Raffaello e la Leggenda della Fornarina: un musical al Salone Margherita

22 apr

Raffaello e la Leggenda della Fornarina. Il pittore e la modella in una grande storia d’amore
Dal 1 maggio 2014 a Roma al Salone Margherita, tutti i lunedì, giovedì e domenica alle 20:30
con sottotitoli in inglese – with english subtitles

Musical in 2 atti con
BRUNELLA PLATANIA (Fornarina)
ENRICO D’AMORE (Raffaello Sanzio)
MINO CAPRIO (Shoping)
e con la partecipazione di: SIMONE SIBILLANO (Tommaso) LUCIANA TURINA (Imperia) LORENZO TOGNOCCHI (Mario) VALENTINA GULLACE (Lucrezia) ANDREA RIZZOLI (Giacinto Luzi) e un ensemble di 12 ballerini cantanti
Libretto e Musiche GIANCARLO ACQUISTI
Liriche GIANCARLO e ALESSANDRO ACQUISTI
Regia e Coreografie MARCELLO SINDICI

Un grande Musical per la città di Roma!
Dopo l’entusiasmante Vernissage del Teatro Argentina di Roma e l’altrettanto apprezzata performance nei Saloni dei Musei Capitolini in Campidoglio, torna in scena il musical in due atti: ‘Raffaello e la Leggenda della Fornarina’. Con la presenza di un cast di interpreti di primo livello, per tutto il mese di maggio 2014, sarà riproposta, in chiave musicale, la romantica storia d’amore tra il famoso pittore Raffaello Sanzio e la sua modella Fornarina in una delle più classiche strutture romane, il Salone Margherita (Bagaglino). ‘Raffaello e la Leggenda della Fornarina’ è un musical scritto da GIANCARLO ACQUISTI (Libretto e Musiche) e ALESSANDRO ACQUISTI (Liriche) e diretto da MARCELLO SINDICI (Regia e Coreografie) e nasce come uno spettacolo per la città di Roma destinato al pubblico locale e ai turisti italiani ed esteri in transito nella capitale. Nel cast la presenza di due tra i più affermati performer del musical italiano: BRUNELLA PLATANIA (Fornarina) ed ENRICO D’AMORE (Raffaello Sanzio). Prestigiose le partecipazioni di MINO CAPRIO (Shoping), affermato attore e doppiatore italiano famoso al grande pubblico per il doppiaggio di PETER GRIFFIN, di SIMONE SIBILLANO (Tommaso) già protagonista di Jesus Christ Superstar della Compagnia della Rancia e di LUCIANA TURINA nel ruolo di Imperia, un ritorno sulle scene di una grande artista dell’ultimo trentennio. A completare il cast LORENZO TOGNOCCHI (Mario), VALENTINA GULLACE (Lucrezia), ANDREA RIZZOLI (Giacinto Luzi) e un ensemble e corpo di ballo di 12 elementi. Ricchi costumi di scena ed effetti visivi di luci e proiezioni completano lo spettacolo che si ispira ad una storia popolare romana mantenendo un taglio moderno ed attuale adattandosi quindi ad un pubblico di tutte le età.

La trama dello spettacolo
È un giornalista dei nostri giorni – uno scrittore fallito, con fama di perdigiorno e attaccabrighe a ricostruire la storia, una storia in cui leggenda, realtà e fantasia popolare si intrecciano in un groviglio inestricabile. La sensazione che ci siano stati trapassi di anime da un corpo all’ altro (metempsicosi? reincarnazione?) è più che palpabile. Lui, Shoping, stava cercando una storia vera, ricca di passione, amore, scandali… Ne aveva bisogno per riscattarsi. E, tra una sbornia e l’ altra, l’ ha trovata in Trastevere.

La storia
Nell’antico Rione di Trastevere, al n° 20 di Via di Santa Dorotea, vicino Porta Settimiana, c’è una modesta abitazione dove intorno ai primi anni del 1500 ha vissuto Margherita Luzi, conosciuta da tutti con il sopranome di Fornarina in quanto figlia del fornaio del rione. Fornarina – donna bellissima e, si dice, di temperamento piuttosto… vivace – fu l’ispiratrice e la modella di numerosi quadri di Raffaello. Il grande Pittore ne era innamoratissimo e preso a tal punto da trascurare gli importanti lavori in cui era impegnato. La storia d’amore tra Raffaello e Fornarina fu ardente ma breve e si concluse tragicamente: Raffaello muore improvvisamente, a soli 37 anni, proprio nel letto di Fornarina. Le cronache dell’epoca non chiariscono bene le cause del decesso. Fornarina, sconvolta dalla triste vicenda si ritirerà nel Convento delle Suore di S.Apollonia dove trascorrerà il resto della sua vita. Della avvenente modella non si saprà più nulla.

La leggenda
Shoping raccoglie una leggenda, trasferita di bocca in bocca dai vecchi del Rione Trastevere, secondo cui, alla morte di Fornarina, si sia riunito un tribunale di defunti per giudicarla. Erano presenti le anime dei suoi cari, degli amici, degli abitanti del rione e dell’amato Raffaello. Purtroppo per Fornarina il tribunale è presieduto dal ricco e potente banchiere Agostino Chigi, un suo precedente amante, che nutre per lei un profondo rancore. La giudicherà responsabile della morte di Raffaello e la condannerà ad una dura pena: dovrà scontare le sue colpe vagando per le stanze che hanno visto concludersi tragicamente la breve vita del Pittore, fino al giorno in cui una sua discendente non la riscatterà con un grande atto d’amore. Passeranno quasi trecento anni prima che questa discendente, la giovane Lucrezia Luzi, con un grande, terribile atto d’amore, possa riscattarla. Attraverso il racconto dello scrittore prenderanno vita i personaggi del ’500; alcuni li incontreremo nuovamente (metempsicosi? reincarnazione?) – nell’800; conosceremo Mario, il giovane yankee innamorato di Lucrezia; l’arrogante, affascinante Tommaso discendente della famiglia dei Chigi, Imperia una saltimbanco eternamente etilica, papà Giacinto Luzi autoproclamatosi ‘Il re della ciriola’. Fornarina, ricorderà momenti della propria vita, la triste vicenda di Lucrezia, del suo sacrificio … e nel finale rivelerà il mistero della morte di Raffaello.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Vedi anche: Raffaello e La Fornarina

Concerto del Primo Maggio 2014 con Clementino, Bandabardò, Piero Pelu’, Tiromancino, Modena City Ramblers

22 apr

Concerto del Primo Maggio 2014 con INGRESSO LIBERO: Clementino, Bandabardò, Piero Pelu’, Tiromancino, Modena City Ramblers, Stefano Di Battista e 50 sax del Conservatorio Santa Cecilia, Francesco Di Bella, Taranproject con Daniele Ronda, Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Funking Band, Levante, Alberto Bertoli sono i primi artisti annunciati al Concertone di Piazza San Giovanni, l’attesa maratona musicale promossa da CGIL, CISL e UIL.

L’edizione 2014 del Concerto del Primo Maggio seguirà il tema artistico LE NOSTRE STORIE. ACCORDI E DISACCORDI DELLE NOSTRE RADICI, DELLA NOSTRA MEMORIA E DEL NOSTRO DOMANI e sarà un omaggio alla storia del nostro Paese attraverso la musica di grandi artisti e la voce di importanti ospiti tra cui Aldo Cazzullo, Carlo Petrini, Federica Sciarelli, Max Paiella e Nino Frassica che sarà protagonista anche di un set musicale.

Il regista e attore Edoardo Leo, la giornalista e scrittrice Francesca Barra e Dario Vergassola, conducono la lunga maratona musicale progettata da Marco Godano, con la regia di Cristian Biondani, la consulenza di Gino Castaldo, scritta con Giovanni Robertini e Alessandro Rossi.

Il Primo Maggio è anche contest. Prosegue infatti l’attenzione alla musica emergente attraverso l’1’M Festival, il contest nato in difesa e a sostegno delle musica dal vivo con l’utilizzo della rete, e giunto alle sue battute finali.

Si tiene al Contestaccio di Roma, il 28 e 29 aprile, la semifinale per la scelta dei 3 finalisti che si esibiranno il Primo Maggio sul palco del Concertone. Nato nel 2013, 1MFestival, il contest di Musica Emergente nella sua prima edizione ha portato 6 finalisti sul palco di Piazza San Giovanni a Roma grazie al voto del pubblico del web e di una Giuria di Qualità composta da professionisti del settore che hanno proclamato vincitori i Crifiu che quest’anno tornano ad esibirsi sul palco del Concertone.

Il Concerto del Primo Maggio è una rassegna musicale che a partire dal 1990 viene organizzata annualmente il giorno della Festa dei lavoratori in piazza di Porta San Giovanni a Roma dai tre principali sindacati italiani: CGIL, CISL e UIL.
L’avvenimento, ideato da Maurizio Illuminato, ogni anno richiama un gran numero di spettatori da tutta Italia e non solo, proponendo artisti sia italiani che stranieri del calibro di Robert Plant (ex Led Zeppelin), nel 2002, gli Oasis, nel 2002, e gli Iron Maiden, nel 1993. Viene trasmesso sui canali RAI: Attualmente viene trasmesso da Rai 3 e in HD su Rai HD . La trasmissione del concerto è pressoché integrale; tuttavia è capitato che alcune delle esibizioni finali siano state tagliate dalla diretta, come accaduto ai Litfiba nel 1997, alla Premiata Forneria Marconi nel 1998 o a Cristiano De André nel 2013.

La rassegna parte dal pomeriggio e vede esibirsi un gran numero di gruppi musicali italiani, solitamente della scena musicale indipendente. Ciascun gruppo si esibisce per breve tempo (tre/quattro canzoni) prima di lasciare spazio al successivo. Ogni anno vengono chiamati a esibirsi anche ospiti internazionali.

L’evento attira, ogni anno, una gran folla di spettatori.

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La Luna sul Foro Romano 2014: visite guidate serali

18 apr

La Luna sul Foro Romano torna anche nel 2014.
Al via il 6 giugno il suggestivo percorso notturno La luna sul Foro romano con visite guidate serali ogni venerdì dalle 20.15 alle ore 24 (ore 22.45 ultimo ingresso)

Un suggestivo impianto illuminotecnico consentirà di ammirare da vicino lungo il percorso della via Sacra, tra le pendici del Campidoglio e l’Arco di Tito, i prestigiosi resti dei più importanti edifici pubblici e religiosi di quello che un tempo fu il centro monumentale dell’antica Roma.

Il percorso inizia dalla Basilica Emilia, fondata nel 179 a.C., la cui funzione originaria consisteva nell’accogliere nella cattiva stagione, in uno spazio coperto, tutte le attività del Foro. Di quest’area, le luci scandiscono perfettamente la successione delle colonne che dividevano lo spazio della basilica. Da qui si arriva all’imponente edificio della Curia Iulia, sede del Senato romano. Il monumento sarà visitabile internamente, dove ancora si ammira lo splendido pavimento marmoreo in opus sectile, di età dioclezianea (III sec. d.C.), e i resti di pitture bizantine, testimonianza della trasformazione in chiesa dell’aula che misura ben 21 metri di altezza. Uscendo dalla Curia s’incontra l’arco di Settimio Severo, a tre fornici, costruito nel 203 d.C.. Un’opportunità per raccontare la cerimonia del trionfo in epoca romana.
Si percorre poi la via Sacra per risalire verso l’arco di Tito, costeggiando il tempio di Antonino e Faustina, eretto nel 141 d.C. e di recente liberato dai ponteggi. Il prezioso restauro ha rivelato tutta la magnificenza delle sei grandi colonne in cipollino alte 17 metri.
La visita termina sull’imponente podio del Tempio di Venere e Roma, inaugurato nel 141 d.C. dal successore di Adriano, l’imperatore Antonino Pio, ed eretto nel luogo in cui sorgeva in precedenza il vestibolo della Domus Aurea.
Da qui si gode una vista impareggiabile sul Colosseo.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Vedi anche: La Luna sul Colosseo 2014, apertura straordinaria notturna con visite ai sotterranei, alle gallerie ed alle arcate interne

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Invasioni digitali 2014 nei Musei in Comune di Roma

16 apr

Migliaia di “invasori”, armati di tablet, smartphone e del desiderio di diffondere la bellezza del patrimonio culturale italiano, si danno appuntamento, dal 24 aprile al 4 maggio, per la seconda edizione di “Invasioni digitali”.
E il Sistema dei Musei Civici - promosso da Roma Capitale,Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Sovrintendenza Capitolinaai Beni Culturali con la gestione di Zètema Progetto Cultura – accoglie anche quest’anno l’iniziativa con entusiasmo offrendo l’accesso con biglietto ridotto a coloro che aderiscono attraverso il sito     www.invasionidigitali.it.

Dal 24 aprile al 4 maggio gli “invasori digitali” avranno diritto all’ingresso ridotto.

Lo scopo della manifestazione è mostrare in maniera nuova il patrimonio storico, artistico e culturale italiano attraverso internet e i social media, favorendo una fruizione più diretta e partecipata di musei e luoghi d’arte e cultura. Gli “invasori” del Sistema Musei Civici potranno documentare l’invasione facendo foto (senza flash e senza l’ausilio di cavalletti o treppiedi) e condividendole su Facebook, Instagram e Twitter  utilizzando l’hashtag ufficiale della manifestazione     #invasionidigitali e inserendo @museiincomune.

Gli organizzatori delle invasioni programmate nel Sistema dei Musei Civici di Roma dovranno inviare la lista dei partecipanti con messaggio privato sulla pagina Facebook Musei in Comune Roma almeno 24 ore prima dell’evento.

Fonte: Musei in Comune

Vedi anche:

 

FestiVAl Internazionale di Villa Adriana 2014: danza, musica, teatro e circo

15 apr

villaadrianafestival2FestiVAl Internazionale di Villa Adriana – Lazio, si svolgerà dal 18 giugno al 16 luglio 2014. Danza, musica, teatro e circo nella splendida cornice all’aperto di Villa Adriana a Tivoli.

La sesta edizione di festiVAl – Festival Internazionale di Villa Adriana – Lazio, promosso dalla Regione Lazio e prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con MIBAC – Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e il Comune di Tivoli si svolgerà dal 18 giugno al 16 luglio 2014.
Il grande palcoscenico all’aperto che accoglierà gli spettacoli sarà allestito come sempre nell’area delle Grandi Terme di Villa Adriana, uno dei più importanti siti archeologici a cielo aperto del mondo, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.
Anche quest’anno il programma offrirà una panoramica sulle novità più interessanti della scena internazionale. Cina, Russia, Stati Uniti, Israele, Belgio, Francia, Italia, Romania e Lituania sono i paesi a cui appartengono i protagonisti di questo giro del mondo attraverso le suggestioni e i talenti delle.

Teatro
Emma Dante
Verso Medea
18 e 19 giugno ore 21
Biglietti 20 euro + spese d’agenzia

Musica
Mario Brunello
Odusia
21 giugno ore 21
Biglietti 20 euro + spese d’agenzia

Danza
Bruno Beltrão
H3
23 giugno ore 21
Biglietti 25 euro + spese d’agenzia

Danza
Martha Graham Dance Company
La Sagra della Primavera
Depak Ine PRIMA EUROPEA
Diversion of Angels
Errand
25 giugno ore 21
Biglietti 30 euro + spese d’agenzia

Musica
Richard Galliano
Tangaria Quartet
26 giugno ore 21
Biglietti 25 euro + spese d’agenzia

Teatro/Musica
Mimmo Cuticchio/Ambrogio Sparagna – PRIMA ASSOLUTA
I Quattro Canti di Palermo
27 giugno ore 21
Biglietti 18 euro + spese d’agenzia

Musica
Ute Lemper con PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Canzoni dal Secolo Breve (1914-1991)
1 luglio ore 21
Biglietti 30 euro + spese d’agenzia

Danza
Carolyn Carlson PRIMA ITALIANA
Dialogue with Rothko
3 luglio ore 21
Biglietti 30 euro + spese d’agenzia

Circo contemporaneo
C!rca
Beyond
6 luglio ore 21
Biglietti 20 euro + spese d’agenzia

Danza
Nederlands Dans Theater 2 PRIMA ITALIANA
I New Then
Shutters Shut
Subject to Change
Cacti
10 e 11 luglio ore 21
Biglietti 30 euro + spese d’agenzia

Teatro
Night Commuters PRIMA ASSOLUTA
a cura di Oscar Pizzo e Guido Barbieri
14 luglio ore 21
Biglietti 15 euro + spese d’agenzia

Teatro
Urbano Barberini e Danilo Rea PRIMA ASSOLUTA
Le Rovine di Adriano
15 luglio ore 21
Biglietti 15 euro + spese d’agenzia

Sconto di 15 euro sull’acquisto di 3 spettacoli di danza a scelta.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Vedi anche:

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Ville di Roma a Porte Aperte 2014 dal 1° al 31 maggio

14 apr

villediromaaporteaprte1La manifestazione è organizzata da Turismo Culturale Italiano e prevede l’apertura straordinaria con visite guidate di numerose ville romane, molte delle quali private, che saranno aperte per la prima volta al pubblico.

Dopo il grande successo delle precedenti Edizioni della manifestazione Ville di Roma a Porte Aperte del 2012 e 2013, Turismo Culturale Italiano, ha programmato la III Edizione di questa importante iniziativa che si svolgerà nel periodo primaverile, dal 1° al 31 Maggio 2014.
L’evento prevede l’apertura straordinaria, con visite guidate, delle ville romane, molte delle quali private e chiuse al pubblico. In questa nuova edizione primaverile, l’orizzonte culturale viene ampliato, comprendendo numerosi itinerari alla scoperta di giardini e ville posti fuori dal territorio cittadino.
Un patrimonio storico, artistico ed architettonico spesso sconosciuto ai non addetti ai lavori ma in grado di connotare la nostra città quale una delle grandi capitali europee per importanza e numero delle ville presenti. Un patrimonio formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte dei giardini operata nei secoli da artisti ed architetti.
Le celebri ville del Rinascimento romano o le grandi ville barocche per arrivare fino all’epoca dei villini di fine Ottocento-inizio Novecento, saranno al centro di questa nuova iniziativa culturale, mai realizzata fino ad oggi. Sono così previste più di 50 aperture straordinarie delle ville con visite che saranno condotte da guide conferenziere – storici dell’arte. Viene così offerta, al cittadino come al turista, la possibilità di seguire un excursus cronologico che copre i numerosi momenti artistici ed architettonici di Roma: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.
Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Caravaggio, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Algardi, Bernini, Canova, Valadier, Ximenes…
Hanno aderito all’iniziativa numerosi Enti ed Istituzioni pubbliche e private, che apriranno le porte delle loro preziose ville ai visitatori, da Ministeri ad Ambasciate, dagli Istituti di credito alle nobili famiglie capitoline.

Informazioni al Pubblico
• La partecipazione alle visite guidate sarà possibile solo con prenotazione obbligatoria.
• L’accesso alle ville sarà limitato ad un numero massimo di visitatori prenotati, che saranno guidati alla visita da storici dell’arte – conferenzieri.
• La quota di partecipazione alle visite è di Euro 10.00 p.p. (gratuito < 18 anni) più eventuale costo aggiuntivo di biglietto d’ingresso o altra spesa di apertura straordinaria delle ville. Le visite all’interno di siti istituzionali saranno svolte, salvo diversa indicazione, gratuitamente.
• Le visite guidate verranno effettuate – salvo diversa indicazione – per un numero massimo di 30 persone condotte da una guida e un accompagnatore.
• I partecipanti alle visite guidate saranno tenuti a compilare obbligatoriamente un modulo di adesione dove saranno riportati i dati d’identità personali, con autorizzazione al trattamento dei dati personali nel rispetto della Legge.
• Saranno vietate riprese video e fotografiche.
• Ai partecipanti alle visite guidate verrà consegnata una guida tascabile storico-artistica delle ville visitate.

Per prenotazioni :

COOP. IL SOGNO
Viale R.Margherita, 192 00198 – Rome (Italy)
Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
Email: service@romeguide.it

Le Ville
Elenco in fase di definizione ed aggiornamento)

 

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Terme di Caracalla 2014: Roma Opera Aperta, ecco il programma

14 apr

Dal 24 giugno al 9 agosto 2014 torna la stagione estiva alle Terme di Caracalla.

Ad aprire la stagione il 24 giugno sarà Carmen, l’opera da Bizet rivisitata dall’Orchestra di Piazza Vittorio. E per chi ama il capolavoro di Bizet sarà anche l’occasione per fare un confronto con l’”originale” che andrà in scena, dal 18 al 28 giugno, sul palcoscenico del Teatro Costanzi.

Il 27 e 28 giugno le Terme di Caracalla ospiteranno la compagnia giapponese The Tokyo Ballet, tra le più rinomate al mondo, che porterà tre creazioni di uno dei più importanti coreografi di tutti i tempi, Maurice Béjart: La sagra della primavera musica di Igor Stravinskij, le Danses Grecques musica di Mikis Theodorakis e Don Giovanni musica di Frédéric Chopin su tema di Mozart.

Dal 3 al 15 luglio, torna a Caracalla il più classico dei balletti, Il lago dei cigni di Pëter Il’ič Čajkovskij, nella coreografia di Patrice Bart.

L’opera lirica debutterà a Caracalla il 14 luglio (repliche sino al 9 agosto) con La Bohème di Giacomo Puccini. Dirige l’Orchestra del Teatro dell’Opera il maestro Daniele Rustioni; regia, scene, costumi e luci sono di Davide Livermore.

Segue, il 23 luglio con repliche fino all’8 agosto, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera il maestro Stefano Montanari. Regìa di Lorenzo Mariani, il quale ha ripensato l’opera rossiniana come un musical degli Anni Cinquanta.

Il 25 luglio, appuntamento per tutti gli amanti della grande danza: Roberto Bolle e tanti nomi prestigiosi del balletto, formeranno  il variegato e affascinante spettacolo Roberto Bolle end Friends.

Quest’anno a Caracalla, ha anche sottolineato il Sindaco di Roma, ci saranno 1.400 posti in più rispetto allo scorso anno, grazie al lavoro svolto con la Soprintendenza. Per chi viene a Roma, Caracalla dovrà diventare un must, un appuntamento da non mancare.

Vedi anche:

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Raffaello e La Fornarina

14 apr

La Fornarina è un dipinto a olio su tavola (85×60 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1518–1519 circa e conservato nella Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. È firmato sul bracciale della donna: RAPHAEL VRBINAS

Il dipinto, forse modificato da Giulio Romano, fu conservato da Raffaello nel proprio studio fino alla morte, giunta poco dopo il completamento dell’opera. Menzionato per la prima volta nella collezione di Caterina Nobili Sforza di Santa Fiora in una lettera del vice cancelliere Corasduz all’imperatore Rodolfo II del 1595, viene descritto come “una donna nuda ritratta dal vivo, mezza figura di Raffaele”. Alla morte della contessa, nel 1605, raggiunge la collezione del genero Giovanni Buoncompagni, duca di Sora, dove è notato da Fabio Chigi che la definisce “non admodum speciosa”. Fu acquistato poi dai Barberini ed è citato nei loro inventari a partire dal 1642. Negli anni sessanta-settanta del Novecento venne trasferito per alcuni anni alla Galleria Borghese. L’identità della modella è controversa. Prevale tuttora l’identificazione con Margherita Luti, figlia di un fornaio di Trastevere in contrada Santa Dorotea, che sarebbe stata in quel periodo la donna amata da Raffaello e passata quindi alla storia col nome di “Fornarina”. È bene notare, tuttavia, che
« [i]l nome di fortuna con cui [il quadro] è stato battezzato non è attestato prima del diciottesimo secolo e deriva dalla didascalia aggiunta in calce a un’incisione degli anni settanta del Settecento »
(Bette Talvacchia, Raffaello, Londra, Phaidon, 2007, pagg. 122 e 126)

Inoltre ad inizio Ottocento quattro diversi ritratti erano noti come Fornarina: questo di Raffaello, la cosiddetta Fornarina della Tribuna degli Uffizi (oggi attribuita a Sebastiano del Piombo), la Dorotea dello stesso Sebastiano ed una copia di quest’ultima sita in Verona. Non è sicuramente documentabile ma somiglianze nei lineamenti del volto (fisiognomica) hanno accreditato l’ipotesi che Raffaello abbia usato la stessa modella in varie opere, quali il Trionfo di Galatea, La Velata o la Madonna Sistina. La critica rimane oggi divisa, specie nel raffronto con La Velata e la Madonna Sistina. Ad esempio l’Acidini Luchinat parla in proposito di “gentile leggenda”, affermando che “L’immagine si collega in realtà ad una serie di bellezze muliebri ideali, raffigurate da Raffaello nell’arco della sua attività artistica”. Tom Henry e Paul Joannides reputano impossibile che i due quadri, vale a dire La Velata e La Fornarina, possano essere dello stesso artista foss’anche in momenti distinti del suo sviluppo stilistico.
« Il y a des similitudes – petit menton, yeux bruns et nez assez long -, mais les yeux paraissent plus grands et les oreilles ont une autre forme. S’il s’agit de la même femme, sa nudité et son bracelet la rattachent directement à Vénus, incarnation de l’amour, et à Raphaël, mais les deux oeuvres sont si différentes qu’il nous paraît impossible d’y voir la main du même artiste, même à des dates différentes »
(Tom Henry; Paul Joannides, cit., pag. 290)

Occorre, tuttavia, distinguere le due tesi: la prima, concerne la diversa identità del modello della Velata e della Fornarina; la seconda, concerne la diversa identità del pittore, Raffaello per la Velata e Giulio Romano per la Fornarina. Sulle orme di Giovanni Morelli e, più tardi, di Konrad Oberhuber, la prima tesi sembra vincere l’adesione anche di chi pende per l’autografia della Fornarina. Sulla seconda tesi, invece, il dibattito rimane ancora molto aperto. Infatti, l’attribuzione del dipinto a Raffaello è oggetto di discussione sin dal 1799. Sembra prevalere sin qui l’ipotesi che si tratti di un lavoro a più mani secondo la prassi della bottega romana di Raffaello. In proposito, la critica è divisa sulla presenza di un intervento di Giulio Romano: alcuni critici enfatizzano il ruolo dell’allievo di Raffaello, mentre altri lo considerano marginale.

Il ritratto, di discinta seminudità, doveva essere destinato a una collocazione privata, lontana da sguardi indiscreti. La donna è infatti ritratta a seno scoperto, coperta appena da un velo che regge al petto con la mano destra e da un manto rosso che copre le gambe. Ritratta di tre quarti verso sinistra, la donna guarda a destra, oltre lo spettatore, e il bracciale con la firma dell’artista che porta sul braccio sembra un suggello d’amore. In testa porta un turbante fatto di una seta dorata a righe verdi e azzurre annodata tra i capelli, con una spilla composta di due pietre incastonate con perla pendente, non insolito nella moda dell’epoca. Il gioiello è già documentato nell’opera di Raffaello nel Ritratto di Maddalena Doni (1506 ca) e nella Velata (1512-1518 ca). Il turbante si ritrova nella Sacra Famiglia di Francesco I (1518). Lo sfondo è costituito da un folto cespuglio di mirto, pianta dedicata a Venere. L’effigie è di fresca immediatezza, con una sensualità dolce e rotonda, amplificata dalla luce diretta e fredda che proviene da sinistra, inondandola, e risaltata dallo sfondo scuro.

Il dipinto, come hanno testimoniato gli esami radiografici, fu realizzato in due riprese: in un primo momento sullo sfondo, al posto del cespuglio di mirto sacro a Venere, appariva un paesaggio di ispirazione leonardesca. Pare infatti che il dipinto si rifacesse al modello perduto della Monna Vanna del pittore di Vinci. La posa della mano destra sul seno richiama il gesto della Velata, tuttavia il disegno dell’orecchio differisce da quest’ultima mentre è piuttosto simile a quello della Maddalena che compare nella Estasi di Santa Cecilia (1515-1516 ca). Il diverso disegno dell’orecchio, messo in luce da Cecil Gould, è l’argomento decisivo per refutare la tesi dell’identità tra il modello della Velata e quello della Fornarina. Il dibattito sull’autografia raffaellesca della Fornarina si incentra invece sulla disparità stilistica che si riscontra a prima vista tra il trattamento pittorico del capo della donna e quello del resto del suo corpo.

Fonte: Wikipedia

Vedi anche:

Papabit: biglietti Atac da collezione per la santificazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II

11 apr

papabit_giovanni_xxiii_d04 diversi biglietti Atac in edizione limitata dedicati a papa Roncalli e papa Wojtyla.

Domenica 27 aprile 2014 è il giorno della canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. Per l’occasione Atac lancia i Bit (biglietti integrati a tempo) dedicati, in edizione limitata (circa due milioni di esemplari): dopo Giovanni Paolo II nel 2011 (per la beatificazione) e papa Francesco nel 2013, arrivano i papabit con le effigie dei pontefici innalzati agli altari: due diverse immagini di papa Giovanni XXIII e due di papa Wojtyla. Biglietti da collezione, da conservare assieme a quelli delle precedenti edizioni (compreso il Bit of Rome di Natale 2013).

Le foto riprodotte, tiene a far sapere Atac, non sono mai state stampate finora su biglietti. Provengono dall’archivio fotografico dell’Osservatore Romano che ha offerto la propria collaborazione. I ticket speciali costano come gli altri (1 euro e 50) e sono in vendita da giovedì 10 aprile. Li si può trovare dai rivenditori che espongono l’apposita locandina promozionale e in queste undici biglietterie Atac: metro A Anagnina, Flaminio, Lepanto, Ottaviano, Spagna, Battistini; metro B e B1 Ponte Mammolo, Termini, Eur Fermi, Laurentina e Conca d’Oro. Le biglietterie sono aperte dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20, la domenica e i festivi dalle 8 alle 20.

Fonte: Comune di Roma

Vedi anche: Santificazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII: tutti gli eventi in programma

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Il Lago di Largo Preneste (laghetto ExSnia)

11 apr

A Roma, in piena città, c’è un lago: è quello di Largo Preneste, chiamato anche laghetto ExSnia.

La storia del lago di Largo Preneste a Roma ha inizio nel 1992 quando, nell’area dismessa dell’ex fabbrica Snia, cominciarono i lavori per la costruzione di un centro commerciale. Nello scavare i piani interrati le ruspe incontrarono una falda acquifera che inondò gli scavi e bloccò i lavori.
Lavori che, in base alla destinazione d’uso dell’area, non avrebbero mai dovuto iniziare.
Negli anni i comitati di quartiere si sono sempre opposti ai diversi tentativi di cementificare la zona. E così è successo anche nelle scorse settimane, a seguito delle voci dell’ennesimo progetto speculativo nell’area.
In occasione di quest’ultima mobilitazione, anche grazie ai social network, molti abitanti del quartiere e romani in genere, hanno avuto modo di scoprire il lago nascosto di Largo Preneste.
(Fonte: La Repubblica)

Vedi anche: speciale Natura a Roma

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