Riapre a Roma il Museo Egizio, con una mostra gratuita sulla tomba di Tutankhamon

31 ott

Riapre a Roma il Museo Egizio, con una mostra gratuita sulla tomba di Tutankhamon: dal 30 ottobre 2014 e per due anni circa il nuovo allestimento del Museo Egizio è una finestra sulla misteriosa scoperta della tomba di Tutankhamon, con i più bei pezzi in replica del corredo funerario del giovane faraone, come la maschera funeraria e il sarcofago d’oro, la cassetta in alabastro con i quattro vasi canopi e uno dei carri da guerra.

Il trono dorato, il carro da parata, i sarcofagi, il ventaglio, gli archi e i bastoni cerimoniali, i gioielli, i sandali decorati con raffigurazioni di nemici immobilizzati, simbolicamente calpestati dal re durante la marcia, la maschera d’oro. E’ solo una minima parte di quanto si stagliò davanti agli occhi increduli di Howard Carter, l’archeologo inglese che il 26 novembre del 1922 scoprì a Luxor, nella Valle dei Re, la tomba intatta del faraone fanciullo, Tutankhamon. Ma è già abbastanza per fare sognare e fare viaggiare anche solo con la mente chi, fino a oggi, non ha potuto vedere gli originali custoditi al Museo Egizio del Cairo, o più semplicemente, ha voglia di fare un tuffo nell’antico Egitto. Da oggi al Museo egizio di Roma – ospitato negli spazi espositivi dell’Accademia d’Egitto – sarà possibile ammirare la riproduzione della tomba di Tutankhamon, XI faraone della XVIII dinastia, che regnò dal 1333 al 1323 a.C.. “Una trentina in tutto i reperti esposti – copie autenticate dal ministero delle Antichità egiziane – e acquistate dall’Accademia d’Egitto di Roma”, racconta fiera la prof.ssa Gihane Zaki, la prima donna a guidare il prestigioso istituto nato un’ottantina di anni fa. “Gli oggetti esposti – dice – rimarranno due anni in mostra”. Un modo, spiega, “di rendere un servizio al pubblico italiano. Uno strumento di conoscenza, in grado di fare viaggiare le persone, senza farle spostare dalla loro città”. I reperti legati alla vita del faraone morto a soli 19 anni in circostanze misteriose saranno visibili tutti i giorni dal lunedi’ al venerdi’ dalle 10.00 alle 17.00

Fonte: ANSAmed

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Shoefiti: anche a Roma il fenomeno delle scarpe volanti

29 ott

Shoefiti, a volte italianizzato in scarpe volanti, è un termine che si riferisce alla pratica di legare tra loro i lacci di due scarpe e di scagliare queste ultime in aria, in modo da farle restare appese cavi delle linee elettriche o telefoniche. Le scarpe sono legate tra loro dai lacci e vengono lanciate verso i fili come una sorta di bolas.

Il fenomeno prende il nome dall’unione delle parole “shoe” (scarpa) e “graffiti” e nasce nelle zone rurali e urbane degli Stati Uniti come manifestazione del folklore adolescenziale.
Nel corso degli anni lo shoefiti si espande per tutti gli Stati Uniti, fino a varcare il confine, venendo segnalato in paesi dell’America del Sud, come Colombia, Brasile, Messico, Perù, Ecuador, Argentina e in seguito il fenomeno, grazie al proliferare di internet, si è spostato in Australia e in Europa, con episodi nelle principali città di Germania, Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Norvegia, Svezia, Romania e in molte altre. In Italia vi sono state segnalazioni di questo fenomeno in diverse città nel corso degli anni.

Il merito al vero significato di questa misteriosa tendenza sono state date diverse interpretazioni collegabili allo spaccio di droga o alle bande giovanili. Alcuni dicono che appendere le scarpe ai fili serva come segnalazione di luoghi dove vi è spaccio o consumo di droghe, come crack o cocaina, altri sostengono che questa pratica sia usata dalle bande giovanili per commemorare un loro membro vittima di un omicidio o semplicemente per delimitare i loro confini, oppure per segnalare luoghi dov’è possibile compiere furti in diversi momenti della giornata, a seconda del tipo di calzature.

Allo shoefiti sono state date altre e più leggere spiegazioni, sostenendo che il lancio delle scarpe sia legato alla fine della scuola o ad un imminente matrimonio. In alcune parti del mondo il lancio delle scarpe è legato alla perdita della verginità, infatti alcuni giovani lanciano le scarpe sui cavi del telefono per annunciare ai loro coetanei la loro prima esperienza sessuale. Le origini dello shoefiti sono state accostate all’ambito militare, dove i soldati avevano l’abitudine di legare tra loro gli anfibi militari, spesso dipinti di colori accesi, e lanciarli come rito di passaggio o per festeggiare la fine del servizio di leva. Altre spiegazioni sono ricollegabili al fenomeno del bullismo o semplicemente dettate dalla noia e dall’ubriachezza, oppure come istinto umano di lasciare il segno o ancor più semplicemente per sbarazzarsi di scarpe vecchie e logore. In ogni caso questo fenomeno ha dato adito alle più disparate leggende metropolitane.

Un’altra tendenza analoga è quella di appendere numerose vecchie scarpe sugli alberi, ricoprendo interamente i suoi rami. Questi alberi si trovano spesso nei pressi di grandi arterie locali e possono essere decorate a tema, ad esempio alberi interamente ricoperti di tacchi a spillo o con stivali di vario genere. Questo fenomeno, per ora, è delimitato agli Stati Uniti, dove si contano centinaia di “alberi scarpa”.

Lo shoefiti, in alcune zone del mondo come la Nuova Zelanda, è diventata una pratica sportiva amatoriale, dove nelle comunità rurali gli agricoltori si sfidano a lanciare più lontano o più in alto grossi stivali di gomma.

Il fenomeno dello shoefiti si è divulgato grazie a internet, dove vi sono siti e blog dedicati. Una grande visibilità allo shoefiti si è avuta anche grazie al cinema, nel 1997 Barry Levinson diresse Sesso & potere in cui vennero rappresentati numerosi e spontanei lanci di scarpe in omaggio al Sergente William Schumann, interpretato da Woody Harrelson, presumibilmente ucciso dalle linee nemiche in Albania, anche se poi lo sviluppo della trama ha rivelato che la guerra in atto era una messa in scena per nascondere uno scandalo sessuale del Presidente. Lo shoefiti appare anche in film dai temi più leggeri come Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003) e Sex Movie in 4D (2008). Anche Giuseppe Tornatore nella sua pellicola Stanno tutti bene (1990) mostra scarpe legate a fili elettrici nella stazione.

Fonte: Wikipedia

A Roma sono state avvistate scarpe volanti in zona Policlinico, sopra la fermata della Metro B.
Volete segnalarci un avvistamento di shoefiti a Roma? Scrivetecelo nei commenti!

I Poeti der Trullo: la street poesia di Roma

28 ott

I Poeti der Trullo: un gruppo di sette ragazzi del quartiere Trullo, alla periferia di Roma, ha dato vita a un movimento che parte dalla periferia e si diffonde e si espande attraverso la rete. Una mentalità metroromantica, con una forte componente urbana: il MetroRomanticismo è un movimento poetico che parte dal basso, dal quartiere, dalle persone, dalla semplicità e complessità della loro vita di tutti i giorni, e dove la parola “poesia” non indica lo stile, la scrittura propriamente in versi, ma un approccio che trova nei versi una delle sue possibili manifestazioni e abbraccia anche la prosa, l’aforisma e potrebbe includere tutti gli altri universi artistici, come la musica, la pittura, il disegno, il teatro, il cinema.
La poesia è un modo di guardare il mondo, non di raccontarlo.
Il MetroRomanticismo si espande e si diffonde attraverso due canali. La rete e i muri della città. Il MetroRomanticismo appartiene alla strada e la città è concepita come un immenso foglio bianco su cui fare poesia.

I Poeti der Trullo sono:

  • Er Bestia
  • Er Quercia
  • Er Pinto
  • Inumi Laconico
  • ‘A Gatta Morta
  • Marta der III lotto
  • Er Farco

Gli orari di mostre e musei a Roma nei giorni festivi da novembre 2014 a dicembre 2015

27 ott

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma per le festività di novembre e dicembre 2014 e gennaio 2015:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Luoghi della memoria: piccoli eventi di musica, poesia e teatro il 2 novembre 2014 nei cimiteri di Roma

27 ott

Luoghi della memoria: piccoli eventi di musica, poesia e teatro il 2 novembre 2014 nei cimiteri di Roma.

Riprende il progetto Luoghi della memoria ideato vent’anni fa dall’allora assessore alla Cultura Gianni Borgna: un giorno per la memoria di chi non c’è più, un giorno di riflessione accompagnato dalle parole del teatro, dalla poesia e dalla musica.

Nei cimiteri della Capitale, dal Verano all’Acattolico, dal Flaminio Prima Porta al Laurentino, in programma piccoli eventi di musica e teatro realizzati dall’Accademia nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dal Conservatorio di Musica di Santa Cecilia, dalla CorAle Femminile Aureliano e dall’Associazione culturale Artipelago in collaborazione con AMA Cimiteri Capitolini.

Nei pressi della tomba di Gianni Borgna al Testaccio, l’attore Roberto Herlitzka leggerà alcuni brani di Pier Paolo Pasolini e dello stesso Borgna.

PROGRAMMA:

CIMITERO MONUMENTALE DEL VERANO (Piazzale del Verano,1)

Quadriportico
ore 11-12
Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma
Cecilia Merli violino, Federica Luppi violoncello, Livia Tancioni clarinetto, Andrea Pennacchi fisarmonica
musiche di J.S. Bach, F. Busoni, Saint Saens, M. Garson, S. Rachmaninov
ore 15,30
CorAle Femminile Aureliano
Concerto di Musica Sacra
musiche di T.L. de Victoria, L. Perosi, Z. Kodàly, B. De Marzi, Sequenza gregoriana

Pincetto nuovo
ore 12-15
Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
storie da Le metamorfosi di Ovidio
con Elisabetta Mirra Pitagora, Lavinia Carpentieri Deucalione e Pirra, Carola Ripani Fetonte, Cristina Pelliccia Narciso, Flavia Mancinelli Persefone, Antonio Orlando Giacinto, Diletta Masetti Morfeo, Stefano Guerrieri Dafne
musiche di J.S. Bach, C.W. Gluck, C. Debussy eseguite al flauto da Valerio Pagnotta del Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma

Itinerario a gruppi con ingresso ogni 10 minuti dalla scala del II Quadriportico “Salita a Serpa”

CIMITERO ACATTOLICO PER GLI STRANIERI A ROMA (Via Caio Cestio, 6)

Parte antica del cimitero lato Piramide Cestia
ore 11.00 con replica ore 12
Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma
Cecilia Supersax
Alessio Matrigiani sax soprano, Guglielmo Cetto sax alto, Daniele Onofri sax tenore, Ivan Bernardini sax baritono
musiche di L.v. Beethoven, E. Satie, A. Vivaldi

Parte prima del cimitero nei pressi della tomba di Gianni Borgna
ore 11,30 durata circa 25′
Roberto Herlitzka legge brani di Pier Paolo Pasolini
da Le ceneri di Gramsci (I – IV – VI) e Visione poetica di Roma
e di Gianni Borgna da Una città aperta (Luoghi della memoria) e Canzonetta

In occasione della manifestazione è possibile lasciare un’offerta per il Cimitero Acattolico

CIMITERO FLAMINIO PRIMA PORTA (Via Flaminia km 14,400)
cimitero montebello
dalle ore 15.00

Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma
Orchestra Ceciliae Iuvenilis
Alfredo Santoloci direttore-arrangiatore, Marco Massimiliani arrangiatore, Andrea de Martino, Giulia Canuto, Silvio Barbanera, Alain Niccolò Manieri, Elisabetta Gullo, Luca Marinucci, Raffaele Galdi violini, Valentina Verzola, Paolo La Muro, Leonardo Chicca, Leonardo Vertozzi violoncelli, Gian Marco Grantaliano contrabbasso, Luigi Maria Luna flauto, Anna Querzoli, Camilla Campana, Natanel Neamt clarinetti, Alessio Matrigiani, Ginevra Bnider, Daniele Onofi, Ivan Bernardini, Mattia Catarinozzi sassofoni, Shela Casile, Francesca Polenta arpe, Matteo Fracassi, Massimo Martone, Lucrezia Liberati percussioni, Andrea Collacciani, Valeria Alcazar, Chiara Cionti, Alice Del Rossi, Ludovica Paesano, Alberto Nolfi, Flaminia Mignini pianoforte
musiche di R. Schumann, M. Clementi, W.A. Mozart, B. Marcello, A. Vivaldi, G. Caccini, J.S. Bach

Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
Guardia alla luna di Massimo Bontempelli e Storia di una madre di Hans Christian Andersen
con Giuliana Vigogna

CIMITERO LAURENTINO (Via Laurentina km 13,500)
Cappella cimiteriale “Gesù Risorto”
ore 11.30-12.30
ensemble vocale Cantar gli Affetti
Laura Felice soprano, Irene Pasqua alto, Edoardo Boccoli tenore, Paolo Perone tenore, Mauro Mandrelli basso
musiche di P.L. da Palestrina, T.L. de Victoria, W. Byrd, W.A.Mozart, J. Arcadelt
a cura dell’Associazione Culturale Artipelago
in collaborazione con AMA Cimiteri Capitolini nell’ambito del “Progetto Accoglienza 2014”

“Progetto Accoglienza 2014” è un progetto di AMA cimiteri capitolini che comprende diverse iniziative tra cui le iniziative culturali gratuite:

- “Una passeggiata tra i ricordi” al Cimitero Monumentale del Verano, 9 visite guidate al giorno, con differenti itinerari tematici, nei giorni 25, 26, 31 ottobre, 1 e 2 novembre senza obbligo di prenotazione a cura di Emmebì Diagnostica Artistica;

- Letture della memoria, performance di recitazione, musica sacra, ensemble vocale, spiritual e gospel al Cimitero Flaminio-Prima Porta e Laurentino nei giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre a cura dell’Associazione Culturale Artipelago.

Vedasi anche:

2 novembre 2014 Luoghi della memoria: piccoli eventi di musica, poesia e teatro nei cimiteri di Roma

Palazzi di Roma a porte aperte 2014 II edizione

27 ott

Palazzi di Roma a porte aperte torna anche quest’anno: dal 1° al 30 novembre 2014 visite guidate nei Palazzi storici di Roma, molti dei quali privati e chiusi al pubblico.

Turismo Culturale Italiano ha programmato la II Edizione di questa importante iniziativa che si svolgerà nel mese di novembre 2014.  L’evento prevede l’apertura straordinaria con visite guidate di Palazzi romani, molti dei quali privati e chiusi al pubblico. Un paesaggio culturale formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte operata nei secoli da artisti e architetti.

Questi magnifici capolavori che vanno dal Medioevo fino al Novecento, saranno oggetto delle visite guidate organizzate seguendo il più possibile un ordine cronologico. In questo modo è offerta agli appassionati la possibilità di seguire un excursus storico-artistico cronologico che copre i vari ambiti e momenti artistici e architettonici: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.

Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Ammannati, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Algardi, Bernini, Borromini, Cortona, Fuga, Vanvitelli, Canova, Valadier, Brasini, Piacentini, Moretti…

  • Calendario delle Visite 1/30 Novembre 2014
  • sabato 1 novembre

ore 11.00 Passeggiata tra Case e Torri Medievali di Ponte e Parione

Primo affascinante itinerario alla ricerca di un vasto patrimonio storico ed architettonico semi—nascosto, quello sulle case-torri, una tipologia tipicamente medievale che, numerosa, era presente anche a Roma. Molte di esse vennero demolite alla fine del Duecento. Il percorso ci condurrà ad ammirare alcune di queste straordinarie testimonianze: la torre del Papito, la casa del Burcardo, la tor Sanguigna, la torre dei Frangipane, l’albergo dell’Orso e la torre dei Millini.
Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to l.go Argentina, angolo via Botteghe Oscure, alla torre

ore 16.15 Il Palazzo della Rovere a Trevi (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo fu eretto da Giuliano da Sangallo dal 1478 per il card. Giuliano Della Rovere, divenuto poi papa Giulio II, con architettura tipica degli impianti civili a Roma realizzati a partire dalla metà del Quattrocento. I grandi cortili ad arcate su colonne recano affreschi, lapidi, iscrizioni, reperti classici ed alcuni interessanti monumenti sepolcrali a memoria di illustri personaggi quali il card. Bessarione, Michelangelo e Leopoldo di Lorena. L’appartamento cardinalizio del piano nobile conserva pavimenti cosmateschi ed affreschi.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in piazza Santi Apostoli, 51, al palazzo

  •  domenica 2 novembre

ore 10.30 Il Palazzo Altemps

Il Palazzo è uno dei capolavori del Rinascimento voluto da Girolamo Riario nel 1477. Splendidi il cortile ad arcate, la cappella, il teatrino e le sale affrescate. Tra i pezzi più famosi, il Trono Ludovisi con la nascita di Venere, il gruppo di Oreste ed Elettra e l’Ares Ludovisi, per Winckelmann “il più bel Marte dell’antichità” e il Galata suicida nel Salone.

Prenotazione obbligatoria. Biglietto d’ingresso gratuito. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in piazza di sant’Apollinare 46, al palazzo

ore 15.30 Passeggiata tra Case e Torri Medievali di Monti

Questo secondo itinerario si occuperà di un’altra antica e importante area romana, quella del popolare rione Monti, che ci vedrà alla scoperta della torre dei Conti sull’esedra del Foro di Vespasiano, della torre Borgia, della torre di san Francesco di Paola, della torre degli Annibaldi, della bella torre del Grillo, dell’imponente torre delle Milizie e della torre dei Colonna. Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to via dei Fori Imperiali, angolo via Cavour, ai giardinetti sotto la torre

  • lunedì 3 novembre

ore 10.45 Il Palazzo Capranica (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo fu iniziato nel 1430 dal card. Capranica, che nel 1456 fondò il Collegio per educare i giovani alla carriera ecclesiastica. Nel palazzo si trovano il cortile, le sale affrescate del refettorio e al piano nobile la Cappella di S. Agnese, con la pregevole tavola di Antoniazzo Romano.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e spese di apertura Euro 14.00. App.to piazza Capranica, al palazzo

  • martedì 4 novembre

ore 11.10 La loggia dei Cavalieri di Rodi (visita con apertura straordinaria)

L’antico Ordine Militare di San Giovanni Battista, divenuto poi di Rodi, si insediò nel XII sec. sul Foro di Augusto. La costruzione conserva la chiesa di San Giovanni Battista, ricavata dall’atrio di una casa romana, le sale con elementi decorativi del Foro di Augusto e la bella loggia con affreschi attribuiti al Pinturicchio e una spettacolare vista sui Fori.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e biglietto d’ingresso Euro 14.00 (Euro 10.00 <18 e > 65 anni residenti Comune di Roma). App.to in piazza del Grillo, 1, all’ingresso

  • mercoledì 5 novembre

ore 10.30 Case e Palazzetti Medievali di Trastevere

Un itinerario nel popolare quartiere di Trastevere per conoscere le testimonianze dell’edilizia civile medievale. Il percorso si articola tra piazze e vicoli dove incontreremo il Palazzetto degli Anguillara, la Casa di Santa Maria della Luce, le Case Mattei in piazza in Piscinula, il palazzetto di vicolo dell’Atleta e la casa-torre di piazza di santa Cecilia in Trastevere.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in p.zza di Santa Cecilia in Trastevere

  • mercoledì 5 novembre

ore 15.45 Il Palazzo di Firenze (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo, tra i più pregevoli del Rinascimento romano, fu acquistato nel 1561 dai Medici che affidarono all’Ammannati il rifacimento del cortile e della fronte verso il giardino. Dal 1737 ai Medici subentrarono gli austro-lorenesi con Francesco II. Visiteremo l’armonioso cortile porticato dell’Ammannati, l’Atrio del Primaticcio con affreschi del Fontana, il camerino decorato da scene allegoriche e dai Quattro Elementi e altre sale affrescate da Jacopo Zucchi.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in p.zza di Firenze, al palazzo

  •  giovedì 6 novembre

ore 10.15 Il palazzo della Calcografia (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo costruito dal Valadier nel 1837, ospita oggi la Calcografia Nazionale. Si conserva la più grande collezione d’Europa di matrici, circa 23.000 in rame e bronzo, tra cui alcuni degli originali del Piranesi che vedremo da vicino, e assisteremo alla creazione di un processo di stampa con torchi d’epoca realizzata dai maestri stampatori.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in via della Stamperia, 6, al palazzo

  • giovedì 6 novembre

ore 14.40 Pinturicchio al Palazzo dei Penitenzieri (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo fu costruito nel 1480 per il card. Domenico Della Rovere. La facciata, ispirata a quella di palazzo Venezia, accoglie un cortile su doppio livello, con giardino e loggiato. I saloni conservano un ciclo decorativo del Pinturicchio, testimonianza del passaggio dal mondo Medievale a quello Rinascimentale. E’ sede dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e contributo d’ingresso Euro 15.00. App.to in via della Conciliazione, 33, al palazzo

  • venerdì 7 novembre

ore 9.45 Il Palazzo Mattei di Giove (visita con apertura straordinaria)

Il Palazzo fu costruito nel 1598 per il duca di Giove Asdrubale Mattei, raffinato collezionista d’antichità, con la direzione del Maderno. I cortili recano decorazioni con busti e iscrizioni. Le sale del piano nobile furono superbamente dipinte dai migliori artisti: Albani, Pomarancio, Lanfranco e Pietro da Cortona, autore della splendida galleria con soggetti mitologici.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 25 Persone. Quota visita guidata e contributo d’ingresso Euro 15.00. App.to in via Caetani, 31, al palazzo

ore 10.15 Il Palazzo di Venezia, il Lapidarium del palazzetto e il Viridarium Barbo

Il palazzo venne costruito a partire dal 1455, quando il cardinale veneziano Pietro Barbo, fu nominato titolare della Basilica di San Marco. La nascita del Museo risale al 1916. All’interno del palazzetto di Venezia, si trova il Viridarium, il giardino segreto interno all’edificio. In un suggestivo allestimento sono esposti 120 pezzi finalmente catalogati e risalenti all’età romana, medievale e rinascimentale. La visita ci condurrà infine nelle sale che per quasi venti anni furono occupati dalla segreteria di Mussolini, inclusa la celebre sala del Mappamondo.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e biglietto d’ingresso Euro 15.00. App.to via del Plebiscito, 118

ore 15.10 Il Palazzo della Valle (visita con apertura straordinaria)

L’antico palazzo fu voluto dal card. Andrea nel 1510 con progetto, attribuito dal Vasari, al Lorenzetto. Devastato dai Lanzichenecchi fu poi dei Capranica, dei Medici, dei del Bufalo e ora è sede della Confagricoltura. Si visiteranno il cortile ad arcate e le sale del piano nobile.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 20 Persone. Visita gratuita. App.to in piazza Sant’Andrea della Valle, 9

  • sabato 8 novembre

ore 9.45 Il Palazzo Rondinini e il Circolo degli Scacchi (visita con apertura straordinaria)

Palazzo Rondinini, oggi sede del Nuovo Circolo degli Scacchi, venne costruito nel 1750 per il collezionista d’antichità, marchese Giuseppe Rondinini. Dall’elegante cortile con lapidi, fontane ed orologi, si entra nel raffinato vestibolo dove si apre lo scalone, un “pezzo” veramente unico. I saloni del piano nobile hanno le volte decorate con quadrature e pavimenti in marmo tra i più ricchi della città. Di grande bellezza il Salone delle Feste a doppia altezza e la bella Galleria con l’affresco a soggetto mitologico della caduta di Fetonte. Vi fu ospitata la celebre scultura michelangiolesca della “Pietà”, oggi custodita a Milano.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro il 5/11. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in piazza del Popolo, angolo Via di Ripetta, davanti alla chiesa di Santa Maria dei Miracoli

  • sabato 8 novembre

ore 11.40 Il Palazzo Spada (visita con apertura straordinaria)

Commissionato da Girolamo Capodiferro a Giulio Mazzoni nel XVI sec., il palazzo, oggi sede del Consiglio di Stato, reca una straordinaria decorazione. Le sale, tra cui quelle d’Ercole, delle Prospettive, delle Quattro Stagioni e la Galleria Catottrica, lo pongono tra i palazzi più interessanti di Roma. Splendida la facciata, il cortile e la celebre galleria del Borromini. Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro e non oltre il 3/11. Massimo 30 Persone. Visita gratuita. App.to in piazza Capodiferro, al palazzo

ore 15.45 Passeggiata tra i Palazzetti del Rinascimento

Itinerario alla scoperta delle numerosissime testimonianze, perlopiù nascoste, dell’architettura civile nella Roma tra fine ‘400 e inizio ‘500. Case e palazzetti decorati ad affresco e graffito che ricordano le mode dell’epoca. Il percorso si articola tra via Giulia, via del Governo Vecchio e il Pantheon, passando in rassegna una dozzina di belle dimore.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in via Giulia alla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini

  •  domenica 9 novembre

ore 10.30 Il Palazzetto Le Roy

L’edificio che ospita una collezione d’antichità, eretto su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane, è noto anche come “Farnesina ai Baullari” perché i gigli che ornano la sua architettura venivano erroneamente attribuiti ai Farnese. Appartengono invece allo stemma araldico del prelato bretone Le Roy, che fece edificare il palazzo nel 1524.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Biglietto d’ingresso gratuito. App.to in Corso Vittorio Emanuele II, 166/a

ore 16.00 La collezione dei principi Doria-Pamphilj

Una tra le più importanti collezioni private di dipinti d’Europa, la raccolta Doria-Pamphilj è ospitata nel palazzo ancora abitato dai principi. Nelle sale e nella Galleria degli Specchi ammireremo opere di Caravaggio, Annibale Carracci, Reni, Guercino, Jan Bruegel, Ribera, Velázquez, Dughet e notevoli pezzi rinascimentali firmati Tiziano, Raffaello, Lorenzo Lotto, Pieter Bruegel, Correggio, Parmigianino. Splendido il ritratto di Innocenzo X del Velázquez.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e biglietto d’ingresso Euro 16.00. App.to in via del Corso, 305, al palazzo

  • lunedì 10 novembre

ore 10.10 Il Palazzo Cesi a Borgo (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo venne edificato nel 1520 in Borgo Vecchio per il card. Francesco Armellini, consigliere di Leone X. Devastato dai Lanzichenecchi nel 1527 fu acquistato nel 1565 dai Cesi. L’interno conserva un cortile e al piano nobile i saloni affrescati ed una vasta galleria che ospitava una raccolta artistica.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito.App.to via della Conciliazione, 51, al palazzo

ore 13.45 Il Palazzo Mattei di Paganica (visita con apertura straordinaria)

Il Palazzo fu eretto nel 1541 per Ludovico Mattei, conte di Paganica, all’interno dell’insula Mattei. L’edificio fu edificato sui resti del teatro del I sec. a.C. Visiteremo il cortile con preziose testimonianze artistiche e al piano nobile alcune sale, tra cui la loggia, la Sala Rossa decorata e la Biblioteca ricca di volumi. E’ sede dell’Enciclopedia Italiana.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 20 persone. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in piazza dell’Enciclopedia Italiana, al palazzo

  • martedì 11 novembre

ore 10.45 I cortili dei Palazzi di Campitelli

Nel rione Campitelli si conservano magnifici palazzi che custodiscono, dietro i loro portali, piccoli e grandi gioielli, i cortili.
In una piacevole passeggiata avremo occasione di ammirare i cortili dei palazzi Capizzucchi, Clementi, di Flaminio Ponzio, Albertoni-Spinola, Mattei di Giove, Lovatelli e molti altri ancora.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in piazza Campitelli, alla fontana

Ore 15.45 Il Palazzetto del Burcardo

Un raro esempio di architettura civile gotica a Roma costruito dal vescovo di Strasburgo, Johannes Burckardt. Nelle sale sono ospitate dal 1926, costumi teatrali, sculture, dipinti, fotografie ed materiale di grande interesse sul teatro. Nei sotterranei del palazzetto sono visibili resti archeologici. La facciata del cortile a più ordini di loggiati è tra le più interessanti del periodo.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in via del Sudario, 44

  • mercoledì 12 novembre

ore 9.45 Il Palazzo Tonti (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo rinascimentale divenne, grazie all’arcivescovo di Nazareth, Michelangelo Tonti, un collegio per i giovani poveri. Notevoli la galleria del piano terreno a grottesche, quella del piano nobile con affreschi del ‘600 e la Sala Grande con la ricca quadreria e la collezione scientifica. Una visita per conoscere uno dei più antichi e prestigiosi collegi romani.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in Largo del Nazareno, al palazzo

ore 15.45 Il Palazzo Calasanzio e la chiesa di San Pantaleo (visita con apertura straordinaria)

L’edificio, sorto sui resti dell’Odeon di Domiziano, risale agi inizi del XVI secolo e venne ceduto nel 1612 da Ludovico Torres a Giuseppe Calasanzio grazie all’aiuto del cardinal Benedetto Giustiniani. Da ammirare il grazioso cortile, la pinacoteca, l’Oratorio dell’Apparizione con i dipinti di Calcagnodoro, la Cappella delle Reliquie e le stanze ove visse il santo. Avremo occasione di visitare anche l’attigua chiesa di S. Pantaleo che conserva pregevoli opere d’arte.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in p.zza dei Massimi (piazza Navona)

  • giovedì 13 novembre

ore 10.15 Il Palazzo Santacroce (visita con apertura straordinaria)

Il Palazzo Santacroce-Pasolini fu costruito da Onofrio Santacroce nel cuore della Roma Rinascimentale del secolo XVI. I più importanti artisti del XVII-XVIII sec. decorarono i soffitti delle Gallerie e delle Sale con scene che esaltano la famiglia Santacroce. Le antiche Scuderie, sono precedute da un cortile con Fontana, ispirata alla nascita di Venere.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to p.zza Benedetto Cairoli, 3

ore 15.45 La Cappella del Monte di Pietà (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo del Monte di Pietà, sorto per ospitare l’antica istituzione fondata nel 1539, fu progettato dal Mascherino e completato dal Maderno. All’interno è visibile la magnifica cappella, sorprendentemente decorata con marmi e stucchi, autentico capolavoro del Barocco Romano.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro il 10/11. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in p.zza del Monte di Pietà

  •  venerdì 14 novembre

ore 9.45 Il Palazzo Salviati a Trastevere (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo risale al 1520 quando venne progettato forse da Giulio Romano quale residenza di Filippo Adimari per passare poi ai Salviati. Ospitò l’Orto Botanico e dal 1883 la Scuola Militare. Ospita il Centro Alti Studi Difesa. Visiteremo il cortile, la biblioteca affrescata da Annibale Brugnoli, la cappella del Salviati, il giardino pensile e l’antico giardino.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro il 6/11. Visita gratuita. App.to p.zza della Rovere 83 (via della Lungara)

ore 15.15 Il Palazzo Orsini Taverna (visita con apertura straordinaria)

Eccezionalmente visitabile, l’antico fortilizio Orsini sorge sull’altura di Montegiordano. L’edificio accorpa diversi palazzi attorno a tre cortili appartenenti ai rami della famiglia, Bracciano, Pitigliano, Monterotondo. Passato nel 1688 ai Gabrielli e poi ai Taverna conserva al piano nobile, unico per fasto, tele, affreschi e decorazioni di grande valore.

Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato. Quota visita guidata e spese di apertura Euro 28.00 (con minimo 25 persone); Euro 33.00 (con meno di 25 persone). App.to in via di Monte Giordano, 36, al palazzo

  • sabato 15 novembre

ore 10.10 Il Palazzo Vidoni Caffarelli (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo fu costruito nel 1500 dal Lotto per Bernardino Caffarelli. Ospitò la regina di Spagna, Cristina di Borbone e i futuri papi Leone XIII e Pio X. Dietro l’elegante facciata si apre il cortile ad arcate mentre le sale del piano nobile recano affreschi dei sec. XVI e XIX.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro il 7/11. Massimo 30 Persone. Visita gratuita. App.to in piazza Vidoni (c.so Vittorio Emanuele II)

ore 10.45 Il Palazzo della Cancelleria e la tomba sommersa di Aulo Irzio (visita con apertura straordinaria)

Uno tra i palazzi più importanti del Rinascimento, il palazzo della Cancelleria venne edificato alla fine del ‘400 per il card. Raffaele Riario. Per la sua costruzione vennero utilizzati travertini e marmi del Colosseo. Al piano nobile spicca la Sala dei Cento Giorni affrescata dal Vasari. Nei sotterranei avremo occasione di visitare il sepolcro di Aulo Irzio, datato al I secolo a.C. sommerso dalle acque e visibile da una pensilina sospesa.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e contributo d’ingresso Euro 15.00. App.to in piazza della Cancelleria, al palazzo

  • sabato 15 novembre

ore 15.15 Gli appartamenti privati dei marchesi Patrizi (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo è dal ‘600 della famiglia Patrizi, che ancora oggi vi risiede. Le sale del piano nobile recano affreschi, la quadreria di famiglia, gli arredi ed il mobilio originale, tra cui la sala da pranzo Meissen e la stanza gotica. Accompagnati dai proprietari rivivremo le vicende storiche della famiglia e del palazzo eccezionalmente visitabile.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 25 Persone. Quota visita guidata e spese di apertura Euro 25.00. App.to piazza di San Luigi dei Francesi, 37, al palazzo

  • domenica 16 novembre

ore 9.20 Il Palazzo del Quirinale

Il palazzo venne eretto da Martino Longhi il Vecchio e dal Mascherino alla fine del ‘500. Diventato residenza dei papi, fu ingrandito da Domenico Fontana, Maderno e Bernini. Visiteremo il cortile, lo scalone d’onore, la scala ellittica e le sale del piano nobile, tra cui la Sala Regia, la Sala dei Corazzieri, il Salone delle Feste. Dopo i restauri si ammira la Galleria di Alessandro VII, dipinta da Pietro da Cortona.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata, biglietto d’ingresso e sistema audio-ricevente Euro 17.00 (Euro 12.00 <18 e > 65 anni). Non è consentito l’accesso al palazzo con grandi borse e zaini. App.to in p.zza del Quirinale, all’obelisco

ore 16.00 La collezione dei principi Doria-Pamphilj

Una tra le più importanti collezioni private di dipinti d’Europa, la raccolta Doria Pamphilj è ospitata nel palazzo ancora abitato dai principi e con lo stesso affascinante allestimento settecentesco. Nelle belle sale e nella celebre Galleria degli Specchi ammireremo opere di   Caravaggio, Annibale Carracci, Guido Reni, Guercino, Jan Bruegel, Jusepe Ribera, Velázquez, Dughet e notevoli pezzi rinascimentali firmati Tiziano, Raffaello, Lorenzo Lotto, Pieter Bruegel, Correggio, Parmigianino. Splendido il ritratto di Innocenzo X, celebre opera del Velázquez.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e biglietto d’ingresso Euro 16.00. App.to in via del Corso, 305, al palazzo

  • lunedì 17 novembre

ore 10.15 Il Palazzo Cardelli (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo fu costruito dal 1592 da Francesco da Volterra. All’interno si ammirano due cortili, il principale con le scuderie e il secondario con il pozzo dell’acqua vergine; l’androne con stucchi e nicchie; il piano nobile con soffitti a cassettoni e delicate tempere di Francesco Allegrini. Raro il giardino pensile con una bella scultura in stucco di Apollo, opera di Naldini. Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in piazza Cardelli, 4

ore 15.15 Gli appartamenti privati della principessa Isabelle Colonna (visita con apertura straordinaria)

Gli appartamenti della principessa Isabelle, abitati dalla nobildonna fino a 25 anni fa, celano ambienti di enorme interesse artistico, con il mobilio originale e testimonianze artistiche tra le più importanti d’Europa. Dai soffitti del Pinturicchio alla collezione privata più grande al mondo di dipinti del Vanvitelli, dalla splendida sala del Baldacchino alla sala delle Tempeste, il palazzo è un esempio di continuità con il passato.

Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato. Quota visita guidata e spese di apertura Euro 28.00. App.to in piazza SS. Apostoli, 66, al palazzo

  • martedì 18 novembre

ore 9.45 Il Palazzo Carpegna

Il Palazzo deve la sua immagine all’intervento di Borromini, che tra il 1643 e il 1650, su commissione di Ambrogio e del card. Ulderico Carpegna, trasformò l’originario corpo di fabbrica cinquecentesco, ampliato nel Seicento da Pietro Eschinardi, nell’edificio attuale. Dell’intervento di Borromini rimangono il portico aperto verso via della Stamperia e la Fontana di Trevi e la rampa elicoidale di collegamento con il piano nobile sovrastante.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 20 Persone. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in piazza dell’Accademia di San Luca, 77

ore 15.45 Il Palazzo di S. Agostino (visita con apertura straordinaria)

L’antico convento degli agostiniani sorse alla fine del ‘400 insieme all’attigua chiesa di S. Agostino, per volere del card. d’Estouteville. Gli architetti Vanvitelli e Juvarra lo ampliarono nel corso del ‘700 conferendogli un’elegante impronta, visibile nel cortile ad arcate, nell’antico refettorio affrescato e nella biblioteca. Dal terrazzo si ha una magnifica veduta a 360° su Roma.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità. Visita gratuita. App.to in via dei Portoghesi, alla chiesa di Sant’Antonio

  • mercoledì 19 novembre

ore 10.45 Il Palazzetto di Sisto V a Via di Parione e il giardino pensile (visita con apertura straordinaria)

L’edificio in via di Parione è noto come casa di Sisto V poiché fu abitato dalla pronipote del papa, Flavia Peretti, moglie di Virginio Orsini duca di Bracciano che, in occasione delle nozze, fece abbellire il palazzo. All’interno presenta ambienti decorati, tra i quali il vestibolo con grottesche e, al piano nobile, la loggia decorata dal Cav. d’Arpino e il giardino pensile.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in via di Parione, 7

ore 14.45 Il Palazzo Falconieri e l’altana panoramica con vista su Roma (visita con apertura straordinaria)

Grandi erme dalle teste di falco simbolo della famiglia sono poste ai lati del palazzo dei Falconieri, riprogettato dal Borromini per la nobile famiglia. Le volte dei saloni conservano una meravigliosa decorazione policroma a stucco, con allusioni al mondo massonico ed ermetico. Dall’altana si ammira uno splendido panorama sui tetti di Roma.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e spese di apertura Euro 15.00. App.to in via Giulia, 1

  • giovedì 20 novembre

ore 11.15 Gli appartamenti privati del Marchese Ferrajoli (visita con apertura straordinaria)

Eccezionalmente aperto per la visita, il palazzo è tra i più importanti del Corso. Sorto sulle case dei del Bufalo l’edificio fu restaurato prima nel 1548, poi dal della Porta e ancora nel ‘600 dal Peparelli. Nell’800 fu acquistato dai marchesi Ferrajoli. Durante l’impero napoleonico vi abitò il card. Fesch, zio di Napoleone I e fratellastro di madama Letizia. Visiteremo le sale del piano nobile e gli appartamenti che sono ancora abitati dalla famiglia. Incantevole la vista su piazza Colonna.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 30 Persone. Quota visita guidata e spese di apertura euro 16.00. App.to in p.zza Colonna, 355, all’ingresso del palazzo

Ore 15.15 Il Palazzo e la chiesa di S. Apollinare (visita con apertura straordinaria)

Questo antico palazzo tra piazza Navona e la via dell’Orso, venne realizzato nel 1424 dal cardinal Branda che nel 1424 vi fondò un collegio per studenti universitari. Visiteremo il cortile con bella fontana settecentesca, lo scalone, le sale, la biblioteca e la chiesa nota per l’immagine miracolosa della Vergine, ricoperta da intonaci per preservarla.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 30 Persone. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in piazza di Sant’Apollinare

  • venerdì 21 novembre

ore 9.45 Il Palazzo Corsini e l’Accademia dei Lincei (visita con apertura straordinaria)

L’Accademia dei Lincei deve il nome all’acutezza della vista che deve avere chi si occupa di scienza, qualità attribuita alla lince. Questa istituzione fu fondata nel 1603 da Federico Cesi. La splendida cornice del Palazzo Corsini, edificio costruito per papa Clemente XII da Ferdinando Fuga nel ‘700, ospita le attività dell’Accademia: visiteremo le sale private dell’Accademia, tra cui il salone Dutuit, e gli ambienti decorati della Biblioteca Corsiniana, cui si accede da una scenografica scala a chiocciola. Ammireremo alcuni prestigiosi volumi antichi con la raffigurazione di animali fantastici.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 20 Persone. Quota visita guidata e contributo d’ingresso Euro 15.00. App.to in via della Lungara, 10, al palazzo

Ore 10.45 Il Palazzo Baldassini alle Coppelle (visita con apertura straordinaria)

Raffinata opera di Antonio da Sangallo il Giovane, palazzo Baldassini si pone all’attenzione del pubblico tanto per la sua architettura, quanto per gli affreschi di Perin del Vaga e le grottesche di Giovanni da Udine. Dall’elegante cortile si passa alla sala della Colonna e, attraverso lo scalone, alle sale affrescate del piano nobile, tra cui la piccola stufa.

Prenotazione obbligatoria. Quota Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to in via delle Coppelle 35, al palazzo

  • sabato 22 novembre

ore 11.15 Il Palazzo Cornaro (visita con apertura straordinaria)

Questo prestigioso edificio sorse dal 1582 per il card. veneziano Luigi Cornaro. Passò nel ‘600 a Camillo Pamphilj, figlio di Olimpia Maidalchini. Negli anni ’20 del ‘900 il palazzo fu sede del Ministero delle Corporazioni Fasciste. Belli gli affreschi delle sale, quelli del Salone delle Corporazioni, lo scalone e i resti dell’acquedotto Vergine.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro il 18/11. Massimo 30 persone. Visita gratuita. App.to in piazza dell’Accademia di San Luca

ore 16.00 La Casa Professa del Gesù e gli affreschi illusionistici di Fratel Pozzo

All’interno del grande complesso del Gesù si conserva una straordinaria testimonianza artistica e scientifica, una tra le più importanti opere pittoriche a trompe l’oeil realizzate a Roma, frutto del genio tecnico e culturale di fratel Andrea Pozzo. Si tratta della galleria delle camere dove visse e spirò Sant’Ignazio di Loyola. Oltre alla galleria si conservano le stanze dove visse il santo, ricche di testimonianze della vita di Sant’Ignazio.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e contributo d’ingresso Euro 12.00. App.to in piazza del Gesù, alla chiesa

  • domenica 23 novembre

ore 9.20 Il Palazzo del Quirinale

Il palazzo venne eretto da Martino Longhi il Vecchio e da Ottavio Mascherino alla fine del ‘500. Diventato residenza dei papi, fu ingrandito da Domenico Fontana per papa Sisto V ed ancora nel XVI sec. dal Maderno e da Gian Lorenzo Bernini. Visiteremo il cortile, lo scalone d’onore, la splendida scala ellittica e le sale del piano nobile, tra cui la Sala Regia, la Sala dei Corazzieri e il Salone delle Feste. Dopo i restauri si ammira la Galleria di Alessandro VII e dipinta da Pietro da Cortona.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata, biglietto d’ingresso e sistema audio-ricevente Euro 17.00 (Euro 12.00 <18 e > 65 anni). Non è consentito l’accesso al palazzo con grandi borse e zaini. App.to in p.zza del Quirinale, all’obelisco

ore 15.45 L’ultimo palazzo papale: Palazzo Braschi

Palazzo Braschi è l’ultimo grande palazzo costruito per un pontefice prima della venuta dei Bersaglieri. Il palazzo si presenta con il vasto cortile, il magnifico atrio con le sculture di Francesco Mochi, l’ampio scalone decorato con colonne classiche, le numerose sale affrescate dove sono esposti dipinti, sculture e mobili che documentano le trasformazioni urbanistiche e personali, nonché i vari aspetti della vita di Roma, dal Medioevo al ‘900. Belle le sale decorate con il gusto alla moda egizio e neoclassico e una sala del distrutto palazzo Torlonia – prima in piazza Venezia – e qui ricostruita.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e biglietto d’ingresso Euro 18.00 (Euro 9.00 <18 e > 65 anni residenti nel Comune di Roma) App.to in piazza San Pantaleo, al palazzo

  • lunedì 24 novembre

ore 10.15 Il Palazzo De Carolis al Corso (visita con apertura straordinaria)

Questo imponente palazzo romano fu costruito nel 1714 per Livio De Carolis dall’architetto romano Alessandro Specchi. Il piano nobile reca rilevanti tele della pittura del Settecento romano mentre nella cappella è esposto il commovente Cristo morto di Luca Signorelli. Si conservano arredi di vari stili, la scala elicoidale e la collezione pittorica del ‘900.

Prenotazione obbligatoria entro il 20/11. Quota Euro 10.00. Ingresso gratuito. App.to p.zza san Marcello – via del Corso

ore 14.45 Il Palazzo della Farnesina (visita con apertura straordinaria)

Visita alla collezione d’arte del Ministero Affari Esteri nel palazzo della Farnesina. Nei solenni ambienti dell’edificio ammireremo una tra le raccolte d’arte contemporanea più prestigiose d’Italia, dal Futurismo alla Metafisica fino alla Transavanguardia, con opere, tra gli altri, di Balla, Boccioni, de Chirico, Carrà, Guttuso, Burri.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro l’11/11. Visita gratuita. App.to in piazzale della Farnesina, angolo via Tittoni, alla “Sfera”

  • martedì 25 novembre

ore 15.15 Il Palazzo della Pubblica Istruzione (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione venne realizzato nel 1914 dall’architetto Cesare Bazzani sull’allora viale del Re. La solenne facciata eclettica cela l’atrio con colonne di Baveno e il grande cortile d’onore decorato da pilastri con cariatidi. Al piano nobile, degno di nota, il Salone delle Riunioni, decorato con pitture eseguite da uno tra i protagonisti dell’arte celebrativa della Roma del Novecento, Antonino Calcagnadoro.

Prenotazione obbligatoria entro 20/11. Visita guidata gratuita. App.to in viale Trastevere, al palazzo

ore 16.15 Il Palazzo Sacchetti con il giardino segreto (visita con apertura straordinaria)

Il più grande palazzo di via Giulia fu progettato dal Sangallo come propria dimora. Passato al card. Ricci, ai Ceoli e al card. Acquaviva d’Aragona, fu acquistato nel ‘600 dai marchesi Sacchetti che oggi vi risiedono. Si visiterà l’intero piano nobile con la Sala dell’Unicorno, la Sala degli Antenati, la Sala dei Mappamondi, la Cappella e la celebre Galleria del Cortona, oggi sala da pranzo, interamente decorata e arredata. Bello il giardino segreto e i mosaici del ninfeo con affaccio sul Tevere.

Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato. Quota visita guidata e spese apertura straordinaria Euro 34.00. App.to in via Giulia, 66, al palazzo

  • mercoledì 26 novembre

ore 9.45 Il Palazzo Brancaccio e la Coffehouse (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo della famiglia Brancaccio fu iniziato nel 1886 per la principessa Mary Elisabeth Bradhurst Field, moglie del principe Salvatore. Progettato dall’architetto Luca Carimini, palazzo Brancaccio, con la sua imponente mole, domina la via Merulana. Sorprendenti per sfarzo sono le decorazioni delle sale del piano nobile eseguite da Francesco Gai, tra le quali si ricordano il Salone da Ballo e la Galleria degli Specchi. Il giardino è abbellito dalla Coffehouse.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata e contributo d’ingresso Euro 16.00. App.to in via Merulana, 248, al palazzo

  • giovedì 27 novembre

ore 9.10 Il Palazzo H e la palestra del Duce al Foro Italico (visita con apertura straordinaria)

Il complesso del Foro Italico, importante documento dell’architettura fascista, venne realizzato da del Debbio dal 1931. Visiteremo la Sala d’Onore con gli affreschi celebrativi del fascismo, le Piscine decorate da magnifici mosaici, la piscina pensile e la palestra privata del Duce, straordinario capolavoro di Moretti e dell’architettura Razionalista italiana.

Prenotazione obbligatoria. Visita gratuita. App.to all’obelisco del Foro Italico, p.zza L. de’ Bosis

  • giovedì 27 novembre

ore 14.45 Il Palazzo Cesi alla Maschera d’Oro (visita con apertura straordinaria)

Palazzo Cesi fu costruito per la famiglia Gaddi e passò nel 1567 ad Angelo Cesi. Le decorazioni di Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze ebbero tanto successo da essere decantate dal Vasari. Federico, marchese di Montecelio e duca di Acquasparta, lo ampliò creandovi un giardino botanico, oggi in buona parte scomparso. Nel palazzo nel 1603 fu fondata l’Accademia dei Lincei e vi fu ospitato Galileo Galilei. Delle decorazioni del tempo si conserva, una bella sala affrescata.

Prenotazione obbligatoria entro il 20/11. Visita gratuita. App.to in p.zza Zanardelli, all’edicola

  • venerdì 28 novembre

ore 9.45 Il Palazzo dell’Aeronautica (visita con apertura straordinaria)

Una straordinaria opportunità per entrare all’interno del solenne e severo palazzo dell’Aeronautica al Castro Pretorio, opera di Roberto Marino del 1929. Questo maestoso ed imponente edificio fu tra i primi edifici pubblici, romani ed italiani, ad essere concepito nello spirito del Novecento, divenendo una tra le più moderne opere del regime. All’interno, tra gli altri, ammireremo lo studiolo che ospitò Italo Balbo.

Prenotazione obbligatoria con dati d’identità entro e non oltre il 21/11. Visita gratuita. App.to in viale dell’Università, 4

Ore 14.45 Il Liberty a Roma

Itinerario alla scoperta delle testimonianze dello stile Liberty a Roma. Iniziando dal Parlamento, opera di Ernesto Basile, proseguiremo verso la curiosa palazzina Calzone di Vittorio Mascanzoni, straordinaria realizzazione di gusto parigino; incontreremo la Galleria Sciarra, prima realizzazione in ferro-vetro-ghisa dell’architetto De Angelis con i dipinti del Cellini inneggianti la figura femminile. Entreremo negli ex Grandi Magazzini Bocconi – più noti come la Rinascente – e nella Galleria Colonna, fino ad ammirare i dettagli del palazzo a decorazioni floreali delle Muratte o del bel lampione d’angolo del Caffè al Corso.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in via Marco Minghetti, 10

  • sabato 29 novembre

ore 10.10 La Galleria di Palazzo Muti Papazzurri (visita con apertura straordinaria)

Il palazzo fu costruito nel 1660 da Matteo de’ Rossi, allievo del Bernini. Anche se alcune trasformazioni hanno alterato l’originario equilibrio esterno, all’interno del palazzo si conserva la superba Galleria affrescata dal Grimaldi in occasione delle nozze tra Pompeo Muti – Papazzurri e Maria Isabella Massimo. Sono rappresentati numerosi soggetti mitologici, vere allegorie del tempo.

Prenotazione obbligatoria. Massimo 25 persone. Quota visita guidata e contributo d’ingresso Euro 12.00. App.to in piazza della Pilotta

  • domenica 30 novembre

ore 10.45 La Palazzina Andersen

Una visita alla palazzina di Hendrik Christian Andersen, scultore americano che vi abitò fino al 1940, dedicandosi alla realizzazione di sculture, dipinti, disegni e modelli. Le opere qui conservate, dalla Guerra alle Nozze dei Centauri, dal Bacio di Giuda al Giorno, insieme ai fregi e ai grandiosi modelli architettonici ed urbanistici di sapore onirico, monumentale e visionario, raccontano di un intenso trascorso artistico.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to via Pasquale Stanislao Mancini, 18-24.

ore 16.00 Il Quartiere Coppedè

Gino Coppedè: il suo nome è legato al celebre quartiere romano che progettò per la Società Anonima Cooperativa Edilizia Moderna, guidandone la realizzazione, dal 1913 al 1926. Attorno alla fontana delle rane si impostano i vari palazzi: quello degli Ambasciatori, delle Fate e del Ragno. I loro nomi risuonano come eco di altrettante scene, caratterizzate da una vivace decorazione scultorea senza precedenti. Notevoli alcuni altri villini presenti nell’area, con le facciate decorate da importanti affreschi con temi e soggetti epici.

Prenotazione obbligatoria. Quota visita guidata Euro 10.00. App.to in piazza Mincio, alla fontana

  • Escursioni fuori Roma in pullman

In occasione della II Edizione di Palazzi di Roma a Porte Aperte abbiamo organizzato due escursioni nel Lazio, una verso nord e l’altra verso sud, con viaggio in pullman alla scoperta dei palazzi nobiliari.

  • domenica 7 dicembre

ore 8.00 Escursione: Palazzo Altieri a Oriolo Romano, Palazzo Giustiniani a Bassano Romano, le rovine del palazzo Altieri a Monterano

Il Palazzo Altieri di Oriolo Romano edificato a partire dal 1578, conserva numerose sale affrescate e la grande collezione di effigi papali iniziata dal cardinal Paluzzo Albertoni Altieri nel XVII secolo ed esposta nella lunga galleria. Il Palazzo Giustiniani di Bassano Romano fu proprietà degli Odescalchi fino al 2003. Nato in età medievale, ha oggi, insieme al Parco, l’aspetto datogli a fine ‘500 da Giuseppe Giustiniani. Infine una suggestiva visita ai resti di una città perduta laziale, Monterano, dove si conservano i resti del Palazzo Altieri, della Chiesa e del Convento di San Bonaventura, costruiti su progetto di Lorenzo Bernini.

Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato entro il 2/12.
Quota Euro 58.00. La quota comprende: viaggio in pullman GT A/R e visite guidate.
S
ono esclusi i biglietti d’ingresso (Euro 6.00 p.p. Euro 3.50 > 65 anni).
P
ossibilità di prenotare il pranzo.
Rientro a Roma ore 19.00 ca. Escursione riservata a massimo di 45 partecipanti.
Quota valida con min. 20 paganti. App.to in p.le Ostiense/v.le Porta Ardeatina, alle Mura Aureliane.

  • domenica 14 dicembre

ore 8.00 Escursione: Palazzo Doria-Pamphilj a Valmontone, Palazzo Rospigliosi a Zagarolo e Palazzo Chigi ad

Ariccia

La storia del Palazzo Doria Pamphilj nasce nel 1651, quando il feudo di Valmontone viene acquistato da Camillo Pamphilj, nipote di papa Innocenzo X, che vi fece costruire un grandioso palazzo da utilizzare come residenza estiva. Il Palazzo Rospigliosi a Zagarolo è legato invece ad una delle più antiche famiglie di Roma, i Colonna. Fu fatto decorare tra il 1573-74, con l’idea di esaltare la recente vittoria di Marcantonio II sui Turchi a Lepanto. Il Palazzo Chigi ad Ariccia, iniziato nella metà del Cinquecento dalla famiglia dei Savelli, fu trasformato su commissione della famiglia Chigi in una fastosa dimora barocca tra il 1664 e il 1672 su un’idea di Bernini il quale, oltre alla trasformazione dell’edificio, si impegnò anche in un rifacimento urbanistico barocco dell’impianto della chiesa e della piazza.

Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato entro l’8/12.
Quota Euro 49.00. La quota comprende: viaggio in pullman GT A/R e visite guidate.
S
ono esclusi i biglietti d’ingresso (Euro 15.50, no riduzioni).
P
ossibilità di prenotare il pranzo.
Rientro a Roma ore 19.00 ca. Escursione riservata a massimo di 45 partecipanti.
Quota valida con min. 20 paganti. App.to in p.le Ostiense/v.le Porta Ardeatina, alle Mura Aureliane.

Informazioni al Pubblico

  •  visite guidate

- La partecipazione alle visite guidate sarà possibile solo con prenotazione obbligatoria.

- La partecipazione alle visite della manifestazione “Palazzi di Roma a Porte Aperte” è aperta a tutta la cittadinanza senza alcun obbligo d’iscrizione.

- Per ogni palazzo sarà concessa una sola visita nel giorno e nell’orario indicato, il cui accesso sarà limitato a un numero massimo di visitatori prenotati che saranno guidati da storici dell’arte – conferenzieri.

- La quota di partecipazione per la sola visita guidata a Roma a cura di guide-conferenziere, salvo diversa indicazione, è di Euro 10.00 p.p. a cui si aggiungono, ove previsto ed indicato, eventuali biglietti d’ingresso, spese di apertura ed offerte. Il pagamento della quota di partecipazione per la sola visita guidata può essere regolato direttamente sul luogo d’inizio delle visite.

- Riduzioni di legge sul costo del solo biglietto d’ingresso (<18 e > di 65 anni) verranno segnalate e applicate ove previste.

- Non si risponde di eventuali variazioni sul costo dei biglietti o della quota di partecipazione indicata.

- Le visite ai siti con apertura straordinaria, non essendo questi aperti al pubblico ma solo eccezionalmente per le nostre visite, possono subire variazioni o inconvenienti di qualunque genere. Turismo Culturale Italiano non ne è in alcun modo responsabile.

- Le visite guidate verranno effettuate anche in caso di pioggia.

- Gli orari indicati si riferiscono all’orario dell’appuntamento.

- Alcune visite guidate saranno svolte con numero limitato di partecipanti. In ogni caso il numero massimo previsto è di 35 persone.

- All’interno dei palazzi e non è possibile effettuare riprese foto/video.

- Non è possibile prenotare più di 4 partecipanti per ciascuna visita.

- Non è possibile prenotare più di 2 visite guidate gratuite nell’ambito dell’intera manifestazione.

- Alle visite in cui è richiesta la comunicazione dei propri dati d’identità sarà necessario portare sul luogo delle visite lo stesso documento comunicato ed esibirlo a richiesta.

- Si informa che numerosi siti istituzionali proprietari e/o gestori dei palazzi visitati, non richiedono alcun compenso in denaro per gli ingressi e che tali siti vengono aperti per gentile concessione

  • escursioni fuori Roma

- Le escursioni fuori Roma verranno effettuate con pullman Gran Turismo (forniti dalla ditta Trotta Bus Services spa) con unica partenza da Roma, piazzale Ostiense.

- Il pagamento della quota di partecipazione per le escursioni fuori Roma, comprensiva dei biglietti d’ingresso, dovrà obbligatoriamente essere effettuata in anticipo al momento della prenotazione. La prenotazione sarà ritenuta valida solo al saldo della quota. Il pagamento potrà essere effettuato nei nostri uffici oppure con bonifico bancario. Non è consentito il pagamento il giorno della partenza.

- L’organizzazione si riserva il diritto di annullare l’escursione fino a 4 giorni dalla data di partenza o di richiedere l’adeguamento della quota di partecipazione per il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto e indicato.

- Non è consentito il raggiungimento dei siti fuori Roma con mezzi propri.

  • cancellazioni

- La cancellazione della prenotazione della visita guidata a Roma deve essere comunicata da parte dell’utente prima delle 48 ore l’inizio della visita.

- La cancellazione della prenotazione della visita guidata a Roma pagata in anticipo per non incorrere nelle penalità previste, deve essere comunicata da parte dell’utente prima delle 48 ore l’inizio della visita.

- La cancellazione della prenotazione dell’escursione fuori Roma, per non incorrere nelle penalità previste, deve essere comunicata da parte dell’utente in forma scritta prima di 7 giorni la data di partenza prevista (escluso il giorno della comunicazione della cancellazione).

  • penalità

- La penalità per le cancellazioni delle prenotazioni delle visite e delle escursioni fuori Roma avvenute oltre i termini, comportano una penale del 100% dell’intera quota versata.

Per partecipare alle visite ed alle escursioni è sempre obbligatoria la prenotazione.

Le prenotazioni si possono effettuare:

-     lineainfo ai n° 06.4542.1593 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00;

-    via web alla pagina dedicata accessibile da www.turismoculturale.org/porteaperte.htm compilando il modulo di prenotazione relativo alla visita che si intende prenotare

Prenotazioni giunte incomplete dei dati richiesti non saranno accettate.

Per partecipare alle visite, in conformità alle disposizioni previste dalla Legge 675/96 sulla tutela dei dati personali, sarà obbligatorio per motivi di sicurezza indicare i propri dati d’identità personali.

In caso di annullamento della visita guidata e/o dell’escursione o di esaurimento dei posti disponibili, i

partecipanti prenotati verranno tempestivamente informati.

Si invita a non recarsi sui luoghi di svolgimento delle visite guidate senza conferma di prenotazione.

Si invitano gli utenti prenotati a voler dare tempestiva comunicazione della propria eventuale rinuncia per dare modo ad altre persone di poter partecipare.

Aggiornamenti, variazioni e novità inerenti il programma della manifestazione Palazzi di Roma a Porte Aperte sono consultabili al sito www.turismoculturale.org

Palazzi di Roma a porte aperte 2014

 

 

 

 

La Piramide Etrusca vicino Bomarzo

25 ott

Idee per una gita fuori porta: la Piramide Etrusca vicino Bomarzo.
La Piramide, detta anche Sasso del Predicatore, si trova a poca distanza dal famoso Parco dei Mostri o Sacro Bosco di Bomarzo.

L’altare piramidale di Bomarzo, meglio conosciuto come “La Piramide”, consiste in masso di peperino a base rettangolare delle dimensioni di mt 8 x 16 e alto circa 8-10 mt., presumibilmente usato nell’antichità, dagli Etruschi del VII secolo A.C., come luogo di culto.

La Piramide è ubicata in località “Tacchiolo” del Comune di Bomarzo (VT), non lontana dal sito Etrusco di “Santa Cecilia”.

L’altare, come visibile dalle foto a lato, è costituito da 26 gradini che conducono a due altari affiancati e più in cima all’altare principale.

Per raggiungere “la Piramide”, senza una guida locale, ci si deve addentrare dapprima nelle campagne che circondano Bomarzo e proseguire poi nel bosco seguendo i sentieri segnalati. Le coordinate gps della piramide sono le seguenti: 42.481246, 12.263783

Fonte: Proloco Bomarzo

Vedi anche:

La processione dei Sacconi Rossi

25 ott

Un’antica tradizione di pietà rivive sulle rive del Tevere grazie all’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto, nello spirito del recupero di antiche usanze religiose romane. A Roma, nel 1776, fu canonicamente eretta nell’Isola Tiberina la Confraternita detta “dei Sacconi Rossi” per via dell’abito, ma il cui nome completo era in realtà più complesso: Confraternita dei Devoti di Gesù al Calvario e di Maria SS. Addolorata in sollievo delle Anime sante del Purgatorio. Tra le opere di pietà del sodalizio vi era quello di recuperare le salme di coloro che perivano nel fiume e di celebrare SS. Messe in loro suffragio.

Per le vicende dei tempi l’iniziativa ebbe poi a estinguersi, ma dal 1983 essa ha avuto nuovo impulso per merito dell’Arciconfraternita di S. Maria dell’Orto. Da allora, il 2 novembre di ogni anno una S. Messa viene celebrata nella Chiesa di S. Giovanni Calibita, officiata dai padri dell’Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Dio più noto come “Fatebenefratelli“, cui fa seguito una suggestiva processione con le torce accese lungo le rive dell’Isola al fine di gettare nel Tevere una corona di fiori accompagnata dalle preci per i defunti. La cerimonia vede i Sacconi Rossi e i “fratelloni” della Madonna dell’Orto uniti in preghiera con un gran numero di fedeli nella S. Messa serale di suffragio: la lunghissima processione salmodiante al lume dei ceri consente di rievocare la pia atmosfera delle più genuine tradizioni popolari d’un tempo.
Negli ultimi anni la tradizione della Confraternita dei Sacconi Rossi è stata raccolta dalla Comunità religiosa e ospedaliera del Fatebenefratelli del vicino ospedale di San Giovanni Calibita.

Fonte: Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto

I Sacconi rossi erano gli appartenenti alla “Veneranda confraternita de’ devoti di Gesù Cristo al Calvario e di Maria Santissima Addolorata”, di Roma, creata nel secolo XVII.

Il loro compito era ripescare e dare sepoltura, se nessuno li reclamava, agli annegati nel Tevere e questa pia professione di carità era svolta nei caratteristici cappuccio e mantello rossi, da cui il soprannome.

La sepoltura non era banale: con gusto necrofilo tutto barocco, le ossa scarnificate venivano deposte in maniera “decorativa” nel cimitero sotterraneo del convento (tuttora visitabile, risulta, il 2 novembre. Analoga ambientazione ha la Cripta dei Cappuccini di Via Veneto  e quella di Santa Maria dell’Orazione e Morte). L’usanza è citata nel film Mondo cane (1962).

Dai primi anni novanta il 2 novembre, giorno della Commemorazione dei Defunti, col patrocinio dell’Ospedale San Giovanni Calibita (tenuto dai Fatebenefratelli) ha luogo nell’isola Tiberina, partendo dalla chiesa di San Bartolomeo all’Isola, una processione notturna in memoria degli annegati, alla quale partecipano, in costume, i membri della Confraternita.

Fonte: Wikipedia

Foto: Alessandro Serranò

Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere dal 26 ottobre al 28 dicembre 2014

23 ott

Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere dal 26 ottobre al 28 dicembre 2014

CONFERMATA la riapertura della Domus Aurea nel 2014 .
Visita al cantiere di restauro ogni sabato e domenica dalle 09.15 – 17.00 con accesso esclusivamente con visita guidata con prenotazione obbligatoria in gruppi contingentati di massimo 25 persone scaglionati ogni 15’ dalle ore 9.15 alle ore 15.45 in italiano, spagnolo e inglese. Ultimo ingresso alle ore 15.45.

Visite guidate in italiano
sabato e domenica ore 9.15 – 10.00 – 10.45 – 11.00 – 11.30 – 12.30 – 13.30 – 13.45 – 14.15 – 15.45

Visite guidate in inglese
sabato e domenica ore 9.45 – 11.15 – 12.45 – 14.00 – 15.30

Visita guidate in spagnolo
sabato e domenica ore 10.15 – 13.00 – 14.30

Durata della visita: 75 minuti

Si consiglia l’utilizzo di scarpe comode e di giacche a vento.
Il percorso è parzialmente fruibile ai disabili con sedia a rotelle.

Percorso di visita del cantiere (documento in formato pdf, peso 86 Kb, data ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2014 )
Planimetria del percorso di visita (documento in formato pdf, peso 3588 Kb, data ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2014 )

Dopo la chiusura nel 2006, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha completato il Progetto definitivo per il risanamento della parte superiore alla Domus Aurea, che ha sviluppato, attraverso diverse fasi di sperimentazione teorica e applicativa, le indicazioni del Progetto preliminare del marzo 2011, seguendo le indicazioni dei Comitati di Settore per i Beni Archeologici e per i Beni Architettonici e Paesaggistici riuniti in seduta congiunta l’11 aprile 2011.

Il gruppo di progettazione della SSBAR, integrato da specialisti esterni competenti per le questioni fisico/ambientali, idrauliche e bio-botaniche, ha testato i comportamenti fisico/ambientali del Monumento  in presenza di differenti soluzioni  tecniche  di un nuovo giardino sostenibile per la conservazione della Domus Aurea, che dovrà integralmente sostituire l’attuale.

La prima parte del progetto riguarda l’integrale rimozione del giardino attuale, lo scavo archeologico con l’esposizione della superficie antica del Monumento e l’essenziale attività di consolidamento, ricucitura delle lesioni e di integrazione delle lacune.

Sul piano antico risanato sarà approntato il Sistema Integrato di Protezione che connette il monumento sotterraneo alla superficie calpestabile del nuovo giardino, abbattendo del 70% l’attuale peso. Il Sistema, inferiore a un metro di spessore, non consiste in una semplice impermeabilizzazione, ma integra a questa la coibentazione per il mantenimento dell’umidità superiore finalizzata a garantire la vitalità del nuovo giardino superiore e un articolato sistema drenaggio per il mantenimento del livello ottimale di umidità delle strutture sottostanti, prevedendo infine la possibilità di intervenire al di sotto dello strato profondo di impermeabilizzazione in caso di variazione di umidità. Tale Sistema determina, per le sue caratteristiche, un intrinseco aumento generale della sicurezza e sarà controllato da un Sistema di monitoraggio dei dati sensibili.

E’ prevista un’articolazione distribuita sulla superficie interessata estesa ca. mq 16.000 in 22 bacini che dal punto di vista idraulico e costruttivo hanno una funzionalità autonoma. Tale concezione risponde a più di un’ esigenza dettata sia dalla notevole estensione della superficie da trattare che comporterà in ogni caso una successione temporale nella realizzazione del progetto (il cronoprogramma prevede 7 Fasi in 4 anni), sia dalla necessità di una compartimentazione utile a favorirne la gestione e l’individuazione di eventuali problemi nel corso della sua gestione.

Il progetto del “Giardino della Domus Aurea” all’interno del Colle Oppio, ha confermato la volontà di recuperare e integrare la percezione dei due monumenti antichi, quello  ipogeo e più antico (Domus Aurea) con quello superiore e più recente (Terme di Traiano) attraverso l’accentuazione visiva dall’esterno di elementi architettonici della Domus Aurea.

La necessaria assenza di elementi arborei verticali, è stata risarcita con un’accurata scelta di essenze floreali e a verde che si dispongono negli ampi spazi sottolineando la lettura degli ambiti architettonici antichi. Così come già previsto nel Progetto preliminare, il giardino – ancorché vincolato per la sua gestione alla sicurezza del Sistema integrato di protezione e del relativo Sistema di monitoraggio – intende riproporre la funzionalità antica della vasta terrazza del complesso termale di Traiano, nel quale si sviluppava in modo monumentale, l’idea del luogo pubblico “polifunzionale” nel quale cultura e cura del corpo trovavano una sintesi.

Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere dal 26 ottobre al 28 dicembre 2014

Progetto Domus Aurea: nuova apertura con visita del cantiere dal 26 ottobre al 28 dicembre 2014

Bunker di Villa Torlonia: riapertura dal 31 ottobre 2014

20 ott

Dal 31 ottobre 2014 riapre il bunker di Villa Torlonia.

La porta d’ingresso ha una cornice di pietra. Una scala ripida scende sotto il fondale di un laghetto artificiale. Si gira a sinistra, poi a destra, fino ad arrivare a cinque metri di profondità. Sembra una cantina e infatti è qui che i principi Torlonia conservavano le botti di vino. Ma è qui che poco dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale fu attrezzato il primo rifugio anti-aereo della famiglia Mussolini, che abitava nella villa romana dei Torlonia. Il bunker sarà presto aperto al pubblico. “L’Espresso” lo racconta e lo mostra in anteprima.

Subito dopo la cantina si incontrano le porte del bunker, due porte blindate con spioncino: una, detta “anti-soffio”, doveva reggere l’urto dello scoppio di un ordigno, l’altra è dotata di filtri anti-gas. Oltre l’ingresso, c’è un lungo locale alto solo due metri, che si apre lateralmente in rientranze di varia ampiezza per un totale di 80 mq. Qui vennero collocati un gabinetto (ancora visibile), lo studiolo di Mussolini, attrezzatura di pronto soccorso, reti e materassi.

Alla fine della cantina era situato il pozzo d’areazione, che divenne un’uscita d’emergenza attraverso una scala a pioli ancora sul posto; il punto d’arrivo all’esterno è segnato da una piccola piramide in muratura, oggi chiusa. Per maggiore sicurezza fu realizzata una terza via di fuga, più agevole, prolungando l’ambiente sotterraneo con pareti rivestite di mattoni e soffitto voltato a botte: una ventina di gradini e si sbuca di fronte al Campo dei Tornei, che Mussolini trasformò in campo da tennis.

La targhetta di ferro della ditta Bergomi di Milano, posta su ciò che resta del sistema di ventilazione e filtraggio, azionato a manovella, fissa la data della costruzione: 1940. «Il restauro, diretto da Alberta Campitelli e da Annapaola Agati, è stato molto impegnativo perché il luogo era abbandonato da almeno settant’anni», racconta Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni culturali. «Ma, finalmente, tutti e tre i rifugi-bunker della villa faranno parte a breve di un percorso didattico curato dall’associazione “Sotterranei di Roma”: un bell’esempio di collaborazione pubblico-privato».

In realtà l’ex cantina, pur fornita di luce elettrica e telefono, non fu granché utilizzata. Si racconta che durante gli allarmi notturni il Duce e i suoi familiari preferissero aspettare davanti all’ingresso il suono delle sirene che segnalavano il cessato pericolo.

Ben più frequentato fu invece il secondo ricovero, realizzato l’anno dopo nel grande locale seminterrato della residenza, il Casino Nobile, dove c’erano le vecchie cucine. Il soffitto era stato rinforzato da oltre un metro di cemento armato, le chiusure a tenuta stagna garantivano un’adeguata protezione, e l’accesso era più comodo. Fu solo dopo i bombardamenti di Torino, Milano e Genova – siamo nell’autunno del 1942 – che l’abitazione del capo del governo fu ritenuta, a ragione, uno degli obiettivi primari degli aerei nemici: era necessario un vero e proprio bunker, costruito con le tecnologie più avanzate.

I vigili del fuoco iniziarono così i lavori per la costruzione del super-ricovero sotto la direzione del brigadiere Leone D’Ubaldo; stima dei costi: 240 mila lire; durata prevista: tre mesi. Il luogo prescelto era comunicante con l’abitazione, ma situato sotto il piazzale del lato est: è proprio la zona dove si era svolto il ricevimento per le nozze di Edda Mussolini con Galeazzo Ciano; e il prato vicino, dove molti anni prima era arrivato un grande Topolino di legno regalato da Walt Disney, si era trasformato in un prosaico orto di guerra curato da Donna Rachele.

Per visitare questo secondo rifugio, rimasto incompiuto, si entra da quella che era l’uscita principale, sul lato del parco decorato con statue, piante e una fontana; ce n’era un’altra, che andava a finire più in alto attraverso una scala di legno, lì dove si nota una botola di ferro con bocchetta d’areazione. L’interno sembra un sottomarino. È un lungo tunnel nero di forma cilindrica, in cemento armato di quattro metri di spessore – che diventano sei nella parte superiore – posto ad una profondità tale da resistere a bombe di varie tonnellate e ad attacchi con armi chimiche. Avanzando su una pedana di legno si incrocia – ad angolo retto – un altro cilindro più corto, con tante cavità per la sistemazione dei vari impianti; la struttura però è vuota. Mancano infatti porte, cavi elettrici e telefonici, servizi igienici. Il terreno poco compatto richiese interventi imprevisti, facendo lievitare i costi, e i lavori furono interrotti.

Benito Mussolini ha scritto che l’aveva in antipatia, come per «un oscuro presentimento». Certo, non fu incoraggiante la scoperta, durante lo scavo, di antiche ossa, di una lapide funeraria e di una stanza realizzata dai Torlonia a mo’ di tomba etrusca; per non pensare alle catacombe ebraiche che si estendono sotto il perimetro della Villa per 13mila mq. E si ignorava quanto gli archeologi avrebbero trovato nei sotterranei del casino Nobile: una necropoli romana dove tre scheletri si trovavano a faccia in giù, sorte riservata a persone maledette. Nel predisporre la costruzione di tanti bunker per le alte gerarchie e la sua famiglia, il Duce si era preoccupato anche della sua amante. Fece infatti realizzare per Claretta Petacci dei vani blindati nei locali di servizio della Villa Camilluccia, vicino all’alcova tutta specchi e mobili rosa. È stato demolito, insieme alla villa, nel 1975.

Cosa invece era stato previsto per l’incolumità del re Vittorio Emanuele e della regina Elena? All’inizio della guerra i sovrani, che risiedevano a Villa Ada, avevano utilizzato come riparo le cantine: erano arredate a salottini, e durante gli allarmi veniva servito il tè. Mussolini però tra il 1941 e il ’42 pretese più sicurezza. In mezzo al parco, nel banco tufaceo fu ricavato un grande ambiente a “U”, con prese d’aria, una scala a chiocciola di marmo per un’uscita di sicurezza e porte blindate. I sovrani entravano con l’auto, trovando servizi igienici, acqua e scorte di viveri. A reggere l’urto di eventuali bombe era una grande tettoia di cemento armato. «Dopo Villa Torlonia», annuncia a “l’Espresso” Giovanna Marinelli, assessore alla Cultura di Roma, «il prossimo obiettivo è proprio l’apertura del bunker di Villa Ada».

Fonte: L’Espresso, 13 ottobre 2014, di Maria Ranieri Panetta, foto di Emiliano Mancuso per l’Espresso

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