Tag Archives: Van Gogh

Van Gogh Shadow: dipinti animati a Porta di Roma

29 Set

Van Gogh Shadow a Porta di Roma con ingresso libero dal 30 settembre al 29 ottobre 2017: immergiti nelle opere più famose di Vincent Van Gogh.
Un viaggio in 10 opere plasmate in 3D dall’artista Luca Agnani che, incuriosito dalla visione della realtà di Van Gogh, le reinterpreta utilizzando la tecnica del video mapping.

Porta di Roma ha il piacere di ospitare Van Gogh Shadow, un’esposizione in cui pannelli led ad alta risoluzione sostituiscono le tele catapultandoti all’interno del mondo del genio olandese.
Da La casa gialla al celebre Autoritratto, passando per I girasoli, preparati a “vivere” questi capolavori in modo del tutto inedito, dal 30 Settembre al 29 Ottobre.
L’artista Luca Agnani reinterpreta e dà vita alle opere del grande maestro olandese attraverso una particolare tecnica 3D ad alto contenuto emozionale.

Van Gogh Shadow sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 20:00
INGRESSO GRATUITO

Vedi anche:

Annunci

Le mostre a Roma nella primavera 2017

3 Dic

Le mostre a Roma nella primavera 2017:

Inoltre:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

La Grande Arte al cinema

10 Nov

Nei cinema di tutta Italia una serie di proiezioni dedicate all’Arte.

I PIÙ IMPORTANTI MUSEI DEL MONDO E LE MOSTRE PIÙ ATTESE DELLA STAGIONE RACCONTATI DALLA SETTIMA ARTE

Da ottobre 2014 prendono vita sul grande schermo sette visite esclusive: L’Hermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani 3D, Matisse, Vermeer, Rembrandt,  Van Gogh, Gli Impressionisti

I MARTEDI’ DELL’ARTE
Per un’esperienza immersiva unica in esclusiva nelle sale cinematografiche di tutto il mondo

Dopo il grande successo della scorsa stagione, che ha portato decine di capolavori della storia dell’arte in più di 1.000 sale cinematografiche di tutto il mondo, continuano gli appuntamenti con La Grande Arte al Cinema. Un’inedita serie di eventi cinematografici che, a partire da ottobre e grazie alla tecnologia del cinema digitale, faranno condividere ancora una volta in contemporanea mondiale tutta la ricchezza dell’arte e dei luoghi che ne sono custodi. Dalla storia affascinante e misteriosa del Museo dell’Hermitage, che quest’anno celebra il suo 250esimo anniversario, ai “dipinti con le forbici” di Matisse; dagli stupefacenti Musei Vaticani in 3D al grande ritorno a casa de La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer; dalla grandiosa retrospettiva su Rembrandt all’attesissimo appuntamento dedicato a Vincent Van Gogh a 125 anni dalla sua morte. Per chiudere trionfalmente con tutta la poesia dell’arte degli Impressionisti.Questi tour cinematografici esclusivi, firmati dalle più importanti produzioni internazionali, guideranno la platea delle sale alla scoperta di artisti, dipinti e spazi museali d’eccezione in sette straordinari appuntamenti: sarà come essere in quei luoghi e di fronte a quelle opere come ospiti d’eccezione e con guide assolutamente fuori dal comune.
Osservare quadri e sculture nel dettaglio, ascoltare il racconto degli organizzatori, entrare nelle segrete stanze e negli spazi in genere inaccessibili che hanno visto la mostra prendere forma: un’occasione unica per tutti gli appassionati d’arte, di viaggi e di cultura alla scoperta di storie che segnano il nostro modo di essere e di vivere.

Vedi anche:

CALENDARIO

Martedì 14 ottobre | HERMITAGE | 250° anniversario
E’ il 1764 quando la zarina Caterina II, l’amica di penna di Voltaire e Diderot, acquista 225 dipinti della raccolta d’arte di un mercante berlinese: nasce così in pieno secolo illuminista il primo germe dell’Hermitage, il Museo di San Pietroburgo che rappresenta una delle mete più amate dei viaggiatori di tutto il mondo. La zarina lo immagina come un luogo isolato, un eremo non lontano dalla Prospettiva Nevskij e con una magnifica vista sul fiume Neva: “un petit ermitage” dove godersi momenti di rigenerante riposo circondata solo da pochi amici intimi e da opere d’arte. 250 anni dopo, l’Hermitage celebra il suo anniversario e lo fa con un evento cinematografico impressionante. Il tour esclusivo guiderà gli spettatori all’elettrizzante scoperta di alcuni dei 3 milioni di pezzi conservati nel sontuoso scrigno di San Pietroburgo. Da quel fatidico 1764 la collezione si è allargata a dismisura: la zarina Caterina non mancò infatti di allargare pian piano la preziosa raccolta. Né furono da meno gli altri zar della dinastia Romanov, che anno dopo anno arricchirono la collezione aprendola al pubblico a metà Ottocento, quando per le vie della città si incontravano i grandi scrittori russi, Puškin, Gogol, Dostoevskij, Tolstòj e Čechov…

Martedì 4 novembre | MUSEI VATICANI IN 3D
Uno straordinario viaggio in compagnia del Direttore dei Musei, il Prof. Antonio Paolucci, alla scoperta delle più suggestive opere d’arte raccolte in due millenni di storia. Dai capolavori della statuaria classica alla Pietà di Michelangelo, fino alle sculture moderne di Fontana; dai dipinti di Giotto, Leonardo Da Vinci e Caravaggio a quelli di Van Gogh, Chagall e Dalì; dagli affreschi delle Stanze di Raffaello agli spettacolari capolavori michelangioleschi della Cappella Sistina come la “Creazione di Adamo” e il maestoso “Giudizio Universale”. Una megaproduzione realizzata da una troupe di 40 professionisti che hanno esplorato in lungo e in largo i Musei Vaticani. Per la prima volta le telecamere Ultra HD 4K/3D e la tecnica di dimensionalizzazione utilizzata al cinema da James Cameron e Tim Burton vengono portate all’interno dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina. Una produzione firmata Sky in collaborazione con la Direzione dei Musei Vaticani.

Martedì 9 Dicembre | MATISSE
Dalla Tate Modern di Londra. Costretto dalla malattia ad abbandonare la pittura per dedicarsi ai suoi “dipinti con le forbici”, Matisse realizza celebri collages, l’arte cui questa mostra è dedicata. L’evento al cinema svelerà così un mondo intimo in un dietro le quinte emozionante alla scoperta dell’artista della “gioia di vivere”, la “belva” che spinse all’estremo i principi impressionisti trasformando i propri quadri in pura sintesi di linee e colori. Il film sarà arricchito da rare immagini di repertorio di Matisse al lavoro. L’Observer lo ha definito “uno spettacolo meravigliosamente orchestrato” da cui emerge il fulgore immenso e gioioso degli ultimi lavori di Matisse.

Martedì 13 Gennaio 2015 | LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA
Di Vermeer (e altri tesori del Museo Mauritshuis)
Tracy Chevalier ne fece la protagonista del proprio romanzo da milioni di copie vendute (dal quale fu tratto il film premio Oscar di Peter Webber con gli eccezionali Scarlett Johansson e Colin Firt). 350mila sono stati i visitatori che in tre mesi sono corsi a incontrarla nel corso della mostra bolognese. L’opera di Jan Vermeer si offre oggi al pubblico in tutta la sua silenziosa e aggraziata bellezza. Concluso un tour di due anni nei più importanti musei del pianeta, dove ha incontrato oltre 1,2 milioni di spettatori, la gemma di Vermeer torna al Museo Mauritshuis restaurata e pronta a raccontare la sua storia.

Martedì 10 Febbraio 2015 | REMBRANDT
Dalla National Gallery di Londra e dal Rijkmuseum di Amsterdam prende il via un viaggio alla scoperta dell’artista protagonista assoluto del secolo d’oro olandese: un viaggio tra i segreti dei volti che, come diceva Ernst H. Gombrich, solo gli occhi sagaci e attenti di Rembrandt paiono riuscire a svelare. Uno straordinario ed imperdibile appuntamento alla scoperta del Rembrandt ricco e rivoluzionario degli ultimi anni, con la serie di autoritratti e gli eccezionali chiaro scuri de La Ronda di Notte, in un mix di storia di vita dell’artista e di dietro le quinte della mostra.

Martedì 14 Aprile 2015 | VAN GOGH
E’ probabilmente l’artista più amato di tutto il mondo. Il più studiato, copiato, ammirato. Ed è proprio il Museo Van Gogh di Amsterdam ad aprire per la prima volta le sue porte al cinema e mostrare i suoi tesori in un film evento sorprendente che celebrerà il 125° anniversario della morte dell’artista. Grazie alla stretta collaborazione con gli esperti del Museo, gli spettatori potranno gustarsi su grande schermo i capolavori coloratissimi dell’artista mentre gli ospiti appositamente invitati getteranno nuova luce sulla figura di Vincent Van Gogh.

Martedì 26 Maggio 2015 | GLI IMPRESSIONISTI
da Parigi, Londra e gli Stati Uniti. Uno straordinario tour alla scoperta dei pionieri di una rivoluzione che ha stravolto il mondo dell’arte raccontata attraverso una nuova sorprendente mostra sul collezionista d’arte parigino Paul Durand-Ruel, primo paladino degli impressionisti sin da quando nel 1886 li espose a New York, facendo conoscere ai ricchi americani la rivoluzionaria pittura francese moderna. Sarà un’immersione nel mondo di Cezanne, Monet, Degas e compagni, gli artisti della rottura che sarebbero diventate icone della cultura moderna.

Vedi anche:

La Grande Arte al Cinema

Capolavori dal Museo d’Orsay di Parigi in mostra al Complesso del Vittoriano nella primavera 2014

19 Ott

Dal 22 febbraio all’8 giugno 2014 il Complesso del Vittoriano presenta la grande mostra “Musée d’Orsay. Capolavori”. L’esposizione porta per la prima volta a Roma straordinarie opere realizzate tra il 1848 e il 1914 dai grandi maestri francesi, Gauguin, Monet, Degas, Sisley, Pissarro, Van Gogh, Manet, Corot, Seurat e molti altri, proponendo un percorso artistico che – attraverso una selezione di settanta opere – parte dalla pittura accademica dei Salon e attraversa la rivoluzione dello sguardo impressionista fino ad arrivare alle soluzioni formali dei nabis e dei simbolisti.

La storia delle avanguardie e della modernità sarà preceduta dall’inedito racconto di come una ex stazione ferroviaria nel cuore di Parigi sia divenuta uno dei musei più importanti al mondo. Dalle diverse origini delle sue collezioni alla costruzione dell’edificio per l’Esposizione Universale del 1900 fino alle trasformazioni successive, con una particolare attenzione al fondamentale lavoro di allestimento e museografia realizzato nel 1986 dall’architetto italiano Gae Aulenti, scomparsa l’anno scorso.

“Musée d’Orsay. Capolavori”, curata da Guy Cogeval e da Xavier Rey, è articolata in cinque sezioni: la prima è incentrata sull’arte dei Salon, nucleo originario della collezione, che viene posta a confronto diretto con l’allora emergente arte realista, al tempo disprezzata; il rinnovamento della pittura accademica da parte di artisti come Cabanel, Bouguereau ed Henner, che ottennero grande successo tra il 1860 e il 1870, si svolge parallelo alla nascita e all’affermarsi della pittura realista di Courbet.

La seconda sezione illustra i cambiamenti apportati alla pittura di paesaggio dalla Scuola di Barbizon, che danno inizio allo studio impressionista della luce. I pittori che popolano la foresta di Barbizon aprono la strada, attraverso le loro ricerche atmosferiche, al paesaggio impressionista, pur mantenendo nelle loro opere una certa poesia. È infatti proprio a Barbizon che Monet e il suo amico Bazille realizzano i loro primi capolavori e sperimentano quella decisiva frammentazione della pennellata che sarà a fondamento della resa della luce realizzata dagli impressionisti.

Seguirà quindi la sezione dedicata alla modernità ritratta dagli impressionisti. Malgrado il loro interesse per la resa degli effetti della luce en plein air, le loro opere non si limitano ai paesaggi di campagna e ai suoi piaceri. Al contrario, gli impressionisti cercano una corrispondenza tra la modernità della loro tecnica e i soggetti rappresentati. Parigi, simbolo d’eccellenza della trasformazione operata dall’industrializzazione e dal progresso della tecnica, offre loro molteplici e nuovi soggetti pittorici. “La nuova pittura”, come viene chiamato l’impressionismo, deve abbandonare i modelli antichi ereditati dal passato per stare al passo con l’accelerazione storica della civiltà del xix secolo.

La mostra seguirà poi l’evolversi del linguaggio pittorico della seconda metà dell’Ottocento nella sua declinazione simbolista. Questo movimento, difficile da descrivere potendo assumere numerose forme e occuparsi di diversi generi, come ritratti, scene di costume o paesaggi, testimonia un sentimentalismo insistito. Dopo aver a lungo meditato sulla lezione impressionista, i pittori che seguirono Gauguin a Pont Aven, in una Bretagna allora percepita ancora lontana dalle grandi trasformazioni del secolo, come il gruppo dei nabis, inventarono un nuovo registro di forme, dando alle loro opere un particolare contenuto emotivo.

Ed infine la mostra si concluderà con l’eredità lasciata dall’impressionismo, il cui valore postumo è immenso e quasi immediato. A partire dagli anni 1880 i pointillisti spingono al limite la separazione delle macchie cromatiche portata avanti dagli impressionisti. Alcuni impressionisti abbandonano il realismo, come Monet, i cui colori sono sempre più indipendenti dalla natura e stesi con un numero crescente di pennellate. L’abbandono della prospettiva è ormai definitivo e le sperimentazioni si moltiplicano, dal cloisonnisme di Gauguin ai nabis, che riaffermano la dimensione decorativa della pittura in opere di grande formato. In un certo senso si ritrova, grazie alla complessità delle nuove tecniche, la maestà e la grandezza della pittura classica e, allo stesso tempo, un’apertura alle avanguardie del XX secolo.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI museoorsaymedio

Gemme dell’Impressionismo: Manet, Monet, Degas, Renoir, Boudin, Pissarro, Bonnard, Toulose-Lautrec, Cèzanne, Gauguin, Van Gogh e Seurat in mostra all’Ara Pacis

2 Ott

gemme_dell_impressionismo_dipinti_della_national_gallery_of_art_di_washington_slideshow

Gemme dell’Impressionismo: dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard in mostra all’Ara Pacis dal 23 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014.
A Roma, unica tappa europea, per la prima volta i capolavori della collezione impressionista e post impressionista della National Gallery of Art di Washington.

La National Gallery of Art di Washington è uno dei musei d’arte più vasti ed importanti del mondo, che copre, con le sue collezioni ricche di capolavori, quasi settecento anni di storia dell’arte, spaziando dall’arte europea a quella del Nuovo Mondo. A Roma saranno in mostra meraviglie del periodo impressionista e post impressionista.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Dal 23 ottobre al 23 febbraio al Museo dell’Ara Pacis, nell’ambito del programma di scambio internazionale che porterà il Galata capitolino in America, sarà possibile ammirare 68 opere organizzate tematicamente: dal paesaggio al ritratto, dalla figura femminile alla natura morta, fino alle rappresentazioni della vita moderna. Il percorso è anche temporale, a partire dalle opere di Boudin – precursore dell’Impressionismo e maestro di Monet, passato alla storia per aver raccontato la vita mondana dell’epoca – fino all’apertura dell’Impressionismo al nuovo secolo con Bonnard e Vuillard.

La mostra Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington, nasce dall’incontro e dalla collaborazione di due grandi istituzioni, Roma Capitale – Assessorato Cultura, Creatività e Promozione Artistica, e la National Gallery of Art di Washington.

Verso la fine degli anni ‘20 del XX secolo, uno dei massimi esponenti del capitalismo statunitense, imprenditore e banchiere, Andrew W. Mellon, avviò quella che sarebbe poi diventata una delle collezioni d’arte più importante al mondo, con l’ambizione di abbracciare il meglio dell’arte europea dal medioevo al XVIII secolo. Dopo la sua morte, 1937, a raccogliere la sua eredità furono i figli, Paul ed Ailsa, i quali coltivarono la stessa passione del padre, arricchendo quella che a noi oggi è nota come Collezione Mellon ed è conservata, a seguito di una donazione, presso la National Gallery of Art di Washington.

Gli artisti francesi in genere e quelli impressionisti e postimpressionisti in particolare, hanno sempre avuto una grande preminenza nella collezione Mellon, non a caso ne annovera i capolavori più eloquenti. Ad occupare gli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis di Roma saranno infatti artisti quali Manet, Monet, Degas, Renoir, Boudin, Pissarro, Bonnard, Toulose-Lautrec, Cèzanne, Gauguin, Van Gogh e Seurat.

La mostra realizza un focus sulle opere impressioniste e postimpressioniste della Collezione. È così che nasce un percorso espositivo unico nel suo genere, e reso possibile grazie al prestito di ben 68 opere, con l’intento di presentare al grande pubblico non una mostra qualunque di artisti impressionisti e postimpressionisti, ma una mostra che ambisca a comunicare un punto di vista diverso ed esclusivo, ovvero quello di una collezione d’arte privata, dunque opere acquisite secondo un’idea ed un gusto, del tutto personale quale quello del collezionista, filtrato, intimo, ma con la forza comunicativa che solo i grandi capolavori possiedono.

MAGGIORI INFORMAZIONI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: