla produttività, sulla qualità e sul pubblico aumentando e non riducendo l’attività. Il Teatro deve soprattutto guardare a sé stesso per trovare nuova forza culturale, musicale ed economica. La storia ci insegna che le crisi possono diventare opportunità di sviluppo”.
E così la stagione prossima ha in cartellone 14 spettacoli, contro i 12 della passata stagione, di cui 5 nuovi allestimenti, per un totale di 115 recite (89 nel 2013) equivalenti a una media di 8-10 repliche a titolo.
Oltre all’economia, però, il sovrintendente strizza l’occhio al prestigioso passato del teatro e alle rappresentazioni che ne hanno fatto la storia. Nasce così l’idea di dedicare almeno una produzione ogni anno a un allestimento storico.

Un cartellone, quindi, che potrà attrarre e soddisfare un pubblico vasto ed eterogeneo per età, gusti ed esigenze: da Mozart ad Adams, da Le nozze di Figaro (1786) a I was looking at The Ceiling Then I saw the Sky (1995) e, per il balletto, da Adam e Čajkovskij con Giselle e Lo schiaccianoci a Stravinskij e Duke Ellington con Le chant du rossignol e The River. Titoli di grande repertorio, ma anche opere tutte da scoprire.

Numerose già le richieste di tournée internazionali: nell’estate del 2015 il Teatro dell’Opera tornerà a Salisburgo, con la direzione del Maestro Muti, per proporre l’Ernani di Giuseppe Verdi.
E sarà il Maestro Muti ad aprire la nuova stagione, in novembre, con l’Aida di Giuseppe Verdi, per poi tornare sul podio a maggio con Le nozze di Figaro di Mozart; in entrambi i casi con due nuovi allestimenti firmati rispettivamente da Pier’Alli e Andrea De Rosa.

Il balletto del Natale, che si rinnova sempre con grande successo, sarà Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nella coreografia di Amedeo Amodio, le scene di Emanuele Luzzati e la direzione Nir Kabaretti.

In febbraio è di scena il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera con il dittico che unirà Le chant du Rossignol di Stravinskij e i Carmina burana di Orff, il primo con la coreografia di Leonide Massine e il secondo con la firma di Micha van Hoecke.

Ancora balletto, in aprile, e ancora coreografi moderni, con un trittico su musiche di Bach, Ellington e Purcell, rispettivamente con le coreografie di Forsythe, Ailey e Limón.

Si torna al grande Ottocento tra ottobre e novembre con Giselle di Adam, nella versione di Patrice Bart, e poi con Coppélia nella mitica edizione di Roland Petit. Le due direzioni d’orchestra sono affidate a David Garforth.

In gennaio il M° Jesús López-Cobos, raffinato direttore spagnolo, debutta a Roma con l’opera lirica; sarà sul podio del Werther di Massenet, in un allestimento (della Frankfurt Opera) che porta la firma di Willy Decker. Protagonista Francesco Meli, oggi uno dei più importanti tenori internazionali. Accanto a Meli l’astro nascente Veronica Simeoni.

In febbraio Gaetano d’Espinosa dirigerà il Rigoletto di Verdi, un allestimento del Teatro dell’Opera che vede protagonista il baritono George Petean. Accanto a lui Irina Lungu e Ivan Magrì.

La memoria storica del Teatro dell’Opera è affidata a un nuovo-vecchio allestimento: la messa in scena, sui bozzetti originali di Adolf Hohenstein, della prima edizione di Tosca di Giacomo Puccini che debuttò il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi. Sul podio Donato Renzetti, cast delle grandi occasioni con Roberto Frontali, Yonghoon Lee e Oksana Dyka. La Tosca sarà proposta in marzo e quindi ripresa in giugno.

Ancora un nuovo allestimento firmato da Luca Ronconi e diretto da Roberto Abbado per la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti che andrà in scena nel mese di marzo con l’interpretazione di Jessica Pratt, affiancata dal tenore Stefano Secco.

Sarà il M° James Conlon, a dirigere in giugno La dama di picche, uno dei capolavori d’opera di Pëtr Il’ič Čajkovskij. L’allestimento porta la firma eccellente di Peter Stein. In scena Maksim Aksënov, Oksana Dyka, Ludovic Tézier (oggi uno dei più apprezzati baritoni sui palcoscenici di tutto il mondo).

Appartiene al passato prossimo, al 1995, l’opera I Was Looking at the Ceiling then I Saw the Sky (Stavo guardando il soffitto e poi ho visto il cielo) di John Adams, che mette in musica le reazioni di sette giovani, di diversa estrazione sociale ed etnica al terremoto del 1994 a Los Angeles. L’allestimento del Théâtre du Châtelet, è diretto da Alexander Briger e porta la firma del regista Giorgio Barberio Corsetti.

Sarà, infine, un’opera di Kurt Weill, su testo di Bertolt Brecht, a chiudere ad ottobre 2015 la stagione lirica: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny), un’opera del 1930 che – con L’opera da tre soldi – ha fortemente segnato la musica del Novecento oltre a diventare un simbolo dell’opposizione musicale e politica al nazismo. Alla direzione d’orchestra John Axelrod. Il nuovo allestimento è affidato a Graham Vick, nel cast Willard White, Measha Brueggergosman, Roberto Saccà, Iris Vermillion.

L’illustrazione del cartellone 2014-2014 del Teatro dell’Opera è affidato ai disegni originali di Gianluigi Toccafondo.

Teatro Brancaccio: la stagione 2014/2015

28 Giu

Massimo Ranieri, Stomp, Rapunzel il Musical, Noa, Goran Bregovic, Parsons Dance, Luca Barbareschi, Cirque Eloize sono solo alcuni dei grandi spettacoli in programma al Teatro Brancaccio di Roma per la stagione 2014/2015. Dalla musica alla danza, dal teatro al musical, ecco il cartellone della nuova stagione:

TEATRO
SHI YANG SHI
1 – 3 OTTOBRE 2014

WE/PART
DANZA
PAOLO MANGIOLA
4 – 5 OTTOBRE 2014

TEATRO
MASSIMO RANIERI in RICCARDO III
6 – 16 OTTOBRE 2014

MUSICA
NOA
NOA BEST OF TOUR NOA
21 OTTOBRE 2014

DANZA
CARMEN
DADA MASILO
Romaeuropa Festival
29 OTT – 2 NOV 2014

DANZA
PLEXUS
AURELIÉN BORY
Romaeuropa Festival
27 – 30 NOV 2014

DANZA
STOMP
2 – 14 DICEMBRE 2014

RAPUNZEL IL MUSICAL
DAL 16 DIC 2014

TEATRO
SAL DA VINCI
STELLE A META’
21 GEN – 1 FEB 2015

DANZA
LINDSAY KEMP KEMP DANCES
data da definire

MUSICA
GORAN BREGOVIC WEDDING & FUNERAL ORCHESTRA
15 MARZO 2015

DANZA
PARSONS DANCE
20 – 22 MARZO 2015

NUOVO CIRCO
CIRQUE ELOIZE ID
24 MAR – 5 APR 2015

TEATRO
LUCA BARBARESCHI in CERCANDO SEGNALI D’AMORE NELL’UNIVERSO
9 – 19 aprile 2015

DANZA
MNAI’S AROUND
20 – 22 APRILE 2015

Teatro Olimpico: la stagione 2014/2015, con Momix, Salemme, Lillo&Greg, Massimo Ranieri e molti altri ancora

18 Giu

Il cartellone 2014/2015 è stato presentato alla stampa con un coinvolgente evento condotto dal nostro Direttore Artistico Lucia Bocca Montefoschi insieme all’amico del teatro e fuoriclasse del mondo dello spettacolo Pippo Baudo, testimonial culturale d’eccezione di quest’anno, tra performance di danza acrobatica dal vivo e interventi degli artisti protagonisti della stagione.

  • I Ragazzi di Colorado
  • Alessandro Di Carlo – “25” anni di varie follie
  • Dario Cassini – Il professor rimorchio
  • Max Paiella e Marco Presta – Anche se sei stonato
  • Momix – Alchemy
  • Miguel Angel Berna – Mediterraneo
  • Balletto di Mosca “La Classique” – Il lago dei cigni – Lo schiaccianoci
  • Vincenzo Salemme – Sogni e bisogni
  • Supermagic 2015
  • Lillo & Greg – La fantastica avventura di Mister Starr
  • Nestor Pastorive – Fiesta Argentina
  • Gaetano Triggiano – Real Illusion
  • Gloria Campaner e Gotra Ballet di Heerlen Joost Vrouenraets
  • Mvula Sungani Company e Marlene Kuntz Live – Il vestito di Marlene
  • Massimo Ranieri
  • Antonio Giuliani – Identikit
  • Aterballetto – Don Q / Rossini Card
  • Mummenschanz

All’avanguardia per tradizione: questa è la natura del Teatro Olimpico, confermando per la stagione 2014-2015 la ricchezza di offerta che da sempre caratterizza il suo programma artistico. Accanto alle migliori proposte italiane si affiancano spettacoli dal respiro internazionale, guardando sia oltreoceano, sia all’area mediterranea. Tutti i colori dello spettacolo dal vivo, per dare al pubblico sempre più scelta e sempre più gioia nell’andare a teatro.

Lucia Bocca Montefoschi, Direttore Artistico e Amministratore Delegato, parte proprio da qui per raccontare i protagonisti del prossimo cartellone. “All’avanguardia per tradizione: è una delle linee guida che seguo nel disegnare una stagione, per guardare lontano senza mai dimenticare chi siamo. Un’altra è la fiducia nelle compagnie, che calcano questo palcoscenico portandoci il meglio della loro produzione artistica. Che siano nuovi lavori di grandi attori ormai affezionati, rinomati classici sempre apprezzati oppure originali e vivaci debutti. All’Olimpico tessiamo insieme stimolanti scommesse e affermati successi, per garantire freschezza e certezze. Poi, dare sempre la massima scelta possibile al pubblico in termini di varietà: alternare la danza alla comicità, la prosa alla musica. Un mix che abbracci le mille sfumature di emozioni che gli spettatori ci chiedono di vivere. Vorrei aggiungere che ci impegniamo al massimo per offrire valori culturali senza farci appesantire dai luoghi comuni. Con tanta, tanta gioia. Sognando un pubblico sempre più ampio e vario, lavorando per integrare l’arte in ogni aspetto della società: nella vita di ogni giorno, di ogni persona.”

Ad inaugurare la stagione sono quest’anno I Ragazzi di Colorado, direttamente dal successo della trasmissione televisiva, con un vero e proprio festival della comicità di fine estate. Una spassosa carrellata nel corso della quale si alternano sul palco alcuni dei personaggi più noti interpretati da Gianluca Impastato come il misterioso viaggiatore Mariello Prappapappo e l’esperto enologo Chicco D’Oliva.Il comico romano Alberto Farina non risparmia nessuno nei suoi taglienti monologhi, nei quali racconta divertenti spezzoni di vita quotidiana. Non possono certamente mancare le gag fulminanti dei PanPers, giovane duo di cabarettisti amati dal pubblico del piccolo e grande schermo, fortemente seguiti dai fan anche su canali innovativi con la loro ‘pazza’ web serie. E ancora, l’attore e performer Raffaele D’Ambrosio presenta uno stralunato e buffo individuo alla ricerca di volti noti e famosi, all’interno di un fantomatico studio televisivo. (30 settembre – 5 ottobre)

Il mese di ottobre prosegue all’insegna della risata con il ritorno di Alessandro Di Carlo nello spettacolo “25” (Anni di varie follie). Un nuovo e imperdibile show firmato dal comico e intrattenitore, che quest’anno “compie” 25 anni di carriera. Quale migliore occasione del Teatro Olimpico per festeggiare queste nozze d’argento artistiche con il pubblico? Eccolo allora in una cavalcata comica nel corso della quale racconta questi anni passati tra locali e localini, garage e sottoscala, carceri e balere… Anche la musica fa capolino con omaggi alla grande tradizione romana ed italiana. (7 – 12 ottobre)

Ottobre si chiude con il ciclone Dario Cassini, per la prima volta al Teatro Olimpico. Sale in cattedra Il Professor Rimorchio, un grande luminare dei sentimenti di coppia, un vero e proprio guru del rapporto uomo-donna, che sviluppa insieme agli alunni spettatori le sue tesi esilaranti sul variegato universo femminile. Un vademecum, una sorta di decalogo per convivere con l’altra metà del cielo… dove di solito piove! (14 – 26 ottobre)

Siamo orgogliosi di presentare ai nostri spettatori il debutto della commedia scritta, e interpretata, dal “ruggente coniglio” Marco Presta per l’eclettico e talentuoso Max Paiella. La vita consiste nel farsi una ragione di quello che accade. Ma se qualcosa accade in amore, tutto diventa più difficile. Anche se sei stonato racconta la storia di Giacomo, lasciato dalla moglie: molto probabilmente lei ha un altro e Giacomo non riesce a farsene una ragione. Gli amici, il suo psicologo, tutti gli consigliano di “spostare l’attenzione” dai suoi problemi coniugali a qualcosa che lo distragga. Giacomo inizia, così, a seguire un corso di canto, benché non abbia alcuna predisposizione per la musica. Il suo insegnante è Valerio e, anche se i due sono diametralmente opposti, tra una lezione e l’altra diventano grandi amici. Riuscirà Giacomo a risolvere i suoi problemi con l’aiuto di Valerio e della musica? Certe volte succedono cose incredibili. Anche se sei stonato. (28 ottobre – 9 novembre)

Imperdibili concerti saranno poi i protagonisti di una settimana dedicata alla musica leggera italiana, al suo ritorno sul palcoscenico che ha visto esibirsi in passato tutti i grandi nomi del settore. Il calendario degli eventi verrà annunciato in concomitanza con il lancio delle tournée invernali degli artisti. (11 – 16 novembre)

Dopo il grande successo dello scorso anno, con una serie straordinaria di sold out, chiudono novembre i Momix in Alchemy del geniale Moses Pendleton. Lo sguardo audace ed elegante del coreografo americano coglie l’equilibrio segreto che ci lega a terra, aria, acqua e fuoco e lo svela in uno spettacolo magico, intenso e sensuale che sprigiona tutta l’energia e la potenza di questi elementi. Pendleton si addentra nei misteri e nei simboli dell’alchimia dando vita a quadri dominati dal rosso, il bianco, il nero e l’oro, i colori alchemici chiave. Forze primordiali e incanti arcani attirano in un vortice di suggestioni alla ricerca dell’armonia come essenza profonda della vita. Uno spettacolo da vedere e rivedere, per non smettere mai di emozionarsi. (18 – 30 novembre)

A dicembre atteso debutto in Italia per il nuovo spettacolo di Miguel Ángel Berna: il ballerino spagnolo ha sempre cercato ritmi, melodie, temi e culture in grado di essere racchiusi in uno spettacolo. E in Mediterraneo tutto scorre così, di canto in canto, di danza in danza. Il ritmo impetuoso della pizzica e della tarantella del sud Italia, l’armonia intrigante della danza popolare greca, il fascino elegante della jota aragonese sono pronti a travolgere e sedurre il pubblico. Un invito a partire con Berna per un viaggio appassionato tra i balli e le voci di quelle terre che abbracciano il Mare Nostrum. (2 – 7 dicembre)

Sempre a dicembre prosegue il percorso nel mondo della grande danza, questa volta attraverso due grandi capolavori della storia del balletto firmati da Marius Petipa, sulle più amate e famose composizioni di Cajkovskij. Il Lago dei Cigni è una storia d’amore dall’atmosfera incantata, delicata e lunare: una successione di movimenti intensi e appassionati che guideranno un giovane principe alla conquista di una creatura fatata. Anche ne Lo Schiaccianoci lo spirito fiabesco porterà il pubblico a immergersi in un vero e proprio sogno magico. Una divertente e vivace festa di Natale si trasforma in una favola, tra giocattoli animati, castelli di marzapane e un romantico finale a sorpresa. (10 – 14 dicembre)

È l’umorismo acuto di Vincenzo Salemme a dare il benvenuto al nuovo anno. Sogni e Bisogni è la commedia brillante che il grande mattatore napoletano regala al suo pubblico romano durante le Feste. Il protagonista Rocco, un anonimo e sconsolato piccolo borghese, la mattina di Ferragosto si rende conto che la sua virilità lo ha abbandonato; il suo alter ego è diventato un’entità autonoma dall’ironico nome di “Tronchetto della felicità”. Trascurato e considerato un semplice “inquilino del piano di sotto”, il Tronchetto si presenta dal suo antico padrone e gli dice chiaramente: «se non ricominci a sognare, tu non mi vedi più». Esterna così le sue frustrazioni in riflessioni semiserie sulla vita, evoca ricordi della giovinezza spensierata con l’intento di scuotere Rocco dalla sua condizione passiva per vivere avventure e emozioni mai provate prima. Fino alla sorprendente conclusione. (16 dicembre – 25 gennaio)

Come ogni anno tra gennaio e febbraio c’è l’irrinunciabile appuntamento con Supermagic 2015, festival della magia giunto ormai alla dodicesima edizione. Il nuovo spettacolo Meraviglia è un viaggio emozionale tra continue sorprese, momenti inattesi e straordinari, per riscoprire la capacità di lasciarsi stupire. Un’occasione unica per farsi rapire dalla magia di otto tra i migliori prestigiatori, manipolatori, mentalisti e illusionisti provenienti da tutto il mondo. Tra atmosfere misteriose e fantastiche, momenti comici e poetici, luci fantasmagoriche e proiezioni sensazionali. (29 gennaio – 8 febbraio)

Arriva a febbraio il nuovo e attesissimo spettacolo di Lillo & Greg, nato dalla loro proverbiale e geniale ironia, unica surreale e travolgente. Questa volta ci trascinano con loro per vivere una rocambolesca vicenda in uno spazio-tempo “ai confini della realtà”. Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, il protagonista de La Fantastica Avventura di Mister Starr riceve in regalo dal nonno, famoso e bizzarro archeologo, un misterioso libro in codice. Da quel momento inizia il suo viaggio attraverso universi paralleli e sconosciuti, tra incontri assurdi e situazioni paradossali. Battute fulminanti, umorismo dissacrante, colpi di scena imprevedibili. Una sola promessa: alla fine sarà dura tornare alla realtà. (10 febbraio – 8 marzo)

A fine marzo, è nuovamente di scena la magia con Gaetano Triggiano e il “suo” Real Illusion. Dopo i successi di Shangai, Montreal e Parigi, arriva a Roma uno spettacolo in cui i sogni e le illusioni diventano realtà. Sul palco tutta l’energia, la passione e l’abilità di Triggiano nella sfida di dare vita a situazioni oniriche attraverso apparizioni, colpi di scena e trasformazioni ad una velocità estrema, per un’esperienza coinvolgente e spettacolare. (27 – 29 marzo)

Ad aprile torna il grande Massimo Ranieri con uno show unico, in cui l’artista mescola tutti i suoi cavalli di battaglia con quelli dei grandi autori di musica e teatro. Canzoni e monologhi si intrecciano ad un racconto giocoso e provocatorio, un inno alla vita, all’amore e alla speranza. Ancora una volta Ranieri è protagonista indiscusso della ribalta, generoso nel darsi completamente al pubblico che lo segue da sempre, oggi come ieri. Attore cantante ballerino e one-man show a tutto tondo, tradizionale ma sempre attuale, pronto a mettere tutto il suo straordinario talento e tutta la sua rigorosa professionalità al servizio dell’Arte. (7 – 19 aprile)

Il mese di aprile si chiude con Antonio Giuliani e il suo nuovo spettacolo Identikit. Dopo il successo dei suoi recenti show dedicati all’Italia e gli italiani, il comico romano conclude il suo personale viaggio all’interno della nostra nazione, confezionando l’ultimo capitolo della sarcastica trilogia che ha come filo conduttore il Bel Paese. Un percorso alla ricerca delle nostre usanze e credenze, dei vizi e delle virtù che ci contraddistinguono. (21 – 26 aprile)

Anche quest’anno, alla stagione teatrale si affianca il programma del Festival Internazionale della Danza 2015 (dal 10 marzo al 17 maggio). L’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico presentano la quinta edizione di questa rassegna, affermata realtà del panorama culturale romano.

Cinque gli spettacoli attualmente inseriti nel cartellone del Festival, a cominciare dall’appassionante Fiesta Argentina. Partendo dal samba, dal tango e soprattutto dal malambo, il ritmo più impregnato dello spirito della terra latino americana, prende vita uno spettacolo potente, vivace e carico di energia. Con musiche dal vivo e una compagnia di danzatori carismatici e dall’impeccabile tecnica, guidati da Nestor Pastorive. Sulla riva di un fiume immaginario mai uguale a se stesso, questa “Festa” ci fa scoprire affascinanti paesaggi attraverso le danze folkloristiche argentine, come lo zapateado, vivace e incalzante ritmo punteggiato dalle calzature battenti dei ballerini. (10 – 22 marzo)

Il secondo appuntamento è una prima assoluta, commissione dell’Accademia Filarmonica Romana per questa edizione del Festival. Lo spettacolo, dal titolo ancora in via di definizione, prende vita dall’incontro tra la giovane e talentuosa pianista Gloria Campaner e il ballerino e coreografo Joost Vrouenraets, direttore artistico e fondatore del Gotra Ballet di Heerlen, fondendo danza e musica, note e movimenti, suoni e gesti come in una partitura finissima. (31 marzo)

Il Festival presenta poi un concerto-spettacolo della Mvula Sungani Company su musiche eseguite dal vivo dai Marlene Kuntz. L’incontro tra la danza e il rock è la novità di questo progetto, nel quale due anime si alternano nel ruolo di musa e cantore, di modella e sarto, alcove di un’anima comune. Il filo conduttore dello spettacolo Il Vestito di Marlene è la figura femminile in tutti i molteplici aspetti che la contraddistinguono. Figura alla quale spesso non si rende adeguata giustizia, ma che altrettanto spesso si impone come protagonista assoluta dell’arte, della danza e della musica, coinvolgendo emotivamente lo spettatore. (1 – 2 aprile)

La prestigiosa compagnia Aterballetto torna al Festival con due coreografie. La prima Don Q. è ispirata a Don Chisciotte, affascinante archetipo di una particolare natura umana, proprio per questo elevato a mito, capace di attraversare epoche e culture come fonte inesauribile di ispirazione. Nel suo progetto il coreografo Eugenio Scigliano si riflette nel personaggio e ne traduce lo spaesamento umano e la necessità di non abdicare ai propri ideali anche se la realtà congiura per soffocarli. Il lavoro si sviluppa su musiche spagnole dal XVII secolo a oggi e composizioni del finlandese Kimmo Pohjonen. Rossini Cards è una creazione astratta, libera da qualsiasi gabbia drammaturgica, non una storia ma quadri di vite parallele, tessuti insieme attraverso la musica eseguita dal vivo dal pianista Bruno Moretti. Immagini, cartoline, icone drammatiche e situazioni buffe e umoristiche. Espressioni della musica di Gioachino Rossini, del suo ritmo incalzante ed insieme esatto e geometrico, ed in fondo di un dionisiaco vitalismo. (5 – 6 maggio)

Chiude il Festival la magia del silenzio, del mimo e delle ombre con la celebre compagnia dei Mummenschanz. Oggetti e maschere si trasformano in un gioco tanto emozionante quanto divertente, creature senza tempo dalle forme incredibili e colorate fanno a gara per incantare il pubblico. Le storie raccontate sono soltanto visive, solo oggetti e maschere che si trasformano vicendevolmente, solo corpi in evoluzione su uno sfondo nero che creano un linguaggio giocoso che può essere compreso da tutti. (8 – 17 maggio)

Forte del grande successo riscosso negli passate stagioni dalla formula dell’Abbonamento a Scelta, per il 2014-2015 il Teatro Olimpico amplia ancora di più le possibilità per gli abbonati, per permettere loro di comporre la propria personale programmazione con la massima autonomia. Tredici gli spettacoli disponibili in abbonamento: I ragazzi di Colorado, Dario Cassini – Il Professor Rimorchio, Alessandro Di Carlo – 25 (anni di varie follie), Max Paiella & Marco Presta – Anche se sei stonato, Momix – Alchemy, Miguel Angel Berna – Mediterraneo, Balletto di Mosca “La Classique” – Il Lago dei Cigni o Lo Schiaccianoci, Vincenzo Salemme – Sogni e Bisogni, Lillo & Greg – La Fantastica Avventura di Mister Starr, Nestor Pastorive – Fiesta Argentina, Massimo Ranieri, Antonio Giuliani – Identikit, Mummenschanz. La novità di questa stagione è nel numero di spettacoli da scegliere liberamente tra queste tredici proposte: l’abbonamento classico con cinque titoli a partire da 100 euro oppure la nuova combinazione con sette titoli a partire da 140 euro, entrambi come sempre disponibili nei turni dal martedì alla domenica.

MAGGIORI INFORMAZIONI

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