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Elfi, Fate, Re e Streghe in Alta Tuscia: il Bosco Incantato del Sasseto

6 Nov

Idee per una gita fuori porta: il Bosco Incantato del Sasseto con lo spettacolo Elfi, Fate, Re e Streghe in Alta Tuscia.

Definito dal National Geographic “il bosco di Biancaneve”e già scenografia di Garrone in Il racconto dei racconti, il suggestivo Bosco del Sasseto di Torre Alfina – Acquapendente (VT), con i suoi imponenti tronchi secolari, torna protagonista di una nuova incursione artistica e teatrale che dal 17 novembre 2019 lo fa animare di elfi, fate, re e streghe.

A partire dalla storia, vera, del Marchese Cahen che volle mantenere l’animo di quest’area verde, unica nel suo genere, non addomesticandola in parco ma mantenendola bosco a tutti gli effetti, il Comune di Acquapendente (VT) dal 17 novembre propone Il Bosco Incantato: rappresentazione itinerante, divertente e al tempo stesso visionaria, destinata a coinvolgere le famiglie in un gioco artistico sulle orme del’elfo Alfin.

Uno spettacolo che si fa esperienza sensoriale attraverso una storia dai risvolti etici e naturalistici, una storia “green” nata per far conoscere ai bambini il patrimonio storico e ambientale della Tuscia e il Bosco del Sasseto, luogo dal fascino unico e antico, una foresta vetusta a pochi chilometri da Roma.

Con il suo flauto, l’elfo Alfin – tra sentieri dove convivono il faggio, l’olmo, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi incastonati fra i massi monolitici ricoperti di muschio – guida i piccoli spettatori alla scoperta delle bellezze del bosco e della storia di un misterioso re, innamorato di una fata e vittima dei malefici di una strega. Il racconto prende le mosse dalla storia del Marchese Edoardo Cahen, che acquisì la proprietà di Torre Alfina alla fine dell’800.

Scrigno di biodiversità di flora e fauna, il Bosco del Sasseto è un gioiello da preservare e tramandare, posto nel territorio di Acquapendente, nell’Alta Tuscia viterbese, attiguo al borgo di Torre Alfina, la cui storia è un tutt’uno con quella del castello medioevale che domina l’intera vallata. Lo stesso castello, così come il suggestivo Museo del Fiore, sono visitabili tutti i fine settimana.

In una località dove si respira l’aurea magica di natura e storia, patrimonio da valorizzare e far conoscere a tutti, Il Bosco Incantato, scritto e diretto da Francesco Cerra, diventa una visita teatralizzata a tutti gli effetti, un esempio virtuoso di valorizzazione del territorio, in grado di coniugare due anime dell’intrattenimento culturale: quella legata al racconto di un luogo esplorandone gli aspetti storico-culturali e quella dell’arte performativa “incastonata” in scenografie naturali intatte e di rara bellezza.

Con Il Bosco Incantato, l’appuntamento è a partire dal 17 novembre 2019 alle ore 11.00 con repliche successive che verranno comunicate prossimamente. Punto di ritrovo Piazza S. Angelo, 19 Torre Alfina presso la biglietteria  Bosco Monumentale del Sasseto.

Sono consigliate scarpe comode.

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Capodanno a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2019

5 Giu

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2019 a Roma:

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Capodanno a teatro a Roma: gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2019

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La casa di Alberto Sordi e lo spettacolo su Caravaggio

4 Apr

Uno spettacolo su Caravaggio nella villa di Alberto Sordi: dal 19 aprile 2018 Casa Sordi diventa teatro.

Uno spettacolo in cui si dà voce a chi non l’ha mai avuta, con ruoli che sembrano dipinti addosso, e con l’irrisolta questione se sia più artistica l’opera o sia più artista il suo creatore, è il lavoro che introdurrà il teatro per la prima volta il 19 aprile nell’accoglientissima sala per manifestazioni e per spettatori che Alberto Sordi aveva fatto costruire nella sua villa a piazzale Numa Pompilio, alle Terme di Caracalla. Sulla scena di Casa Sordi, ne “La fanciulla con la cesta di frutta”, prenderanno corpo e voci i modelli del dipinto di Caravaggio

Fonte: La Repubblica

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Capodanno a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2017

12 Set

QUI gli spettacoli del 31 dicembre 2018 a Roma

Gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2017 a Roma:

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Capodanno 2016/2017 a teatro a Roma: cosa va in scena il 31 dicembre 2016

23 Ago

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  • Capodanno a teatro a Roma: gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2016

    Capodanno a teatro a Roma: gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2016

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Psychiatric Circus: arriva a Roma il circo-teatro horror

25 Set

Psychiatric Circus dal 8 ottobre al 22 novembre 2015 a Roma, davanti il Centro Commerciale Porta di Roma.
Lo spettacolo più dissacrante, terrificante, e divertente dell´anno.

E´ uno spettacolo teatrale ambientato negli Anni Cinquanta che racconta la vita all´interno del manicomio cattolico di Bergen, gestito da Padre Josef, dottore e direttore, e dalle sue fedeli suore.
Psychiatric Circus é un circo-teatro che si ispira alle suggestioni del Cirque du Soleil, ma con tinte piú forti. E´ un evento psicotico, un viaggio nella follia, un luogo in cui il senso delle cose é totalmente capovolto.

Un cast internazionale di acrobati, fachiri, pagliacci che presenterá numeri tecnicamente difficilissimi, costruiti con una chiave ironica e insieme inquietante. Artisti di altissimo livello saranno in scena con un gioco di incastri tra acrobatica al suolo e al trampolino, verticalismo, fachirismo, contorsionismo, manipolazione, fantasismo e folle comicitá per regalare agli spettatori risate di puro terrore.
Traendo ispirazione dai piú celebri horror della storia del cinema e da serie TV come American Horror Story, e unendo questi spunti alla creativitá e alla libertá, a volte dissacrante, del circo e del teatro, Psychiatric Circus si propone al pubblico italiano ed europeo come una novitá assoluta, che andrá in tour nelle principali cittá.
Tanta interazione con il pubblico, per un evento ricco di colpi di scena, divertente e unico.

SPETTACOLO SCONSIGLIATO AI MINORI DI 14 ANNI

 Psychiatric Circus dal 8 ottobre al 22 novembre 2015 a Roma

Gigi Proietti a Capodanno 2015/2016 a Roma con Cavalli di battaglia

7 Ago

Gigi Proietti a Capodanno a Roma con Cavalli di battaglia: il 31 dicembre 2015 all’Auditorium Parco della Musica.
31/12/2015 Sala Santa Cecilia ore 21:00

Gigi Proietti ritorna a grande richiesta, dopo 7 spettacoli sold out a Luglio Suona Bene 2015, per festeggiare il capodanno con Cavalli di battaglia, uno spettacolo che raccoglie i suoi intramontabili successi.
Un’occasione unica, dunque, per vedere in scena l´artista poliedrico, da sempre in grado di contaminare i più diversi generi in un’unica performance. Parti recitate si alterneranno a parti cantate e saranno accompagnate da un gruppo musicale diretto dal M° Mario Vicari e da Marco Simeoli e Claudio Pallottini, affezionati attori che oramai da diversi anni collaborano con Gigi.
Anche Susanna e Carlotta, le due figlie dell’artista, sorprenderanno il pubblico con le loro qualità vocali e con la vis comica.

I biglietti sono già in vendita.

Vedi anche: Capodanno a teatro, gli spettacoli e i concerti in scena la sera del 31 dicembre 2015 a Roma

Gigi Proietti a Capodanno a Roma con Cavalli di battaglia: il 31 dicembre 2015 all'Auditorium Parco della Musica

Gigi Proietti a Capodanno a Roma con Cavalli di battaglia: il 31 dicembre 2015 all’Auditorium Parco della Musica

Globe Theatre a Roma: la stagione estiva 2015

27 Mag

La stagione estiva 2015 del Globe Theatre inizia il 2 luglio, diretta da Gigi Proietti.

Il Silvano Toti Globe Theatre è un teatro di Roma, che ricostruisce filologicamente il Globe Theatre di Londra, il più famoso teatro del periodo elisabettiano.
La struttura è stata costruita nel 2003, in tre mesi di lavori, all’interno dei giardini di Villa Borghese, realizzata dal comune di Roma grazie ai finanziamenti della Fondazione Silvano Toti, sulla base di un’idea iniziale di Gigi Proietti.
Il teatro, di forma circolare, rispetta la forma dell’originale teatro costruito a Londra nel 1599 e in seguito distrutto per due volte, con il palcoscenico coperto che si protende verso l’area del pubblico scoperta e circondata dai palchi su tre livelli ed è interamente in legno di quercia come l’originale.
Gli spettacoli rappresentati sono opere di William Shakespeare.

Come arrivare:
Ingresso principale

Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) – Villa Borghese, Roma
Ingresso portatori di handicap
I disabili possono raggiungere con la propria auto Largo Picasso dove c’è una sbarra con accesso agevolato.
Ingresso palcoscenico
Via Valle Giulia
Parcheggio
Largo P. Picasso e a piedi per 100 metri circa

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Carnevale Romano 2015

28 Gen

Con il patrocinio di Roma Capitale e Mibact, torna il Carnevale Romano dal 7 al 17 febbraio 2015 con teatro, danza, musica, mostra fotografica, convegno e il grande corteo rinascimentale a cavallo da Piazza del Popolo, prima di chiudere con i fuochi barocchi, secondo tradizione.

CARNEVALE ROMANO, AL VIA LA VII EDIZIONE  CON SPETTACOLI, CAVALLI E FUOCHI BAROCCHI, LA MANIFESTAZIONE CELEBRA LA REGINA CRISTINA DI SVEZIA

Sfilata in maschera a cavallo con cavalieri e dame, le forze equestri militari e di polizia, le rappresentanze buttere del Lazio, una primissima teatrale con Maria Rosaria Omaggio e Alessandro Benvenuti, convegni culturali, concerti e commedia dell’arte. Dal 7 al 17 febbraio torna nella Capitale il Carnevale romano, considerato nelle edizioni passate il maggior evento equestre d’Europa per numero di spettatori.

La manifestazione, giunta alla sua settima edizione, dopo le dediche all’Unità d’Italia e a Giuseppe Verdi, quest’anno celebra la regina Cristina di Svezia in occasione del 360° anniversario dal suo ingresso a Roma da Porta Flaminia, con una serie di iniziative il cui coordinamento organizzativo è affidato a Marco Lepre.

Sostenuta, in parte, da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo – Dipartimento cultura – Servizio spettacoli ed eventi e realizzato da D.d’Arte in collaborazione con il Comitato Carnevale Romano, di cui fanno parte l’Associazione Culturale Carnevale Romano, Accademia del Teatro Equestre e Federalberghi Roma – la kermesse ha il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza SPSAE e Polo Museale della Città di Roma, l’adesione del Comune di Fano e del Comune di Leonessa, il patrocinio, tra gli altri, del Municipio Roma I, delle Ambasciate di Svezia e di Francia, dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, dellAssociazione Dimore Storiche Italiane, della Pro Loco Roma e del Circolo Scandinavo.

La giornata di apertura sabato 7 febbraio alle 10,30 presso la Biblioteca Angelica prevede l’inaugurazione della mostra fotografica con gli scatti di Brokenlens, Carnevale romano: rinascita di una tradizione, che raccoglie le immagini più significative delle passate edizioni.

A seguire, la stessa struttura ospiterà un History Talk dal titolo Cristina di Svezia e il Carnevale romano, che coinvolgerà storici, studiosi e rappresentanti dell’Accademia dell’Arcadia, una delle più antiche e prestigiose istituzioni letterarie romane.

Giovedì 12 febbraio, nel cortile di Palazzo Braschi, alle 15,00 e alle 17,00 verrà rappresentato lo spettacolo Il Generale Mannaggia La Rocca, scritto e diretto da Leonardo Petrillo: ispirandosi alla celebre maschera romanesca inventata da Luigi Guidi e interpretata per l’occasione dall’attore Manuel Fiorentini, lo spettacolo ripercorrerà la grande tradizione della commedia dell’arte.

Sempre giovedì grasso, presso l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, si terrà il seminario internazionale Cristina di Svezia e le scienze.

Nei pomeriggi di giovedì 12, sabato 14 e domenica 15, dalle 16,00 piazza Navona sarà animata dal Teatrino dei Burattini di Manuel Pernazza, il più giovane burattinaio italiano, già insignito del Premio Anima 2010, ultimo esponente della più antica famiglia di burattinai romani (Pernazza- Piantadosi) e ambasciatore di Pulcinella nel mondo, accompagnato dalla musica di Riccardo Pugliese.

Domenica 15 alle 17,00 la Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini ospita il concerto d’archi dell’Accademia Nova con i musicisti del M° Fernando Lepri che a partire dalle 15,30 si esibiranno nella varie sale del Museo offrendo ai visitatori l’ascolto della musica barocca circondati dalla bellezza dell’antica dimora di Cristina di Svezia e dei capolavori d’arte lì custoditi. Come da tradizione, cuore del palinsesto sarà la Gran Sfilata equestre martedì 17 febbraio, coordinata da Alessandro Salari per l’Accademia del Teatro Equestre, che partirà alle 16,00 da piazza del Popolo per svilupparsi negli stessi luoghi dei grandi eventi carnascialeschi della Roma papalina rinascimentale, il cui evento principale era la corsa dei cavalli berberi su via del Corso, che ispirò per secoli le arti di grandi scrittori, pittori e artisti oltre ad attrarre a Roma la nobiltà di tutta Europa. Alla sfilata prenderanno parte oltre 100 cavalli, carrozze, figuranti in costume, artisti equestri, gruppi storici, le rappresentanze buttere della regione, simbolo culturale e storico dell’equitazione da lavoro del nostro Paese, e i corpi militari che hanno dato lustro alla storia della cavalleria italiana, come la fanfara a cavallo del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), il 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, la Polizia di Stato a cavallo e il Corpo Forestale dello Stato.
Parteciperanno anche una delegazione del Carnevale di Fano, rappresentanti in costume del Palio del Velluto di Leonessa, degli Sbandieratori e musici di Velletri, del Gruppo Musici di Torre Orsina, oltre alla tradizionale presenza del Gruppo Storico Romano. La sfilata sarà dedicata al passaggio romano di Cristina di Svezia che dal 1655 si protrasse per oltre trent’anni.
In corteo, a rappresentare la Regina del Carnevale, l’attrice Maria Rosaria Omaggio, insieme ad Alessandro Benvenuti, già protagonista nelle passate edizioni, e il popolare comico Roberto Ciufoli.
Per i costumi, la manifestazione si avvarrà della collaborazione di Annamode Costumes, storica sartoria cinematografica e teatrale romana di fama internazionale. La cura dei costumi è affidata a Fabrizia Magnini
L’appuntamento è alle 15,00 in piazza del Popolo dove sbandieratori, tamburini e gruppi storici intratterranno il pubblico in attesa della sfilata.
Al termine, verranno distribuite gratuitamente le fontane falistranti, a rievocare la Festa dei moccoletti, che tradizionalmente celebrava la chiusura del Carnevale la sera del martedì grasso.
Infine, grande chiusura con le coreografie disegnate nel cielo sopra piazza del Popolo dai fuochi d’artificio barocchi del Gruppo IX Invicta che regaleranno a turisti e romani uno spettacolo imperdibile.

Dalla piazza la festa si sposta alle 21,00 a Palazzo Corsini, per la primissima europea di Cristina di Svezia Regina a Roma, spettacolo teatrale a bigliettazione con la direzione artistica di Francesca Barbi Marinetti, interpreti Maria Rosaria Omaggio, Alessandro Benvenuti e Viola Pornaro, con le musiche del repertorio barocco a cura di Pierluigi Pietroniro. La regia è di Francesco Sala. L’iniziativa è finalizzata al restauro del Ritratto di Cristina di Svezia di Justus Van Egmont custodito nel Museo. Al termine si terrà un Ricevimento in costume con un dinner buffet del Margutta RistorArte con i vini offerti dall’azienda agricola Casale del Giglio.

  • LA SFILATA AL CORSO
    martedì 17 febbraio via del Corso

Nel Carnevale si fusero due grandi passioni dei romani: quella per la trasgressione e quella per le corse dei cavalli, che a partire dal medioevo si erano molto diffuse in Italia e costituivano le attrazioni popolari più sentite.
Per correre al meglio fu scelta la via Lata (Larga), che andava rettilinea da piazza Venezia a porta del Popolo, e che fu pertanto rinominata “Corso”. Il Corso fu dapprima rettificato, poi livellato e selciato e divenne, allora come oggi, il luogo della tradizionale sfilata del Carnevale.
Sin dal primo Carnevale del Corso, inaugurato il 9 febbraio 1466 e costato la notevole somma di 400 fiorini, il corteo carnevalesco di apertura era momento solenne, dimostrazione di potenza e sublimazione artistica. A tratti, perfino cardinali illustri non disdegnavano di sfilare con la spada al fianco, tra carri trionfali sontuosissimi, cavalli e cavalieri mascherati con broccati d’oro e d’argento, animali d’ogni genere e d’ogni origine, suonatori, cantanti, ballerini, ninfe, poeti e buffoni.
Charles de Brosses nel ‘700: “A quanto si dice, pare si tengano per il Corso bellissime mascherate a cavallo o in cocchi trionfali, dall’alto dei quali si usa far cadere sul popolo una vera pioggia di confetti e confetture secche”. “Ci vien promesso, sempre nella stessa strada, anche lo spettacolo delle più belle corse di cavalli d’Italia”.
Per via del Corso sono passate le sfilate magnificenti e sfavillanti a sancire l’apertura del Carnevale Romano di ieri, con in testa il palio e la rappresentanza papale, seguita dai militari,  nobili ed infine il popolino. Qui ancora oggi sfilano gli stessi allegorici riferimenti al passato.
La Gran Sfilata di martedì 17 febbraio, partirà alle 16,00 da piazza del Popolo per svilupparsi negli stessi luoghi dei grandi eventi carnascialeschi della Roma papalina rinascimentale, il cui evento principale era la corsa dei cavalli berberi su via del Corso, che ispirò per secoli le arti di grandi scrittori, pittori e artisti oltre ad attrarre a Roma la nobiltà di tutta Europa.
Alla sfilata, dedicata quest’anno al passaggio romano di Cristina di Svezia che dal 1655 si protrasse per oltre trent’anni, prenderanno parte oltre 100 cavalli, carrozze, figuranti in costume, artisti equestri, gruppi storici, le rappresentanze buttere della regione e i corpi militari, come la fanfara a cavallo del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), il 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, la Polizia di Stato a cavallo e il Corpo Forestale dello Stato.
Parteciperanno anche una delegazione del Carnevale di Fano, rappresentanti in costume del Palio del Velluto di Leonessa, degli Sbandieratori e musici di Velletri, del Gruppo Musici di Torre Orsina, oltre alla tradizionale presenza del Gruppo Storico Romano. In corteo, a rappresentare la Regina del Carnevale, l’attrice Maria Rosaria Omaggio, insieme ad Alessandro Benvenuti, già protagonista nelle passate edizioni. Per i costumi, la manifestazione si avvarrà della collaborazione della sartoria Annamode Costumes e la cura di Fabrizia Magnini.

  • FUOCHI BAROCCHI
    17 febbraio ore 18,00 dalla Terrazza del Pincio

Era il 29 giugno del 1871 quando per l’ultima volta i fuochi barocchi illuminarono il cielo di Roma, loro che avevano colorato i Carnevali Romani, le feste dei Santi Pietro e Paolo, dipinto nel cielo immagini oniriche nelle innumerevoli nottate di felicità e di allegrezza dei Romani. Per lunghi anni il  Gruppo IX INVICTA ha cercato di rispolverare questa antica tradizione che è parte integrante di un estro tutto romano e che ha profonde radici storiche nella cultura della nostra città. Si è cercato di proporre fuochi d’artificio che non fossero le solite manifestazioni scontate e scoordinate che spesso ci capita di vedere nelle sagre paesane, ma un fuoco d’artificio che è storia e frutto del genio di uomini come Michelangelo, Bernini, Vespignani, Posi, Valadier che fecero di Roma un palcoscenico che tutta Europa ammirerà per ben quattro secoli.
Il “gusto” barocco era contraddistinto da estro, genialità e fantasia, doti che resero celebri artisti dello stampo di Michelangelo, Bernini e tanti altri i quali erano spesso chiamati per elaborare e organizzare eventi e manifestazioni di grande richiamo di pubblico. La teatralità con cui si accompagnavano gli eventi portarono ad uno studio approfondito dei fuochi d’artificio ed ad una elaborazione che progredì nella sua struttura con aspetti di differente complessità rispetto alle arti figurative di quel tempo.
E’ con il ritorno del Carnevale Romano del 2009 che a Roma tornano i fuochi d’artificio barocchi: le spettacolari scenografie del Carnevale s’incontrano con quelle dei fuochi barocchi. E’ l’inizio di una rievocazione storica che riporta a Roma emozioni ormai dimenticate. Ogni anno i fuochi d’artificio hanno preso spunto da arditi progetti di famosi architetti del passato. Il Gruppo IX Invicta, grazie ad approfonditi studi e ricerche, ha riproposto in maniera filologicamente corretta le scenografie dei fuochi del Bernini, di Paolo Posi, del Vespignani, del Poletti. Ogni anno un nuovo progetto, una nuova idea ha illuminato i cieli di Roma e ha restituito quella dignità storica che ormai era andata perduta e che si spera rimanga come esempio per le generazioni a venire.
Roma nei suoi Carnevali introdusse quello che fu il fuoco d’artificio definito elegante per eccellenza: il fuoco d’artificio delfico, nel quale luci, colori e disegni arabescati s’intrecciavano nei cieli proprio come le fontane d’acqua.

 

Le origini del carnevale romano risalgono ai Saturnali, festività religiose dell’antica Roma caratterizzate da divertimenti pubblici, riti orgiastici, sacrifici, balli e dalla presenza di maschere.
A partire dal X secolo si svolsero festeggiamenti carnascialeschi sul monte Testaccio, con l’intento di richiamare l’antica festività romana. Dalla metà del XV secolo i giochi, per volontà di papa Paolo II, si svolsero in via Lata (attuale via del Corso).
La principale maschera del carnevale romano era Rugantino, ma erano presenti anche i vari Norcini, Aquilani, Facchini e Pulcinella, nonché Meo Patacca, il Generale Mannaggia La Rocca, Cassandrino, Don Pasquale de’ bisognosi.

Fonte: Wikipedia

Luoghi della memoria: piccoli eventi di musica, poesia e teatro il 2 novembre 2014 nei cimiteri di Roma

27 Ott

Luoghi della memoria: piccoli eventi di musica, poesia e teatro il 2 novembre 2014 nei cimiteri di Roma.

Riprende il progetto Luoghi della memoria ideato vent’anni fa dall’allora assessore alla Cultura Gianni Borgna: un giorno per la memoria di chi non c’è più, un giorno di riflessione accompagnato dalle parole del teatro, dalla poesia e dalla musica.

Nei cimiteri della Capitale, dal Verano all’Acattolico, dal Flaminio Prima Porta al Laurentino, in programma piccoli eventi di musica e teatro realizzati dall’Accademia nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dal Conservatorio di Musica di Santa Cecilia, dalla CorAle Femminile Aureliano e dall’Associazione culturale Artipelago in collaborazione con AMA Cimiteri Capitolini.

Nei pressi della tomba di Gianni Borgna al Testaccio, l’attore Roberto Herlitzka leggerà alcuni brani di Pier Paolo Pasolini e dello stesso Borgna.

PROGRAMMA:

CIMITERO MONUMENTALE DEL VERANO (Piazzale del Verano,1)

Quadriportico
ore 11-12
Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma
Cecilia Merli violino, Federica Luppi violoncello, Livia Tancioni clarinetto, Andrea Pennacchi fisarmonica
musiche di J.S. Bach, F. Busoni, Saint Saens, M. Garson, S. Rachmaninov
ore 15,30
CorAle Femminile Aureliano
Concerto di Musica Sacra
musiche di T.L. de Victoria, L. Perosi, Z. Kodàly, B. De Marzi, Sequenza gregoriana

Pincetto nuovo
ore 12-15
Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
storie da Le metamorfosi di Ovidio
con Elisabetta Mirra Pitagora, Lavinia Carpentieri Deucalione e Pirra, Carola Ripani Fetonte, Cristina Pelliccia Narciso, Flavia Mancinelli Persefone, Antonio Orlando Giacinto, Diletta Masetti Morfeo, Stefano Guerrieri Dafne
musiche di J.S. Bach, C.W. Gluck, C. Debussy eseguite al flauto da Valerio Pagnotta del Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma

Itinerario a gruppi con ingresso ogni 10 minuti dalla scala del II Quadriportico “Salita a Serpa”

CIMITERO ACATTOLICO PER GLI STRANIERI A ROMA (Via Caio Cestio, 6)

Parte antica del cimitero lato Piramide Cestia
ore 11.00 con replica ore 12
Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma
Cecilia Supersax
Alessio Matrigiani sax soprano, Guglielmo Cetto sax alto, Daniele Onofri sax tenore, Ivan Bernardini sax baritono
musiche di L.v. Beethoven, E. Satie, A. Vivaldi

Parte prima del cimitero nei pressi della tomba di Gianni Borgna
ore 11,30 durata circa 25′
Roberto Herlitzka legge brani di Pier Paolo Pasolini
da Le ceneri di Gramsci (I – IV – VI) e Visione poetica di Roma
e di Gianni Borgna da Una città aperta (Luoghi della memoria) e Canzonetta

In occasione della manifestazione è possibile lasciare un’offerta per il Cimitero Acattolico

CIMITERO FLAMINIO PRIMA PORTA (Via Flaminia km 14,400)
cimitero montebello
dalle ore 15.00

Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma
Orchestra Ceciliae Iuvenilis
Alfredo Santoloci direttore-arrangiatore, Marco Massimiliani arrangiatore, Andrea de Martino, Giulia Canuto, Silvio Barbanera, Alain Niccolò Manieri, Elisabetta Gullo, Luca Marinucci, Raffaele Galdi violini, Valentina Verzola, Paolo La Muro, Leonardo Chicca, Leonardo Vertozzi violoncelli, Gian Marco Grantaliano contrabbasso, Luigi Maria Luna flauto, Anna Querzoli, Camilla Campana, Natanel Neamt clarinetti, Alessio Matrigiani, Ginevra Bnider, Daniele Onofi, Ivan Bernardini, Mattia Catarinozzi sassofoni, Shela Casile, Francesca Polenta arpe, Matteo Fracassi, Massimo Martone, Lucrezia Liberati percussioni, Andrea Collacciani, Valeria Alcazar, Chiara Cionti, Alice Del Rossi, Ludovica Paesano, Alberto Nolfi, Flaminia Mignini pianoforte
musiche di R. Schumann, M. Clementi, W.A. Mozart, B. Marcello, A. Vivaldi, G. Caccini, J.S. Bach

Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
Guardia alla luna di Massimo Bontempelli e Storia di una madre di Hans Christian Andersen
con Giuliana Vigogna

CIMITERO LAURENTINO (Via Laurentina km 13,500)
Cappella cimiteriale “Gesù Risorto”
ore 11.30-12.30
ensemble vocale Cantar gli Affetti
Laura Felice soprano, Irene Pasqua alto, Edoardo Boccoli tenore, Paolo Perone tenore, Mauro Mandrelli basso
musiche di P.L. da Palestrina, T.L. de Victoria, W. Byrd, W.A.Mozart, J. Arcadelt
a cura dell’Associazione Culturale Artipelago
in collaborazione con AMA Cimiteri Capitolini nell’ambito del “Progetto Accoglienza 2014”

“Progetto Accoglienza 2014” è un progetto di AMA cimiteri capitolini che comprende diverse iniziative tra cui le iniziative culturali gratuite:

– “Una passeggiata tra i ricordi” al Cimitero Monumentale del Verano, 9 visite guidate al giorno, con differenti itinerari tematici, nei giorni 25, 26, 31 ottobre, 1 e 2 novembre senza obbligo di prenotazione a cura di Emmebì Diagnostica Artistica;

– Letture della memoria, performance di recitazione, musica sacra, ensemble vocale, spiritual e gospel al Cimitero Flaminio-Prima Porta e Laurentino nei giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre a cura dell’Associazione Culturale Artipelago.

Vedasi anche:

2 novembre 2014 Luoghi della memoria: piccoli eventi di musica, poesia e teatro nei cimiteri di Roma

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