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Capodanno a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2017

12 Set

QUI gli spettacoli del 31 dicembre 2018 a Roma

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma:

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Teatro dell’Opera: la stagione 2017/2018

26 Giu

Ecco la stagione 2017/2018 del Teatro dell’Opera di Roma: 10 opere (di cui 7 nuovi allestimenti) per 78 recite; 6 balletti (di cui un nuovo allestimento) per 46 recite; 4 concerti sinfonici.

Il melodramma sette-ottocentesco, e il balletto romantico, rivisitati e alternati a titoli del ‘900 e contemporanei. Rarità e nuove produzioni. Ricerca continua del dialogo con il pubblico e con i giovani. Ventaglio largo di proposte a margine, dai concerti sinfonici ai molti appuntamenti didattici e al lavoro di fucina per forgiare le nuove leve (il vivaio di Fabbrica). L’Opera di Roma va avanti felicemente così da anni, all’insegna del tanto e tutto di qualità, riuscendo nel miracolo di coniugare esigenze di mercato e ruolo culturale di prestigio, aumentando ogni anno gli incassi. La prossima stagione – presentata dal sovrintendente Carlo Fuortes con l’intervento della sindaca Virginia Raggi, del vicesindaco e assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo e dell’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera – parte sullo stesso binario.

L’ente lirico romano, ammettiamolo, fa sognare: sembra il teatro d’opera della capitale d’un paese in pieno boom, sia economico che immateriale. I numeri del cartellone 2017-’18: 10 opere (di cui 7 nuovi allestimenti) per 78 recite; 6 balletti (di cui un nuovo allestimento) per 46 recite; 4 concerti sinfonici. Con Caracalla 2018, che dovrebbe sciorinare tre titoli e 25 recite, le recite sfondano il tetto di 150. Cifre che “confermano la crescita del Teatro”, sottolinea lo stesso Teatro dell’Opera in una nota, “in linea con gli aumenti già registrati nelle ultime stagioni”.

Fin troppo facile osservare le similitudini con l’anno scorso, a cominciare dalla partenza bruciante: nel 2016 il Tristano, stavolta La damnation de Faust (ultima rappresentazione romana nel 1955). L’anno scorso il Wagner più dirompente, quest’anno il Berlioz che dalle plaghe del Grand Opéra dilata forme, spezza equilibri, rompe consuetudini e immette inquietudini. Insomma al direttore artistico Alessio Vlad, figlio di tanto padre, piace cominciare con la periferia avanzata – e non italiana – del Romanticismo, coi grandi innovatori che fecero e fanno discutere. E sul podio lo stesso direttore dai modi umili ed elusivi, umili i modi quanto sicura la bacchetta che scandaglia i testi fino a profondità sconcertanti: Daniele Gatti.

Poi I masnadieri di Verdi (popolare ma non troppo, perfino un po’ tedescante…), opera poco rappresentata (a Roma manca dal ’72), a foschissime tinte. Quindi Sonnambula diretta dalla stessa Speranza Scappucci che a gennaio scorso firmò Così fan tutte. A seguire il classicissimo dittico Cavalleria rusticanaPagliacci e poi una zampata novecentesca, il Billy Budd di Benjamin Britten da Melville. Quindi Bohème con la regia di Alex Ollé de La fura dels Baus. E avanti, a ottobre e novembre, con un doppio Mozart: il Flauto magico nella fantasmagorica versione multimediale e itinerante della Komische Oper di Berlino; e Le nozze di Figaro, con la regia di Graham Vick che prosegue la rilettura della trilogia di Mozart-Da Ponte iniziata l’inverno scorso con Così fan tutte. E quindi un finale di stagione sul velluto con due titoli da loggionisti e altrettante riprese di produzione: Traviata e Tosca.

Analogamente la stagione di balletto comincia con un segno forte, la prima mondiale di Don Chisciotte su musica di Ludwig Minkus e con le coreografie di Laurent Hilaire (ispirate a Petipa e Gorsky). Protagonisti lo stesso Hilaire, direttore artistico dello Stanislavskij Ballet, e il grande Mikhail Baryšnikov. Segue la ripresa de Lo schiaccianoci di Cajkovskij riveduto e corretto dal romano Giuliano Peparini, un indimenticabile successo di fine 2015. Poi un’inedita Soirée française dedicata a due icone del balletto moderno come Serge Lifar e Roland Petit; e con la numero uno del teatro romano, Eleonora Abbagnato, che danza in omaggio a Lifar la sera della prima. Il tutto su musiche di Lalo e dei Pink Floyd. E ancora novità e respiro contemporaneo con il trittico costituito dai coreografi Kylián-Forsythe-Inger. E un tributo al Novecento con Manon dello scozzese Kenneth MacMillan su musica di Massenet, protagonista ancora la Abbagnato. E infine, di nuovo nel segno della rilettura dei grandi classici, la ripresa de La bella addormentata di Cajkovskij nella versione di Jean-Guillaume Bart, con Iana Salenko nel ruolo di Aurora.

Completano il quadro quattro concerti sinfonici con repertori decisamente impegnativi (Berio, Poulenc, Bruckner, Musorgskij, Schönberg, il contemporaneo greco Nikos Skalkottas) e star internazionali del podio come Maxime Pascal, Dennis Russell Davies, Konstantinos Karydis, Lothar Koenigs.

Sul versante didattico c’è come al solito di tutto: le Lezioni d’opera con Giovanni Bietti, quest’anno anche quelle sul balletto con Leonetta Bentivoglio; le attività dei giovani di Fabbrica; le prove generali per gli under 26; Opera Camion che gira per le piazze di Roma e del Lazio portando un florilegio delle produzioni annuali con la partecipazione della Youth Orchestra, l’orchestra giovanile del Teatro. E ancora le scuole di canto corale e danza e la riedizione del progetto Canta con me! Quest’anno, poi, la direzione del Teatro propone anche il last minute per catturare più pubblico possibile, con il 25% in meno sul prezzo del biglietto per alcune serate.

Dulcis in fundo, le tournée, a testimonianza del prestigio di cui ormai gode l’Opera romana oltre confine. Nel 2017-2018 le mete sono Cannes, l’Oman e Tokyo.

Vedi anche:

Teatro dell'Opera: la stagione 2017/2018

Teatro dell’Opera: la stagione 2017/2018

 

Cosa FAI oggi – Il Rito e i Mestieri – Il Mitreo del Circo Massimo e i Laboratori del Teatro dell’Opera di Roma

9 Giu

Sabato 10 giugno 2017

Apertura straordinaria per il FAI dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Piazza Bocca della Verità, 16

Ingresso e visita gratuiti a cura dei volontari

Bassorilievo MItra

Sono due incontri, uno col passato, l’altro con il presente, quelli che vi proponiamo in questa visita. Tutti e due i luoghi si trovano nello stesso complesso architettonico.

Il Mitreo del Circo Massimo fu scoperto nel 1931 duranti i lavori per adattare il palazzo    dell’ex pastificio Pantanella ad ambienti di deposito e laboratorio per il Teatro dell’Opera di Roma. Luogo scelto per il culto di Mitra nel III sec d.c. in quanto appartato e seminterrato, il   Mitreo voleva evocare la grotta primitiva del dio. Vi si aprono piccoli ambienti densi di suggestioni dove si riunivano i fedeli per iniziazioni, riti mistici e banchetti sacri, il tutto davanti a un grande rilievo di   marmo che rappresenta l’uccisione di un toro per dare origine alla vita.

Salendo una rampa di scale si arriva nell’ambiente che dal 1931 ospita i magazzini e i laboratori del Teatro dell’Opera.  Ogni giorno in questi locali lavorano scenografi, sarte, macchinisti, falegnami.   Continuano a creare, nel segno di una tradizione   tramandata   di maestro in maestro allestimenti di   opere e balletti che portano firme illustri. Come quella di Danilo Cambellotti che qui fece realizzare le scene dello spettacolo inaugurale per il   rinnovato Teatro, il 27 febbraio 1928: il “Nerone” di Arrigo Boito.

Corsie preferenziali per Iscritti FAI.  

L’ultimo gruppo di 25 persone entra alle 19.00

In collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con il Teatro dell’Opera di Roma

Altre Aperture straordinarie serali di monumenti, mostre e musei a Roma nell’estate 2017:

E molto altro…….mostre, concerti, visite guidate, teatri all’aperto

 

Figaro! Opera Camion: spettacoli itineranti e gratuiti del Teatro dell’Opera per le strade di Roma

5 Ago

Per la stagione 2015/2016, il Teatro dell’Opera propone l’Opera Camion: un palcoscenico itinerante che proporrà gratuitamente per le strade di Roma Il barbiere di Siviglia.

Per avvicinare Roma al suo Teatro attraverso un nuovo e originale disegno della geografia teatrale nella città ecco OPERA CAMION (in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo), un Tir-palcoscenico si muoverà in alcune grandi piazze romane per offrire gratuitamente spettacoli d’opera: il primo è Figaro! Un lato del camion si aprirà per diventare scena, per offrire canto e musica. Si comincia con Rossini, con Il barbiere di Siviglia: la regia è di Fabio Cherstich, la scenografia e il video dell’allestimento sono creati da Gianluigi Toccafondo, geniale pittore, illustratore e film maker.

Come può il teatro musicale raggiungere un nuovo pubblico, eterogeneo non elitario e non essere percepito più come un evento inaccessibile bensì come un momento di condivisione culturale e di intrattenimento intelligente? Per fare ciò abbiamo pensato fosse necessario uscire allo scoperto, mettere le ruote e portare l’opera tra il pubblico. Da qui l’idea di un’opera camion, che viaggi di piazza in piazza con la sua orchestra e la sua compagnia di cantanti,
con una scenografia che è un vero autocarro, usato in tutti i suoi spazi, dalla cabina di guida al rimorchio, alle sponde.
Un set speciale per un titolo popolare e accattivante come Il barbiere di Siviglia di Rossini proposto in una versione ridotta a cinque personaggi con una durata limitata dello spettacolo. Gli intrighi e gli intrecci amorosi che coinvolgono Figaro, Rosina e il Conte d’Almaviva si svolgono dentro, sopra e intorno al camion: la sponda si apre e diventa proscenio, all’interno del rimorchio un’architettura prende forma grazie alle immagini poetiche e surreali di Gianluigi Toccafondo, una scenografia tecnologica in cui il video e le proiezioni vengono usati in forma drammaturgica da vita a una magia aperta, un gioco comico e malinconico che si rifà all’illusionismo della tradizione barocca. L’emanazione diretta e visionaria della musica di Rossini. E allora Figaro!

Teatro dell’Opera di Roma: la stagione 2015/2016, con Terry Gilliam, Mario Martone, Emma Dante.

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Teatro dell’Opera di Roma: la stagione 2015/2016

17 Giu

Teatro dell’Opera di Roma: ecco la stagione 2015/2016, con Terry Gilliam, Mario Martone, Emma Dante, e un’opera/camion che porterà spettacoli gratuiti nelle piazze di Roma.

Roma, 17 giugno – “È per me una grande emozione presentare la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma. Un’occasione che ci permette di fare un punto, una sintesi del percorso fin qui fatto”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del cartellone 2015/2016 del Teatro dell’Opera di Roma, alla quale hanno partecipato il sovrintendente Carlo Fuortes, il direttore artistico Alessio Vlad e la direttrice del corpo di ballo Eleonora Abbagnato, e l’assessore alla cultura della regione Lazio Lidia Ravera.

Accanto agli allestimenti tradizionali e alle repliche dedicate a Gioachino Rossini e al bicentenario de “Il barbiere di Siviglia”, grande spazio avranno le coproduzioni di prestigio con registi innovativi, concerti, balletto e progetti per i giovani, con un occhio di riguardo alla ricerca e alla sperimentazione fino ad arrivare ad un vero teatro-camion che girerà le piazze delle periferie della capitale.
La stagione 2014/2015, ancora in corso, è stata per il Teatro una vera e propria rivoluzione con spettacoli che hanno fatto registrare il tutto esaurito e romani e turisti che affollano il Costanzi con sempre più partecipazione.

Anche per questo il prossimo cartellone allargherà i suoi orizzonti, rispondendo sempre di più alle richieste e ai desideri culturali contemporanei.

“Siamo tornati in pareggio in un anno e mezzo – ha detto Carlo Fuortes – e abbiamo azzerato i debiti della Fondazione grazie alla legge Bray. È possibile in poco tempo cambiare le cose se si fanno scelte importanti”.

Alle parole del sovrintendente si associano i risultati al botteghino del primo trimestre 2015, sottolineati dal sindaco: “grazie alla qualità della produzione, nel primo trimestre del 2015 abbiamo un venduto dei biglietti del 60% superiore rispetto all’anno scorso, pari a 1,8 milioni di euro in più. Un ottimo lavoro grazie a una straordinaria regia di Carlo Fuortes e a uno straordinario lavoro del Consiglio di indirizzo”.

La nuova stagione si aprirà il 27 novembre con “The Bassaridis” di Hans Werner Henze con la regia di Mario Martone. A Natale, poi, arriva una nuova versione dello “Schiaccianoci”, fortemente voluto dalla nuova direttrice del corpo di ballo, l’étoilé Eleonora Abbagnato, con la coreografia di Giuliano Peparini.

Ma i nomi in cartellone sono tanti: da Emma Dante con “La Cenerentola” di Rossini a Terry Gilliam che porta sul palco Benvenuto Cellini, Damiano Michieletto con il Trittico Puccini, Sasha Waltz con Dido and Aeneas e Christopher Wheelon coreografo per “Il Lago dei Cigni”.

Tra le novità contenute nella nuova stagione, l’opera – camion, un tir-palcoscenico che si muoverà in alcune grandi piazze romane offrendo spettacoli d’opera gratuiti. Un lato del camion si aprirà per diventare scena con canti e musica a cominciare da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini.

E ancora, dopo il lastminute “Corri all’opera”, ecco una nuova promozione dedicata ai giovani: “Vietato ai maggiori di 26 anni”, sei spettacoli della nuova stagione a cui si potrà accedere con sol 15 euro o con un abbonamento di 80.

Altra grande novità è data dal cartellone dei “Concerti – Specchi del tempo”: nove appuntamenti, nove concerti sinfonici con un programma che crea un ponte ideale tra un autore classico, uno del Novecento storico e uno contemporaneo.

Lo spazio riservato ai giovani sarà poi ancora più ampio, grazie alla “Fabbrica dell’opera”, una scuola per affinare le capacità creative, un’accademia che per la prima volta riunisce laboratori e lezioni musicali e drammaturgiche, pratiche e tecnologiche. I docenti saranno musicisti, registi, scenografi, costumisti, scrittori, light designers, programmatori di nuove tecnologie.

E poi per la prima volta in Italia, una rassegna tutta nuova, dedicata alla nuova produzione internazionale di teatro musicale.

Fuortes ha poi voluto chiudere la presentazione della stagione parlando del Maestro Riccardo Muti: “la sua è una direzione onoraria del Teatro dell’Opera, quindi può essere decisa liberamente da entrambe parti. È a vita e quindi Muti rimane direttore onorario e questo ci riempie di orgoglio. Quest’anno non sarà presente, per gli anni futuri saremo sempre entusiasti, ma è una cosa che dovremo decidere insieme e, per adesso, non c’è nessuna decisione”.

Fonte: Comune di Roma

Terme di Caracalla: la stagione estiva 2015

15 Gen

La stagione estiva 2015 alle Terme di Caracalla: oltre a Roberto Bolle, sarà in scena La Boheme, Turandot, Madama Butterfly e Pink Floyd Ballet.

MAGGIORI INFORMAZIONI

La stagione estiva d’opera e balletto 2015 alle Terme di Caracalla
A Caracalla l’eccellenza artistica si unisce alla grande popolarità dell’opera italiana >conquistando più presenze e maggiori incassi
Le recite delle opere liriche passano da 16 a 20
Una nuova politica dei prezzi con la possibilità di un abbonamento
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Un cartellone dedicato ai capolavori di Giacomo Puccini – Danza con Pink Floyd Ballet e il Gala Roberto Bolle

Puccini conquista Caracalla. Il cartellone estivo della stagione 2014-2015 del Teatro dell’Opera nelle Terme antiche più famose del mondo quest’anno sarà interamente dedicato all’autore, accanto a Verdi, più rappresentato in tutti i teatri e più amato dal pubblico internazionale. Si alterneranno sulla scena di Caracalla Madama Butterfly, Turandot e La bohème. A questi titoli si uniranno due balletti: Pink Floyd Ballet di Roland Petit e il Gala Roberto Bolle.

Un cartellone che è una decisiva tappa nel percorso di rinnovamento produttivo e culturale iniziato dal Sovrintendente Carlo Fuortes dalla nomina nel dicembre 2013. L’intento è quello di portare al pubblico titoli popolari, con produzioni originali e di eccellenza artistica, un costante aumento delle recite e la conseguente crescita delle presenze. Così da rafforzare il ruolo del Teatro dell’Opera nell’offerta culturale di Roma Capitale e del Paese.

Lo scorso anno – dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes – a Caracalla credo si sia avuto una prova concreta di come il teatro musicale possa essere cultura e spettacolo, ma anche intrattenimento, piacere e divertimento. Nello splendido scenario delle antiche Terme è possibile coniugare qualità e popolarità più che in un teatro tradizionale. Anche nel 2015 vogliamo andare in questa direzione con una stagione estiva tutta dedicata a Puccini

I numeri ripagano già questo percorso. Infatti, è stata costante la crescita a Caracalla: le repliche sono quasi raddoppiate nel 2014 rispetto al 2013 (da 9 a 16) e salgono quest’anno a 20, per un totale, con i balletti, di 26 serate. Una crescita che vede unite l’Orchestra, il Coro, il Corpo di Ballo e tutte le maestranze della Fondazione capitolina.

Qualità, una nuova comunicazione e aumento delle recite che si trasformeranno in un sostanzioso incremento degli incassi e un fondamentale autofinanziamento del Teatro. Già lo scorso anno (nonostante le agitazioni e i problemi sorti, oggi perfettamente superati) la stagione fece registrare un record di presenze con oltre 56 mila spettatori, un dato che superò il precedente del 2013 (49 mila spettatori) del 13 per cento.  Con un incasso complessivo di 2,3 milioni di euro (1,9 milioni del 2013). La grande e suggestiva platea di Caracalla con i suoi 4.000 posti permetterà al Teatro dell’Opera un attivo che gioverà al bilancio complessivo della Fondazione.

Una politica di aumento della produttività ed eccellenza artistica perfettamente in linea con la programmazione al Teatro Costanzi. E il pubblico, vero e unico termometro di un teatro, risponde con entusiasmo: la messa in scena de Lo Schiaccianoci, tra dicembre 2014 e gennaio 2015, ha registrato 21 mila spettatori, un record assoluto di presenze nella storia del Teatro dell’Opera.

Cresce quindi il rapporto con la città di Roma soddisfacendo a pieno la richiesta che arriva dalla Capitale, che vanta una meravigliosa ed eterogenea combinazione di abitanti e turisti. Infatti, quest’anno la rassegna di Caracalla 2015 avrà il patrocinio dell’Expo 2015. Un marchio di prestigio che è anche il preciso riconoscimento alla nuova capacità della Fondazione di essere punto centrale e di interesse del turismo nazionale e internazionale.

Andare verso il pubblico, in modo concreto, conquistando nuove fasce di spettatori è un altro obiettivo che la stagione di Caracalla si propone di raggiungere: attraverso una nuova politica dei prezzi, con una diminuzione del costo dei biglietti e soprattutto con la creazione di un abbonamento ai tre spettacoli d’opera che permette un vistoso risparmio rispetto all’acquisto del biglietto singolo. La vendita prenderà il via il 15 gennaio.

La stagione di Caracalla 2015 si apre il 23 giugno (con repliche il 24, 25, 26 e 27 giugno) con un classico della danza, in prima assoluta a Roma, che vede impegnato il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera: Pink Floyd Ballet con la coreografia di Roland Petit. Un capolavoro che il grande coreografo francese ha creato su musiche della famosa band nel 1972, uno spettacolo di grande impatto per gli effetti psichedelici della musica, i giochi di luce e i movimenti coreografici che coniugano la danza accademica e il rock. Lo spettacolo comprende anche La rose malade su musiche di Gustav Mahler.

Altro titolo della danza, il 27 luglio, ormai un appuntamento immancabile per il pubblico delle Terme, sarà il Gala Roberto Bolle.

Le passioni amorose, i tormenti del cuore e la musica di Giacomo Puccini che sa emozionare ogni genere di pubblico prenderanno il via il 6 luglio con Madama Butterfly in un allestimento originale che farà discutere, la certezza è data dalla firma del regista, Alex Ollé de La Fura dels Baus (lo stesso che firmò al Costanzi nel 2009 Le Grand Macabre di György Ligeti). Sul podio il Maestro Yves Abel, un direttore che si è imposto come una delle bacchette più interessanti della sua generazione nel repertorio operistico e concertistico. Lo spettacolo sarà replicato il 9, 14, 16, 30 luglio e 6 agosto.

Il 15 luglio andrà in scena un nuovo allestimento di Turandot affidato alla regia, scene e costumi, di Denis Krief, applaudito creatore della Rusalka, lo spettacolo inaugurale dell’attuale stagione del Costanzi. Sul podio Juraj Valcuha, raffinato interprete e attuale Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Lo spettacolo sarà replicato il 18, 20, 24, 28, 31 luglio, 4 e 8 agosto.

Un ritorno, il 25 luglio, dopo il successo della passata stagione di Caracalla, sarà quello de La bohème con la regia, scene e costumi, di Davide Livermore. Un allestimento che racconta la storia dei due amanti parigini illustrandola con i grandi quadri dei pittori impressionisti. Uno spettacolo di grande suggestione e di forza emotiva suscitate dalla musica del capolavoro unita ai colori dei grandi artisti che si dipingono sulle Terme. Sul podio il Maestro Paolo Arrivabeni, uno specialista del repertorio operistico italiano. Lo spettacolo verrà replicato il 29 luglio, 1, 3 5 e 7 agosto.

Capodanno 2014/2015 a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2014

18 Set

Vedi anche: Capodanno 2015/2016 a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2015

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2014 a Roma:

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