Steamfest Roma 2014: il 13 e 14 settembre Steampunk Fest alla Città dell’Altra Economia

22 lug

Il festival Steampunk della Capitale il 13 e 14 settembre 2014 a Eutropia.
Lo Steamfest è il primo festival interamente dedicato alla corrente Steampunk che si svolge a Roma.
Lo steampunk è letteratura, è arte, è cultura. Lo steampunk è un mondo nuovo, una favola, un sogno.
Lo steampunk è una visione, una porzione di passato che si tuffa nel futuro.

L’idea di creare un ambiente dove per tre giorni si potesse respirare e vivere nella ambientazione che milioni di persone amano, è nata proprio dalla necessità da parte di un gruppo di appassionati di dare a chi, come loro, desiderava un evento come questo, l’opportunità di viverlo.

Sono molte le realtà Steampunk in Italia, prime tra tutti ci sono il gruppo degli Esuli Alcabhiti, testimonial di questo festival, e la prima associazione del nostro paese, Steampunk Italia.
Purtroppo queste realtà, che sono semplicemente le maggiori ma non le uniche, non hanno mai durante il corso dell’anno l’opportunità di vivere insieme per qualche giorno, sotto la stessa passione comune.

Per questo nasce lo Steamfest, per una necessità, che accompagnata alla volontà, è diventato qualcosa di concreto. Un evento di due giorni dove si esibiranno tantissimi artisti, dove avverranno contest, dove sarà possibile sfilare e mostrare il proprio modo di concepire e vivere lo Steampunk.

PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO


Sono stati ingaggiati per le due giornate del festival due gruppi emergenti del panorama Steam e musicale in generale: i Sick N’ Beautiful e i Poison Garden.

Cos’è lo Steampunk?
Ad oggi sono talmente tante le persone che apprezzano e seguono la cultura Steampunk, per non parlare dei livelli artistici raggiunti in ogni campo, dalla scultura al cinema, che è pensiero comune sia una corrente, questa, nata da tantissimi anni e che abbia alle spalle una tradizione immensa. La realtà è un’altra. La prima volta che il termine Steampunk venne utilizzato fu nel 1987, quando lo scrittore K.W. Jeter lo scrisse nell’introduzione di Morlock Night, seguito del celeberrimo La macchina del tempo di H.G. Wells.
Ma cosa indica effettivamente il termine Steampunk? Il vapore indicato dalla prima parola è immediato e sta ad indicare tutti quei macchinari che si muovono e funzionano solo ed esclusivamente con la forza motrice del carbone. In questo modo è ancora più immaginabile, grazie alla parole, l’ambiente che si crea intorno a questa corrente. Infatti lo Steampunk prevede un ambientazione prettamente ottocentesca e preferibilmente vittoriana, cosa può esprimere meglio tale concetto delle fabbriche di Londra che lavorano a regime?
No, non ci siamo scordati della seconda parte della parola Steampunk. Qui la faccenda, comunque, si fa intrigata. Nell’effettivo non esiste un termine unico ed inequivocabile per tradurre la parola Punk, sempre molto cara agli inglesi. Può significare ‘persona violenta’, ‘individuo senza regole’, ‘teppista’, ‘aspirante musicista’ e così via, ma c’è un suo significato che rientra meglio in quello che è l’immaginario fantastorico di questo filone: grezzo, ferruginoso, di scarsa qualità. Vecchi ingranaggi che aiutano il movimento di un oggetto, il riutilizzo del ferro e cose del genere sono alla base dell’estetica Steampunk, perché di estetica si tratta.
Tutto ciò che riguarda questa corrente è basato solo ed unicamente su ciò che è visibile e apprezzabile. Anche nella letteratura, se non ci fossero descrizioni sull’ambiente circostante che comprenda strani macchinari, persone vestite in un determinato modo e l’utilizzo di precisi oggetti, non sarebbe definibile come Steampunk.

Palalottomatica: i concerti in programma nell’autunno 2014

18 lug

Fabi, Gazzè, Silvestri, Emma, Biagio Antonacci, Subsonica e molti altri ancora: i concerti e gli eventi in programma al Palalottomatica di Roma nell’autunno 2014.

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Beatificazione di monsignor Álvaro del Portillo: gli eventi previsti a Roma

17 lug

Il programma della beatificazione di monsignor Álvaro del Portillo comprende atti celebrativi a Madrid e a Roma.
Álvaro del Portillo y Diez de Sollano (Madrid, 11 marzo 1914 – Roma, 23 marzo 1994) è stato un vescovo cattolico e ingegnere spagnolo. Fu il più stretto collaboratore e il primo successore di Josemaría Escrivá de Balaguer alla guida dell’Opus Dei.
Dopo il miracolo approvato da Papa Francesco e reso noto attraverso il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del 5 luglio 2013, la Santa Sede ha comunicato che il Santo Padre ha stabilito che monsignor Álvaro del Portillo sia beatificato a Madrid, sua città natale, sabato 27 settembre 2014.
Il Comitato organizzatore sta programmando diversi atti a Roma per coloro che desidereranno in seguito raggiungere San Pietro (‘videre Petrum’, ‘per vedere Pietro’).
Si sta studiando con le autorità competenti la possibilità che, durante i giorni successivi alla beatificazione, il corpo di don Álvaro – che riposa nella cripta della Chiesa prelatizia di Santa Maria della Pace, a Roma – sia esposto provvisoriamente nella Basilica di Sant’Eugenio, per facilitare l’affluenza delle numerose persone che, si prevede, verranno a pregare davanti al nuovo beato.
Dopo la beatificazione, si celebrerà una Messa di ringraziamento in una basilica romana. Inoltre, i fedeli potranno partecipare all’Udienza del mercoledì con Papa Francesco, manifestando così la loro gratitudine e unione al Romano Pontefice.

Possibilità di sistemazione di gruppi a prezzi economici in case religiose ed hotel a Roma!
Per informazioni e prenotazioni di alloggi:
Coop. soc. IL SOGNO arl – Viale Regina Margherita 192 – 00198 ROMA
Email: cpasogno@romeguide.it

Il programma a Roma

Lunedì 29 settembre
Ore 18:00: Traslazione del corpo del beato Álvaro del Portillo alla basilica di San Eugenio.

Martedì 30 settembre
Ore 11:00: Santa Messa di ringraziamento nella Basilica di san Giovanni in Laterano, presieduta dal cardinal Agostino Vallini, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di
. (Sarà necessario un biglietto di ingresso che si potrà richiedere al centro dell’Opus Dei della propria città)
Ore 16:30: Santa Messa di ringraziamento nella Basilica di santa Maria Maggiore, presieduta dal cardinal Santos Abril y Castelló, arciprete di questa basilica. (Sarà necessario un biglietto di ingresso che si potrà richiedere al centro dell’Opus Dei della propria città)

Mercoledì 1 ottobre
Ore 10:30: Udienza generale con il Papa Francesco in Piazza san Pietro.
Ore 17.00: Presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, nata con l’incoraggiamento di Mons. del Portillo, ci sarà l’inaugurazione di una cappella dedicata alla Madonna e, a seguire, un concerto.

Giovedì 2 ottobre
Ore 18:00: Esposizione e benedizione eucaristica nella basilica di san Eugenio. Benedizione con la reliquia del beato Álvaro del Portillo e traslazione del suo corpo nella Chiesa di Santa Maria della Pace.

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Margutta Art-D-Street 2014: Marco “About” Bevivino, Alessandra De Cristofaro, “Diavù” David Vecchiato e Gerlanda Di Francia per l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù

15 lug

10 LUGLIO 2014: NASCE IL MARGUTTA ART-D-STREET
Questa è la data di nascita.
Un numero, anzi, più di uno: oltre 500 ospiti, Patrocinio Istituzionale di Roma Capitale con la presenza del Presidente dell’Assemblea Capitolina on. Mirco Coratti, il supporto di Roberto Coin, Presidente dell’omonima azienda e il sostegno di Enti e Associazioni.
È partita così, con un Cocktail nel cuore della città di Roma, tra gioielli e opere d’arte, con il contributo di The Fifth Season by Roberto Coin, l’azienda italiana, leader nel mondo nel settore dell’alta gioielleria.

Via Margutta si è colorata della creatività di 4 giovani e famosi street artist capitolini: Marco “About” Bevivino, Alessandra De Cristofaro, “Diavù” David Vecchiato e Gerlanda Di Francia, hanno realizzato “su strada”, in una sorta di quick-painting, opere originali esposte, e messe in vendita, nelle gallerie d’arte della strada e all’interno dell’Hotel Art, in Via Margutta. È stato fatto per beneficenza, il ricavato della vendita delle è stato devoluto all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, a testimonianza della vicinanza e del sostegno alle innumerevoli attività benefiche che questa Associazione supporta quotidianamente.

Nell’ambito della manifestazione la Roberto Coin, oltre a donare l’intero ricavato della vendita delle opere, ha contribuito in veste di mecenate al processo di valorizzazione dei giovani artisti attraverso una donazione specifica all’Associazione no-profit MURo (Museo di Urban Art di Roma) che già cura e realizza opere di street art di artisti di tutto il mondo nelle periferie romane, trasformando le strade della città in percorsi di un museo di arte pubblica a cielo aperto.

Oltre a Roma Capitale, a fianco del Margutta-Art-D-Street curato dall’Associazione COM’È, a patrocinare l’evento ci sono anche l’Associazione Internazionale di Via Margutta, che riunisce e rappresenta da tantissimi anni le realtà produttive della strada, e la Fondazione Mecenate Italia che ha lanciato, proprio recentemente, il progetto per il primo Archivio dei Creativi.

Il prossimo anno saremo e faremo ancora di più.

Margutta Art-D-Street, è l’evento artistico e sociale, supportato e promosso da The Fifth Season by Roberto COIN, teso a valorizzare il mecenatismo, l’espressione artistica tra i giovani, la promozione di Via Margutta come strada dell’arte ed il rafforzamento e la valorizzazione del collegamento con il territorio.
Margutta Art-D-Street sostiene la creatività dei giovani nelle sue più diverse espressioni artistiche, senza limite alcuno: dalla pittura alla musica, dal design alla letteratura, dalla fotografia alle nuove tecnologie, lì fino a dove la mente creativa può arrivare.
Margutta Art-D-Street ogni anno proporrà nuove iniziative, nuovi nomi, nuove idee nuove sfide.

Speciale Street Art a Roma, vedi anche:

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Cantiere.Roma.Italia. la stagione 2014/2015 del Teatro Argentina e Teatro India

9 lug

Presentata, al teatro Argentina, la stagione 2014/2015 del Teatro di Roma. Con Silvio Orlando, Franca Valeri, Filippo Timi, Toni Servillo, Roberto Herlitzka, Iaia Forte, l’Orchestra di Piazza Vittorio e molti altri ancora.

Antonio Calbi, neodirettore del Teatro di Roma, ha illustrato insieme al presidente Marino Sinibaldi il “Progetto delle Stagioni 2014/2015”, primo capitolo di una nuova conduzione che si svilupperà in un percorso di quattro anni, articolato e plurale. Il Teatro Argentina rappresenterà il cuore del denso programma e il centro della tradizione dove sperimentare, vivere e produrre. Il Teatro India, di nuovo aperto a settembre, sarà restituito come luogo di accoglienza e di irradiazione di un sistema dedicato alla creazione contemporanea.
Un sistema di progettazione e promozione della cultura che il “Cantiere.Roma.Italia” attiva chiamando un grande maestro del teatro tedesco e internazionale: sarà Peter Stein a guidare il progetto quadriennale del Teatro di Roma.

PROSPETTIVA STEIN è il primo importante impegno con cui lo Stabile ha scelto di rilanciarsi per creare un’area di stabilità permanente quotidianamente abitata da un collettivo di attori in residenza. Guidati dal maestro, gli attori formeranno la “Compagnia in Residenza del Teatro di Roma”, costituita da “attori-operai”, composta da 8 interpreti e un assistente a cui si aggiungeranno altri attori secondo le esigenze produttive e artistiche.

A tempo pieno, in prova al mattino e in recita la sera, l’ensemble non lavorerà in esclusiva con Stein, ma al servizio del Teatro e di altri registi, con la possibilità di cimentarsi in piccole regie e di curare attività formative e performative nelle scuole e nelle università. La Compagnia sarà parte attiva del percorso quadriennale che si compone di 3 filoni.

Il ciclo dedicato all’Orestea con la messinscena della trilogia, Agamennone (in programmazione per l’estate 2015), Le Coefore, Le Eumenidi, con maratona finale nel 2018.

Il ciclo shakespeariano composto da Riccardo II, Enrico IV (I parte) e Enrico IV (II parte).
Il Novecento e contemporanei con I giganti della montagna di Luigi Pirandello, e successivamente Ivanov di Anton Cechov e Berenice di Jean Racine.

PROSPETTIVA ROMA costituisce il secondo importante intervento del “Cantiere.Roma.Italia”: saranno artisti e compagnie romane i protagonisti di questo percorso, impegnati a raccontare il tempo presente, la sua crisi e le sue contraddizioni. Tanti e diversi sono i gruppi romani che il Teatro di Roma sostiene e affianca nelle produzioni che andranno in scena all’India. Cuore di Prospettiva Roma sarà l’esperimento del polittico, “Ritratto di una città. ventiquattro scene di una giornata qualsiasi”, una sinfonia di racconti e visioni firmati da 24 autori, di ogni genere e generazione, che, non solo restituiranno al teatro un’immagine della città, ma riporteranno la città a teatro.

Fra i progetti, Roma per Eduardo: percorso attorno alla figura di Eduardo De Filippo, affidato al regista Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane dirigendo Natale in casa Cupiello (in prima nazionale il 3 dicembre all’Argentina). Mentre, a partire dal 20 gennaio riparte il pluripremiato Le voci di dentro, diretto e interpretato da Toni e Peppe Servillo

Roma per Pasolini è l’omaggio del Teatro di Roma alla fervida attualità della sua poetica e del suo spirito profetico. Fabrizio Gifuni legge Ragazzi di vita (2 novembre). Roberto Herlitzka è protagonista assoluto del testo di Gianni Borgna Una giovinezza enormemente giovane per la regia di Antonio Calenda (dal 5 novembre all’Argentina). Mentre Giorgio Barberio Corsetti presenta lo spettacolo-evento sportivo Pier Paolo!

Roma europea è il progetto che accompagna il semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea, con omaggi di arte e di pensieri per ripercorrere la storia, le radici, i valori dell’identità europea, ma anche la ricchezza culturale che l’Italia continua ad offrire.

L’universo shakespeariano sarà invece esplorato con Shakespeare alla nuova italiana, il progetto che vede all’Argentina Silvio Orlando protagonista de Il Mercante di Venezia, diretto da Valerio Binasco (dal 21 ottobre) e l’Hamlet, diretto da Andrea Baracco, una produzione del Teatro di Roma con Romaeuropa (in prima nazionale il 26 settembre); mentre altre produzioni si alterneranno al Teatro India. In più per il pubblico giovane alcune proposte dal cartellone PICCOLI INDIANI:  ciclo di incontri, spettacoli, letture e attività di formazione (dal 19 ottobre al 24 maggio). I piccoli spettatori  potranno addentrarsi nel Cantiere teatrale scegliendo tra fiabe, classici, nuove drammaturgie, iniziative all’aperto.

Sconfinamenti, incontri e gioco tra le arti invaderanno ancora gli spazi del Teatro di Roma con tanti progetti speciali: Tra cielo e terra. Sacro e profano nel teatro presente, Teatri dello sport, un’iniziativa per riflettere sul mondo dello sport attraverso il teatro, Teatro per il sociale con i detenuti-attori della Compagnia di Rebibbia. Inoltre, Cinema sul sipario con proiezione di film e documentari, Musica all’argentina, Luce sull’archeologia.

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Sagra dell’Uva 2014 a Marino (Festa del Vino)

8 lug

La Sagra dell’Uva 2014, con fontane che gratuitamente danno vino invece dell’acqua, si svolgerà dal 3 al 6 ottobre a Marino.

Lo vedi ecco Marino
la Sagra c’è dell’Uva
fontane che danno vino
quant’abbondanza c’è!
(Franco Silvestri, ‘Na gita a li Castelli (Nannì), 1926.)

La Sagra dell’uva di Marino (‘a Sagra per antonomasia in dialetto marinese) è una nota festa tradizionale, che ricorre ogni prima domenica di ottobre a Marino, cittadina in provincia di Roma.
La Sagra dell’uva fu istituita nel 1925 per iniziativa del poeta Leone Ciprelli e da allora è stata puntualmente organizzata ogni anno. Le sue radici tuttavia affondano in accadimenti storici precedenti: in coincidenza con la festa profana si tiene infatti la festa della Madonna del Rosario, celebrata per commemorare la vittoria della Santa Alleanza contro l’Impero ottomano nella battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571.

Avviso pubblico per il reperimento di sponsorizzazioni per la 90 Sagra dell’Uva

DATE E PROGRAMMA DA CONFERMARE

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La Dolce Via. Dal Tramonto all’Appia 2014

8 lug

LA DOLCE VIA
Dal Tramonto all’Appia, III edizione

Venerdì 11 luglio 2014

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma presenta al pubblico una nuova conquista: la restituzione di Santa Maria Nova alla città. Nell’ambito dell’appuntamento Dal Tramonto all’Appia, giunto alla sua terza edizione, la sera dell’11 luglio sarà possibile accedere gratuitamente, e per la prima volta, alla nuova area archeologica di Santa Maria Nova che confina con le imponenti rovine della Villa dei Quintili, aperta anche questa per godere di un unico spazio ricchissimo di storia, di archeologia e di paesaggio incontaminato. Si potranno visitare il casale, un impianto termale e una cisterna rotonda di epoca romana, per poi continuare il percorso all’interno della Villa dei Quintili, con ingresso e visite gratuite dalle 18 alle 21.

La serata di venerdì 11 luglio sarà scandita anche da tre incontri musicali, curati dall’Associazione Archeo Jazz:
18,30-21,00: Visite guidate nell’area archeologica di Villa dei Quintili e, per la prima volta aperta alpubblico, di Santa Maria Nova
19.30 La musica afroamericana degli anni Settanta è la radice del gruppo Funkallisto, che eseguirà brani del loro repertorio dai timbri funk, afro beat e latin
20.30 Erasmo Treglia in collaborazione con la rete Salamandrina eseguirà nel Giardino dei Patriarchi di Villa dei Quintili il concerto Parole e musica delle radici – Alberi di canto
21.30 La serata musicale si concluderà con il concerto di Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana e Coro.

INDIRIZZI  E INFO
Villa dei Quintili: via Appia Nuova 1092
Santa Maria Nova: Via Appia Antica 251 (ingresso fino aile 20.30)
Parcheggio: Via Appia Nuova,altezza civico 1092 e aree limitrofe
Trasporto pubblico: linea 660 Metrebus (ultima partenza: via dei Colli Albaniore 21.00)
Servizio navetta: gratuito, fino a esaurimento posti. Partenza da via del Circo Massimo incrocio viale Aventino (metro Circo Massimo) ogni mezz’ora dalle 17.30 alle 20.00
Ritorno: da via Appia Nuova fino aile 24.00, fermate metro Colli Albani (su richiesta) e Circo Massimo

Nei weekend successivi del mese di luglio le visite guidate saranno a pagamento, alle ore 17.00 e 18.00, in italiano, per un massimo di 30 partecipanti .

Scarica il programma per indirizzi e info

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Notti al museo. Apertura serale di alcuni luoghi statali tutti i venerdì sera

4 lug

Notti al museo. Apertura serale di alcuni luoghi statali tutti i venerdì sera, a partire dal 4 luglio 2014.

Dal primo luglio è entrato in vigore il nuovo regolamento di ingresso ai musei. Tra le modifiche più significative viene introdotto un giorno di gratuità per tutti i visitatori negli oltre quattrocento musei, monumenti e aree archeologiche statali. Sarà la prima domenica di ogni mese, a partire dal prossimo 6 luglio. Con questa innovazione fortemente voluta dal Ministro Franceschini, dichiara Anna Maria Buzzi Direttore Generale della Valorizzazione del Patrimonio Culturale, l’Italia si adegua alle politiche culturali europee e offre a tutti i cittadini la possibilità di scoprire luoghi della cultura dal grande fascino, ma trascurati dai principali flussi turistici e di riavvicinarsi alla cultura, che è innanzi tutto patrimonio di tutti.
Un’altra innovazione, che avvicina ulteriormente i musei italiani agli standard europei, è il prolungamento delle aperture serali dei principali luoghi della cultura statali tutti i venerdì dalle 20 alle 22. Il primo appuntamento è per il prossimo 4 luglio. L’invito è per i cittadini e per i turisti curiosi a vivere l’arte anche di notte: un’esperienza imperdibile che diventerà un appuntamento fisso con la cultura.

Biglietto d’ingresso secondo tariffazione vigente.
Info: 800 99 11 99
Elenco dei musei aperti di notte venerdì 4 luglio

Fonte: Ministero dei Beni Culturali

Vedi anche:

 

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Teatro dell’Opera di Roma: la stagione 2014/2015

3 lug

Presentata la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma: ecco cosa andrà in scena dal novembre 2014 al novembre 2015:

STAGIONE 2014/2015

MAGGIORI INFORMAZIONI

Un panorama musicale che va dal ‘700 ai giorni nostri, il gotha del panorama internazionale per direzioni, regie e coreografie, alcuni grandi classici, molto contemporaneo. E un sensibile aumento del numero di spettacoli. Questa la ricetta anticrisi per la rinascita economica del Costanzi, proposta da Carlo Fuortes, il nuovo sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, che ha dalla sua anche il prestigio acquisito grazie alla presenza del M° Riccardo Muti, direttore onorario a vita della storica istituzione musicale.
“Si può reagire in due modi alla crisi – spiega Fuortes. – Tagliare spettacoli e recite permette certamente una riduzione dei costi, ma è una strada che porta all’agonia e all’asfissia di un teatro. È giusto, invece, scommettere sulla produttività, sulla qualità e sul pubblico aumentando e non riducendo l’attività. Il Teatro deve soprattutto guardare a sé stesso per trovare nuova forza culturale, musicale ed economica. La storia ci insegna che le crisi possono diventare opportunità di sviluppo”.
E così la stagione prossima ha in cartellone 14 spettacoli, contro i 12 della passata stagione, di cui 5 nuovi allestimenti, per un totale di 115 recite (89 nel 2013) equivalenti a una media di 8-10 repliche a titolo.
Oltre all’economia, però, il sovrintendente strizza l’occhio al prestigioso passato del teatro e alle rappresentazioni che ne hanno fatto la storia. Nasce così l’idea di dedicare almeno una produzione ogni anno a un allestimento storico.

Un cartellone, quindi, che potrà attrarre e soddisfare un pubblico vasto ed eterogeneo per età, gusti ed esigenze: da Mozart ad Adams, da Le nozze di Figaro (1786) a I was looking at The Ceiling Then I saw the Sky (1995) e, per il balletto, da Adam e Čajkovskij con Giselle e Lo schiaccianoci a Stravinskij e Duke Ellington con Le chant du rossignol e The River. Titoli di grande repertorio, ma anche opere tutte da scoprire.

Numerose già le richieste di tournée internazionali: nell’estate del 2015 il Teatro dell’Opera tornerà a Salisburgo, con la direzione del Maestro Muti, per proporre l’Ernani di Giuseppe Verdi.
E sarà il Maestro Muti ad aprire la nuova stagione, in novembre, con l’Aida di Giuseppe Verdi, per poi tornare sul podio a maggio con Le nozze di Figaro di Mozart; in entrambi i casi con due nuovi allestimenti firmati rispettivamente da Pier’Alli e Andrea De Rosa.

Il balletto del Natale, che si rinnova sempre con grande successo, sarà Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nella coreografia di Amedeo Amodio, le scene di Emanuele Luzzati e la direzione Nir Kabaretti.

In febbraio è di scena il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera con il dittico che unirà Le chant du Rossignol di Stravinskij e i Carmina burana di Orff, il primo con la coreografia di Leonide Massine e il secondo con la firma di Micha van Hoecke.

Ancora balletto, in aprile, e ancora coreografi moderni, con un trittico su musiche di Bach, Ellington e Purcell, rispettivamente con le coreografie di Forsythe, Ailey e Limón.

Si torna al grande Ottocento tra ottobre e novembre con Giselle di Adam, nella versione di Patrice Bart, e poi con Coppélia nella mitica edizione di Roland Petit. Le due direzioni d’orchestra sono affidate a David Garforth.

In gennaio il M° Jesús López-Cobos, raffinato direttore spagnolo, debutta a Roma con l’opera lirica; sarà sul podio del Werther di Massenet, in un allestimento (della Frankfurt Opera) che porta la firma di Willy Decker. Protagonista Francesco Meli, oggi uno dei più importanti tenori internazionali. Accanto a Meli l’astro nascente Veronica Simeoni.

In febbraio Gaetano d’Espinosa dirigerà il Rigoletto di Verdi, un allestimento del Teatro dell’Opera che vede protagonista il baritono George Petean. Accanto a lui Irina Lungu e Ivan Magrì.

La memoria storica del Teatro dell’Opera è affidata a un nuovo-vecchio allestimento: la messa in scena, sui bozzetti originali di Adolf Hohenstein, della prima edizione di Tosca di Giacomo Puccini che debuttò il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi. Sul podio Donato Renzetti, cast delle grandi occasioni con Roberto Frontali, Yonghoon Lee e Oksana Dyka. La Tosca sarà proposta in marzo e quindi ripresa in giugno.

Ancora un nuovo allestimento firmato da Luca Ronconi e diretto da Roberto Abbado per la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti che andrà in scena nel mese di marzo con l’interpretazione di Jessica Pratt, affiancata dal tenore Stefano Secco.

Sarà il M° James Conlon, a dirigere in giugno La dama di picche, uno dei capolavori d’opera di Pëtr Il’ič Čajkovskij. L’allestimento porta la firma eccellente di Peter Stein. In scena Maksim Aksënov, Oksana Dyka, Ludovic Tézier (oggi uno dei più apprezzati baritoni sui palcoscenici di tutto il mondo).

Appartiene al passato prossimo, al 1995, l’opera I Was Looking at the Ceiling then I Saw the Sky (Stavo guardando il soffitto e poi ho visto il cielo) di John Adams, che mette in musica le reazioni di sette giovani, di diversa estrazione sociale ed etnica al terremoto del 1994 a Los Angeles. L’allestimento del Théâtre du Châtelet, è diretto da Alexander Briger e porta la firma del regista Giorgio Barberio Corsetti.

Sarà, infine, un’opera di Kurt Weill, su testo di Bertolt Brecht, a chiudere ad ottobre 2015 la stagione lirica: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny), un’opera del 1930 che – con L’opera da tre soldi – ha fortemente segnato la musica del Novecento oltre a diventare un simbolo dell’opposizione musicale e politica al nazismo. Alla direzione d’orchestra John Axelrod. Il nuovo allestimento è affidato a Graham Vick, nel cast Willard White, Measha Brueggergosman, Roberto Saccà, Iris Vermillion.

L’illustrazione del cartellone 2014-2014 del Teatro dell’Opera è affidato ai disegni originali di Gianluigi Toccafondo.

La prima domenica del mese ingresso gratuito nei musei statali in tutta Italia

3 lug

La prima domenica del mese ingresso gratuito nei musei statali in tutta Italia.
Si comincia domenica 6 luglio 2014.

Domenica 6 luglio i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente.
E’ la prima applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Prima di effettuare la visita, si consiglia sempre di telefonare alla sede museale per accertarsi della sua apertura

Ufficio Stampa MiBACT
Tel. 06.67232261/2
Fonte: Ministero dei Beni Culturali

Luoghi della cultura statali:

Vedi anche:

domenicaalmuseo

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