Da Guercino a Caravaggio: in mostra a Palazzo Barberini nell’autunno 2014

26 Set

Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo in mostra a Palazzo Barberini dal 26 settembre 2014 all’8 febbraio 2015.

Sir Denis Mahon dedicò la vita al Barocco italiano, le sue scoperte e i suoi studi sulla bellezza della pittura bolognese alle soglie del Seicento, portarono alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.

L’esposizione, curata da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, da Sergey Androsov, dell’Hermitage Museum e da Mina Gregori, presenta oltre 45 capolavori assoluti: alcuni appartenuti alla sua collezione, insieme alle opere di Poussin, Guercino, Carracci e Caravaggio provenienti dall’Hermitage Museum di San Pietroburgo e da altre raccolte pubbliche che generosamente hanno contribuito alla eccezionale ricchezza di questa esposizione.

L’intento quindi, oltre ad un doveroso omaggio ad un grande mecenate europeo amante dell’Italia e della sua arte, è quello di mettere a un ideale confronto opere di assoluto valore affinché queste non siano solo il risultato definitivo di conoscenze acquisite e concluse, ma possano ancora oggi portare a momenti di studio, emozioni e discussioni, per una ulteriore riscoperta del nostro passato e della nostra storia dell’arte.

La grande generosità di Sir Denis Mahon si riconfermò con un lascito testamentario che destò clamore donando alcune significative opere anche alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.

I capolavori della Scuola Emiliana del ‘600, con artisti come Annibale Carracci, Domenichino, Guerci o, Guido Reni, Benedetto Gennari, che già erano stati destinati in donazione alla pinacoteca di Bologna dal 1990, furono trasferiti definitivamente nella ‘proprietà’ dello stato italiano grazie ad un provvedimento dello stato britannico che ne concesse l’uscita definitiva dal paese.

Questa Mostra tiene conto dell’intero percorso di studi del mecenate, e comprende sia grandi capolavori dell’arte italiana, Guercino, Caravaggio, Guido Reni, Annibale Carracci ed altri, nonché le due grandi battaglie, capolavori di Nicolas Poussin, dipinti che fino ad oggi non era stato possibile vedere insieme.

In esposizione anche una delle opere del Guercino più amata da Mahon – La Madonna del passero – il più grande esempio di teatro della realtà tipico dell’artista di Cento. Il quadro raffigura Maria che fa giocare Gesù con un passerotto tenuto al guinzaglio da un sottilissimo filo di seta; e poi Il suonatore di Liuto di Caravaggio della collezione dell’Hermitage Museum. Il Suonatore di liuto è l’unica opera di Caravaggio presente in Russia, concesso in prestito a questa mostra nonostante ricorrano i 250 anni dell’Hermitage. Tra gli altri sarà possibile ammirare inoltre il famoso Bacchino malato prestito dalla Galleria Borghese di Roma, e il San Francesco in meditazione prestito del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona; ed infine Giuditta e Oloferne prestito della Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini.

Arricchiranno la mostra alcune sfide innovative nella comunicazione, dedicate in particolar modo ai più giovani. Per la prima volta in uno spazio museale italiano la possibilità di utilizzare i famosi Google Glass, che offriranno al visitatore un racconto diverso all’arte barocca: osservando alcune opere esposte, la possibilità di visualizzare sullo schermo dei Glass un racconto di approfondimento e di confronto della mostra, curiosando tra la realtà e il virtuale. E poi sarà possibile, su prenotazione, avere visite guidate ed Audioguide con uno storytelling per i più piccoli, alla scoperta del bello e della nostra arte.

LA PRIMA MOSTRA IN ITALIA ARRICCHITA DA GOOGLE GLASS™
Google Glass è il nome degli innovativi occhiali del colosso delle ricerche online, che permettono a chi li indossa di avere informazioni aggiuntive sulla realtà che ci circonda grazie alla realtà aumentata. Il display è stato montato su una lente, è ad alta definizione e andrà a proiettare le immagini direttamente sugli occhi dell’utente,
dove i contenuti verranno visualizzat i come se ci si trovasse di fronte a uno schermo da 25 pollici. Le funzionalità che possiedono sono numerose.
L’esperienza d’uso prodotta dai Google Glass è senza dubbio unica e renderà unica la visita di questa mostra. I contenuti extra proposti all’interno dell’applicazione potranno essere visualizzati direttamente indossando i Glass.
Alcune informazioni potranno essere esplorate tramite la realtà aumentata. Sarà come se i Glass permettessero un’estensione stessa del quadro senza dover direttamente manipolare uno strumento esterno come lo smartphone.
Le notifiche push si integreranno con i Glass che sono in grado di interfacciarsi coi Beacon tramite Bluetooth.

Vedi anche:

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Una Risposta to “Da Guercino a Caravaggio: in mostra a Palazzo Barberini nell’autunno 2014”

  1. fabio pasqui 27 settembre 2014 a 6:02 pm #

    Mostra organizzata in maniera amatoriale:
    1. i google glass non ci sono
    2. la guida cartacea della mostra non è stata realizzata
    3. la sequenza dei dipinti non segue un ordine cronologico

    Povera Roma…

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