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Alle Scuderie del Quirinale la mostra su Leonardo da Vinci

25 Gen

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale dal 13 marzo al 30 giugno 2019.

La mostra alle Scuderie del Quirinale intende presentare al grande pubblico la figura di Leonardo da Vinci all’interno della fitta trama di relazioni culturali che pervade l’ingegneria, la tecnica, l’arte e il pensiero tra Quattro e Cinquecento.

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

Le Scuderie del Quirinale in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana dedicano una mostra al celebre umanista indagando la sua opera secondo le più aggiornate linee guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria, del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica, dalla formazione toscana al fondamentale soggiorno milanese per arrivare al tardo periodo romano.

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Le mostre a Roma nella primavera 2019

12 Ott

Le mostre a Roma nella primavera 2019:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Raffaello, Leonardo, Pompei e Santorini in mostra alle Scuderie del Quirinale

12 Ott

Le prossime mostre alle Scuderie del Quirinale:

Le  mostre  avranno  luogo  in  Roma,  presso  le  Scuderie  del  Quirinale,  dalla primavera 2019 al 14 giugno 2020 (date provvisorie).

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Ovidio. Amori miti e altre storie alle Scuderie del Quirinale nell’autunno 2018

29 Mag

Ovidio. Amori miti e altre storie in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale dal 17 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019 per celebrare il bimillenario della morte del poeta Publio Ovidio Nasone, morto in esilio a Tomi, sul Mar Nero, fra il 17 e il 18 d.C.

La mostra presenta al grande pubblico l’uomo e il poeta: l’uomo, entrato in conflitto con l’imperatore Augusto per motivi politici e morali, e il poeta, autore di alcune delle più belle pagine della poesia d’amore e del più grande affresco della mitologia classica che l’antichità ci abbia tramandato.

Le opere in mostra superano i 200 pezzi e vanno dall’antichità (sculture, rilievi, affreschi, gemme, monete…), al medioevo (saranno esposti alcuni fra i più importanti codici miniati con le illustrazioni dei diversi miti), fino alla grande stagione pittorica del Rinascimento e del Barocco, con quadri dei più grandi pittori del tempo.

La mostra, proposta in occasione delle Celebrazioni per il Bimillenario Ovidiano e curata da Francesca Ghedini, presenta la cultura e la società della Roma della prima età imperiale, ricostruita attraverso il filtro dei testi ovidiani.

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Le mostre a Roma nell’autunno/inverno 2018/2019

30 Mar

Le mostre a Roma nell’autunno/inverno 2018/2019:

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Hiroshige in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale

8 Gen

Hiroshige. Visioni dal Giappone in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale dal 1° marzo al 29 luglio 2018: natura, paesaggi, volti. Un suggestivo racconto del Giappone del maestro dell’Ottocento.

Utagawa Hiroshige, tra i più celebri artisti del Mondo Fluttuante (ukiyoe), segna, con la sua opera, la grande svolta estetica della storia dell’arte giapponese a partire dal Seicento e fino alla fine dell’Ottocento.

La peculiarità del suo sguardo, definibile quasi fotografico, riesce a portare il paesaggio e la natura al centro della sua opera donando all’ osservatore quel senso di armonia e serenità che ha stregato i nostri artisti impressionisti e post-impressionisti: non a caso, il suo famoso “Ponte di Ohashi sotto l’acquazzone” è stato copiato da Van Gogh.

Una selezione di circa 230 opere dalle più importanti serie di Hiroshige quali “Cento vedute della Capitale di Edo” e “Cinquantatre Stazioni di posta del Tokaido”, ma anche immagini di animali, fiori e insetti tra le più ammirate, oltre a disegni originali e matrici di stampa ancora intatte, costituiscono il corpus del percorso di mostra proposto per questa grande rassegna monografica.

Utagawa Hiroshige, meglio noto come Hiroshige (Edo, 1797 – Edo, 12 ottobre 1858) è stato un incisore e pittore giapponese.
Fu allievo di Utagawa Toyohiro (1773-1829 circa) e studiò lo stile occidentale introdotto dal fondatore della scuola Utagawa, Toyoharu (1735-1814). Assieme a Hokusai è considerato uno tra i principali paesaggisti giapponesi dell’Ottocento e fra i più celebri rappresentanti della corrente artistica Ukiyo-e. La produzione artistica di Hiroshige annovera diversi generi, tra cui stampe di attori, guerrieri, cortigiane, ma l’oggetto principale della sua arte fu la natura nelle sue molteplici espressioni. La contemplazione della natura e la successiva rappresentazione in chiave morfologicamente armonica, è ciò che distingue Hiroshige dagli altri pittori-incisori del suo tempo, creando una dialettica tra il finito e l’infinito, ossia il sentimento umano scaturente dall’ascolto quasi religioso della natura e il respiro del cosmo. Nell’arco di tutta la sua vita Hiroshige creò circa 400 incisioni. La serie più famosa di Hiroshige è “Le 100 vedute famose di Edo”. Hiroshige ebbe straordinaria influenza sulla pittura europea di fine Ottocento. Principalmente tale influenza si manifestò sull’impressionismo e post-impressionismo, venendo imitato da diversi artisti, tra cui Claude Monet e Vincent van Gogh.

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Orari e aperture straordinarie di mostre e musei a Roma nelle festività di autunno 2017 e inverno 2018

23 Ago

Gli orari e le aperture straordinarie di mostre e musei a Roma durante le festività di autunno 2017 e inverno 2018.

Musei comunali aperti il 24 e il 31 dicembre 2017 fino alle ore 14.00, tranne il MACRO Testaccio. Chiusi il 25 dicembre 2017 e il 1° gennaio 2018. Martedì 26 dicembre 2017 aperti secondo i consueti orari
Maggiori informazioni

Monet al Complesso del Vittoriano

  • Mercoledì 1 novembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Venerdì 8 dicembre 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)
  • Domenica 24 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 25 dicembre 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Martedì 26 dicembre 9.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00 -19,30)
  • Domenica 31 dicembre 9.30 – 15.30 (ultima fascia 14,00 -14,30)
  • Lunedì 1 gennaio 15.30 – 20.30 (ultima fascia 19,00-19,30)
  • Sabato 6 gennaio 9.30 – 22.00 (ultima fascia 20,30 -21,00)

Hokusai all’Ara Pacis

  • Tutti i giorni 9.30-19.30
  • Sabato 9.30-23.30
  • 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00
  • Dal 26 dicembre 2017 al 14 gennaio 2018 (escluso il 31 dicembre e 01 gennaio) apertura straordinaria serale tutte le sere dalle 19.30 fino alle ore 23.30 (ultimo ingresso 22.30)

Enjoy. L’arte incontra il divertimento al Chiostro del Bramante

  • 1 novembre 10.00-21.00
  • 8 dicembre 10.00-21.00
  • 24 dicembre 10.00-17.00
  • 25 dicembre 16.00-21.00
  • 26 dicembre 10.00-21.00
  • 31 dicembre 10.00-19.00
  • 1 gennaio 10.00-21.00
  • 6 gennaio 10.00-21.00
  • Ultimo ingresso sempre un’ora prima

Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 alle Scuderie del Quirinale

  • 24 e 31 dicembre dalle ore 10 alle ore 15
  • 25 dicembre e 1 gennaio dalle ore 16 alle ore 20
  • 26 dicembre dalle ore 10 alle ore 20
  • 6 gennaio dalle ore 10 alle ore  22.30
  • L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

I grandi maestri. 100 Anni di fotografia Leica in mostra a Roma al Complesso del Vittoriano

  • Venerdì 8 dicembre 9.30 – 22.00
  • Domenica 24 dicembre 9.30 – 15.30
  • Lunedì 25 dicembre 15.30 – 20.30
  • Martedì 26 dicembre 9.30 – 20.30
  • Domenica 31 dicembre 9.30 – 15.30
  • Lunedì 1 gennaio 15.30 – 20.30
  • Sabato 6 gennaio 9.30 – 22.00

Arcimboldo alla Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini

  • Venerdì, sabato e festivi infrasettimanali (8 dicembre, 26 dicembre e 6 gennaio): 9.00-22.00 (ultimo ingresso ore 21.00)
  • Giorni di chiusura: Lunedì 25 Dicembre, Lunedì 1 Gennaio

Bernini alla Galleria Borghese

  • Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00
    Ultimo ingresso alle ore 17.00
  • GIORNI DI CHIUSURA lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio

Real Bodies, Cosmos Discovery, Brikmania, Scientopolis, e Dinosaur Invasional Guido Reni District

  • 18 dicembre (10.00-20.00) ultimo ingresso ore 18.00
  • 24 dicembre (10.00-19.00) ultimo ingresso ore 17.00
  • 25 dicembre (15.00-20.00) ultimo ingresso ore 18.00
  • 26 dicembre (10.00-20.00) ultimo ingresso ore 18.00
  • 31 dicembre (10.00-17.00) ultimo ingresso ore 15.00
  • 1° gennaio (10.00-20.00) ultimo ingresso ore 18.00

Mangasia: Wonderlands of Asian Comics e Digitalife 2017 al Palazzo delle Esposizioni

  • mercoledì 1 novembre dalle 10:00 alle 20:00
  • venerdì 8 dicembre dalle 10:00 alle 22:30
  • domenica 24 dicembre dalle 10:00 alle 15:00
  • lunedì  25 dicembre dalle 16:00 alle 20:00
  • martedì 26 dicembre dalle 10:00 alle 20:00
  • domenica 31 dicembre dalle 10:00 alle 15:00
  • lunedì 1 gennaio dalle 16:00 alle 20:00
  • sabato 6 gennaio dalle 10:00 alle 22:30
  • L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura

L´Ara com´era: un racconto in realtà aumentata del Museo dell’Ara Pacis

  • Apertura straordinaria tutte le sere dal 28 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018 (escluso il 31/12/17 e 1/1/18)

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

MAGGIORI INFORMAZIONI

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Picasso: 100 anni dal viaggio in Italia

3 Apr

Picasso, cento anni dal viaggio in Italia: il MiBACT celebra il centenario di quel viaggio di Picasso con importanti iniziative e mostre.

Nel 1917 Picasso compie un viaggio in Italia insieme a Jean Cocteau per  iniziare a lavorare sul sipario di Parade, il balletto ideato dallo stesso Cocteau su musiche di Satie che andò in scena a Parigi nel maggio dello stesso anno. Durante il soggiorno, l’artista si è soffermato a Roma, Napoli e Pompei.

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo celebra il centenario di quel viaggio di Picasso con importanti iniziative e mostre.

Il primo appuntamento sarà l’8 aprile con l’inaugurazione di un’unica grande esposizione dal titolo “Picasso e Napoli: Parade” che avrà luogo nelle sedi del Museo di Capodimonte di Napoli – dove sarà, tra l’altro, esposto per la prima volta il sipario Parade – e nell’Antiquarium  degli scavi di Pompei –  che accoglierà i costumi del balletto disegnati dall’artista. L’evento espositivo permetterà di sottolineare l’importanza dell’incontro diretto di Picasso con l’antichità a Pompei e soprattutto con la cultura tradizionale napoletana, aspetto totalmente nuovo negli studi picassiani, attraverso alcune fra le sue maggiori espressioni – il presepio, il teatro popolare e il teatro delle marionette.

Il 10 aprile, il Teatro dell’Opera di Roma ospiterà una serata dal titolo “Picasso a Roma cento anni fa – partitura d’arte, danza e genio” che ricorda la serata del 10 aprile 1917, quando, nel ridotto del Teatro Costanzi, fu allestita una mostra di opere della collezione di Leonid Massine a cui partecipò Picasso, per la prima volta esposto a Roma, insieme a Balla, Depero, Prampolini, Stravinskij, Cocteau e lo stesso Massine.

Il 27, 28 e 29 luglio il Teatro Grande di Pompei ospiterà due balletti con la coreografia di Leonide Massine: Parade su musica di Erik Satie e Pulcinella su musiche di Stravinskij, entrambi interpretati dai primi ballerini, solisti e corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Il 21 settembre, le Scuderie del Quirinale inaugureranno la grande mostra “Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 in collaborazione con  il Centre Pompidou di Parigi, il Museum Berggruen di Berlino, la Fundació Museu Picasso di Barcellona, il Guggenheim, il Metropolitan Museum di New York e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma. La mostra, che vedrà esposte oltre 100 opere dell’artista, approfondirà la produzione di Picasso immediatamente successiva all’esperienza italiana, documentando l’impatto a lungo termine di questo viaggio sulla sua formazione: dalle suggestioni neoclassiche ispirate alla scultura antica, al Rinascimento romano, fino alla scoperta della pittura parietale di Pompei. La mostra prevede anche l’esposizione del sipario Parade nel salone Pietro da Cortona di Palazzo Barberini.

“Il progetto “Cento anni dal viaggio in Italia di Pablo Picasso” – ha dichiarato il Ministro Franceschini – che vede il coinvolgimento diretto di importanti istituzioni culturali italiane, dal Teatro dell’Opera di Roma al Museo e Real Bosco di Capodimonte, alla Soprintendenza di Pompei, alle Scuderie del Quirinale e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, è davvero il modo migliore per rendere omaggio a un grande artista europeo legato in maniera indissolubile al nostro Paese”.

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picassoviaggio

Gli orari di mostre e musei a Roma durante le festività primaverili 2017

21 Mar

Aperture straordinarie e orari di mostre e musei a Roma durante le festività primaverili 2017:

  • Giovanni Boldini al Complesso del Vittoriano
    Domenica 16 aprile 9.30 – 20.30
    Lunedì 17 aprile 9.30 – 20.30
    Martedì 25 aprile 9.30 – 20.30
    Lunedì 1 maggio 9.30 – 20.30
    Venerdì 2 giugno 13.30 – 22.00
    Giovedì 29 giugno 9.30 – 20.30
    Ultimo ingresso un’ora prima della fine mostra
  • Botero al Complesso del Vittoriano
    Venerdì 2 giugno 13.30 – 22.00
    Giovedì 29 giugno 9.30 – 20.30
    Ultimo ingresso un’ora prima della fine mostra
  • Jean-Michel Basquiat. New York City al Chiostro del Bramante
    – Domenica 16 aprile ore 10.00 – 21.00
    – Lunedì 17 aprile ore 10.00 – 20.00
    – Martedì 25 aprile ore 10.00 – 20.00
    – Lunedì 1 maggio ore 10.00 – 20.00
    – Venerdì 2 giugno ore 10.00 – 20.00
    – Giovedì 29 giugno ore 10.00 – 20.00
    (ultimo ingresso un’ora prima)
  • Da Caravaggio a Bernini alle Scuderie del Quirinale
    Da domenica a giovedì: dalle 10:00 alle 20:00
    Venerdì e sabato: dalle 10:00 alle 22:30
    Lunedì: aperto
    L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
  • Imperdibile Marilyn al Palazzo degli Esami
    Aperto tutti i giorni
    Dal Lunedì al Giovedì 10.00 – 20.00
    Venerdì e Sabato 10.00 – 23.00
    Domenica 10.00 – 21.00
  • MACROMANARA Tutto ricominciò con un’estate romana: Milo Manara al MACRO
    Chiuso 2 giugno e 29 giugno 
  • Aperture serali 2017 dei Musei Vaticani
    tutti i venerdì dal 21 aprile al 27 ottobre 2017 dalle ore 19:00 alle ore 23:00 (ultimo ingresso alle ore 21:30)
  • La Luna sul Colosseo: aperture serali 2017
    aprile e maggio: ogni lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato
    giugno: dal lunedì alla domenica
  • Viaggio nei Fori:
    Foro di Cesare 
    dal 13 aprile al 30 ottobre 2017 ogni sera dalle ore 20.40 alle 23.20  Foro di Augusto dal 13 aprile al 30 ottobre 2017 ogni sera dalle ore 20.20 – 21.20 – 22.20
  • L’Ara com’era: un racconto in realtà aumentata  all’Ara Pacis
    dal 21 aprile al 30 ottobre 2017 tutte le sere dalle ore 20.00 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
    giorni di chiusura: 1 maggio

PROGRAMMA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Vedi anche:

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale

13 Mar

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali di Spagna in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale dal 14 aprile al 30 luglio 2017.

Attraverso una straordinaria selezione di dipinti e sculture, la mostra Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna riflette gli strettissimi legami politici e le strategie culturali stabilite tra la corte spagnola e gli stati italiani nel corso del XVII secolo.

Ad arricchire le raccolte d’arte della dinastia asburgica contribuirono i frequenti doni diplomatici da parte dei governanti italiani, determinati a guadagnarsi il favore dei sovrani di Spagna che con i loro possedimenti – il Viceregno di Napoli e lo Stato di Milano – condizionarono dalla metà del Cinquecento l’evoluzione della complessa situazione politica italiana. È questo il caso di due tra i dipinti più spettacolari in mostra, Lot e le figlie di Guercino e La conversione di Saulo di Guido Reni, donati a Filippo IV dal principe Ludovisi allo scopo di garantire la protezione spagnola sul minuscolo Stato di Piombino.

Moltissime altre opere d’arte, tra le quali il magnifico Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo del Escorial, opera raramente accessibile al grande pubblico, vennero commissionate o acquistate da mandatari del re; altre ancora vennero ordinate o comprate, come nel caso della Salomè di Caravaggio, dai rappresentanti della monarchia spagnola in Italia (ambasciatori e viceré) inviati presso la corte pontificia o a Napoli, alla morte dei quali le opere andarono ad accrescere le collezioni reali.

L’interesse per la cultura italiana da parte dei sovrani spagnoli si riflette inoltre negli inviti a lavorare a corte rivolti a maestri quali il napoletano Luca Giordano, attivo in Spagna per un decennio. Ed è testimoniato infine dai viaggi in Italia di alcuni artisti spagnoli, come José de Ribera, che giunse a Roma nel 1606 e trascorse la maggior parte della sua vita a Napoli. Di questo artista la mostra espone cinque capolavori tra cui il celebre Giacobbe e il gregge di Labano.

Il primo soggiorno di Velázquez in Italia, tra il 1629 e il 1630, si rivelò fondamentale per la sua pittura, come dimostra l’eccezionale Tunica di Giuseppe, tra i maggiori raggiungimenti della sua intera opera, mentre il suo trionfo come ritrattista presso la corte pontificia avvenne in occasione del suo secondo viaggio italiano tra il 1649-1650.

Nel 1819, per volere del re Ferdinando VII, venne creato il Museo Real – in seguito Museo del Prado – in cui furono raccolte opere provenienti per la maggior parte dalle Collezioni Reali. Quelle che non vennero trasferite nel museo rimasero presso le residenze a disposizione dei monarchi, i cosiddetti Reales Sitios. Nel 1865 la regina Isabella II rinunciò alla proprietà personale dei beni ereditati dai propri antenati e ne cedette la gestione allo Stato, ponendo le basi di quello che oggi è Patrimonio Nacional. E’ da questo straordinario fondo collezionistico, a tutt’oggi sottoposto alla tutela di Patrimonio Nacional, che i capolavori oggi presentati a Roma sono stati selezionati sulla base del loro eccezionale valore artistico e storico.

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