Tag Archives: street art

Hunting Pollution, la street art di Iena Cruz contro l’inquinamento

16 Nov

Curiosità romane: Hunting Pollution, la street art di Iena Cruz all’Ostiense pulisce l’aria e combatte l’inquinamento.

Un nuovo polmone verde per la capitale, il murale mangia-smog più esteso d’Europa, è grande come un bosco di 30 alberi, e porta Roma a ricoprire un ruolo leader tra le capitali europee.

Un esempio di “street art rigenerativa” con una superficie di 1000 metri quadrati, realizzato con una la pittura Airlite, ecologica, anti inquinamento e in grado di ripulire l’aria dagli ossidi d’azoto emessi dalle auto, dal benzene e dalla formaldeide. Dodici metri quadrati di questa vernice possono eliminare l’inquinamento prodotto in un giorno da un’auto. Inoltre, agisce contro il fumo di sigaretta, i cattivi odori e i batteri resistenti agli antibiotici.

Un murale da Guinness che si chiama ‘Hunting pollution’ ed è stato realizzato, sull’intero angolo di un palazzo, dall’artista Federico Massa (alias Iena Cruz) al quartiere Ostiense, zona già nota in città per le sue opere di street art.

Il murale rappresenta un airone tricolore e ha una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale inconsapevole cattura la sua preda in un mare decisamente inquinato, dall’altra sarà lui stesso a cacciare l’inquinamento da uno degli incroci più trafficati e inquinati della capitale grazie all’utilizzo delle eco-pitture.

L’artista milanese, con esperienze tra New York, Miami e Barcellona, non è nuovo a questi temi: da qualche anno i suoi lavori denunciano proprio i rischi del cambiamento climatico e le minacce alle specie in via d’estinzione.

L’arte diventa, nelle sue opere, il tramite del racconto sulle azioni degli esseri umani e sulle ripercussioni che queste hanno su natura e regno animale.

Il suo lavoro è il primo di una serie in un percorso di awareness e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, attraverso l’utilizzo delle più moderne espressioni del linguaggio artistico volto alla fusione tra arte sostenibile e comunità culturali per coinvolgere artisti, designer e illustratori e dare vita a un movimento partecipativo dedicato a chi vuole mettere la creatività al servizio di un bene collettivo: l’aria che respiriamo.

Un bellissimo segnale di speranza.

Fonte: TurismoRoma

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Worldwide Wall: a Testaccio un muro dedicato alla poster art

17 Mag

Worldwide Wall: a Testaccio un muro dedicato al posterismo, con 300 opere di artisti mondiali della street art.

Hanno lavorato ininterrottamente per tre giorni, dalle nove del mattino alle due-tre di notte. Hanno coperto un’intera parete prima semi-dimenticata con circa 300 poster arrivati da tutto il mondo.
Il risultato è ora meta di pellegrinaggio per gli appassionati del posterismo, la corrente emergente della street art, l’ultima onda di artisti di strada sospesi tra clandestinità e fenomeno di moda.

Da Londra a Amsterdam e New York i fans della poster art sono un esercito e Instagram è il loro tempio virtuale. Negli ultimi tempi hanno trovato in Roma una delle loro grandi capitali. Il salto di qualità è avvenuto ad aprile quando è stata realizzata quella che è stata definita la Cappella Sistina della poster art mondiale, un esperimento finora mai tentato: una parete di oltre venti metri di lunghezza e sei di altezza, un totale di 170 metri quadrati di superficie tappezzato senza lasciare libero un millimetro di muro. Oltre 300 poster affissi in modo da lasciare le opere singole visibili ma anche creando una nuova opera, il Worldwide Wall, il muro che unisce invece di dividere, visibile nel cuore del quartiere romano di Testaccio al Villaggio Globale. «Mai nessuno prima ha realizzato un’opera di queste dimensioni», avverte Andrea Gandini, l’unico degli artisti romani che ha partecipato alla creazione del muro a accettare di apparire con nome, cognome e volto.

Da papa Francesco a Paperone fino alle scarpe Converse, simboli e stili scelti per raccontare il mondo sul muro di Testaccio sono i più vari. Hanno partecipato 230 artisti da tutto il mondo e, come capita nelle nuove forme di arte urbana, l’opera forse non terminerà mai. «E’ diventato una specie di album di figurine della Poster Art mondiale, tutti vogliono esserci. Continuano a arrivarci poster e noi continuiamo a affiggerli se riusciamo senza privare nessuno del suo spazio», racconta Merio, 21 anni, studente di graphic design e soprattutto uno dei protagonisti di quest’avventura.

Non è stato semplice legare tutte le opere arrivate, ognuna ha dimensioni e forma diverse. E non è stato semplice farlo assumendosi in otto la responsabilità di scegliere dove collocare il lavoro di altri quasi 300 artisti.
A realizzare l’enorme poster sono stati nomi molto noti nel mondo del posterismo: Merio Fishes, Tzing Tao, Stoker Propaganda, K2m, Aloha streetart, Mr. Minimal, Oral Pro Nobis e Hanshellgretel.

Accade che il World Wide Wall ogni fine settimana ha decine di visitatori che vanno a scattare foto da postare sui social. Accade che si sta già preparando la seconda edizione che si terrà in Argentina. E che quest’arte finora considerata come una forma di degrado urbano, di poster che sporcano i muri delle città, stia diventando all’improvviso un fenomeno da considerare con occhi diversi. I poster sono affissi sui muri dei quartieri della movida, da Trastevere al Pigneto oltre che Testaccio. “I proprietari dei locali notturni non solo non protestano più per i muri sporchi e degradati ma ci chiedono agli artisti di andare a attaccare poster accanto ai loro locali perché attirano pubblico”, racconta Merio. E’ la democrazia dei like, delle foto da condividere. Per la poster art vale quanto una mostra in un museo.

Fonte: La Stampa

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Tina Loiodice: Matrix Divina, il nuovo murales nella metro San Giovanni

12 Apr

Street Art, nuovo murales nella stazione metro San Giovanni: Tina Loiodice firma il murales Matrix Divina che va ad affiancarsi, negli spazi della stazione metro San Giovanni, all’opera “Lo sguardo” inaugurata lo scorso gennaio. Un altro tassello, quindi, si aggiunge al progetto di Street Art condotto in  collaborazione da Atac e Assessorato capitolino alla Città in Movimento.

Il murales, realizzato con colori non tossici ad acqua sui pannelli che delimitano l’area di cantiere della futura stazione metro C, è stato presentato all’assessore alla Città in Movimento Linda Meleo che si è recata in stazione per visionare l’opera e congratularsi con la street artist Tina Loiodice. Il titolo dell’opera si ispira al libro “Matrix Divina” di Gregg Braden, studioso dei legami tra scienza e spiritualità.

Nei prossimi mesi il progetto proporrà altri interventi nelle stazioni, in sinergia con le principali realtà culturali romane.

Fonte: Comune di Roma

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Tina Loiodice: Matrix Divina, il nuovo murales nella metro San Giovanni

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GRAArt: tutta la Street Art porta a Roma

31 Mar

GRAArt è un progetto di Arte Contemporanea Urbana che ripercorre la storia e il mito di Roma attraverso opere di Urban Art realizzate da artisti provenienti da varie parti del mondo sulle pareti del Grande Raccordo Anulare.

GRAArt sottolinea la ricchezza culturale ed artistica della Città Eterna e valorizza le storie di cui si è resa protagonista nei secoli, con l’intento di ricucire uno strappo culturale che c’è tra centro storico monumentale e periferie della Capitale. I murales di GRAArt infatti, dipinti in zone periferiche di Roma, sono indissolubilmente legati a miti, leggende ed aneddoti – spesso poco considerati se non addirittura dimenticati – che interessano memorie ed identità di quelle specifiche aree della città, di cui questi dipinti contemporanei si propongono di divenirne simbolo.

GRAArt invita perciò i visitatori ad intraprendere un percorso artistico culturale – e di interesse turistico – attorno al Grande Raccordo Anulare per scoprire i murales che compongono l’intero progetto e raccontano la Storia della Città Eterna. L’immagine di questa imponente infrastruttura urbana viene rivisitata e si trasforma essa stessa nel circuito di un originale tour a tappe, una via crucis in cui ogni singola stazione narra una vicenda della Roma antica come di quella moderna, come una caccia al tesoro in cui il tesoro stesso sono le opere di Urban Art da trovare.

ANAS, grazie al progetto GRAArt voluto dall’Ufficio Brand e Immagine, ideato da David Diavù Vecchiato e realizzato dallo staff di MURo, accoglie ora gli automobilisti  che escono dal suo Grande Raccordo Anulare – l’autostrada più trafficata d’Italia – con grandi opere d’arte che trasmettono un forte messaggio di “Benvenuti a Roma”.

Le opere sono di:
COLECTIVO LICUADO
CAMILLA FALSINI
MAUPAL
VEKS VAN HILLIK
LUCAMALEONTE
JULIETA XLF
CHEKOS
KOZ DOS
NICOLA ALESSANDRINI
DAVID DIAVÙ VECCHIATO

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GRAArt: tutta la Street Art porta a Roma. Lucamaleonte: Il Martirio di Rufina e Seconda

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Banksy in mostra a Roma

3 Mag

Banksy: Guerra Capitalismo e Libertà in mostra a Roma a Palazzo Cipolla dal 23 maggio 2016.
MOSTRA CONFERMATA, PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO
La fonte della notizia  è il sito bizzarro.xyz: a fine primavera una mostra dedicata al celeberrimo (e anonimo) artista della street art.
Solo pochi mesi fa, a Bologna, una mostra privata e a pagamento dedicata a Blu ha invece scatenato una serie di polemiche che hanno portato l’artista a cancellare le sue opere pubbliche e gratuite.

Banksy (Bristol, 1974) è un artista e writer inglese.
È uno dei maggiori esponenti della street art. Il vero nome dell’artista non è noto. Si sa tuttavia con certezza che è cresciuto a Bristol. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil che, proprio con Banksy, è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire proprio a Bristol, poi a Londra, in particolare nelle zone a nordest e a seguire nelle maggiori capitali europee, notevolmente non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensabili come le gabbie dello zoo di Barcellona.

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I tronchi scolpiti di Andrea Gandini

30 Gen

Andrea Gandini, artista 18enne, trasforma i tronchi di alberi abbandonati in bellissime sculture.

Chi vive a Roma avrà notato quanti tronchi mozzi di alberi morti adornano tristemente le vie della città.
Agli occhi più attenti non sarà sfuggito che negli ultimi mesi alcuni di questi tronchi hanno preso vita, assumendo volti ed espressioni vivamente umane.

Viale Trastevere, Via Marmorata, Circonvallazione Ostiense, Piazza Largo Ravizza sono solo alcune delle strade dove è possibile ammirare questi capolavori di recupero che non solo colpiscono per l’originalità del lavoro, ma anche e soprattutto perchè a realizzarli è un giovane artista appena maggiorenne.
Si chiama Andrea Gandini, ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno del Liceo Artistico. Da qualche tempo, armato di scalpello e mazzuolo, gira la città in cerca di tronchi morti da riportare in vita, scolpendo sulle superfici nodose lineamenti umani, quasi a ricreare dei moderni totem che silenziosamente vegliano sulla frenesia cittadina.

“Per ogni albero tagliato bisognerebbe piantarne un altro, ma mi rendo conto che non sempre questo sia possibile” spiega Andrea. Non è neanche accettabile per un artista come lui vedere materiale utile e in alcuni casi pregiato e costoso – come il legno degli alberi di giuda – abbandonato alle intemperie e dimenticato nel grigio della città.
Così ha pensato di recuperarlo facendone un veicolo per esercitare la mano e regalare a Roma un nuovo concetto di street art, che ha un’ anima eco ma anche social, perchè invita alla partecipazione. Sebbene infatti le strade della capitale siano piene di tronchi mozzi, Andrea è sempre a caccia di “nuove tele” da scolpire: se vi piace il suo progetto, potete seguirlo sulla sua fan page e aiutarlo segnalandogli eventuali tronchi in giro per la città!

Fonte: www.bioradar.net

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Streetart Roma: tutti i murales della Capitale in una app

21 Ott

Un’app per la street art a Roma!

Il nuovo must-have per gli appassionati d’arte pubblica, street art, muralismo? Si chiama STREETART ROMA ed è una app ideata e sviluppata nel 2015 da Artribune insieme a Toyota: la prima guida – in italiano e inglese – per dispositivi mobili, con cui orientarsi nella selva di murales disseminati nella Capitale. Un progetto a misura di turisti e cittadini, professionisti dell’arte e appassionati; un’altra sfida, in cui abbiamo selezionato, geolocalizzato, raccontato, fotografato e archiviato tantissime opere, diffuse nello spazio urbano, da conoscere e rintracciare tramite i vostri tablet e smartphone.

Cosa puoi fare con la tua app?

  • Scoprire, sulla mappa della città (in formato tradizionale, satellitare o ibrido) un’ampia selezione di muri d’artista, contrassegnati da apposite didascalie, schede informative, immagini e video
  • Identificare, in base alla tua posizione, quali sono i murales più vicini a te, scegliendo così quali raggungere
  • Calcolare il percorso (in auto o a piedi) che ti condurrà nel modo più veloce di fronte al murale che desideri vedere da vicino
  • Scorrere l’elenco dei murales catalogati, sfruttando anche un search box e una serie di filtri, per effettuare ricerche incrociate sulla base di criteri chiave: autore, quartiere, anno di realizzazione.
  • MAGGIORI INFORMAZIONI

Un progetto di Artribune
Col supporto di Toyota Motor Italia S.p.A.
Col patrocinio di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo
Direzione Editoriale: Massimiliano Tonelli
Testi e coordinamento: Helga Marsala
Sviluppo: Giovanni Sighele, Mauro Tortone
Progetto grafico: Alessandro Naldi
Fotografie: Giorgio Benni
Traduzioni: Valentina Tanni

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Triumphs and laments di William Kentridge: la storia di Roma sui muraglioni del Tevere

21 Set

La morte di Remo accanto a quella di Pasolini, Marcello Mastroianni che bacia Anita Ekberg nella Fontana di Trevi. Sarà inaugurata il 21 e 22 aprile prossimi, in concomitanza con il Natale di Roma, ‘Triumphs and laments’, l’imponente opera site specific che, dopo tre anni di ritardi, polemiche e incertezze, l’artista sudafricano William Kentridge realizzerà sui muraglioni del Tevere. Un fregio lungo 550 metri, nel tratto tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, per raccontare, proprio nel cuore della città, la grande storia di Roma con 80 figure alte fino a 10 metri, che ‘emergeranno’, come grandi ombre danzanti, pulendo la patina biologica accumulata negli anni sul travertino bianco dei muraglioni. Sarà solo il tempo a decidere quanto resterà visibile. La patina biologica poi si riformerà naturalmente, cancellando le immagini. “Non sarà un disegno su superficie- spiega l’artista- ma un’opera che emerge per essere poi riassorbita”.

Fonte: La Repubblica

Un muro lungo 550 metri e alto fino a 10 metri che racconta la storia di Roma. Il 21 aprile 2016, in pieno anno giubilare e in occasione del Natale di Roma, sugli argini del Tevere, tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto – tratto ribattezzato per l’occasione “Piazza Tevere” -, arriva un progetto di dimensioni eccezionali creato appositamente per la Capitale: Triumphs and Laments, la grande opera di arte contemporanea del celebre artista sudafricano William Kentridge. L’annuncio ufficiale è stato fatto al Macro dall’assessore capitolino alla Cultura Giovanna Marinelli e dall’Associazione Tevereterno Onlus fondata dall’artista Kristin Jones, che cura la direzione artistica del progetto.

Il fregio si compone di circa 80 figure, alte fino a 10 metri, e si snoderà sugli argini del fiume raccontando in ordine non cronologico ‘trionfi e lamenti’ della Capitale, dall’età antica fino a oggi, da Romolo che fonda Roma e uccide Remo, alla morte di Pasolini. Ma l’opera è destinata a durare solo quattro o cinque anni: “Il muro è ricoperto da una patina che lo rende scuro e copre il bianco del travertino”, ha spiegato l’artista. “Non sarà un disegno su superficie, ma un’opera che emerge da questa patina per poi essere riassorbita dal muro”.

L’opera sarà inaugurata al tramonto del 21 aprile 2016, con uno straordinario evento musicale e teatrale gratuito (ripetuto quattro volte al giorno, anche il 22 aprile), con l’esecuzione di un lavoro inedito del musicista e compositore Philip Miller, concepito per l’occasione.

“Triumphs and Laments è un grande regalo per la nostra città”, ha commentato Giovanna Marinelli, che ha sottolineato come questo sia un risultato importante per tutte le istituzioni che hanno collaborato: Roma Capitale (Assessorato Cultura e Sport, Assessorato all’Ambiente), Sovraintendenza Capitolina, Polo Museale Contemporaneo di Roma Capitale, Regione Lazio, Direzione Infrastrutture ambiente e Politiche abitative della Regione Lazio, Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Roma, MIBAC Ministero dei Beni Artistici e Culturali, Municipio I.

“Questa operazione non sarebbe stata possibile senza un sostegno privato”, ha detto la Marinelli. “Noi come Comune abbiamo limiti pressanti in questo momento ma la collaborazione pubblico-privato quando ben condotta dà risultati straordinari”.

Fonte: Comune di Roma

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RO_map: arte digitale applicata alle architetture e allo spazio urbano INGRESSO LIBERO

1 Set

RO-map a Roma dal 9 al 12 settembre 2015: festival sulle nuove frontiere dell’arte digitale applicata alle architetture e allo spazio urbano.

Il 9 e 10 Settembre 2015, in prima nazionale, il collettivo francese Coin reinterpreta la suggestiva cornice del Circo Massimo con l’installazione monumentale Globoscope: 256 sfere luminose che, disposte su più di 2000 metri quadrati, sono controllate da un sistema wireless e trasformeranno l’arena naturale in un paesaggio digitale.

Il festival continuerà nelle serate dell’11 e 12 settembre a Piazza Navona. La facciata rinascimentale della Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore verrà trasformata dalle proiezioni in 3D che giocheranno con l’estetica delle architetture creando una sinergia di colori, suoni, luci e immagini dall’alta spettacolarità. Saranno distribuiti gli occhialini 3d nella piazza e romani e turisti potranno immergersi nel primo mapping in 3d mai presentato nella capitale.

Il collettivo francese Coin reinterpreta in prima nazionale la suggestiva cornice del Circo Massimo con l’installazione monumentale Globoscope: 256 sfere luminose che, disposte su più di 2000 metri quadrati, sono controllate da un sistema wireless e trasformeranno l’arena naturale in un paesaggio digitale.

La facciata rinascimentale della Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore verrà trasformata dalle proiezioni in 3D che giocheranno con l’estetica delle architetture creando una sinergia di colori, suoni, luci e immagini dall’alta spettacolarità. Saranno distribuiti gli occhialini 3d nella piazza e romani e turisti potranno immergersi nel primo mapping in 3d mai presentato nella capitale.

Accessibile ai disabili

  • Circo Massimo
  • Piazza Navona

Dal 9 al 12 settembre 2015
ore 20.30-24.00

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Ossigeno 2015 Popstairs: street art sulle scalinate di Roma

27 Lug

Ossigeno 2015 Popstairs, laboratorio di riqualificazione urbana attraverso tre interventi di Street Art realizzati, per la prima volta a Roma, su tre scalinate localizzate nei Municipi XII, XIV e XV, e finalizzati a renderle luogo di interesse artistico-culturale.

Inizia l’8 luglio alle 18.00 la manifestazione OSSIGENO 2015 – POPSTAIRS, inserita nella programmazione ESTATE ROMANA 2015 e realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con la Siae. Per indagare il rapporto tra l’uomo e il territorio, Associazione Culturale IN/OUT, in coproduzione con Roma&Roma srl e con l’Associazione MURo Museo of Urban Art di Roma, ha ideato e realizzato OSSIGENO 2015 – POPSTAIRS, laboratorio di riqualificazione urbana attraverso tre interventi di Street Art realizzati, per la prima volta a Roma, su tre scalinate localizzate nei Municipi XII, XIV e XV, e finalizzati a renderle luogo di interesse artistico-culturale.
Il progetto è curato ed eseguito da David “Diavù” Vecchiato, tra i massimi esponenti della Street Art romana, e creatore di MURo.
Dopo una fase di risistemazione delle scalinate – grazie alla preziosa collaborazione dei tre Municipi e delle Comunità dei residenti -, gli interventi artistici avranno luogo nel mese di luglio (dall’8 al 14 a via Fiamignano; e dal 23 al 29 a Corso Francia); e a settembre (dal 30 agosto al 6 settembre a Via Ugo Bassi).

Il progetto, realizzato anche grazie al sostegno della Fondazione ItaliaCamp e della Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Roma, si concluderà presso il SOSE Stazione Ottavia Spazio Espositivo, in Via della Stazione di Ottavia 5, a partire dalle 20.30 del 15 settembre 2015, con uno spettacolo ad ingresso gratuito de “Le Romane”, dedicato alla canzone della tradizione romana e ai grandi autori che l’hanno immortalata. Il gruppo, composto da Raffaella Misiti (voce), Arianna Gaudio (voce recitante), Annalisa Baldi (chitarra) e Désirée Infascelli (fisarmonica e mandolino), ripropone i versi in musica dei poeti della tradizione – come Belli e Trilussa – mescolandoli con quelli preziosi di Gadda, Pasolini, Strehler; sulle note di grandi musicisti come Trovajoli, Balzani, Carpi, Rustichelli, che spesso hanno raccontato Roma anche attraverso le colonne sonore nei film di Pasolini, Magni, Germi.

La serata sarà occasione per una presentazione conclusiva del progetto, a cura di “Diavù” Vecchiato, tra l’esposizione delle foto e la proiezione dei filmati realizzati nel corso dei tre interventi sulle scalinate.

Ingrid Bergman
Via Fiamignano – XIV municipio

Michèle Mercier
da Giovedì 23 Luglio a Mercoledì 29 Luglio
Corso Francia – I municipio

Elena Sofia Ricci
da Domenica 30 Agosto a Domenica 6 Settembre
Via Ugo Bassi – XII municipio

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